
XIII^ LEGISLATURA
RESOCONTO SOMMARIO
N. 9
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SEDUTA DI lunedì 11 maggio 2026
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE
SALVATORE CIRILLO
Inizio lavori h. 12,54
Fine lavori h. 16,56
INDICE
DE FRANCESCO Luciana, Segretario
questore
CRINÒ Giacomo Pietro (Occhiuto
Presidente)
DE FRANCESCO Luciana (Fratelli
d’Italia), relatrice
DE FRANCESCO Luciana (Fratelli
d’Italia)
GRECO Filomena (Casa Riformista
– Italia Viva)
IIRITI Daniela (Fratelli d’Italia), relatrice
FALCOMATÀ Giuseppe (Partito
Democratico)
GRECO Filomena (Casa Riformista
– Italia Viva)
PIETROPAOLO Filippo Maria (Fratelli
d’Italia), relatore
PRESIDENTE, *, *, *, *, *, *, *, *
DE FRANCESCO Luciana (Fratelli
d'Italia), relatrice, *, *
GIANNETTA Domenico (Forza Italia)
GRECO Filomena (Casa Riformista
- Italia Viva), *, *, *, *, *, *
DE FRANCESCO Luciana (Fratelli
d’Italia)
GRECO Filomena (Casa Riformista
– Italia Viva)
IONA’ Emanuele (Occhiuto Presidente), relatore
BRUNO Vincenzo (Tridico
Presidente), *, *
MANCUSO Filippo, Vicepresidente della Giunta
regionale con competenze di indirizzo politico in materia di lavori pubblici,
urbanistica, difesa del suolo e politiche della casa, *, *
SCUTELLÀ Elisa (Movimento 5
Stelle)
BRUTTO Angelo (Fratelli
d’Italia)
FALCOMATÀ Giuseppe (Partito
Democratico)
GIANNETTA Domenico (Forza
Italia), relatore, *
GRECO Filomena (Casa Riformista
– Italia Viva), *
MADEO Rosellina (Partito
Democratico)
SCUTELLÀ Elisa (Movimento 5
Stelle)
BRUTTO Angelo (Fratelli
d’Italia)
GRECO Filomena (Casa Riformista
– Italia Viva), *
MATTIANI Giuseppe (Lega Salvini
Calabria), relatore, *, *
FALCOMATÀ Giuseppe (Partito Democratico)
MADEO Rosellina (Partito
Democratico)
MANCUSO Filippo, Vicepresidente della Giunta
regionale con competenze di indirizzo politico in materia di lavori pubblici,
urbanistica, difesa del suolo e politiche della casa, *
RANUCCIO Giuseppe (Partito Democratico)
Presidenza del
presidente Salvatore Cirillo
La seduta
inizia alle 12,54
Dà avvio ai lavori, invitando il Segretario questore a
dare lettura del verbale della seduta precedente.
DE
FRANCESCO Luciana, Segretario questore
Dà lettura del verbale della
seduta precedente.
(È approvato
senza osservazioni)
Dà lettura delle comunicazioni.
Chiede l’inserimento al primo punto dell’ordine del giorno della proposta di provvedimento amministrativo numero 63/13^ di iniziativa dell’Ufficio di Presidenza, relativa al riaccertamento ordinario dei residui attivi e passivi al 31 dicembre 2025, ai sensi dell'articolo 3, comma 4, del Decreto legislativo 23 giugno 2011, numero 118 e conseguenti variazioni al bilancio di previsione 2026-2028, esercizio 2026, del Consiglio regionale della Calabria.
Pone ai voti l’inserimento del provvedimento come
primo punto dell’ordine del giorno, che è approvato.
Illustra il provvedimento di iniziativa dell’Ufficio di Presidenza che riguarda l’approvazione del riaccertamento ordinario dei residui attivi e passivi al 31 dicembre 2025 e le conseguenti variazioni del bilancio di previsione 2026‑2028, esercizio 2026, del Consiglio regionale.
Sottolineato che il riaccertamento costituisce atto propedeutico all’approvazione del Rendiconto 2025, specifica che, dagli esiti delle verifiche, emerge un ammontare dei residui attivi pari a circa 69 milioni di euro e dei residui passivi pari a circa 24,7 milioni di euro, con un Fondo pluriennale vincolato pari a circa 23 milioni di euro.
Rilevato che il provvedimento comporta l’adeguamento degli stanziamenti di bilancio alle risultanze del riaccertamento, con reimputazione all’esercizio 2026 degli impegni non esigibili al 31 dicembre 2025, chiarisce che tali operazioni garantiscono la corretta applicazione del principio della competenza finanziaria.
Evidenziato che le risultanze confluiranno nel Rendiconto dell’esercizio 2026, riferisce che sul provvedimento il Collegio dei revisori dei conti ha espresso parere favorevole.
Preso atto del parere favorevole del Collegio dei revisori dei conti, pone ai voti il provvedimento, che è approvato, unitamente ai relativi allegati, con richiesta di autorizzazione al coordinamento formale.
(Il
Consiglio approva)
Evidenziato, preliminarmente, che la proposta di provvedimento amministrativo in discussione interviene sulla disciplina delle medie e grandi strutture di vendita, riferisce che essa aggiorna l’impianto normativo della deliberazione consiliare numero 409 del 2000, ormai superato rispetto all’attuale quadro legislativo ed economico.
Sottolineato che il provvedimento nasce dall’esigenza di riallineare la normativa regionale ai princìpi europei e nazionali di liberalizzazione delle attività economiche, chiarisce che i limiti dimensionali rigidi e la verifica del fabbisogno risultano incompatibili con la normativa sovraordinata.
Rilevato che la proposta elimina i vincoli quantitativi e introduce un nuovo modello basato sulla valutazione di impatto territoriale, precisa che i criteri di compatibilità riguardano la sostenibilità ambientale, l’equilibrio infrastrutturale, la qualità degli insediamenti e la coerenza con i contesti urbani, storici e ambientali.
Evidenziato, inoltre, che l’intervento promuove il riutilizzo delle aree dismesse, la rigenerazione urbana e l’efficienza energetica, riferisce che il nuovo impianto mira a favorire uno sviluppo economico equilibrato, aumentando l’attrattività del territorio e le opportunità occupazionali, in particolare per i giovani.
Riferito che il provvedimento è stato approvato dalla Commissione di merito e sottoposto al vaglio della Commissione bilancio per il parere, rileva la necessità, in attesa di una riforma organica della legge regionale numero 17 del 1999, di intervenire urgentemente sulla deliberazione del 2000, per superare il conflitto normativo e introdurre un sistema più moderno, competitivo e coerente con l’ordinamento vigente.
Pur prendendo atto che la normativa del 2000 risulta ormai superata dal quadro europeo e nazionale, non condivide, tuttavia, le modalità con le quali si procede all’aggiornamento di disposizioni che consentono alle Regioni di programmare lo sviluppo commerciale attraverso criteri territoriali, urbanistici e sociali.
Rilevato che altre Regioni hanno adottato strumenti organici di pianificazione, specifica che la proposta in esame elimina limiti e verifiche senza, tuttavia, introdurre una nuova disciplina complessiva e determinando, pertanto, a suo avviso, un vuoto programmatorio.
Sottolineato che esiste già un lavoro avanzato per la predisposizione di un Testo unico del commercio, manifesta perplessità sull’opportunità di procedere con interventi frammentari, paventando il rischio che la modifica favorisca esclusivamente lo sviluppo della grande distribuzione senza una visione generale del sistema commerciale e senza adeguata tutela dei centri storici e del commercio di prossimità.
Pur riconoscendo la necessità di aggiornare la normativa, annuncia voto di astensione e invita la maggioranza ad avviare una riforma organica del settore, superando interventi parziali e non strutturali.
Riferisce che all’articolo 1 è stata presentato l’emendamento protocollo numero 11708, a firma delle consigliere De Francesco e Iiriti.
Dà lettura dell’emendamento finalizzato a semplificare e rendere più chiara la procedura relativa agli ampliamenti con accorpamento, precisando che l’intervento modifica la lettera d) dell’articolo 1.
Posto ai voti l’emendamento che è approvato con il parere favorevole del relatore e della Giunta regionale, pone ai voti l’articolo 1 che è approvato per come emendato.
Posto, quindi, ai voti l’articolo 2, che è approvato, pone ai voti la proposta di legge nel suo complesso che è approvata per come emendata con richiesta di autorizzazione al coordinamento formale.
(Il
Consiglio approva)
Riferisce, preliminarmente, che il provvedimento in discussione è stato approvato a maggioranza dalla seconda Commissione consiliare nella seduta del 20 aprile scorso, alla quale hanno partecipato il Commissario straordinario dell’Ente e i rappresentanti dei Dipartimenti competenti.
Evidenziato che la documentazione istruttoria si compone della deliberazione della Giunta regionale, delle relazioni dei Dipartimenti competenti e del parere del Revisore unico dei conti, rileva che il Revisore unico dei conti ha certificato la redazione del bilancio in conformità alla normativa vigente, allo Statuto dell’Ente, al Regolamento contabile, al decreto legislativo numero 118 del 2011 e ai principi contabili applicati, sottolineando la coerenza delle previsioni sulla spesa del personale e sugli acquisti di beni e servizi rispetto ai limiti di contenimento previsti dalla legge regionale numero 62 del 2023, nonché l’adeguatezza delle spese di investimento rispetto al Piano triennale delle opere pubbliche e al relativo cronoprogramma dei pagamenti, esprimendo parere favorevole.
Evidenziato che il Dipartimento Governo del territorio ha formulato rilievi sul Fondo pluriennale vincolato, chiarisce che occorre procedere a una corretta reimputazione delle spese e alla quantificazione del fondo in sede di riaccertamento dei residui.
Rilevato, quindi, che il Dipartimento Bilancio ha verificato l’equilibrio generale del bilancio, con pareggio tra entrate e spese, sottolinea che è stato ritenuto congruo il Fondo crediti di dubbia esigibilità, pur raccomandando aggiornamenti in corso d’esercizio e monitoraggio degli incassi. Riferisce, poi, che il Dipartimento ha, altresì rilevato che l’Ente ha accantonato euro 36.165,00 nel Fondo di garanzia dei debiti commerciali sulla base dei dati della piattaforma dei crediti commerciali e ha raccomandato, con riferimento al Fondo pluriennale vincolato, l’adozione dei necessari correttivi a seguito del riaccertamento dei residui 2025, sia per la parte corrente sia per quella in conto capitale, nel rispetto del principio della competenza finanziaria potenziata.
Precisa, inoltre, che è stato verificato il recupero del disavanzo pregresso, evidenziando che la parte disponibile del risultato di amministrazione presunto, pari a euro -6.995.884,73, risulta in miglioramento rispetto al rendiconto 2024, pari a euro -9.884.977,47, con conseguente presumibile recupero della quota trentennale di disavanzo nell’esercizio 2025, ai sensi dell’articolo 4, comma 2, del decreto ministeriale 2 aprile 2015.
Riferisce, infine, che il Dipartimento bilancio, a conclusione dell’attività istruttoria di competenza, ha espresso parere sul provvedimento in discussione.
Sottolineato che l’ATERP svolge una funzione fondamentale nella tutela del diritto alla casa per le fasce più fragili della popolazione, esprime il suo voto contrario non condividendo la visione gestionale dell’Ente da parte del governo regionale.
Rilevata la tendenza a considerare, a suo avviso, il patrimonio di edilizia residenziale pubblica come bene da valorizzare economicamente, reputa che tale impostazione rischi di snaturarne la funzione sociale, in particolare nei casi di immobili destinati ad attività sociali o al sostegno delle comunità locali.
Ricordate le numerose criticità emerse in Commissione e segnalate dagli organi di controllo, precisa che riguardano la gestione dei crediti, il contenzioso, il Fondo pluriennale vincolato e un disavanzo ancora significativo, sebbene in miglioramento.
Sottolinea, inoltre, la grave carenza di personale dell’Ente, che, a suo avviso, ne compromette la capacità di gestire il patrimonio, effettuare manutenzioni, recuperare crediti e attuare programmi complessi, inclusi quelli finanziati con risorse europee e nazionali.
Evidenziato che persistono problemi operativi rilevanti, tra cui la presenza di alloggi non assegnabili e la necessità di maggiori investimenti per la manutenzione, ritiene che tali elementi incidano sulla capacità dell’ATERP di rispondere efficacemente al fabbisogno abitativo.
Rilevato,
infine, che il bilancio, pur formalmente in equilibrio, è accompagnato da
numerose raccomandazioni e criticità irrisolte, annuncia il voto contrario,
ritenendo prioritario un modello gestionale orientato alla funzione sociale
dell’abitare pubblico e non a logiche esclusivamente patrimoniali o contabili.
Precisato
di voler integrare le considerazioni già svolte dalla collega Greco, rileva
come dalla lettura del bilancio emerga, a suo giudizio, la mancanza di un
investimento strutturato e coerente sugli enti strumentali regionali, trattati
alla pari di altri soggetti e privi di una programmazione mirata all’effettiva
utilità per la Calabria. A supporto di tale valutazione richiama, in
particolare, la totale assenza di risorse previste nel documento di
programmazione per il biennio 2027‑2028, nonché lo stanziamento limitato
di soli 14 milioni di euro sul Fondo crediti di dubbia esigibilità, somma
ritenuta del tutto insufficiente rispetto alla reale consistenza dei crediti di
difficile riscossione.
Evidenzia,
inoltre, che a distanza di anni dalla riforma degli enti strumentali regionali,
compreso quello competente in materia di edilizia residenziale pubblica, non si
registrano miglioramenti sul piano operativo: tali strutture, con circa 120
dipendenti e un numero esiguo di assunzioni previste, non risultano in grado di
rispondere adeguatamente alle istanze né di assicurare una collaborazione
efficace con i Comuni. Sottolinea come tale collaborazione sia invece
indispensabile per la gestione del patrimonio di edilizia residenziale
pubblica, sia regionale sia comunale, in particolare con riferimento alle
attività di assegnazione e manutenzione.
Denuncia,
quindi, l’assenza di interventi manutentivi e la carenza di risposte alle
richieste provenienti dagli uffici comunali, circostanza che rende difficoltoso
per i Comuni garantire alloggi dignitosi ai cittadini aventi diritto.
Conclude
ponendo una questione di carattere politico generale, interrogandosi su come
sia possibile richiamare la tutela delle fasce più deboli e il diritto alla
casa in assenza, nel bilancio regionale, di una pianificazione capace di
assicurare concretamente tale diritto nel medio e nel lungo periodo.
Preso atto che non vi sono
altre richieste di intervento, dichiara chiusa la discussione e pone in
votazione il provvedimento nel suo complesso, comprensivo degli allegati e con
richiesta di autorizzazione al coordinamento formale. Comunica quindi che il
provvedimento è approvato.
(Il Consiglio approva)
Proposta di legge numero 47/13^ di
iniziativa del consigliere S. Cirillo, recante: “Modifiche e integrazioni della
l.r. n. 2/2017”
DE FRANCESCO Luciana (Fratelli d'Italia), relatrice
Ritenendosi privilegiata a sottoporre
all’Aula un testo che aggiorna la normativa regionale a tutela dei più giovani
e che si presenta con una solidità procedurale e tecnica indiscutibile, sottolinea
che l’iter legislativo si è concluso positivamente, avendo ottenuto il parere
favorevole unanime anche della Seconda Commissione consiliare Bilancio,
Programmazione economica e Attività produttive. Precisa, difatti, che tale
passaggio non rappresenta un semplice adempimento formale, ma una vera
certificazione della qualità del provvedimento, in quanto il parere della
Commissione Bilancio attesta la piena sostenibilità finanziaria della riforma,
confermando la clausola di invarianza finanziaria prevista dall’articolo 7 e
dimostrando, pertanto, che il rafforzamento dei diritti dei minori avviene
attraverso un utilizzo virtuoso delle risorse umane e strumentali già
esistenti.
Spiega, quindi, che la proposta arriva
all’esame dell’Aula come una legge istituzionalmente avanzata, in grado di
allineare la Calabria agli standard nazionali, trasformando l’Osservatorio in
un organismo moderno, autorevole dal punto di vista scientifico, aperto al
contributo di competenze medico‑scientifiche, incluse aree come la
cybersicurezza e l’inclusione delle persone con disabilità. Sottolinea anche
l’efficacia amministrativa del testo, poiché prevede che le analisi
dell’Osservatorio diventino la base per direttive operative della Giunta agli
enti locali.
Illustra quindi nel dettaglio i 7 articoli
della proposta, spiegando le modifiche alla denominazione della legge, alle
finalità, alla composizione dell’Osservatorio, alle sue funzioni, alla
relazione annuale e alla clausola finanziaria. Conclude invitando i consiglieri
a votare convintamente un provvedimento che ritiene tecnicamente inattaccabile
e socialmente indispensabile.
GIANNETTA Domenico (Forza Italia)
Giudicata la proposta quale intervento
importante e lungimirante, evidenzia che il rafforzamento dell’Osservatorio
costituisce un potenziamento di uno strumento fondamentale di osservazione,
monitoraggio e proposta su un tema centrale per la comunità regionale, quale
l’infanzia e l’adolescenza. Ritiene positiva la scelta di ampliare
l’Osservatorio introducendo competenze qualificate e multidisciplinari, capaci
di leggere in maniera approfondita i bisogni reali di bambini e adolescenti e
delle loro famiglie. Richiama, quindi, l’importanza di affrontare nella loro
interezza le problematiche educative, sociali, economiche e sanitarie, nonché
il tema della prevenzione del disagio giovanile, dell’inclusione della
disabilità e delle nuove fragilità emergenti nella società contemporanea,
diventando un punto di riferimento territoriale non solo per l’analisi dei
fenomeni, ma anche per l’orientamento delle politiche legislative e
amministrative regionali. Annuncia, infine, il proprio voto favorevole.
Considerati gli osservatori strumenti rilevanti,
perché dovrebbero aiutare le istituzioni a comprendere e monitorare i fenomeni
sociali, raccogliere dati, individuare criticità e orientare gli enti
territoriali, ricorda che l’Osservatorio regionale è stato istituito nel 2017, ma
non è mai stato operativo, nonostante l’importanza delle problematiche
giovanili nella fase storica attuale.
Osserva, inoltre, che la proposta di legge
interviene principalmente sul cambio di denominazione e sull’inserimento di due
pediatri, ma non affronta il problema della copertura economica e
dell’operatività concreta. Esprime, pertanto, preoccupazione per il ricorso
sistematico all’invarianza finanziaria e per l’assenza di criteri chiari che
rendano l’Osservatorio realmente funzionante. Critica, inoltre, la disciplina
sulla validità delle sedute e sulle decisioni, evidenziando il rischio che
queste possano essere adottate con una presenza minima dei componenti. Annuncia
per questo la presentazione di emendamenti a sua firma, pur ribadendo la
propria convinzione sull’importanza degli strumenti di tutela sociale.
Sottolinea che la proposta di modifica della
legge numero 2 del 2017 va nella direzione di un aggiornamento normativo e
culturale del linguaggio utilizzato nelle politiche per l’infanzia e
l’adolescenza. Riconosce, inoltre, il valore degli osservatori come strumenti
di raccolta dati e monitoraggio, ma chiarisce che non possono essere intesi
come organi decisionali sottoposti a meccanismi di voto, bensì come strutture
tecniche fondate su competenze professionali. Evidenzia, inoltre, che
l’inserimento di pediatri rafforza l’integrazione sociosanitaria, soprattutto
sul piano della prevenzione precoce, richiamando le nuove sfide legate alla
povertà educativa, alle dipendenze digitali, al disagio psicologico e alla
vulnerabilità sociale e collegando il rafforzamento dell’Osservatorio alle
politiche nazionali e alle disposizioni del decreto Caivano.
Ricordate, infine, le iniziative regionali
già avviate, quali il potenziamento dei centri per la famiglia, i programmi
contro le dipendenze digitali, il sostegno alla genitorialità, i servizi per i
primi mille giorni di vita e i bandi a favore dei minori con disabilità,
conclude affermando che l’Osservatorio rappresenta uno strumento essenziale per
orientare la programmazione regionale.
Pone in votazione gli articoli 1 e 2 che
sono approvati. Comunica, poi, che all’articolo 3 è stato presentato un
emendamento, protocollo numero 11681/A05, a firma della consigliera Greco.
Illustra l'emendamento che rafforza il
supporto tecnico, amministrativo e organizzativo all'Osservatorio regionale per
l'infanzia e l'adolescenza, chiarendo le funzioni già svolte dalle strutture
regionali competenti e garantendo maggiore efficacia operativa, trasparenza e
coordinamento nell'attuazione delle attività previste dalla normativa vigente.
Ne dà quindi lettura: : <<All'articolo 3, comma I, dopo la lettera b), è aggiunta la seguente:
"c) dopo il comma I dell'articolo 2
della 1.r. n. 2/20 I 7 è aggiunto il seguente: 'I-bis. Il Dipartimento
regionale competente assicura il supporto tecnico, amministrativo e
organizzativo necessario al funzionamento dell'Osservatorio, garantendo, nei
limiti delle competenze e della normativa vigente, la raccolta, l'aggiornamento
e la pubblicazione dei dati e delle attività, compatibilmente con la normativa
vigente in materia di protezione dei dati personali.
Le attività sono svolte in coerenza con la
normativa vigente e senza nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio
regionale.”>>
Pone in votazione l’emendamento che è
respinto, con il parere contrario della Giunta e del relatore, e l’articolo 3
che è approvato. Comunica, poi,
che all’articolo 4 è stato presentato un emendamento, protocollo numero
11681/A04, a firma della consigliera Greco.
Illustra
l'emendamento che introduce criteri oggettivi di comprovata esperienza
professionale e scientifica per la designazione dei componenti tecnico-scientifici
dell'Osservatorio, al fine di garantirne adeguata qualificazione e competenza e
ne dà lettura: <<All'articolo 4, comma 1, lettera
b), dopo le parole: "designati dai rappresentanti delle stesse" sono
aggiunte le seguenti: "Secondo criteri di comprovata esperienza
professionale e scientifica almeno quinquennale nel settore di
riferimento".>>
Pone in votazione l’emendamento che è
respinto, con il parere contrario della Giunta e del relatore. Comunica, poi,
di aver presentato un emendamento, protocollo numero 10979/A04, a sua firma e
cede la parola alla consigliera De Francesco per l’illustrazione.
Illustra l’emendamento che mira a chiarire
che i componenti dell'osservatorio non hanno diritto a nessun rimborso spese e
ne dà lettura: <<Dopo la lettera
b) del comma 1 dell'articolo 4 della proposta di legge n. 47/13" recante:
"Modifiche ed integrazioni alle l.r. n.
2/2017" è inserita la seguente: "b-bis. Alla fine del comma 3 dopo le
parole: "è gratuita" sono aggiunte le seguenti: "e non dà luogo
a rimborso spese".>>
Pone in votazione l’emendamento che è
approvato, indi comunica che
all’articolo 4 è stato presentato un emendamento, protocollo numero 11681/A03,
a firma della consigliera Greco.
Illustra l'emendamento che introduce criteri
minimi per la validità delle sedute, al fine di garantire la reale operatività
dell'Osservatorio e superare criticità applicative, prevedendo, inoltre, un
meccanismo di salvaguardia in caso di inattività dell'organo, nel rispetto del
principio di invarianza finanziaria e ne dà lettura: <<All'articolo 4, comma 1, lettera c), il comma
5 dell'articolo 3 della l.r. n. 2/2017 è sostituito dal seguente: "5. L'Osservatorio si riunisce
almeno due volte l'anno. Le sedute sono valide con la presenza di almeno un
terzo dei componenti. Le decisioni sono adottate a maggioranza dei presenti. In
caso di mancato raggiungimento del quorum per due sedute consecutive. Le
disposizioni del presente comma sono attuate nell'ambito delle risorse umane,
strumentali e finanziarie già disponibili a legislazione vigente e senza nuovi
o maggiori oneri a carico del bilancio regionale.">>
Pone in votazione l’emendamento che è
respinto e l’articolo 4 che è approvato come emendato. Comunica, poi, di aver
presentato un emendamento all’articolo 5, protocollo numero 10979/A02, e cede
la parola alla consigliera De Francesco per l’illustrazione.
Illustra l’emendamento che mira a sopprimere
la lettera b) del comma 1 dell'articolo 5 della proposta di legge n.
47/13" al fine di rispondere all'esigenza di evitare l'ipotesi di nuova
spesa, attesa l'invarianza economica della proposta di legge per la Regione
Calabria, ove il termine "favorire" venga sostituito con il termine
"istituisce" e ne dà lettura: <<La lettera b) del comma 1 dell'articolo 5
della proposta di legge n. 47/13" recante: "Modifiche ed integrazioni
alle 1.r. n. 2/2017", è soppressa.>>
Pone in votazione l’emendamento che è
approvato e l’articolo 5 che è approvato come emendato.
Comunica, poi, che è stato presentato un emendamento, protocollo numero
11681/A02, aggiuntivo dell’articolo 5-bis, a firma della consigliera
Greco
Illustra l’'emendamento che introduce
strumenti di programmazione finalizzati a rafforzare il monitoraggio e la
verifica delle attività dell'Osservatorio, garantendo maggiore efficacia,
trasparenza e coerenza nell'attuazione delle funzioni previste dalla normativa
vigente e ne dà lettura: <<Dopo l'articolo 5 è inserito il seguente: "Art. 5-bis (Integrazione
dell'articolo 5 della l.r. n. 2/2017) I. Dopo il
comma I dell'articolo 5 della l.r. n. 2/2017 è
aggiunto il seguente: 'I-bis. Il programma annuale di attività individua
obiettivi specifici e criteri sintetici di monitoraggio e verifica, idonei a
consentire la valutazione dell'efficacia delle azioni intraprese. Le
disposizioni del presente comma sono attuate senza nuovi o maggiori oneri a
carico del bilancio regionale”.>>
Pone in votazione l’emendamento che è
respinto, con il parere contrario della Giunta e del relatore. Comunica, poi, che all’articolo 6 è stato
presentato un emendamento, protocollo numero 11681/A06, a firma della
consigliera Greco.
Illustra
l'emendamento che introduce un meccanismo di responsabilizzazione in caso
di mancata trasmissione della relazione annuale dell'Osservatorio, garantendo
continuità informativa e rafforzando il controllo consiliare sull'attività
svolta e ne dà lettura:
<<All'articolo 6, dopo il comma 1 è aggiunto il
seguente: "I-bis. In caso di mancata presentazione della relazione annuale
entro il termine previsto, il Presidente dell'Osservatorio è tenuto a riferire
entro trenta giorni alla competente Commissione consiliare, indicando le cause
del ritardo e le misure adottate. Le disposizioni del presente comma sono
attuate senza nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio regionale.">>
Pone in votazione l’emendamento che è
respinto, con il parere contrario della Giunta e del relatore, e l’articolo 6
che è approvato. Comunica, poi, che all’articolo 7 è stato presentato un
emendamento, protocollo numero 11681/A01, a firma della consigliera Greco.
Illustra l'emendamento che introduce una
clausola di effettività finalizzata a garantire la concreta attuazione delle disposizioni
normative, rafforzando il coordinamento tra le strutture regionali competenti
ed evitando duplicazioni organizzative, nel rispetto dei principi di efficienza
ed efficacia amministrativa e ne dà lettura: << Al testo della proposta
di legge n. 47/XIII, come trasmesso all'Aula, all'articolo 7, dopo il comma 1 è
aggiunto il seguente: "2. Le disposizioni della presente legge sono
attuate assicurando l'effettiva operatività dell'Osservatorio mediante il
coordinamento delle strutture regionali competenti, nel rispetto dei principi
di efficienza ed efficacia dell'azione amministrativa, senza nuovi o maggiori
oneri a carico del bilancio regionale.">>
Pone in votazione l’emendamento che è
respinto, con il parere contrario della Giunta e del relatore, e l’articolo 7
che è approvato.
Pone, infine in votazione la legge nel suo
complesso che è approvata come emendata con autorizzazione al coordinamento
formale.
(Il Consiglio approva)
Illustra la proposta, licenziata dalla Terza
Commissione nella seduta del 25 marzo e su cui la Seconda Commissione ha
espresso parere favorevole sulla norma finanziaria, che mira ad ottimizzare il
patrimonio regionale un tempo appartenente alle ARDIS (Aziende regionali per il
diritto allo studio), garantendo una maggiore flessibilità d’uso, in
particolare per quanto concerne l’Università degli studi di Reggio Calabria.
Precisa, quindi, che le modifiche introdotte prevedono l’ampliamento del
compendio immobiliare e la flessibilità della destinazione d’uso e hanno natura
prettamente ordinamentale.
Riferito di aver istruito il provvedimento
avendo partecipato ad entrambe le Commissioni coinvolte, ricorda di aver
chiesto in quelle sedi chiarimenti specifici, non comprendendo quali fossero
gli immobili cui si facesse riferimento. Annuncia, quindi, il suo voto di
astensione, atteso che gli approfondimenti effettuati le hanno fatto
comprendere le motivazioni sottese alle modifiche proposte e rispondenti agli
interessi della collettività.
Passa all’esame del provvedimento e dell’emendamento
all’articolo 1, protocollo numero 10985/A02, invitando la consigliera De
Francesco ad illustrarlo.
Chiarisce che l’emendamento è finalizzato a chiarire
meglio la portata normativa dell’azione prevista e non generare confusione in
fase di applicazione della norma, indi ne dà lettura e recita: <<L’articolo
1 della proposta di legge n. 48/13^ recante: “Modifica all’articolo 11 della
legge regionale 11 maggio 2007, n. 9 (Collegato alla manovra di finanza
regionale per l'anno 2007)” è sostituito dal seguente: “Art. 1 (Modifica
dell’articolo 11 della l.r. 9/2007)
1. Nel comma 14 dell’articolo 11 della legge
regionale 11 maggio 2007, n. 9 (Collegato alla manovra di finanza regionale per
l'anno 2007) le parole: “a casa dello studente”, sono sostituite dalle
seguenti: “a strutture e servizi universitari, con particolare riferimento a
quelli inerenti al diritto allo studio,”.>>.
Pone ai voti l’emendamento che è approvato,
con il parere favorevole della Giunta e del relatore, indi pone in votazione:
l’articolo 1 che è approvato come emendato; l’articolo 2 che è approvato e la
legge nel suo complesso che è approvata, come emendata, con autorizzazione al
coordinamento formale.
(Il Consiglio approva)
Pone in votazione un’inversione dell’ordine
dei lavori con immediata trattazione della Mozione n. 29, richiesta dal
consigliere Bruno, che è approvata.
Ringraziato il Presidente per aver
anticipato l’esame del punto, in considerazione dell’impossibilità di
trattenersi nel prosieguo dei lavori, dà lettura della mozione che, a fronte
dei gravi danni arrecati in Calabria dagli eventi naturali calamitosi, impegna
la Giunta regionale a: sollecitare il Governo nazionale affinché, a seguito
della dichiarazione dello stato di emergenza, siano attivate tutte le misure
straordinarie di sostegno previste dalla normativa nazionale ed europea;
promuovere, d’intesa con il Governo e con il Dipartimento della Protezione
civile, la tempestiva presentazione alla Commissione europea della richiesta di
accesso al Fondo di solidarietà dell’Unione europea, al fine di sostenere gli
interventi di ripristino nei territori calabresi colpiti; coordinare con i
comuni e le amministrazioni locali una ricognizione puntuale dei danni subiti
da infrastrutture pubbliche, patrimonio ambientale, sistema produttivo e
abitazioni private; valutare l’utilizzo e l’eventuale riprogrammazione delle risorse
dei fondi strutturali europei, con particolare riferimento al Programma FESR,
anche alla luce delle risorse disponibili segnalate dalla Commissione europea
per le azioni di prevenzione e gestione dei rischi naturali; riferire con
urgenza al Consiglio regionale sugli sviluppi delle interlocuzioni con il
Governo nazionale e con le istituzioni europee, nonché sulle misure adottate a
sostegno dei territori interessati.
Dà quindi lettura della risposta trasmessa
dalla Presidente della Commissione europea, Ursula von der
Leyen, alla nota congiunta indirizzatale dall’onorevole Tridico e da un altro
parlamentare europeo, con la quale viene espressa solidarietà all’Italia e, in
particolare, alla Calabria colpita dagli eventi calamitosi, nonché confermata
la possibilità, su iniziativa dello Stato membro interessato e nel rispetto di
termini predeterminati, di attivare le risorse del Fondo di solidarietà
dell’Unione europea.
Chiede, infine, al Vicepresidente Mancuso se
siano state già avviate le procedure per l’erogazione dei ristori e se sia
ipotizzabile una riapertura dei termini per la presentazione delle relative
istanze.
Intervenendo in qualità di semplice
cittadina, rappresenta il diffuso senso di abbandono avvertito dalla
cittadinanza e dai territori, ricordando come in più occasioni sia stata anche
formalmente richiesta la presenza del presidente Occhiuto, quale organo
deputato a fornire una rendicontazione puntuale e trasparente sullo stato di
avanzamento dei ristori. Censura, quindi, la modifica dell’ordine del giorno
con l’eliminazione dell’informativa sui danni causati dal ciclone Harry e sulle
attività conseguenti, motivata dall’impegno del Presidente in un’attività di
rappresentanza, richiamando le priorità cui dovrebbe ispirarsi l’azione di un
governo regionale. Rivolgendosi ai cittadini, segnala che per il dissesto
idrogeologico è stato nominato un commissario, rilevando tuttavia come risulti
impegnato solo il 5 per cento delle risorse a lui assegnate e che ammontano, a
suo dire, a 500 milioni di euro. Chiede, infine, che il presidente Occhiuto
riferisca all’Assemblea, nel più breve tempo possibile, sullo stato dell’arte.
Ricorda che il 30 marzo scorso si è tenuta
una conferenza stampa illustrativa dello stato dell’arte a cui erano stati
invitati tutti i consiglieri.
Precisato che, contrariamente a quanto
affermato dalla consigliera Scutellà, il presidente Occhiuto risulta presente
con continuità alle sedute, chiarisce che le risorse destinate al commissario
per il dissesto idrogeologico non ammontano a 500 milioni di euro, come
riferito, bensì a 33 milioni. Anticipa, quindi, che a breve saranno programmati
gli interventi di urgenza e di somma urgenza, mentre per il rischio residuo si
renderà necessaria una ricognizione delle richieste avanzate dai Comuni, il cui
fabbisogno complessivo è stimato in circa 500 milioni di euro. Precisa,
tuttavia, che tali somme non corrispondono a risorse già trasferite né
trasferibili e riferisce, inoltre, che è stata effettuata una ricognizione
corredata da elenchi di priorità, al fine di assicurare, qualora intervengano
trasferimenti da parte del Governo nazionale, l’immediata individuazione degli
interventi prioritari.
Con riferimento ai ristori, menzionati dal
consigliere Bruno, comunica che sono stati già erogati 1,5 milioni di euro,
grazie all’istituzione, su iniziativa del presidente Occhiuto, di un fondo di
rotazione che ha consentito l’anticipazione, con risorse regionali, dei ristori
in favore dei balneatori e delle imprese, somme che saranno successivamente
compensate dalle risorse che verranno trasferite alla Protezione civile.
Annuncia, quindi, che seguiranno gli interventi di ristoro destinati ai
privati.
Ritiene pertanto che le attività attuate
rappresentino un unicum in senso positivo e, con riguardo al contenuto della
mozione, valuta che la Regione abbia correttamente attivato tutte le procedure
possibili. Deposita, quindi, agli atti della Presidenza del Consiglio il
relativo fascicolo documentale e, infine, giudica superata la mozione,
invitando il consigliere Bruno a ritirarla.
Ricorda che la mozione è stata presentata
prima dell’avvio delle procedure riferite dal vicepresidente. Dichiara, quindi,
di non potere ritirare la mozione per non svilire l’azione avviata nei termini
corretti dalla minoranza.
Ribadisce la richiesta di ritiro della
mozione che giudica incoerente con le attività già in itinere, annunciando che
in caso contrario che sarà respinta.
Ritiene che la mozione debba essere accolta,
prendendo atto che le procedure sono state già avviate.
Ribadisce che l’approvazione della mozione
non avrebbe nessun significato giuridico e ringrazia il consigliere Bruno.
Ricorda che la mozione era stata inserita
nella precedente seduta, indi la pone ai voti ed è respinta.
(Il Consiglio respinge)
Illustra la proposta di legge, evidenziando
l’impegno del Governo regionale a sostegno del sistema balneare, della tutela
del mare e delle coste, e richiamando il contributo della Giunta, degli uffici,
delle Commissioni consiliari e dei consiglieri che ne hanno condiviso
l’impianto. Sottolineato, quindi, come il testo sia il risultato di un
articolato lavoro di approfondimento e confronto, volto a rafforzarne la
solidità giuridica e l’equilibrio complessivo, evidenzia che la Regione
Calabria, con tale intervento normativo, affronta in modo responsabile
l’incertezza che da anni caratterizza il settore delle concessioni demaniali
marittime, assumendo un ruolo di avanguardia nel panorama nazionale. Richiama,
in proposito, il rilievo strategico del comparto turistico balneare per
l’economia regionale, anche alla luce delle difficoltà generate dagli eventi
meteorologici estremi e dalle mareggiate che hanno recentemente colpito le
coste calabresi.
Rilevato, poi, che la proposta si fonda su
principi di certezza giuridica, trasparenza, rispetto della normativa europea e
nazionale, tutela della concorrenza e salvaguardia del tessuto economico e
sociale, precisa che non sono previste proroghe automatiche, ma un quadro
ordinato che consente ai Comuni, con il supporto della Regione, di valutare la
reale scarsità della risorsa e l’eventuale presenza di interessi
transfrontalieri, applicando criteri oggettivi e proporzionati; laddove tali
condizioni non sussistano, prevede la possibilità di prorogare le concessioni
esistenti, mentre per le nuove concessioni contempla il ricorso a bandi
pubblici uniformi.
Rimarca, infine, l’obiettivo di garantire
agli operatori balneari strumenti amministrativi chiari e la possibilità di
programmare investimenti, tutelare l’occupazione e accedere ai ristori,
favorendo una gestione sostenibile e consapevole del territorio costiero, auspicando
una condivisione unanime della proposta.
SCUTELLÀ Elisa (Movimento 5 Stelle)
Annuncia il suo voto favorevole, giudicando il
provvedimento valido ad offrire risposte concrete agli imprenditori, ma ne
paventa l’impugnativa da parte del Governo.
GRECO Filomena (Casa Riformista – Italia Viva)
Annuncia il suo voto favorevole, pur
ritenendo che la vicenda, particolarmente insidiosa, sarà certamente oggetto di
impugnativa.
Precisa, quindi, l’importanza del settore,
quale indice di sviluppo da tutelare, che oggi vede diverse criticità, anche
dal punto di vista normativo, in capo ai Comuni e con risorse scarse.
Riferisce che, pur essendo previsto, a oggi
non è evincibile il supporto regionale ai Comuni poiché non vi sono risorse,
mappature, banche dati la cui reale sostenibilità appare alquanto incerta, con
conseguenti conflitti e ricorsi.
Ritenuto necessario che i lavoratori
calabresi necessitino di riferimenti e prospettive, annuncia il suo voto
favorevole precisandone il senso di responsabilità istituzionale per i
lavoratori che chiedono il diritto di lavorare dignitosamente.
FALCOMATÀ Giuseppe (Partito
Democratico)
Evidenzia una serie di criticità che, a suo
avviso, investono profili rilevanti di legittimità e di metodo. Rileva, in
particolare, l’eccessiva discrezionalità attribuita nella definizione dei
criteri procedurali di verifica, non adeguatamente ancorati a parametri
oggettivi e privi di un sistema strutturato di monitoraggio della reale
scarsità della risorsa spiaggia. Osserva come tale scarsità dovrebbe invece
essere oggetto di un controllo costante e sistematico, finalizzato a registrare
le variazioni intervenute nel tempo, anche in considerazione degli effetti
sempre più rilevanti dei mutamenti climatici e degli eventi atmosferici
estremi, che incidono in modo significativo sulla conformazione del litorale.
Sottolinea, inoltre, l’assenza di un
esplicito raccordo con i Piani spiaggia comunali, così come la mancanza di
misure di supporto tecnico e amministrativo a favore dei Comuni costieri,
chiamati ad affrontare responsabilità complesse senza un adeguato accompagnamento
da parte della Regione. Rileva come tale carenza rischi di accentuare
disomogeneità applicative sul territorio e di indebolire l’efficacia
complessiva del quadro normativo.
Ritiene, in conclusione, che l’impianto del
provvedimento appaia orientato prevalentemente a colmare il vuoto determinato
dall’assenza di indirizzi chiari e risolutivi da parte del Governo nazionale,
piuttosto che a costruire una strategia organica e strutturata di governo del
demanio marittimo.
Sottolinea che la proposta è finalizzata a
porre al centro la situazione del comparto balneare, alla luce delle molteplici
criticità emerse in seguito agli eventi calamitosi che hanno duramente colpito
la Calabria, richiamando l’attività di approfondimento svolta in Commissione,
che ha visto il coinvolgimento diretto anche dei soggetti interessati. Ritiene
che l’iniziativa, pertanto, sia necessaria e imprescindibile per offrire
risposte concrete e tempestive a un settore strategico messo a dura prova.
GIANNETTA Domenico (Forza Italia)
Giudicato scorretto l’atteggiamento del
consigliere Falcomatà, precisa gli intenti che attraverso la proposta si
vogliono perseguire per senso di responsabilità, tenendo conto dell’attuale
situazione tanto difficile quanto imminente per il futuro che da qui a qualche
mese interesserà i tanti imprenditori del settore.
GRECO Filomena (Casa Riformista – Italia Viva)
Ribadisce il voto favorevole, dichiarando
piena consapevolezza della particolare delicatezza della materia trattata,
soprattutto con riferimento alla tutela dei lavoratori. Pur rilevando come nel
corso degli anni si sarebbero potuti adottare interventi idonei a prevenire le
più recenti situazioni di criticità, conferma la piena disponibilità ad agire
con tempestività per affrontare le problematiche attuali.
MANCUSO Filippo, Vicepresidente della Giunta regionale con
competenze di indirizzo politico in materia di lavori pubblici, urbanistica,
difesa del suolo e politiche della casa
Preso atto degli interventi della minoranza
rispetto alle diverse criticità quali la ricognizione e la possibile
impugnativa, ribadisce che nonostante le evidenti difficoltà da affrontare, si
cercherà di difendere a ogni costo gli interessi degli imprenditori nel
tentativo di addivenire al riconoscimento dei sacrifici compiuti.
BRUTTO Angelo (Fratelli
d’Italia)
Esprime apprezzamento per la proposta del
consigliere Giannetta nell’interesse dei lavoratori calabresi del settore
balneare, ovvero famiglie che fronteggiando diversi sacrifici nel tempo hanno
costruito un’offerta turistica e che oggi meritano di poter gestire serenamente
le attività.
Atteso che si tratta di un intervento
delicato che sfida gli equilibri e le diverse competenze in maniera coraggiosa
e propositiva, nonostante il pericolo di impugnativa, ribadisce il forte senso
di responsabilità nei confronti di chi esercita queste attività per dare alla
Calabria una visione turistica diversa.
MADEO Rosellina (Partito
Democratico)
Precisa che i rilievi posti dai consiglieri di minoranza mirano a
evidenziare le diverse criticità da affrontare in termini collaborativi e
operativi e annuncia il suo voto favorevole.
Pone ai voti gli articoli 1, 2, 3 che sono approvati e la proposta di
legge nel suo complesso che è approvata con autorizzazione al coordinamento
formale.
(Il Consiglio approva)
Evidenziato
l’impatto devastante dei recenti eventi meteorologici che hanno colpito le
coste calabresi, riferisce che tali danni hanno coinvolto strutture balneari,
imprese e interi comparti economici legati al turismo, con ripercussioni su
lavoro e sviluppo territoriale.
Sottolineato
che il Governo ha garantito una risposta tempestiva sia in termini di presenza
istituzionale sia mediante lo stanziamento di risorse economiche, evidenzia che
la Regione Calabria ha anticipato ulteriori interventi per sostenere
immediatamente gli operatori del settore.
Rilevato
il ruolo strategico del comparto balneare per l’economia regionale, reputa che
la mancata operatività degli stabilimenti inciderebbe negativamente su tutto il
sistema turistico, inclusi alberghi e ristorazione.
Evidenziato
che la proposta di legge in esame mira a favorire la ripartenza delle attività
danneggiate, riferisce l’introduzione di misure straordinarie per la stagione
balneare 2026, consentendo l’utilizzo temporaneo di altre aree demaniali e il
rilascio di autorizzazioni e licenze suppletive.
Sottolineato
che l’intervento si inserisce in un contesto di cambiamenti climatici che
impongono risposte rapide e concrete, ritiene che la norma rappresenti
una soluzione strutturale volta sia a garantire continuità operativa sia a salvaguardare
l’intero comparto turistico.
Rilevato,
infine, che la Regione intende affermare un modello di intervento non limitato
a ristori economici, evidenzia che l’obiettivo del provvedimento è quello
di assicurare la piena operatività delle imprese e sostenere il rilancio del
turismo, considerato settore vitale per l’economia calabrese.
Preannuncia
il voto favorevole al provvedimento, sottolineando, tuttavia, che tale scelta
non implica condivisione dell’azione politica finora adottata dalla Regione
nella gestione del problema dell’erosione costiera.
Evidenziata
la gravità e la persistenza del fenomeno, riferisce che le comunità costiere,
gli operatori balneari e le amministrazioni locali affrontano da anni
difficoltà strutturali che incidono su lavoro, turismo ed economia
territoriale.
Rilevato
che il voto favorevole rappresenta un atto di responsabilità verso imprese e
lavoratori del comparto turistico, precisa, tuttavia, che esso si
accompagna a una critica verso ritardi, assenza di visione e mancata
pianificazione strutturale nella difesa delle coste.
Sottolineata
la necessità di superare interventi emergenziali e temporanei, reputa
necessario avviare una strategia organica basata su programmazione,
manutenzione del territorio, monitoraggio continuo della costa e utilizzo
efficace delle risorse disponibili.
Evidenziato,
inoltre, il ruolo centrale dei Comuni e degli uffici tecnici locali, riferisce l’esigenza
di fornire loro un adeguato supporto operativo, al fine di garantire risposte
adeguate alle criticità territoriali.
Rilevata
l’esigenza di un approccio condiviso e trasversale, ritiene che la tutela delle
coste richieda collaborazione tra maggioranza e opposizione e, pertanto, il
superamento delle logiche politiche di contrapposizione e, altresì, che il
settore necessiti non solo di deroghe temporanee, ma di certezze, stabilità e
di una visione concreta di sviluppo.
Conclude
confermando il voto favorevole a tutela del lavoro, dell’economia turistica e
delle comunità locali.
Sottolineato
il valore delle due proposte di legge che intervengono sul settore, evidenzia
come già in Commissione sia emersa la volontà condivisa di anteporre gli
interessi della Calabria alle appartenenze politiche.
Evidenziata
l’importanza strategica del comparto turistico balneare, reputa necessario
sostenere concretamente gli operatori, colpiti dall’erosione costiera e da un
quadro normativo complesso, richiamando anche l’esperienza amministrativa dei
sindaci presenti in Aula.
Sottolineato
il ruolo della Regione nel supportare i Comuni e gli uffici tecnici, spesso
sovraccarichi di lavoro, sottolinea che tali interventi contribuiscono a
mettere ordine nella gestione del demanio marittimo.
Rilevato
che le misure introdotte, comprese quelle emendative, consentono soluzioni
operative immediate per gli operatori balneari, garantendo la piena operatività
in vista della stagione turistica imminente, evidenzia che le proposte hanno
seguito nelle Commissioni consiliari un iter rapido, sia pur nel
rispetto di tutte le fasi procedurali, anche con le audizioni delle
associazioni di categoria.
Sottolinea,
infine, che l’approvazione unanime rappresenta un segnale di responsabilità
istituzionale e che il Consiglio regionale dimostra capacità di rispondere
concretamente alle esigenze del territorio e di sostenere lo sviluppo economico
regionale.
Sottolineati
i frequenti interventi della consigliera Greco su tutti i provvedimenti in
discussione, stigmatizza i rilievi effettuati sul provvedimento in esame, sottolineando
la necessità di adottare le misure ritenute necessarie, sia pur col rischio di incorrere
in censure di incostituzionalità.
Ribadito
il voto favorevole sul provvedimento, sottolinea di aver maturato una
conoscenza diretta delle difficoltà del comparto balneare, vissute durante
l’esperienza amministrativa e attraverso il confronto con gli operatori colpiti
dai danni causati dall’erosione costiera.
Evidenziato
che il suo intervento ha inteso richiamare l’attenzione su rilievi sostanziali
e non su profili di legittimità, sottolinea la necessità di superare
la fase emergenziale e avviare risposte strutturali condivise tra maggioranza e
opposizione.
Rilevato
che l’obiettivo è assicurare soluzioni definitive, evitando il ricorso continuo
a interventi temporanei, evidenzia il valore del confronto consiliare, ritenendo
che la discussione rappresenti uno strumento essenziale per migliorare i
provvedimenti e maturare posizioni più consapevoli, anche modificando il
proprio orientamento di voto.
Sottolineata,
infine, l’importanza di svolgere adeguatamente il ruolo di consigliere regionale
attraverso l’approfondimento degli atti, reputa che il dibattito, in
particolare nelle Commissioni, sia fondamentale per elaborare norme efficaci e
durature nel tempo.
Espresso
plauso per il riscontro positivo sul provvedimento, sottolinea che esso è
finalizzato, oltre che a sostenere gli operatori balneari, anche a fornire
supporto operativo a sindaci e uffici tecnici comunali.
Relativamente
agli interventi sistematici di manutenzione delle coste, sottolinea le problematiche
legate ai tempi delle ordinanze per procedere ai ripascimenti, che necessitano di
essere semplificate.
Riferisce
che all’articolo 1 è stato presentato l’emendamento protocollo numero 11692/A01,
a firma dei consiglieri Brutto e Caputo.
Illustra
l’emendamento finalizzato ad estendere il campo di applicazione, non soltanto
alla delibera del Consiglio dei ministri del 18 gennaio, ma anche a quella del
26 gennaio, che vede interessate le Province di Cosenza e Catanzaro.
Ringrazia,
infine, il consigliere Caputo per la sottoscrizione dell’emendamento e auspica
il voto favorevole della consigliera Greco al riguardo.
Posto ai
voti l’emendamento che è approvato con il voto favorevole del relatore e della Giunta
regionale, passa all’emendamento protocollo numero 11500/A02, a firma del
consigliere Mattiani.
Precisato
che anche la proposta emendativa è finalizzata a dimostrare vicinanza agli
imprenditori del settore, dà lettura dell’emendamento che prevede che alla
lettera a) del comma 1 dell’articolo 1, dopo il capoverso 2) sono
aggiunti i seguenti: «3) È consentita, altresì, nel rispetto delle norme
igienico - sanitarie vigenti, ai fini di somministrazione di alimenti e
bevande, l’installazione di strutture omologate diverse da quelle originarie
colpite dall’evento metereologico avverso, la cui documentazione è già
depositata presso gli uffici competenti. 4) Nei comuni interessati dagli
effetti del ciclone denominato “Harry” i cui stabilimenti non sono dislocati in
area diversa da quella attuale è consentito un ampliamento del fronte mare
esistente nella misura massima del 20 per cento. Ciò per compensare l’erosione
costiera legata a tale fenomeno che in molti casi ha diminuito la profondità
dell’area in concessione.».
Ringrazia,
infine, il vicepresidente della Giunta regionale per il lavoro svolto a
riguardo, attesa la complessità della problematica.
Posto ai
voti l’emendamento che è approvato con il voto favorevole del relatore e della Giunta
regionale, pone ai voti l’articolo 1 che è approvato per come emendato.
Indi,
posti ai voti gli articoli 2 e 3 che sono approvati, pone ai voti la proposta
di legge nel suo complesso che è approvata per come emendata con richiesta di
autorizzazione al coordinamento formale.
(Il Consiglio approva)
Attesa l’assenza in Aula della consigliera Barbuto,
rinvia la trattazione.
(Il Consiglio rinvia)
Evidenziato l’impatto degli eventi
calamitosi che hanno colpito la Calabria, causando gravi conseguenze economiche
e territoriali, riferisce che il gruppo del Partito Democratico ha presentato a
febbraio una mozione per la riprogrammazione urgente delle risorse del Fondo
sviluppo e coesione 2021‑2027.
Sottolineato che le criticità del territorio
richiedono una visione strutturale e non emergenziale, ricorda la presentazione
di due interrogazioni volte a conoscere gli interventi programmati per la messa
in sicurezza del fiume Crati e i lavori, mai avviati, sulla diga di Tarsia.
Evidenziato, inoltre, che si chiede
alla Giunta regionale di sollecitare il Governo nazionale per la riallocazione
di ulteriori risorse, anche mediante la revisione temporanea dei finanziamenti collegati
ad altri progetti strategici quali il Ponte sullo stretto, rileva che con tale
mozione non si intende entrare nel merito di scelte infrastrutturali, ma
privilegiare le esigenze immediate del territorio, includendo anche misure di
sostegno al comparto turistico balneare, gravemente colpito dall’erosione costiera,
per garantire continuità economica e operativa durante la fase di
ricostruzione.
Rilevata, infine, la necessità di affrontare
tale situazione emergenziale con un approccio condiviso tra maggioranza e
opposizione, auspica un ampio consenso sull’atto.
MANCUSO Filippo, Vicepresidente della Giunta regionale con
competenze di indirizzo politico in materia di lavori pubblici, urbanistica,
difesa del suolo e politiche della casa
Ritenuto che, nel momento storico attuale,
sollevare questioni di carattere ideologico rischi di produrre danni alla
Calabria e ai calabresi, precisa la necessità di fornire dati concreti per
comprendere la portata delle scelte compiute e di quelle possibili. A tal
proposito, sottolinea che negli ultimi quattro anni, per la difesa del suolo,
sono stati investiti circa 110 milioni di euro, mentre nei dieci anni
precedenti gli investimenti si erano fermati a circa 70 milioni di euro. A suo
avviso, intervenire ora sul Fondo per lo Sviluppo e la Coesione significherebbe
dover programmare nuove risorse mentre la Regione ha già avanzato richieste,
tramite ordinanza di Protezione civile, per interventi pari a circa 470 milioni
di euro, dei quali ritiene realistico l’ottenimento di almeno 100 milioni.
Ricorda, inoltre, che il Ministero dell’Interno ha deliberato, da pochi giorni,
circa 244 milioni di euro per le cinque province calabresi, di cui 97 milioni
destinati alla difesa del suolo e la restante parte all’efficientamento
energetico. Considerando queste somme, sostiene che la Calabria dispone già di
almeno 200 milioni di euro da spendere, pertanto, in questo contesto, ritiene
inopportuno riprogrammare il ciclo FSC 2021‑2027. Conclude rimarcando che
il dibattito sul ponte, favorevole o contrario, ha una natura ideologica che
non deve trovare sede nella discussione odierna.
RANUCCIO Giuseppe (Partito
Democratico)
Riconoscendo che altri consiglieri abbiano già
rappresentato in modo puntuale lo spirito della mozione, che definisce concreta
e non ideologica, sottolinea come il gruppo proponente abbia dimostrato, anche
nel corso della seduta, un atteggiamento responsabile, non orientato a
contrapposizioni pregiudiziali. Tornando ai contenuti, osserva che i dati
esposti dimostrano come negli ultimi quattro anni sia stato fatto più che in
passato, ma ritiene che ciò non sia comunque sufficiente a fronteggiare gli
effetti sempre più gravi degli eventi climatici estremi. Richiama, pertanto,
l’esigenza di risarcimenti e ristori sia per i privati sia per i Comuni, che
spesso non dispongono delle risorse necessarie per la messa in sicurezza e la
ricostruzione delle infrastrutture danneggiate. Evidenzia, inoltre, che la sola
logica emergenziale non è sufficiente e reputa necessario investire
maggiormente nella prevenzione, per evitare di affrontare ripetutamente le
stesse conseguenze. Sostiene, difatti, che le risorse oggi disponibili siano
insufficienti e che sarebbe necessario aggiungere almeno altri 300 milioni di
euro, pur riconoscendo che anche tale cifra non sarebbe risolutiva. Infine, ritiene
che la politica debba individuare e scegliere le proprie priorità, ricordando
che in altre occasioni sono state assunte posizioni responsabili per tutelare
l’interesse dei calabresi.
FALCOMATÀ Giuseppe (Partito
Democratico)
Osservato che nel corso della seduta è
prevalso un confronto costruttivo, ritiene che la discussione abbia consentito
di far emergere temi realmente rilevanti e che vi sia la possibilità di
giungere a un’intesa anche sulla mozione in discussione. Rivolgendosi al
vicepresidente Mancuso, precisa che la richiesta di riprogrammazione dell’FSC
2021‑2027 non è legata a una contrapposizione ideologica, ma
all’obiettivo pratico di sostenere interventi di recupero dei danni causati
dagli eventi calamitosi. Evidenzia, inoltre, che si tratta di risorse
immediatamente disponibili che, fino al 2026, non potrebbero comunque essere
utilizzate per il capitolo relativo al Ponte sullo Stretto. Sottolinea, quindi,
un aspetto qualificante della mozione, ossia la previsione di un tavolo tecnico
di concertazione che coinvolga Regione, Enti locali, Autorità di sistema
portuale e altri soggetti, non come semplice esercizio formale ma come metodo
condiviso di programmazione e spesa delle risorse.
MANCUSO Filippo, Vicepresidente della Giunta regionale con
competenze di indirizzo politico in materia di lavori pubblici, urbanistica,
difesa del suolo e politiche della casa
Pur comprendendo le argomentazioni esposte, non
le condivide e ribadisce che le risorse
FSC destinate al governo del territorio devono essere spese e rendicontate nei
tempi previsti e che l’inserimento in bilancio di somme che rischiano di non
essere utilizzate o rendicontate comporterebbe un pericolo concreto. Sottolinea,
poi, che attualmente vi sono già oltre 250 milioni di euro disponibili e che
tali risorse sono sufficienti a coprire gli interventi programmati per la
difesa del suolo. Aggiunge, inoltre, che solo qualora tali somme dovessero
rivelarsi insufficienti si potrebbe valutare una rimodulazione dell’FSC 2021‑2027.
In questo momento, però, ritiene che una nuova programmazione sarebbe
oggettivamente rischiosa per l’equilibrio del bilancio regionale. Per tali
motivi dichiara di non poter sostenere la mozione.
Pone in votazione la mozione che è respinta.
(Il Consiglio respinge)
Esauriti i punti all’ordine del giorno, toglie la seduta.
La seduta termina alle 16.56
La funzionaria IEQ
Dott.ssa Giada Katia Helen Romeo