
XIII^ LEGISLATURA
RESOCONTO SOMMARIO
N. 13
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SEDUTA DI mercoledì 5 agosto 2026
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE SALVATORE
CIRILLO
Inizio lavori h. 12,56
Fine lavori h. 15,34
INDICE
DE FRANCESCO Luciana, Segretario
questore
DE
FRANCESCO Luciana (Fratelli d’Italia), relatrice
FALCOMATÀ Giuseppe (Partito Democratico)
ALECCI Ernesto Francesco (Partito Democratico)
BRUNO Vincenzo (Tridico Presidente),
*
BRUTTO Angelo (Fratelli d’Italia),
*
FALCOMATÀ Giuseppe (Partito Democratico)
GRECO
Filomena (Casa Riformista – Italia Viva),
*
PIETROPAOLO Filippo Maria (Fratelli d’Italia), relatore
RANUCCIO Giuseppe (Partito Democratico)
SCUTELLÀ Elisa (Movimento 5 Stelle)
CAPUTO Pierluigi
(Forza Azzurri), relatore
BRUTTO Angelo (Fratelli d’Italia), relatore,
*, *
MADEO Rosellina (Partito Democratico)
DE CAPRIO
Antonio (Forza Italia)
BEVILACQUA
Gianpaolo (Lega Salvini), relatore
GRECO Filomena (Casa Riformista – Italia Viva)
SCUTELLÀ Elisa (Movimento
5 Stelle)
MATTIANI
Giuseppe (Lega Salvini Calabria)
SCUTELLÀ Elisa (Movimento
5 Stelle),
*
CRINÒ Giacomo
Pietro (Occhiuto Presidente)
Interrogazioni ex art. 122 Regolamento interno
Interrogazioni a risposta immediata
LAGHI Ferdinando (Tridico Presidente)
DE CICCO Francesco (Democratici Progressisti
Meridionalisti), *
ALECCI Ernesto Francesco (Partito Democratico)
BRUNO Vincenzo (Tridico Presidente)
DE CAPRIO Antonio (Forza Italia), *
FALCOMATÀ Giuseppe (Partito Democratico)
Presidenza del presidente Salvatore Cirillo
La seduta
inizia alle 12,56
Dà avvio ai lavori, invitando il Segretario questore a
dare lettura del verbale della seduta precedente.
DE FRANCESCO Luciana, Segretario questore
Dà lettura del verbale della seduta precedente.
(È approvato
senza osservazioni)
Dà lettura delle comunicazioni.
Illustra
la proposta, evidenziando che il provvedimento trae origine dalle deliberazioni
dell'Ufficio di Presidenza adottate nel luglio 2026. Precisa, pertanto, che è
applicata al bilancio una quota del risultato di amministrazione dell'esercizio
2025 pari complessivamente a circa 11 milioni di euro, ripartita tra fondi
accantonati e avanzo libero, pari a oltre 9,2 milioni di euro. Sottolinea, inoltre,
che il provvedimento recepisce le richieste di variazione formulate dai
dirigenti delle strutture amministrative del Consiglio regionale e della
Presidenza, adeguando le previsioni finanziarie alle esigenze emerse nella
gestione. Infine, evidenzia che, nonostante le variazioni introdotte, sono garantiti
gli equilibri generali di bilancio per il triennio 2026-2028 e che il Collegio
dei revisori dei conti ha espresso parere favorevole.
FALCOMATÀ
Giuseppe (Partito Democratico)
Dichiarato
il voto favorevole del gruppo del Partito Democratico, esprime alcune
osservazioni sul provvedimento. Rileva, infatti, che la quasi totalità
dell'avanzo di amministrazione applicato al bilancio viene destinata al
finanziamento della spesa corrente, mentre solo una quota residuale è
indirizzata agli investimenti, privilegiando, a suo avviso, la gestione
ordinaria rispetto alla spesa in conto capitale.
Ravvisata,
quindi, un’evidente incoerenza rispetto a quanto sostenuto dalla maggioranza
nelle settimane precedenti, quando i risparmi derivanti dalle spese di
funzionamento dei gruppi consiliari erano stati individuati come fonte di
finanziamento per interventi a favore del diritto allo studio, chiede a cosa
sia addebitabile un avanzo di amministrazione così consistente, anche alla luce
delle puntuali osservazioni della Corte dei conti in proposito, e come la
Giunta intenda utilizzare le risorse che rientrano nella disponibilità dell'Ente.
Richiamando
il parere dei Revisori, pone l'attenzione sull'ammontare dei residui attivi e
passivi, invitando la Giunta a valutare, ove tecnicamente possibile, l'utilizzo
di una parte dell'avanzo per ridurre il volume dei residui passivi.
Preso atto del parere favorevole dei Revisori dei conti, pone in
votazione il provvedimento con i relativi Allegati, che è approvato con
autorizzazione al coordinamento formale.
(Il Consiglio approva)
PIETROPAOLO Filippo Maria (Fratelli
d’Italia), relatore
Illustra la proposta, approvata
a maggioranza dalla Seconda Commissione consiliare nella seduta del 31 luglio
2026.
Precisato
che il provvedimento comprende la deliberazione di Giunta, le relazioni
istruttorie dei Dipartimenti competenti e il parere del revisore unico dei
conti, evidenzia che il revisore unico ha attestato il rispetto degli equilibri
di bilancio e dei vincoli di finanza pubblica, esprimendo parere favorevole sul
documento contabile, e che il Dipartimento lavoro ha formulato valutazioni
positive riguardo alla coerenza delle attività previste con il mandato
istituzionale dell'Agenzia. Con riferimento all'istruttoria del Dipartimento bilancio,
segnala alcune raccomandazioni riguardanti il fondo di garanzia per i debiti
commerciali e la verifica della congruità del fondo crediti di dubbia
esigibilità.
Sottolineato
il ruolo svolto dai lavoratori di ARPAL Calabria nei centri per l'impiego,
negli enti locali e soprattutto nei Dipartimenti regionali, evidenzia che molti
di essi risultano ormai pienamente integrati nei processi organizzativi dell'Amministrazione
regionale e che la loro eventuale assenza determinerebbe significative
difficoltà operative per numerosi uffici.
Precisato
che si tratta di personale che presta servizio da molti anni all'interno delle
strutture regionali, auspica l'avvio di un percorso di stabilizzazione che
possa garantire maggiore serenità e continuità lavorativa; evidenzia, altresì,
come il rinnovo periodico delle convenzioni generi incertezza nei lavoratori e
condizioni poco favorevoli allo svolgimento delle attività e, pertanto, propone
di eliminare la disciplina normativa regionale che fa salva la facoltà
dell’Ente utilizzatore di non avvalersi di unità divenute non funzionale
all’Amministrazione regionale, paventando che il mantenimento di tale
previsione normativa possa mantenere in capo alle amministrazioni una eccessiva
discrezionalità a danno dei lavoratori. Annuncia, pertanto, l'astensione sul
provvedimento.
GRECO
Filomena (Casa Riformista – Italia Viva)
Espressa
perplessità sul ruolo effettivamente svolto da ARPAL Calabria, osserva che una
parte significativa del personale opera stabilmente
presso i Dipartimenti regionali anziché nell'ambito delle funzioni proprie
dell'Agenzia.
Richiamate,
quindi, le finalità istituzionali di ARPAL, comprendenti l'analisi del mercato
del lavoro, l'individuazione dei fabbisogni professionali delle imprese, il
supporto ai centri per l'impiego, la gestione del sistema informativo del
lavoro e il monitoraggio delle politiche attive, ritiene che dal provvedimento non
emergano in maniera chiara obiettivi misurabili relativi alla presa in carico
dei cittadini, all'inserimento lavorativo, ai fabbisogni occupazionali delle
imprese o ai risultati concreti attesi dai programmi finanziati.
Richiamato
il caso dei 335 lavoratori dell'area della Sila Greca, già oggetto di
discussioni consiliari e di un'interrogazione, chiede alla Giunta se esista una
strategia finalizzata al loro inserimento lavorativo stabile e, più in
generale, all'occupazione dei soggetti coinvolti nei percorsi formativi e nei
bandi regionali. Manifesta, inoltre, dubbi sull'andamento di alcune voci di
bilancio e sulla limitata previsione di spesa per attività di comunicazione e
promozione. Infine, pur riconoscendo la presenza dei pareri favorevoli, annuncia
il suo voto di astensione.
BRUTTO
Angelo (Fratelli d’Italia)
Condiviso
l'apprezzamento per il lavoro svolto dai dipendenti di ARPAL, ricorda la
richiesta avanzata dagli stessi lavoratori di poter continuare a operare nei Dipartimenti
regionali nei quali sono attualmente impiegati.
Richiamando
la sua pregressa esperienza professionale maturata all'interno di Calabria
Lavoro e, per tali ragioni, comprendendo le difficoltà vissute dai lavoratori
precari e le relative condizioni di incertezza che ne hanno caratterizzato il percorso
lavorativo, reputa necessario riconoscere il valore dell'attività svolta dai predetti lavoratori e affrontare adeguatamente le
problematiche connesse alla loro stabilizzazione e valorizzazione
professionale.
Sottolineato come il tema della tutela del
lavoro stabile, del contrasto alla precarietà e al lavoro irregolare
rappresenti da sempre una priorità politica per il Partito Democratico e, pur
riconoscendo i risultati conseguiti, evidenzia la necessità di completare il
percorso di rafforzamento dell’ARPAL Calabria, richiamando in particolare la
richiesta, avanzata anche dalle organizzazioni sindacali, di superare la
condizione di part-time involontario che interessa parte del personale
dell’Agenzia. Ricorda che, secondo le valutazioni emerse nel corso dei lavori
della Commissione Bilancio, sarebbero necessarie ulteriori risorse per
consentire l’estensione dell’orario di lavoro fino a trentasei ore settimanali
e auspica che possano essere individuate le coperture necessarie per completare
tale percorso.
Evidenziata, quindi, l’importanza delle
politiche attive del lavoro per lo sviluppo della Calabria, anche alla luce dei
recenti dati economici e delle persistenti criticità del mercato del lavoro
regionale, richiama le osservazioni formulate dalla Banca d’Italia, che
sollecitano un rafforzamento degli interventi in materia di occupazione,
rilevando il permanere di significativi livelli di disoccupazione, pari a oltre
il 46%, e di partecipazione al mercato del lavoro inferiori alla media
nazionale, con particolare incidenza sulle donne e sui giovani.
Sottolinea, infine, i rischi derivanti dal
progressivo calo demografico della regione e dalle conseguenze economiche e
sociali connesse allo spopolamento, ritenendo pertanto indispensabile investire
ulteriormente nelle politiche del lavoro e nel rafforzamento dell’ARPAL, quale
strumento fondamentale per favorire l’occupazione e la crescita del territorio
regionale.
Evidenziato, preliminarmente, come il tema
del lavoro e della tutela dei lavoratori debba essere affrontato al di fuori
delle contrapposizioni politiche, esprime apprezzamento per ogni misura volta a
migliorare le condizioni occupazionali.
Osserva, tuttavia, che il provvedimento non
può essere presentato come un risultato eccezionale, rilevando che l’attuale
maggioranza governa la Regione da diversi anni e che le criticità del mercato
del lavoro calabrese permangono in misura significativa. Richiama, a tal
proposito, i dati relativi alla disoccupazione regionale, ritenendo che essi
restituiscano un quadro ancora fortemente problematico, facilmente
riscontrabile anche nella realtà quotidiana del territorio.
Pur ribadendo il sostegno agli interventi
diretti a favore dei lavoratori, invita pertanto a una valutazione più
equilibrata dei risultati conseguiti, sottolineando che le persistenti
difficoltà occupazionali impongono ulteriori azioni e responsabilità a carico
del governo regionale.
Pur riconoscendo che sul tema del lavoro sia
stata svolta un’attività rilevante, invita però a prestare particolare
attenzione ad alcune criticità verificatasi nell’ambito dell’amministrazione
regionale, in particolare con riferimento al ricorso a personale assunto
tramite agenzia per il lavoro per attività di supporto amministrativo.
Riferisce che tali lavoratori, impiegati per un periodo prolungato e coinvolti
anche nella gestione di pratiche rilevanti, hanno prestato servizio per diversi
anni all’interno della struttura regionale, creando in loro aspettative prive
di riscontro e senza che si definisse una prospettiva di stabilizzazione e addivenendo,
per contro, alla conclusione del loro rapporto di lavoro. Anche in
considerazione di tali accadimenti, ritiene opportuno valorizzare maggiormente
il personale già assunto attraverso gli strumenti regionali dedicati alle
politiche attive del lavoro.
Approfittando della presenza in Aula
dell’assessore Minenna, gli rivolge un appello affinché sia garantita una
maggiore tempestività nelle risposte alle interrogazioni consiliari,
soprattutto su questioni caratterizzate da particolare urgenza e rilevanza per
il territorio.
Richiama, infine, un recente episodio
verificatosi nella provincia di Vibo Valentia, concernente un grave incidente
stradale che ha coinvolto una giovane donna, alla quale esprime vicinanza e
solidarietà, censurando, in proposito, la nota diffusa da Azienda Zero in
merito ai tempi di soccorso, ritenendo che, di fronte a situazioni di
particolare drammaticità umana, sarebbe stato preferibile privilegiare un
approccio improntato alla sensibilità istituzionale e all’impegno per il
miglioramento del sistema di emergenza-urgenza, anziché concentrarsi
esclusivamente sulla ricostruzione dei tempi di intervento. Sottolinea,
pertanto, la necessità di mantenere alta l’attenzione sull’efficienza dei
servizi sanitari e di soccorso, nell’interesse dei cittadini e delle loro
famiglie.
Giudicato il tema dell’occupazione una delle
principali criticità della Calabria, unitamente alle problematiche del sistema
sanitario, evidenzia come la regione continui a registrare livelli
occupazionali significativamente inferiori alla media nazionale, con
particolari difficoltà che interessano le donne e un’elevata quota di
popolazione inattiva.
Pur riconoscendo gli effetti positivi di
alcune iniziative attuate negli ultimi anni, tra cui le assunzioni attraverso i
Centri per l’impiego e il percorso di stabilizzazione dei tirocinanti,
sottolinea la necessità di completare gli interventi ancora in corso e di
adottare una strategia più incisiva per la creazione di occupazione stabile e
duratura.
Ritiene, in proposito, prioritario investire
maggiormente nel settore sanitario, richiamando la necessità di rafforzare gli
organici e di dare concreta attuazione alle misure annunciate per il
reclutamento del personale, evidenziando al contempo l’esigenza di potenziare
altri comparti strategici, tra cui la prevenzione e il contrasto agli incendi
boschivi, attraverso l’impiego di personale adeguatamente formato e radicato
sul territorio.
Sollecitando politiche di sviluppo
produttivo più efficaci per l’area portuale e retroportuale di Gioia Tauro,
finalizzate ad attrarre investimenti e favorire la nascita di nuove imprese
capaci di generare ricadute occupazionali sul territorio regionale, invita a
concentrare le risorse disponibili su un numero limitato di interventi
strategici, in grado di produrre effetti occupazionali concreti e stabili,
evitandone la frammentazione. Pur riconoscendo l’utilità di alcune misure
attive per il lavoro già avviate, ribadisce la necessità di un piano regionale
organico per il lavoro, orientato a generare occupazione stabile e a
contrastare il fenomeno dello spopolamento della Calabria.
CALABRESE Giovanni, Assessore in
materia di sviluppo economico, lavoro e politiche attive del lavoro, turismo,
fiere nazionali ed internazionali nelle materie allo stesso delegate
Replica alle osservazioni formulate dai
consiglieri di opposizione e rivendica i risultati conseguiti dalla Giunta
regionale in materia di politiche attive del lavoro, riferendo che, negli
ultimi anni, è stato avviato un processo di riorganizzazione e valorizzazione
del personale precedentemente impiegato in forme di lavoro precario.
Ricordata l’istituzione dell’ARPAL Calabria
mediante la legge regionale n. 25 del 2023, precisa che il percorso avviato
dalla Giunta regionale ha consentito di ricondurre all’interno di un quadro
organizzativo definito numerosi lavoratori provenienti da differenti bacini, ai
quali sono stati garantiti diritti e tutele prima non riconosciuti. Evidenzia,
inoltre, che è stata realizzata una ricognizione del personale impiegato presso
i Dipartimenti regionali e che i lavoratori sono stati formalmente collocati nell’ambito
delle strutture amministrative, in funzione delle esigenze organizzative
dell’Ente.
Rivendicato il percorso di stabilizzazione
realizzato dalla Regione e richiamati gli interventi adottati a favore dei
tirocinanti e di altri bacini di lavoratori precari, nonché le iniziative volte
a garantire prospettive occupazionali ai soggetti ancora interessati da
percorsi di regolarizzazione, sottolinea che l’obiettivo perseguito è quello di
superare definitivamente le situazioni di precariato storico senza generare
nuovi bacini di lavoratori precari.
Richiama quindi il Piano regionale per
l’occupazione finanziato con risorse comunitarie e le numerose misure attivate
nell’ambito delle politiche attive del lavoro, evidenziando il ruolo svolto dal
tavolo di partenariato istituito presso l’ARPAL e le iniziative rivolte
all’occupazione, all’autoimpiego e alla crescita delle competenze professionali,
ritenendo che tali strumenti abbiano prodotto risultati concreti in termini di
inserimento lavorativo e rafforzamento delle opportunità occupazionali.
Con riferimento al personale dei Centri per
l’impiego, evidenzia il costante potenziamento degli organici attraverso le
procedure di assunzione e di scorrimento delle graduatorie, rese possibili
anche grazie alle risorse statali destinate al rafforzamento dei servizi per il
lavoro.
Soffermandosi, poi, sulla situazione dei
lavoratori impiegati con contratti temporanei presso la Protezione civile
regionale, precisa che le relative assunzioni sono state effettuate nell’ambito
di programmi finanziati con risorse vincolate e destinate a specifiche finalità,
evidenziando pertanto la necessità di individuare eventuali soluzioni nel
rispetto dei relativi limiti normativi e finanziari.
Infine, in merito al personale dell’ARPAL,
confermando la volontà della Giunta di completare il percorso di incremento
dell’orario di lavoro fino a trentasei ore settimanali, ricorda gli
stanziamenti già effettuati a tal fine e assicura che l’obiettivo
dell’Amministrazione è quello di consolidare definitivamente la posizione
lavorativa dei dipendenti dell’Agenzia, garantendo stabilità e piena
valorizzazione professionale.
Intervenendo
per dichiarazione di voto e pur riconoscendo i risultati raggiunti
dall'Amministrazione regionale, in particolare con la stabilizzazione del
personale dell'ARPAL, evidenzia, tuttavia, come persistano significative
criticità nel mercato del lavoro calabrese, caratterizzato da elevati livelli
di disoccupazione.
Sottolinea,
quindi, che l'Agenzia potrebbe essere ulteriormente valorizzata e strutturata
per svolgere in modo più incisivo le proprie funzioni istituzionali in materia
di politiche attive del lavoro e di contrasto alla disoccupazione.
Richiamata, in
particolare, la situazione dei lavoratori impiegati nella Protezione civile,
evidenzia come le modalità di reclutamento adottate abbiano, di fatto, impedito
percorsi di stabilizzazione analoghi a quelli realizzati in altre Regioni,
rilevando che tali lavoratori hanno maturato competenze ed esperienze
specialistiche di particolare valore, soprattutto a supporto degli interventi
di protezione civile e di contrasto al dissesto idrogeologico, rappresentando,
pertanto, una risorsa importante per il sistema regionale.
Ribadita la
disponibilità dell'opposizione a fornire contributi e proposte utili al
miglioramento delle politiche del lavoro, riconosce l'impegno profuso dal
Consiglio regionale e dall'Amministrazione al riguardo, pur ritenendo che
permangano ampi margini di intervento.
Conclude
annunciando il proprio voto di astensione.
Intervenendo
per dichiarazione di voto, stigmatizza l’atteggiamento di chiusura della
maggioranza nei confronti dei contributi dell'opposizione, ribadendo che le
proposte formulate sono finalizzate a migliorare i provvedimenti in esame e ad
alimentare un confronto costruttivo.
Ricordato il
percorso che ha condotto alla stabilizzazione dei lavoratori dell'ARPAL, quale
risultato di un processo avviato da molti anni e proseguito attraverso diverse Legislature
e Amministrazioni regionali, pur riconoscendo l'importanza dei risultati
raggiunti, evidenzia che permane ancora irrisolta la situazione dei lavoratori
che da molto tempo prestano servizio presso i Dipartimenti regionali e altri Enti
pubblici.
Ritenuto
necessario ed improcrastinabile trovare una definitiva collocazione presso i Dipartimenti
nei quali lavorano stabilmente per tali lavoratori, molti dei quali ormai prossimi
al pensionamento, invita la Giunta regionale ad avviare percorsi che
garantiscano maggiore stabilità occupazionale e certezza lavorativa, evitando
che il personale continui a operare in condizioni di precarietà.
Annunciando,
preliminarmente, il suo voto favorevole, sottolinea l’impegno assunto
dall’assessore Calabrese per l’ampliamento dell’orario di lavoro dei lavoratori
in questione, evidenziando che i percorsi di stabilizzazione del personale non sono
ancora completamente conclusi.
Rilevato l'impegno
assunto dall'Esecutivo regionale a proseguire nelle iniziative volte a
rafforzare le tutele occupazionali, riferisce il permanere di alcune situazioni
residuali per le quali risultano già avviati specifici percorsi di
stabilizzazione.
Sottolineato,
tuttavia, come gli indicatori più recenti evidenzino una riduzione della
disoccupazione e un incremento dell'occupazione, ribadisce che l'obiettivo
perseguito dalla Regione è favorire l'ingresso dei giovani nel mercato del
lavoro, attraverso politiche attive e percorsi di valorizzazione professionale.
Infine, esprime
apprezzamento per il contributo assicurato quotidianamente dai lavoratori
dell'ARPAL, della Regione Calabria e dell'intero comparto della pubblica
amministrazione.
Pone ai voti
il provvedimento, unitamente ai relativi allegati, che è approvato con
richiesta di autorizzazione al coordinamento formale.
(Il
Consiglio approva)
Illustra il provvedimento in discussione,
finalizzato ad adeguare la normativa alla nuova
organizzazione dei Dipartimenti regionali, trasferendo le competenze in materia
di navigazione interna dal settore turismo al settore del trasporto pubblico
locale, ritenuto maggiormente coerente.
Evidenzia, inoltre, che la modifica
chiarisce il riparto delle competenze procedimentali, qualificando
l'autorizzazione regionale come atto endoprocedimentale e confermando in capo
ai Comuni o ai relativi Consorzi la competenza esclusiva al rilascio del
provvedimento autorizzativo finale.
Ringrazia, infine, i capigruppo per aver
condiviso nella seduta della Conferenza dei capigruppo la proposta di inserire
il provvedimento all’ordine del giorno.
Pone ai voti gli articoli 1, 2, 3, 4 e 5,
che sono approvati, così come la proposta di legge nel suo complesso, che è
approvata con richiesta di autorizzazione al coordinamento formale.
(Il Consiglio approva)
Precisato,
preliminarmente, che la proposta di legge in esame è finalizzata ad armonizzare
la normativa regionale con quella nazionale in materia di tutela della salute e
della sicurezza nei luoghi di lavoro, al fine di garantirne una più efficace e
completa attuazione, sottolinea la particolare rilevanza del tema, anche alla
luce dei recenti eventi verificatisi sul territorio regionale, ravvisando la
necessità di rafforzare gli strumenti di prevenzione e controllo.
Evidenziato,
poi, che il provvedimento disciplina la destinazione dei proventi derivanti
dalle sanzioni in materia di sicurezza sul lavoro, individuandone i beneficiari
e le finalità di utilizzo, riferisce, in particolare, che tali risorse saranno
destinate ad attività di informazione e sensibilizzazione sul territorio,
nonché al potenziamento del personale impegnato nelle attività di vigilanza,
prevenzione e controllo presso le Aziende sanitarie provinciali.
Annuncia il
voto favorevole del Partito Democratico alla proposta di legge, giudicandola
necessaria per rafforzare la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi
di lavoro attraverso l'adeguamento della normativa regionale a quella
nazionale.
Evidenziato
come il tema rivesta particolare rilevanza in Calabria, dove il fenomeno degli
infortuni sul lavoro continua a destare preoccupazione, sottolinea la necessità
di promuovere una più diffusa cultura della prevenzione e della sicurezza ed
esprime apprezzamento per le iniziative volte a sostenere e valorizzare le
imprese che investono nella sicurezza dei lavoratori.
Pur
riconoscendo i progressi compiuti sul fronte occupazionale, rileva, tuttavia, che
i risultati conseguiti non sono ancora sufficienti rispetto alle esigenze del
territorio regionale e richiama la necessità di rafforzare le politiche per il
lavoro, sottolineando come la crescita dell'occupazione e il miglioramento
delle condizioni di sicurezza rappresentino obiettivi fondamentali per lo
sviluppo economico e sociale della Calabria e per contrastare fenomeni di
marginalità e disagio giovanile.
Ringraziato
il consigliere Brutto per aver recepito e tradotto in una proposta legislativa
le indicazioni emerse nel corso degli Stati Generali del lavoro svoltisi a
Catanzaro, sottolinea la piena disponibilità dell'Amministrazione regionale a
valutare e accogliere contributi e proposte migliorative provenienti da tutte
le forze politiche, evidenziando come le politiche per il lavoro e
l'occupazione rappresentino un interesse comune che va oltre le appartenenze
partitiche.
Richiamate le
iniziative già avviate dalla Regione in materia di sicurezza sul lavoro, cita,
in particolare, l'avviso “Impresa Sicura”, promosso dal Dipartimento Lavoro per
sostenere percorsi di formazione aggiuntiva in favore dei lavoratori, evidenziando
che, a fronte di una dotazione iniziale di 5 milioni di euro, sono pervenute
richieste di finanziamento per un importo complessivo significativamente
superiore, circostanza che testimonia la forte attenzione delle imprese
calabresi verso il tema della sicurezza.
Conclude
manifestando l’intenzione di individuare ulteriori risorse finanziarie per
consentire il soddisfacimento del maggior numero possibile di domande
ammissibili.
Riferisce
che all’articolo 1 è pervenuto l’emendamento, protocollo numero 18753/A01, a
firma del consigliere Brutto, a cui cede la parola per l’illustrazione.
Precisato, preliminarmente, che trattasi di una correzione
tecnica, dà lettura dell’emendamento che stabilisce che: al
comma 1, articolo 1, le parole “commi 2, 3, 5, 8,” sono sostituite dalle
seguenti: “commi 8, 9, lettere d) ed e) e 13”; dopo l’articolo 1 è inserito il
seguente articolo 1-bis: “Nel comma 1 dell’articolo 2 della Legge
regionale 51/2012, le parole “commi 2, 3, 5, lettera b), 8” sono sostituite
dalle seguenti: “commi 8, 9, lettere d) ed e) e 13”.
Pone ai voti
l’emendamento protocollo numero 18753/A01, nella parte relativa alla modifica
dell’articolo 1, comma 1, che è approvato con il parere favorevole della Giunta
regionale, così come l’articolo 1, che è approvato per come emendato.
Pone, poi,
in votazione l’emendamento nella parte relativa all’introduzione dell’articolo
1-bis, che è approvato con il parere favorevole della Giunta regionale
e, pertanto, l’articolo 1 bis è introdotto nel testo.
Passa,
quindi, all’emendamento protocollo numero 18753/A02, a firma del consiglier
Brutto, a cui cede la parola per l’illustrazione.
Illustra
l’emendamento, resosi necessario dopo i rilevi espressi dal Dipartimento
bilancio nella seduta della seconda Commissione, con il quale si propone di
sostituire il comma 1 dell’articolo 2 nel seguente modo: <<L’articolo
4 della l.r.51/2012 è sostituito dal seguente: “Le somme riscosse ai sensi
dell'articolo 13, comma 6-bis, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81,
sono iscritte annualmente nel bilancio della Regione in apposito capitolo di
entrata. Le medesime risorse, iscritte in corrispondente capitolo di spesa,
sono integralmente ripartite annualmente tra le Aziende sanitarie provinciali
secondo i criteri stabiliti dalla normativa statale vigente.”>>.
Posto ai
voti l’emendamento, che è approvato con il parere favorevole della Giunta
regionale, pone ai voti l’articolo 2 che è approvato per come emendato.
Posti,
quindi, in votazione gli articoli 3, 4, e 5 che sono approvati, pone ai voti la
proposta di legge nel suo complesso, che è approvata per come emendata, con
richiesta di autorizzazione al coordinamento formale.
(Il
Consiglio approva)
Chiede
l’inserimento all’ordine del giorno della mozione numero 47/13^, avente ad
oggetto la necessità urgente di potenziamento dei collegamenti ferroviari
regionali sul litorale Tirrenico Cosentino (tratta Lamezia Terme - Sapri),
istituzione di un sistema di "Metropolitana di Superficie” e richiesta a
RFI di ammodernamento tecnologico dell'infrastruttura ferroviaria.
Pone ai voti
la richiesta di inserimento all’ordine del giorno della mozione numero 47/13^,
che è approvata e, pertanto, la mozione è inserita come ultimo punto
dell’ordine del giorno.
Precisato
che la proposta di legge è finalizzata ad aggiornare la legge urbanistica
regionale numero 19 del 2002, adeguandola alla normativa nazionale e
introducendo misure di semplificazione volte a rendere più efficaci e snelle le
procedure di governo del territorio, evidenzia, in particolare, che il
provvedimento interviene sulla gestione del sistema informativo territoriale e
dell'Osservatorio delle trasformazioni territoriali, rafforzando gli obblighi
di pubblicità e trasparenza in capo ai Comuni per la pubblicazione degli
strumenti urbanistici approvati.
Sottolinea,
inoltre, la semplificazione delle procedure di aggiornamento degli strumenti di
pianificazione territoriale e dell'iter di approvazione dei Piani
paesaggistici, nonché l'estensione della procedura semplificata per
l'approvazione dei regolamenti operativi ai Comuni fino a 15.000 abitanti.
Rileva,
infine, che il testo introduce ulteriori misure di semplificazione in materia
di pianificazione territoriale e contenimento del consumo di suolo e realizza
il necessario coordinamento della normativa regionale con le disposizioni
nazionali vigenti.
Esprime
forti perplessità sulla proposta di legge in discussione, ritenendo che non si
tratti di un mero adeguamento tecnico, ma di un ulteriore intervento
significativo su aspetti centrali della disciplina urbanistica regionale.
Censurato il
ricorso, nell’arco di pochi mesi, a modifiche frammentarie e ripetute, in
assenza di una riforma organica del governo del territorio e di una visione
complessiva dello sviluppo regionale, manifesta particolare preoccupazione per
le modifiche riguardanti il Quadro Territoriale Regionale a Valenza
Paesaggistica (QTRP), rilevando il rischio di un ridimensionamento del ruolo
del Consiglio regionale nelle scelte di pianificazione strategica, a fronte di
un maggiore coinvolgimento della Giunta regionale. Evidenzia, inoltre, che la
soppressione di alcuni obblighi informativi potrebbe ridurre gli strumenti di
monitoraggio e controllo a disposizione dell'Assemblea.
Richiama,
inoltre, l'attenzione sull'estensione della procedura urbanistica semplificata
ai Comuni fino a 15.000 abitanti, osservando che tale scelta interesserebbe la
quasi totalità dei Comuni calabresi e potrebbe determinare un progressivo
ricorso a procedure derogatorie senza un adeguato approfondimento dei relativi
effetti sulla pianificazione territoriale e sulla tutela ambientale.
Esprime,
altresì, perplessità in merito alle modifiche relative ai cambi di destinazione
d'uso e alla riduzione di alcune tutele precedentemente previste per i centri
storici e le aree di particolare pregio paesaggistico e architettonico,
richiamando anche le questioni di compatibilità con la normativa statale già
oggetto di contenzioso costituzionale.
Conclude
ribadendo che la Calabria necessita di una riforma complessiva dell'urbanistica
regionale, capace di coniugare tutela del paesaggio, rigenerazione urbana,
sviluppo economico e sostenibilità ambientale, e annuncia, pertanto, il voto
contrario alla proposta di legge.
Esprime un giudizio critico sulla proposta di modifica della legge
urbanistica regionale, giudicando vanificata l'occasione per elaborare una
nuova disciplina realmente calibrata sulle peculiarità della Calabria.
Evidenzia, poi, come il territorio regionale sia caratterizzato da criticità
specifiche, quali dissesto idrogeologico, spopolamento dei piccoli centri e
fragilità infrastrutturali, e ritiene che il provvedimento si limiti invece a
recepire disposizioni nazionali senza sviluppare una strategia autonoma e
adeguata alle esigenze del territorio.
Pur dichiarandosi favorevole al principio della semplificazione
amministrativa, sottolinea che questa dovrebbe essere accompagnata da adeguate
risorse e strumenti operativi. Reputando che i Comuni non potranno adeguarsi
alle nuove disposizioni senza un chiaro sostegno finanziario e organizzativo, critica
che, da un lato, si rivendichino le
specificità della Calabria nei rapporti con lo Stato e, dall'altro, non si approfitti
della circostanza per costruire un percorso normativo realmente distintivo per
la regione. Per tali motivi annuncia il voto contrario del Gruppo Movimento 5
Stelle.
Pone in votazione gli articoli 1,2, 3, 4, 5,
6, 7, 8 e 9 che sono approvati e la legge nel suo complesso che è approvata con
autorizzazione al coordinamento formale.
(Il Consiglio approva)
Evidenzia come la mozione nasca dall'esigenza di superare le difficoltà
amministrative e patrimoniali che ostacolano la valorizzazione degli immobili
regionali affidati a Ferrovie della Calabria. Richiama, quindi, il quadro
normativo vigente e sottolinea che l'obbligo della preventiva trascrizione
degli immobili nei registri pubblici costituisce oggi un rilevante ostacolo
alla concessione, locazione e valorizzazione dei beni.
Osserva, poi, che la mancata completa regolarizzazione patrimoniale ha
prodotto conseguenze economiche e gestionali rilevanti per la società,
limitando il recupero e l'utilizzo di numerosi immobili e infrastrutture
ferroviarie. In particolare, dedica attenzione alle linee taurensi,
dove il mancato uso per finalità di trasporto si accompagna all'impossibilità
di destinare gli spazi ad altre funzioni pubbliche, sociali o turistiche.
Evidenzia, infine, che attraverso la mozione viene chiesto alla Giunta
di verificare l'efficacia del regolamento vigente e di valutarne la modifica,
evitando che la mancata trascrizione costituisca automaticamente motivo di
blocco dei procedimenti amministrativi. Sollecita inoltre la piena attuazione
dell'Accordo di programma del 2012, il progressivo conferimento del patrimonio
disponibile a Ferrovie della Calabria, la regolarizzazione catastale e
patrimoniale dei beni e una periodica informazione alla competente Commissione
consiliare sullo stato di avanzamento delle attività.
Pone in votazione la mozione che è approvata con autorizzazione al
coordinamento formale.
(Il Consiglio approva)
Riferisce che la mozione nasce dalla necessità di rispondere alle
difficoltà di collegamento che interessano la Sibaritide e più in generale la
fascia ionica calabrese, evidenziando come tale area soffra storicamente di una
condizione di isolamento infrastrutturale che limita fortemente la mobilità dei
cittadini.
Sottolinea, poi, che l'obiettivo della mozione non è l'istituzione di
nuovi collegamenti ad alta velocità, competenza che appartiene al Governo
nazionale, bensì il rafforzamento delle connessioni ferroviarie con la fascia
tirrenica, che dispone di servizi e collegamenti più efficienti con il resto
del Paese. Considera quindi il potenziamento della tratta Sibari-Paola una
soluzione concreta e immediatamente perseguibile per migliorare la mobilità dei
cittadini dell'alto Ionio.
Evidenzia, inoltre, con soddisfazione il carattere trasversale
dell'iniziativa, sottoscritta da consiglieri appartenenti a schieramenti
politici differenti, elemento che considera un segnale della rilevanza del tema
per l'intero territorio regionale.
Pone in votazione la mozione che viene approvata all'unanimità con
autorizzazione al coordinamento formale.
Ringrazia l'intero Consiglio regionale per il voto unanime e precisa che
l'eventuale istituzione di una seconda "Freccia" per la Sibaritide
dipende dalle decisioni del Governo nazionale e del Ministero dei Trasporti.
Ribadisce, pertanto, che la mozione rappresenta una misura concreta e
immediata, in attesa di ulteriori interventi sul sistema ferroviario regionale,
esprimendo l'auspicio che in futuro possano essere potenziati anche i
collegamenti ad alta velocità per l'area ionica.
(Il Consiglio approva)
Interviene sull'ordine dei lavori proponendo, con riferimento alle
nomine e designazioni di competenza del Consiglio regionale inserite al punto 8
dell'ordine del giorno, di dare seguito a quanto previsto dall'articolo 2,
comma 3, della legge regionale 4 agosto 1995 numero 39 e dall'articolo 113 del Regolamento
interno del Consiglio regionale, affinché il Presidente del Consiglio sia
autorizzato ad esercitare i poteri sostitutivi.
Pone in votazione la proposta del consigliere Crinò, che è approvata.
(Così resta stabilito)
Ricorda all'Aula
che, ai sensi dell'articolo 122 del Regolamento interno, per l'interrogazione a
risposta immediata, l'interrogante dispone di due minuti per illustrare
l'interrogazione, la Giunta regionale dispone di tre minuti per la risposta e
l’interrogante ha diritto di replica per non più di un minuto.
PRESIDENTE
Evidenziato
che, in data 4 agosto 2026, è pervenuta agli uffici la risposta scritta della Giunta
regionale, trattandosi di interrogazione a risposta immediata, chiarisce che l'interrogante
può illustrare l'interrogazione e, alla luce della risposta della Giunta regionale,
può replicare in Aula per non più di un minuto.
Illustrando la propria interrogazione, relativa ai ritardi nel pagamento
degli stipendi ai lavoratori del servizio di pulizia dell'ospedale di Cariati,
ricorda che i dipendenti interessati hanno già cambiato datore di lavoro, ma
continuano a vantare crediti significativi nei confronti della precedente
impresa affidataria.
Evidenziato, poi, che risultano ancora non corrisposte alcune mensilità
arretrate e quote di trattamento di fine rapporto, segnala una situazione
particolarmente grave riguardante alcuni lavoratori che avevano sottoscritto
cessioni del quinto dello stipendio: nonostante le trattenute siano state
effettuate in busta paga, le somme non sarebbero state versate agli istituti di
credito competenti.
Pur riconoscendo che la Regione non ha responsabilità dirette nella
gestione della vicenda, sottolinea l'importanza di effettuare una rigorosa
selezione delle imprese affidatarie dei servizi pubblici, al fine di evitare il
ripetersi di situazioni analoghe.
Illustra l'interrogazione relativa alla mancata prosecuzione del
servizio educativo denominato "Sezione Primavera" per l'anno
educativo 2025-2026, evidenziando che il progetto consentiva di accogliere
bambini tra i due e i tre anni, offrendo sia un supporto pedagogico importante
sia un sostegno concreto alle famiglie.
Sottolinea, inoltre, come la mancata prosecuzione dell'iniziativa abbia
avuto ripercussioni anche sul piano occupazionale, determinando la perdita di
posti di lavoro nel settore educativo.
Ricostruisce il quadro normativo che disciplina il servizio
"Sezione Primavera", evidenziando come la Regione Calabria abbia
progressivamente adeguato la propria legislazione alle disposizioni nazionali
in materia di servizi educativi per l'infanzia.
Illustra, poi, le difficoltà emerse nell'attuazione delle precedenti
misure di finanziamento, in particolare quelle legate alle procedure di
autorizzazione e accreditamento dei servizi e ai ritardi registrati in numerosi
ambiti territoriali sociali e Comuni. Evidenzia, inoltre, criticità operative e
amministrative emerse nel coordinamento tra Regione e Ufficio scolastico
regionale.
Sottolinea, tuttavia, che la Regione ha destinato specifiche risorse
agli ambiti territoriali sociali per sostenere il servizio e che sono state
programmate ulteriori misure finanziate attraverso fondi nazionali ed europei.
Comunica infine che l'Ufficio scolastico regionale ha pubblicato un nuovo
avviso per il finanziamento delle Sezioni primavera relativo all'anno educativo
2025-2026.
In replica, pur ringraziando per la risposta ricevuta, si dichiara non
soddisfatto. Ritiene che, trattandosi di un servizio essenziale per bambini e
famiglie, sarebbe stato necessario uno sforzo maggiore da parte delle Istituzioni
regionali. Esprime, inoltre, perplessità rispetto alla scelta di attribuire ai
Comuni gran parte delle responsabilità operative, ricordando le note difficoltà
organizzative e finanziarie degli enti locali calabresi. Conclude manifestando
l'auspicio che le iniziative annunciate possano tradursi in un reale
miglioramento del servizio nel prossimo futuro.
Illustra
la mozione, evidenziando come si sia resa necessaria anche a seguito della
precedente iniziativa presentata dalla consigliera Scutellà. Sottolinea,
infatti, la contraddizione esistente lungo la linea ferroviaria tirrenica,
caratterizzata dalla presenza di un doppio binario e da un intenso traffico
ferroviario, comprensivo di treni ad alta velocità, regionali e merci, ma priva
di un adeguato sistema di collegamenti a supporto degli scambi sociali ed
economici del territorio.
Ricordato
come il congestionamento della Strada Statale 18 rappresenti un problema ormai
noto e particolarmente grave, soprattutto per un’area ad elevata vocazione
turistica come il Tirreno cosentino, riferisce dei confronti avviati nei mesi
precedenti con l’assessore Gallo, Trenitalia e RFI, precisando che, a fronte
della richiesta regionale di istituire una metropolitana di superficie, sono
state autorizzate soltanto due coppie di treni tra Lamezia e Sapri da metà
luglio fino a fine agosto. Riferisce, quindi, che, secondo quanto emerso dalle
interlocuzioni con RFI, il limite sarebbe determinato dalla saturazione della
capacità della linea.
Per
tali ragioni, precisa che la mozione impegna la Giunta a rafforzare il
confronto con RFI e Trenitalia per incrementare le corse regionali, con
l’obiettivo di giungere a una vera e propria metropolitana di superficie, con l’ulteriore
richiesta del potenziamento tecnologico dell’infrastruttura ferroviaria,
l’ottimizzazione dei sistemi di distanziamento e l’istituzione di un tavolo
permanente di monitoraggio che coinvolga Regione, Trenitalia, RFI,
rappresentanti istituzionali, associazioni dei pendolari e consorzi turistici.
ALECCI
Ernesto Francesco (Partito Democratico)
Evidenziato
il carattere trasversale della mozione, sottoscritta da esponenti sia della
maggioranza sia della minoranza, condividendone l’impostazione, invita, però, il
Consiglio a svolgere una riflessione più ampia nell’ambito della riforma del
trasporto pubblico locale, sottolineando la necessità di una visione
complessiva che riguardi l’intero territorio regionale.
Richiamando
l’attenzione sulle criticità della linea ferroviaria ionica, caratterizzata da
ritardi infrastrutturali superiori a quelli della linea tirrenica, dall’assenza
del doppio binario, e da una minore offerta di servizi ferroviari, ricorda i
limiti e le criticità della Strada statale 106, che registra un numero elevato
di incidenti e vittime.
Dichiarato,
infine, il proprio voto favorevole alla mozione, tuttavia invita il Consiglio a
estendere l’attenzione e gli interventi all’intera Calabria, evitando approcci
limitati a singole aree territoriali e avere pertanto una visione globale.
Evidenziato
che la Quarta Commissione sta già affrontando il tema del Piano triennale dei trasporti
attraverso numerose audizioni, precisa che l’obiettivo è costruire un sistema
integrato dei trasporti capace di superare una visione frammentata della
Calabria.
Specifica
che il Piano prevede interventi sia per la fascia ionica sia per quella
tirrenica, oltre che per l’asse centrale della regione. A suo avviso, quindi,
la mozione in discussione riguarda un tema specifico e non può essere
trasformata in un dibattito generale sull’intero sistema dei trasporti.
Respinge, pertanto, le critiche rivolte alla maggioranza e, sostenendo che la
mozione risponde a una reale esigenza del tirreno cosentino, annuncia il suo convinto
sostegno all’iniziativa.
Ringraziati
i colleghi Rosa e Alecci per i rispettivi contributi e condivise le
considerazioni relative alle problematiche della fascia ionica, ribadisce come
sul tirreno cosentino si registri una situazione ormai non più sostenibile, con
criticità che rendono particolarmente difficile il decongestionamento della Strada
statale 18.
Sottolineato
che la mozione non ha finalità divisive, ma intende rafforzare l’azione
dell’assessore Gallo nei confronti di RFI e Trenitalia, dichiara la propria
disponibilità a sostenere ulteriori iniziative a favore dell’intero territorio
calabrese, nella convinzione che lo sviluppo della regione richieda un’azione
condivisa al di là delle appartenenze politiche.
BRUNO
Vincenzo (Tridico Presidente)
Annuncia
la sottoscrizione della mozione riconoscendone l’importanza per i territori
interessati e, pur esprimendo voto favorevole, sostiene la necessità che la
riforma del sistema dei trasporti sia affrontata in maniera organica e
complessiva.
Criticata
la mancata attuazione della normativa approvata nel 2015 sul trasporto pubblico
locale, contesta il metodo seguito dalla maggioranza nella gestione della
riforma relativa ad ARTCal, le cui modifiche, a suo
avviso, dovrebbero essere precedute da un ampio confronto con sindacati,
sindaci, associazioni di categoria e rappresentanze dei pendolari.
Ribadito
che il sistema dei trasporti richiede una pianificazione unitaria e non
interventi frammentati, conferma il sostegno alla mozione.
FALCOMATÀ
Giuseppe (Partito Democratico)
Dichiarato
il voto favorevole del proprio gruppo alla mozione, ringrazia il consigliere De
Caprio per avere riportato l’attenzione sul tema ferroviario.
Censurato
il mancato coinvolgimento del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, a
suo dire sarebbe stato opportuno richiamare anche le responsabilità del Governo
nazionale e del Ministro competente, rispetto alle criticità infrastrutturali
che interessano la Calabria.
Richiamate,
quindi, le difficoltà legate al mancato sviluppo dell’alta velocità, alla
situazione della rete ferroviaria regionale e alla riduzione di risorse
destinate alle aree interne, ritiene che la mozione avrebbe potuto essere maggiormente
esaustiva se avesse coinvolto nelle richieste avanzate direttamente il
Ministero.
Espresso
il voto favorevole del proprio gruppo all’iniziativa del consigliere De Caprio,
replica alle osservazioni del consigliere Bruno, precisando che la Quarta
Commissione ha già svolto audizioni con organizzazioni sindacali, associazioni
di categoria e altri soggetti interessati sulla proposta di legge relativa al Piano
regionale del trasporto pubblico locale.
Annuncia
la convocazione, una già per il 31 di agosto, di ulteriori sedute della
Commissione per proseguire il confronto con sindacati, enti locali, ANCI e UPI,
ribadendo la piena disponibilità all’ascolto e all’accoglimento di proposte
migliorative.
Pone
in votazione la mozione che è approvata con autorizzazione al coordinamento
formale.
(Il Consiglio approva)
Esauriti i
punti all’ordine del giorno, toglie la seduta.
La seduta termina alle 15,34
La
funzionaria IEQ
Dott.ssa
Giada Katia Helen Romeo