XIII^ LEGISLATURA

 

RESOCONTO INTEGRALE

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N. 11

SEDUTA DI VENERDÌ 19 GIUGNO 2026

 

PRESIDENZA DEL PRESIDENTE SALVATORE CIRILLO

 

Inizio lavori h. 12,06

Fine lavori h. 13,24

 

 

Presidenza del presidente Salvatore Cirillo

La seduta inizia alle 12,06

PRESIDENTE

Dà avvio ai lavori, invitando il Segretario questore a dare lettura del verbale della seduta precedente.

DE FRANCESCO Luciana, Segretario questore

Dà lettura del verbale della seduta precedente.

(È approvato senza osservazioni)

Comunicazioni

PRESIDENTE

Dà lettura delle comunicazioni.

Proposta di legge numero 78/13^ di iniziativa della Giunta regionale, recante: “Variazione al Bilancio di previsione finanziario della Regione Calabria per gli anni 2026-2028”

PRESIDENTE

Passiamo all'ordine del giorno della seduta: proposta di legge numero 78/13^ di iniziativa della Giunta regionale, recante: “Variazione al Bilancio di previsione finanziario della Regione Calabria per gli anni 2026-2028”. Cedo la parola al consigliere Pietropaolo per illustrare il provvedimento. Prego, consigliere Pietropaolo.

PIETROPAOLO Filippo Maria (Fratelli d’Italia), relatore

Grazie, Presidente.

Il disegno di legge in oggetto, posto oggi all’approvazione di questa Assemblea, è stato licenziato dalla Seconda Commissione nella seduta del 16 giugno scorso.

La Seconda Commissione ha esaminato il provvedimento sia nel merito che con riferimento ai suoi aspetti finanziari.

Alla seduta hanno partecipato i rappresentanti del Collegio dei revisori dei conti, dott. Nicita e dott. Mazzulla, e la Dirigente del Settore Bilancio, Finanze e Patrimonio, dott.ssa Stefania Buonaiuto, che hanno illustrato il provvedimento e reso tutti i chiarimenti richiesti.

Il collegio dei revisori ha espresso sul provvedimento parere favorevole n. 22 del 12.06.2026, con verbale n. 41 di pari data.

Nel corso della seduta sono stati approvati due emendamenti finalizzati: uno, ad assicurare idonee forme di tutela della dignità umana e di sostegno nei confronti dei congiunti delle vittime della strage di Amendolara; l’altro, ad incrementare, per euro 400.000,00, le somme destinate all’agevolazione tariffaria sui servizi di trasporto pubblico locale, introdotta con l’art. 8 della legge regionale 21 dicembre 2018, n. 48.

Il presente disegno di legge è corredato di relazione illustrativa e di relazione tecnico-finanziaria e si compone di 10 articoli attraverso i quali si apportano delle variazioni al bilancio di previsione finanziario della Regione Calabria per gli anni 2026-2028, nascenti da diverse finalità.

L’articolo 1 intende dare copertura finanziaria agli interventi da eseguirsi in alcuni comuni del territorio calabrese interessati da eccezionali eventi meteorologici occorsi nel decorso mese di marzo e per i quali il Presidente della Regione, con proprio Decreto, ha dichiarato lo stato di emergenza regionale.

Rientra nel presente articolo anche la copertura finanziaria per interventi urgenti di natura infrastrutturale, a carico dei Comuni, non rientranti nella dichiarazione dello stato di emergenza regionale, di cui ai Decreti del Presidente della Giunta regionale n. 33 del 2026 e 36 del 2026, ma che hanno subito ingenti danni sul proprio territorio a seguito di eventi eccezionali del passato inverno.

L’importo complessivo della spesa nascente dal presente articolo ammonta a euro 6.000.000.

Con l’articolo 2 viene integrato l'art. 2 della legge regionale n. 6/2026, al fine di consentire, per come anche specificamente indicato dal Dipartimento Salute e servizi sanitari, la riduzione delle criticità relative a una grave e strutturale carenza di personale medico.

In questo caso ci riferiamo a un intervento che ha indicato espressamente il commissario ad acta, il presidente Occhiuto, nel decreto (DCA) numero 1 del 15 gennaio 2026, con il quale il commissario ha dato indirizzo ad Azienda Zero, nell'ambito della sua attività, di preparare, organizzare e realizzare dei concorsi per l’acquisizione di personale medico, vista la carenza strutturale di personale medico nelle aziende ospedaliere. In questo indirizzo del decreto del commissario ad acta si diceva che al candidato selezionato sarebbe stato riconosciuto un contributo economico previsto nel contratto stipulato con le Aziende sanitarie nella modalità del rimborso spese forfettario, come indennizzo per spese di servizio nei limiti delle risorse rese disponibili.

Tutto ciò è anche oggetto di una legge regionale, l'articolo 1, comma 4, della legge regionale 25 febbraio 2026, numero 6.

Quindi, questa misura prevista nell'articolo 2 dà la possibilità alla Giunta di utilizzare queste risorse, al fine di poter erogare ai professionisti che verranno selezionati in base agli avvisi già menzionati e successivamente contrattualizzati il contributo economico previsto dal DCA numero 1 del 2026.

Ovviamente gli obiettivi prioritari perseguiti con questa disposizione sono:

-        garantire i LEA (Livelli Essenziali di Assistenza): assicurare la continuità assistenziale nei reparti maggiormente in sofferenza (Pronto Soccorso, Anestesia e Rianimazione, Pediatria, Ostetricia);

-        ridurre la mobilità passiva: incrementare la produzione in termini di attività erogata dai presidi ospedalieri;

-        abbattere il ricorso alle "Esternalizzazioni": ridurre progressivamente la spesa per i medici "gettonisti" e le cooperative esterne, che comportano costi unitari di gran lunga superiori rispetto all'incentivazione del personale strutturato.

L’articolo 2 prevede uno stanziamento di spesa nel limite massimo di euro 3.240.200,00, di cui euro 1.080.000,00 nell'annualità 2026 ed euro 2.160.000,00 nell'annualità 2027.

L’articolo 3, oggetto dell’emendamento di cui sopra, prevede l’adozione di misure urgenti in favore dei congiunti delle vittime della strage di Amendolara al fine di garantire il rispetto della dignità delle vittime e il necessario sostegno ai loro familiari, assicurando interventi straordinari finalizzati a sostenere le spese connesse alle esigenze delle famiglie delle vittime, fra le quali possono essere ricomprese le spese di viaggio, vitto, alloggio e trasferimento sostenute dalle stesse per raggiungere la Calabria, per l'espletamento delle procedure connesse al riconoscimento e per il rimpatrio delle salme. Questo articolo prevede uno stanziamento di spesa di euro 100.000.

L’articolo 4 apporta modifiche alla Tabella C allegata alla legge regionale 19 dicembre 2025, n. 49, per un totale di euro 632.307,74.

Nello specifico, su richiesta del dirigente generale del Dipartimento Agricoltura, Aree interne e Politiche di Coesione territoriale, viene aumentato di euro 132.307,74 l'importo già allocato in bilancio destinato alle spese per il personale dipendente della Fondazione Mediterranea Terina Onlus in liquidazione, trasferito ex art. 21, commi 3 e 5, della legge 7 agosto 2024, n. 31, tenuto conto delle risultanze del tavolo tecnico tenutosi in data 3 aprile 2026 e della nota trasmessa dal Commissario liquidatore della Fondazione medesima, in ordine alla necessità di garantire il trasferimento del personale presso altri Enti.

Un ulteriore incremento di euro 100.000,00 viene previsto, su richiesta del dirigente generale del Dipartimento Turismo, Cultura e identità territoriale, a favore della legge regionale 26 aprile 2018, n. 8 in materia di relazioni tra la Regione Calabria e la Comunità Calabresi nel mondo, al fine di garantire la corretta funzionalità della Consulta.

Inoltre, con emendamento presentato in occasione dell’esame del presente disegno di legge nella Seconda Commissione Bilancio, è stato previsto l’incremento di euro 400.000,00 delle somme destinate all’agevolazione tariffaria sui servizi di trasporto pubblico locale, introdotta con l’art. 8 della legge regionale 21 dicembre 2018. Questo stanziamento consente di ampliare la platea dei beneficiari di queste agevolazioni a vantaggio di tutte le forze dell’ordine che utilizzano il trasporto pubblico locale.

L’articolo 5, in ottemperanza all'art. 1, commi da 638 a 644, della legge 30 dicembre 2025, n. 199 (Cancellazione del debito delle Regioni riguardante le anticipazioni di liquidità), autorizza la Giunta regionale ad effettuare una variazione di bilancio per poter effettuare il versamento allo Stato degli importi definiti con il Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze del 25 marzo 2026, con il quale è stato approvato il riparto dei versamenti delle Regioni al bilancio dello Stato e delle quote da riassegnare al Fondo per l'ammortamento dei titoli di Stato.

L’articolo 6 detta delle modifiche alla legge regionale 49/2025 al cui articolo 2, comma 2, si prevede la determinazione del contributo della Regione Calabria con riferimento al concorso agli obiettivi di finanza pubblica.

In particolare, tale modifica dell’importo nasce da un impegno assunto dalla Regione Calabria con il Governo in occasione dell'esame della Legge di stabilità 2026, al fine di correggere la lieve discrasia rilevata tra il contributo rideterminato dal MEF per le annualità 2027 e 2028 e quello calcolato dalla Regione.

Con l’articolo 7 viene rettificato il contenuto della nota integrativa allegata al bilancio di previsione 2026-2028, approvato con la legge regionale 19 dicembre 2025, n. 50. Nello specifico, il Ministero dell'Economia e Finanze, in occasione dell'esame della suddetta legge, ha rilevato una discrasia nel contenuto della nota integrativa in merito all'importo del Fondo per residui perenti. Per tale ragione il Dipartimento Bilancio, finanze e patrimonio, verificato che tale difformità era riconducibile a un mero errore materiale, aveva confermato la correttezza della somma riportata negli allegati a) e a/1) e assicurato che tale discrasia sarebbe stata rettificata in occasione di una successiva legge regionale. Con il presente articolo, quindi, si ottempera all’impegno assunto con il Governo in attuazione del principio di leale collaborazione.

L’articolo 8 detta le disposizioni finanziarie del provvedimento, individuando la copertura finanziaria degli interventi previsti.

L’articolo 9 riguarda le variazioni, di competenza e di cassa, da apportarsi allo stato di previsione dell’entrata e della spesa del bilancio 2026-2028 approvato con l.r. 50/2025, mentre l’articolo 10 prevede l’entrata in vigore anticipata della legge. Grazie.

PRESIDENTE

Grazie, consigliere Pietropaolo.

Ha chiesto di intervenire la consigliera Madeo. Ne ha facoltà.

MADEO Rosellina (Partito Democratico)

Grazie, Presidente. Un saluto a lei e ai colleghi consiglieri, al presidente Occhiuto, alla sua Giunta, al segretario generale e ai dipendenti regionali.

Chi non potrebbe essere d'accordo? Effettivamente lavoriamo sull'emergenza; è una idea di buone maniere, di umanità, presidente Occhiuto, provare a dare una mano alle vittime di questa strage di caporalato. Quindi, siamo chiaramente d'accordo. Chi potrebbe mai essere in disaccordo rispetto a questo?

Si usa spesso il termine legislatura anche quando si parla dei consigli comunali, non è così, i consigli comunali sono consigli e hanno un ambito ristretto di applicazione. Questa, invece è davvero un'Assemblea legislativa e dovrebbe poter legiferare per cambiare effettivamente la vita non solo dei calabresi, ma anche di questi fratelli e sorelle sfortunati che vengono qui a cercare una vita migliore. Ed è proprio rispetto a questo che nelle scorse ore ho depositato la proposta di legge “Disposizioni per il coordinamento della rete regionale di contrasto alla tratta di esseri umani, alla riduzione del grave sfruttamento e per il sostegno dell'inclusione sociale e lavorativa delle vittime”, perché credo che, in questo caso più che mai, la prevenzione debba essere un obiettivo da perseguire in maniera pedissequa. Che ci fossero delle situazioni di sfruttamento nelle nostre campagne, nelle nostre aziende agricole – ripeto: non tutte, perché la Calabria non è assolutamente solo caporalato - è noto a tutti, così come, Presidente, è noto a tutti e a tutte che ci sono situazioni di grave sfruttamento che riguardano le donne. Memore di quegli occhi che incrocio quotidianamente lungo la statale 106 che mi porta dalla mia città, Corigliano Rossano, lungo non solo le strade della Calabria ma anche quelle che ci conducono al nord del nostro Paese, francamente credo che noi qualcosa la dobbiamo fare. Ci deve essere assolutamente una rete più forte e più importante.

Questo Consiglio regionale, che lei ha detto che deve essere ambizioso, deve essere ambizioso perché deve legiferare anche su questo. Però, Presidente, mi permetto di dirle, con dispiacere - non umano perché imparo a separare la questione umana da quella istituzionale - e con grave disappunto istituzionale, in qualità di rappresentante eletta dai cittadini nelle file orgogliosamente del Partito Democratico e quindi dell'opposizione in questa Assemblea legislativa, che non posso veder superare continuamente delle proposte di legge giuste, legittime, rispetto alle quali collaboriamo anche all'interno delle Commissioni consiliari, e delle proposte di buon senso, anche da lei giudicate tali - mi riferisco alla prima proposta da me depositata in questa XIII^ legislatura a favore della natalità e che lei aveva giudicato buona - essere messe in coda perché magari provenienti dai banchi della minoranza.

Spero che i colleghi e le colleghe considerino questa proposta di legge meritevole di condivisione - chiaramente può essere emendata – e che possa assurgere a base di ragionamento. In Calabria dobbiamo smetterla di rincorrere l'emergenza! Vale per i fenomeni atmosferici, vale per la questione del caporalato, vale anche per la questione dello sfruttamento delle donne. Non possiamo girarci dall'altra parte.

Abbiamo il dovere di essere ambiziosi, come ha detto lei, però abbiamo il dovere soprattutto di legiferare.

Come consigliere regionale di minoranza ho fatto quello che la legge mi consente: depositare una proposta di legge, intorno alla quale – spero - potremo lavorare perché agire in prevenzione non è più un obiettivo, ma deve essere assolutamente un imperativo categorico. La libertà deve essere anche la possibilità di essere migliori e noi abbiamo il diritto e il dovere di esserlo, perché poi dare un ristoro per il rimpatrio delle salme non basta più. Non ci possiamo girare dall'altra parte, dobbiamo agire in prevenzione anche per quanto riguarda la violenza di genere.

Non si può dire di essere a favore delle vittime solamente dopo che è successo; dobbiamo prevenire anche se il governo Occhiuto chiaramente è in linea col governo nazionale, secondo cui ci vuole il consenso delle famiglie per l'educazione sessuale e affettiva nelle scuole. L’educazione sessuale e affettiva non è un’iniziazione dei ragazzini e delle ragazzine al sesso precoce, Presidente, ma è un modo per insegnare loro che deve esserci una condivisione e una visione paritaria degli uomini e delle donne ed è necessario farlo già nei banchi di scuola. Solo così si può essere veramente contro la violenza di genere e provare ad arginare il fenomeno: agire in prevenzione. Grazie.

PRESIDENTE

Grazie, collega Madeo.

Ha chiesto di intervenire la consigliera Scutellà. Ne ha facoltà.

SCUTELLÀ Elisa (Movimento 5 Stelle)

Grazie, Presidente.

Allora, oggi parliamo di variazione di bilancio. È stata presentata questa variazione di bilancio di oltre 6 milioni di euro. Ora, come diceva la collega che mi ha preceduto, noi siamo favorevoli per una serie di motivazioni, però ritengo questa Assise molto intelligente e, per un'onestà intellettuale che mi caratterizza, bisogna sottolineare quelle che sono le sbavature, le storture, non fosse altro per cercare di migliorarsi nel futuro.

Stiamo mettendo questi soldi per risolvere fondamentalmente tante questioni, una su tutte i danni causati dal maltempo. Va bene! Siamo tutti d'accordo, è giusto che sia stato fatto, sacrosanto, però si arriva sempre dopo. Allora, dico: abbiamo destinato questi soldi perché c'è stato il maltempo, ci sono stati dei danni, ma pensate di creare qualcosa di strutturale, capace di prevenire quello che può accadere. Presidente Occhiuto, l'anno prossimo, - sempre se lei sarà qui, non gliela voglio tirare per altri motivi, ma conosco più che altro le sue velleità romane, che sono conosciute ai più - potrebbe succedere nuovamente, purtroppo, potrebbero abbattersi dei cicloni, il maltempo. La Regione Calabria è pronta ad affrontare questa emergenza? Perché giorni fa è stata approvata da questo Consiglio una proposta sul consorzio di bonifica che sostanzialmente dà più autonomia decisionale e gestionale al consorzio di bonifica, ma la domanda che si pongono i più è: questo nuovo consorzio di bonifica, questa nuova struttura, riuscirà a adempiere la propria missione? Ricordiamo per i non addetti ai lavori che il consorzio di bonifica non si occupa solo della nostra agricoltura, ma si occupa anche e soprattutto di un'attività di manutenzione e, quindi, in soldoni, di evitare quello che è accaduto. Si farà questa cosa? Primo punto di domanda.

Secondo punto, riguardante la sanità. Questi 1.200 euro che vengono dati in più a medici stranieri, non nell'accezione più Vannacciana del termine, ma semplicemente proveniente da Paesi esterni all'Unione Europea o comunque appartenenti all'Unione Europea, servono realmente per tagliare il traguardo, per arrivare a quello che ci richiede oggi il nostro territorio? Faccio un esempio su tutti: in questo momento a Corigliano Rossano, presidente Occhiuto, che rappresenta la terza città della Calabria e che lei conosce molto bene, abbiamo un problema a livello di ospedale e di personale molto importante, perché ci sono delle sale operatorie che rischiano di chiudere perché non ci sono anestesisti, così come rischia di chiudere il reparto di pediatria - mi dispiace che stia andando via, presidente Occhiuto, volevo una sua risposta su questo - quindi parliamo di bambini. Perché rischia di chiudere la degenza? Perché? Perché quei 6-7 medici che ci sono e che dovrebbero essere pagati con partita IVA non vengono pagati, e questo è un grosso problema su cui credo che anche l'assessore convenga con me. Anche i pazienti oncologici, sempre a Corigliano Rossano, rischiano di doversi curare in altre strutture perché non ci sono infermieri, non viene garantito il numero sufficiente di infermieri addetti alla gestione delle particolari apparecchiature che servono ai malati oncologici.

Ho preso ad esempio la terza città della Calabria, perché se mi spostassi nelle aree interne sarebbe meglio non parlarne proprio.

Quindi dinanzi a quello che accade, prevedere risorse sulla sanità ben venga, ma devono essere previste nei momenti giusti e nel punto giusto. Vedo tanti annunci di costruzioni di nuovi ospedali - ben vengano quando vengono tutelati anche gli altri - ma se devo andare ad aprire un nuovo ospedale e ne devo chiudere due non ho risolto il problema. È matematica! Perché non si fa un investimento proprio su determinate cose? Porto la problematica in Consiglio regionale perché la devo portare qui e sono sicura che il presidente Occhiuto, anche se in questo momento non lo vedo in Aula, mi stia ascoltando e mi darà delle risposte che attendo con ansia.

Arriviamo all'ultimo punto: ho ringraziato pubblicamente il collega Pietropaolo e ho ringraziato anche i vari assessori per la sottoscrizione del punto che riguarda l'agevolazione del trasporto delle forze dell'ordine, perché è una battaglia che ho portato avanti, è qualcosa in cui ho creduto, ho lavorato anch'io in questo senso. Quando un lavoro realizzato tra opposizione e maggioranza si concretizza, caro assessore, si suggella quello che auspica il presidente Occhiuto, cioè una collaborazione, ovviamente quando si va in una determinata direzione. Questa volta si è raggiunto un risultato e sono felice che ciò sia accaduto. I miei interventi - a qualcuno daranno fastidio e mi dispiace, però purtroppo ci sono io e vi tocca sentirli - servono da pungolo; sono il grido di una cittadina calabrese perché io non parlo da istituzione, ma da cittadina che vive tanti disagi e che vuole che le cose siano risolte. Questo non significa non volere bene alla Calabria e ci tengo a sottolinearlo perché spesso qualcuno dell'opposizione, primo tra tutti il collega Orlandino Greco, mi dice sempre che sono contro, che non amo la mia Regione semplicemente perché evidenzio i problemi.

Quindi rendo palese l'intenzione di voto, che è quella di un voto a favore, e auspico che i soldi la prossima volta siano messi per prevenire e non per curare. Grazie.

PRESIDENTE

Grazie, collega Scutellà.

Ha chiesto di intervenire il consigliere Alecci. Ne ha facoltà.

ALECCI Ernesto Francesco (Partito Democratico)

Grazie, signor Presidente.

Sul punto all'ordine del giorno non si può che essere a favore; quindi, io farei un plauso a tutti quanti noi perché siamo in Aula per un solo punto oggi, per dare sostegno alle famiglie delle vittime che, purtroppo, hanno subito una tragedia immane. Pertanto, non si può che essere d'accordo. Sulle variazioni di bilancio, le nuove misure rientrano all'interno del vostro programma che siete, in maniera legittima, chiamati a portare avanti. È una misura straordinaria e quindi va bene anche portare in Aula ogni tanto delle misure straordinarie. Ciò che, però, a me piacerebbe è che la Calabria, piuttosto che straordinaria, possa essere tante volte normale. Qua c'è il consigliere Giannetta col quale ne abbiamo forse parlato anche in passato, abbiamo portato avanti una battaglia - lo dico anche al presidente Brutto, che è Presidente della Commissione sanità - e c'è una cosa spiacevole che va avanti ormai da 4 anni all'interno della nostra Regione: gli avvisi per le disabilità gravissime. Parliamo di famiglie che hanno all'interno del loro nucleo familiare bambine, bambini e adulti con disabilità gravi che hanno bisogno di assistenza 24 ore su 24. Dopo 3 anni di battaglia in quest’Aula, con una mia mozione, siamo riusciti a rimpinguare i fondi per far sì che tutti quelli che partecipano a questo avviso siano finanziati. Eppure, quest'anno, di nuovo l'ASP di Catanzaro emette l'avviso, stila una graduatoria composta da 500 famiglie idonee e i fondi sono sufficienti solo per 250 famiglie. Il problema qual è? Che fra le 250 famiglie idonee, che rimangono fuori, molte hanno un ISEE di 7000 euro o inferiore. Vorrei ricordare a tutti quanti noi che una famiglia per essere considerata all'interno della fascia di povertà deve avere un ISEE inferiore a 10.140 euro. Sono le famiglie che entrano ad esempio per l'assegno di inclusione. Ebbene, oggi la Regione Calabria, ancora una volta, non riesce a dare supporto a famiglie già fragili con un ISEE di poco più di 7000 euro, che per lo più hanno familiari con disabilità gravissime all'interno del nucleo familiare, e questo significa abbandonarli a loro stessi.

Vanno bene le variazioni di bilancio per i cicloni, per gli eventi naturali, per assumere nuovi medici, per dare supporto alle vittime di Amendolara, ma ci stiamo dimenticando delle famiglie calabresi che ogni giorno fanno fatica ad arrivare a fine mese e vivono con situazioni di disabilità in famiglia. Presidente Occhiuto, lei spesso viene in Aula e fa lezioni, spesso anche alla minoranza, ma le lezioni le dovrebbe fare ai suoi dirigenti perché ogni anno sbagliano e bisogna poi correre ai ripari.

Mi auguro che non ci sia bisogno di presentare una nuova mozione, anche quest'anno, chiedendo di rimpinguare le risorse per dare sollievo a queste famiglie che ne hanno assolutamente bisogno, prima che possa accadere qualcosa di irreparabile; in queste famiglie spesso subentra l'esasperazione perché non avere i soldi per fare la spesa e dover assistere un familiare su una sedia a rotelle o in un letto significa esasperare queste famiglie.

Allora, va bene la Calabria Straordinaria, ma io mi accontenterei anche di una Calabria alle volte normale.

PRESIDENTE

Grazie, collega Alecci.

Ha chiesto di intervenire il consigliere Rosa. Ne ha facoltà.

ROSA Riccardo (Noi Moderati)

Presidente, grazie. Come gruppo Noi Moderati, al di là delle singole variazioni di bilancio che riteniamo corrette, che apprezziamo e giudichiamo indispensabili per la prosecuzione dell'attività di governo della Regione, vogliamo evidenziare l'articolo 3 di questa variazione di bilancio, ovvero il supporto alle famiglie delle vittime della strage di Amendolara. È un atto che era stato già anticipato dal presidente Occhiuto durante la precedente seduta di Consiglio regionale, ma riteniamo che sia un gesto di luce, di alta civiltà, un gesto concreto di solidarietà che non può passare in sordina rispetto alla variazione di bilancio che oggi approviamo.

La Calabria, con questa approvazione dell'articolo 3, si mostra vicina a delle famiglie che hanno vissuto la barbarie, la brutalità, che hanno vissuto qualcosa di tremendamente terribile e questo senso di grande civiltà e di solidarietà lo dobbiamo evidenziare perché fa capire che il cuore di questa Calabria, il cuore di noi calabresi, entra anche in questi palazzi. Volevo ringraziare gli uffici, ringraziare tutti voi per questa iniziativa e dirvi che dobbiamo andare avanti così. Le polemiche sono a volte strumentali, vengono fatte anche quando poi c'è un voto unanime su una proposta, però parliamo anche di fatti concreti, parliamo della vicinanza a queste persone, a queste famiglie che merita vivo apprezzamento e il sostegno di tutti noi.

PRESIDENTE

Grazie, collega Rosa.

Ha chiesto di intervenire il consigliere Bruno. Ne ha facoltà.

BRUNO Vincenzo (Tridico Presidente)

Grazie, Presidente.

Come hanno già annunciato i colleghi, è una proposta che noi valutiamo positivamente anche perché è l'unico segnale che la Calabria, in questo momento, può dare e tributare alle famiglie dei lavoratori arsi vivi, come segno anche di ringraziamento per quello che hanno fatto per l'economia calabrese, per il lavoro che hanno svolto. Quindi noi siamo d'accordo su questa iniziativa e voteremo a favore.

Volevo chiedere un attimo l’attenzione anche del presidente Occhiuto perché in questi giorni, presidente Occhiuto, si è parlato del bollo auto e, poiché siamo in una fase di approvazione dell'assestamento di bilancio, probabilmente questa potrebbe essere una ipotesi da valutare nel prossimo bilancio.

Lei ha rilanciato una tematica che è stata già affrontata in campagna elettorale, proponendola a livello nazionale: l'abolizione del bollo auto.

Noi le proponiamo, sia come movimento Tridico Presidente sia come Movimento 5 Stelle, di valutare l'ipotesi di allinearsi alle altre Regioni che non fanno pagare il bollo auto sulle auto ibride. Ci sono Regioni come il Veneto, l’Emilia-Romagna e la Basilicata che, chi per 3, chi per 4, chi per 5 anni, non fanno pagare il bollo auto sulle auto ibride. Quindi, questo potrebbe mandare un serio segnale sia per combattere l'inquinamento ambientale sia per uniformarsi con il 70% delle Regioni italiane che applicano già questo sgravio fiscale o questo abbuono del pagamento del bollo auto.

Sarebbe il momento di evitare polemiche fra di noi, ma di utilizzare questa discussione per affrontare un problema vero; i cittadini calabresi su questo vogliono risposte e la proposta che aveva avanzato il presidente Tridico era anche per alleviare le condizioni economiche dei calabresi, anche perché il sistema stradale della Calabria non è quello della Lombardia, non è quello dell’Emilia-Romagna, ma è un sistema stradale disastrato, anche perché la Legge 56 ha tolto i finanziamenti alle province. Qualcuno se ne deve far carico.

Il Consiglio regionale probabilmente può assumere questa discussione e farsi carico sia di aiutare le province, che hanno ancora la delega del sistema stradale ma non possono intervenire perché non hanno risorse, sia per quanto riguarda gli interventi, altrimenti rimarremo ultima regione d'Italia anche riguardo ai servizi che paghiamo col bollo auto. Probabilmente questa sarebbe l'occasione per farsi carico ed affrontare seriamente questo problema.

Intanto noi, sia come gruppo Tridico Presidente sia come gruppo Movimento 5 Stelle, presenteremo una proposta di legge per uniformarci o aderire alle altre Regioni che già operano lo sgravio del bollo auto per le auto ibride. In Calabria sono centinaia, migliaia gli automobilisti che hanno macchine ibride e, come in tante altre regioni, potrebbero evitare di pagare il bollo auto. Grazie.

PRESIDENTE

Grazie, collega Bruno.

Ha chiesto di intervenire il consigliere Falcomatà. Ne ha facoltà.

FALCOMATÀ Giuseppe (Partito Democratico)

Grazie, Presidente.

Non intervengo nel merito del provvedimento e, naturalmente, faccio mie le parole del capogruppo Alecci e degli altri colleghi che sono intervenuti. Intervengo anche nella qualità di vicepresidente della Commissione bilancio perché ritengo opportuno e doveroso rivolgere un plauso ai Dirigenti del settore bilancio della Giunta e alla dottoressa Bonaiuto per la relazione illustrativa puntuale che è stata svolta in Commissione, ma anche per tutti i chiarimenti e le delucidazioni che ha dato a noi consiglieri nel corso della seduta. Ritengo questo un elemento da evidenziare, perché il voto favorevole o contrario rispetto a un provvedimento può essere determinato anche da una maggiore conoscenza di quello che è stato l'iter amministrativo che poi ha portato a produrre quell'atto. Ritengo doveroso, in un momento in cui spesso la burocrazia, a livello di enti locali, regionali e nazionali, passa spesso invece agli onori delle cronache per elementi negativi, evidenziare quanto il lavoro degli uffici e dei dirigenti possa essere di supporto anche all'attività politica dei consiglieri, degli assessori e del Presidente. È un elemento che, soprattutto in una variazione di bilancio che contiene elementi importanti come quelli di cui si è parlato, va evidenziato. Grazie.

PRESIDENTE

Grazie collega Falcomatà.

Ha chiesto di intervenire il consigliere Giannetta. Ne ha facoltà.

GIANNETTA Domenico (Forza Italia)

Grazie, Presidente del Consiglio, Presidente della Giunta, colleghi.

Sono uno di quelli che solitamente in quest'Aula ascolta con molta attenzione gli interventi di tutti i colleghi in maniera bipartisan; non presto maggiore attenzione ai colleghi della maggioranza rispetto a quelli della minoranza, dai cui banchi, a volte, emergono degli spunti interessanti. Vorrei, però, focalizzare l'attenzione sul provvedimento odierno perché, a volte, pur facendo delle cose importanti, agli occhi dell'opposizione rischiamo di sembrare superficiali in quello che facciamo. Oggi, invece, voglio esprimere grande soddisfazione per il provvedimento che è all'esame del Consiglio regionale e che conferma la capacità di questa Istituzione di essere presente e di dare risposte concrete nei momenti difficili. Un primo pensiero va sicuramente alle famiglie delle vittime della strage di Amendolara e la decisione di destinare delle risorse regionali, per sostenere i rimpatri delle salme e garantire un primo aiuto ai familiari, rappresenta sicuramente un gesto non solo di umanità, ma anche di responsabilità istituzionale fortemente voluta dal nostro presidente Roberto Occhiuto, che non poteva non trovare l'immediata condivisione del Consiglio regionale.

La Calabria oggi si assume una responsabilità e assume il dovere morale di essere vicina alle famiglie dei giovani che hanno perso la vita, barbaramente uccisi, sul nostro territorio regionale. Accogliamo, altresì, con favore anche lo stanziamento di 6 milioni di euro a favore dei Comuni che sono stati colpiti da eccezionali eventi meteorologici. Si tratta di risorse importanti che consentiranno di mitigare i danni alle infrastrutture, di coprire delle somme, utilizzate per le somme urgenze, con l'assistenza alla popolazione; in questa occasione, desideriamo ringraziare ancora una volta i sindaci, le amministrazioni locali, la Protezione Civile, il mondo del volontariato e tutti i cittadini che hanno dimostrato ancora una volta, con un grande spirito di solidarietà e di senso della comunità, di essere presenti.

Particolarmente significativo in questa proposta di legge è anche il finanziamento di 3.200.000 euro dedicati alla sanità, a sostegno della continuità assistenziale, dei LEA, delle prestazioni specialistiche. Tutte queste sono risorse che rafforzano un percorso di rilancio del Sistema Sanitario Regionale, fortemente voluto e portato avanti dal presidente Occhiuto, consentendo anche l'uscita dal commissariamento. È una tappa fondamentale che ci permette di guardare con maggiore fiducia al futuro; un futuro che ci vedrà protagonisti nel continuare ad investire ancora una volta risorse, ma anche nella capacità di attrarre e valorizzare delle professionalità di cui il Sistema Sanitario Regionale ha bisogno. Queste, cari colleghi, sono tutte misure significative di un provvedimento che dimostra una grande attenzione verso le persone, i territori, i fabbisogni della gente. Per queste ragioni il gruppo Forza Italia esprime piena soddisfazione e convinto sostegno all'operato della Giunta e del presidente Occhiuto.

PRESIDENTE

Grazie, collega Giannetta.

Ha chiesto di intervenire il consigliere Brutto. Ne ha facoltà.

BRUTTO Angelo (Fratelli d’Italia)

Grazie, Presidente.

Oggi mi sarei aspettato un intervento differente da parte della minoranza, perché questo provvedimento, su cui oggi relaziona il Presidente della Commissione bilancio, Filippo Pietropaolo, dimostra che i conti della Calabria sono in ordine. Ringrazio il consigliere Pietropaolo, per l’attento lavoro che svolge, e gli uffici regionali per l'attenzione dimostrata e le competenze che noi possiamo utilizzare in questo Consiglio e di cui i calabresi traggono beneficio. Se noi oggi riusciamo a utilizzare il disavanzo di amministrazione per fare questi movimenti di competenza e di cassa è perché la Regione Calabria è tra le tre Regioni in Italia che possono utilizzare per investimenti, nell'anno successivo, le somme accantonate. Quindi non è una cosa banale, è un risultato che questa amministrazione, che l'amministrazione Occhiuto, l'amministrazione di centrodestra ha portato alla Calabria e ai calabresi.

Mi sarei aspettato un'altra cosa, assessore Calabrese: un plauso unanime a questo governo di centrodestra perché Banca d’Italia certifica che la Calabria è la regione che cresce per prodotto interno lordo più di tutte le altre regioni d'Italia, più della media nazionale, più del Mezzogiorno d'Italia. Mi sarei aspettato un plauso perché questo governo ha introdotto delle azioni che garantiscono un +3,8% in occupazione. Mi sarei aspettato queste cose. Non mi sarei aspettato una critica sempre costante in materia sanitaria, che poi non ha fondamento. Apprezzo molto la consigliera Greco - ancora non è intervenuta ma penso che lo farà - perché quando interviene fa delle critiche, ma offre delle puntuali soluzioni. Oggi c'è uno strumento evidente per intervenire sulla proposta di variazione di bilancio che propone questa maggioranza: gli emendamenti, presidente Occhiuto. Oggi noi non abbiamo ricevuto un emendamento; non abbiamo capito dove la minoranza voglia prendere le risorse e dove voglia spostarle; non abbiamo ricevuto un emendamento; pertanto, di fatto la proposta della minoranza non esiste! Esiste una critica sterile, soprattutto sulla sanità.

Ricordiamo a noi stessi tutto quello che abbiamo fatto fin da subito, per evitare di scordarcelo: siamo usciti dal commissariamento; questo governo regionale è quello che ha fatto più assunzioni dopo il blocco del turnover; questo governo regionale è quello che ha fatto più investimenti sulle strutture sanitarie e sulla tecnologia, ha fatto nascere un'altra Facoltà di medicina e sta sfruttando tanti cervelli che prima erano partiti e stavano fuori, per rendere attrattiva la sanità calabrese. Certo, non siamo contenti, vogliamo fare ancora di più, ma vogliamo farlo anche perché - lo sapete bene – nel sistema sanitario la reputazione è la cosa più importante. Voi ogni giorno minate la reputazione del Sistema Sanitario Regionale con i vostri interventi sulla stampa ed in Consiglio! Ogni giorno minate la credibilità dei nostri medici e dei nostri professionisti con i vostri interventi! Ogni giorno terrorizzate le persone dicendo di non andare in ospedale perché la sala operatoria non funziona o non garantisce livelli essenziali di assistenza. Non fate un servizio alla Calabria, non fate un servizio a voi stessi, non fate un servizio ai calabresi! Ci sono delle cose da migliorare, miglioriamole insieme, ma si devono migliorare con gli strumenti che i regolamenti e le leggi consentono.

Quindi, vi sfido: proponete delle leggi sostenibili, proponete degli emendamenti sostenibili e non criticate solamente.

Poi, rispetto alla sanità, vi rassicuro che l'ospedale della Sibaritide è pronto, c'è un cronoprogramma concordato con l'ASP di Cosenza e, subito dopo l'estate, cominceranno il trasferimento degli ambulatori e via via i reparti fino alle sale operatorie. Non allarmate la popolazione, c'è un ospedale che quando governavate voi era solo sulla carta. Oggi c'è un ospedale che è visibile ed è pronto.

Ci sono tanti altri progetti, come l'ospedale universitario di Cosenza che, quando governavate voi, era solo un sogno e, oggi, sta diventando realtà.

C'è anche una Calabria che non crea più precari, che non genera bacini, che non tiene con il cappio al collo gli LSU o i tirocinanti. C'è una Calabria che dà dignità al lavoro! Non lo certifichiamo noi, lo certifica Banca d’Italia.

Siamo stanchi di critiche sterili e vi invitiamo ad essere più operativi come lo siamo noi per fornire un servizio alla Calabria.

PRESIDENTE

Grazie, collega Brutto.

Ha chiesto di intervenire la collega Greco Filomena. Ne ha facoltà.

GRECO Filomena (Casa Riformista – Italia Viva)

Grazie, Presidente.

Non volevo parlare oggi, ero venuta soltanto per votare a favore, ma mi ritrovo, purtroppo, a dover intervenire.

Collega Brutto, molto spesso noi - noi come minoranza - prendiamo la palla al balzo quando ci sono dei provvedimenti, perché tutte le nostre proposte, le nostre mozioni, le nostre interrogazioni subiscono ovviamente dei ritardi. Lo capisco, perché fondamentalmente quando si è minoranza non si può pensare che siano portate in Consiglio o approvate o si trovino le risorse poste a finanziamento delle proposte di legge che noi presentiamo. Quindi, come hanno fatto i miei colleghi di minoranza, si prende spunto da quello che viene presentato in Consiglio, come in questo caso la variazione di bilancio, per far riferimento anche a delle problematiche che vengono sottoposte alla nostra attenzione dai nostri concittadini, dai nostri corregionali, come hanno fatto il collega Alecci e la collega Scutellà anche parlando dell'ospedale.

Già tanto tempo fa l’ho detto al presidente Occhiuto: è ovvio, noi vorremmo che la Calabria fosse una delle regioni più belle, dove tutto quanto funziona, dove la Banca d'Italia ci dice che ci sono tantissimi posti di lavoro, che abbiamo dato tantissimi posti di lavoro, che è una delle mete turistiche più importanti, più belle. Però, poi ci scontriamo con una realtà che è quella che viviamo sui territori, collega Brutto, collega Giannetta.

Noi non vogliamo dire alla gente di andarsi a curare da un'altra parte perché qui non c'è un ospedale che funziona. Anzi! Noi sappiamo che i nostri medici mettono tutto quello che possono nella sanità calabrese, gli infermieri, gli OSS, tutti quelli che lavorano all'interno, ma purtroppo ci sono delle difficoltà e non possiamo tapparci gli occhi.

Se poi voi reputate che noi minoranza non dobbiamo portarle in Consiglio regionale, ribadisco quello che ho detto in una delle prime sedute di Consiglio regionale: “Diteci cosa dobbiamo dire anche come minoranza e noi lo diciamo”. Non possiamo venire qua e dire sì senza fare un minimo di critica e senza rappresentare le esigenze dei territori. È normale che siamo contenti che ci sia un avanzo di amministrazione e che possiamo fare tutte queste variazioni di bilancio che, secondo me, dimostrano che non c'è una visione programmatoria forte su tante cose, visto che si fanno tutte queste variazioni; però, ci sta, va benissimo, e siamo venuti oggi qua dicendovi - l'hanno detto tutti i colleghi che mi hanno preceduto - che siamo a favore sia per quanto riguarda l'opportunità di dare ulteriori fondi alle forze dell'ordine sia per quanto riguarda soprattutto i fatti di Amendolara, per dare una mano a queste famiglie. Siamo d'accordo addirittura anche per le risorse destinate alla sanità, a favore dell’arrivo in Calabria di medici extra UE, affinché diano uno spiraglio ai nostri corregionali a livello sanitario; siamo addirittura favorevoli, anche se sono pochi, alle risorse destinate a far fronte ai danni causati dai vari cicloni. Però, è ovvio che dovremmo, come qualcuno ha detto prima, prevenire anziché curare e cercare di avere una visione.

Detto questo - e non volevo intervenire - annuncio che voto a favore di questa variazione di bilancio; ne abbiamo discusso e ringrazio anche il presidente Pietropaolo e, come giustamente ha detto il collega Falcomatà, anche il Dipartimento bilancio che ci ha dato delle risposte. Non offendete, però, la nostra intelligenza e cercate di capire anche i temi che vogliamo portare qua dentro; è una critica che non vuole essere distruttiva, ma vuole essere costruttiva.

Questa è la sede in cui si dovrebbero tenere le discussioni democratiche – tutti mi dicono che parlo tanto – con la rappresentazione della visione della minoranza, della visione della maggioranza per poi arrivare a una sintesi. Se questo è possibile noi lo facciamo volentieri. Grazie, Presidente.

PRESIDENTE

Grazie, consigliera Greco.

Ha chiesto di intervenire il consigliere Laghi. Ne ha facoltà.

LAGHI Ferdinando (Tridico Presidente)

Grazie, Presidente.

Vorrei affrontare due problemi: per prima cosa, il punto all'ordine del giorno e, poi, fare alcune precisazioni.

Personalmente ho valutato, per questo punto all'ordine del giorno, la possibilità dell'astensione. Certamente non era possibile pensare a un voto negativo proprio per gli argomenti che sono stati inseriti, primo fra tutti il supporto alle vittime della strage di Amendolara, però c'erano alcune modifiche al bilancio in cui l'apporto economico avrebbe potuto essere, a mio parere, maggiore, viste le necessità collegate; parlo soprattutto dell'apporto agli ambiti territoriali interessati dai nubifragi e dalle inondazioni passate, così come parlo anche dell'ambito sanitario. Però, anch'io voterò positivamente perché alla fine il bilancio complessivo è certamente favorevole per questo nuovo apporto nei punti che ho segnalato e questo dovrebbe essere, a mio parere, anche un motivo di compiacimento da parte della maggioranza, perché ha presentato un documento di natura economico finanziaria che classicamente quasi mai, per non dire mai, viene approvato dai banchi della minoranza.

Quindi voto positivamente per i motivi che ho detto, con qualche perplessità sulla quantificazione delle somme da destinare all'ambito della ripresa dei territori andati sott'acqua - questo è il termine più preciso - e all'ambito sanitario.

L'altra cosa che vorrei chiarire e che concettualmente mi interessa molto - mi occupo soprattutto di sanità e ambiente – riguarda la sanità: il sistema sanitario calabrese non funziona, non certo per colpa della Giunta Occhiuto o almeno certamente non per sua colpa, ma per una antica tradizione di cattiva gestione della sanità in Calabria; se qualcuno la pensa diversamente, lo dica, perché sarebbe la prima persona che dice che il sistema sanitario calabrese funziona e funziona bene. Non si può politicizzare la sanità: chi è di maggioranza dice che va tutto bene e chi è di minoranza dice invece che va male.

Fra l'altro, fra il diritto di critica e la denigrazione c'è un'enorme differenza. I due aspetti non sono neanche contigui. Il diritto di critica è proprio di chiunque, maggioranza o minoranza che sia, e si tratta di segnalare degli aspetti sanitari che non sono adeguati alle richieste e alle esigenze della popolazione. Queste critiche sono per lo più strutturali e, in questi anni, è stato detto che i problemi maggiori, riconosciuti sia da parte della maggioranza sia da parte della minoranza, sono sostanzialmente relativi alla carenza di personale, alla fatiscenza delle strutture sanitarie e a difetti organizzativi. Ora, che segnalare questi disturbi, questi difetti, queste manchevolezze sia una critica agli operatori sanitari – scusate - è una cosa che non sta né in cielo né in terra, perché si parla del sistema sanitario regionale che, fra l'altro, è tenuto in piedi in maniera mirabile da una quantità ridotta, troppo ridotta, di operatori sanitari che debbono fare, come si dice in gergo colloquiale, pentole e coperchi. Dato che sono uno di quelli che segnala le carenze del sistema sanitario regionale e le segnalo da tecnico e da collega di persone, medici e operatori sanitari che ancora lavorano nel sistema sanitario - il sottoscritto è in pensione - non mi posso sentire in colpa se dico che abbiamo un sistema sanitario che non funziona e che, fra l'altro, ha una dotazione di posti letto che è poco più della metà del sistema sanitario nazionale.

Il diritto di critica in quest'ambito non è denigrazione diffamatoria, che è una cosa completamente diversa e che non c'entra niente con la comune necessità, credo condivisa, di avere un sistema sanitario regionale adeguato ai bisogni della popolazione, cosa che in questo momento non abbiamo.

Non è possibile che problemi del genere siano semplificati: appartengo alla maggioranza e dico che va tutto bene, appartengo alla minoranza e dico che va tutto male; ci sono fortunatamente tantissime isole di ottimo funzionamento del sistema sanitario regionale. Noi dobbiamo lavorare insieme, anche attraverso l'identificazione delle aree non funzionanti o del tutto assenti, perché semplicemente i calabresi abbiano un livello di assistenza sanitaria degna di questo nome. Grazie.

PRESIDENTE

Grazie, collega Laghi.

Ha chiesto di intervenire il consigliere Ranuccio. Ne ha facoltà.

RANUCCIO Giuseppe (Partito Democratico)

Grazie, Presidente.

Anche io, come la collega Greco, non ero intenzionato ad intervenire, però alcuni interventi dei colleghi di maggioranza hanno stimolato una riflessione e anche, poi, la necessità di intervenire per condividere qualche considerazione.

Noi, come sempre, ancora una volta dimostriamo la nostra volontà di condividere e sottoscrivere delle proposte che riteniamo appunto apprezzabili, meritorie, come questa proposta di legge, che contiene alcune iniziative lodevoli - si è già detto - come la volontà annunciata anzitempo del Presidente di supportare le vittime della strage di Amendolara, così come - forse non è stato evidenziato o non evidenziato a dovere - la voglia di supportare gli appartenenti alle forze dell'ordine; se non sbaglio c’è stato anche un contributo, un'istanza, proveniente dai banchi della minoranza, forse della consigliera Scutellà - non vorrei dire delle inesattezze – che è condivisibile e che sosteniamo, così come i ristori ai comuni di quei territori che hanno subito gravi danni dai cicloni. Però, anche la nostra buona volontà deve essere sempre macchiata anziché apprezzata e quindi stigmatizzata da chi ci vorrebbe silenti, solo pronti a votare in maniera ossequiosa i provvedimenti della maggioranza.

Allora, oltre a rappresentare l'apprezzamento per le misure che condivido, condividiamo e che, come già annunciato, sosterremo con un voto favorevole, faccio qualche considerazione, almeno fin quando il Presidente e i colleghi di maggioranza ce lo consentiranno.

Intanto, è vero che c'è un avanzo da poter utilizzare e reinvestire ma, se c'è un avanzo, l'altro lato della medaglia sarà un vizio che mi porto dietro da amministratore: evidentemente le somme non sono state spese - non so se questo può essere motivo di vanto o invece oggetto di giudizio negativo - e quindi ora si possono riallocare e riutilizzare.

Le somme per le ricostruzioni: solo qualche settimana fa la maggioranza, in maniera compatta, ha bocciato una mozione avanzata dal Partito Democratico con cui si proponeva di implementare questo fondo con ulteriori 300 milioni di euro, che il Governo ha invece impegnato e stanziato - mai saranno utilizzate obiettivamente - per la realizzazione del fantomatico ponte sullo Stretto.

La stessa Giunta, per il tramite dell'assessore vicepresidente Mancuso, ha detto: “Già abbiamo fatica, con difficoltà utilizziamo le somme che abbiamo a disposizione, figuriamoci se possiamo pensare di mettere a disposizione ulteriori 300 milioni di euro”. Somme che invece sarebbero servite per ricostruire i lungomari, i territori, per dare ristoro agli enti locali, che ancora oggi faticano e attendono risposte, così come ai privati.

E poi sulla sanità, collega Brutto, - lo dico a lei, a tutti i colleghi e al Presidente in primis - non so se il cattivo servizio ai calabresi lo facciamo noi che snoccioliamo numeri, date, mancanze, per come è nostro compito, o lo fate voi, governo regionale, che non siete in grado di dare risposte ai cittadini calabresi.

Lei saprà meglio di me - spero di avere una risposta - perché con la scadenza del PNRR al 30 giugno, per esempio, su circa 80 case di comunità ad oggi ne sono attive solo 2, Palmi, peraltro, che vedo da vicino, e Squillace? Le altre? Rischiamo per caso di perdere i fondi? Non si sa.

Stessa cosa sugli ospedali di comunità.

Vogliamo parlare delle liste di attesa?

Queste sono le risposte che attendono i cittadini, non il nostro dibattito dialettico, legittimo, che si consuma in quest'Aula.

Ancora si parla di diritti, di tutelare gli interessi dei cittadini calabresi e nessuno di voi mi pare abbia speso una parola sull'autonomia differenziata!

Spero che ciascuno di noi sia libero in quest'Aula di pronunciarsi liberamente e dire da che parte sta, perché è vero che siamo usciti dal commissariamento sulla sanità, ma è altrettanto vero - è certificato - che quello è stato un baratto che si è consumato ai danni dei cittadini calabresi, poiché il nostro Presidente ha barattato l'uscita dal commissariamento con il sì alle preintese sull'autonomia differenziata. Ma su questo tema avremo modo di discuterne liberamente, spero ciascuno di noi possa prendere posizione e dire se davvero vogliamo tutelare i diritti economici, sociali, sanitari dei cittadini calabresi o, ancora, se vogliamo prestare invece il fianco alle Regioni e alle ragioni del nord, perché in assenza di misure perequative, in assenza di livelli essenziali delle prestazioni garantiti, ciò significherebbe mettere la parola fine alla crescita della Calabria. Altro che fare l'interesse di tutti i calabresi!

PRESIDENTE

Grazie, collega Ranuccio.

Passiamo all'esame e votazione del provvedimento:

Articolo 1

(È approvato)

Articolo 2

(È approvato)

Articolo 3

(È approvato)

Articolo 4

(È approvato)

Articolo 5

(È approvato)

Articolo 6

(È approvato)

Articolo 7

(È approvato)

Articolo 8

(È approvato)

Articolo 9

(È approvato)

Articolo 10

(È approvato)

Prendiamo atto del parere favorevole del Collegio dei revisori dei conti.

Passiamo alla votazione della proposta di legge nel suo complesso unitamente ai relativi allegati, con richiesta di autorizzazione al coordinamento formale. La proposta di legge, unitamente ai relativi allegati, è approvata con autorizzazione al coordinamento formale.

 

(Il Consiglio approva)

(È riportata in Allegati)

PRESIDENTE

Ha chiesto di intervenire il collega Pietropaolo. Ne ha facoltà.

PIETROPAOLO Filippo Maria (Fratelli d’Italia)

Grazie, Presidente.

A valle dell'approvazione di questo importante provvedimento, permettetemi di esprimere un sentimento di ringraziamento nei confronti del Dipartimento bilancio, che sta svolgendo un lavoro egregio, per come è stato detto anche dal consigliere Brutto; in questa fase di chiusura rendiconto stanno emergendo dei dati molto importanti, una svolta mai registrata prima per la Regione Calabria. In particolare, vorrei oggi esprimere - credo di cogliere anche i sentimenti di parecchi consiglieri - un ringraziamento particolare al dottor De Cello, che non è qui per motivi vari e che, alla fine della prossima settimana, andrà in congedo. Quindi vorrei esprimere un ringraziamento al dottor De Cello per la sua competenza, il suo lavoro indefesso nella nostra amministrazione, fargli gli auguri per il prosieguo della sua vita e della sua attività anche professionale, ricordando l'importanza dell'attività svolta da lui e dalla dottoressa Bonaiuto - la ringrazio, è qui presente - a difesa del fortino del bilancio regionale. Il bilancio regionale è così sano oggi anche grazie al lavoro di queste persone del Dipartimento.

PRESIDENTE

Grazie, collega Pietropaolo.

Non ci sono altre richieste di intervento e non ci sono altri punti all'ordine del giorno. La seduta è tolta. Grazie, buona giornata.

 

La seduta termina alle 13.24

Allegati

Congedi

Hanno chiesto congedo: Barbuto, De Caprio, Ferrari, Gallo, Mancuso, Micheli, Montuoro, Polimeni.

(È concesso)

Annunzio di proposte di legge e loro assegnazione a Commissioni

È stata presentata alla Presidenza la seguente proposta di legge di iniziativa della Giunta regionale:

“Modifiche alla legge regionale 7 agosto 2018, n. 34 “Norme sulla classificazione delle strutture ricettive extralberghiere” - (Deliberazione G.R. n. 329 del 16.06.2026)” (PL n. 90/13^).

È stata assegnata alla quinta Commissione - Istruzione, cultura, musei e biblioteche, turismo, porti, commercio per l’esame di merito, alla quarta Commissione - Ambiente, lavori pubblici, infrastrutture, urbanistica, aree protette e parchi, edilizia, viabilità e trasporti, protezione civile per il parere ex articolo n. 66 del Regolamento interno del Consiglio regionale della Calabria e alla seconda Commissione - Bilancio, programmazione economica, affari dell’Unione europea e relazioni con l’estero per il parere finanziario.

Sono state presentate alla Presidenza le seguenti proposte di legge di iniziativa dei consiglieri regionali:

Falcomatà “Riconoscimento della devozione alla Madonna della Consolazione di Reggio Calabria quale patrimonio identitario regionale. Tutela della tradizione dei portatori della Vara e promozione della mostra permanente sul culto mariano” (PL n. 83/13^).

È stata assegnata alla quinta Commissione - Istruzione, cultura, musei e biblioteche, turismo, porti, commercio per l’esame di merito e alla seconda Commissione - Bilancio, programmazione economica, affari dell’Unione europea e relazioni con l’estero per il parere finanziario.

Caputo, Giannetta, Brutto, Mattiani, Pitaro, Alecci, Scutellà, Bruno, De Cicco, Filomena Greco “Disposizioni per la diffusione delle tecniche salvavita e di disostruzione delle vie aere in età pediatrica” (PL n. 84/13^).

È stata assegnata alla terza Commissione - Sanità e attività sociali e formative per l’esame di merito e alla seconda Commissione - Bilancio, programmazione economica, affari dell’Unione europea e relazioni con l’estero per il parere finanziario.

Bruno “Norme per la promozione della partecipazione dei cittadini alle politiche pubbliche in Calabria” (PL n. 85/13^).

È stata assegnata alla prima Commissione - Affari istituzionali, affari generali e normativa elettorale, riforme, polizia locale, demanio e patrimonio della Regione per l’esame di merito e alla seconda Commissione - Bilancio, programmazione economica, affari dell’Unione europea e relazioni con l’estero per il parere finanziario.

Barbuto “Disposizioni per la tutela e la trasparenza delle imprese artigiane e norme per la valorizzazione e la promozione delle Indicazioni Geografiche (IG) dei prodotti artigianali e industriali della Calabria in attuazione del Regolamento (UE) 2023/2411 e della Legge statale 11 marzo 2026, n. 34 nonché modifiche e integrazioni alla Legge Regionale 8 febbraio 2018, n. 5 “Norme in materia di artigianato” (PL n. 86/13^).

È stata assegnata alla sesta Commissione - Agricoltura e foreste, attività produttive, consorzi di bonifica, risorse naturali, aree interne, minoranze linguistiche, sport e politiche giovanili per l’esame di merito e alla seconda Commissione - Bilancio, programmazione economica, affari dell’Unione europea e relazioni con l’estero per il parere finanziario.

Brutto “Principi per l’insediamento sostenibile dei centri dati e per il coordinamento dei relativi procedimenti nel territorio della Regione Calabria” (PL n. 87/13^).

È stata assegnata alla quarta Commissione - Ambiente, lavori pubblici, infrastrutture, urbanistica, aree protette e parchi, edilizia, viabilità e trasporti, protezione civile per l’esame di merito e alla seconda Commissione - Bilancio, programmazione economica, affari dell’Unione europea e relazioni con l’estero per il parere finanziario.

Ferrari “Modifiche e integrazioni della l.r. 14/2025 (Disciplina dei complessi turistico ricettivi all’aria aperta)” (PL n. 88/13^).

È stata assegnata alla quinta Commissione - Istruzione, cultura, musei e biblioteche, turismo, porti, commercio per l’esame di merito, alla quarta Commissione - Ambiente, lavori pubblici, infrastrutture, urbanistica, aree protette e parchi, edilizia, viabilità e trasporti, protezione civile e alla sesta Commissione - Agricoltura e foreste, attività produttive, consorzi di bonifica, risorse naturali, aree interne, minoranze linguistiche, sport e politiche giovanili per il parere ex articolo n. 66 del Regolamento interno del Consiglio regionale della Calabria e alla seconda Commissione - Bilancio, programmazione economica, affari dell’Unione europea e relazioni con l’estero per il parere finanziario.

 Madeo “Disposizioni per il coordinamento della rete regionale di contrasto alla tratta di esseri umani, alla riduzione del grave sfruttamento e per il sostegno all’inclusione sociale e lavorativa delle vittime” (PL n. 89/13^).

È stata assegnata alla terza Commissione - Sanità e attività sociali e formative per l’esame di merito e alla seconda Commissione - Bilancio, programmazione economica, affari dell’Unione europea e relazioni con l’estero per il parere finanziario.

Annunzio di proposte di provvedimento amministrativo e loro assegnazione a Commissioni

È stata presentata alla Presidenza la seguente proposta di provvedimento amministrativo di iniziativa d’Ufficio:

“Effettuazione referendum consultivo obbligatorio sulla proposta di legge n. 57/13^ di iniziativa del consigliere regionale Vito Pitaro recante: “Modifica dei confini territoriali tra i comuni di Zambrone e Zaccanopoli nella provincia di Vibo Valentia” (PPA n. 66/13^).

Parere favorevole della Commissione consiliare competente

La seconda Commissione consiliare permanente, nella seduta del 16 giugno 2026, ha espresso parere favorevole alla deliberazione della Giunta regionale n. 275 del 1° giugno 2026, recante:

“Piano di Sviluppo e Coesione (PSC) della Regione Calabria - Modifiche alla Sezione Ordinaria del PSC. Presa d'atto delle determinazioni del Comitato di Sorveglianza del PSC (CdS) sulla procedura di consultazione per iscritto attivata con nota n. 410681 del 19/05/2026 e conclusa con nota n. 433245 del 27/05/2026”

(Parere numero 13/13^).

Promulgazione di legge regionale

In data 12 giugno 2026, il Presidente della Giunta regionale ha promulgato le sottoindicate leggi regionali e che le stesse sono state pubblicate telematicamente sul Bollettino Ufficiale della Regione Calabria n. 121 del 12 giugno 2026:

1) legge regionale n. 17 del 12 giugno 2026, recante: “Misure a sostegno del completo svuotamento del bacino regionale dei soggetti individuati dall’articolo 3, comma 3-quater.1, del decreto-legge 22 aprile 2023, n. 44, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2023, n. 74”;

2) legge regionale n. 18 del 12 giugno 2026, recante: “Modifiche della legge regionale 10 agosto 2023, n. 39 (Disciplina in materia di ordinamento dei Consorzi di bonifica e di tutela e bonifica del territorio rurale)”;

3) legge regionale n. 19 del 12 giugno 2026, recante: “Modifiche e integrazioni della legge regionale 26 novembre 2001, n. 30 (Normativa per la regolamentazione della raccolta e commercializzazione dei funghi epigei ed ipogei freschi e conservati)”.

Trasmissione di deliberazioni

La Giunta regionale ha trasmesso copia delle seguenti deliberazioni di variazione al bilancio di previsione finanziario 2026-2028:

-           Deliberazioni della Giunta regionale numeri 279, 280, 282, 283, 284, 285, 286, 287, 288, 289, 290, 291, 292, 293, 294 del 9 giugno 2026;

-          Deliberazioni della Giunta regionale numeri 308, 311, 312, 313, 314, 316, 317, 319 del 16 giugno 2026.

Interrogazione a risposta immediata

Falcomatà. Al Presidente della Giunta regionale.

Premesso che:

• la tragica scomparsa di quattro braccianti ad Amendolara, arsi vivi in un’auto per mano criminale dimostra in modo inequivocabile che lo sfruttamento, l'invisibilità e l'insubordinazione alle leggi dello Stato nelle nostre campagne sono una realtà ben lontana dall’essere sconfitta e che va affrontata senza sconti;

• questa immane tragedia non rappresenta un fatto isolato o un'imprevedibile fatalità, bensì l'ennesimo e doloroso anello di una catena di omissioni istituzionali. Le politiche regionali di vigilanza, accoglienza e tutela della dignità umana, non si sono rivelate sufficientemente efficaci e nonostante le risorse impiegate dalla Regione per rispondere alla problematica, la sicurezza sul lavoro e le condizioni di vita civili sono ancora un miraggio per migliaia di lavoratori immigrati stagionali e non stagionali;

considerato che: • la Regione Calabria dispone da anni di ingenti risorse europee e ministeriali attraverso i programmi straordinari "Su.Pr.Eme." e "Su.Pr.Eme. 2", sulla base di questi, già nel 2022 si è insediato il Tavolo di lavoro regionale di contrasto al caporalato, con la partecipazione di esponenti della Giunta regionale, e dei Ministeri competenti, delle Prefetture e delle Forze dell’Ordine. L’obiettivo è quello dell’individuazione delle politiche necessarie a scardinare l'economia sommersa tramite l'abbattimento definitivo dei ghetti abusivi, l'attivazione di alloggi dignitosi, la creazione di una rete logistica legale e una reale integrazione lavorativa;

• nonostante i milioni di euro stanziati, i buoni propositi sono stati concretizzati solo in minima parte, con le ricognizioni sulle problematiche, attivazione di sportelli di orientamento per i diritti dei lavoratori, supporto legale e integrazione linguistica e l’avvio di percorsi individualizzati di uscita dallo sfruttamento attraverso l'inserimento in aziende agricole virtuose. Tutte azioni apprezzabili, ma evidentemente insufficienti. Al di là di questo, i Tavoli Regionali di Contrasto al Caporalato si stanno rivelando passerelle burocratiche. Il contrasto al caporalato in Calabria richiede prese di posizioni concrete, assunzioni di responsabilità politiche da parte delle Istituzioni, non semplici protocolli d'intesa, convegni e delle cabine di regia virtuali;

• l’assenza di azioni concrete e la lentezza burocratica dei pochi provvedimenti presi, lasciano un vuoto sul territorio, consegnando di fatto ai caporali il monopolio assoluto della logistica, del reclutamento della forza lavoro e delle condizioni di vita dei lavoratori;

• durante l’ultima seduta della IV Commissione del Consiglio regionale, che si occupa di agricoltura la Presidente ha proposto un tavolo di lavoro sul tema, senza spiegare come si concilia con il tavolo scaturito dal progetto Su.Pr.Eme. • Anche le organizzazioni sindacali calabresi mantengono forti perplessità sulla reale efficacia delle politiche di contrasto al caporalato, soprattutto per quanto riguarda l’iscrizione obbligatoria delle aziende agricole calabresi alla Rete del Lavoro Agricolo di Qualità e l’assenza di un trasporto pubblico gratuito che possa tutelare i lavoratori dai reclutamenti non controllati. Tutto ciò premesso e considerato: si interroga il Presidente della Giunta regionale

per sapere:

quali provvedimenti intenda assumere - concretizzando gli intenti del progetto “Su.Pr.Eme 2”, per attivare nella nostra Regione politiche in grado di combattere il fenomeno del caporalato ed evitare così il ripetersi di drammi inaccettabili come la strage di Amendolara.

(108; 15/06/2026).

Interrogazioni a risposta scritta

Alecci, Falcomatà, Madeo, Ranuccio. Al Presidente della Giunta regionale.

Premesso che:

- la tutela della salute costituisce diritto fondamentale dell’individuo ai sensi dell’articolo 32 della Costituzione;

- i programmi di screening oncologico, ed in particolare lo screening mammografico, rappresentano livelli essenziali di assistenza (LEA) e strumenti imprescindibili di prevenzione e diagnosi precoce;

- da segnalazioni qualificate provenienti dal territorio della provincia di Vibo Valentia emerge che da oltre sei mesi non vengono effettuati screening mammografici, con conseguente grave pregiudizio per la salute delle cittadine interessate. Considerato che: - l’interruzione o la sospensione prolungata di tali servizi compromette l’efficacia delle politiche di prevenzione e può determinare ritardi diagnostici con rilevanti conseguenze cliniche;

- persistono diffuse criticità nei servizi sanitari territoriali, con particolare riferimento alla prevenzione e alla tutela della salute della donna, nonché ai servizi di emergenza-urgenza;

- tali disservizi evidenziano carenze organizzative e gestionali in un sistema sanitario che, pur essendo uscito dal commissariamento dopo 17 anni, deve ancora garantire la piena operatività dei LEA su tutto il territorio regionale. Ritenuto che: - sia necessario garantire uniformità nell’erogazione dei LEA su tutto il territorio regionale;

- sia urgente adottare misure straordinarie per il ripristino immediato dei servizi di screening e per la messa in sicurezza dei percorsi di prevenzione;

- la Regione abbia la responsabilità diretta di rispondere a queste emergenze. Tutto ciò premesso e considerato interrogano il Presidente della Giunta Regionale

per sapere:

- quali siano le cause specifiche che hanno determinato la sospensione degli screening mammografici nella provincia di Vibo Valentia;

- quali responsabilità organizzative e gestionali siano state accertate in relazione a tale disservizio;

- quali misure urgenti si intendano adottare per garantire la ripresa immediata e continuativa degli screening mammografici;

- quali azioni siano previste per il recupero delle prestazioni non erogate e per la presa in carico delle utenti rimaste escluse dai programmi di prevenzione;

- se siano previsti interventi strutturali per il potenziamento dei servizi sanitari territoriali, con particolare riferimento alla prevenzione oncologica e alla salute della donna;

- quali siano i tempi certi per il ripristino della piena operatività dei servizi e per l’allineamento agli standard dei LEA, in coerenza con gli obiettivi del Piano di rientro che permane;

- come si intenda garantire che non si ripetano simili interruzioni di servizi essenziali.

(106; 09/06/2026)

 

Alecci. Al Presidente della Giunta regionale.

Premesso che:

- nel 2022 la Regione Calabria ha sottoscritto un accordo con la società cubana “Comercializadora de Servicios Médicos Cubanos S.A.” per l'invio di medici cubani a supporto del sistema sanitario regionale, in grave carenza di personale;

- l'accordo prevedeva l'arrivo di un contingente complessivo di 497 medici cubani, con contratti a tempo determinato e compensi gestiti tramite la società cubana;

- secondo fonti ufficiali, al maggio 2025 risultavano presenti in Calabria circa 370 medici cubani, distribuiti tra le varie ASP e AO della regione;

- le condizioni contrattuali, secondo quanto riportato da fonti giornalistiche, prevedono un compenso lordo mensile di circa 4.700 euro, ma solo 1.200 euro sarebbero effettivamente percepiti dal medico, mentre il resto andrebbe alla società cubana;

- a luglio 2025 questa stessa interrogazione (n. 379/XII) è stata presentata senza ricevere alcuna risposta dalla Giunta regionale. Rilevato che: - notizie di stampa registrano numerosi casi di medici cubani che hanno abbandonato il servizio pubblico per impiegarsi in cliniche private o che hanno lasciato l'Italia trasferendosi in altri paesi europei o che, piuttosto, non hanno fatto rientro dalle ferie;

- nel frattempo, dopo quasi un anno dalla precedente interrogazione, non sono stati forniti dati ufficiali aggiornati sullo stato reale del progetto;

- la carenza di personale medico nel sistema sanitario calabrese rimane una problematica critica, con impatti sulla continuità delle cure per i cittadini;

- la legge regionale 25 febbraio 2026, n. 6 “Misure per assicurare la continuità assistenziale del servizio sanitario regionale” consente ad Azienda Zero di ricorrere a operatori economici internazionali per il reclutamento di medici specialisti extra-UE;

- la stessa Azienda Zero ha pubblicato a gennaio 2026 un avviso per il reclutamento temporaneo di medici UE ed extra-UE in 17 discipline critiche, con incentivo economico straordinario e valido fino a fine 2027. Tutto ciò premesso e rilevato interroga il Presidente della Giunta Regionale

per sapere:

- quanti medici cubani risultano attualmente, giugno 2026, in servizio attivo presso le strutture sanitarie pubbliche della Regione Calabria;

- quanti medici cubani hanno lasciato il servizio pubblico dall'inizio del progetto ad oggi, specificando se per motivi contrattuali, personali o per trasferimenti verso il settore privato o altri Paesi, con un aggiornamento dei dati rispetto al maggio 2025;

- quali misure di monitoraggio e controllo sono attualmente in vigore per verificare la permanenza e l'effettivo impiego dei medici cubani nelle strutture assegnate, e se tali misure siano state rafforzate dopo le criticità emerse;

- se la Regione intende rivedere o rinegoziare le condizioni contrattuali con la società cubana, alla luce delle criticità emerse e delle difficoltà di trattenere i professionisti nel sistema sanitario pubblico;

- lo stato di attuazione delle altre strategie di reclutamento nazionale e internazionale avviate per compensare le eventuali defezioni e, precisamene, quanti medici specialisti UE ed extra-UE sono già stati reclutati e risultano in servizio attivo presso le strutture sanitarie pubbliche della Regione Calabria a seguito del bando pubblicato a gennaio 2026 e dell'approvazione della legge regionale n. 6/2026, con specifica indicazione per ciascuna delle 17 discipline critiche previste.

(107; 10/06/2026)

 

Scutellà. Al Presidente della Giunta regionale.

Premesso che:

- l’articolo 32 della Costituzione tutela la salute quale diritto fondamentale dell'individuo e interesse della collettività, imponendo alle istituzioni pubbliche di garantire l'effettiva accessibilità alle prestazioni sanitarie, soprattutto nei confronti delle categorie maggiormente fragili della popolazione - la Regione Calabria ha individuato nella tutela degli anziani, dei soggetti non autosufficienti e delle persone affette da patologie croniche uno degli obiettivi prioritari della programmazione sanitaria regionale, promuovendo modelli assistenziali fondati sulla prossimità delle cure e sul rafforzamento dell’assistenza domiciliare;

- l’INRCA - Istituto Nazionale di Ricovero e Cura per Anziani, riconosciuto quale IRCCS di rilievo nazionale, rappresenta un presidio strategico per l'assistenza geriatrica e gerontologica e costituisce, attraverso la sede di Cosenza, un punto di riferimento essenziale per l'erogazione di prestazioni sanitarie rivolte alla popolazione anziana e fragile della Calabria;

- la Regione Calabria ha recentemente sostenuto e valorizzato il ruolo dell'INRCA attraverso specifici atti programmatori ed accordi istituzionali finalizzati al potenziamento delle attività assistenziali e di ricerca svolte dalla struttura;

considerato che: - da numerose segnalazioni provenienti da cittadini, associazioni, operatori sanitari e Medici di Medicina Generale emergono rilevanti criticità nelle modalità di accesso alle prestazioni di laboratorio effettuate mediante prelievo domiciliare presso il Presidio INRCA di Cosenza;

- in particolare, la prenotazione delle prestazioni sarebbe oggi subordinata alla compilazione obbligatoria di uno specifico modulo predisposto dall'INRCA e alla contestuale allegazione del documento di identità del Medico di Medicina Generale;

- in assenza della predetta documentazione la prenotazione non verrebbe accettata dagli uffici competenti, con conseguente impossibilità per il cittadino di accedere alla prestazione richiesta;

- il modulo predisposto dall'INRCA richiama espressamente l'articolo 9 della Legge Regionale n. 9 del 10 maggio 1984 recante "Norme per la funzionalità dei servizi di laboratorio per la diagnostica medica";

- lo stesso articolo 9 stabilisce che: "È anche consentito il prelievo domiciliare effettuato dal personale del laboratorio o dal medico curante quando vi siano motivi documentati di urgenza clinica ed impossibilità di movimento da parte dell'utente" e prevede altresì che: "La responsabilità del prelievo, della conservazione e del trasporto del campione, nonché della consegna ed archiviazione del referto è attribuita al responsabile della struttura cui accede l'utente." - la stessa disposizione attribuisce inoltre al laboratorio e ai suoi responsabili l'organizzazione e la gestione delle attività di prelievo e delle relative procedure tecniche. - dal contenuto del modulo INRCA emerge che il Medico di Medicina Generale è chiamato a dichiarare che: "la responsabilità di tutte le fasi operative del processo di gestione dei campioni biologici consegnati al Laboratorio Analisi (prelievo/raccolta, conservazione, trasporto e consegna; ovvero tutta la fase preanalitica) è esclusivamente del Medico curante che ha autorizzato il prelievo/raccolta dei medesimi", nonché ad assumere la responsabilità della veridicità delle dichiarazioni e della documentazione prodotta;

- tale previsione sembrerebbe trasferire sul Medico di Medicina Generale la responsabilità esclusiva dell'intera fase preanalitica del processo, pur in assenza di una sua partecipazione materiale alle attività di prelievo, raccolta del campione, conservazione, trasporto, consegna al laboratorio. - il modulo INRCA costituirebbe una sostanziale rielaborazione del modello utilizzato dall’ASP di Cosenza nell'ambito delle procedure territoriali vigenti;

- tuttavia, mentre nel modello ASP le responsabilità risultano attribuite ai soggetti che effettuano concretamente il prelievo e gestiscono il campione biologico, nel modulo INRCA esse vengono trasferite al Medico di Medicina Generale quale mero soggetto autorizzatore della prestazione;

- tale modifica appare particolarmente rilevante in quanto determina una sostanziale alterazione della distribuzione delle responsabilità prevista dalle procedure attualmente applicate nell’ambito del Servizio Sanitario Regionale;

tenuto conto che: - il D.P.G.R. n. 12 del 31 gennaio 2011, con il quale la Regione Calabria ha approvato le Linee Guida regionali per le Cure Domiciliari, finalizzate a garantire la presa in carico dei pazienti fragili e l'effettivo accesso alle prestazioni territoriali attraverso procedure uni formi e coordinate;

- i principi di continuità assistenziale, prossimità delle cure e semplificazione amministrativa che ispirano l'intero sistema regionale delle cure domiciliari;

preso atto che: - numerosi Medici di Medicina Generale avrebbero manifestato la propria indisponibilità a sottoscrivere il modulo richiesto dall'INRCA, ritenendo impropria l'assunzione di responsabilità riferite ad attività materialmente svolte da soggetti diversi;

- tale circostanza starebbe producendo, nei fatti, una significativa riduzione dell'accessibilità ai prelievi domiciliari, con particolare pregiudizio per anziani, persone con disabilità, pazienti cronici, soggetti non autosufficienti, utenti impossibilitati a raggiungere autonomamente le strutture sanitarie;

- sono state inoltre segnalate ulteriori criticità concernenti l'accesso ai servizi CUP del presidio INRCA di Cosenza, tra cui: contingentamento giornaliero delle prenotazioni, limitazione numerica degli accessi agli sportelli, esaurimento anticipato delle disponibilità, impossibilità di utilizzare, per alcune prestazioni, il sistema CUP online regionale;

- circostanze che determinano ulteriori ostacoli all'accesso alle prestazioni sanitarie e che appaiono in contrasto con gli obiettivi regionali di digitalizzazione e semplificazione dei servizi;

tutto ciò premesso e considerato interroga il Presidente della Giunta regionale

per sapere:

1. se sia conoscenza delle criticità descritte relativamente alle procedure adottate dall'INRCA di Cosenza per i prelievi domiciliari;

2. se il modulo attualmente in uso presso l'TNRCA sia stato sottoposto a preventiva verifica di conformità normativa da parte della Regione Calabria o di altri organismi competenti;

3. per quali ragioni il modulo INRCA richiami espressamente l'articolo 9 della Legge Regionale n. 9/1984 attribuendo al Medico di Medicina Generale responsabilità che appaiono diverse da quelle individuate dalla medesima disposizione normativa;

4. se ritenga conforme alla normativa regionale l'attribuzione al MMG della responsabilità esclusiva della fase preanalitica del processo di gestione dei campioni biologici;

5. se siano state effettuate verifiche sulla compatibilità della procedura con il D.P.G.R. n. 12/2011 e con le Linee Guida regionali sulle Cure Domiciliari;

6. se intenda disporre una verifica ispettiva presso il Presidio INRCA di Cosenza;

7. se ritenga opportuno sospendere cautelativamente la procedura contestata fino alla conclusione delle verifiche amministrative e giuridiche del caso;

8. quali iniziative urgenti intenda assumere per garantire il pieno accesso ai prelievi domiciliari per anziani, soggetti fragili e non autosufficienti;

9. per quali ragioni il Presidio INRCA di Cosenza non consenta il pieno utilizzo del CUP online regionale per tutte le prestazioni erogate;

10. quali attività di vigilanza e controllo sono state esercitate dalla Regione Calabria sulle procedure organizzative adottate dall' INRCA di Cosenza.

(109; 15/06/2026)

 

Barbuto. Al Presidente della Giunta regionale.

Premesso che:

- in data 17 febbraio 2025 è stato adottato il DCA n. 44, avente ad oggetto: “Attivazione dello screening neonatale per la diagnosi precoce della Atrofia Muscolare Spinale (SMA) nell'ambito del protocollo d'intesa per l'estensione degli screening neonatali di malattie metaboliche ereditarie a tutto l'ambito territoriale della Regione Calabria: Atto di indirizzo”;

- il suddetto provvedimento rappresenta un passo di fondamentale importanza civile e sanitaria, volto a garantire a tutti i neonati calabresi l'accesso tempestivo alla diagnosi di una patologia neuromuscolare grave e progressiva, dove il fattore tempo è rigidamente determinante per l'efficacia delle terapie geniche disponibili;

- l'architettura organizzativa delineata dal decreto prevede una sinergia interregionale che demanda l'analisi dei campioni ematici (prelevati nei Punti Nascita regionali e centralizzati dall’A.O.U. "Renato Dulbecco" di Catanzaro) al centro di biotecnologie avanzate CEINGE di Napoli, nonché una rete di presa in carico immediata e conferma diagnostica presso l'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma;

considerato che:

a seguito del formale provvedimento del Consiglio dei ministri che ha sancito la cessazione del regime di commissariamento straordinario della sanità in Calabria dopo 17 anni, la gestione del Servizio Sanitario Regionale è tornata in capo alla responsabilità ordinaria della Giunta e del Consiglio Regionale;

- il superamento della gestione emergenziale impone di vigilare con massima precisione affinché gli atti di indirizzo programmatico adottati nella fase precedente trovino immediata, omogenea e concreta applicazione nei reparti e nelle aziende sanitarie della nostra regione;

- risulta indispensabile accertare se la filiera amministrativa, logistica e contrattuale necessaria a rendere operativo il test sia stata interamente perfezionata dagli uffici del competente Dipartimento Salute e Welfare;

tutto ciò premesso e considerato, si interroga il Presidente della Giunta regionale

per sapere:

1. se l'addendum tecnico-economico al Protocollo d'intesa con il centro CEINGE di Napoli, espressamente previsto dal DCA n. 44/2025 per l'inserimento della ricerca genetica della SMA nel pannello analitico, sia stato formalmente sottoscritto dalle parti e se risulti pienamente esecutivo;

2. se il Dipartimento Salute e Welfare abbia provveduto a trasmettere apposite direttive operative e circolari esplicative a tutte le Direzioni Sanitarie dei Punti Nascita della Regione Calabria, e se nei medesimi reparti sia stata effettivamente avviata la distribuzione della modulistica informativa e del consenso informato specifico per i genitori;

3. se siano stati formalizzati i canali di comunicazione protetti e i Percorsi Diagnostici Terapeutici Assistenziali (PDTA) d’urgenza tra l'A.O.U. "Renato Dulbecco" di Catanzaro e l’Ospedale Bambino Gesù di Roma, atti a garantire l'immediata presa in carico del neonato in caso di riscontro di positività allo screening;

4. quale sia il bilancio numerico aggiornato (dal momento dell'emanazione del decreto a oggi) relativo ai neonati calabresi effettivamente sottoposti al test di screening per la SMA, suddiviso per i singoli Punti Nascita provinciali, al fine di attestare l'effettiva e omogenea copertura del servizio su tutto il territorio regionale.

(110; 16/06/2026)

Mozione

Il Consiglio regionale, premesso che:

• in data 5 aprile 2026, la Conferenza Stato-Regioni ha espresso parere favorevole sugli schemi di intesa preliminare con alcune Regioni del Nord (Veneto, Lombardia, Piemonte e Liguria) in materie strategiche come la tutela della salute, la protezione civile e la previdenza integrativa. • Il Presidente della Giunta Regionale della Calabria ha espresso voto favorevole a tali pre-intese, nonostante il parere contrario espresso dall’A.N.C.I. e da altre Regioni, sollevando forti preoccupazioni circa la tenuta dei servizi essenziali nel nostro territorio. • La Legge 26 giugno 2024, n. 86 (cosiddetta "Legge Calderoli") e la successiva sentenza della Corte costituzionale n. 192/2024 pongono vincoli rigorosi, subordinando ogni trasferimento di funzioni alla previa definizione e al pieno finanziamento dei Livelli Essenziali delle Prestazioni (LEP) per garantire l'uguaglianza dei diritti civili e sociali su tutto il territorio nazionale. Considerato che: • L'attuazione dell'autonomia in assenza di una perequazione efficace e di un pieno finanziamento dei LEP genera il rischio concreto di un allargamento dei divari territoriali, penalizzando doppiamente le Regioni a più bassa capacità fiscale come la Calabria. • Esiste il pericolo strutturale di una “sanità a due velocità”: le regioni più ricche potrebbero determinare autonomamente tariffe e criteri di remunerazione, attirando il personale sanitario calabrese (medici e infermieri) attraverso incentivi economici e previdenza integrativa, aggravando la già cronica carenza di organico nel nostro sistema regionale. • Il perdurare dell’incompiutezza del federalismo fiscale (L. n. 42/2009) priva la Calabria degli strumenti necessari per colmare i divari storici nell’accesso ai diritti fondamentali. La frammentazione di funzioni strategiche (sanità, energia, trasporti, istruzione) rischia di tradursi in uno "smantellamento dell'unità dello Stato", violando i principi di sussidiarietà, uguaglianza (Art. 3 Cost.) e il diritto alla salute (Art. 32 Cost.), che diventerebbe dipendente dalle risorse della singola regione anziché essere garantito uniformemente dalla Repubblica. Tenuto conto che: • La sentenza della Corte costituzionale n. 192/2024 ha stabilito che forme particolari di autonomia possono essere riconosciute solo in presenza di "condizioni realmente differenzianti" e peculiarità territoriali concrete. • La medesima sentenza chiarisce che l'attribuzione di poteri autonomi non può essere indiscriminata, ma deve rispettare il principio di specificità, che nel caso del potere tariffario sanitario non risulta giustificato da alcuna reale esigenza territoriale delle regioni richiedenti. • La Corte ha inoltre ribadito che l'autonomia non deve compromettere l'unità economica e giuridica della Repubblica, né il principio di solidarietà che fonda il regionalismo cooperativo. Tutto ciò premesso e considerato, il Consiglio regionale impegna il Presidente della Giunta:

impegna la Giunta regionale

1. a riferire con estrema urgenza in Aula per chiarire le ragioni politiche e tecniche del parere favorevole espresso in Conferenza Stato-Regioni e per dettagliare quali garanzie specifiche siano state ottenute per salvaguardare il sistema sanitario e i servizi essenziali della Calabria. 2. A non procedere verso la sottoscrizione di intese definitive senza la certezza assoluta del finanziamento integrale dei LEP e senza aver prima ottenuto impegni formali dal Governo sul superamento del Piano di rientro sanitario e la fine del commissariamento della sanità calabrese. 3. A farsi promotore, in sede di Conferenza delle Regioni, di una posizione che escluda assetti differenziati capaci di innescare una competizione distorsiva tra territori, rivendicando un regionalismo cooperativo fondato sull'omogeneità e la solidarietà nazionale. Il Consiglio regionale, inoltre, determina di esprimersi, attraverso un voto formale dell'Assemblea da tenersi contestualmente all'audizione del Presidente, sulla propria posizione politica rispetto all'attuale impianto di autonomia differenziata, al fine di assumere una postura istituzionale netta a difesa della coesione nazionale e della dignità dei cittadini calabresi.

(40; 16/06/2026) Ranuccio

Risposta scritta a interrogazione

È pervenuta risposta scritta alle seguenti interrogazioni:

Alecci. Al Presidente della Giunta regionale.

Premesso che:

- l’erosione costiera rappresenta da anni una delle principali criticità ambientali e infrastrutturali della Regione Calabria, con effetti rilevanti sulla sicurezza di centri abitati, infrastrutture, attività economiche e patrimonio naturalistico lungo entrambe le coste tirrenica e ionica;

- la Regione ha predisposto, in raccordo con l’Autorità di bacino, specifici strumenti programmatori (Master Plan degli interventi di mitigazione del rischio di erosione costiera, Piano di Bacino Stralcio per l’Erosione Costiera, Documento Programmatico “Difesa del Suolo”), individuando aree a diverso livello di pericolosità e rischio e definendo priorità di intervento;

- nell’ambito della programmazione POR FESRFSE 20142020, Linea di Azione 5.1.1, sono stati selezionati interventi di mitigazione dell’erosione costiera per un importo complessivo di circa 65 milioni di euro, articolati in più lotti lungo la costa calabrese. Considerato che: - nella risposta all’interrogazione consiliare n. 39/12^ del 2022, la Giunta ha evidenziato la complessità della governance del settore, il ruolo degli strumenti di pianificazione (Master Plan, PSEC, Documento Programmatico “Difesa del Suolo”) e le difficoltà procedurali incontrate (emergenza Covid19, carenza di personale tecnico, riorganizzazioni dipartimentali) nella fase di affidamento delle progettazioni e dei lavori;

- in una recente seduta del Consiglio regionale (27 gennaio), nel corso del dibattito sui recenti eventi calamitosi, è emerso che, a fronte di un ammontare complessivo di circa 65 milioni di euro per gli interventi di difesa della costa, “per 47 milioni sono già partiti i lavori” e “per altri 18 milioni di euro sono già state affidate le progettazioni per le opere”, aggiungendo che la Calabria sarebbe stata indicata, nelle riunioni tecniche nazionali, come esempio positivo per capacità di spesa nel settore della difesa del suolo;

- tali dichiarazioni, pur fornendo un segnale complessivo di avanzamento della spesa, non consentono tuttavia di ricostruire nel dettaglio lo stato di attuazione dei singoli interventi, né di verificare in modo puntuale tempi, localizzazione e copertura effettiva dei tratti di litorale maggiormente esposti. Rilevato che: - in anni recenti diversi tratti della costa calabrese sono stati gravemente colpiti da mareggiate estreme e da eventi meteorologici eccezionali, che hanno accelerato i fenomeni erosivi e prodotto ingenti danni a lungomari, stabilimenti balneari, infrastrutture viarie e opere di protezione esistenti;

- tra gli eventi più recenti, il ciclone “Harry” ha determinato ulteriori arretramenti della linea di costa, crolli e danneggiamenti di opere e manufatti in numerosi comuni costieri, evidenziando la vulnerabilità residua di ampi tratti di litorale nonostante gli interventi già programmati;

- in molte realtà locali, amministrazioni comunali, operatori economici e cittadini segnalano la necessità di un quadro aggiornato e trasparente sugli interventi in corso e programmati, sui tempi di realizzazione e sull’effettiva copertura dei tratti a maggiore priorità, anche per poter programmare adeguatamente le proprie attività (in particolare quelle turisticobalneari). Considerato, inoltre, che: - la programmazione 20142020 è in fase di chiusura e la nuova programmazione 20212027 (unitamente ad altre fonti quali FSC, fondi statali per il dissesto idrogeologico, PNRR, ecc.) offre ulteriori possibilità di finanziamento per interventi strutturali e di manutenzione lungo le coste;

- risulta fondamentale, anche alla luce dei danni prodotti dal ciclone “Harry” e dai più recenti eventi estremi, disporre di un quadro aggiornato sullo stato di avanzamento fisico e finanziario degli interventi, sulle eventuali criticità incontrate (aumenti dei costi dei materiali, varianti, contenziosi, ritardi autorizzativi) e sulle strategie di priorità con cui la Giunta intende affrontare le situazioni più urgenti. Tutto ciò premesso e considerato interroga il Presidente della Giunta Regionale e l’Assessore regionale con delega ai lavori pubblici, urbanistica, difesa del suolo e politiche della casa

per sapere:

- qual è, alla data odierna, lo stato complessivo di attuazione degli interventi di difesa e mitigazione dell’erosione costiera finanziati a valere sul POR FESRFSE 20142020 – Linea di Azione 5.1.1 e sulle altre principali fonti di finanziamento (FSC, fondi statali per il dissesto idrogeologico, eventuali risorse PNRR), con indicazione per ciascun intervento di:

a) localizzazione (comune/i e tratto di costa interessato);

b) importo finanziato, importo aggiudicato, importo effettivamente speso;

c) stato procedurale (progettazione, gara, lavori in corso, lavori conclusi);

d) eventuali criticità che abbiano comportato ritardi, varianti o rimodulazioni;

- a quali specifici interventi e lotti si riferiscono, nel dettaglio, i “47 milioni di euro di lavori già partiti” e i “18 milioni di euro di progettazioni già affidate” e se tali importi siano da ritenersi interamente riferiti agli interventi di difesa costiera ovvero anche ad altre tipologie di opere di difesa del suolo;

- qual è l’impatto che gli eventi meteorologici estremi più recenti, e in particolare il ciclone “Harry”, hanno avuto sui tratti di costa interessati da interventi programmati o già realizzati, e se siano stati avviati sopralluoghi e verifiche tecniche sistematiche per accertare: a) l’eventuale danneggiamento di opere già eseguite;

b) la necessità di interventi di ripristino o potenziamento;

c) l’aggiornamento delle priorità di intervento in funzione dei nuovi scenari di rischio;

- se la Giunta regionale abbia aggiornato, o intenda aggiornare in tempi brevi, il Master Plan e il Piano di Bacino Stralcio per l’Erosione Costiera alla luce dei danni causati da “Harry” e dagli altri eventi estremi degli ultimi anni, e quali criteri intenda adottare per la selezione delle aree da inserire tra le priorità di intervento nella nuova programmazione 20212027;

- se non si ritenga opportuno predisporre e pubblicare sul portale istituzionale della Regione un quadro sinottico aggiornato degli interventi di difesa costiera, facilmente consultabile da cittadini ed enti locali, riportante per ciascun tratto di costa: a) livello di pericolosità e rischio;

b) interventi finanziati, in corso o conclusi;

c) tempi previsti di avvio e conclusione dei lavori;

d) eventuali ulteriori interventi programmati o in fase di progettazione.

(46; 11/02/2026).

(Risposta)

 

Madeo. Al Presidente della Giunta regionale.

Premesso che:

- il Tirreno cosentino rappresenta uno dei tratti più critici del versante tirrenico calabrese, in particolare il settore compreso tra Capo Bonifati e Amantea, dove l’erosione ha assunto carattere strutturale, con arretramenti significativi della linea di riva e perdita di ampie porzioni di arenile;

- lungo tale tratto insistono infrastrutture strategiche quali la SS18 e la linea ferroviaria tirrenica, oltre a lungomari, opere pubbliche e attività balneari che costituiscono un presidio economico e sociale fondamentale per i Comuni interessati. Considerato che: - le ultime mareggiate, culminate negli eventi estremi del gennaio 2026, hanno nuovamente portato il mare a ridosso della sede ferroviaria in diversi punti del Tirreno cosentino, confermando una situazione di rischio reiteratamente segnalata;

- la Regione Calabria si è dotata di strumenti di pianificazione quali il Masterplan Erosione Costiera e il Piano Stralcio Erosione Costiera (PSEC) dell’Autorità di Bacino, che individuano unità fisiografiche e priorità di intervento, e che, alla luce dei recenti eventi estremi, necessitano di un aggiornamento puntuale per il Tirreno cosentino;

- per il ciclo di programmazione PR Calabria FESR 2021–2027 risultano disponibili risorse pari a circa 72,9 milioni di euro (Azione 2.4.1) specificamente destinate alla mitigazione dell’erosione costiera, che si aggiungono alle risorse già programmate nel ciclo 2014–2020 - nel dibattito pubblico viene spesso citata una cifra di oltre 600 milioni di euro quale fabbisogno teorico complessivo per l’intero dissesto idrogeologico regionale, che non corrisponde a risorse immediatamente cantierabili per gli interventi di difesa costiera, con il rischio di generare aspettative sproporzionate rispetto agli stanziamenti effettivamente disponibili. Tenuto conto che: - negli ultimi anni la Regione ha progressivamente delegato ai Comuni il ruolo di soggetti attuatori degli interventi di difesa costiera, attraverso convenzioni finalizzate principalmente a evitare il disimpegno dei fondi europei, determinando una frammentazione degli interventi per confini amministrativi comunali anziché per unità fisiografiche, in contrasto con la logica del Masterplan;

- numerosi interventi si sono rivelati puntuali, emergenziali e privi di una manutenzione programmata, producendo il noto effetto “sposta-problema” tra Comuni confinanti Evidenziato che: - alcune aree del Tirreno cosentino, come il tratto Fuscaldo–Guardia Piemontese, rappresentano emblematicamente il fallimento di una gestione parcellizzata, con erosione irreversibile di tratti di spiaggia libera, minaccia costante alla SS18 e alla linea ferroviaria, opere pubbliche danneggiate o sommerse e ingente spreco di risorse pubbliche per interventi oggi inefficaci;

- nonostante ciò, la Giunta regionale continua a richiamare tavoli tecnici, ordinanze emergenziali e dichiarazioni di intenti, senza che siano percepibili risultati strutturali duraturi lungo il Tirreno cosentino. Preso atto che: - nei giorni scorsi il Vicepresidente della Giunta con delega alla Difesa del suolo ha ribadito, a seguito dell’ultimo tavolo tecnico regionale, la “piena disponibilità ad agire in modo sinergico”, richiamando tuttavia ancora una volta la necessità di affrontare una fase emergenziale;

- lo stesso tavolo tecnico, istituito già nel 2021, viene riproposto come strumento centrale di coordinamento, pur in assenza di un evidente cambio di paradigma nella governance degli interventi e di un quadro pubblico, sintetico e aggiornato sugli interventi per tratto di costa. Tutto ciò premesso e considerato, interroga il Presidente della Giunta regionale della Calabria, il Vicepresidente con delega alla Difesa del Suolo e ai Lavori Pubblici, l’Assessore all’Ambiente e Tutela del Territorio e l’Assessore alla Protezione Civile

per sapere:

1. quali interventi strutturali effettivamente conclusi o in fase avanzata nel solo ambito del Tirreno cosentino la Regione possa indicare come risultato concreto dell’attività del tavolo tecnico regionale dal 2021 ad oggi, specificando per ciascuno localizzazione, importo, stato di avanzamento fisico e finanziario e coerenza con le unità fisiografiche del Masterplan;

2. quali azioni specifiche, e con quali tempi certi, siano previste per la messa in sicurezza della linea ferroviaria tirrenica nel tratto del Tirreno cosentino maggiormente esposto, indicando se e come tali azioni si integrino con gli interventi finanziati a valere sulla programmazione 2014–2020;

3. se la Giunta ritenga ancora sostenibile la scelta di una gestione frammentata comunale degli interventi o se non ritenga invece necessario un ritorno a una regia regionale centralizzata, strutturata per unità fisiografiche, a partire proprio dal Tirreno cosentino, definendo criteri omogenei di progettazione, realizzazione e manutenzione;

4. come intenda affrontare il tema della manutenzione ordinaria e straordinaria delle opere di difesa costiera nel Tirreno cosentino, considerato che i Comuni non dispongono di risorse adeguate, e se non si ritenga opportuno prevedere strumenti regionali dedicati e vincolati alla manutenzione pluriennale;

5. quali iniziative siano state avviate o si intendano avviare, con tempi e risorse definiti, per la mappatura dei fondali e dei giacimenti sabbiosi sottomarini funzionali a interventi di ripascimento sostenibili lungo il Tirreno cosentino e coordinati su scala sovracomunale;

6. come la Regione intenda colmare, con una strategia pluriennale specifica per il Tirreno cosentino, il divario tra il fabbisogno teorico stimato (oltre 600 milioni di euro per il complesso del dissesto idrogeologico regionale) e le risorse effettivamente disponibili (circa 73 milioni per l’erosione costiera nella programmazione 2021–2027), evitando la dispersione in micro-interventi inefficaci e privilegiando interventi strutturali di area vasta;

7. se la Giunta non ritenga che il continuo ricorso a tavoli tecnici e ordinanze emergenziali, a fronte del peggioramento delle condizioni del litorale tirrenico cosentino e delle criticità per la linea ferroviaria, evidenzi un grave scollamento tra annunci politici e risultati concreti, che impone un immediato cambio di passo nella governance e nella trasparenza delle informazioni, anche attraverso la pubblicazione sul portale istituzionale di un quadro sinottico aggiornato degli interventi per tratto di costa.

(47; 11/02/2026).

(Risposta)

 

Barbuto. Al Presidente della Giunta regionale.

Premesso che:

- la vertenza dei lavoratori della ex Abramo Customer Care, oggi in forza a Konecta R s.r.l., rappresenta una delle crisi occupazionali più gravi della regione, coinvolgendo circa 1.000 unità lavorative distribuite tra le sedi di Crotone, Catanzaro e Montalto Uffugo;

- per garantire la continuità lavorativa, la Regione Calabria (con 15 milioni di euro) e il Governo Nazionale (con 5 milioni) hanno stanziato un fondo complessivo di 20 milioni di euro destinato a un progetto di dematerializzazione delle cartelle cliniche delle ASP calabresi, affidato a Konecta R tramite la mediazione di TIM e dell’Istituto Poligrafico dello Stato;

- tale progetto, presentato come la soluzione definitiva e strutturale alla crisi, avrebbe dovuto garantire stabilità occupazionale fino al 2027, integrando percorsi di reskilling e innovazione digitale.

Considerato che: a poco più di un anno dall’avvio, la società Konecta R dichiara già l’esaurimento della commessa e un disavanzo economico di circa 6 milioni di euro, avviando le procedure per la Cassa Integrazione Straordinaria (CIGS) per centinaia di lavoratori;

- i lavoratori denunciano con forza (anche attraverso testimonianze dirette sui social e mobilitazioni) una gestione aziendale caratterizzata da "disorganizzazione, ferie forzate e chiusure improvvise dei siti", descrivendo un clima di profonda incertezza e il timore di essere stati utilizzati come mero strumento per intercettare fondi pubblici senza un reale piano industriale di lungo periodo;

- le risposte finora fornite dalla Giunta Regionale appaiono insufficienti a placare l’angoscia delle famiglie, le quali si sentono "tradite" da promesse istituzionali che non hanno trovato riscontro nella realtà operativa quotidiana.

Ritenuto che: non sia accettabile che 20 milioni di euro di risorse pubbliche non abbiano prodotto la stabilità promessa e che la Regione debba esercitare un controllo rigoroso sulla rendicontazione dei fondi e sull'effettivo stato di avanzamento del progetto di digitalizzazione sanitaria. Tutto ciò premesso e considerato, interroga il Presidente della Giunta

per sapere:

1. quale sia lo stato reale di attuazione del progetto di dematerializzazione e per quali ragioni tecniche o gestionali una commessa finanziata per tre anni venga dichiarata conclusa o insufficiente dopo soli dodici mesi. 2. Quali azioni di controllo la Regione abbia attivato per verificare l'utilizzo dei 20 milioni di euro stanziati e se siano state riscontrate anomalie nella gestione del personale da parte di Konecta R (come le denunciate "ferie forzate" o la chiusura dei siti). 3. Quali garanzie concrete intenda offrire il Presidente Occhiuto ai lavoratori che oggi si ritrovano nuovamente in ammortizzatore sociale, e se vi sia l'intenzione di convocare un tavolo permanente con i grandi committenti (TIM e Stato) per trovare soluzioni occupazionali che vadano oltre la scadenza della CIGS. 4. Se non si ritenga necessario intervenire presso il MIMIT con maggiore fermezza per pretendere che Konecta presenti un piano industriale serio, che non si limiti alla gestione dei sussidi ma che punti alla reale valorizzazione delle professionalità presenti sul territorio calabrese.

(87; 14/04/2026).

(Risposta)

 

Barbuto. Al Presidente della Giunta regionale.

Premesso che:

- la crisi occupazionale dell’ex Abramo Customer Care rappresenta una delle vertenze più critiche del territorio di Crotone, coinvolgendo centinaia di lavoratori e le loro famiglie;

- tra questi, 74 lavoratori con contratto a tempo determinato versano in una condizione di estrema fragilità, con la scadenza contrattuale fissata per il prossimo 18 maggio e l'attuale esclusione dall'accesso agli ammortizzatori sociali;

- in data 24 aprile, durante il tavolo tecnico convocato presso la Prefettura di Crotone alla presenza dei rappresentanti della Regione Calabria, la società Konecta ha assunto una posizione provocatoria, arrivando a negare l’esistenza della vertenza stessa e ignorando le istanze dei lavoratori;

considerato che:

la protesta dei lavoratori, che hanno manifestato pacificamente in Piazza della Resistenza con maschere bianche e lo slogan "Non sono un fantasma", richiama le istituzioni alla responsabilità di non rendere invisibili decine di giovani professionisti calabresi;

l’atteggiamento di chiusura di Konecta lede il rapporto di leale collaborazione con le istituzioni territoriali e mette a rischio il futuro occupazionale della provincia di Crotone;

tutto ciò premesso e considerato, interroga il Presidente della Giunta regionale

per sapere:

1. quali azioni urgenti e incisive intenda intraprendere per rispondere allo "sgarbo" istituzionale di Konecta e per riportare l'azienda a un confronto serio e costruttivo;

2. quali garanzie la Regione Calabria intenda fornire per assicurare la continuità degli ammortizzatori sociali o l'immediato ricollocamento dei 74 lavoratori in scadenza il 18 maggio;

3. come intenda agire affinché il sito produttivo di Crotone venga salvaguardato integralmente, evitando che le logiche aziendali penalizzino ulteriormente un territorio già duramente colpito dalla disoccupazione.

(91; 27/04/2026).

(Risposta)

 

Bruno. Al Presidente della Giunta regionale.

Premesso che:

- la legge regionale 26 aprile 2018, n. 9 – “Interventi regionali per la prevenzione e il contrasto del fenomeno della ’ndrangheta e per la promozione della legalità, dell’economia responsabile e della trasparenza”, primo firmatario l’on Arturo Bova all’epoca presidente della Commissione anti ‘ndrangheta – ha rappresentato, al momento della sua approvazione unanime da parte del Consiglio Regionale, una delle normative più avanzate d’Italia in materia di contrasto alla ludopatia e al gioco d’azzardo patologico;

- l’art. 16 della medesima legge ha introdotto misure di prevenzione di assoluto rilievo, tra cui: • un limite massimo di 8 ore di apertura giornaliera per le sale da gioco, le sale scommesse e i locali con apparecchi da gioco, con obbligo di chiusura non oltre le ore 22.00 (comma 2);

• un distanziometro che vieta la collocazione di apparecchi da gioco a distanza inferiore a 300 metri (per Comuni fino a 5.000 abitanti) e 500 metri (per Comuni con oltre 5.000 abitanti) da istituti scolastici, centri di formazione, luoghi di culto, impianti sportivi, ospedali, strutture sociosanitarie, istituti di credito, compro oro e stazioni ferroviarie (comma 3);

• l’istituzione del logo “No Slot” e di un albo degli esercenti virtuosi che scelgono di non installare apparecchi da gioco (comma 5, lett. a);

• obblighi di formazione del personale delle sale da gioco (comma 5, lett. b);

• l’attivazione di un numero verde dedicato all’ascolto e orientamento ai servizi per le dipendenze (comma 5, lett. c);

• la previsione che la Regione non conceda finanziamenti e benefici economici agli esercizi che ospitano apparecchi da gioco (comma 5, lett. a, ultimo capoverso);

- i gestori di sale già operanti alla data di entrata in vigore della legge avevano originariamente 12 mesi per adeguarsi;

detto termine è stato prorogato prima a 24 mesi, poi a 48 mesi, e infine – con la L.R. 6 maggio 2022, n. 15 – fino al 31 dicembre 2022, senza che si procedesse ad una concreta e uniforme applicazione delle norme;

- la L.R. n. 53/2022 ha ulteriormente modificato la norma, limitando il distanziometro alle sole nuove concessioni rilasciate dopo il 3 maggio 2018, di fatto rendendo le strutture preesistenti sostanzialmente esenti dall’obbligo di adeguamento e svuotando di contenuto pratico una delle misure cardine della legge;

considerato che: - la L.R. 9/2018 è stata costruita come un sistema integrato in cui la lotta alla ludopatia era inscindibile dalla lotta alla ’ndrangheta, nella piena consapevolezza che il gioco d’azzardo rappresenta uno dei principali vettori di infiltrazione criminale, usura e riciclaggio nel tessuto economico e sociale calabrese;

- svuotarla progressivamente di contenuto – attraverso proroghe reiterate, modifiche liberalizzanti e inerzia applicativa – equivale a fare un dono alla criminalità organizzata e non alla tutela dei cittadini calabresi;

- la mancata attuazione di una legge approvata unanimemente non è una questione di colore politico, ma di responsabilità istituzionale verso decine di migliaia di famiglie calabresi che subiscono le conseguenze di questa dipendenza;

- è ancora oggi possibile, in Calabria, trovare sale slot collocate nelle immediate adiacenze di istituti scolastici – come il sottoscritto ha potuto constatare direttamente – a dimostrazione empirica e incontrovertibile del fallimento applicativo delle disposizioni di cui all’art. 16 della L.R. 9/2018;

preso atto che: - come emerge da studi, rilevazioni ufficiali e rapporti delle principali organizzazioni antimafia: • nel 2025 il gioco d’azzardo in Calabria ha raggiunto una spesa complessiva di 6.172.265.586 euro, in netto aumento rispetto ai 5,7 miliardi del 2024, con una spesa media pro capite di 3.377 euro annui, includendo anche i minori, per i quali il gioco è vietato per legge (dati Ministero dell’Economia elaborati da Libera, aprile 2026);

• secondo i dati Federconsumatori riferiti al 2024, l’importo medio pro capite delle giocate nei luoghi fisici è stato di 2.211 euro, rispetto a una media nazionale di 1.563 euro, mentre l’indice dei conti attivi online è di 0,47 contro la media nazionale di 0,34; i ludopatici stimati in regione sono circa 60.000 su una popolazione di 1,8 milioni di residenti;

• la distribuzione provinciale della spesa nel 2025 vede Cosenza in testa con oltre 2,1 miliardi, seguita da Reggio Calabria con 1,8 miliardi, Catanzaro con 1 miliardo e 89 milioni, Crotone e Vibo Valentia entrambe sotto i 600 milioni;

• secondo il dossier “Azzardomafie” di Libera, tra il 2010 e il 2024 sono stati censiti 39 clan calabresi coinvolti nel business del gioco d’azzardo – tra cui i gruppi Alvaro, Pelle, Arena, Piromalli e Bellocco – con inchieste che hanno toccato 16 regioni italiane e il coinvolgimento di 25 Procure Antimafia;

la ’ndrangheta utilizza le sale giochi come strumenti di riciclaggio, usura, estorsione e infiltrazione nell’economia legale;

al 2024 sono 7 le sale scommesse confiscate alle mafie in Calabria;

• il logo “No Slot”, espressamente previsto dalla legge regionale, non è mai stato realizzato;

le restrizioni orarie non vengono applicate uniformemente sul territorio;

i fondi previsti dai Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) per il trattamento del Disturbo da Gioco d’Azzardo sono messi a rischio dai tagli della finanziaria nazionale (segnalazione della campagna “Mettiamoci in Gioco”, 2025);

•la L.R. 53/2022 ha modificato il comma 13 dell’art. 16 della L.R. 9/2018 in senso peggiorativo, esonerando di fatto la quasi totalità delle strutture operanti sul territorio dall’obbligo di rispettare il distanziometro, mediante la limitazione dell’applicazione alle sole nuove concessioni post-2018;

• come denunciato dal referente regionale di Libera in Calabria, “mentre da un lato si aumentano le offerte di gioco, dall’altro si registra una riduzione degli strumenti di prevenzione e cura, generando un ulteriore squilibrio che, di fatto, favorisce le mafie”;

tutto ciò premesso e considerato Interroga il Presidente della Giunta Regionale

per sapere:

1. quante e quali misure previste dall’art. 16 della L.R. 9/2018 risultano ad oggi compiutamente attuate, con indicazione dettagliata delle azioni poste in essere da ciascun soggetto istituzionale competente (Giunta, Comuni, Dipartimenti regionali);

2. se e in quanti Comuni della Calabria sia stato effettivamente applicato il distanziometro previsto dall’art. 16, commi 3 e 4, con indicazione delle strutture che ancora oggi si trovano in violazione delle distanze minime da istituti scolastici, e quali sanzioni siano state irrogate;

3. se il logo “No Slot” previsto dall’art. 16, comma 5, lett. a), sia mai stato realizzato e adottato, e se l’albo degli esercenti aderenti sia stato istituito e pubblicato;

4. se le restrizioni orarie di cui al comma 2 vengano sistematicamente monitorate e sanzionate nei Comuni calabresi, e con quali risorse e strumenti;

5. quali siano le risorse finanziarie effettivamente erogate dalla Regione per i servizi di prevenzione e cura del GAP (Disturbo da Gioco d’Azzardo Patologico) presso i SerD e le strutture accreditate, in relazione a quanto previsto dal comma 5 dell’art. 16;

6. quali misure urgenti si intendano adottare per invertire la tendenza di crescita costante del fenomeno, rispondere all’allarme lanciato da Libera e Federconsumatori, e garantire la piena attuazione di una legge approvata unanimemente da questo Consiglio Regionale.

(92; 27/04/2026).

(Risposta)

 

Ranuccio. Al Presidente della Giunta regionale.

Premesso che:

- con decreto n. 238 del 23/03/2026 del Commissario straordinario per gli interventi infrastrutturali e di riqualificazione sociale funzionali ai territori ad alta vulnerabilità del cosiddetto Decreto Caivano, si dà conto che per la demolizione dell’insediamento abitativo tendato temporaneo presso la Str. Zona Industriale II di San Ferdinando (RC) risulta, allo stato attuale, propedeutica la completa riallocazione della comunità ospitata, anche presso il compendio immobiliare agricolo individuato dall’Amministrazione comunale di San Ferdinando (RC) al fine della realizzazione di una fattoria solidale, - nel medesimo decreto si dà atto inoltre, che i fenomeni migratori connessi alle stagionalità delle attività agricole interessano i territori di tutti i Comuni insistenti nella c.d. Piana di Gioia Tauro e, pertanto, funzionali ai Comuni di Rosarno, San Ferdinando e Taurianova, relativamente alle opere di riqualificazione di cui alla Macroarea di intervento n. 1 “Smantellamento tendopoli e fattoria solidale” del Piano Straordinario di interventi infrastrutturali e di riqualificazione sociale approvato con delibera del Consiglio dei Ministri del 28 marzo 2025;

- sempre nel medesimo decreto, inoltre, si riporta la nota del Comune di Taurianova (RC) prot. n. 6583 del 17/03/2026, acquisita in pari data al prot. COMMSTCC-439-A, con la quale viene data la disponibilità, previa effettuazione di interventi di rifunzionalizzazione del borgo sociale di contrada Russo, all’utilizzo dei moduli abitativi per dare attuazione all’accoglienza della comunità ospitata dell’insediamento abitativo tendato temporaneo presso la Str. Zona Industriale II di San Ferdinando al fine della tutela della pubblica e privata incolumità;

- con ulteriore Decreto n. 228 del 06/03/2026 del Commissario straordinario all’art. 2 si legge che per dare attuazione all’accoglienza della comunità ospitata nell’insediamento abitativo tendato temporaneo presso la Str. Zona Industriale II di San Ferdinando e alla conseguente demolizione del medesimo insediamento ai fini della tutela della pubblica e privata incolumità è autorizzato l’intervento di adeguamento e rifunzionalizzazione di n. 30 alloggi siti in Contrada Serricella e di n.6 alloggi siti in Via Maria Zita di proprietà del Comune di Rosarno per la messa in disponibilità in favore del Comune di San Ferdinando. - con decisione a contrarre n.124 del 13/04/2026 del Commissario straordinario per gli interventi infrastrutturali e di riqualificazione sociale funzionali ai territori ad alta vulnerabilità del cosiddetto Decreto Caivano, si autorizza la spesa di € 437.258,48 per i fini e le attività in oggetto indicate e destinate allo smantellamento della tendopoli, - La Regione Calabria, con Deliberazione n. 361 del 3 agosto 2022 e successivo Decreto Dirigenziale n.13955 del 3 ottobre 2023, ha impegnato 10 milioni di euro per la realizzazione di un "villaggio sociale" presso l’ex Oleificio Eranova a Gioia Tauro. - Risultano stanziati ulteriori 4 milioni di euro derivanti dal cosiddetto "Decreto Caivano-bis" per il progetto denominato "Fattoria Solidale", i cui dettagli operativi non sono ancora stati resi pienamente pubblici, con riferimento al numero dei lavoratori stranieri. • Le realtà sociali riunite presso la Casa del Popolo "Giuseppe Valarioti" il 21 maggio 2026 hanno espresso forte preoccupazione per l’imminente sgombero della tendopoli di San Ferdinando, paventando il rischio di soluzioni isolanti come il "campo container" di contrada Russo a Taurianova. Considerato che: - dall'analisi dell'esperienza "Dambe So" (Casa della Dignità), avviata nel 2022 da Mediterranean Hope, emerge un modello alternativo di accoglienza e inserimento lavorativo. - Secondo quanto riportato dagli esperti del settore, il principale ostacolo all'inserimento dei braccianti nel mercato degli affitti privati è l'assenza di agibilità di gran parte del patrimonio immobiliare locale, che impedisce ai lavoratori di ottenere o rinnovare il permesso di soggiorno. Tutto ciò premesso e considerato interroga il Presidente della Giunta regionale

per sapere:

1. su quale sia il progetto sociale che la Regione intende attuare sul territorio, e in particolare se proseguire con i fini e gli obiettivi indicati nelle proprie delibere per la realizzazione di un "villaggio sociale" presso l’ex Oleificio Eranova a Gioia Tauro, ovvero se ritiene la propria programmazione superata dall’intervento del Commissario straordinario del Governo. 2. In entrambi i casi, su quali siano le reali garanzie sul numero complessivo dei lavoratori stranieri coinvolti nell’operazione di smantellamento della tendopoli. 3. Quali azioni concrete intenda intraprendere la Regione per risolvere il problema dell'agibilità degli immobili sfitti nei comuni della Piana, al fine di favorire la "Fase 2" dell'accoglienza, ovvero il passaggio dalle strutture temporanee ad affitti autonomi in appartamenti nel tessuto urbano. 4. In che modo la Regione intenda stimolare il coinvolgimento della grande distribuzione organizzata (GDO) affinché partecipi ai costi dell'accoglienza tramite una "quota sociale" sui prodotti della Piana, ricalcando l'esperienza politica della filiera Etika. 5. Se nella gestione del progetto "Fattoria Solidale" (fondi Decreto Caivano) e del villaggio Eranova sia prevista la figura del "lavoratore contribuente" anziché quella del "beneficiario passivo", per garantire dignità ai braccianti e sostenibilità economica alle strutture. 6. Se la Regione intenda convocare con urgenza un tavolo tecnico con Mediterranean Hope e tutte le altre realtà del Patto Territoriale per integrare queste buone pratiche nei decreti commissariali che regoleranno lo sgombero di luglio 2026, evitando di replicare “ghetti istituzionali” isolati.

(103; 29/05/2026).

(Risposta)

Proposta di legge n. 78/13^ di iniziativa della Giunta regionale, recante: “Variazione al Bilancio di previsione finanziario della Regione Calabria per gli anni 2026-2028 - Deliberazione di Giunta regionale n. 278 del 1/06/2026” (deliberazione consiliare n. 76)

Art. 1

(Interventi a seguito di calamità naturali)

1. Al fine di mitigare i danni subiti dai Comuni elencati nei decreti del Presidente della Regione n. 33 del 27 aprile 2026 e n. 36 del 14 maggio 2026 relativi alla dichiarazione dello stato di emergenza regionale in relazione agli eccezionali eventi metereologici verificatisi dal 16 al 18 marzo 2026, è autorizzata, per l’esercizio finanziario 2026, la spesa complessiva di 5.000.000,00 euro allocata alla Missione 11, Programma 02 (U.11.02) del bilancio di previsione 2026-2028, con le finalità di seguito specificate:

a) 4.300.000,00 euro per spese di investimento destinate al ripristino delle infrastrutture viarie, a opere di regimazione idraulica e ad altri interventi urgenti conseguenti ai danni causati ad infrastrutture pubbliche;

b) 700.000,00 euro destinati al ristoro delle spese di natura corrente sostenute dagli Enti Locali per interventi di somma urgenza, attività di soccorso e assistenza alla popolazione.

2. Al fine di far fronte a danni subiti da Enti Locali non ricadenti nelle dichiarazioni dello stato di emergenza di cui ai decreti indicati al comma 1, è autorizzata, per l’esercizio finanziario 2026, la spesa di 1.000.000,00 euro per la realizzazione di interventi urgenti di natura infrastrutturale, a valere delle somme allocate alla Missione 11, Programma 02 (U.11.02).

3. L’erogazione delle somme di cui ai commi 1 e 2 è effettuata dal dipartimento competente in materia di protezione civile secondo le modalità stabilite dalla legge regionale 24 febbraio 2023, n. 9 (Disciplina del sistema di protezione civile della Regione Calabria).

Art. 2

(Modifica della l.r. 6/2026)

1. All’articolo 2 della legge regionale 25 febbraio 2026, n. 6 (Misure per assicurare la continuità assistenziale del servizio sanitario regionale), dopo il comma 2, è aggiunto il seguente:

“2-bis. Al fine di potenziare l’attuazione delle disposizioni di cui all’articolo 1, comma 4, e assicurare, comunque, la continuità nell’erogazione dei livelli essenziali di assistenza e delle prestazioni sanitarie specialistiche nell’ambito del Servizio sanitario regionale, è autorizzata, a carico del bilancio regionale, a integrazione delle risorse finanziarie già previste, una ulteriore spesa nel limite massimo di 3.240.200,00 euro, di cui 1.080.000,00 euro nell’annualità 2026 e 2.160.000,00 euro nell’annualità 2027, a valere delle risorse allocate alla Missione 13, Programma 07 (U.13.07) del bilancio di previsione 2026-2028”.

Art. 3

(Intervento straordinario di solidarietà in favore dei congiunti delle vittime della strage di Amendolara)

1. La Regione Calabria, al fine di assicurare idonee forme di tutela della dignità umana e di sostegno nei confronti dei congiunti delle vittime della strage di Amendolara, nell’ambito delle proprie politiche di gestione delle emergenze umanitarie, finanzia le spese necessarie per la sepoltura delle salme e per l’assistenza morale e materiale ai congiunti dei defunti, nonché ogni altra spesa strettamente connessa.

2. Per le finalità di cui al comma 1, la Giunta regionale, entro dieci giorni dall’entrata in vigore della presente norma, definisce le modalità di attuazione di un intervento straordinario di solidarietà per fare fronte all’emergenza umanitaria verificatasi.

3. Agli oneri derivanti dal presente articolo, quantificati nel limite massimo di 100.000,00 euro per l'anno 2026, si provvede mediante le risorse allocate alla Missione 12, Programma 04 (U.12.04), del bilancio di previsione 2026-2028.

4. La Giunta regionale è autorizzata ad apportare le necessarie variazioni al documento tecnico di accompagnamento e al bilancio finanziario gestionale.

Art. 4

(Modifiche alle autorizzazioni di spesa disposte dall’articolo 1 della l.r. 49/2025)

1. Alle autorizzazioni di spesa disposte con la tabella C allegata alla legge regionale 19 dicembre 2025, n. 49 (Legge di stabilità regionale 2026) sono apportate le variazioni di cui alla Tabella 1 allegata alla presente legge.

Art. 5

(Versamento all'entrata del bilancio dello Stato ai sensi dell'articolo 1, commi da 638 a 644, della l. 199/2025)

1. Al fine di garantire il versamento all'entrata del bilancio dello Stato delle rate per gli anni 2026-2028, conseguenti alla cancellazione dei debiti riguardanti le anticipazioni di liquidità e dell’accollo da parte dello Stato del debito contratto dalle Regioni con la Cassa depositi e prestiti S.p.a., ai sensi dell’articolo 1, commi da 638 a 644, della legge 30 dicembre 2025, n. 199 (Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2026 e bilancio pluriennale per il triennio 2026-2028), è autorizzata la complessiva spesa di 30.225.411,50 euro per ciascuna delle annualità 2026-2028, a valere delle somme allocate sulla Missione 18, Programma 01 (U.18.01), del bilancio di previsione 2026-2028.

2. Alla copertura finanziaria della spesa di cui al comma 1 si provvede con le risorse stanziate alla Missione 50, Programma 01 (U.50.01), per 5.823.172,37 euro nell’anno 2026, 5.531.968,96 euro nell’anno 2027 e 5.236.386,60 euro nell’anno 2028 e alla Missione 50, Programma 02 (U.50.02), per 24.402.239,13 euro per l’anno 2026, 24.693.442,55 euro per l’anno 2027 e 24.989.024,90 euro per l’anno 2028.

3. La Giunta regionale è autorizzata ad apportare le conseguenti variazioni al bilancio di previsione 2026-2028.

Art. 6

(Modifiche della l.r. 49/2025)

1. All’articolo 2, comma 2, della l.r. 49/2025 la parola: “35.251.476,45” è sostituita dalla seguente: “35.433.879,00” e la parola: “35.074.136,10” è sostituita dalla seguente: “35.181.730,00”.

2. Per effetto della disposizione di cui al comma 1, la somma accantonata per garantire il concorso aggiuntivo al contenimento dei saldi di finanza pubblica, ai sensi dell'articolo 1, comma 786, della legge 30 dicembre 2024 n. 207 (Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2025 e bilancio pluriennale per il triennio 2025-2027), è incrementata di 182.402,55 euro per l’anno 2027 e di 107.594,38 euro per l’anno 2028, con allocazione alla Missione 20, Programma 03 (U.20.03) – capitolo U9200304901- del bilancio di previsione 2026-2028.

Art. 7

(Adempimento degli impegni assunti con il Governo in attuazione del principio di leale collaborazione)

1. Al fine di adempiere agli impegni assunti con il Governo, in attuazione del principio di leale collaborazione nella nota integrativa allegata alla legge regionale 19 dicembre 2025, n. 50 (Bilancio di previsione finanziario della Regione Calabria per gli anni 2026-2028) al paragrafo B “Elenco analitico delle quote vincolate e accantonate del risultato di amministrazione presunto al 31 dicembre dell’esercizio precedente”, alla voce “Fondi per residui perenti” la parola: “96.811.087,93” è sostituita dalla seguente: “90.039.383,88”, come risulta dall’Allegato n. 1 alla presente legge.

Art. 8

(Copertura finanziaria)

1. Alla copertura finanziaria degli oneri indicati all’articolo 1, comma 1, lettera a), pari a 4.300.000,00 euro e all’articolo 1, comma 2, per 1.000.000,00 euro, si provvede mediante l’utilizzo, per pari importo, delle risorse del Fondo obiettivi di finanza pubblica accantonato nel risultato di amministrazione al capitolo U9200304901 (Missione 20, Programma 03 - U.20.03), destinate agli investimenti, ai sensi dell’articolo 1, comma 790, della l. 207/2024.

2. Alla copertura finanziaria degli oneri indicati all’articolo 1, comma 1, lettera b), pari a 700.000,00 euro per l’anno 2026, all’articolo 2, pari a 1.080.000,00 euro per l’anno 2026 e a 2.160.000,00 euro per l’anno 2027, all’articolo 3 pari a 100.000,00 euro per l’anno 2026, all’articolo 4, pari a 632.307,74 euro per l’annualità 2026, e all’articolo 6, pari a 182.402,55 euro per l’anno 2027 e a 107.594,38 euro per l’anno 2028, si provvede mediante le risorse stanziate alla Missione 20, Programma 03 (U.20.03), del bilancio di previsione 2026-2028.

3. La Giunta regionale è autorizzata ad apportare le conseguenti variazioni al bilancio di previsione 2026-2028.

Art. 9

(Variazioni al bilancio di previsione 2026-2028)

1. Nello stato di previsione di competenza e di cassa della parte entrata e della parte spesa del bilancio 2026-2028, approvato con l.r. 50/2025 sono complessivamente introdotte le variazioni di cui alle allegate Tabelle Entrata (Variazioni alle previsioni di entrata) e Spesa (Variazioni alle previsioni di spesa).

Art. 10

(Entrata in vigore)

1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale telematico della Regione Calabria.

(Allegati)