VIII^ LEGISLATURA
RESOCONTO SOMMARIO
__________
15.
SEDUTA
DI GIOVEDÌ 29 DICEMBRE 2005
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE GIUSEPPE BOVA
E DEL VICEPRESIDENTE ROBERTO OCCHIUTO
INDICE
ADAMO Nicola, assessore all’economia
CHIARELLA Egidio (Gruppo Misto)
CHIEFFALLO Leopoldo (Nuovo PSI)
MAGARÒ Salvatore (Unità socialista –Sdi)
INCARNATO Luigi, assessore ai Lavori Pubblici
LO MORO Doris, assessore alla tutela della salute
PRINCIPE Sandro, Assessore Cultura e Pubblica
Istruzione
ADAMO Nicola, assessore all’Economia, ,
Comunica ai presenti che i gruppi della minoranza, impegnati in una conferenza stampa, hanno chiesto un rinvio di un’ora. Pertanto, aggiorna la seduta alle 12,00.
Riferisce che, essendo in corso una riunione tra il Presidente della Giunta e i capigruppo della minoranza, la seduta è aggiornata alle 14,00.
BORRELLO Antonio, Segretario questore
Legge il verbale della seduta precedente che viene approvato senza osservazioni.
Legge le comunicazioni.
A nome di tutti i gruppi della minoranza e in qualità di Vicepresidente di minoranza del Consiglio ritiene necessario informare l’Aula che i gruppi di minoranza hanno deciso di non partecipare alla discussione relativa al bilancio. A loro avviso, pur essendo stato formalmente rispettato il Regolamento, nella sostanza aggirando le norme, è stato presentato un emendamento interamente sostitutivo con una procedura che mortifica profondamente il Consiglio e svilisce il suo ruolo e con una tale ristrettezza di tempi che di fatto è impossibile analizzare, anche in via di massima, i documenti di bilancio.
La strada scelta dalla maggioranza, quindi, non tiene conto delle prerogative del Consiglio regionale.
Dopo aver dichiarato che i consiglieri della minoranza a turno saranno presenti in Aula, senza partecipare alla discussione, allo scopo di vigilare sui lavori, conclude ricordando che in passato per molto meno è stata occupata l’Aula, cosa che non è assolutamente nelle intenzioni della minoranza che vuole rispettare l’istituzione e l’Aula.
Ringrazia, a nome di tutta la Giunta, il Consiglio regionale che a suo avviso assume su di sé la qualificante responsabilità di dare corpo ad un atto base del regionalismo interrompendo una prassi consolidata che ha sempre causato il mancato rispetto dei termini per l’approvazione del bilancio, per cui giudica “storica” l’approvazione odierna. A suo avviso, tale approvazione è da considerare qualificante di una innovazione tesa a far diventare la Calabria una Regione “normale”. Evidenziato, dunque, che le condizioni economiche della Regione, presentate a maggio all’attuale Governo regionale, erano gravi e tali da compromettere anche il rispetto dei parametri del patto di stabilità, con un prematuro esaurimento della propria efficacia, fa rilevare come la Giunta regionale abbia immediatamente proceduto, in agosto, ad un assestamento del bilancio, resosi necessario per la quadratura dei conti (nel bilancio di previsione del 2005, a suo dire, il fabbisogno finanziario per coprire la spesa relativa ai forestali era scoperto per le ultime tre mensilità). Informa, inoltre, che gli ultimi mesi hanno visto la Giunta regionale impegnata a fronteggiare l’emergenza fino a giungere al documento odierno che definisce tecnico, non definitivo, ma contenente scelte importanti riguardo l’organizzazione della spesa, in particolare riguardo i tagli e la riduzione dei costi, che hanno consentito di avviare un processo attraverso il quale alcune somme di spesa corrente sono state trasferite nella spesa per gli investimenti. Evidenziato,inoltre, che la mancata approvazione nei termini non consentirebbe anche il trasferimento delle deleghe e funzioni agli enti locali, come previsto dalla legge regionale sul decentramento amministrativo, annuncia alcuni rilevanti interventi: la creazione di un polo scolastico nella città di Locri (la maggior parte degli edifici, infatti, è di proprietà privata); la ristrutturazione di Palazzo Nieddu nella stessa città ; l’utilizzo di 30 milioni di euro (delibera CIPE n. 20) per la riqualificazione della Locride e della provincia di Reggio Calabria; la riqualificazione del trasporto pubblico locale per consentire il collegamento dei Comuni della Locride con il capoluogo di provincia in orari oggi non coperti; l’istituzione di master e specializzazioni per 500 giovani calabresi, al fine non solo di evitare la fuga di cervelli ma per sviluppare un processo di trasformazione della classe dirigente burocratica; la creazione nella città di Locri di 42 alloggi per agenti di Polizia.
Evidenziato, infine, lo sforzo compiuto dall’assessore Incarnato per garantire la copertura dei contributi per il fitto case, stante i tagli del Governo nazionale, assicura che il documento in discussione andrà seguito nel suo percorso e nel suo evolversi affinché si proceda ad un accertamento dei reali residui, introducendo elementi di programmazione, attraverso, anche, lo sfruttamento delle risorse trasferite dall’Unione Europea. A tal proposito, informa l’Aula che grazie al certosino lavoro degli uffici non verrà disimpegnato neanche un euro dei finanziamenti per il 2005, così come promesso dal Governo Loiero, ricordando come altri impegni siano stati mantenuti.
Dichiarato con forza che si dovranno attivare rigorosi controlli sulla spesa per favorire la ripresa dello stato finanziario della Regione, attraverso la conformità tra spesa reale e spesa prevista, un serio progetto di politica delle entrate ed una razionalizzazione del bilancio che consenta anche l’eliminazione di tutte quelle leggi che ne ingessano l’efficacia e che, al tempo stesso, sono inefficaci o prive di copertura finanziaria, in conclusione, giudicato che l’approvazione del bilancio è in grado di ridare fiducia ai calabresi, ricoprendo di credibilità l’Istituzione regionale, censura la scelta della minoranza di non partecipare ai lavori, auspicando, di contro, una convergenza dialettica nell’interesse comune della regione.
Puntualizzato che l’approvazione dell’esercizio provvisorio era stata effettuata in attesa di un processo di ricognizione complessivo che la Giunta stava attuando, tenendo conto della necessità di porre una attenzione particolare alla delicata situazione dei residui, afferma che la scelta di approvare il bilancio entro l’anno di riferimento è stata una scelta forte derivante dalla volontà del Presidente della Giunta di dare un segnale di cambiamento, con il quale si vuole affermare che la Calabria è una regione che cerca di incanalarsi nella strada della normalità.
Asserisce, inoltre, che gli emendamenti presentati emendamenti vanno verso l’utilizzazione di una metodologia nuova nell’approvare il bilancio regionale che parte dalla necessita di rivisitare la spesa regionale, nonché l’intero sistema normativo regionale; fa rilevare, poi, che sono stati inseriti nel documento elementi importanti rivolti in favore delle Comunità Montana e all’UNCEM nel suo complesso e gli interventi che consentono l’applicazione della legge 34.
Sostenuto, ancora, che in Calabria alcune tematiche sono talmente gravi da dover essere affrontate subito e con metodo, che la programmazione economica deve migliorare qualitativamente per questo è prevista una modifica normativa per la quale sarà obbligatorio approvare il DPEF prima dell'approvazione del bilancio di previsione, introducendolo così all’interno di una programmazione pluriennale.
Riferendosi alla Locride sottolinea come all’interno del documento vi sono delle tracce di un percorso che il Governo vuole seguire per affrontare in modo concreto le problematiche sociali ed economiche presenti nella stessa.
Conclude affermando che con il documento di bilancio che si andrà ad approvare si vuole dare un segnale forte di cambiamento riguardo al modo di governare, indi censura il comportamento della minoranza perché vista l’importanza degli argomenti sarebbe stata opportuna ed utile la presenza della stessa aula.
Ricordato come già all’inizio della scorsa legislatura l’allora assessore Bagarani evidenziava la necessità di procedere all’approvazione del bilancio nei tempi stabiliti dalla legge, si dichiara dispiaciuto del fatto che la minoranza non abbia colto quanto di positivo stia avvenendo nell’Aula e, infatti, continua, finalmente si opera in modo normale, conformemente alle regole che governano la finanza regionale. Evidenzia, inoltre, come tale modo di procedere rappresenti una assoluta novità rispetto alla prassi consolidata negli anni che vedeva il bilancio di previsione mai approvato nei tempi previsti per legge in tempi utili e la giudica una giusta risposta politica alle ansie di cambiamento della regione ed alle critiche mosse tante volte negli anni scorsi dalle categorie produttive che, rammenta, evidenziavano la negatività rappresentata dal non avere un chiaro quadro di riferimento. Certo, rileva, un bilancio da solo non può rivoluzionare l’assetto finanziario di una regione, ma può dare certezza al Governo e al sistema produttivo ed è ciò che a suo avviso si vuole fare oggi,.
Per quanto detto, afferma di non comprendere le critiche sollevate dalla minoranza, che, aggiunge, in modo contraddittorio nella scorsa seduta evidenziava come l’approvazione dell’autorizzazione all’esercizio provvisorio fosse un chiaro sintomo dell’incapacità della maggioranza di operare in modo diverso rispetto al passato e nella seduta in atto critica l’approvazione del bilancio di previsione.
Alla convinta decisione di approvare il bilancio nella seduta in atto, aggiunge, si è arrivati per le tante cose successe negli ultimi mesi: la relazione della Corte dei conti, le affermazioni dell’assessore Adamo circa i gravi rischi di una caduta verticale del sistema finanziario regionale. L’approvazione del bilancio dovrà essere, continua, soltanto la prima tappa di un percorso che il Consiglio regionale dovrà darsi per giungere all’obiettivo finale di rispondere all’ansia di cambiamento della popolazione: testi unici (ponendo fine alla prassi di far diventare il bilancio un contenitore nel quale di volta in volta si inserivano norme che avrebbero dovuto trovare altre sedi); capacità di indirizzare in modo produttivo la spesa (facendo in modo che essa attiri fondi nazionali e comunitari); riforma degli enti strumentali regionali; congrua politica delle entrate, come richiede il nuovo sistema regionale (auspica che nelle prossime settimane si possa insediare una sottocommissione all’interno della Commissione Bilancio al fine di lavorare proprio su quest’aspetto).
Evidenziato come due degli impegni che il Consiglio assumerà con l’approvazione del bilancio, relativi, il primo, ad un progetto di rilancio per la zona della Locride (formalmente e solennemente assunto) e, il secondo, al processo di decentramento amministrativo, rappresentano la prova che la massima Assise calabrese onora gli impegni che contrae, conclude affermando che la nuova Regione potrà essere costruita soltanto dentro una legislazione snella e trasparente e come il compito legislativo spetti al Consiglio regionale.
Intervenendo a nome della Federazione dei Socialisti uniti, ricorda come oltre a sostenere con forza la Giunta e il suo Presidente, questa abbia nelle scorse settimane anche manifestato posizioni di dissenso rispetto al percorso seguito per l’esame e l’approvazione del bilancio, ma, evidenzia, proprio grazie al confronto è stato possibile trovare una posizione di sintesi come spesso accade in politica; proprio sulla base di questa considerazione, dichiara di non condividere la posizione assunta dalla minoranza.
Presidenza del Vicepresidente Occhiuto
Giudicato, inoltre, un atto positivo e forte la volontà di approvare il bilancio di previsione nei tempi giusti (anche se sottolinea il fatto che sarebbe stato preferibile avere maggiori informazioni), evidenzia come finita la stagione politica seguita all’uccisione del Vicepresidente del Consiglio regionale, occorra aprire una fase in cui immaginare e programmare il futuro della Calabria e, a suo avviso, bisogna percorrere la strada della collaborazione. E’ necessario, continua, al fine di dare una positiva prospettiva alla regione, sia integrare tutte le energie possibili sia che le forze politiche, senza distinzione di schieramento, si assumano la responsabilità di tutte le scelte e non soltanto di quelle relative alla destinazione delle poche risorse disponibili. Conclude dichiarando di non provare disagio ad essere presente in Aula insieme alla maggioranza pur essendo stato eletto in un altro schieramento in quanto sta continuando a sostenere un percorso coerente con i propri ideali ed evidenziando come la Federazione dei Socialisti uniti voglia svolgere una funzione di “filo di comunicazione” fra le varie forze politiche.
Affermato che la seduta odierna del Consiglio sarà ricordata positivamente per molto tempo, evidenzia che approvare il bilancio entro il 31 dicembre, atto del tutto normale in tante altre realtà, assume invece carattere di eccezionalità in Calabria. Giudicato “triste” vedere i banchi dei consiglieri di minoranza vuoti poiché la posta in gioco non appartiene alla Giunta o alla maggioranza che governa la Calabria, bensì ad uno “scatto di orgoglio forte della politica di tutta la regione” capace di aprire una stagione di cambiamenti, sostiene che il cambiamento che a parole tutti desiderano, in realtà nessuno lo vuole dal momento che questo rompe gli equilibri formatesi negli anni passati.
Confutate le ipotesi della stampa regionale che ha osservato che i consiglieri regionali sono vittime di alcuni partiti della coalizione, asserisce che l’approvazione del bilancio non è altro che l’inizio di una fase di grande cambiamento per la regione, anche se lo sviluppo della Calabria e quindi il rispetto del territorio è legato nei prossimi anni anche all’uso dei fondi europei.
Conclude dichiarando il proprio voto favorevole al bilancio, atto che a suo avviso rafforza il ruolo del Consiglio e la Giunta dando inizio a quella che si chiama fase della “vera politica” all’interno della Regione.
Condivide quanto detto dal suo capogruppo, onorevole Racco, in merito al fatto che avrebbero preferito un maggior confronto nella fase di stesura del bilancio, ma riconosce l’esigenza, che prevale in Aula, di approvare il documento per dare un segnale positivo all’esterno. Dichiara, poi, che avrebbe voluto sentire, in Commissione, approfondimenti in merito a diverse problematiche quali la forestazione, i precari, l’ambiente e l’inquinamento marino, la ricerca, la riforma degli enti strumentali e tanti altri aspetti che certamente rientrano nella programmazione.
Evidenziato come nella relazione dell’assessore manchi la critica al Governo nazionale che non favorisce lo sviluppo e la crescita della Calabria, critica l’atteggiamento dell’opposizione che ha disertato l’Aula volendo evitare la responsabilità della discussione, del confronto e di eventuali scelte, inoltre come socialista esprime preoccupazione per la mancanza di sinergia fra le forze presenti in Consiglio e conclude affermando che il dialogo tra Giunta e Consiglio deve essere più forte.
Fatto rilevare che e approvare nei termini il bilancio è la regola alla quale si sono sempre attenuti i Comuni, afferma che le vere novità del documento in discussione sono rappresentate dai contenuti che sono caratterizzati da elementi di modernizzazione in grado di ricondurre la Calabria alla normalità. In particolare, giudica positivamente gli interventi relativi all’alta formazione che consentiranno, a suo dire, di utilizzare al meglio le intelligenze presenti nel territorio anche attraverso una innovazione della burocrazia, il progetto Locride, il riordino delle funzioni con conseguente trasferimento delle deleghe e delle funzioni alle Province, la riqualificazione dei centri storici e gli interventi relativi al finanziamento dei contributi per il fitto case. Sottolinea, quindi, come tutte le promesse della Giunta regionale siano state ad oggi mantenute, attraverso una politica che conduce alla normalità e dunque al cambiamento la regione Calabria.
Chiede una sospensione della seduta di trenta minuti per consentire di coordinare al meglio gli emendamenti presentati al testo e poter, quindi, procedere più efficacemente nei lavori.
Pone ai voti la richiesta del consigliere Pacenza che è approvata, indi sospende la seduta.
Pone ai voti gli articoli 1, 2, 3 e 4 che sono approvati, indi pone in discussione l’articolo 5 a cui è stato presentato un emendamento a firma Cherubino, protocollo numero 18307.
Sottolinea che l’articolo 5 è frutto di una attenta concertazione e che il riferimento al voto di laurea è in ottemperanza alle norme nazionali e comunitarie. Ritiene, quindi, che si possa anche procedere all’abrogazione dell’intero articolo perché la Giunta regionale procederà comunque al bando in conformità alla legge regionale 26 del 2004.
Pone ai voti l’emendamento protocollo numero 18307 che è approvato e l’articolo 5, come emendato, che è approvato, indi l’articolo 6 che è approvato. Continua, ponendo ai voti: l’emendamento all’articolo 7, protocollo numero 18330 a firma Guerriero e altri, che è approvato e l’articolo 7, come emendato che è approvato; indi gli articoli 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14 che sono approvati; l’emendamento all’articolo 15 protocollo numero 18342 che è approvato; l’articolo 15, come emendato, che è approvato; gli articoli 16, 17, 18, 19, 20 e 21 che sono approvati; l’emendamento all’articolo 22 protocollo numero 18335, che è approvato; l’articolo 22, come emendato, che è approvato; l’articolo 23 che è approvato, indi pone in discussione l’emendamento all’articolo 24, protocollo numero 18334 a firma Naccari Carlizzi.
Afferma che nell’articolo 24 si fa riferimento a lavoratori che hanno già superato una selezione attuata con un bando che li assumeva a tempo determinato e che un contratto a tempo indeterminato richiesto garantisce la loro stabilizzazione ed evita problemi all’assessorato.
Chiede di discutere gli altri articoli per ritornare successivamente all’ approvazione dell’articolo 24.
Pone ai voti l’articolo 25 che è approvato, indi pone in discussione l’articolo 26.
Afferma che l’emendamento al comma 1 dell’articolo 26 sostituisce completamente l’articolo 26 del testo presentato.
Pone in discussione l’emendamento protocollo numero 18344 che prevede l’aggiunta, dopo “in via prioritaria ai comuni della Locride”, delle parole e “ai comuni aspromontani”.
Ritiene l’emendamento protocollo numero 18344 assorbito dal testo presentato.
Pone ai voti l’emendamento protocollo numero 18344 che è respinto, pone ai voti l’emendamento protocollo numero 18332, subemendato, che è approvato, pone ai voti l’articolo 26 nel suo complesso che è approvato indi pone in votazione l’emendamento aggiuntivo dell’articolo 27 che è approvato, dichiara ritirato l’emendamento aggiuntivo dell’articolo 28, dichiara ritirato il secondo comma previsto dall’emendamento aggiuntivo dell’articolo 29, pone ai voti l’emendamento aggiuntivo dell’articolo 29 che è approvato, pone in discussione l’emendamento aggiuntivo dell’articolo 30.
Chiede il ritiro del comma 3 dell’emendamento aggiuntivo dell’articolo 30 in quanto superfluo visto che verranno utilizzati i fondi previsti dall’articolo 20.
Chiede lumi sull’esistenza di fondi per finanziare l’istituzione del centro di cardiochirurgia di Reggio Calabria.
Afferma che esistono dei fondi che andranno a coprire tutte le spese previste.
Dichiara ritirato il comma 3 dell’emendamento aggiuntivo dell’articolo 30, pone ai voti i commi 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12 che sono approvati, pone ai voti l’emendamento aggiuntivo dell’articolo che è approvato, indi pone ai voti l’emendamento protocollo numero 18345 riguardante l’inserimento di un articolo 26 bis avente per oggetto un contributo alla Comunità montana versante dello stretto per consentire il regolare funzionamento dell’impianto di risalita della stazione sciistica di Gambarie, che è respinto.
Illustra l’emendamento protocollo numero 18346 avente per oggetto un contributo a favore della SOGAS (società di gestione dell’aeroporto dello Stretto) al fine di poter incrementare i collegamenti tra Reggio Calabria e il resto d’Italia.
Comunica che l’emendamento non può essere accolto in quanto privo di copertura finanziaria.
Ribadisce che l’emendamento fa riferimento alla legge regionale numero 7 del 2001.
Evidenzia che, pur essendo corretto il riferimento legislativo fatto dal consigliere Vilasi, l’emendamento è inammissibile per mancanza di copertura finanziaria.
Afferma che se l’emendamento fosse realmente inammissibile non si sarebbe dovuto discutere, chiede, quindi, di dire chiaramente se esso non può essere accolto per mancanza di copertura finanziaria o per non concedere un contributo alla Sogas.
Fatto osservare che vi sono forti impegni della Giunta a favore della Sogas, fa rilevare che per utilizzare la legge regionale 7 del 2001 occorre attivare correttamente le procedura da essa previste.
Dichiarato inammissibile l’emendamento in discussione ed informata l’Aula che molti altri sono stati ritirati, pone in votazione, dopo aver acquisito i pareri favorevoli del relatore e del Governo, quelli contrassegnati dai protocolli numero 18317 e 18316 che vengono approvati. Indi, sospende la seduta.
Disposto il prosieguo dei lavori, dispone che si passi all’esame dell’emendamento protocollo numero 18334 – all’articolo 24 -, prima accantonato.
Dà lettura di una nuova formulazione dell’emendamento.
Acquisiti i pareri favorevoli del relatore e della Giunta, pone in votazione l’emendamento così come riformulato, che viene approvato e l’articolo 24 così come emendato che viene approvato.
Pone, quindi, in votazione un altro emendamento a firma Vilasi (non contrassegnato da alcun numero di protocollo) che riprende un emendamento presentato in sede di assestamento di bilancio dal consigliere Fortugno e sulla cui approvazione esisteva un impegno da parte della Giunta che, avendo anche i pareri favorevoli del relatore e della Giunta, viene approvato con il coordinamento formale.
Formula un emendamento che abroga la legge di autorizzazione all’esercizio provvisorio di bilancio.
Fatto presente all’Aula che qualora la legge relativa all’esercizio provvisorio non sia stata promulgata, risulterebbe pleonastico accogliere l’emendamento, lo pone in votazione e viene approvato. Pone, inoltre, in votazione l’articolo 27 e la legge nel suo complesso che vengono approvati.
Pone in votazione l’articolo 1 che viene approvato.
Legge l’emendamento protocollo numero 18338.
Pone in votazione l’emendamento 18338, che viene approvato e quello contrassegnato dal numero di protocollo 18336, che viene approvato. Indi, pone in votazione gli articoli 2, 3, 4 e la legge nel suo complesso così come emendata, che sono approvati.
Pone in votazione i commi 1, 2, 3, 4 e 5 dell’articolo 1 che sono approvati, e la prima parte dell’emendamento protocollo numero 18333 relativo al comma 6, che viene approvato, il comma 6, così come emendato e l’articolo 1 che viene approvato. Quindi, pone in votazione i commi 1, 2, 3, 4 e 5 dell’articolo 2 che sono approvati, e la seconda parte dell’emendamento protocollo numero 18333 relativo al comma 6, che viene approvato, il comma 6, così come emendato e l’articolo 2 che viene approvato. Pone, inoltre, in votazione gli articoli 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11 e la legge nel suo complesso così come emendata, che sono approvati.
Indi, toglie la seduta.