26/06/2026 - Vittime di reato, il Garante Lomonaco consegna la Relazione annuale al Presidente Cirillo: “Nessuno deve sentirsi solo”



Si è tenuta questa mattina, nella Stanza del Presidente del Consiglio regionale a Palazzo Campanella, la consegna e presentazione della Relazione annuale sulle attività svolte nel 2025 dal Garante regionale per la tutela delle vittime di reato della Calabria, avv. Antonio Lomonaco.
Il documento è stato consegnato al presidente del Consiglio regionale, Salvatore Cirillo, nel corso di un incontro istituzionale dedicato al lavoro portato avanti dall’Ufficio del Garante e alle prospettive future sul tema della tutela, dell’ascolto e dell’accompagnamento delle vittime.
La Relazione mette al centro un principio chiaro: la giustizia non può limitarsi alla repressione del crimine, ma deve farsi carico anche di chi quel reato lo ha subito. Tra i temi affrontati figurano il rafforzamento delle sinergie istituzionali con magistratura, forze dell’ordine, prefetture, scuole e associazioni; la giustizia riparativa; il contrasto a bullismo, cyberbullismo, stalking e violenza di genere; la tutela dei minori e delle fasce più vulnerabili.
“Questa relazione è la sintesi di un anno di lavoro intenso, duro, fatto di ascolto delle vittime, ma anche di interlocuzione con forze dell’ordine, magistratura, associazioni, scuola e con tutti coloro che operano sul territorio”, ha dichiarato il Garante Antonio Lomonaco.
“Non troverete dati anonimi o statistiche - ha aggiunto - ma uomini, donne, famiglie dilaniate dal dolore, che hanno dimostrato uno straordinario coraggio e una straordinaria dignità. Stiamo lavorando a un cambio di paradigma: la giustizia non deve solo reprimere il crimine, ma deve aiutare e prendersi cura di chi quei reati li ha subiti”.
Lomonaco ha evidenziato anche l’aumento delle richieste di attenzione, soprattutto da parte delle fasce più vulnerabili e dei minori. In questo quadro rientra il lavoro avviato contro il bullismo, con la seconda edizione del concorso “Ti Sbullu!”, promosso con il sostegno del Consiglio regionale.
“Arrivano sempre più richieste al nostro ufficio e noi cerchiamo di evaderle con tempestività, perché le vittime non devono sentirsi abbandonate”, ha sottolineato il Garante. “Il nostro obiettivo è istituire la prima rete multidisciplinare regionale a favore delle vittime di reato. Una rete capace di accompagnarle, proteggerle e tutelarle”.
Nel documento vengono richiamati anche lo Sportello e il Fondo di Sostegno alle vittime di reato nell’ambito del progetto “Calabria Riparativa”, insieme ai percorsi di sensibilizzazione promossi nelle scuole e agli incontri istituzionali realizzati sul territorio regionale.
Il presidente del Consiglio regionale, Salvatore Cirillo, ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto dal Garante e ha confermato il sostegno dell’Assemblea legislativa calabrese.
“La Relazione che oggi mi viene consegnata ufficialmente non è un semplice adempimento formale - ha dichiarato Cirillo -. È un documento che ci aiuta a leggere meglio un tema delicatissimo: la tutela delle vittime di reato. Le istituzioni non possono limitarsi a intervenire dopo, quando il reato è già stato commesso. Devono lavorare prima, costruendo una rete solida di ascolto, protezione, prevenzione e accompagnamento”.
Cirillo ha poi annunciato un intervento organizzativo a supporto degli organismi di garanzia: “Abbiamo deciso di istituire un settore dedicato specificamente all’assistenza burocratica e amministrativa dei Garanti. Un ufficio che nasce per rafforzare la loro attività quotidiana e amplificare il loro operato a tutela dei diritti dei cittadini calabresi”.
Il presidente ha richiamato anche il lavoro normativo portato avanti con i consiglieri De Francesco e Montuoro contro gli abusi sui minori, definendolo “un tassello importante per rafforzare la prevenzione e mettere al centro la tutela dei più fragili”.
Infine, Cirillo ha condiviso la prospettiva rilanciata dal Garante sulla necessità di istituire un Garante nazionale delle vittime, per superare le differenze tra regioni e assicurare gli stessi standard di protezione su tutto il territorio italiano.
“La Calabria potrà ancora una volta proporsi come modello”, ha concluso Cirillo. “Fin quando sarò alla guida di questa Assemblea, l’Ufficio del Garante Lomonaco, così come tutti i Garanti regionali, sapranno di poter contare sul sostegno del Consiglio regionale della Calabria. Non solo a parole, ma con strumenti concreti, normativi, organizzativi e istituzionali”.