Il Consiglio Regionale,
Premesso che:
- la malattia di Alzheimer rappresenta la più comune forma di demenza
neurodegenerativa, colpendo progressivamente le cellule nervose responsabili di
memoria, linguaggio e apprendimento, con conseguente perdita graduale delle funzioni cognitive e motorie fino alla completa perdita di autonomia;
- secondo l'Organizzazione mondiale della sanità, oltre 55 milioni di persone nel mondo sono affette da demenza, e la sola malattia di Alzheimer rappresenta circa il 50-60% dei casi, con un'incidenza in costante crescita a causa dell'invecchiamento della popolazione;
- in Italia si stimano circa 1,2 milioni di persone affette da demenza, di cui circa 600 mila malati di Alzheimer.
- in Calabria si stimano circa 40.000 persone affette da demenza, con circa 6.000 nuove diagnosi annuali e un sommerso pari a circa il 30% dei casi, che comporta ritardi nell'accesso alle cure, isolamento sociale e aggravamento del quadro clinico;
- il Piano Nazionale Demenze (PND), approvato nel 2014, e l'istituzione del Fondo per l'Alzheimer e le demenze si sono orientati al miglioramento degli interventi, alla diagnosi precoce, al rafforzamento dell'assistenza domiciliare e della formazione degli operatori, nonché al sostegno delle famiglie e dei caregiver;
- negli ultimi anni, il progresso scientifico ha aperto nuove prospettive terapeutiche, rendendo disponibili farmaci innovativi per la malattia di Alzheimer in grado di rallentare il decadimento cognitivo, soprattutto se somministrati in fase precoce. Questi sviluppi offrono una prospettiva di cura significativa per pazienti e famiglie, rendendo necessaria una riorganizzazione del sistema sanitario regionale e l'aggiornamento dei percorsi assistenziali;
- con DCA n. 258 del 7 dicembre 2018, la Regione ha recepito il Piano Nazionale Demenze (PND), le Linee di indirizzo nazionali sui percorsi diagnostico terapeutici assistenziali (PDTA) per le demenze e le Linee di indirizzo nazionali sull'uso dei sistemi informativi per caratterizzare il fenomeno delle demenze;
- con decreti dirigenziale n. 3014 del 22 marzo 2022 è stato istituito il Tavolo Tecnico Regionale Permanente di monitoraggio della Rete Territoriale Regionale Demenze con compiti relativi a:
- Costruzione e implementazione della Rete Regionale per le demenze;
- monitoraggio del PND al fine di garantire l'omogeneità degli interventi sul
territorio;
- promozione di strategie primarie e secondarie di prevenzione delle demenze e
del deterioramento cognitivo - Piano Regionale della Prevenzione 2020/2025,
DCA n. 137/2021;
-
- rilevazione dell'offerta sanitaria ad integrazione socio-sanitaria con il
coinvolgimento degli ambiti territoriali;
- costruzione e/o implementazione del
sistema informativo dedicato alle demenze;
- ricerca mirata sulle demenze;
- promozione sul territorio regionale di progetti sperimentali orientati al
miglioramento della assistenza e della qualità di vita;
- implementazione e controllo dei Centri per i Disturbi Cognitivi e le Demenze
(CDCD) e dei servizi territoriali;
- con il DCA n. 144 del 27 ottobre 2022 ha approvato il Piano triennale delle attività del Fondo Alzheimer e demenze della Regione Calabria, recante l'attività progettualità “Sperimentazione, valutazione e diffusione di interventi di teleriabilitazione tesi a garantire un progetto riabilitativo mirato, con lo scopo di migliorare partecipazione, inclusione e qualità della vita del paziente";
- la Regione Calabria debba dotarsi di un modello organizzativo capace di rispondere tempestivamente all'aumento dei casi e alla necessità di diagnosi precoce, anche in vista dell'introduzione dei nuovi trattamenti, garantendo equità di accesso, continuità assistenziale e omogeneità territoriale;
- che, in attuazione del Piano Nazionale Demenze e dei provvedimenti regionali già
adottati, la Regione Calabria deve consolidare la costruzione e il progressivo
potenziamento della rete territoriale per le demenze, valorizzando i Centri per i Disturbi Cognitivi e le Demenze (CDCD) e promuovendo modelli di presa in carico integrata tra medicina territoriale, servizi specialistici e servizi sociali, con particolare attenzione alla continuità assistenziale e alla riduzione delle disomogeneità territoriali;
- che, altresì, nell'ambito di tale percorso, risultano già in corso ma devono essere potenziate iniziative orientate al rafforzamento delle azioni di sostegno alle famiglie e ai caregiver - anche tramite informazione e orientamento ai servizi, percorsi di formazione/psicoeducazione e supporto psicologico - nonché alla promozione di servizi di prossimità e di sollievo, in raccordo con gli enti locali, le aziende sanitarie, gli Ambiti territoriali sociali e il Terzo Settore, con l'obiettivo di favorire lo sviluppo di soluzioni semiresidenziali e di socializzazione (quali centri diurni dedicati e programmi di comunità
sul modello dei "Caffè Alzheimer"), coerenti con l'obiettivo di sostenere la domiciliarità e prevenire ricoveri e istituzionalizzazioni improprie;
- che la Regione sta contestualmente rafforzando gli strumenti di governo clinico-organizzativo e di monitoraggio della rete, anche mediante l'evoluzione dei sistemi informativi e l'adozione di indicatori di processo ed esito utili alla programmazione e alla valutazione dell'efficacia degli interventi, valorizzando e indirizzando in modo coordinato le opportunità di finanziamento disponibili (Fondo Alzheimer e demenze, Piano Nazionale Demenze, Programma Nazionale Equità nella Salute e ulteriori risorse di programmazione), al fine di sostenere strategie di prevenzione e diagnosi precoce anche in ambito neurocognitivo.
Tutto ciò premesso:
"Richiamato altresì il Programma Nazionale Equità nella Salute (PNES), inserito
tra i riferimenti strategici della programmazione sanitaria regionale 2024-2026, il quale assegna alla Regione Calabria risorse dedicate - pari complessivamente a
oltre 40 milioni di euro - finalizzate alla riduzione delle disuguaglianze di salute, con particolare attenzione al potenziamento dei servizi territoriali e degli interventi nell'area della salute mentale. Tale Programma, la cui attuazione
regionale prevede progetti esecutivi sviluppati in collaborazione con le Aziende
Sanitarie Provinciali e Azienda Zero, rappresenta uno strumento essenziale per
rafforzare l'accesso ai servizi, migliorare l'integrazione sociosanitaria e sostenere strategie di prevenzione e diagnosi precoce anche in ambito neurocognitivo."
Si ritiene pertanto prioritario che la Regione Calabria valorizzi tali risorse, indirizzandole anche al rafforzamento dei servizi per le demenze e alla piena implementazione della rete Alzheimer.
Impegna la Giunta regionale
alla luce dei bisogni emergenti della popolazione e delle più recenti evidenze scientifiche e organizzative, a proseguire e rafforzare l'azione di aggiornamento, consolidamento e piena operatività della Rete Regionale per le Demenze, nonché a promuovere la definizione e la progressiva implementazione di un Percorso Diagnostico-Terapeutico-Assistenziale (PDTA) per la malattia di Alzheimer, in coerenza con gli indirizzi nazionali e con la programmazione regionale, al fine di assicurare maggiore uniformità, appropriatezza ed equità nell'accesso ai percorsi di diagnosi, cura e presa in carico su tutto il territorio regionale, valorizzando l'integrazione tra servizi sanitari, sociosanitari e sociali
20/02/2026
A. BRUTTO, D. GIANNETTA, G. MATTIANI, P. CAPUTO, V. PITARO, L. DE FRANCESCO, F. GRECO, E. SCUTELLÀ, G. RANUCCIO, V. BRUNO, F. DE CICCO