XIII^ LEGISLATURA

 

RESOCONTO SOMMARIO

N. 7

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SEDUTA DI martedì 24 febbraio 2026

 

PRESIDENZA DEL PRESIDENTE SALVATORE CIRILLO

Inizio lavori h. 15,21

Fine lavori h. 17,09

INDICE

 

PRESIDENTE  3

DE FRANCESCO Luciana, Segretario questore  3

Comunicazioni 3

PRESIDENTE  3

Sull’ordine dei lavori 3

PRESIDENTE  3

CRINÒ Giacomo Pietro (Occhiuto Presidente) 3

Proposta di legge numero 49/13^di iniziative dei consiglieri P. Caputo, D. Giannetta, A. Brutto, G. Mattiani, recante: “Misure per assicurare la continuità assistenziale del servizio sanitario regionale”  3

PRESIDENTE  5

CAPUTO Pierluigi (Occhiuto Presidente), relatore  4

RANUCCIO Giuseppe (Partito Democratico) 4

Proposta di legge numero 16/13^ di iniziativa dei consiglieri G. Mattiani, P. Caputo, D. Giannetta, V. Pitaro, A. Brutto, recante: “Integrazioni della legge regionale 16 aprile 2002, n. 19 (Norme per la tutela, governo ed uso del territorio – Legge urbanistica della Calabria)”  5

PRESIDENTE  6

MATTIANI Giuseppe (Lega Salvini Calabria), relatore  5

Proposta di provvedimento amministrativo numero 43/13^ di iniziativa della Giunta regionale, recante: “Attuazione delle disposizioni di cui all'articolo 1, commi da 638 a 643, della legge 30 dicembre 2025, n. 199, relative alla cancellazione della restituzione delle anticipazioni di liquidità da parte delle Regioni. Impegno della Regione Calabria ad applicare al bilancio di previsione un risultato di amministrazione pari all'importo determinato ai sensi del comma 642 dell'articolo 1 della legge n. 199/2025”  6

PRESIDENTE  7

PIETROPAOLO Filippo Maria (Fratelli d’Italia), relatore  6

Proposta di provvedimento amministrativo numero 23/13^ di iniziativa della Giunta regionale, recante: “Legge n.157/1992, art. 10. L.R. n. 9/1996, art. 5. Aggiornamento del Piano Faunistico Venatorio Regionale. Approvazione del Documento di indirizzo strategico, del Rapporto ambientale preliminare e avvio della procedura di VAS”  7

PRESIDENTE  8

SANTOIANNI Elisabetta (Forza Italia), relatrice  7

Proposta di legge numero 44/13^ di iniziativa dei consiglieri D. Giannetta, P. Caputo, A. Brutto, recante: “Modifiche alla legge regionale 26 novembre 2025, n. 45. Adempimento degli impegni assunti con il Governo in attuazione del principio di leale collaborazione”  9

PRESIDENTE  10, *, *

BRUNO Vincenzo (Tridico Presidente) 11

FALCOMATÀ Giuseppe (Partito Democratico) 9

GIANNETTA Domenico (Forza Italia), relatore  9

OCCHIUTO Roberto, Presidente della Giunta regionale  10, *

SCUTELLÀ Elisa (Movimento 5 Stelle) 10

Mozione numero 12/13^ di iniziativa dei consiglieri D. Giannetta, P. Caputo, A. Brutto, Filomena Greco, F. De Cicco, V. Bruno, G. Ranuccio, recante: “Iniziative per garantire la continuità del servizio SUEM 118 dell’ASP di Reggio Calabria e la valorizzazione dell’esperienza professionale del personale attualmente impiegato in servizi esternalizzati, nel rispetto della normativa vigente”  12

PRESIDENTE  14

GIANNETTA Domenico (Forza Italia) 12

RANUCCIO Giuseppe (Partito Democratico) 13

Mozione numero 20/13^ di iniziativa del consigliere G. Mattiani, recante: “Introduzione dell'esenzione dal ticket sanitario per le vittime di violenza per le prestazioni mediche farmacologiche e psicologiche correlate”  14

PRESIDENTE  15

MATTIANI Giuseppe (Lega Salvini) 14

Mozione numero 23/13^ di iniziativa dei consiglieri A. Brutto, D. Giannetta, G. Mattiani, P. Caputo, V. Pitaro, Luciana De Francesco, recante: “Potenziamento della diagnosi precoce e della presa in carico dei pazienti con Alzheimer e demenze”  15

PRESIDENTE  16, *

BRUNO Vincenzo (Tridico Presidente) 16

DE FRANCESCO Luciana (Fratelli d’Italia) 15

 

Presidenza del presidente Salvatore Cirillo

La seduta inizia alle 15,21

PRESIDENTE

Dà avvio ai lavori, invitando il Segretario questore a dare lettura del verbale della seduta precedente.

DE FRANCESCO Luciana, Segretario questore

Dà lettura del verbale della seduta precedente.

(È approvato senza osservazioni)

Comunicazioni

PRESIDENTE

Dà lettura delle comunicazioni.

Sull’ordine dei lavori

CRINÒ Giacomo Pietro (Occhiuto Presidente)

Chiede l’inserimento all’ordine del giorno della proposta di legge numero 49/13^, della proposta di legge numero 16/13^ e della proposta di provvedimento amministrativo numero 43/13^.

PRESIDENTE

Pone in votazione la richiesta di inserimento all’ordine del giorno della proposta di legge numero 49/13^ che è approvata, come primo punto.

Pone in votazione la richiesta di inserimento all’ordine del giorno della proposta di legge numero 16/13^ che è approvata, come secondo punto.

Pone in votazione la richiesta di inserimento all’ordine del giorno della proposta di provvedimento amministrativo numero 43/13^ che è approvata, come terzo punto.

Proposta di legge numero 49/13^di iniziative dei consiglieri P. Caputo, D. Giannetta, A. Brutto, G. Mattiani, recante: “Misure per assicurare la continuità assistenziale del servizio sanitario regionale”

CAPUTO Pierluigi (Occhiuto Presidente), relatore

Riferisce che la proposta di legge si colloca nell’ambito delle misure urgenti volte a garantire la continuità assistenziale e la piena operatività del Servizio sanitario regionale della Calabria, in un contesto caratterizzato da persistenti criticità connesse alla carenza di personale medico, in particolare nelle discipline specialistiche e nelle aree territoriali a maggiore disagio. Evidenzia che il fenomeno della carenza di medici, già strutturale a livello nazionale, assume nella Regione Calabria un’intensità tale da incidere in modo significativo sui livelli essenziali di assistenza (LEA), sull’organizzazione dei servizi ospedalieri e territoriali e sulla capacità di garantire un accesso paritario e tempestivo alle prestazioni sanitarie.

Sottolinea che l’intervento normativo si propone di rafforzare gli strumenti di reclutamento del personale medico ampliando il bacino di selezione, includendo anche professionisti provenienti da Paesi non appartenenti all’Unione europea, nel rispetto della normativa vigente e che, a tal fine, sono previste misure per sostenere l’effettiva presa di servizio dei professionisti reclutati.

Nello specifico ricorda che l’articolo 1 introduce una disciplina speciale finalizzata a fronteggiare le carenze di organico del personale medico e ad assicurare la continuità nell’erogazione delle prestazioni sanitarie anche di natura specialistica nell’ambito del Servizio sanitario regionale, autorizzando l’Azienda per il Governo della Sanità della Regione Calabria – “Azienda Zero” a ricorrere ad operatori economici, anche di livello internazionale, per la ricerca e l’individuazione di personale proveniente da Paesi non appartenenti all’Unione europea.

RANUCCIO Giuseppe (Partito Democratico)

Disapprova il comportamento della maggioranza volto ad inserire all’ordine del giorno provvedimenti senza dare alcun margine necessario per il loro approfondimento, pertanto censura il metodo di lavoro che giudica inaccettabile. Pur condividendo il tentativo di reclutare i medici per affrontare l’emergenza, nutre perplessità sullo stanziamento di risorse nei confronti di Azienda Zero per il loro reclutamento. A suo avviso, infatti, le stesse risorse potrebbero essere utilizzate per strutturare il settore della sanità, ad esempio provvedendo ai concorsi per il reclutamento di personale medico a tempo indeterminato.

PRESIDENTE

Pone in votazione gli articoli 1, 2 e 3 che sono approvati, indi la proposta di legge nel suo complesso con richiesta di autorizzazione formale che è approvata.

(Il Consiglio approva)

Proposta di legge numero 16/13^ di iniziativa dei consiglieri G. Mattiani, P. Caputo, D. Giannetta, V. Pitaro, A. Brutto, recante: “Integrazioni della legge regionale 16 aprile 2002, n. 19 (Norme per la tutela, governo ed uso del territorio – Legge urbanistica della Calabria)”

MATTIANI Giuseppe (Lega Salvini Calabria), relatore

Sottolineato che la proposta mira a modificare alcuni specifici articoli della Legge urbanistica della Calabria, ricorda che il decreto legge numero 69 del 2024, conosciuto come “Salva casa”, ha fornito risposte urgenti alle esigenze rappresentate dagli attori coinvolti nel processo edilizio, dalle istituzioni ai cittadini, in relazione alle tematiche afferenti alla semplificazione del quadro normativo di riferimento; precisa, poi, che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) ha emanato le relative Linee guida, quale strumento a supporto degli Enti territoriali, con la finalità di fornire linee di indirizzo e criteri interpretativi finalizzati a facilitarne l'attuazione da parte delle Amministrazioni competenti. Riferisce che le disposizioni del decreto-legge 69 /2024 e, più in generale, le disposizioni del d.p.r. 380/2001 sono di per sé auto-applicative e non richiedono ulteriori interventi attuativi da parte dello Stato, pertanto ne deriva l'esigenza di garantire piena e tempestiva attuazione alle disposizioni in esame sull'intero territorio nazionale, fatta salva la possibilità per la legislazione regionale di adottare norme di dettaglio per il relativo recepimento, laddove ritenuto necessario, tenuto conto che le Regioni esercitano la potestà legislativa concorrente in materia di governo del territorio e, più in particolare, di edilizia.

Evidenzia, quindi, che con la proposta in esame si intendono adottare norme di dettaglio per il relativo recepimento nella macro-area di intervento relativa alla disciplina dei mutamenti di destinazione d'uso (articolo 10, comma 2, e 23-ter del Testo unico), realizzando le condizioni normative indispensabili per promuovere interventi diffusi di recupero e riqualificazione del patrimonio edilizio nonché per incentivare l'ampliamento dell'offerta abitativa, attraverso la rigenerazione in luogo dell'espansione, limitando il consumo di nuovo suolo.

Rende noto che si tratta di una proposta di legge particolarmente incisiva dal punto di vista della semplificazione delle procedure urbanistiche che, se approvata, tra l’altro, consentirà di sbloccare centinaia di pratiche edilizie, giacenti presso gli uffici della Pubblica amministrazione. infine, sottolinea che il governo regionale e la maggioranza intendono continuare a dimostrare grande attenzione verso i cittadini, l'ambiente e il territorio.

PRESIDENTE

Pone in votazione gli articoli 1, 2, 3, 4 e 5 che sono approvati, indi la proposta nel suo complesso che è approvata con autorizzazione al coordinamento formale.

(Il Consiglio approva)

Proposta di provvedimento amministrativo numero 43/13^ di iniziativa della Giunta regionale, recante: “Attuazione delle disposizioni di cui all'articolo 1, commi da 638 a 643, della legge 30 dicembre 2025, n. 199, relative alla cancellazione della restituzione delle anticipazioni di liquidità da parte delle Regioni. Impegno della Regione Calabria ad applicare al bilancio di previsione un risultato di amministrazione pari all'importo determinato ai sensi del comma 642 dell'articolo 1 della legge n. 199/2025”

PIETROPAOLO Filippo Maria (Fratelli d’Italia), relatore

Riferisce, preliminarmente, che la proposta è stata licenziata dalla seconda Commissione nella seduta odierna e che si compone della delibera di Giunta regionale e dell'Allegato concernente la proposta di deliberazione consiliare relativa all'attuazione delle disposizioni di cui all'articolo 1, commi da 638 a 643, della legge 30 dicembre 2025, n. 199, inerente alla cancellazione della restituzione delle anticipazioni di liquidità da parte delle Regioni.

Sottolineata la finalità del provvedimento amministrativo, volto a dare attuazione all’articolo 1, commi 638–643, della legge numero 199 del 2025, chiarisce che esso recepisce la cancellazione, dal 1° gennaio 2026, dell’obbligo di restituzione delle anticipazioni di liquidità erogate dallo Stato alle Regioni, con assunzione da parte dello Stato del relativo debito residuo verso Cassa Depositi e Prestiti.

Evidenziato che, in base alla norma statale, le Regioni beneficiarie devono versare annualmente allo Stato, entro il 30 giugno di ciascun anno dal 2026 al 2051, gli importi determinati dal comma 640 della legge, precisa che tali versamenti costituiscono obblighi permanenti e uniformi a carico di tutte le Amministrazioni coinvolte.

Rileva, altresì, che le Regioni sono tenute, ad applicare al proprio bilancio di previsione un risultato di amministrazione pari all’importo individuato dal comma 642 della legge numero 199/2025, tramite specifica deliberazione consiliare, che deve essere trasmessa al Ministero dell’Economia e delle Finanze entro il 28 febbraio 2026.

Riferisce, quindi, che a seguito di una difformità nei valori dell’avanzo e del risultato di amministrazione riportati nella deliberazione di Giunta rispetto a quelli approvati nel rendiconto regionale (legge regionale numero 44/2025), il Dipartimento bilancio, che ha successivamente riconosciuto la presenza di refusi, ha trasmesso un nuovo schema corretto di deliberazione per il quale ha presentato apposito emendamento al fine di sostituire l’Allegato che è stato regolarmente approvato in sede di Commissione, riportando l’indicazione corretta dei valori.

PRESIDENTE

Pone in votazione il provvedimento che è approvato.

(Il Consiglio approva)

Proposta di provvedimento amministrativo numero 23/13^ di iniziativa della Giunta regionale, recante: “Legge n.157/1992, art. 10. L.R. n. 9/1996, art. 5. Aggiornamento del Piano Faunistico Venatorio Regionale. Approvazione del Documento di indirizzo strategico, del Rapporto ambientale preliminare e avvio della procedura di VAS”

SANTOIANNI Elisabetta (Forza Italia), relatrice

Riferisce, preliminarmente, che la proposta di provvedimento amministrativo in discussione è stata approvata dalla sesta Commissione nella seduta del 10 febbraio, nella quale il dirigente generale del Dipartimento agricoltura e aree interne ha illustrato compiutamente il contenuto del testo fornendo tutti i chiarimenti necessari.

Sottolineato che il provvedimento esamina la deliberazione della Giunta regionale del 5 dicembre 2025, chiarisce che essa avvia l’aggiornamento del Piano Faunistico‑Venatorio Regionale (PFVR) per adeguarlo alle normative europee più recenti e ai mutamenti ambientali intervenuti negli ultimi vent’anni.

Rilevato come l’attuale Piano, risalente al 2003, sia ormai superato, specifica che le Direttive e i Regolamenti europei su conservazione dell’avifauna, specie invasive e uso del piombo nelle zone umide richiedono un approccio unitario e scientificamente fondato.

Evidenziato che il territorio calabrese ha subito profonde trasformazioni legate a cambiamenti climatici e pressioni antropiche, riferisce che la proliferazione del cinghiale è indicata come emergenza faunistica per impatti su agricoltura, ecosistemi e sicurezza pubblica.

Sottolineate, poi, le difficoltà incontrate dalle Province e Città metropolitana nell’aggiornamento dei propri Piani, reputa necessario un percorso coordinato guidato dalla Regione, accompagnato da VAS e Valutazione d’Incidenza Ambientale (VINCA) ai sensi del decreto legislativo numero 152 del 2006 e del Regolamento regionale numero 3 del 2008.

Rilevato che la deliberazione approva due strumenti fondamentali quali il Documento di indirizzo strategico e il Rapporto ambientale preliminare, precisa, altresì, che individua le tre Autorità coinvolte nella procedura: Autorità competente per la VAS, Autorità procedente e Autorità proponente.

Ritenuto, quindi, che l’adozione del provvedimento sia indispensabile per garantire un quadro pianificatorio aggiornato, coerente e conforme agli obblighi vigenti, riferisce che esso consente una gestione omogenea delle criticità faunistiche e ambientali e avvia correttamente la procedura di VAS, garantendo trasparenza e partecipazione.

Evidenzia, infine, che l’Assemblea è chiamata a un voto consapevole per dotare la Regione di uno strumento moderno ed efficace per la tutela del patrimonio ambientale e faunistico.

PRESIDENTE

Pone ai voti il provvedimento, unitamente ai relativi allegati, con richiesta di autorizzazione al coordinamento formale, che è approvato.

(Il Consiglio approva)

Proposta di legge numero 44/13^ di iniziativa dei consiglieri D. Giannetta, P. Caputo, A. Brutto, recante: “Modifiche alla legge regionale 26 novembre 2025, n. 45. Adempimento degli impegni assunti con il Governo in attuazione del principio di leale collaborazione”

GIANNETTA Domenico (Forza Italia), relatore

Illustra la proposta, finalizzata ad adeguare la normativa regionale sul referendum statutario agli impegni assunti con il Governo nell’ambito del principio di leale collaborazione, al fine di chiarire l’ambito di applicazione delle norme vigenti e allinearle all’ordinamento nazionale.

Sottolineato che la modifica principale riguarda l’articolo 1 della legge regionale del 26 novembre 2025, chiarisce che vengono definite le ipotesi di revisione statutaria “parziale” escluse dal referendum obbligatorio, ossia quelle che non incidono sui principi fondamentali o sulla struttura dello Statuto e quelle aventi mera natura organizzativa o di adeguamento a norme statali sopravvenute.

Rilevato che per tali fattispecie continueranno a valere le procedure già previste dallo Statuto regionale in materia di referendum abrogativo, specifica che l’articolo 2 estende formalmente la partecipazione ai cittadini calabresi non residenti nelle fasi di promozione ed esecuzione del referendum, garantendo maggiore inclusività.

Evidenziato, inoltre, che l’articolo 3 modifica l’attuale articolo 9 della legge regionale, chiarisce che la norma individua in modo esplicito i soggetti competenti alla verifica e al controllo delle richieste referendarie.

Rilevato, poi, che l’articolo 4 introduce la clausola di invarianza finanziaria, mentre l’articolo 5 prevede l’entrata in vigore immediata della legge, precisa che tale urgenza risponde alla necessità di dare tempestiva attuazione agli impegni istituzionali assunti con il Governo nazionale.

Dà, infine, lettura del testo degli articoli.

FALCOMATÀ Giuseppe (Partito Democratico)

Rileva che, benché il titolo della proposta di legge evochi un contenuto positivo parlando dell’adempimento degli impegni assunti con il Governo in attuazione del principio di leale collaborazione, tuttavia, in realtà, trattasi di osservazioni formulate dal Governo con l’invito a rivedere alcune parti della legge approvata nella seduta del 26 novembre 2025 e, nello specifico: la definizione di “revisione statutaria parziale”, ora precisata come non incidente sui principi fondamentali e sulla struttura dello Statuto, come già sostenuto dalla minoranza nella precedente seduta di Consiglio; l’articolo 2, con la previsione anche dei soggetti inseriti nell'elenco dei cittadini italiani residenti all'estero, sottolineando come il testo originario risultasse più restrittivo persino della disciplina nazionale; l’articolo 3, che modifica la competenza sulle verifiche referendarie, attribuendole all’Ufficio centrale regionale e non al Segretario generale.

Stigmatizzato il comportamento della maggioranza volto a non sottoporre i provvedimenti all’esame delle Commissioni consiliari competenti, reputa che essa sia recalcitrante al rispetto delle liturgie istituzionali e reiteri l’inserimento di provvedimenti “fuori sacco”, impedendo, di fatto, ai consiglieri di esaminare testi complessi in tempi congrui.

SCUTELLÀ Elisa (Movimento 5 Stelle)

Ritenuto che il provvedimento in esame certifichi la sconfitta della maggioranza, atteso che le censure espresse dalla minoranza vengono, di fatto, accolte da un Governo dello stesso colore politico di quello regionale, sottolinea che l’opposizione aveva chiesto l’inserimento all’ordine del giorno della problematica dell’emergenza dei territori colpiti dal maltempo, giudicata di vitale importanza per i cittadini rimasti senza casa.

Stigmatizzato il comportamento della maggioranza che ha, invece, preferito discutere le modifiche statutarie, richiama la necessità di dedicare attenzione prioritaria ai bisogni dei cittadini colpiti dall’emergenza.

Sollecitata la convocazione di una seduta di Consiglio su tali temi, critica le scelte politiche della maggioranza considerate inappropriate rispetto alle reali urgenze della Calabria.

PRESIDENTE

Precisa che non è pervenuta nessuna richiesta di inserimento della problematica né alla Presidenza né alla Conferenza dei capigruppo, evidenziando che sarebbe stata sicuramente accolta.

OCCHIUTO Roberto, Presidente della Giunta regionale

Riferita, preliminarmente, la disponibilità a rendere all’Aula un’informativa sull’emergenza metereologica, a seguito di specifica richiesta da parte della Conferenza dei capigruppo, alla quale, peraltro, afferma di non essermi mai sottratto, condivide la proposta di convocazione di una seduta apposita dedicata all’evento calamitoso e alle iniziative adottate con il Vicepresidente della Giunta e l’Autorità di Bacino, che potrebbe includere anche un momento tecnico per fornire dati e informazioni approfondite sulla mappatura e sugli interventi programmati.

BRUNO Vincenzo (Tridico Presidente)

Ritenuto che il dibattito sull’emergenza metereologica possa svolgersi anche nella seduta odierna, sottolinea che trattasi di una priorità per vaste aree della Calabria, rispetto alla trattazione del provvedimento in discussione, relativamente al quale sottolinea che, già nella seduta di Consiglio del 27 novembre, aveva segnalato la necessità di concentrare risorse su dissesto idrogeologico e manutenzione territoriale.

Ricordate le censure espresse dalla minoranza sulla proposta di legge di modifica statutaria, condivide le motivazioni del Governo circa le modifiche da adottare per evitare l’impugnativa.

Ribadita la disponibilità a ricevere l’informativa sulle azioni attuate dalla Giunta regionale, reputa necessario un maggiore coinvolgimento delle Commissioni consiliari, stigmatizzando la prassi di sottoporre all’Aula “fuori sacco” leggi importanti.

Conferma, infine, la disponibilità a collaborare con la maggioranza, senza, tuttavia, subire mortificazioni.

PRESIDENTE

Ribadita l’assenza di specifiche richieste di inserimento dell’argomento all’ordine del giorno, assume l’impegno alla convocazione di una seduta apposita.

OCCHIUTO Roberto, Presidente della Giunta regionale

Dichiaratosi disponibile, insieme al Vicepresidente, a fornire un’informativa sull’emergenza e ad organizzare un incontro preliminare con l’Autorità di Bacino, reputa che tale confronto potrebbe svolgersi anche a Reggio Calabria, prima della seduta di Consiglio, per assicurare ai consiglieri tutti gli elementi utili a interventi puntuali.

Ravvisata la necessità di discutere gli argomenti con cognizione di causa, chiarisce che gli impegni assunti con il Governo riguardano esclusivamente la legge sul referendum e rivolge, pertanto, l’invito a mantenere serietà e dignità nei lavori consiliari.

PRESIDENTE

Posti ai voti gli articoli, 1, 2, 3, 4 e 5, che sono approvati, pone ai voti la proposta di legge nel suo complesso, con richiesta di autorizzazione al coordinamento formale, che è approvata.

 

(Il Consiglio approva)

Mozione numero 12/13^ di iniziativa dei consiglieri D. Giannetta, P. Caputo, A. Brutto, Filomena Greco, F. De Cicco, V. Bruno, G. Ranuccio, recante: “Iniziative per garantire la continuità del servizio SUEM 118 dell’ASP di Reggio Calabria e la valorizzazione dell’esperienza professionale del personale attualmente impiegato in servizi esternalizzati, nel rispetto della normativa vigente”

 

GIANNETTA Domenico (Forza Italia)

Premesso che, con determina n. 3709 del 16 dicembre 2025, l’Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria ha disposto la proroga tecnica, fino al 31 dicembre 2026, del servizio di integrazione e supporto all’Emergenza-Urgenza della Direzione SUEM 118,  evidenzia che tale proroga è finalizzata a consentire la razionalizzazione delle postazioni attualmente gestite in outsourcing e a valutare possibili modalità di gestione diretta del servizio, in coerenza con gli indirizzi contenuti nel DCA n. 102/2024 e nel rispetto della normativa nazionale e regionale vigente. 

Rileva, quindi, che il servizio di emergenza-urgenza e il trasporto sanitario costituiscono funzioni essenziali del Servizio sanitario regionale, richiedendo elevati standard di affidabilità, continuità ed efficienza operativa e che l’Amministrazione sanitaria è tenuta a garantire il rispetto dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), la sicurezza dei pazienti e la tempestività degli interventi sull’intero territorio provinciale. 

Osserva, pertanto, che il personale attualmente impiegato dai soggetti affidatari dei servizi esternalizzati ha maturato una significativa esperienza operativa nell’ambito del sistema SUEM 118, operando secondo protocolli condivisi con l’ASP, precisando  che tale esperienza rappresenta un elemento di rilievo ai fini della continuità e della qualità del servizio, fermo restando il rispetto delle disposizioni in materia di accesso al pubblico impiego e di organizzazione del personale del Servizio sanitario regionale. 

Ravvisa, pertanto, la necessità che ogni processo di riorganizzazione o eventuale internalizzazione dei servizi avvenga nel rispetto dei principi di legalità, imparzialità, buon andamento dell’azione amministrativa e sostenibilità finanziaria, nonché delle procedure previste dall’ordinamento vigente. Ritenuto, poi, indispensabile accompagnare tali processi con adeguate misure di salvaguardia della continuità assistenziale e valorizzare, nei limiti consentiti dalla legge, l’esperienza professionale maturata dal personale già operante nei servizi di emergenza-urgenza, evitando soluzioni suscettibili di determinare criticità operative o disfunzioni nel sistema di soccorso, precisa che la mozione intende impegnare la Giunta regionale: a garantire la continuità e l’efficienza del servizio SUEM 118, assicurando che eventuali processi di riorganizzazione o di gestione diretta siano programmati e attuati in modo graduale e coerente con la normativa vigente, al fine di non pregiudicare la tempestività e la qualità degli interventi sul territorio; a valutare, nel rispetto della legislazione nazionale e regionale in materia di lavoro pubblico, la possibilità di avviare procedure di stabilizzazione per il personale che ha prestato servizio in analoghe posizioni nell’ambito dell’appalto esterno ovvero, in alternativa, di attivare strumenti organizzativi e procedurali idonei a valorizzare l’esperienza professionale maturata, anche mediante l’applicazione delle clausole sociali previste dalla normativa sugli appalti pubblici, ove compatibili, nonché attraverso la valorizzazione dei titoli e dell’esperienza nell’ambito di eventuali procedure selettive pubbliche, secondo criteri oggettivi e trasparenti; a monitorare costantemente, tramite gli uffici competenti e d’intesa con l’ASP di Reggio Calabria, gli effetti organizzativi e assistenziali della fase transitoria, verificando che il passaggio dall’attuale modello gestionale a eventuali nuove modalità non determini interruzioni o riduzioni del livello di servizio reso ai cittadini; a riferire periodicamente al Consiglio regionale sugli sviluppi delle iniziative intraprese e sugli esiti delle valutazioni concernenti l’organizzazione del servizio di emergenza-urgenza nel territorio dell’ASP di Reggio Calabria.

 

RANUCCIO Giuseppe (Partito Democratico)

Concordando, preliminarmente, sulla necessità di affrontare una discussione riguardante i danni ingenti provocati dai diversi cicloni, rammenta che il Gruppo Partito Democratico ha presentato una mozione per il cambio di destinazione delle risorse destinate al Ponte sullo Stretto. Dichiara di condividere lo spirito della mozione in esame, rilevando come essa rappresenti l’ennesima conferma del fatto che l’opposizione esprime voto favorevole ogniqualvolta si discutono provvedimenti meritevoli e capaci di segnare un concreto cambio di indirizzo.

PRESIDENTE

Pone in votazione la mozione numero 12/13^ che è approvata con l’autorizzazione al coordinamento formale.

 

(Il Consiglio approva)

Mozione numero 20/13^ di iniziativa del consigliere G. Mattiani, recante: “Introduzione dell'esenzione dal ticket sanitario per le vittime di violenza per le prestazioni mediche farmacologiche e psicologiche correlate”

MATTIANI Giuseppe (Lega Salvini)

Illustra la mozione volta a introdurre l’esenzione dal ticket sanitario per le vittime di violenza di genere e/o motivata da orientamento sessuale e identità di genere, richiamando la gravità di tali fenomeni e i loro effetti sulla salute fisica e psicologica.

Riferisce che, secondo l’indagine ISTAT 2025, 6,4 milioni di donne (31,9% tra 16 e 75 anni) hanno subìto violenza fisica o sessuale: il 18,8% violenze fisiche, il 23,4% violenze sessuali e il 5,7% stupri o tentati stupri. Evidenzia inoltre che nel 2024 si sono registrati 19.518 accessi al Pronto Soccorso per violenza contro donne, con un incremento del 13,3% rispetto al 2023. Citati i dati del Ministero dell’Interno, secondo cui nel 2025 si sono verificati 286 omicidi, con 97 vittime donne, di cui 85 in ambito familiare o affettivo e 62 per mano del partner o ex partner, ricorda che la Convenzione di Istanbul, ratificata con la legge n. 77/2013, impone misure legislative e servizi di protezione, e che il DPCM 12 gennaio 2017 inserisce prevenzione, diagnosi e assistenza nei LEA, a carico del SSN. Segnala, poi, che alcune Regioni, come Veneto e Lombardia, hanno già istituito specifici codici di esenzione per garantire prestazioni gratuite, comprese quelle psicologiche e specialistiche post‑dimissioni. Rileva però che la Calabria, pur disponendo di una rete di supporto, non ha ancora un codice di esenzione, con conseguenti ostacoli economici all’accesso alle cure.

Propone pertanto di impegnare la Giunta:  a istituire un codice di esenzione per vittime di violenza di genere e/o legata a orientamento sessuale e identità di genere, includendo prestazioni sanitarie, psicologiche, specialistiche, riabilitative e farmacologiche; a estenderlo agli orfani di femminicidio; a definire rapidamente le modalità di attivazione in collaborazione con aziende sanitarie, ospedali, centri antiviolenza, consultori e rete antidiscriminazioni; a promuovere adeguate campagne informative.

Infine, ritiene che l’approvazione della mozione rappresenterebbe un atto di responsabilità istituzionale, volto a rafforzare la tutela delle vittime e a garantire un accesso equo e gratuito ai servizi sanitari connessi alla violenza subìta.

PRESIDENTE

Pone in votazione la mozione numero 20/13^ che è approvata con l’autorizzazione al coordinamento formale.

 

(Il Consiglio approva)

Mozione numero 23/13^ di iniziativa dei consiglieri A. Brutto, D. Giannetta, G. Mattiani, P. Caputo, V. Pitaro, Luciana De Francesco, recante: “Potenziamento della diagnosi precoce e della presa in carico dei pazienti con Alzheimer e demenze”

DE FRANCESCO Luciana (Fratelli d’Italia)

Illustra la mozione sul potenziamento della diagnosi precoce e della presa in carico dei pazienti con Alzheimer e altre demenze, richiamando la gravità della malattia, principale forma di demenza neurodegenerativa, che comporta progressivo deterioramento cognitivo, linguistico e motorio fino alla perdita dell’autonomia.

Riferisce che, secondo l’OMS, oltre 55 milioni di persone nel mondo sono affette da demenza, di cui il 50‑60% da Alzheimer e in Italia i pazienti sono circa 1,2 milioni, con 600 mila casi di Alzheimer. Precisa, poi, che in Calabria si stimano 40 mila persone con demenza, con 6 mila nuove diagnosi l’anno e una quota sommersa del 30%, causa di ritardi assistenziali, isolamento e peggioramento clinico.

Evidenzia, ancora, che il Piano Nazionale Demenze e il Fondo Alzheimer mirano a migliorare la diagnosi precoce, l’assistenza domiciliare e la formazione degli operatori, sostenendo al contempo famiglie e caregiver e, in proposito, richiama i recenti progressi scientifici, che rendono disponibili terapie capaci di rallentare il declino cognitivo nelle fasi iniziali della malattia, rendendo necessaria una riorganizzazione dei percorsi regionali.

Ricorda, inoltre, che la Regione ha recepito il PND e istituito il Tavolo Tecnico Regionale per la Rete Demenze e che il DCA n. 144/2022 ha approvato il Piano triennale del Fondo Alzheimer, comprensivo di interventi di teleriabilitazione.

Rileva tuttavia la necessità di consolidare e potenziare la rete territoriale, garantendo equità di accesso, continuità assistenziale e maggiore sostegno a famiglie e caregiver, anche tramite percorsi formativi, servizi di prossimità e soluzioni semiresidenziali come i centri diurni e i “Caffè Alzheimer”.

In proposito, evidenzia che il Programma Nazionale Equità nella Salute 2024‑2026 assegna alla Calabria oltre 40 milioni di euro per ridurre le disuguaglianze e rafforzare i servizi territoriali e, pertanto, propone di impegnare la Giunta a proseguire il consolidamento della Rete Regionale Demenze e a definire e implementare un PDTA per l’Alzheimer, in linea con le indicazioni nazionali, per assicurare uniformità, appropriatezza ed equità nell’accesso ai percorsi di diagnosi, cura e presa in carico, valorizzando l’integrazione tra servizi sanitari, sociosanitari e sociali.

Infine, rileva che il rafforzamento della rete rappresenta una priorità strategica per garantire una presa in carico tempestiva ed efficace dei pazienti e delle loro famiglie.

BRUNO Vincenzo (Tridico Presidente)

Annunciando il suo voto favorevole, ribadisce che la minoranza offre sempre il proprio contributo quando è chiamata ad approvare provvedimenti concreti e di reale rilievo. Precisa, tuttavia, che quando le proposte non risultano condivisibili la minoranza non può sostenerle, e osserva come in tali circostanze si manifesti, a suo giudizio inspiegabilmente, un atteggiamento di insofferenza da parte della maggioranza.

PRESIDENTE

Pone in votazione la mozione numero 23/132^ che è approvata con l’autorizzazione al coordinamento formale.

 

(Il Consiglio approva)

 

PRESIDENTE

Esauriti i punti all’ordine del giorno, toglie la seduta.

La seduta termina alle 17,09

 

La funzionaria IEQ

Dott.ssa Giada Katia Helen Romeo