XIII^ LEGISLATURA

 

RESOCONTO SOMMARIO

N. 8

_________

SEDUTA DI LUNEDì 30 marzo 2026

 

PRESIDENZA DEL PRESIDENTE SALVATORE CIRILLO

E DEL VICEPRESIDENTE GIACOMO PIETRO CRINÒ

Inizio lavori h. 17,03

Fine lavori h.  20,43

 

Presidenza del presidente Salvatore Cirillo

La seduta inizia alle 17.03

PRESIDENTE

Dà avvio ai lavori, invitando il Segretario questore a dare lettura del verbale della seduta precedente.

DE FRANCESCO Luciana, Segretario questore

Dà lettura del verbale della seduta precedente.

(È approvato senza osservazioni)

Comunicazioni

PRESIDENTE

Dà lettura delle comunicazioni.

Proposta di provvedimento amministrativo numero 44/13^ di iniziativa della Giunta regionale, recante: “Bilancio di previsione 2026-2028 dell'Ente per i Parchi Marini Regionali (EPMR)”

PIETROPAOLO Filippo Maria (Fratelli d’Italia), relatore

Riferisce, preliminarmente, che il provvedimento è stato approvato all’unanimità dalla Commissione competente il 16 marzo u.s.; ricordato, quindi, che la legge regionale numero 24/2013 ha accorpato i cinque parchi marini regionali in un unico ente strumentale della Regione Calabria, cui sono attribuite funzioni tecnico-operative e gestionali in materia di tutela dei beni ambientali, evidenzia che al sistema dei parchi marini si è successivamente aggiunto il Parco marino regionale “Secca di Amendolara”, istituito con legge regionale numero 16/2022. Precisa che il provvedimento è corredato dalla deliberazione della Giunta regionale, dalle relazioni istruttorie dei Dipartimenti competenti e dal parere del Revisore unico dei conti dell’Ente.

Riferisce, poi, che il Revisore unico ha attestato la conformità del bilancio ai principi contabili previsti dal decreto legislativo numero 118/2011, rilevando che le previsioni risultano formulate nel rispetto della normativa vigente e delle attività tecnico-operative connesse alla gestione dei parchi marini regionali, garantendo il pareggio finanziario complessivo di competenza.

Precisa che, con riferimento alla normativa regionale sul contenimento della spesa di cui alla legge regionale numero 62/2023, il Revisore conferma la non applicabilità della disciplina all’Ente, rammentando l’obbligo di trasmissione dei dati del bilancio di previsione alla Banca dati delle amministrazioni pubbliche (BDAP) entro trenta giorni dall’approvazione, evidenziando che l’eventuale inosservanza comporterebbe il divieto di procedere ad assunzioni di personale ai sensi dell’articolo 9, comma 1-quinquies, del decreto-legge numero 113/2016.

Evidenzia, poi, che il Revisore ha ritenuto congrue le previsioni di spesa, attendibili le entrate e conforme la previsione dei mezzi di copertura finanziaria, attestando altresì la correttezza delle previsioni di cassa in relazione all’esigibilità delle entrate trasferite dalla Regione, ed è stato redatto nel rispetto della normativa vigente, dello statuto dell’Ente, del regolamento di contabilità e dei principi contabili applicati allegati al decreto legislativo numero 118/2011, esprimendo pertanto parere favorevole sulla proposta di bilancio.

Riferisce, ancora, che il Dipartimento per la sostenibilità ambientale, nell’ambito dell’istruttoria di competenza, ha richiamato le motivazioni contenute nella relazione integrativa, ribadendo che la normativa sul contenimento della spesa non può essere applicata con riferimento all’anno 2022, poiché l’Ente non era ancora pienamente operativo, e troverà applicazione una volta completata la struttura organizzativa dell’Ente, presumibilmente entro il 2027, quando sarà possibile procedere alla quantificazione delle voci di spesa soggette ai vincoli previsti dalla normativa vigente. Comunica, quindi, che il Dipartimento vigilante ha espresso parere favorevole alla proposta di bilancio di previsione.

Evidenzia, inoltre, che il Dipartimento bilancio, finanze e patrimonio, esprimendo parere favorevole al provvedimento, al contempo ha: rilevato il rispetto dell’equilibrio generale di bilancio; rilevato la mancata previsione dell’utilizzo dell’avanzo di amministrazione né il recupero di disavanzo, non emergendo dal prospetto del risultato presunto di amministrazione un disavanzo per l’esercizio 2025; in riferimento ai trasferimenti regionali derivanti dalla legge regionale numero 5/2021, relativi agli introiti delle concessioni di grandi derivazioni idroelettriche, suggerisce all’Ente di individuare puntualmente le spese connesse a tali entrate, procedendo all’assunzione dei relativi impegni solo a seguito dell’effettivo trasferimento delle risorse, per salvaguardare gli equilibri di bilancio; con riferimento al Fondo crediti di dubbia esigibilità (FCDE), non risultano stanziamenti, non emergendo entrate tali da rendere necessario il relativo accantonamento; raccomanda di verificarne la congruità nel corso dell’intero periodo di riferimento del bilancio; rileva che il Fondo pluriennale vincolato (FPV) risulta quantificato in misura pari a zero, raccomandando all’Ente di procedere alle eventuali variazioni conseguenti al riaccertamento ordinario dei residui per l’esercizio 2025.

PITARO Vito (Noi Moderati)

Dichiarato il voto favorevole sul provvedimento, sottolinea l’efficienza delle politiche di promozione, salvaguardia, rispetto del mare e dell’ambiente attuate negli ultimi anni dall’Ente Parchi marini. 

Pur giudicando l’attrattività turistica fondamentale per la regione perché capace di apportare sviluppo al territorio, ritiene che particolare attenzione vada rivolta alla salute del mare, contingentandone lo sfruttamento.

Riferisce, poi, che, tra qualche settimana, l’Ente Parchi marini otterrà la certificazione europea del turismo sostenibile (CETS), che, a suo avviso, contribuirà a favorire anche forme di turismo extra stagionale.

Ringraziato il direttore dell’Ente per il lavoro sin qui profuso, giudica fortemente positivo che si creino le condizioni affinché la Calabria sia attrattiva anche nella stagione invernale.

GRECO Filomena (Casa Riformista – Italia Viva)

Condivise le dichiarazioni del consigliere Pitaro in merito al buon funzionamento dell’Ente Parchi marini dopo la nomina del dottore Greco alla sua guida, di cui ha appreso i risultati nel corso della sua audizione in Commissione, sottolinea la rilevanza di obiettivi di destagionalizzazione turistica. In merito all’Ente, biasimata l’esiguità di personale e giudicato necessario migliorare la struttura organizzativa dell’Ente, annuncia il suo voto di astensione.    

BRUNO Vincenzo (Tridico Presidente)

Evidenzia come il tema dei Parchi marini imponga una riflessione di più ampio respiro in ordine al turismo e allo stato di salute del mare, atteso che la loro naturale vocazione è quella di tutelare e valorizzare la risorsa marina.

Sottolinea che, negli anni precedenti, è stato svolto un significativo lavoro attraverso specifiche misure finalizzate alla tutela del mare durante la stagione estiva in diverse aree del territorio regionale. Rileva, tuttavia, che, per la stagione 2025, gli interventi sono stati affidati a Sorical senza conseguire i risultati positivi registrati negli anni passati, verosimilmente anche a causa della ristrettezza dei tempi di attuazione.

Ribadisce, pertanto, che i Parchi marini necessitano di interventi continuativi e di una programmazione di lungo periodo, evidenziando altresì l’esigenza imprescindibile di salvaguardare la risorsa mare, quale presupposto per garantire condizioni di elevata qualità ambientale e favorire l’attrattività turistica anche oltre la stagione estiva.

Annuncia, infine, voto di astensione.

PITARO Vito (Noi Moderati)

Intervenendo per dichiarazione di voto, precisa che il riferimento al mare nella stagione invernale va inteso nell’insieme dell’indotto turistico e della rete di servizi connessi, nell’accezione più affine al concetto di turismo sostenibile.

ALECCI Ernesto Francesco (Partito Democratico)

Precisato che i Parchi marini nascono con la finalità precipua di salvaguardare l’ambiente, riconosce, comunque, che attraverso di essi si possano sviluppare forme di turismo in stagioni diverse da quella estiva e che abbiano connessioni con ulteriori ambiti. Ciò premesso, annuncia il suo voto favorevole al provvedimento.

LAGHI Ferdinando (Tridico Presidente)

Sottolineato che le condizioni del mare sono notevolmente migliorate negli ultimi anni, e giudicato il provvedimento allineato e utile alle finalità dell’Ente, annuncia il suo voto favorevole.

PRESIDENTE

Pone in votazione il provvedimento, unitamente ai relativi allegati, con richiesta di autorizzazione al coordinamento formale, che è approvato.

 

(Il Consiglio approva)

Proposta di provvedimento amministrativo numero 45/13^ di iniziativa della Giunta regionale, recante: “Bilancio di previsione 2026-2028 Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente (ARPACAL)”

PIETROPAOLO Filippo Maria (Fratelli d’Italia), relatore

Riferito, preliminarmente, che il provvedimento è stato approvato a maggioranza nella seduta di seconda Commissione del 27 marzo u.s., precisa che si compone della deliberazione di Giunta regionale, delle relazioni istruttorie dei Dipartimenti competenti, nonché dei pareri espressi dal Revisore unico dei conti e dal Comitato di indirizzo.

Riferisce, quindi, che il Revisore unico dei conti ha attestato il rispetto del pareggio finanziario complessivo di competenza e degli equilibri di bilancio, sia di parte corrente sia in conto capitale, esprimendo parere favorevole anche in ordine all’utilizzo dell’avanzo di amministrazione presunto. Evidenzia, altresì, che lo stesso ha verificato la congruità del Fondo rischi contenzioso, la correttezza del calcolo del Fondo crediti di dubbia esigibilità e il rispetto dei relativi accantonamenti, rilevando, con riferimento al Fondo di garanzia dei debiti commerciali, la necessità di un accantonamento pari a euro 25.000,00, in ragione del mancato rispetto dei criteri normativi.

Riferisce, ancora, che il Revisore unico ha attestato la conformità delle previsioni finanziarie alle disposizioni normative vigenti, rilevandone la coerenza interna, la congruità e l’attendibilità, ed ha espresso parere favorevole all’approvazione del bilancio di previsione 2026/2028.

Comunica, poi, che il Dipartimento sostenibilità ambientale ha espresso parere favorevole alla proposta, evidenziando il rispetto delle misure di contenimento della spesa pubblica, e che il Comitato di indirizzo ha parimenti espresso parere favorevole.

Riferisce, inoltre, che il Dipartimento bilancio, finanze e patrimonio, nell’ambito dell’istruttoria di competenza, con riferimento al Fondo crediti di dubbia esigibilità, ha raccomandato il suo adeguamento agli accantonamenti minimi di legge in occasione della prima variazione utile, nonché l’aggiornamento delle previsioni nel corso dell’esercizio 2026, in relazione all’andamento degli incassi, e rilevato il corretto appostamento del Fondo pluriennale vincolato, raccomandando tuttavia l’adozione dei necessari correttivi a seguito del riaccertamento dei residui 2025, nel rispetto del principio della competenza finanziaria potenziata.

Segnala, infine, che il Dipartimento ha raccomandato all’Ente, in sede di redazione del rendiconto di gestione 2025, la corretta compilazione della tabella relativa alle risorse vincolate, in continuità con l’esercizio precedente.

Conclude riferendo che, all’esito dell’attività istruttoria, il Dipartimento bilancio, finanze e patrimonio ha espresso parere favorevole all’adozione del bilancio da parte della Giunta regionale, ai fini della successiva trasmissione al Consiglio regionale per il seguito di competenza.

LAGHI Ferdinando (Tridico Presidente)

Riferita, preliminarmente, la differenza tra il provvedimento in esame, che è stato approvato a maggioranza nella Commissione bilancio, rispetto a quello precedente approvato, invece, all’unanimità, reputa che le ARPA, per la peculiarità delle funzioni svolte, debbano essere Enti autonomi e non organismi strumentali della Regione.

Ritenuti evidenti gli sforzi compiuti negli ultimi di anni per la costruzione di una Agenzia efficiente, rileva come la tematica ambientale sia inscindibilmente collegata a quella della salute, con conseguenti ricadute sanitarie sulla popolazione.

Sottolineato il ruolo strategico di Arpacal, reputa necessario dotare l’Agenzia di strumenti adeguati, indispensabili, a suo avviso, soprattutto in un contesto regionale caratterizzato da gravi criticità ambientali.

Ravvisato negli ultimi anni un miglioramento significativo delle capacità analitiche, operative e programmatorie dell’Ente, sottolinea come i bilanci di previsione dell’Agenzia siano ora predisposti con regolarità e nei tempi prescritti.

Preannuncia, quindi, il suo voto favorevole al provvedimento, reputando essenziale sostenere l’Agenzia affinché continui la propria attività con efficienza e continuità.

Condivisa, infine, la richiesta avanzata dal Presidente della quarta Commissione di rafforzare la dotazione economica dell’Ente per consentire un ulteriore potenziamento delle sue funzioni, auspica un incremento delle risorse per consolidare il percorso positivo intrapreso.

GRECO Filomena (Casa Riformista – Italia Viva)                                                                                                                                                              

Annunciato il voto contrario al provvedimento in esame, ne sottolinea la differenza rispetto al precedente relativo al bilancio dell’Ente Parchi Marini, riguardo al quale è stata riconosciuta la buona gestione del Commissario e una programmazione sostenuta adeguatamente dalle risorse finanziarie.

Evidenziato come, nel caso dell’ARPACAL, esista una programmazione, ma priva delle risorse necessarie, riferisce che in Commissione vi era stata una richiesta condivisa di incremento dei finanziamenti per rafforzare un Ente ritenuto fondamentale per la tutela ambientale e sanitaria.

Rilevato che l’ARPACAL sta subendo una riduzione della propria capacità di controllo, in particolare sullo stato del mare, sottolinea come la Giunta regionale, a suo avviso, potenzi le funzioni e la disponibilità economica di Enti di gestione, come ARRICAL e So.Ri.Cal, anche attraverso deroghe alla spending review e maggiori trasferimenti finanziari, rispetto ad Enti che svolgono, invece, funzioni di controllo.

Ritenuto che senza finanziamenti adeguati l’ARPACAL non potrà operare in modo strutturale e incisivo, ribadisce il voto contrario.

ALECCI Ernesto Francesco (Partito Democratico)

Sottolineata la crisi strutturale nella quale versa da anni l’Arpacal, caratterizzata da numerose criticità e da una pianta organica sempre più ridotta, rileva l’impossibilità per l’Agenzia di assolvere adeguatamente alle proprie funzioni principali.

Ricordata la perdita di due milioni di euro di fondi ministeriali destinati allo studio delle acque e la revoca dei concorsi banditi per assumere personale, sottolinea l’importanza strategica dell’Agenzia nella tutela delle acque, nel controllo dell’inquinamento elettromagnetico e acustico e nel supporto tecnico all’Amministrazione regionale, rilevando come le attuali carenze operative costringano spesso a ricorrere a Enti privati, come l’Anton Dohrn, che costituisce, comunque, un’eccellenza nazionale.

Affermato un intento non polemico ma costruttivo, auspica che si riporti al centro del dibattito il potenziamento dell’Agenzia e invita a rafforzare il personale specializzato affinché l’Arpacal possa operare, come nelle altre regioni, a tutela del territorio e a supporto dello sviluppo regionale.

PRESIDENTE

Pone ai voti il provvedimento, unitamente ai relativi allegati, con richiesta autorizzazione al coordinamento formale, che è approvato.

(Il Consiglio approva)

Proposta di provvedimento amministrativo numero 47/13^ di iniziativa della Giunta regionale, recante: “POC 2021-2027 - Avvio concertazione con le Amministrazioni nazionali finalizzata alla sottoscrizione di un Atto Aggiuntivo all'Accordo per lo Sviluppo e la Coesione del 16/02/2024 della Regione Calabria - DPGR n. 64 del 29/10/2025 - Modifica quadro esigenziale interventi finanziabili mediante le risorse del Fondo di Rotazione (FdR) di cui alla Legge n. 183/1987”

PIETROPAOLO Filippo Maria (Fratelli d’Italia), relatore

Riferito, preliminarmente, che il provvedimento in discussione è stato licenziato dalla seconda Commissione nella seduta del 27 marzo, riferisce che esso è stato approvato con deliberazione di Giunta regionale numero 87 del 27 febbraio 2026, riguardante la presa d’atto del quadro esigenziale degli interventi complementari ai programmi cofinanziati dai fondi strutturali europei per il ciclo di programmazione 2021-2027 finalizzata all'avvio della concertazione di un atto aggiuntivo all'Accordo per lo sviluppo e la Coesione del 16/02/2024.

Ripercorso preliminarmente l’iter che ha condotto all’adozione del Decreto del Presidente della Giunta regionale numero 64/2025, sottolinea che tale decreto ha individuato, sulla base della ricognizione svolta dal Dipartimento Programmazione Unitaria in coordinamento con i Dipartimenti competenti, il quadro dei fabbisogni territoriali meritevoli di intervento.

Evidenziato che le esigenze rilevate ricadono nelle Aree Tematiche del Documento FSC (aprile 2022) relativo ai criteri generali della programmazione 2021‑2027, chiarisce che la finalità era assicurare copertura finanziaria agli interventi tramite le risorse del Fondo di Rotazione nell’ambito del POC 2021‑2027.

Rilevato che la dotazione finanziaria complessiva disponibile ammonta a € 694.611.708,94, specifica che tali risorse sono destinate a garantire il finanziamento degli interventi individuati, in coerenza con la strategia di sviluppo territoriale delineata dalla Regione.

Riferisce, poi, che, a seguito di ulteriori interlocuzioni istituzionali, è stata effettuata una rimodulazione dei fabbisogni (nel rispetto dei principi di demarcazione, complementarietà e addizionalità, nonché della coerenza con il PR Calabria FESR-FSE+ 2021-2027) che ha comportato la riduzione di alcune voci di spesa, anche in ragione della possibilità di mantenere taluni interventi infrastrutturali sul FSC e della ridefinizione del fabbisogno nel settore dell’edilizia sanitaria.

Evidenzia, inoltre, che, nelle more dell'esame in Commissione, è pervenuta la deliberazione di Giunta regionale numero 109 del 25 marzo 2026, che modifica e integra la predetta delibera di Giunta regionale numero 87/2026, che ha integrato il quadro esigenziale, prevedendo un incremento delle risorse destinate al settore istruzione e formazione, con particolare riferimento al finanziamento di borse di studio per studenti meritevoli delle università del Mezzogiorno, compensato da una riduzione nel settore turismo e ospitalità.

Conclude sottolineando che il quadro esigenziale costituisce la base per il negoziato da condurre con le Amministrazioni nazionali ai fini dell’assegnazione delle risorse del Fondo di rotazione.

Presidenza del Vicepresidente Giacomo Pietro CRINO’

PRESIDENTE

Pone ai voti il provvedimento, unitamente ai relativi allegati, con richiesta autorizzazione al coordinamento formale, che è approvato.

(Il Consiglio approva)

Proposta di legge numero 9/13^ di iniziativa dei consiglieri A. Brutto, P. Caputo, D. Giannetta, O. Greco, V. Pitaro, Filomena Greco, recante: “Interventi in materia di pianificazione e programmazione del sistema di finanziamento del diritto allo studio universitario mediante modifiche alla legge regionale 10 dicembre 2001, n. 34 (Norme per l'attuazione del diritto allo studio universitario in Calabria)”

BRUTTO Angelo (Fratelli d’Italia), relatore

Sottolinea, preliminarmente, che la proposta di legge in esame presenta un duplice profilo: da un lato, risponde all’esigenza di adeguare la normativa regionale sul diritto allo studio al decreto legislativo numero 68 del 2012, colmando un vuoto legislativo rimasto irrisolto per anni, dall’altro, ne evidenzia l’indirizzo politico, che mira a valorizzare gli studenti universitari come risorsa strategica per la Calabria.

Precisato che il provvedimento introduce la possibilità di attribuire, oltre alla borsa di studio, ulteriori incentivi a favore degli studenti meritevoli, rileva come la riforma rivoluzioni il sistema di erogazione delle borse di studio, atteso che viene superato il modello della rendicontazione a spesa storica e sostituito con una programmazione annuale del fabbisogno basata sulle stime delle università; a tal fine, precisa che la Regione, secondo tale schema, programma risorse regionali e comunitarie ed eroga il 70% entro il 15 settembre e il saldo a gennaio dell’anno successivo.

Evidenziato che negli anni precedenti la copertura delle borse di studio era stata assicurata grazie alla sensibilità politica, pur con ritardi, precisa che ora la legge stabilisce un obbligo permanente che tutela gli studenti e rende la Calabria la prima regione italiana a introdurre un modello così avanzato.

Rilevato, infine, il largo sostegno politico al provvedimento, approvato all’unanimità nelle Commissioni, sottolinea che la legge rappresenta una “pagina di futuro” per la Calabria, riconoscendo negli studenti uno degli asset strategici regionali.

Presidenza del presidente Salvatore CIRILLO

MADEO Rosellina (Partito Democratico)

Sottolineato come la proposta in esame sia stata condivisa fin dall’inizio dalle minoranze in Consiglio regionale, evidenzia che il provvedimento viene sostenuto con convinzione perché tutela studenti, giovani, donne e categorie fragili, evidenziando che il Partito democratico sarà sempre favorevole a interventi che rafforzano la formazione come strumento di sviluppo sociale anche in Calabria.

Rilevato che molte famiglie calabresi vivono difficoltà economiche tali da impedire ai figli di proseguire gli studi, reputa che la riforma sulle borse di studio possa restituire respiro a nuclei che oggi rinunciano all’università anche a causa dei ritardi nell’erogazione delle risorse.

Ritenuto che la legge rappresenti un passo importante per sostenere i giovani e il futuro della regione, ribadisce il voto favorevole a sostegno della misura prevista.

GRECO Filomena (Casa Riformista – Italia Viva)

Condiviso con convinzione il provvedimento, attese le difficoltà economiche che gravano sulle famiglie calabresi, soprattutto quando devono sostenere più figli negli studi universitari, reputa che la legge introduca strumenti concreti di sostegno, come borse di studio e ulteriori forme di aiuto, che rappresentano un investimento fondamentale per garantire ai giovani l’accesso alla formazione e per trattenere nelle università calabresi studenti che, altrimenti, sarebbero costretti a spostarsi altrove.

Sottolineato che la proposta dimostra come la minoranza non assuma posizioni pregiudiziali, ma sappia riconoscere e sostenere i provvedimenti utili ai cittadini calabresi, rileva che tale atteggiamento è stato già dimostrato su più atti – come quello sull’Ente Parchi marini – e dichiara di rinnovarlo sul provvedimento in esame con un voto favorevole convinto.

Evidenziato, infine, che il Consiglio sta scrivendo una bellissima pagina per il futuro della Regione, auspica che simili convergenze possano ripetersi anche in altre occasioni a beneficio dello sviluppo economico e sociale della Calabria.

BRUNO Vincenzo (Tridico Presidente)

Sottolineato che la posizione della minoranza non è pregiudizialmente contraria, evidenzia come l’opposizione valuti con attenzione i provvedimenti ritenuti utili per lo sviluppo della Calabria e dei comparti strategici dell’economia regionale.

Ricordato che la proposta ha ottenuto sin dall’inizio il convinto sostegno del suo gruppo di appartenenza e che essa è stata già condivisa in sede di Conferenza dei capigruppo senza esitazioni, in quanto coerente con le esigenze del sistema universitario calabrese, evidenzia le criticità derivanti dai fenomeni di campanilismo tra gli atenei regionali e rileva la necessità di superare tali dinamiche, al fine di costruire un sistema universitario unitario, orientato prioritariamente alla formazione dei giovani calabresi e al contenimento della migrazione intellettuale verso altre regioni o Paesi.

Ritiene, inoltre, che il provvedimento contribuisca a rafforzare le opportunità formative sul territorio regionale, favorendo la permanenza dei giovani in Calabria e promuovendo una competizione sana tra le università, svincolata da logiche localistiche.

Ravvisa, in particolare, nella legge uno strumento idoneo a ricostruire il meccanismo dell’ascensore sociale, evidenziando come, negli ultimi anni, le difficoltà economiche delle famiglie abbiano limitato l’accesso agli studi universitari, con conseguente perdita di numerosi talenti.

Ricorda, quindi, che, in passato, analoghi strumenti hanno consentito a molti cittadini calabresi, anche provenienti da contesti socioeconomici svantaggiati, di raggiungere elevati livelli professionali in ambito nazionale ed europeo.

Sottolinea, pertanto, l’esigenza di evitare che la Regione continui a sostenere i costi formativi dei giovani senza riuscire a trattenerne le competenze, con conseguente beneficio per altri territori.

Conclude ribadendo il pieno sostegno al provvedimento e confermando il voto favorevole quale espressione di responsabilità istituzionale e di condivisione di misure ritenute strategiche per il futuro della Calabria.

PITARO Vito (Noi Moderati)

Esprime apprezzamento per l’iniziativa legislativa, riconoscendo il contributo costruttivo dell’opposizione e auspicando il mantenimento di un approccio responsabile anche nella trattazione dei successivi punti all’ordine del giorno. Sottolinea, inoltre, la validità del metodo adottato, evidenziando come la proposta di legge derivi da un confronto diretto tra istituzioni e studenti universitari, portatori delle principali istanze e criticità del sistema formativo regionale.

Evidenziata, poi, la fragilità strutturale del sistema universitario calabrese, rilevando come esso si sostenga prevalentemente su risorse proprie e regionali, a fronte di un limitato apporto finanziario statale, precisa che tale condizione determina difficoltà sia nella gestione ordinaria sia nello sviluppo delle attività accademiche, rendendo necessario un intervento di sostegno organico.

Evidenziando le persistenti disuguaglianze economiche tra le famiglie, rileva come, rispetto al passato, i nuclei monoreddito incontrino maggiori difficoltà nel sostenere i costi dell’istruzione universitaria, anche in presenza di strumenti quali le borse di studio, i cui parametri non sempre risultano aderenti alle reali condizioni economiche.

Ravvisa pertanto la rilevanza dell’intervento regionale quale assunzione di responsabilità istituzionale, sottolineando che, a differenza di altri contesti territoriali in cui le università beneficiano di significativi apporti privati, in Calabria il sostegno pubblico risulta determinante per la tenuta del sistema. Evidenzia inoltre come tale misura contribuisca a contrastare la mobilità passiva degli studenti, favorendo la permanenza sul territorio regionale.

Conclude sottolineando il momento favorevole attraversato dal sistema universitario calabrese, richiamando i recenti risultati positivi conseguiti dagli atenei regionali nei ranking nazionali e ribadendo che l’intervento in esame rappresenta un ulteriore passo verso il rafforzamento dell’offerta formativa e delle prospettive per i giovani calabresi.

ALECCI Ernesto Francesco (Partito Democratico)

Esprimendo apprezzamento per l’iniziativa e condividendone le finalità, evidenzia, tuttavia, la necessità di individuare adeguate coperture finanziarie, affinché le misure previste possano essere effettivamente attuate.

Rileva, inoltre, sulla base delle sollecitazioni pervenute dai gruppi studenteschi, l’esigenza di garantire la tempestiva erogazione delle risorse. Precisa che, frequentemente, i contributi intervengono a rimborso di spese già sostenute dalle famiglie, quali i canoni di locazione e l’acquisto di testi universitari e ribadisce, pertanto, l’importanza di accelerare le procedure di assegnazione, in coerenza con gli obiettivi indicati nella proposta, al fine di renderne più efficace l’impatto.

Auspica, quindi, una convergenza unanime sul provvedimento, ritenendo che la riduzione dei tempi di erogazione rappresenti un elemento qualificante e condivisibile.

Chiede, infine, aggiornamenti in merito allo stato di attuazione della misura relativa al cosiddetto “reddito di merito”, evidenziandone la rilevanza quale strumento di sostegno agli studenti e di contrasto alla mobilità in uscita, auspicandone l’introduzione entro il 2026.

OCCHIUTO Roberto, Presidente della Giunta regionale

Esprime apprezzamento per l’iniziativa legislativa proposta dal consigliere Brutto, evidenziando come il provvedimento abbia ottenuto un ampio sostegno sia da parte della maggioranza sia, responsabilmente, da parte della minoranza. Sottolinea quindi il carattere condiviso della legge, rilevando che difficilmente si sarebbe potuto esprimere voto contrario su un intervento di tale natura.

Dichiara, pertanto, che la Regione Calabria introduce per prima un modello innovativo nel panorama nazionale, anticipando alle università le risorse destinate alle borse di studio, diversamente da quanto avviene nelle altre regioni, dove i finanziamenti sono erogati a consuntivo. Precisa che tale meccanismo consente, da un lato, agli studenti di beneficiare tempestivamente dei contributi e, dall’altro, alle università di programmare con maggiore efficacia gli interventi in materia di diritto allo studio.

Sottolinea, inoltre, l’entità degli investimenti regionali nel settore, con particolare riferimento anche alle borse di specializzazione in ambito medico, e definisce il provvedimento una riforma strutturale, già sollecitata nella precedente legislatura ma rimasta inattuata, che si inserisce in una strategia più ampia volta a contrastare il fenomeno della migrazione giovanile.

Ravvisa la necessità di accompagnare tali interventi con politiche nazionali orientate ai giovani, quali incentivi fiscali e strumenti a sostegno dell’occupazione giovanile, nonché una revisione delle normative che ostacolano lo sviluppo delle start-up. Osserva infatti che l’attuale contesto risulta meno favorevole rispetto ad altri Paesi, limitando le opportunità per i giovani.

Giudica innegabile che la decisione di lasciare la Calabria si manifesti frequentemente in concomitanza con il percorso universitario e che, pertanto, il rafforzamento del diritto allo studio rappresenti uno strumento determinante per offrire ai giovani una reale possibilità di scelta, evitando che l’emigrazione costituisca un obbligo.

In riferimento al “reddito di merito”, oggetto di richiesta di aggiornamento, precisa che la misura è in fase di definizione, con l’obiettivo di renderla operativa entro l’anno accademico 2026. Annuncia, inoltre, che è in corso la valutazione dell’estensione del beneficio non solo ai neodiplomati, ma anche agli studenti già iscritti ai corsi universitari, alla luce dei dati che evidenziano un significativo flusso migratorio anche successivamente al conseguimento della laurea triennale.

Riferisce che il reddito di merito sarà configurato come un sostegno economico svincolato dalle spese specifiche di studio, destinato a studenti meritevoli, al fine di incentivare la permanenza nelle università calabresi e precisa che sono in corso approfondimenti tecnici per la definizione della platea dei beneficiari e delle relative coperture finanziarie, anche attraverso interlocuzioni con i Rettori degli atenei regionali.

Infine, conferma l’impegno del Governo regionale nel rafforzare le politiche a favore dei giovani e del diritto allo studio.

PRESIDENTE

Passa all'esame e votazione del provvedimento e riferisce che all’ articolo 1 è pervenuto l'emendamento protocollo numero 8854 a firma del consigliere Brutto a cui cede la parola per l'illustrazione.

BRUTTO Angelo (Fratelli d’Italia)

Illustra l’emendamento che ha natura meramente tecnica ed è stato formulato a seguito delle osservazioni emerse nel corso dell’istruttoria svolta in Seconda Commissione, al fine di garantire maggiore chiarezza nella definizione delle fonti di finanziamento.

Ringrazia quindi il presidente Filippo Pietropaolo per il contributo fornito, in particolare per la puntuale individuazione delle coperture finanziarie.

Precisa che le attività previste dai commi da 7 a 10 si configurano come parte integrante del ciclo di programmazione e valutazione disciplinato dall’articolo 24, nell’ambito della programmazione triennale, fermo restando quanto disposto dal comma 8 del medesimo articolo.

Evidenzia inoltre che la Regione, nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica e degli equilibri di bilancio, nonché nei limiti delle risorse complessivamente disponibili, persegue l’obiettivo della copertura integrale delle borse di studio, attribuendo a tale finalità carattere prioritario nella programmazione delle risorse nazionali e comunitarie.

PRESIDENTE

Pone in votazione: l'emendamento, protocollo numero 8854, che è approvato con il parere favorevole della Giunta; l’articolo 1 che è approvato per come emendato; gli articoli 2, 3 e 4 che sono approvati e proposta di legge nel suo complesso che è approvata, come emendata, con autorizzazione al coordinamento formale.

 

(Il Consiglio approva)

 

Proposta di legge numero 32/13^ di iniziativa dei consiglieri P. Caputo, M. Polimeni, recante: “Modifiche ed integrazioni alle leggi regionali n. 9/1985, n. 32/1996, n. 19/2002, n. 8/2003, n. 18/2007, n. 47/2011, n. 24/2016, n. 19/2017, n. 42/2017, n. 57/2017, n. 48/2019, n. 1/2020, n. 10/2022, n. 37/2023, n. 62/2023, n. 23/2024”

IONA’ Emanuele (Occhiuto Presidente), relatore

Illustra la proposta, composta da 18 articoli, licenziata dalla Quinta Commissione nella seduta del 12 marzo 2026, con parere favorevole della Seconda Commissione bilancio, espresso il 27 marzo 2026, per i profili finanziari.

Precisa che il provvedimento si configura come intervento di manutenzione normativa, finalizzato all’adeguamento di disposizioni obsolete all’evoluzione del quadro normativo e organizzativo regionale; pertanto, interviene in diversi ambiti, tra cui la semplificazione amministrativa, la disciplina degli usi civici, il servizio idrico integrato e i trasporti non di linea. Aggiunge che sono previsti ulteriori aggiornamenti settoriali riguardanti, tra l’altro, la navigazione da diporto con natanti elettrici, le distanze per le case funerarie, le cooperative e i meccanismi di compensazione per le comunità montane, nonché disposizioni di razionalizzazione e abrogazione di norme prive di copertura finanziaria.

Sottolinea che le modifiche introdotte sono volte a garantire maggiore efficienza, celerità e proporzionalità dell’azione amministrativa, in coerenza con gli obiettivi programmatici della maggioranza regionale.

Evidenzia, inoltre, che dal provvedimento non derivano nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio regionale, come attestato dalla relazione tecnico-finanziaria e dall’articolo 17.

Conclude proponendo all’Aula l’approvazione del testo e precisa che l’entrata in vigore è prevista dal giorno successivo alla pubblicazione.

PRESIDENTE

Passa all’esame dell’articolato e riferisce che all’articolo 1 è pervenuto l’emendamento a firma del consigliere Crinò.

CRINÒ Giacomo Pietro (Occhiuto Presidente)

Illustra l’emendamento che sostituisce la lettera e) del comma 1 dell’articolo 1 con la seguente: “e) all’articolo 4 comma 1 le parole: “il contributo per la costruzione delle infrastrutture e” sono soppresse, le parole da: “agli Assessorati” a “per territorio,” sono sostituite dalle seguenti: “al dipartimento competente in materia di turismo” e le parole: “la capacità di gestione delle strutture che verranno costruite col contributo della Regione nonché” sono soppresse.

PRESIDENTE

Recepito il parere favorevole della Giunta regionale e del relatore, pone ai voti l’emendamento che è approvato e l’articolo 1 che è approvato per come emendato.

Indi, pone ai voti gli articoli 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16 che sono approvati e riferisce che dopo l’articolo 16 sono pervenuti alcuni emendamenti aggiuntivi dell’articolo 16-bis.

Riferisce, quindi, che è pervenuto un emendamento a firma del consigliere Polimeni.

POLIMENI Marco (Forza Italia)

Illustra l’emendamento aggiuntivo dell’articolo 16-bis che sostituisce il comma 4 dell’articolo 1 della legge regionale numero 6 del 2026. Precisa che l’intervento mira ad assicurare un maggiore allineamento della tipologia progettuale che può essere finanziata con le risorse dell’Azione 4.K.1 del PR Calabria FESR FSE 20221/2027.

PRESIDENTE

Registrato il parere favorevole della Giunta regionale e del relatore, pone ai voti l’emendamento che è approvato.

GRECO Filomena (Casa Riformista – Italia Viva)

Chiede se gli emendamenti siano corredati di scheda di analisi tecnico-normativa e del parere dei Dipartimenti competenti.

PRESIDENTE

Precisato che non è obbligatorio acquisire i predetti pareri per gli emendamenti, riferisce che è pervenuto un altro emendamento protocollo a firma dei consiglieri Brutto, Caputo, Pitaro, Mattiani e Giannetta.

BRUTTO Angelo (Fratelli d’Italia)

Illustra l’emendamento aggiuntivo dell’articolo 16-bis, che integra l’articolo 1 della legge regionale numero 3 del 2026, al fine di limitare la possibilità di proroga delle graduatorie vigenti solo a quelli che non hanno beneficiato di precedenti interventi normativi di proroga, con la finalità di evitare la reiterata proroga delle graduatorie derivanti da avvisi o selezioni per reclutamenti approvate all’esito di procedure concorsuali degli enti e aziende del servizio sanitario regionale.

PRESIDENTE

Registrato il parere favorevole della Giunta regionale e del relatore, pone ai voti l’emendamento che è approvato. Riferisce, poi, che è pervenuto un ulteriore emendamento, a firma del consigliere Ionà.

IONA Emanuele (Occhiuto Presidente)

Illustra l’emendamento aggiuntivo dell’articolo 16-bis per l’abrogazione della legge regionale numero 18 del 2025 con cui è stata istituita l’Agenzia regionale per l’energia della Calabria che non è stata mai costituita né sono stati approvati gli atti fondamentali per il suo funzionamento, per cui la legge regionale non ha avuto alcuna attuazione.

GRECO Filomena (Casa Riformista – Italia Viva)

Chiede chiarimenti in merito agli emendamenti il cui iter e il contenuto appaiono poco chiari, considerate le diverse materie non coerenti che caratterizzano il provvedimento; altresì stigmatizza le procedure utilizzate che ritiene, da un lato, indifferenti alle funzioni della minoranza e, dall’altro, svilenti il lavoro delle Commissioni.

PRESIDENTE

Riferisce che gli emendamenti sono pervenuti prima della seduta e, registrato il parere favorevole della Giunta regionale e del relatore, pone ai voti l’emendamento che è approvato.

OCCHIUTO Roberto, Presidente della Giunta regionale

Fornisce chiarimenti sul contenuto dell’emendamento proposto dal consigliere Ionà, precisando che il suo obiettivo è l’abrogazione di una norma approvata nella precedente Legislatura e mai produttiva di effetti che prevedeva la costituzione di un’Agenzia per l’energia; pertanto, dichiara che la sua abrogazione consentirà di evitare spese aggiuntive per enti sub regionali.

GRECO Filomena (Casa Riformista – Italia Viva)

Preso atto delle finalità dell’emendamento, sostiene che, a maggior ragione, i consiglieri devono essere posti nelle condizioni di conoscere i provvedimenti e stigmatizza il nebuloso se non inutile, a suo dire, contributo offerto dalle Commissioni, considerato che provvedimenti discussi in quelle sedi nella settimana precedente sono ancora oggetto di proposte di modifica nella giornata odierna. Ribadisce, inoltre, che l’incoerenza delle materie contenute nel provvedimento omnibus non consentono uno studio lineare e puntuale, ritenendo che neanche i consiglieri di maggioranza abbiano reale contezza del contenuto degli emendamenti proposti.

POLIMENI Marco (Forza Italia)

Stigmatizza l’atteggiamento della consigliera Greco e della minoranza in generale ed evidenzia la validità delle leggi omnibus, al fine di rendere più celeri i procedimenti. Precisa, poi, che anche la minoranza avrebbe potuto presentare emendamenti ai provvedimenti così come fatto dalla maggioranza, nel rispetto delle prerogative democratiche di ogni consigliere.

ROSA Riccardo (Noi Moderati)

Anch’egli ritiene che la minoranza avrebbe potuto presentare emendamenti e sottolinea che il procedimento di presentazione è stato rispetto delle procedure regolamentari.

ALECCI Ernesto (Partito Democratico)

Attese le procedure previste dal Regolamento interno, sottolinea anch’egli l’importanza di discutere gli emendamenti in seno alle Commissioni, non solo con riguardo al contenuto ma al buon senso istituzionale. Condivide, infatti, le osservazioni della consigliera Greco in merito all’opportunità di approfondire, laddove possibile, i provvedimenti in seno alle Commissioni competenti.

PRESIDENTE

Pone ai voti gli articoli 17 e 18 che sono approvati e la proposta di legge nel suo complesso per come emendata con autorizzazione al coordinamento formale.

(Il Consiglio approva)

Proposta di Legge n. 58/13^ di iniziativa dei Consiglieri G. Mattiani, D. Giannetta, V. Pitaro, P. Caputo, A. Brutto recante: Disposizioni per l'attuazione della legge regionale 3 marzo 2026, n. 9 e manutenzione normativa 

MATTIANI Giuseppe (Lega Salvini), relatore

Illustra la proposta di legge che nasce dall'esigenza di dare attuazione allo Statuto regionale e di operare una manutenzione normativa volta a coordinare le leggi vigenti in materia di composizione della Giunta e delle strutture di supporto politico-istituzionale, garantendo così uniformità di trattamento e certezza del diritto.

Riferisce che il fulcro della riforma è contenuto nell'articolo 1, che integra la legge regionale n. 3/1996 introducendo due figure chiave: l'articolo 1-bis, disciplina gli assessori "esterni" (non facenti parte del Consiglio regionale), stabilendo che debbano possedere i medesimi requisiti di candidabilità dei consiglieri e che il loro trattamento economico e giuridico sia totalmente equiparato a quello dei consiglieri nominati assessori, includendo norme su sospensione, aspettativa e pubblicità patrimoniale; in secondo luogo, l'articolo 1-ter istituisce formalmente fino a due Sottosegretari alla Presidenza della Giunta regionale, definendone i compiti di supporto al Presidente e la partecipazione alle sedute di Giunta regionale senza diritto di voto.

Riferisce poi che per tali figure è prevista un'indennità specifica, composta dal 70% dell'indennità di carica e dall'80% dell'indennità di funzione prevista per gli assessori.

Illustra poi: l’articolo 2 che si occupa invece della dimensione operativa, modificando la legge regionale n. 7/1996 per estendere ai Sottosegretari la possibilità di avvalersi di strutture di diretta collaborazione con compiti di supporto tecnico e raccordo, per un massimo di tre unità di personale per ciascun Sottosegretario; l’articolo 3, che introduce una norma di coordinamento per chiarire gli effetti della nomina e precisa che, a differenza di quanto avviene per gli Assessori, la nomina di un consigliere regionale alla carica di Sottosegretario non comporta la sospensione dal mandato consiliare né l'attivazione di meccanismi di supplenza o sostituzione temporanea in Consiglio; l'articolo 4 definisce la copertura finanziaria dell'intera operazione; l'articolo 5 dispone l'abrogazione di precedenti norme ormai superate o potenzialmente sovrapponibili.

BRUNO Vincenzo (Tridico Presidente)

Censura il titolo della proposta di legge, definita “manutenzione normativa”, giudicandolo fuorviante e non corrispondete al suo reale contenuto, relativo invece gli emolumenti dei sottosegretari, in passato aboliti e ora reintrodotti, e alla composizione delle loro strutture.

Evidenzia, inoltre, come queste figure non abbiano competenze chiare e siano assimilabili a collaboratori, ma con compensi molto più elevati (circa 14.000 euro mensili).

Critica, ancora, il costo complessivo dell’intervento normativo, stimato in circa 2,6 milioni di euro, incluso il finanziamento per i nuovi assessori, e ricorda che, in Commissione, emendamenti dell’opposizione volti a ridurre tali costi sono stati respinti.

Propone, infine, di destinare le risorse previste per il finanziamento di tali figure a settori prioritari come borse di studio, sanità, dissesto idrogeologico e ambiente. Conclude accusando la maggioranza di perseguire logiche di potere e annuncia il voto contrario dell’opposizione.

SCUTELLÀ Elisa (Movimento 5 Stelle)

Ritiene che la proposta dimostri “l’ossessione” della maggioranza per il consolidamento del potere e giudica i Sottosegretari figure prive di responsabilità e utilità concreta, ma con costi elevati per la Regione.

Richiama, poi, le difficoltà dei cittadini calabresi, tra cui sanità carente, infrastrutture insufficienti, rischio alluvioni e povertà diffusa, ritenendo quindi inopportuna la creazione di nuove cariche politiche. Accusa, quindi, il presidente Occhiuto di ignorare le emergenze reali e di non aver dichiarato in campagna elettorale l’intenzione di introdurre tali figure.

Infine, comunica che l’opposizione non parteciperà alla discussione degli emendamenti per non essere neanche testimone o, peggio, giudicata complice di tale decisione.

BRUTTO Angelo (Fratelli d’Italia)

Difende la legittimità della proposta, precisando che deriva da una modifica statutaria approvata e non dichiarata incostituzionale.

Contesta, inoltre, le cifre riportate dall’opposizione in riferimento ai costi, chiarendo che lo stipendio dei Sottosegretari è equivalente a quello dei consiglieri regionali e non pari a 14.000 euro netti.

Evidenzia, ancora, che la maggioranza ha presentato un emendamento per ridurre i costi di circa 600.000 euro, limitando le strutture di supporto dei Sottosegretari.

Sostiene, infine, che tali figure possano contribuire a migliorare l’azione di governo e ribadisce l’impegno della maggioranza a operare nell’interesse della Calabria.

BARBUTO Elisabetta Maria (Movimento 5 Stelle)

Esprime forte indignazione per la discussione in corso, ritenendo che non si stiano affrontando le reali emergenze dei cittadini calabresi. Fa, quindi, emergere le contraddizioni insite nell’andamento dei lavori, atteso che con il provvedimento discusso in precedenza è stato eliminato un ente considerato costoso e, per contro, con quello in discussione si stanno sostenendo ulteriori  spese.

Richiamata, poi, la situazione sanitaria della zona di Crotone, dove evidenzia gravi problemi di salute pubblica, sostiene che le risorse previste per i Sottosegretari potrebbero essere utilizzate per screening sanitari e interventi urgenti. Conclude invitando a riflettere sulle priorità reali della popolazione.

POLIMENI Marco (Forza Italia)

Definiti populisti gli atteggiamenti dell’opposizione, critica le modalità di dibattito in Aula, a suo giudizio scorretti, e invita la Conferenza dei capigruppo a definire regole più chiare sulle modalità di intervento.

Contesta, poi, l’idea che i Sottosegretari siano semplici collaboratori, sostenendo che hanno funzioni specifiche analoghe a quelle presenti a livello nazionale.

Pur riconoscendo che si possa discutere sull’opportunità politica del provvedimento, accusa l’opposizione di incoerenza, evidenziando che Regioni governate dal centrosinistra, come Toscana ed Emilia-Romagna, hanno recentemente istituito la stessa figura.

Sottolinea, inoltre, che l’obiettivo della misura è rafforzare l’efficienza dell’esecutivo e aumentare la capacità di gestione, anche per intercettare risorse.

Infine, evidenzia le altre priorità già affrontate dalla maggioranza, come gli interventi contro il rischio idrogeologico finanziati con 186 milioni di euro, per le quali l’opposizione non ha manifestato alcun interesse.

GRECO Orlandino (Lega Salvini Calabria)

Ricordato che in due regioni governate dal centrosinistra, Toscana ed Emilia Romagna, recentemente sono stati nominati alcuni sottosegretari, ritiene inopportuno focalizzare il dibattito sull’ammontare dell’indennità che loro andrebbero a percepire; inoltre ritiene che l’aumento dei componenti della Giunta da 7 a 9 sia stata una decisione che si è resa necessaria per meglio svolgere le funzioni amministrative.

RANUCCIO Giuseppe (Partito Democratico)

Condivide quanto dichiarato dai consiglieri di minoranza in merito alla figura ibrida dei sottosegretari, evidenziando che le aspettative dei calabresi sono senza dubbio focalizzate su interventi diversi e risolutivi delle problematiche esistenti e non certo sulla nomina dei sottosegretari. In merito all’istituzione della figura del sottosegretario in altre Regioni, reputa che tale confronto non possa prescindere dall’analisi del contesto sociale ed economico in cui esse operano e che, rimarca, è difforme da quello calabrese.

Precisato che le nuove figure dovrebbero aiutare il Presidente della Giunta, stigmatizza l’inoperatività dell’esecutivo su tematiche di maggiore rilevanza, ricordando in proposito il tempo e le risorse profusi, e ad oggi improduttivi, per consentire il reclutamento di personale medico da ogni parte del mondo.

FALCOMATÀ Giuseppe (Partito Democratico)

Evidenziato che la relazione illustrativa di una proposta di legge dovrebbe, nelle sue linee essenziali, chiarirne la ratio e le finalità perseguite, nella fattispecie tale funzione appare disattesa, configurandosi, a suo avviso, come un intervento normativo privo di una chiara e coerente giustificazione. Chiede, pertanto, di conoscere con quali risorse finanziarie si intenda sostenere l’istituzione delle nuove figure previste.

Sottolinea, altresì, che l’introduzione della figura del sottosegretario — che non si configura né come assessore né come dirigente — comporta la previsione di incarichi retribuiti non accompagnati da un corrispondente livello di responsabilità amministrativa o politica, ritenendo non sussistere alcuna effettiva necessità di tale tipologia di ruoli nell’assetto organizzativo regionale.

Ritiene, infine, più opportuno orientare l’azione legislativa verso l’analisi e l’eventuale recepimento delle migliori pratiche adottate da altre Regioni, in particolare con riferimento all’organizzazione e alla gestione del sistema sanitario.

GRECO Filomena (Casa Riformista – Italia Viva)

Ricordato che tra le funzioni primarie del consigliere regionale rientra il controllo sull’operato della Giunta, dichiara che, qualora avesse ritenuto la figura dei sottosegretari effettivamente utile a fornire un contributo qualificato ed efficace all’azione amministrativa dell’Esecutivo, avrebbe espresso il proprio voto favorevole senza alcun pregiudizio. Tuttavia, osserva che nei quattro anni precedenti non si è mai manifestata l’esigenza di introdurre tali figure, elemento che induce a dubitare della loro reale necessità.

Rammenta, inoltre, che nel programma del Presidente della Giunta tale previsione non risultava contemplata e sottolinea come, sebbene la questione possa essere destinata a cadere presto nell’oblio del dibattito politico, l’onere finanziario connesso all’istituzione dei sottosegretari continuerà certamente a gravare sulle finanze dei cittadini calabresi.

Esprime, infine, forti perplessità in merito alla possibilità che i sottosegretari vengano individuati anche tra i consiglieri regionali, rilevando una potenziale commistione di ruoli che rischia di compromettere la funzione di controllo del Consiglio sull’operato della Giunta, dal momento che il soggetto chiamato a vigilare finirebbe per farne parte. Conclude affermando che i calabresi manifestano un crescente disagio nei confronti di questo modo di procedere, che, a suo avviso, rischia di produrre effetti negativi sul piano della credibilità istituzionale e dell’efficacia dell’azione pubblica.

MATTIANI Giuseppe (Lega Salvini Calabria)

Rilevata l’assenza del consigliere Falcomatà nella seduta della Commissione bilancio al momento della votazione, sottolinea l’incoerenza delle sue critiche sui costi e sulle funzioni dei sottosegretari, invitandolo a partecipare ai lavori e ad approfondire i provvedimenti prima di intervenire in Aula.

Stigmatizzate le sue affermazioni sul ruolo e sulle funzioni dei sottosegretari, precisa che il loro ruolo è quello di coadiuvare l’azione del Presidente, chiamato a governare una Regione complessa come la Calabria che richiede un assetto organizzativo più strutturato rispetto ad altre Regioni.

Ricordate le scelte amministrative compiute da Falcomatà quando era sindaco della Città Metropolitana di Reggio Calabria, con la nomina di oltre trenta componenti nello staff, con oneri a carico del bilancio metropolitano, ritiene infondate e strumentali le critiche sui costi dei sottosegretari e ne rivendica, al contrario, la legittimità e l’utilità quale supporto all’azione di governo regionale.

MADEO Rosellina (Partito Democratico)

Rilevata la differenza tra una legge approvata all’unanimità anziché a maggioranza, reputa il provvedimento in esame anacronistico e inopportuno per la Calabria, soprattutto nell’attuale momento particolarmente difficile.

Ritenuto, altresì, improprio il paragone con Regioni come la Toscana e l’Emilia-Romagna a causa del notevole divario esistente, riferisce che la Calabria presenta un tasso di povertà pari al 49 %, rispetto al 5 % della Toscana e al 10% dell’Emilia-Romagna.

Ritenuto che il Presidente della Giunta regionale non abbia, di fatto, bisogno di essere supportato da tali figure, reputa tale decisione irresponsabile e fuori tempo.

Lo invita, pertanto, al ritiro del provvedimento, avendo, peraltro, avuto la fiducia dai calabresi con l’attuale compagnine amministrativa.

ROSA Riccardo (Noi Moderati)

Rilevato come l’introduzione dei nuovi assessori e sottosegretari abbia alimentato, negli ultimi mesi, il dibattito politico delle forze di opposizione, censura le accuse di inutilità di tali figure, non suffragate, a suo dire, da dati e da motivazioni adeguate.

Rilevate le problematiche della Calabria tali, a suo avviso, da richiedere l’introduzione delle nuove figure, evidenzia che Emilia-Romagna e Toscana, dello stesso colore politico dell’attuale opposizione, hanno istituito le figure dei sottosegretari.

Ritiene, infine, tale provvedimento  un atto legittimo a favore della crescita della Regione.

ALECCI Ernesto Francesco (Partito Democratico)

Espresse perplessità su alcuni interventi dei consiglieri di maggioranza e ricordato che in Toscana il centrodestra aveva contestato analoghe modifiche regolamentari, sottolinea la necessità di una contestualizzazione seria del tema; riferisce, quindi, che in quella Regione la misura era stata introdotta a invarianza finanziaria, riassorbendo i costi mediante la riduzione delle spese dei consiglieri e si dichiara favorevole ad adottare lo stesso modello.

Rilevato un evidente nervosismo tra i banchi, con interventi che sviliscono, a suo avviso, la qualità del dibattito, evidenzia che il costo previsto – pari a 14.470 euro – avrebbe potuto essere destinato ad altri settori prioritari.

Evidenziato che il Regolamento interno del Consiglio prevede la figura del consigliere delegato, che potrebbe coadiuvare l’azione del Presidente senza alcun aggravio per il bilancio regionale, sottolinea che il presidente Occhiuto ha conseguito i risultati significativi da lui stesso affermati governando con l’attuale compagine amministrativa.

Ribadito che le risorse impiegate potrebbero finanziare misure di maggiore impatto per la collettività, afferma che tale scelta sarà percepita come un tradimento nei confronti dei calabresi che hanno riposto fiducia nell’attuale governo regionale e, per queste ragioni, annuncia che, insieme ai colleghi della minoranza, abbandonerà l’Aula, non volendo essere né complici né spettatori di tale tradimento.

 

(I consiglieri della minoranza abbandonano l’Aula)

PRESIDENTE

Riferito che è stato presentato dal consigliere Alecci l’emendamento protocollo numero 8967/A01, interamente soppressivo della proposta di legge in esame, lo dichiara decaduto per l’assenza in Aula del proponente.

Passa, quindi all’esame dell’articolo 1 e dichiara, altresì, decaduti: per l’assenza in Aula del proponente consigliere Alecci gli emendamenti: protocollo numero 8968/A01, 8968/A02, 8968/A03, 8968/A04, 8968/A05, 8968/A06, 8968/A07, 8968/A09, 8968/A10; per l’assenza in Aula dei proponenti Bruno, Ranuccio e De Cicco, l’emendamento protocollo numero 8866/A05; per l’assenza in Aula del proponente consigliere Alecci gli emendamenti protocollo numero 8968/A11 e 8968/A12;

per l’assenza in Aula dei proponenti Bruno, Ranuccio e De Cicco, l’emendamento protocollo numero 8866/A04; per l’assenza in Aula del proponente consigliere Alecci, l’emendamento protocollo numero 8968/A13; per l’assenza in Aula dei proponenti Bruno, Ranuccio e De Cicco, l’emendamento protocollo numero 8866/A03, a firma dei consiglieri Bruno, Ranuccio e De Cicco; per l’assenza in Aula del consigliere Alecci gli ’emendamenti protocollo numero 8968/A14, 8968/A08, 8968/A15, 8968/A16, 8968/A17 e 8968/A18.

Posto ai voti l’articolo 1 che è approvato, passa agli emendamenti all’articolo 2 dichiarando decaduti: per l’assenza del proponente consigliere Alecci, gli emendamenti protocollo numero 8969/A06, 8969/A07, 8969/A05, 8969/A02, 8969/A03, 8969/A04, 8969/A08, 8969/A10; per l’assenza dei proponenti consiglieri Bruno, Ranuccio e De Cicco, l’emendamento protocollo numero 8866/A02, per l’assenza del proponente consigliere Alecci, l’emendamento protocollo numero 8969/A011.

Passa, quindi, all’emendamento protocollo 8969/A09 a firma dei consiglieri Brutto, Mattiani e Pitaro.

BRUTTO Angelo (Fratelli d’Italia), relatore

Riferito che avrebbe auspicato la discussione degli emendamenti, dà lettura dell’emendamento, a firma di tutti i capigruppo, che prevede l’azzeramento del 90 percento dei costi.

PRESIDENTE

Posto ai voti l’emendamento che è approvato con il voto favorevole della Giunta e del relatore, pone ai voti l’articolo 2 che è approvato come emendato.

Dichiarato, altresì, decaduto l’emendamento all’articolo 3, protocollo numero 8866/A01, per l’assenza in Aula dei proponenti consiglieri Bruno, Ranuccio e De Cicco, pone ai voti l’articolo 3 che è approvato.

Dichiarati decaduti per l’assenza del proponente, consigliere Alecci, gli emendamenti all’articolo 4, protocollo numero 8970/A01, 8970/A02, pone ai voti l’articolo 4 che è approvato.

Dichiarati decaduti gli emendamenti all’articolo 5 per l’assenza del proponente, consigliere Alecci, protocollo numero 8971/A02, 8971/A03, 8971/A01 e pone ai voti l’articolo 5 che è approvato.

Dichiarati decaduti gli emendamenti all’articolo 6, per l’assenza del proponente, consigliere Alecci, protocollo numero 8972/A01, pone ai voti l’articolo 6 che è approvato

POLIMENI Marco (Forza Italia)

Reputa doveroso replicare alle affermazioni del consigliere Alecci sull’invarianza della spesa in Toscana e ne dettaglia le singole voci, evidenziando, altresì, che in Toscana i costi aumentano perché al sottosegretario subentra un altro consigliere e vi è, altresì, un aumento del personale a supporto.

PRESIDENTE

Pone ai voti la proposta di legge nel suo complesso che è approvata per come emendata, con autorizzazione al coordinamento formale.

 

(Il Consiglio approva)

Mozione numero 29/13^ di iniziativa dei consiglieri V. Bruno, E. Alecci, F. De Cicco, F. Greco, E. Scutellà recante: "Attivazione degli strumenti europei e nazionali di sostegno per i territori calabresi colpiti dagli eventi calamitosi Fondo di Solidarietà dell'Unione Europea (FSUE)”

PRESIDENTE

Rinvia la trattazione per l’assenza in Aula dei proponenti.

 

(Il Consiglio rinvia)

Rivolti gli auguri di Buona Pasqua al presidente Occhiuto, alla Giunta, ai consiglieri, al personale del Consiglio e ai cittadini calabresi, toglie la seduta.

 

La seduta termina alle 20.43

 

 

La funzionaria IEQ

Dott.ssa Giada Katia Helen Romeo