Al Presidente della Giunta regionale
Premesso che:
il diritto all'abitare rappresenta un diritto fondamentale, riconosciuto dalla
Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo e dalla Costituzione italiana, quale condizione imprescindibile per l'effettivo esercizio di altri diritti primari, tra cui salute, istruzione, lavoro e inclusione sociale;
La legge 9 dicembre 1998, n. 431 ha istituito il Fondo nazionale per il sostegno
all'accesso alle abitazioni in locazione, finalizzato alla concessione di contributi integrativi a favore di nuclei familiari in condizione di disagio economico;
Tale Fondo, rifinanziato fino al 2022 con risorse pari a 330 milioni di euro, non
ha trovato copertura nelle Leggi di Bilancio 2023 e 2024, determinando
l'interruzione di un sostegno vitale per migliaia di famiglie italiane e calabresi.
Considerato che:
La Calabria si colloca tra le regioni con i più bassi livelli di reddito medio e con elevati tassi di disoccupazione, con conseguente diffusione di una condizione di povertà abitativa strutturale;
L'assenza di rifinanziamento del Fondo nazionale ha privato i Comuni calabresi
di strumenti finanziari indispensabili per dare seguito ai bandi già pubblicati.
Numerosi enti locali hanno comunque avviato procedure nel 2023 e 2024,
raccogliendo domande e predisponendo graduatorie, ma senza poter procedere
all'erogazione dei contributi, lasciando migliaia di famiglie idonee senza alcun
sostegno concreto.
Tale situazione ha generato graduatorie rimaste scoperte negli anni 2023 e 2024,
con conseguenti ricadute di sfiducia istituzionale e tensione sociale.
Alcune Regioni italiane hanno supplito con risorse proprie, garantendo continuità
al sostegno. L'Emilia-Romagna, in particolare, ha promosso un Protocollo per la
riduzione del disagio abitativo 2025-2026, coinvolgendo istituzioni, enti locali e
parti sociali.
Preso atto che:
I dati del Ministero dell'Interno confermano che in Calabria il numero di
provvedimenti di sfratto rimane elevato, con la quasi totalità motivata da morosità incolpevole.
La crescente sofferenza abitativa rappresenta il riflesso di una più ampia fragilità sociale, aggravata dall'assenza di politi che strutturate in materia di casa e dalla dipendenza dal mercato privato.
È stato recentemente annunciato un nuovo intervento regionale, finanziato
nell'ambito del POR Calabria 202 1-2027 - Azione 4.1.1 FSE+, con un fondo
complessivo di 9 milioni di euro, finalizzato a sostenere i nuclei familiari in
condizioni di disagio abitativo e a prevenire la perdita della propria abitazione,
mediante l'erogazione di un contributo straordinario di 300 euro.
Tale misura non chiarisce la sorte delle graduatorie comunali 2023 e 2024
rimaste prive di copertura finanziaria, né garantisce continuità alle politiche
abitative;
Che la mera erogazione di fondi una tantum non risolve la crisi abitativa
strutturale.
Tutto ciò premesso e considerato INTERROGA il Presidente della Giunta regionale
Per sapere:
1. Se intenda assumere con urgenza un impegno concreto disponendo lo stanziamento di risorse regionali per finanziare le graduatorie comunali 2023 e 2024 già approvate e rimaste in evase.
2. Se intenda chiarire in che modo il nuovo intervento da 9 milioni di euro si
coordini con le graduatorie pregresse, al fine di garantire continuità al
sostegno abitativo.
3. Se la Regione Calabria intenda adottare un modello di governance
multilivello che preveda una strategia condivisa con Enti locali e parti sociali
per assicurare un approccio strutturato, condiviso e duraturo alla tutela del
diritto dell'abitare.
09/12/2025
E. SCUTELLÀ