
XIII^ LEGISLATURA
RESOCONTO SOMMARIO
N. 7
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SEDUTA DI
martedì 24 febbraio 2026
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE SALVATORE CIRILLO
Inizio lavori h. 15,21
Fine lavori h. 17,09
INDICE
DE FRANCESCO Luciana, Segretario questore
CRINÒ Giacomo Pietro (Occhiuto Presidente)
CAPUTO Pierluigi (Occhiuto Presidente), relatore
RANUCCIO Giuseppe (Partito Democratico)
MATTIANI Giuseppe (Lega Salvini Calabria), relatore
PIETROPAOLO
Filippo Maria (Fratelli
d’Italia), relatore
SANTOIANNI Elisabetta (Forza Italia), relatrice
BRUNO Vincenzo (Tridico Presidente)
FALCOMATÀ Giuseppe (Partito Democratico)
GIANNETTA Domenico (Forza Italia), relatore
OCCHIUTO Roberto, Presidente della Giunta regionale, *
SCUTELLÀ Elisa (Movimento 5
Stelle)
GIANNETTA Domenico (Forza Italia)
RANUCCIO
Giuseppe (Partito Democratico)
MATTIANI Giuseppe (Lega
Salvini)
BRUNO Vincenzo (Tridico Presidente)
DE FRANCESCO
Luciana (Fratelli d’Italia)
Presidenza del
presidente Salvatore Cirillo
La seduta
inizia alle 15,21
Dà avvio ai lavori, invitando il Segretario questore a
dare lettura del verbale della seduta precedente.
DE
FRANCESCO Luciana, Segretario questore
Dà lettura del verbale della
seduta precedente.
(È approvato senza
osservazioni)
Dà lettura delle comunicazioni.
Chiede l’inserimento all’ordine del giorno della
proposta di legge numero 49/13^, della proposta di legge numero 16/13^ e della
proposta di provvedimento amministrativo numero 43/13^.
Pone in votazione la
richiesta di inserimento all’ordine del giorno della proposta di legge numero
49/13^ che è approvata, come primo punto.
Pone in votazione la
richiesta di inserimento all’ordine del giorno della proposta di legge numero
16/13^ che è approvata, come secondo punto.
Pone in votazione la
richiesta di inserimento all’ordine del giorno della proposta di provvedimento
amministrativo numero 43/13^ che è approvata, come terzo punto.
Riferisce che la proposta di
legge si colloca nell’ambito delle misure urgenti volte a garantire la
continuità assistenziale e la piena operatività del Servizio sanitario
regionale della Calabria, in un contesto caratterizzato da persistenti
criticità connesse alla carenza di personale medico, in particolare nelle
discipline specialistiche e nelle aree territoriali a maggiore disagio.
Evidenzia che il fenomeno della carenza di medici, già strutturale a livello
nazionale, assume nella Regione Calabria un’intensità tale da incidere in modo
significativo sui livelli essenziali di assistenza (LEA), sull’organizzazione
dei servizi ospedalieri e territoriali e sulla capacità di garantire un accesso
paritario e tempestivo alle prestazioni sanitarie.
Sottolinea che l’intervento
normativo si propone di rafforzare gli strumenti di reclutamento del personale
medico ampliando il bacino di selezione, includendo anche professionisti
provenienti da Paesi non appartenenti all’Unione europea, nel rispetto della
normativa vigente e che, a tal fine, sono previste misure per sostenere
l’effettiva presa di servizio dei professionisti reclutati.
Nello specifico ricorda che l’articolo 1 introduce una
disciplina speciale finalizzata a fronteggiare le carenze di organico del
personale medico e ad assicurare la continuità nell’erogazione delle
prestazioni sanitarie anche di natura specialistica nell’ambito del Servizio
sanitario regionale, autorizzando l’Azienda per il Governo della Sanità della
Regione Calabria – “Azienda Zero” a ricorrere ad operatori economici, anche di
livello internazionale, per la ricerca e l’individuazione di personale proveniente
da Paesi non appartenenti all’Unione europea.
RANUCCIO Giuseppe (Partito
Democratico)
Disapprova il comportamento
della maggioranza volto ad inserire all’ordine del giorno provvedimenti senza
dare alcun margine necessario per il loro approfondimento, pertanto censura il
metodo di lavoro che giudica inaccettabile. Pur condividendo il tentativo di
reclutare i medici per affrontare l’emergenza, nutre perplessità sullo
stanziamento di risorse nei confronti di Azienda Zero per il loro reclutamento.
A suo avviso, infatti, le stesse risorse potrebbero essere utilizzate per
strutturare il settore della sanità, ad esempio provvedendo ai concorsi per il
reclutamento di personale medico a tempo indeterminato.
Pone in votazione gli articoli 1, 2 e 3 che sono
approvati, indi la proposta di legge nel suo complesso con richiesta di
autorizzazione formale che è approvata.
(Il Consiglio approva)
Sottolineato che la proposta
mira a modificare alcuni specifici articoli della Legge urbanistica della
Calabria, ricorda che il decreto legge numero 69 del 2024, conosciuto come
“Salva casa”, ha fornito risposte urgenti alle esigenze rappresentate dagli attori
coinvolti nel processo edilizio, dalle istituzioni ai cittadini, in relazione
alle tematiche afferenti alla semplificazione del quadro normativo di
riferimento; precisa, poi, che
il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) ha emanato le relative Linee
guida, quale strumento a supporto degli Enti territoriali, con la finalità
di fornire linee di indirizzo e criteri
interpretativi finalizzati a facilitarne l'attuazione da parte delle
Amministrazioni competenti. Riferisce che le disposizioni del decreto-legge 69 /2024 e, più in generale, le disposizioni del d.p.r. 380/2001 sono di per sé
auto-applicative e non richiedono ulteriori interventi attuativi da parte dello
Stato, pertanto ne deriva l'esigenza di garantire piena e tempestiva attuazione
alle disposizioni in esame sull'intero territorio nazionale, fatta salva la
possibilità per la legislazione regionale di adottare norme di dettaglio per il
relativo recepimento, laddove ritenuto necessario, tenuto conto che le Regioni
esercitano la potestà legislativa
concorrente in materia di governo
del territorio e, più in
particolare, di edilizia.
Evidenzia, quindi, che con la proposta in esame si intendono
adottare norme di dettaglio per il relativo recepimento nella macro-area di
intervento relativa alla disciplina dei mutamenti di destinazione d'uso
(articolo 10, comma 2, e 23-ter del Testo unico), realizzando le condizioni normative indispensabili per
promuovere interventi diffusi di recupero e riqualificazione del patrimonio
edilizio nonché per incentivare l'ampliamento dell'offerta abitativa,
attraverso la rigenerazione in luogo dell'espansione, limitando il consumo
di nuovo suolo.
Rende noto che si tratta di una proposta di legge particolarmente incisiva dal punto di vista
della semplificazione delle procedure urbanistiche che, se approvata, tra
l’altro, consentirà di sbloccare centinaia di pratiche edilizie, giacenti
presso gli uffici della Pubblica amministrazione. infine, sottolinea che il
governo regionale e la maggioranza intendono continuare a dimostrare grande attenzione verso i cittadini, l'ambiente e il
territorio.
Pone in votazione gli articoli 1, 2, 3, 4 e 5 che sono
approvati, indi la proposta nel suo complesso che è approvata con
autorizzazione al coordinamento formale.
(Il Consiglio approva)
Riferisce,
preliminarmente, che la proposta è stata licenziata dalla seconda Commissione
nella seduta odierna e che si compone della delibera di Giunta regionale e
dell'Allegato concernente la proposta di deliberazione consiliare relativa all'attuazione delle disposizioni di cui all'articolo 1, commi da 638 a 643,
della legge 30 dicembre 2025, n. 199, inerente alla cancellazione della
restituzione delle anticipazioni di liquidità da parte delle Regioni.
Sottolineata la finalità del provvedimento
amministrativo, volto a dare attuazione all’articolo 1, commi 638–643, della
legge numero 199 del 2025, chiarisce che esso recepisce la cancellazione, dal
1° gennaio 2026, dell’obbligo di restituzione delle anticipazioni di liquidità
erogate dallo Stato alle Regioni, con assunzione da parte dello Stato del
relativo debito residuo verso Cassa Depositi e Prestiti.
Evidenziato che, in base alla norma statale,
le Regioni beneficiarie devono versare annualmente allo Stato, entro il 30
giugno di ciascun anno dal 2026 al 2051, gli importi determinati dal comma 640
della legge, precisa che tali versamenti costituiscono obblighi permanenti e
uniformi a carico di tutte le Amministrazioni coinvolte.
Rileva, altresì, che le Regioni sono tenute,
ad applicare al proprio bilancio di previsione un risultato di amministrazione
pari all’importo individuato dal comma 642 della legge numero 199/2025, tramite
specifica deliberazione consiliare, che deve essere trasmessa al Ministero
dell’Economia e delle Finanze entro il 28 febbraio 2026.
Riferisce, quindi, che a seguito di una
difformità nei valori dell’avanzo e del risultato di amministrazione riportati
nella deliberazione di Giunta rispetto a quelli approvati nel rendiconto
regionale (legge regionale numero 44/2025), il Dipartimento bilancio, che ha
successivamente riconosciuto la presenza di refusi, ha trasmesso un nuovo
schema corretto di deliberazione per il quale ha presentato apposito
emendamento al fine di sostituire l’Allegato che è stato regolarmente approvato
in sede di Commissione, riportando l’indicazione corretta dei valori.
Pone in votazione il provvedimento che è approvato.
(Il Consiglio approva)
Riferisce, preliminarmente, che la proposta
di provvedimento amministrativo in discussione è stata approvata dalla sesta
Commissione nella seduta del 10 febbraio, nella quale il dirigente generale del
Dipartimento agricoltura e aree interne ha illustrato compiutamente il
contenuto del testo fornendo tutti i chiarimenti necessari.
Sottolineato che il provvedimento
esamina la deliberazione della Giunta regionale del 5 dicembre 2025, chiarisce
che essa avvia l’aggiornamento del Piano Faunistico‑Venatorio Regionale
(PFVR) per adeguarlo alle normative europee più recenti e ai mutamenti
ambientali intervenuti negli ultimi vent’anni.
Rilevato come l’attuale Piano,
risalente al 2003, sia ormai superato, specifica che le Direttive e i
Regolamenti europei su conservazione dell’avifauna, specie invasive e uso del
piombo nelle zone umide richiedono un approccio unitario e scientificamente
fondato.
Evidenziato che il territorio calabrese
ha subito profonde trasformazioni legate a cambiamenti climatici e pressioni
antropiche, riferisce che la proliferazione del cinghiale è indicata come
emergenza faunistica per impatti su agricoltura, ecosistemi e sicurezza
pubblica.
Sottolineate, poi, le difficoltà
incontrate dalle Province e Città metropolitana nell’aggiornamento dei propri
Piani, reputa necessario un percorso coordinato guidato dalla Regione,
accompagnato da VAS e Valutazione d’Incidenza Ambientale (VINCA) ai sensi del
decreto legislativo numero 152 del 2006 e del Regolamento regionale numero 3
del 2008.
Rilevato che la deliberazione approva
due strumenti fondamentali quali il Documento di indirizzo strategico e il
Rapporto ambientale preliminare, precisa, altresì, che individua le tre
Autorità coinvolte nella procedura: Autorità competente per la VAS, Autorità
procedente e Autorità proponente.
Ritenuto, quindi, che l’adozione del
provvedimento sia indispensabile per garantire un quadro pianificatorio
aggiornato, coerente e conforme agli obblighi vigenti, riferisce che esso
consente una gestione omogenea delle criticità faunistiche e ambientali e avvia
correttamente la procedura di VAS, garantendo trasparenza e partecipazione.
Evidenzia, infine, che l’Assemblea è
chiamata a un voto consapevole per dotare la Regione di uno strumento moderno
ed efficace per la tutela del patrimonio ambientale e faunistico.
Pone ai voti il provvedimento, unitamente ai relativi allegati, con
richiesta di autorizzazione al coordinamento formale, che è approvato.
(Il Consiglio approva)
Illustra la proposta, finalizzata ad
adeguare la normativa regionale sul referendum statutario agli impegni assunti
con il Governo nell’ambito del principio di leale collaborazione, al fine di
chiarire l’ambito di applicazione delle norme vigenti e allinearle
all’ordinamento nazionale.
Sottolineato che la modifica principale
riguarda l’articolo 1 della legge regionale del 26 novembre 2025, chiarisce che
vengono definite le ipotesi di revisione statutaria “parziale” escluse dal
referendum obbligatorio, ossia quelle che non incidono sui principi
fondamentali o sulla struttura dello Statuto e quelle aventi mera natura
organizzativa o di adeguamento a norme statali sopravvenute.
Rilevato che per tali fattispecie
continueranno a valere le procedure già previste dallo Statuto regionale in
materia di referendum abrogativo, specifica che l’articolo 2 estende
formalmente la partecipazione ai cittadini calabresi non residenti nelle fasi
di promozione ed esecuzione del referendum, garantendo maggiore inclusività.
Evidenziato, inoltre, che l’articolo 3
modifica l’attuale articolo 9 della legge regionale, chiarisce che la norma
individua in modo esplicito i soggetti competenti alla verifica e al controllo
delle richieste referendarie.
Rilevato, poi, che l’articolo 4
introduce la clausola di invarianza finanziaria, mentre l’articolo 5 prevede
l’entrata in vigore immediata della legge, precisa che tale urgenza risponde
alla necessità di dare tempestiva attuazione agli impegni istituzionali assunti
con il Governo nazionale.
Dà, infine, lettura del testo degli
articoli.
Rileva che, benché il titolo della proposta
di legge evochi un contenuto positivo parlando dell’adempimento degli impegni
assunti con il Governo in attuazione del principio di leale collaborazione,
tuttavia, in realtà, trattasi di osservazioni formulate dal Governo con
l’invito a rivedere alcune parti della legge approvata nella seduta del 26
novembre 2025 e, nello specifico: la definizione di “revisione statutaria
parziale”, ora precisata come non incidente sui principi fondamentali e sulla
struttura dello Statuto, come già sostenuto dalla minoranza nella precedente
seduta di Consiglio; l’articolo 2, con la previsione anche dei soggetti
inseriti nell'elenco dei cittadini italiani residenti all'estero, sottolineando
come il testo originario risultasse più restrittivo persino della disciplina
nazionale; l’articolo 3, che modifica la competenza sulle verifiche
referendarie, attribuendole all’Ufficio centrale regionale e non al Segretario
generale.
Stigmatizzato il comportamento della
maggioranza volto a non sottoporre i provvedimenti all’esame delle Commissioni
consiliari competenti, reputa che essa sia recalcitrante al rispetto delle
liturgie istituzionali e reiteri l’inserimento di provvedimenti “fuori sacco”,
impedendo, di fatto, ai consiglieri di esaminare testi complessi in tempi
congrui.
Ritenuto che il provvedimento in esame
certifichi la sconfitta della maggioranza, atteso che le censure espresse dalla
minoranza vengono, di fatto, accolte da un Governo dello stesso colore politico
di quello regionale, sottolinea che l’opposizione aveva chiesto l’inserimento
all’ordine del giorno della problematica dell’emergenza dei territori colpiti
dal maltempo, giudicata di vitale importanza per i cittadini rimasti senza
casa.
Stigmatizzato il comportamento della
maggioranza che ha, invece, preferito discutere le modifiche statutarie,
richiama la necessità di dedicare attenzione prioritaria ai bisogni dei
cittadini colpiti dall’emergenza.
Sollecitata la convocazione di una seduta di
Consiglio su tali temi, critica le scelte politiche della maggioranza
considerate inappropriate rispetto alle reali urgenze della Calabria.
Precisa che non è pervenuta nessuna
richiesta di inserimento della problematica né alla Presidenza né alla
Conferenza dei capigruppo, evidenziando che sarebbe stata sicuramente accolta.
OCCHIUTO Roberto, Presidente
della Giunta regionale
Riferita, preliminarmente, la disponibilità
a rendere all’Aula un’informativa sull’emergenza metereologica, a seguito di
specifica richiesta da parte della Conferenza dei capigruppo, alla quale,
peraltro, afferma di non essermi mai sottratto, condivide la proposta di
convocazione di una seduta apposita dedicata all’evento calamitoso e alle
iniziative adottate con il Vicepresidente della Giunta e l’Autorità di Bacino,
che potrebbe includere anche un momento tecnico per fornire dati e informazioni
approfondite sulla mappatura e sugli interventi programmati.
Ritenuto che il dibattito sull’emergenza
metereologica possa svolgersi anche nella seduta odierna, sottolinea che
trattasi di una priorità per vaste aree della Calabria, rispetto alla
trattazione del provvedimento in discussione, relativamente al quale sottolinea
che, già nella seduta di Consiglio del 27 novembre, aveva segnalato la
necessità di concentrare risorse su dissesto idrogeologico e manutenzione
territoriale.
Ricordate le censure espresse dalla
minoranza sulla proposta di legge di modifica statutaria, condivide le
motivazioni del Governo circa le modifiche da adottare per evitare
l’impugnativa.
Ribadita la disponibilità a ricevere
l’informativa sulle azioni attuate dalla Giunta regionale, reputa necessario un
maggiore coinvolgimento delle Commissioni consiliari, stigmatizzando la prassi
di sottoporre all’Aula “fuori sacco” leggi importanti.
Conferma, infine, la disponibilità a
collaborare con la maggioranza, senza, tuttavia, subire mortificazioni.
Ribadita l’assenza di specifiche richieste
di inserimento dell’argomento all’ordine del giorno, assume l’impegno alla
convocazione di una seduta apposita.
Dichiaratosi disponibile, insieme al
Vicepresidente, a fornire un’informativa sull’emergenza e ad organizzare un
incontro preliminare con l’Autorità di Bacino, reputa che tale confronto
potrebbe svolgersi anche a Reggio Calabria, prima della seduta di Consiglio,
per assicurare ai consiglieri tutti gli elementi utili a interventi puntuali.
Ravvisata la necessità di discutere gli
argomenti con cognizione di causa, chiarisce che gli impegni assunti con il
Governo riguardano esclusivamente la legge sul referendum e rivolge, pertanto,
l’invito a mantenere serietà e dignità nei lavori consiliari.
Posti ai voti gli articoli, 1, 2, 3, 4 e 5,
che sono approvati, pone ai voti la proposta di legge nel suo complesso, con
richiesta di autorizzazione al coordinamento formale, che è approvata.
(Il Consiglio approva)
Premesso che, con
determina n. 3709 del 16 dicembre 2025, l’Azienda Sanitaria Provinciale di
Reggio Calabria ha disposto la proroga tecnica, fino al 31 dicembre 2026, del
servizio di integrazione e supporto all’Emergenza-Urgenza della Direzione SUEM
118, evidenzia che tale proroga è
finalizzata a consentire la razionalizzazione delle postazioni attualmente
gestite in outsourcing e a valutare possibili modalità di gestione diretta del
servizio, in coerenza con gli indirizzi contenuti nel DCA n. 102/2024 e nel
rispetto della normativa nazionale e regionale vigente.
Rileva, quindi,
che il servizio di emergenza-urgenza e il trasporto sanitario costituiscono
funzioni essenziali del Servizio sanitario regionale, richiedendo elevati
standard di affidabilità, continuità ed efficienza operativa e che
l’Amministrazione sanitaria è tenuta a garantire il rispetto dei Livelli
Essenziali di Assistenza (LEA), la sicurezza dei pazienti e la tempestività
degli interventi sull’intero territorio provinciale.
Osserva, pertanto,
che il personale attualmente impiegato dai soggetti affidatari dei servizi
esternalizzati ha maturato una significativa esperienza operativa nell’ambito
del sistema SUEM 118, operando secondo protocolli condivisi con l’ASP,
precisando che tale esperienza
rappresenta un elemento di rilievo ai fini della continuità e della qualità del
servizio, fermo restando il rispetto delle disposizioni in materia di accesso
al pubblico impiego e di organizzazione del personale del Servizio sanitario regionale.
Ravvisa, pertanto,
la necessità che ogni processo di riorganizzazione o eventuale
internalizzazione dei servizi avvenga nel rispetto dei principi di legalità,
imparzialità, buon andamento dell’azione amministrativa e sostenibilità
finanziaria, nonché delle procedure previste dall’ordinamento vigente.
Ritenuto, poi, indispensabile accompagnare tali processi con adeguate misure di
salvaguardia della continuità assistenziale e valorizzare, nei limiti
consentiti dalla legge, l’esperienza professionale maturata dal personale già
operante nei servizi di emergenza-urgenza, evitando soluzioni suscettibili di
determinare criticità operative o disfunzioni nel sistema di soccorso, precisa
che la mozione intende impegnare la Giunta regionale: a garantire la continuità
e l’efficienza del servizio SUEM 118, assicurando che eventuali processi di
riorganizzazione o di gestione diretta siano programmati e attuati in modo
graduale e coerente con la normativa vigente, al fine di non pregiudicare la
tempestività e la qualità degli interventi sul territorio; a valutare, nel
rispetto della legislazione nazionale e regionale in materia di lavoro
pubblico, la possibilità di avviare procedure di stabilizzazione per il
personale che ha prestato servizio in analoghe posizioni nell’ambito
dell’appalto esterno ovvero, in alternativa, di attivare strumenti
organizzativi e procedurali idonei a valorizzare l’esperienza professionale
maturata, anche mediante l’applicazione delle clausole sociali previste dalla
normativa sugli appalti pubblici, ove compatibili, nonché attraverso la
valorizzazione dei titoli e dell’esperienza nell’ambito di eventuali procedure
selettive pubbliche, secondo criteri oggettivi e trasparenti; a monitorare
costantemente, tramite gli uffici competenti e d’intesa con l’ASP di Reggio
Calabria, gli effetti organizzativi e assistenziali della fase transitoria,
verificando che il passaggio dall’attuale modello gestionale a eventuali nuove
modalità non determini interruzioni o riduzioni del livello di servizio reso ai
cittadini;
a
riferire periodicamente al Consiglio regionale sugli sviluppi delle iniziative
intraprese e sugli esiti delle valutazioni concernenti l’organizzazione del
servizio di emergenza-urgenza nel territorio dell’ASP di Reggio Calabria.
RANUCCIO Giuseppe (Partito Democratico)
Concordando, preliminarmente, sulla necessità di affrontare una
discussione riguardante i danni ingenti provocati dai diversi cicloni, rammenta
che il Gruppo Partito Democratico ha presentato una mozione per il cambio di
destinazione delle risorse destinate al Ponte sullo Stretto. Dichiara di
condividere lo spirito della mozione in esame, rilevando come essa rappresenti
l’ennesima conferma del fatto che l’opposizione esprime voto favorevole
ogniqualvolta si discutono provvedimenti meritevoli e capaci di segnare un
concreto cambio di indirizzo.
Pone in votazione la mozione numero 12/13^
che è approvata con l’autorizzazione al coordinamento formale.
(Il Consiglio approva)
Illustra la mozione volta a introdurre l’esenzione dal ticket sanitario per le vittime di violenza di genere e/o motivata da orientamento sessuale e identità di genere, richiamando la gravità di tali fenomeni e i loro effetti sulla salute fisica e psicologica.
Riferisce che, secondo l’indagine ISTAT 2025, 6,4 milioni di donne (31,9% tra 16 e 75 anni) hanno subìto violenza fisica o sessuale: il 18,8% violenze fisiche, il 23,4% violenze sessuali e il 5,7% stupri o tentati stupri. Evidenzia inoltre che nel 2024 si sono registrati 19.518 accessi al Pronto Soccorso per violenza contro donne, con un incremento del 13,3% rispetto al 2023. Citati i dati del Ministero dell’Interno, secondo cui nel 2025 si sono verificati 286 omicidi, con 97 vittime donne, di cui 85 in ambito familiare o affettivo e 62 per mano del partner o ex partner, ricorda che la Convenzione di Istanbul, ratificata con la legge n. 77/2013, impone misure legislative e servizi di protezione, e che il DPCM 12 gennaio 2017 inserisce prevenzione, diagnosi e assistenza nei LEA, a carico del SSN. Segnala, poi, che alcune Regioni, come Veneto e Lombardia, hanno già istituito specifici codici di esenzione per garantire prestazioni gratuite, comprese quelle psicologiche e specialistiche post‑dimissioni. Rileva però che la Calabria, pur disponendo di una rete di supporto, non ha ancora un codice di esenzione, con conseguenti ostacoli economici all’accesso alle cure.
Propone pertanto di impegnare la Giunta: a istituire un codice di esenzione per vittime di violenza di genere e/o legata a orientamento sessuale e identità di genere, includendo prestazioni sanitarie, psicologiche, specialistiche, riabilitative e farmacologiche; a estenderlo agli orfani di femminicidio; a definire rapidamente le modalità di attivazione in collaborazione con aziende sanitarie, ospedali, centri antiviolenza, consultori e rete antidiscriminazioni; a promuovere adeguate campagne informative.
Infine, ritiene che l’approvazione della mozione rappresenterebbe un atto di responsabilità istituzionale, volto a rafforzare la tutela delle vittime e a garantire un accesso equo e gratuito ai servizi sanitari connessi alla violenza subìta.
Pone in votazione la mozione numero 20/13^
che è approvata con l’autorizzazione al coordinamento formale.
(Il Consiglio approva)
DE FRANCESCO Luciana (Fratelli d’Italia)
Illustra la mozione sul potenziamento della diagnosi precoce e della presa in carico dei pazienti con Alzheimer e altre demenze, richiamando la gravità della malattia, principale forma di demenza neurodegenerativa, che comporta progressivo deterioramento cognitivo, linguistico e motorio fino alla perdita dell’autonomia.
Riferisce che, secondo l’OMS, oltre 55 milioni di persone nel mondo sono affette da demenza, di cui il 50‑60% da Alzheimer e in Italia i pazienti sono circa 1,2 milioni, con 600 mila casi di Alzheimer. Precisa, poi, che in Calabria si stimano 40 mila persone con demenza, con 6 mila nuove diagnosi l’anno e una quota sommersa del 30%, causa di ritardi assistenziali, isolamento e peggioramento clinico.
Evidenzia, ancora, che il Piano Nazionale Demenze e il Fondo Alzheimer mirano a migliorare la diagnosi precoce, l’assistenza domiciliare e la formazione degli operatori, sostenendo al contempo famiglie e caregiver e, in proposito, richiama i recenti progressi scientifici, che rendono disponibili terapie capaci di rallentare il declino cognitivo nelle fasi iniziali della malattia, rendendo necessaria una riorganizzazione dei percorsi regionali.
Ricorda, inoltre, che la Regione ha recepito il PND e istituito il Tavolo Tecnico Regionale per la Rete Demenze e che il DCA n. 144/2022 ha approvato il Piano triennale del Fondo Alzheimer, comprensivo di interventi di teleriabilitazione.
Rileva tuttavia la necessità di consolidare e potenziare la rete territoriale, garantendo equità di accesso, continuità assistenziale e maggiore sostegno a famiglie e caregiver, anche tramite percorsi formativi, servizi di prossimità e soluzioni semiresidenziali come i centri diurni e i “Caffè Alzheimer”.
In proposito, evidenzia che il Programma Nazionale Equità nella Salute 2024‑2026 assegna alla Calabria oltre 40 milioni di euro per ridurre le disuguaglianze e rafforzare i servizi territoriali e, pertanto, propone di impegnare la Giunta a proseguire il consolidamento della Rete Regionale Demenze e a definire e implementare un PDTA per l’Alzheimer, in linea con le indicazioni nazionali, per assicurare uniformità, appropriatezza ed equità nell’accesso ai percorsi di diagnosi, cura e presa in carico, valorizzando l’integrazione tra servizi sanitari, sociosanitari e sociali.
Infine, rileva che il rafforzamento della rete rappresenta una priorità strategica per garantire una presa in carico tempestiva ed efficace dei pazienti e delle loro famiglie.
Annunciando il suo voto favorevole,
ribadisce che la minoranza offre sempre il proprio contributo quando è chiamata
ad approvare provvedimenti concreti e di reale rilievo. Precisa, tuttavia, che
quando le proposte non risultano condivisibili la minoranza non può sostenerle,
e osserva come in tali circostanze si manifesti, a suo giudizio
inspiegabilmente, un atteggiamento di insofferenza da parte della maggioranza.
Pone in votazione la mozione numero 23/132^
che è approvata con l’autorizzazione al coordinamento formale.
(Il Consiglio approva)
Esauriti i punti all’ordine del giorno, toglie la seduta.
La seduta termina alle 17,09
La funzionaria IEQ
Dott.ssa Giada Katia Helen Romeo