Al Presidente della Giunta regionale
Premesso che:
- con Legge Regionale 10/2022 è stata istituita l'Autorità Rifiuti e Risorse Idriche della Calabria (ARRICAL), alla quale sono attribuite funzioni di regolazione, controllo e indirizzo del sistema integrato dei rifiuti e del servizio idrico, in conformità alla disciplina nazionale e regionale vigente;
- numerosi Comuni calabresi, negli ultimi anni, hanno conseguito percentuali di
raccolta differenziata significativamente elevate, in diversi casi superiori alla
media nazionale e agli obiettivi minimi stabiliti dalla normativa europea e
nazionale, dimostrando un virtuoso impegno per l'ambiente e l'economia
circolare ;
- nonostante tali risultati, gli stessi Comuni virtuosi risultano oggi gravati da costi di conferimento più elevati rispetto al precedente sistema degli Ambiti Territoriali Ottimali (ATO), con conseguenti pesanti ripercussioni sugli equilibri finanziari degli Enti locali e sui cittadini-utenti.
Considerato che:
- tale incremento dei costi di conferimento, in assenza di adeguati meccanismi
premiali, rischia di vanificare gli sforzi compiuti e di disincentivare in prospettiva le politiche comunali di incremento della raccolta differenziata e di sviluppo dell'economia circolare;
- un sistema tariffario equo e proporzionato ai risultati ambientali ottenuti e
comparabile con il passato - le vecchie Tariffe ATO spingevano verso una migliore
efficienza della raccolta differenziata individuando scaglioni di prezzo in funzione della RD raggiunta dai Comuni - rispettando il principio cardine delle direttive ARERA "chi più inquina, più paga" che mira a rendere il sistema tariffario più equo - , rappresenta un elemento essenziale e non più differibile per la sostenibilità economica del servizio e per il raggiungimento degli ambiziosi obiettivi ambientali regionali e nazionali;
Tenuto conto che:
- si registrano ritardi procedurali e burocratici da parte di ARRICAL, che rendono
difficoltosa per gli Enti locali l'elaborazione e la trasmissione dei Piani Economico-Finanziari (PEF), con conseguente slittamento dei tempi di approvazione delle tariffe TARI - ad oggi non si ha contezza ufficiale di un importo per la RUR e per la FORSU per il 2025;
- la medesima incertezza procedurale, unita a una comunicazione carente, rende
estremamente difficile per i Comuni determinare preventivamente i costi di
conferimento - in particolare per la RUR e la FORSU, arrivati nella provincia di
Cosenza a cifre ritenute improponibili - 350 €/ton per la RUR e 190 €/ton per la
FORSU - mettendo a rischio la programmazione finanziaria degli Enti;
- gli uffici tecnici comunali per tali incertezze operative si trovano in seria
difficoltà nel rispettare le stringenti scadenze fissate dall'Autorità Nazionale
(ARERA) per la validazione dei PEF, con il rischio di sanzioni e di ulteriore danno erariale.
Preso atto che:
- l' attuale assetto organizzativo e decisionale di ARRICAL non sembra assicurare
un adeguato e sistematico coinvolgimento dei Sindaci, riducendo di fatto la
rappresentatività dei Comuni e delle specificità territoriali all'interno dell'organo direttivo dell'Autorità;
- un confronto stabile, strutturato e paritetico con gli Enti locali e con l'ANCI
Calabria appare indispensabile per garantire un funzionamento efficace,
trasparente e condiviso della governance del sistema rifiuti e risorse idriche, in
linea con il principio di leale collaborazione.
Tutto ciò premesso e considerato
INTERROGA il Presidente della Giunta regionale
Per sapere:
- Quali misure concrete e urgenti la Regione intenda adottare, anche esercitando
i propri poteri di indirizzo e vigilanza su ARRICAL, per ridurre e razionalizzare i costi di conferimento dei rifiuti a carico dei Comuni, al fine di garantire criteri di equità, proporzionalità e comparabilità con il precedente sistema ATO, in relazione agli effettivi livelli di qualità del servizio e di efficienza raggiunti;
- Se non ritenga necessario e urgente introdurre, attraverso un atto di indirizzo
regionale o modifiche normative, un meccanismo premiale stabile, strutturale e
trasparente pe r. i Comuni virtuosi che abbiano raggiunto o superato elevati
standard di raccolta differenziata e di efficienza del servizio, al fine di non
penalizzare i comportamenti ambientalmente più corretti ;
- Quali iniziative urgenti, anche di carattere ordinativo e di semplificazione, si
intendano mettere in atto nei confronti di ARRICAL per snellire, accelerare e
rendere più certe le procedure burocratiche e amministrative necessarie per la
predisposizione e l'approvazione dei Piani Economico-Finanziari da parte dei
Comuni , così da evitare ritardi nell'approvazione delle tariffe TARI e permettere
una corretta e tempestiva programmazione finanziaria locale;
- Se la Regione intenda istituire con urgenza un tavolo tecnico e politico
permanente, con la partecipazione di ANCI Calabria e dei Sindaci rappresentativi
delle diverse realtà territoriali, finalizzato al monitoraggio continuo degli effetti delle decisioni di ARRICAL, alla risoluzione delle criticità procedurali e alla tempestiva correzione di eventuali squilibri territoriali o distorsioni del sistema;
- Se, alla luce delle criticità emerse, non ritenga opportuno avviare una verifica
complessiva e trasparente dell'attuale assetto organizzativo, funzionale e
decisionale di ARRICAL, al fine di valutarne l'efficienza, l'efficacia, la trasparenza e la rappresentatività dei territori all'interno dei suoi organi, e di proporre eventuali modifiche statutarie o normative per migliorarne il funzionamento e il rapporto con gli Enti locali.
12/12/2025
E. SCUTELLÀ