XIII^ LEGISLATURA

 

RESOCONTO SOMMARIO

N. 6

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SEDUTA DI martedì 27 gennaio 2026

 

PRESIDENZA DEL PRESIDENTE SALVATORE CIRILLO

E DEL VICEPRESIDENTE GIACOMO PIETRO CRINÒ

Inizio lavori h. 15,14

Fine lavori h. 19,02

INDICE

 

PRESIDENTE  4

DE FRANCESCO Luciana, Segretario questore  4

Per la “Giornata della Memoria”  4

PRESIDENTE  4

Sui danni causati in Calabria dal ciclone Harry  4

PRESIDENTE  4

OCCHIUTO Roberto, Presidente della Giunta regionale  5

Comunicazioni 6

PRESIDENTE  6

Sui danni causati in Calabria dal ciclone Harry – ripresa della discussione  7

ALECCI Ernesto Francesco (Partito Democratico) 7

BRUNO Vincenzo (Tridico Presidente) 8

FALCOMATÀ Giuseppe (Partito Democratico) 9

GRECO Filomena (Casa Riformista – Italia Viva) 10

IIRITI Daniela (Fratelli d’Italia) 11

MANCUSO Filippo, Vicepresidente della Giunta regionale con competenze di indirizzo politico in materia di lavori pubblici, urbanistica, difesa del suolo e politiche della casa  7

POLIMENI Marco (Forza Italia) 9

SCUTELLÀ Elisa (Movimento 5 Stelle) 11

Sull’ordine dei lavori 11

PRESIDENTE  12

SANTOIANNI Elisabetta (Forza Italia) 11

Proposta di legge numero 10/13^ di iniziativa dei consiglieri P. Caputo, F. Pietropaolo, G. Mattiani, recante: “Disposizioni concernenti l'impiego di sistemi di intelligenza artificiale in ambito regionale”  12

PRESIDENTE  19, *, *

CAPUTO Pierluigi (Occhiuto Presidente), relatore  12

FALCOMATÀ Giuseppe (Partito Democratico) 14

GIANNETTA Domenico (Forza Italia) 14, *, *

GRECO Filomena (Casa Riformista – Italia Viva) 17

LAGHI Ferdinando (Tridico Presidente) 15

PIETROPAOLO Filippo Maria (Fratelli d’Italia) 16

RANUCCIO Giuseppe (Partito Democratico) 13

ROSA Riccardo (Noi Moderati) 18

Proposta di provvedimento amministrativo numero 41/13^ di iniziativa della Giunta regionale, recante: “Bilancio di previsione 2026 - 2028 dell'Azienda Regionale per lo Sviluppo dell'Agricoltura Calabrese (ARSAC)”  20

PIETROPAOLO Filippo Maria (Fratelli d’Italia) 20

PRESIDENTE  23

GRECO Filomena (Casa Riformista – Italia Viva) 21, *, *

PIETROPAOLO Filippo Maria (Fratelli d’Italia), relatore  23

SANTOIANNI Elisabetta (Forza Italia) 22

Proposta di legge numero 31/13^ di iniziativa dei consiglieri D. Giannetta, A. Brutto, G. Mattiani, P. Caputo, V. Pitaro, recante: “Adempimento degli impegni assunti con il Governo in attuazione del principio di leale collaborazione”  24

PRESIDENTE  24

GIANNETTA Domenico, (relatore) 24

Proposta di legge statutaria numero 1/13^ di iniziativa dei consiglieri D. Giannetta, P. Caputo, V. Pitaro, G. Mattiani, A. Brutto, recante: “Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 19 ottobre 2004, n. 25 (Statuto della Regione Calabria)” - Seconda lettura  25

PRESIDENTE  25, *

GIANNETTA Domenico (Forza Italia), relatore  25

Mozione numero 10/13^ di iniziativa del consigliere F. Laghi, recante: “Sul riconoscimento del distaccamento dei Vigili del fuoco di Trebisacce (CS) a struttura permanente”  26

PRESIDENTE  27

LAGHI Ferdinando (Tridico Presidente) 26

SCUTELLÀ Elisa (Movimento 5 Stelle) 27

Ordine del giorno recante revisione della disciplina sull'origine doganale dei prodotti agricoli e alimentari 28

PRESIDENTE  29, *

FALCOMATÀ Giuseppe (Partito Democratico) 29

GRECO Filomena (Casa Riformista – Italia Viva) 29

SANTOIANNI Elisabetta (Forza Italia) 28, *

Sull’ordine dei lavori 30

PRESIDENTE  30

GIANNETTA Domenico (Forza Italia) 30

Proposta di legge numero 35/13^ recante: “Disposizioni per la proroga della validità delle graduatorie vigenti dei concorsi pubblici di enti ed aziende del servizio sanitario della Regione Calabria  31

PRESIDENTE  36

BRUNO Vincenzo (Tridico Presidente) 32

BRUTTO Angelo (Fratelli d’Italia) 34

DE CICCO Francesco (Democratici Progressisti Meridionalisti) 36

FALCOMATÀ Giuseppe (Partito Democratico) 32

GIANNETTA Domenico (Forza Italia), relatore  31

GRECO Filomena (Casa Riformista - Italia Viva) 36, *

MADEO Rosellina (Partito Democratico) 31

MATTIANI Giuseppe (Lega Salvini Calabria) 34

POLIMENI Marco (Forza Italia) 35

ROSA Riccardo (Noi Moderati) 33

Interrogazioni ex art. 121 Reg. Int. 37

PRESIDENTE  37

Interrogazioni a risposta scritta  37

Interrogazione a risposta scritta numero 8/13^ di iniziativa del consigliere G. Ranuccio: “Mancato rinnovo dei contratti a tempo determinato di n. 40 infermieri presso l’ASP di Reggio Calabria”  37

PRESIDENTE  37

RANUCCIO Giuseppe (Partito Democratico) 37

Interrogazione a risposta scritta numero 14/13^ di iniziativa della consigliera Rosellina Madeo: “Sulla situazione di inattività dell'IRACEB, sulla mancata nomina degli organi statutari, sui debiti maturati e sulla necessità di trasferimento della sede per la riattivazione dell’Istituto”  37

PRESIDENTE  37

MADEO Rosellina (Partito Democratico) 37

Interrogazione a risposta scritta numero 18/13^ di iniziativa del consigliere V. Bruno: “In ordine al Concorso pubblico per titoli ed esami per il profilo di Auditor (Codice 01) - Regione Calabria - chiarimenti su procedure, criteri di valutazione e stato delle graduatorie”  38

PRESIDENTE  38

BRUNO Vincenzo (Tridico Presidente) 38

Interrogazione a risposta scritta numero 19/13^ di iniziativa del consigliere V. Bruno: “Criticità del Servizio di Emergenza-Urgenza 118 e del sistema 116-117 sull'intero territorio regionale - richiesta di chiarimenti e interventi”  38

PRESIDENTE  38,*

BRUNO Vincenzo (Tridico Presidente) 38



Presidenza del presidente Salvatore Cirillo

La seduta inizia alle 15,14

PRESIDENTE

Dà avvio ai lavori, invitando il Segretario questore a dare lettura del verbale della seduta precedente.

DE FRANCESCO Luciana, Segretario questore

Dà lettura del verbale della seduta precedente.

(È approvato senza osservazioni)

Per la “Giornata della Memoria”

PRESIDENTE

Presidente, colleghe e colleghi, voi tutti presenti in Aula, in apertura dei lavori desidero ricordare che oggi è la “Giornata della Memoria”. È un momento in cui, come Istituzioni, sentiamo il dovere di ricordare le vittime della Shoah e di ogni persecuzione basata sull’odio e sulla discriminazione.

La memoria non è un esercizio rivolto al passato, ma un impegno per il presente. Ci chiede di vigilare sulle nostre parole e sulle nostre decisioni, per educarci ed educare, soprattutto le giovani generazioni, al rispetto della dignità umana.

Da quest’Aula vogliamo affermare con forza che ogni forma di antisemitismo, razzismo e odio non trova spazio nelle nostre comunità.

Il nostro impegno, come Consiglio regionale della Calabria, è tradurre la memoria in scelte concrete e responsabili a tutela della dignità della persona, della libertà e della democrazia”.

 

(L’intervento del Presidente è riportato integralmente)

 

Sui danni causati in Calabria dal ciclone Harry

PRESIDENTE

Allo stesso modo, il nostro impegno civile ci chiede oggi di rivolgere un pensiero alle comunità calabresi duramente colpite dalla violenta ondata di maltempo dei giorni scorsi.

A loro, ai Sindaci e agli amministratori locali, che con coraggio stanno affrontando danni e disagi, esprimo la piena vicinanza mia e di questa Assemblea.

In queste ore si è attivata una forte sinergia istituzionale, che ha visto il coinvolgimento costante degli amministratori locali, della deputazione calabrese e della Regione, e che ha portato il Governo a riconoscere lo stato di emergenza.

È nostro compito, di tutti, stare accanto ai territori e alle comunità colpite perché nessuno venga lasciato solo”.

 

(L’intervento del Presidente è riportato integralmente)

OCCHIUTO Roberto, Presidente della Giunta regionale

Riferisce di aver partecipato, alla presenza del Presidente del Consiglio, del sottosegretario Mantovano, del ministro Musumeci e dei Presidenti delle Regioni Calabria, Sicilia e Sardegna, a una riunione svoltasi a Palazzo Chigi, precisando che la Calabria è stata la prima Regione a richiedere la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale, successivamente estesa anche alle altre Regioni e poi approvata dal Governo.

Puntualizza, quindi, che alla dichiarazione dello stato di emergenza seguirà un’ordinanza della Protezione Civile con la nomina dei Presidenti delle Regioni quali commissari delegati, atto necessario per consentire interventi urgenti in deroga al Codice della Protezione Civile.

Comunica, pertanto, che è stato disposto un primo stanziamento complessivo di 100 milioni di euro, ripartiti in parti uguali tra le tre Regioni, destinato a coprire le primissime spese sostenute dai Comuni per le attività di somma urgenza e di ripristino.

Evidenzia, inoltre, che è in corso una prima ricognizione dei danni, propedeutica all’adozione di un decreto-legge che garantirà le risorse necessarie alla ricostruzione, secondo il modello già adottato dopo l’alluvione in Emilia-Romagna. Riferisce, altresì, che le stime preliminari, ancora approssimative, quantificano i danni in circa 300 milioni di euro per la Calabria, 200 milioni per la Sardegna e 750 milioni per la Sicilia.

Sottolineata la particolare vulnerabilità di numerosi tratti di lungomare, realizzati con criteri non adeguati agli eventi meteorologici estremi, segnala la necessità di interventi urgenti di messa in sicurezza e comunica che l’assessore Mancuso e il Presidente della Protezione Civile, Costarella, stanno lavorando alla costituzione di una struttura dedicata alla ricognizione rapida dei danni.

Ritiene, quindi, che prioritariamente sia necessario un intervento immediato per il ristoro dei danni subiti da privati ed esercenti, richiamando le gravi situazioni riscontrate a Catanzaro Lido e lungo il litorale ionico, dove numerose attività economiche risultano distrutte o gravemente compromesse.

Chiede, inoltre, l’attivazione di un piano straordinario di mitigazione del rischio e di difesa delle coste, comprensivo di interventi di ripascimento e di ulteriori opere realizzabili in deroga, al fine di affrontare contemporaneamente più criticità.

Riferisce, ancora, che i Presidenti delle tre Regioni hanno rappresentato al Governo posizioni convergenti, sottolineando la necessità di interventi rapidi e risorse adeguate e segnala di aver posto all’attenzione del Governo anche il tema delle concessioni demaniali e della necessità di valutare eventuali interlocuzioni con l’Unione europea, considerata la distruzione totale di alcuni stabilimenti balneari.

Espresso, poi, un sentito ringraziamento al sistema di Protezione Civile regionale, ai Sindaci e ai volontari per l’attività svolta, che ha consentito di evitare vittime grazie alle evacuazioni tempestive e agli interventi immediati sul territorio, evidenzia l’impegno dei volontari nelle operazioni di sgombero di sabbia e fango e nella manutenzione urgente delle infrastrutture.

Richiama, infine, il tema dell’abusivismo edilizio e dell’uso improprio del suolo, ricordando i risultati del Protocollo d’intesa sottoscritto con Legambiente, che ha consentito un incremento degli abbattimenti negli ultimi anni e auspica che siano precluse nuove ricostruzioni in aree esposte a rischio, citando il caso del complesso residenziale di Bova quale esempio emblematico delle criticità generate da scelte urbanistiche del passato.

Infine, ribadisce l’impegno del Governo regionale a ottenere tutte le risorse necessarie per la ricostruzione e sottolinea la necessità di rafforzare una cultura del rispetto dell’ambiente e del territorio, quale presupposto indispensabile per la tutela della sicurezza e della vita dei cittadini.

Comunicazioni

PRESIDENTE

Dà lettura delle comunicazioni.

Sui danni causati in Calabria dal ciclone Harry – ripresa della discussione

ALECCI Ernesto Francesco (Partito Democratico)

Ringrazia il Presidente della Giunta per le informazioni fornite in merito alle procedure attivate e agli stanziamenti previsti per il ristoro dei danni subiti da privati e imprenditori colpiti dagli eventi calamitosi. Si associa, inoltre, ai ringraziamenti rivolti ai volontari e al sistema di Protezione civile regionale, ricordando come nella scorsa Legislatura il Consiglio regionale abbia approvato all’unanimità una riforma organica della Protezione civile, definita una pagina significativa della politica regionale.

Espresso anch’egli apprezzamento per l’impegno dei volontari, dei Sindaci e degli amministratori locali che stanno operando per sostenere le comunità colpite, richiama il ruolo costruttivo che anche la minoranza è chiamata a svolgere per contribuire alla crescita e alla sicurezza del territorio regionale.

Sottolinea, quindi, una criticità già evidenziata in passato, ricordando di aver presentato nel marzo 2022 un’interrogazione all’allora assessore ai lavori pubblici sul grave ritardo nella spesa delle risorse destinate alla difesa delle coste, evidenziando che all’epoca risultavano disponibili 65 milioni di euro già stanziati ma non utilizzati, destinati a interventi di mitigazione del rischio di erosione costiera.

Ricorda, pertanto, che le motivazioni sottese ai ritardi già nel 2022 apparivano non più adeguate, considerato il tempo trascorso, richiamando in proposito passaggi letterali della risposta all’interrogazione a suo tempo ricevuta.

Rileva, quindi, che a distanza di quattro anni, molti degli interventi programmati sulle coste ionica e tirrenica non risultano ancora avviati e sottolinea come eventi recenti abbiano dimostrato la gravità dei rischi, evidenziando che, se il fenomeno avesse colpito altri tratti di costa, le conseguenze avrebbero potuto essere ancora più gravi.

Conclude affermando che, oltre alla necessità di reperire risorse, è indispensabile garantirne la tempestiva spesa.

MANCUSO Filippo, Vicepresidente della Giunta regionale con competenze di indirizzo politico in materia di lavori pubblici, urbanistica, difesa del suolo e politiche della casa

Precisa, a chiarimento di quanto emerso nel dibattito, che le osservazioni formulate dal consigliere Alecci sono in parte condivisibili, ma ritiene necessario fornire alcune precisazioni. Conferma, infatti, che i ritardi accumulati sono stati in parte determinati dall’emergenza Covid-19, ma evidenzia che, delle risorse complessivamente disponibili pari a 65 milioni di euro, interventi per circa 47 milioni risultano già avviati.

Aggiunge che ulteriori criticità sono derivate dall’aumento generalizzato dei prezzi, che ha interessato l’intero mercato degli appalti pubblici, incidendo sui tempi di realizzazione delle opere e riferisce che, per i restanti 18 milioni di euro, sono già state affidate le progettazioni relative agli interventi programmati.

Evidenzia infine che, nel corso di recenti riunioni istituzionali dedicate ai temi della difesa del suolo, la Regione Calabria è stata indicata come esempio virtuoso per la capacità di spesa, risultando tra le Regioni che hanno investito maggiormente in questo settore. Pur riconoscendo che il dissesto idrogeologico rappresenta una criticità particolarmente rilevante per il territorio calabrese, ribadisce che vi sono atti ufficiali che attestano l’impegno e i risultati conseguiti dall’Amministrazione regionale.

BRUNO Vincenzo (Tridico Presidente)

Ringrazia, preliminarmente, il presidente Occhiuto per l’opportunità di intervenire su un tema di particolare rilevanza alla luce degli ingenti danni causati, negli ultimi giorni, dal ciclone Harry, che ha colpito, in particolare, la fascia ionica catanzarese, mettendo in seria difficoltà numerose piccole e medie imprese operanti nei settori del turismo, dell’artigianato e della manifattura.

Reputa che la prima stima dei danni, pari a 300 milioni di euro, sia inevitabilmente destinata ad aumentare, considerata la gravità delle criticità che interessano anche l’entroterra e il sistema viario provinciale, in particolare nella provincia di Catanzaro, già compromesso da difficoltà strutturali e finanziarie.

Sottolineata la necessità di sollecitare Comuni e Province a una puntuale ricognizione dei danni, ritiene che la problematica del dissesto idrogeologico non possa essere affrontata esclusivamente in fase emergenziale, ma richieda, piuttosto, un’azione strutturata e preventiva.

Rilevata l’esistenza di Piani e studi elaborati al riguardo negli anni passati, evidenzia, tuttavia, che le opere previste sono state realizzate solo in parte, nonostante la disponibilità delle risorse finanziarie.

Rivolto l’invito a promuovere un patto condiviso tra tutte le forze politiche del Consiglio regionale per l’attuazione di un Piano straordinario di prevenzione e difesa del territorio, sollecitando un maggiore intervento del Governo nazionale, chiede, altresì, di valutare l’attivazione del Fondo di solidarietà dell’Unione europea, al fine di sostenere i territori colpiti e garantire ristori rapidi, anche in vista della prossima stagione turistica.

Espressa, infine, vicinanza alle comunità maggiormente colpite, in particolare agli abitanti di Catanzaro Lido e delle località costiere, assicura il pieno sostegno dell’opposizione per l’attuazione di iniziative condivise finalizzate a tutelare la sicurezza dei cittadini e il futuro economico della Calabria.

POLIMENI Marco (Forza Italia)

Sottolineati i danni ingenti subiti, in particolare, dai Comuni del litorale catanzarese a causa delle mareggiate degli ultimi giorni, riferisce, nello specifico, il crollo di numerose strade e di tratti di lungomare, con una stima dei danni inevitabilmente destinata ad aumentare.

Ritenuto che l’assenza di vittime sia dovuta soprattutto al corretto funzionamento della macchina dell’emergenza, sia sotto il profilo della comunicazione, attraverso gli avvisi della Protezione civile, sia per le azioni coordinate della Regione, che hanno consentito evacuazioni tempestive e interventi efficaci, sottolinea, in particolare, la prontezza di intervento dei volontari, degli operatori della Protezione civile e degli amministratori locali.

Evidenzia, altresì, oltre al coinvolgimento umano del presidente Occhiuto, la tempestività della richiesta dello stato di emergenza, deliberato in 48 ore, cui è seguita la risposta immediata del Governo con lo stanziamento di 100 milioni di euro per le somme urgenze.

Invita, quindi, alla coesione politica di fronte alle calamità, auspicando, in momenti di emergenza, una posizione unitaria della classe dirigente regionale, evitando le polemiche, riferendosi nello specifico alle dichiarazioni dei consiglieri di opposizione.

Sottolineata, infine, la necessità di effettuare interventi strutturali sulle coste, reputa che l’erosione del litorale rischi di compromettere le attività turistiche e gli stabilimenti balneari, rendendo necessarie azioni congiunte e non divisive.

FALCOMATÀ Giuseppe (Partito Democratico)

Evidenziato che le risorse stanziate dal Consiglio dei ministri risultano del tutto insufficienti rispetto alla gravità dei danni subiti dalla Calabria, reputa che i 33 milioni previsti appaiono sproporzionati se confrontati con gli ingenti investimenti nazionali in spese militari e con le risorse stanziate per le Olimpiadi di Milano-Cortina, attinte queste ultime, persino, dal Fondo per le vittime di mafia.

Sottolineato che la risposta del Governo è percepita come inadeguata e politicamente sbilanciata, rileva l’assenza della Presidente del Consiglio in Calabria, diversamente da quanto avvenuto in altre regioni colpite in passato.

Ritenuto che la Calabria abbia bisogno non soltanto di interventi di protezione costiera, ma anche di ripascimento per mitigare l’impatto delle mareggiate, sottolinea la necessità e l’urgenza di colmare la lacuna normativa sull’estrazione dei materiali nelle fiumare, misura considerata utile sia per la sicurezza del territorio sia per l’economia locale.

Evidenzia, infine, che l’opposizione si dichiara disponibile a collaborare su interventi strutturali e condivisi, al fine di colmare le carenze normative e garantire una reale messa in sicurezza delle coste calabresi.

GRECO Filomena (Casa Riformista – Italia Viva)

Ringraziato, preliminarmente, il presidente Occhiuto per l’informativa ricevuta, ricorda interventi costieri programmati negli anni 2015‑2016 e mai avviati, tra cui opere finanziate con fondi POR e lavori urgenti per porti e litorali.

Sottolineata la necessità di fornire adeguato supporto ai sindaci, spesso lasciati soli di fronte alle difficoltà e alla pressione dei cittadini, chiede alla Giunta di attivare rapidamente tutte le risorse disponibili, sia quelle già assegnate sia quelle provenienti dal Governo.

Ritenuto che gli eventi climatici estremi tenderanno a ripetersi, imponendo interventi non solo sulle coste ma anche sui fiumi e sulle aree montane, rileva che occorrono operazioni di pulizia delle spiagge, rimozione di rifiuti e plastica e interventi strutturali su tutto il sistema idrogeologico.

Rivolto un sentito ringraziamento ai volontari del terzo settore, manifesta solidarietà alle famiglie e alle imprese colpite.

Sottolineato, infine, che l’autonomia differenziata desta forte preoccupazione, reputa che settori come sanità, istruzione e tutela ambientale debbano restare di competenza statale perché Regioni fragili come la Calabria non avrebbero risorse sufficienti per affrontare emergenze di tale portata.

SCUTELLÀ Elisa (Movimento 5 Stelle)

Stigmatizzate le dichiarazioni del consigliere Polimeni relativamente al ruolo dell’opposizione, respinge le accuse di pessimismo e le censure per una diversa narrazione della Calabria da parte dell’opposizione.

Giudicati insufficienti i 33 milioni di euro destinati alla Calabria rispetto alla richiesta di 300 milioni e rispetto alla spesa nazionale in armamenti, esprime indignazione anche per l’assenza della Presidente del Consiglio nei territori colpiti.

IIRITI Daniela (Fratelli d’Italia)

Ritenute inopportune le polemiche di fronte a una tragedia di tale portata, reputa, altresì, strumentali le osservazioni relative all’assenza della Presidente del Consiglio nei territori colpiti.

Riferito che qualche giorno fa una delegazione istituzionale, insieme al presidente Occhiuto, ha visitato i territori colpiti, sottolinea che la presenza di deputati e rappresentanti del Governo costituisce il segno tangibile di un impegno politico concreto e operativo.

Ribadito quanto affermato dal presidente Occhiuto in merito allo stanziamento dei 33 milioni, che costituiscono soltanto la prima tranche di risorse, precisa che tali fondi coprono le somme urgenze e i primi interventi di messa in sicurezza, con ulteriori finanziamenti attesi nelle fasi successive.

Manifestato apprezzamento per il funzionamento della gestione dell’emergenza, grazie, a suo avviso, a una rete istituzionale efficiente, che ha garantito l’incolumità dei cittadini, sottolinea l’immediata attivazione della richiesta dello stato di calamità da parte della Giunta regionale.

Rivolto l’invito a fare fronte comune, valutando con obiettività il lavoro svolto, reputa necessario manifestare solidarietà, sensibilità e impegno verso le imprese, le famiglie e i territori colpiti, nella convinzione che la Calabria saprà rialzarsi.

Sull’ordine dei lavori

SANTOIANNI Elisabetta (Forza Italia)

Chiede l’inserimento all’ordine dei lavori di un ordine del giorno relativo alla revisione della disciplina sull’origine doganale dei prodotti agricoli e alimentari.

PRESIDENTE

Pone ai voti l’inserimento dell’ordine del giorno che è approvato.

Proposta di legge numero 10/13^ di iniziativa dei consiglieri P. Caputo, F. Pietropaolo, G. Mattiani, recante: “Disposizioni concernenti l'impiego di sistemi di intelligenza artificiale in ambito regionale”

CAPUTO Pierluigi (Occhiuto Presidente), relatore

Illustra la proposta di legge che mira a disciplinare e sostenere l’utilizzo dell’intelligenza artificiale in Calabria, favorendone la diffusione nei diversi settori economici e sociali della regione e introducendo un primo scenario sperimentale su scala regionale, a costo zero per l’Ente, volto a garantire un uso etico, sicuro e trasparente, promuovendo l’innovazione, valorizzando le competenze presenti sul territorio e diffondendo una cultura digitale che coinvolga Istituzioni, Enti locali, Sistema educativo, imprese e cittadini.

Evidenzia, inoltre, che il provvedimento riveste un rilevante interesse strategico, poiché intende dotare la Calabria di un quadro normativo organico in materia di intelligenza artificiale, collocando la Regione come la prima in Italia ad affrontare in modo strutturato una tecnologia destinata a incidere profondamente sull’organizzazione della Pubblica amministrazione, sui servizi ai cittadini e sui processi decisionali.

Spiega, poi, che la proposta si inserisce nel più ampio contesto del processo regolatorio europeo avviato a partire dal 2020, fondato sulla consapevolezza dell’impatto crescente dell’IA sulla società, sul lavoro, sulla formazione e sull’economia, e sulla necessità di un intervento legislativo tempestivo per governarne i cambiamenti.

Prosegue informando che il testo si articola attorno a tre elementi: i principi generali, con particolare attenzione alla promozione di un’adozione responsabile dell’IA nella Pubblica amministrazione regionale, finalizzata al miglioramento della qualità dei servizi ai cittadini e all’efficientamento delle procedure interne; l’istituzione di un registro regionale delle persone fisiche e giuridiche operanti nel campo dell’intelligenza artificiale, accompagnato da meccanismi di premialità nei bandi regionali; l’istituzione di un Ufficio regionale per l’IA, con funzioni di coordinamento, promozione, informazione e monitoraggio.

Infine, evidenzia che la proposta di legge esprime la volontà di investire sull’intelligenza artificiale e sulle nuove tecnologie come leve di sviluppo per la Calabria e ricorda che essa è stata oggetto di un approfondito esame nella precedente Legislatura, con audizioni qualificate e invita tutte le forze politiche, incluse quelle di minoranza, a sostenere il provvedimento, riconoscendone il valore strategico per il futuro della regione.

RANUCCIO Giuseppe (Partito Democratico)

Premesso di non avere complessivamente un’idea pregiudiziale sulla proposta, si riserva, però, di formulare alcune critiche, avanzando osservazioni migliorative. Evidenzia, quindi, come, nonostante il testo sia già stato esaminato dalla competente Commissione consiliare nella precedente Legislatura, l’attuale Assemblea sia in larga parte composta da nuovi consiglieri e, pertanto, per molti si tratta di un primo esame del provvedimento che meriterebbe ulteriori approfondimenti.

In particolare, apprezza l’istituzione di strumenti di monitoraggio etico, i meccanismi di premialità a sostegno dell’economia locale e il principio della cosiddetta “riserva di umanità”, che garantisce il controllo umano sui processi decisionali automatizzati, tuttavia, esprime dubbi circa possibili profili di incostituzionalità, soprattutto in relazione all’uso dell’intelligenza artificiale in ambito sanitario e al trattamento dei dati personali, materie di competenza esclusiva dello Stato.

Inoltre, contesta la previsione dell’invarianza finanziaria, ritenuta inadeguata rispetto alla necessità di investire in modo significativo sull’intelligenza artificiale, in particolare nella formazione del personale e nell’assunzione di figure altamente specializzate, al fine di garantire un utilizzo competente e responsabile di tali strumenti. Chiede, poi, ulteriori chiarimenti in merito ai criteri di premialità previsti nei bandi, sia sotto il profilo della loro natura (punteggi aggiuntivi o risorse economiche) sia rispetto al rischio di creare disparità di trattamento tra i soggetti beneficiari. Segnala, infine, la necessità di integrare il testo con riferimenti più espliciti alla sicurezza informatica, considerata la crescente frequenza degli attacchi cyber e di correggere alcuni refusi presenti nel provvedimento. Alla luce di tali considerazioni, propone un nuovo passaggio in Commissione, al fine di evitare che la legge resti una dichiarazione di intenti e di garantire una corretta attuazione. Annuncia, infine, che se la proposta di riesame verrà respinta si asterrà dal voto.

FALCOMATÀ Giuseppe (Partito Democratico)

Sottolineata l’importanza che il Consiglio regionale affronti il tema dell’intelligenza artificiale, alla luce delle molteplici applicazioni già note e delle potenzialità ancora inesplorate, evidenzia, quindi, come questa trasformazione rappresenti una rivoluzione di enorme portata che necessita di essere governata per evitare utilizzi impropri o potenzialmente dannosi.

Rilevato, poi, che la proposta di legge giunge in Aula senza essere stata esaminata dalle Commissioni nell’attuale Legislatura, richiama il fatto che tale circostanza ha impedito ai nuovi consiglieri di contribuire con osservazioni o proposte. Osserva, inoltre, di non comprendere l’urgenza che avrebbe determinato l’inserimento all’ordine del giorno odierno, considerato che nella stessa relazione introduttiva si ammette l’assenza di un quadro regolatorio europeo e nazionale definito. Chiede, pertanto, su quale base il Consiglio regionale sia chiamato a legiferare in attesa di una futura e non meglio precisata proposta di legge nazionale annunciata dal Ministro per l’innovazione tecnologica.

Riferendosi, ancora, al contenuto della proposta, osserva che la stessa introduce l’istituzione di un registro regionale dell’intelligenza artificiale, la previsione di premialità nei bandi regionali per soggetti iscritti al registro e la creazione di un ufficio regionale dedicato, ma comporta anche la nomina di due esperti da parte della Giunta e di uno da parte del Consiglio regionale. Pur riconoscendo che si tratterebbe di incarichi a titolo gratuito, ne evidenzia comunque la rilevanza curriculare.

Richiama, infine, la necessità di un approccio serio e approfondito e ribadisce l’obbligo per tutti i consiglieri, di maggioranza e di opposizione, di valutare con attenzione le implicazioni legate all’uso dell’intelligenza artificiale. Alla luce di tali considerazioni, chiede il rinvio della proposta in Commissione, ritenendo che non sussistano condizioni di urgenza tali da impedirne un ulteriore approfondimento.

GIANNETTA Domenico (Forza Italia)

Manifestato apprezzamento nei confronti della proposta di legge in discussione, sottolinea come rappresenti un significativo passo in avanti nel rendere l’Amministrazione più efficiente e maggiormente proiettata verso l’innovazione.

Rivolto, quindi ,un plauso al consigliere Caputo per aver portato in Aula una proposta sulla materia, annuncia la volontà di sottoscriverla, anche alla luce dell’emendamento presentato, volto a rafforzarne i contenuti con particolare riferimento alla sperimentazione in ambito sanitario, contribuendo al miglioramento complessivo del sistema sanitario regionale.

Illustra, quindi, i principali punti dell’emendamento da lui proposto, articolato su tre direttrici: il miglioramento delle liste d’attesa; il rafforzamento dell’assistenza territoriale, al fine di ridurre il ricorso improprio ai Pronto soccorso e consentire il monitoraggio da remoto dei pazienti più fragili; il supporto al processo diagnostico attraverso strumenti di intelligenza artificiale, incrementando la qualità delle diagnosi e favorendo l’individuazione delle patologie più complesse.

Sottolinea, inoltre, che si tratta di un percorso da promuovere in stretta collaborazione con le Università calabresi, ritenute attori fondamentali per garantire competenze e affidabilità scientifica.

Rivolge, quindi, un invito alla minoranza a dimostrare senso di responsabilità e a votare unanimemente la legge, preannunciando l’illustrazione degli emendamenti e del subemendamento presentati.

LAGHI Ferdinando (Tridico Presidente)

Evidenzia come l’intelligenza artificiale sia ormai parte strutturale della quotidianità, generando importanti opportunità ma anche rischi concreti e richiama il lungo percorso avviato dall’Unione Europea che, da oltre sei anni. è impegnata nella definizione di un quadro regolatorio sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale, cui stanno seguendo, a cascata, norme nazionali e provvedimenti regionali volti a indirizzare l’impiego degli strumenti digitali. Ricorda, inoltre, il contributo fornito nel 2023 dalla Conferenza delle Regioni, che ha affrontato il tema mettendo in evidenza, tra le altre criticità, il rischio delle cosiddette AI divide, ovvero la possibilità che si crei un divario tra chi è in grado di utilizzare correttamente l’intelligenza artificiale e chi ne è escluso.

Fa riferimento, poi, alla legge numero 132 del settembre 2025, osservando che tale provvedimento non sembra essere richiamato nel testo oggi all’esame dell’Aula.

Sottolineato, quindi, che l’assenza di raccordi espliciti con la normativa statale impone una riflessione aggiuntiva, alla luce della delicatezza e della natura fortemente tecnica delle materie trattate, giudica fondata la richiesta di rinviare il testo all’esame della Commissione, affinché vi sia il tempo necessario per apportare contributi migliorativi che l’argomento richiede.

PIETROPAOLO Filippo Maria (Fratelli d’Italia)

Ringrazia preliminarmente il consigliere Caputo e la consigliera De Francesco, già Presidente della prima Commissione consiliare, per aver riportato all’esame dell’Aula la proposta di legge, già presentata e discussa nella precedente Legislatura e successivamente rielaborata durante il periodo in cui egli stesso deteneva la delega alla transizione digitale, anche grazie al contributo delle Università della Calabria.

Evidenzia che la materia dell’intelligenza artificiale costituisce un ambito peculiare, nel quale una legislazione eccessivamente prescrittiva rischierebbe di limitare lo sviluppo di un settore caratterizzato da rapidità evolutiva e da ingenti investimenti economici.

Ritiene, pertanto, necessario preservare la libertà di iniziativa degli operatori, pur mantenendo un quadro di orientamento strategico da parte delle istituzioni.

Sottolinea come la politica abbia il dovere di guardare con lungimiranza al futuro del territorio, adottando scelte capaci di incidere non solo nell’immediato, ma anche nei prossimi decenni.

Osserva, poi, che la proposta di legge non introduce vincoli o restrizioni per chi intenda investire nell’intelligenza artificiale, ma mira a definire alcune linee guida su come la Regione intenda accompagnare e monitorare tale sviluppo.

Indica, quindi, tra i principali ambiti d’intervento la modernizzazione della pubblica amministrazione, la digitalizzazione dei processi e l’adozione progressiva di strumenti basati su sistemi intelligenti, già ampiamente diffusi nelle amministrazioni europee.

Precisa che l’obiettivo non è frenare l’innovazione, ma garantire un’attenta vigilanza per evitare potenziali danni o controindicazioni, ponendo sempre al centro la tutela della persona.

Richiama, in tal senso, i principi espressi nei documenti dell’Unione Europea, che orientano l’immissione sul mercato e l’utilizzo dei sistemi di intelligenza artificiale verso la sicurezza, la privacy, la trasparenza, la non discriminazione e il benessere sociale e ambientale.

Affermando che si tratta di un settore senza confini fisici o giuridici rigidi, nel quale non possono essere introdotti “paletti” che ne limitino l’evoluzione, ritiene che l’unico elemento imprescindibile sia il rispetto dei valori etici che caratterizzano la comunità italiana ed europea.

Sottolinea, quindi, la necessità di un controllo umano costante sugli algoritmi capaci di apprendimento automatico, affinché il loro utilizzo rimanga coerente con i principi fondamentali della società.

Infine, giudica la proposta di legge capace di avviare correttamente i processi nel settore, pur riconoscendo, come osservato in precedenza, che ogni normativa può essere ulteriormente migliorata nel tempo, in coerenza con l’evoluzione della materia.

Presidenza del vicepresidente Giacomo Pietro Crinò

GRECO Filomena (Casa Riformista – Italia Viva)

Attesa l’importanza della proposta in discussione e della relazione del consigliere Caputo, che spiega le ragioni per le quali la proposta di legge sia stata portata direttamente all’esame dell’Aula, nonostante l’insediamento recente delle Commissioni, evidenzia la necessità di approfondirne nuovamente i contenuti, al fine di verificare se le osservazioni raccolte nel corso delle audizioni siano state integralmente recepite nel testo, motivo per cui aveva predisposto un intervento volto a sottolineare le fragilità della proposta stessa.

Giudica, pertanto, la proposta poco strutturata e in parte generica, poiché ritiene che si limiti a richiamare principi già definiti dall’Unione Europea, introducendo, per contro, elementi che potrebbero invadere ambiti di competenza statale.

Sottolinea, inoltre, criticità legate all’istituzione di registri, premialità nei finanziamenti e alla nomina di esperti, senza che sia chiaro quale sia l’effettiva portata operativa del provvedimento.

Esprime dissenso rispetto all’affermazione, avanzata in precedenza, secondo cui l’intelligenza artificiale sarebbe un settore da regolamentare il meno possibile e dichiara forti preoccupazioni per l’impatto che tali tecnologie potrebbero avere sulla vita dei cittadini, già oggi condizionata dall’uso dei social, e teme che l’intelligenza artificiale, se non adeguatamente disciplinata da figure competenti, possa risultare invasiva nei diversi contesti della società e del sistema produttivo.

Per tali ragioni si associa alle posizioni espresse dai colleghi Falcomatà e Laghi, ritenendo opportuno riportare la proposta in Commissione per un ulteriore approfondimento, volto a costruire un testo più solido e maggiormente rispettoso delle competenze normative e delle esigenze di tutela dei cittadini.

Riferisce poi di essersi inizialmente orientata verso un voto contrario, ma di aver rivalutato la propria posizione alla luce dell’emendamento presentato dal consigliere Giannetta, giudicato favorevolmente per quanto concerne l’applicazione dell’intelligenza artificiale in ambito sanitario per la riduzione delle liste d’attesa, il supporto diagnostico, l’analisi dei dati clinici e il monitoraggio domiciliare, che rappresentano una prospettiva rilevante e meritevole di attenzione, tanto da aver valutato l’opportunità di proporre una Commissione speciale dedicata.

Precisa, poi, che tali interventi, seppur condivisibili, non sono sufficienti a compensare le criticità dell’impianto generale della legge e, pertanto, annuncia il proprio voto di astensione, auspicando che la maggioranza accolga la richiesta di rinviare il provvedimento in Commissione, al fine di utilizzare al meglio gli strumenti consiliari e offrire ai cittadini una normativa più efficace e compiuta sull’intelligenza artificiale, destinata a incidere in modo significativo sulla vita quotidiana.

ROSA Riccardo (Noi Moderati)

Esprime apprezzamento per la proposta in discussione, la cui applicazione reputa urgente e utile attraverso il coinvolgimento delle Regioni. In particolare, richiama un recente convegno tenutosi a Roma, presso la Camera dei deputati, dedicato all’intelligenza artificiale e alla necessità di un importante processo riformatore nelle Regioni sottolineando che, nel corso di quell’iniziativa, numerosi relatori hanno rivolto apprezzamenti alla Regione Calabria per l’attenzione mostrata sul tema e per gli approfondimenti in corso, con particolare riferimento al lavoro svolto dall’Università della Calabria.

Precisato che l’inserimento della proposta di legge è avvenuto secondo le modalità previste dalla Conferenza dei capigruppo, ritiene non condivisibili le contestazioni della minoranza relative al mancato passaggio in Commissione.

Smentisce, in particolare, l’affermazione secondo cui la proposta sarebbe priva di riferimenti normativi, richiamando l’articolo 2, comma 1, che cita espressamente il Regolamento (UE) 2024/1689, e reputa non corretto ignorare l’entrata in vigore della legge statale n. 132 del 23 settembre 2025, che ha dato attuazione nell’ordinamento italiano alle previsioni europee.

Evidenzia che il Regolamento europeo, articolato e dettagliato, costituisce il riferimento principale cui la proposta di legge regionale rinvia e che esso individua i beni da tutelare, ovvero: la persona, l’impresa, lo Stato e la democrazia, ponendo in rilievo il ruolo dell’impresa quale attore fondamentale per lo sviluppo economico.

Sottolinea, poi, che l’istituzione dell’Osservatorio, prevista dal testo, non comporta oneri per il bilancio regionale e si inserisce pienamente nella cornice normativa europea.

Ritiene, quindi, che l’approvazione della legge pone la Regione tra le prime in Italia a dotarsi di una disciplina organica in materia di intelligenza artificiale e ricorda, inoltre, che l’assessore Minenna detiene una delega specifica sulla transizione digitale, settore destinato a incidere profondamente sulla vita dei cittadini e delle imprese.

In conclusione, ritiene che la proposta di legge contribuisce a regolamentare in maniera adeguata un ambito già diffusamente presente nel quotidiano, costituendo motivo di orgoglio per la buona politica regionale, e annuncia il voto favorevole.

PRESIDENTE

Passa all’esame dell’articolato e pone ai voti gli articoli 1, 2, 3 che sono approvati.

Riferisce, poi, che dopo l’articolo 3 è pervenuto un sub emendamento all’emendamento 2739, protocollo numero 2905, a firma del consigliere Giannetta.

GIANNETTA Domenico (Forza Italia)

Illustra il sub emendamento all’emendamento 2739 che mira a specificare meglio che l’avvio del programma sperimentale ivi previsto rientra nell’ambito dell’attività di promozione dello stesso programma e che i progetti pilota sono individuati “prioritariamente” negli ambiti di cui alle lettere del comma 1.

PRESIDENTE

Recepito il parere favorevole della Giunta regionale e del relatore, pone ai voti il sub-emendamento, che è approvato, e riferisce che è pervenuto un ulteriore emendamento, protocollo numero 2739/A01, aggiuntivo dell’articolo 3-bis.

GIANNETTA Domenico (Forza Italia)

Illustra l’emendamento protocollo numero 2739/A01 aggiuntivo dell’articolo 3-bis che prende le mosse dalla consapevolezza delle criticità strutturali del Sistema sanitario della Regione Calabria, per cui si rende necessario il ricorso alle nuove tecnologie e, in particolare, all’IA, al fine di sperimentare best practices in grado di incidere in modo concreto sulle principali aree di sofferenza, ovvero: la riduzione delle liste d’attesa, perseguibile attraverso l’impiego di algoritmi predittivi per l’ottimizzazione delle agende di prenotazione, così da minimizzare i tempi di inattività tra le prestazioni e garantire ai cittadini un accesso più tempestivo alle cure; il rafforzamento della Medicina Territoriale mediante sistemi di monitoraggio remoto intelligente, capaci di consentire la gestione dei pazienti cronici direttamente al domicilio, riducendo al contempo la pressione sui Pronto soccorso e sui reparti ospedalieri; a sostenere l’eccellenza clinica attraverso l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale quale strumento di supporto alle decisioni diagnostiche, contribuendo alla riduzione del margine di errore e all’accelerazione dei processi di individuazione delle patologie complesse.

PRESIDENTE

Recepito il parere favorevole della Giunta regionale e del relatore, pone ai voti l’emendamento aggiuntivo dell’articolo 3-bis, che è approvato, pertanto l’articolo 3-bis è inserito nel testo.

Indi, pone ai voti gli articoli 4, 5, 6, 7, 8, 9 che sono approvati, e la proposta di legge nel suo complesso, che è approvata per come emendata con autorizzazione al coordinamento formale.

 

(Il Consiglio approva)

 

Presidenza del presidente Salvatore Cirillo

Proposta di provvedimento amministrativo numero 41/13^ di iniziativa della Giunta regionale, recante: “Bilancio di previsione 2026 - 2028 dell'Azienda Regionale per lo Sviluppo dell'Agricoltura Calabrese (ARSAC)”

PIETROPAOLO Filippo Maria (Fratelli d’Italia)

Precisato che il provvedimento si compone della deliberazione di Giunta regionale, delle relazioni istruttorie del Dipartimento agricoltura, del Dipartimento bilancio, finanze e patrimonio e del parere del Collegio sindacale, costituito in forma monocratica, riferisce che l’organo di controllo ha attestato il rispetto del pareggio finanziario complessivo di competenza, nonché degli equilibri di parte corrente e in conto capitale, verificando altresì che il saldo di cassa non negativo garantisce il rispetto dell’articolo 40 del decreto legislativo numero 118 del 2011.

Evidenzia che, con riferimento alle norme sul contenimento della spesa (spending review), il Collegio ha accertato che lo stanziamento previsto nel bilancio di previsione 2026-2028 per le spese di personale, al lordo degli oneri riflessi e dell’IRAP, nonché per le spese di funzionamento, non supera i limiti di spesa impegnata per l’esercizio 2022, riferisce, inoltre, che in merito all’accantonamento al Fondo crediti di dubbia esigibilità (FCDE) l’organo di controllo evidenzia, come specificato nella nota integrativa, che nel corso dell’esercizio 2025 parte della riscossione delle utenze degli acquedotti rurali è stata ceduta alla SORICAL, determinando una significativa riduzione delle previsioni di entrata per l’esercizio 2026. Comunica, quindi, che all’esito delle verifiche svolte l’organo di revisione ritiene congrue le previsioni di spesa e attendibili le entrate, coerente la previsione di spesa per investimenti con il programma amministrativo e il piano di sviluppo dell’Azienda, nonché attendibili le previsioni di cassa in relazione all’esigibilità dei residui attivi e delle entrate di competenza, e congrue rispetto al rispetto dei termini di pagamento, dei cronoprogrammi, delle scadenze di legge e degli accantonamenti al Fondo crediti di dubbia esigibilità.

Puntualizza, infine, che, preso atto del parere favorevole del Collegio sindacale e del Dipartimento bilancio, anche il Dipartimento agricoltura esprime parere favorevole sul bilancio di previsione 2026-2028, formulando alcune raccomandazioni all’Ente, tra cui l’esigenza di un puntuale monitoraggio delle voci di spesa nel corso dell’esercizio e il contenimento degli impegni per le spese di funzionamento entro il limite di euro 147.730,85.

Ringrazia i componenti della Commissione bilancio che nella seduta hanno approfondito i diversi argomenti inerenti al bilancio Arsac alla presenza dei rappresentanti dell’ente.

GRECO Filomena (Casa Riformista – Italia Viva)

Pur riconoscendo la correttezza formale, sotto il profilo contabile, del provvedimento in esame, ritiene che esso rappresenti una scelta politica incapace di fornire adeguate rassicurazioni rispetto al sostegno che il comparto agricolo calabrese necessita, restituendo, per contro, l’immagine di un ente in difficoltà nello svolgimento della propria missione istituzionale di sviluppo e supporto al settore agricolo.

Ricordato di aver già espresso voto contrario in Commissione, rilevando l’assenza di risposte adeguate ai quesiti posti ai dirigenti dell’ente e del Dipartimento Agricoltura, rileva che la maggior parte del bilancio è assorbita dai costi di funzionamento, mentre risultano marginali le risorse dedicate a investimenti, innovazione e sostegno diretto alle imprese. Rileva, inoltre, il rischio che le attività promozionali — partecipazione a fiere ed eventi — rimangano iniziative autoreferenziali, prive di reali ricadute economiche sui territori e sulle filiere.

Segnala, poi, la debole connessione tra sperimentazione agricola e applicazione pratica nelle aziende, la presenza di strutture sottoutilizzate e l’assenza di indicatori economici chiari per valutare l’impatto dell’azione dell’ente e richiama le criticità legate all’erogazione di contributi per sagre e iniziative celebrative, attività non coerente con le finalità dell’ARSAC e priva di monitoraggio sugli effetti generati.

Formula, inoltre, rilievi: sulla gestione degli impianti di risalita di Camigliatello Silano, ritenuta estranea alle funzioni dell’ente e caratterizzata da costi elevati e ricavi incerti, senza una contabilità separata che consenta una valutazione trasparente; sulla gestione liquidatoria dell’ex ARSSA, che continua a generare squilibri di parte corrente coperti mediante entrate straordinarie, soluzione non sostenibile per un ente che dovrebbe programmare interventi di lungo periodo.

Infine, rileva uno scollamento crescente tra ciò che l’ARSAC dovrebbe essere e ciò che di fatto, a suo dire, è diventata. Annuncia, pertanto, il voto contrario del suo gruppo, auspicando una revisione complessiva dell’ente, aderente alla sua originaria mission.

SANTOIANNI Elisabetta (Forza Italia)

Espresso rammarico per le considerazioni formulate dalla consigliera Greco, rileva che il bilancio dell’ARSAC è stato esaminato compiutamente in Commissione e che la direttrice Caligiuri abbia fornito risposte esaustive a tutte le domande sollevate, incluse quelle relative alla gestione stralcio. Precisa che tale gestione è pubblicata in maniera trasparente sul sito dell’ente, con l’elenco completo dei beni posti annualmente in vendita, i cui proventi contribuiscono alle entrate dell’ARSAC senza gravare su quelle regionali.

Ricorda, quindi, che il percorso di trasferimento degli acquedotti verso Sorical sarà completato nel 2026 e che l’impianto sciistico di Camigliatello passerà a breve alle Ferrovie della Calabria, riducendo ulteriormente i costi diretti a carico dell’ente.

Rivendicato il valore del lavoro svolto dall’ente, soprattutto nel campo della promozione, attività che giudica necessaria per rafforzare la visibilità della Calabria oltre i confini regionali, sottolinea che l’ARSAC opera quotidianamente quale braccio operativo del Dipartimento Agricoltura, con risultati apprezzati e riconoscibili.

Conclude esprimendo un plauso al lavoro svolto dall’ente e dal personale, ritenendolo meritevole di riconoscimento.

GRECO Filomena (Casa Riformista – Italia Viva)

Interviene per fatto personale precisando che le risposte ricevute in Commissione, pur formalmente fornite, non sono risultate soddisfacenti nel merito e non hanno dissipato le perplessità espresse, motivando il voto contrario già in quella sede. Sottolinea che le osservazioni formulate trovano riscontro anche nei rilievi dell’organo di revisione e ribadisce che la questione centrale resta di natura politica, attinente al ruolo dell’ARSAC quale strumento di sviluppo e innovazione per le imprese agricole.

 

PIETROPAOLO Filippo Maria (Fratelli d’Italia), relatore

Ribadisce, richiamando la relazione illustrativa, che l’organo di revisione ha attestato il rispetto del pareggio finanziario, degli equilibri di bilancio e delle norme in materia di spending review e accantonamenti, giudicando congrue e attendibili le previsioni di entrata e di spesa. Evidenzia, inoltre, che le attività di promozione e valorizzazione svolte dall’ARSAC sono rivolte anche ai mercati esterni e contribuiscono a rafforzare la consapevolezza e la competitività del sistema agricolo regionale.

GRECO Filomena (Casa Riformista – Italia Viva)

Interviene per dichiarazione di voto, confermando il suo voto contrario e ribadendo la propria competenza e conoscenza diretta del settore agricolo e vitivinicolo calabrese. Precisa, inoltre, di non contestare in assoluto le iniziative promozionali, ma di ritenere necessario valutarne con maggiore rigore i ritorni effettivi per le imprese, auspicando una revisione complessiva del ruolo e delle funzioni dell’ARSAC.

PRESIDENTE

Pone ai voti la proposta di provvedimento amministrativo numero 41/13^ di iniziativa della Giunta regionale, recante: “Bilancio di previsione 2026 - 2028 dell'Azienda Regionale per lo Sviluppo dell'Agricoltura Calabrese, che è approvata con l’autorizzazione al coordinamento formale.

 

(Il Consiglio approva)

Proposta di legge numero 31/13^ di iniziativa dei consiglieri D. Giannetta, A. Brutto, G. Mattiani, P. Caputo, V. Pitaro, recante: “Adempimento degli impegni assunti con il Governo in attuazione del principio di leale collaborazione”

GIANNETTA Domenico, (relatore)

Illustra la proposta, precisando che: gli articoli 1, 2 e 3 intervengono su tre distinte leggi regionali (numero 26, 27 e 28 del 30 maggio 2025), accomunate dalla stessa finalità, introducendo specifiche previsioni di garanzia, in coerenza con la normativa statale quadro in materia di aree protette; l’articolo 4 interviene su definizioni lessicali e integra la disciplina con clausole di garanzia relative al coinvolgimento delle organizzazioni di volontariato e alla loro collaborazione con le istituzioni pubbliche; l’articolo 5 modifica una legge regionale vigente al fine di chiarire che le risorse generate dalle attività previste confluiscono annualmente nella parte libera del risultato di amministrazione; l’articolo 6 interviene su più disposizioni normative, rendendole omogenee alle previsioni nazionali, sempre in attuazione degli impegni assunti con il Governo; l’articolo 7 elimina una specifica previsione ritenuta non coerente con il quadro ordinamentale vigente; l’articolo 8 introduce modifiche alla legge regionale n. 25 del 30 maggio 2025, al fine di garantire la neutralità finanziaria delle disposizioni in materia di pedagogia scolastica e di comunità educante; l’articolo 9 prevede la clausola di invarianza finanziaria, trattandosi di norme di carattere ordinamentale, e l’articolo 10 dispone l’entrata in vigore della legge il giorno successivo alla pubblicazione sul BURC, considerata l’urgenza di adempiere agli impegni assunti con il Governo. Conclude precisando che la proposta non comporta nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio regionale.

PRESIDENTE

Pone in votazione gli articoli 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9 e 10 che sono approvati, indi la proposta di legge nel suo complesso che è approvata con richiesta di autorizzazione al coordinamento formale.

 

(Il Consiglio approva)

Proposta di legge statutaria numero 1/13^ di iniziativa dei consiglieri D. Giannetta, P. Caputo, V. Pitaro, G. Mattiani, A. Brutto, recante: “Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 19 ottobre 2004, n. 25 (Statuto della Regione Calabria)” - Seconda lettura

PRESIDENTE

Ricorda all’Aula che, ai sensi dell'articolo 58, comma 1, dello Statuto regionale, “lo Statuto è approvato e modificato dal Consiglio regionale con legge assunta a maggioranza assoluta dei suoi componenti con due deliberazioni successive, adottate ad intervallo non minore di due mesi”.

Precisato, quindi, che la modifica, in prima lettura, è stata approvata nella seduta del 20 novembre 2025, sottolinea che, nella seduta odierna, considerato che la discussione generale è stata già effettuata, gli interventi saranno solo per dichiarazioni di voto.

GIANNETTA Domenico (Forza Italia), relatore

Sottolineato che l’Aula è chiamata alla seconda lettura della proposta di legge statutaria, dopo la prima approvazione avvenuta il 20 novembre, ricorda che lo Statuto regionale vigente prevede una Giunta composta da un massimo di sette assessori, includendo nel computo il Presidente della Giunta regionale.

Illustra, pertanto, l’articolo 1 della proposta di legge di revisione statutaria che interviene sull’articolo 35 dello Statuto, adeguandone la disciplina alle recenti modifiche della normativa statale e sottolinea che la nuova lettera b) del citato articolo consente alle Regioni con popolazione fino a due milioni di abitanti di aumentare fino a due unità il numero massimo di assessori previsti, continuando a includere il Presidente della Giunta nel computo dei componenti.

Evidenzia che l’articolo 1, comma 3, della legge n. 122/2025 permette alle Regioni di adeguare i rispettivi ordinamenti statutari entro i limiti degli stanziamenti di bilancio e senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Precisa, quindi, che la proposta di revisione statutaria utilizza un rinvio mobile alla normativa statale, così da evitare future modifiche dello Statuto qualora il legislatore nazionale dovesse intervenire nuovamente sulla materia.

Illustra, poi, l’articolo 2 della proposta, che introduce la possibilità per il Presidente della Giunta regionale di nominare fino a due sottosegretari, con compiti di supporto al mandato, al fine di assicurare un più efficiente coordinamento dell’azione di governo, specificando che la disciplina attuativa sarà rimessa a una successiva legge regionale.

Ribadisce, inoltre, che la proposta ha natura esclusivamente ordinamentale e non comporta oneri a carico del bilancio regionale, come confermato anche dalla relazione tecnico-finanziaria, e ricorda che la normativa statale attribuisce alle Regioni piena autonomia nel definire la propria organizzazione, nel rispetto dei principi costituzionali di buon andamento e autonomia organizzativa.

Conclude segnalando che la proposta introduce facoltà, non obblighi, e rimette agli strumenti legislativi successivi ogni disposizione attuativa.

PRESIDENTE

Pone in votazione gli articoli 1, 2 e 3 che sono approvati, indi la proposta di legge nel suo complesso che è approvata con richiesta di autorizzazione al coordinamento formale.

 

(Il Consiglio approva)

Mozione numero 10/13^ di iniziativa del consigliere F. Laghi, recante: “Sul riconoscimento del distaccamento dei Vigili del fuoco di Trebisacce (CS) a struttura permanente”

LAGHI Ferdinando (Tridico Presidente)

Illustra il testo modificato della mozione, condiviso con tutti i Capigruppo, relativo al riconoscimento del distaccamento dei Vigili del Fuoco di Trebisacce quale struttura permanente. Premesso, quindi, che i Vigili del Fuoco svolgono un ruolo essenziale nella tutela dei cittadini e del territorio, ricorda che la provincia di Cosenza è la più estesa della Calabria e presenta un’orografia complessa.

Rilevato che, per indisponibilità di personale, il distaccamento volontario di Trebisacce è chiuso dal luglio 2024, sottolinea che il Comune ha già messo a disposizione gratuitamente un immobile ristrutturato e idoneo alle esigenze logistiche del presidio.

Ricordato, poi, che le amministrazioni comunali interessate, insieme al Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, hanno più volte sollecitato il Ministero dell’Interno per ottenere la trasformazione del distaccamento volontario di Trebisacce in distaccamento permanente, richiama quanto evidenziato dallo stesso Dipartimento dei Vigili del Fuoco, secondo cui la complessità del territorio e l’alto numero di interventi effettuati nei periodi di apertura rendono ormai indifferibile garantire continuità operativa attraverso una sede permanente. Alla luce di tali considerazioni, riferisce che la mozione impegna il Presidente della Regione e la Giunta ad attivarsi presso il Governo nazionale per: sollecitare le risorse necessarie al potenziamento degli organici dei Vigili del Fuoco; richiedere con urgenza la trasformazione del distaccamento volontario di Trebisacce in distaccamento permanente, compatibilmente con le risorse finanziarie progressivamente disponibili.

SCUTELLÀ Elisa (Movimento 5 Stelle)

Condiviso quanto esposto dal consigliere Laghi, riferisce alcuni elementi emersi nel corso di un recente incontro avuto con una delegazione dei Vigili del Fuoco e di avere, conseguentemente, presentato un’interrogazione avente la stessa finalità della mozione discussa, volta a sollecitare la trasformazione del distaccamento da volontario a permanente.

Sottolineato che, nella risposta ricevuta, è stato ribadito che la competenza in materia è di natura ministeriale, evidenzia che, pur nel rispetto delle attribuzioni istituzionali, esiste un ambito di volontà politica attraverso il quale la Regione Calabria, e in particolare il Presidente della Giunta, possono esercitare un ruolo attivo nell’interlocuzione con il Governo nazionale.

Evidenziato che il territorio interessato è molto ampio e caratterizzato da esigenze emergenziali che richiedono un potenziamento stabile del presidio operativo, ritiene  necessario che la Regione assuma un’iniziativa forte e determinata presso il Ministero dell’Interno, affinché la richiesta di riconoscimento del distaccamento permanente possa trovare concreta realizzazione.

Infine, ritiene che, benché l’approvazione della mozione costituisca un importante atto d’indirizzo, sarà determinante l’impegno effettivo della Regione nel tradurre tale atto in risultati concreti.

PRESIDENTE

Pone in votazione la mozione che è approvata con richiesta di autorizzazione al coordinamento formale.

 

(Il Consiglio approva)

 

Ordine del giorno recante revisione della disciplina sull'origine doganale dei prodotti agricoli e alimentari

SANTOIANNI Elisabetta (Forza Italia)

Illustra i contenuti del provvedimento, riferendo, preliminarmente, che: la giurisprudenza nazionale ed europea riconoscono nella disciplina dell’origine doganale una norma di natura fiscale che non permette di fornire ai consumatori informazioni trasparenti per una corretta individuazione della provenienza geografica; vi sono dei rischi economici e reputazionali derivanti dalla commercializzazione di alimenti etichettati come Made in Italy, ma realizzati con ingredienti provenienti da altri Paesi e che in Italia hanno subito soltanto l'ultima trasformazione sostanziale o economicamente giustificata; sebbene ai sensi delle norme doganali, le operazioni minime o non economicamente giustificate non hanno alcuna rilevanza ai fini dell'attribuzione dell'origine, nondimeno tali norme risultano inadeguate ed insufficienti ad evitare i casi di falsa evocazione dell’origine dei prodotti che costituiscono il patrimonio agroalimentare italiano.

Precisa, quindi, che l’ordine del giorno impegna il Presidente della Giunta a: promuovere tutte le azioni necessarie presso le competenti sedi istituzionali, anche tramite il Comitato europeo delle Regioni, affinché sia avviata la procedura di modifica della disciplina sull'origine del codice doganale, al fine di prevedere, quale esclusivo criterio di individuazione dell'origine dei prodotti, l'indicazione del luogo di provenienza di cui al Regolamento (UÈ) n. 1169/2011, per garantire la trasparenza e la corretta informazione ai consumatori; intraprendere le opportune interlocuzioni con i parlamentari europei eletti nella circoscrizione di pertinenza della Regione affinché gli stessi siano resi edotti dell'iniziativa, sensibilizzandoli circa l'importanza della modifica della disciplina sull’origine doganale; attivarsi nell'ambito della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le province autonome con il medesimo obiettivo.

Conclude precisando che l’ordine del giorno non produce effetti normativi, ma è un atto di indirizzo politico auspica massimo sostegno.

PRESIDENTE

Dispone una breve sospensione dei lavori.

 

La seduta sospesa alle 18,00 riprende alle 18.10

FALCOMATÀ Giuseppe (Partito Democratico)

Evidenziato, preliminarmente, che l’ordine del giorno in discussione è stato presentato in Aula senza un previo confronto con la minoranza, rileva come tale modalità operativa stia diventando, nei primi mesi di Legislatura, prassi consolidata. Sottolinea, inoltre, che dal testo non sembra emergere alcuna preventiva interlocuzione con le associazioni di categoria e con le associazioni dei consumatori, sebbene tali soggetti siano direttamente interessati, come dimostrato dai frequenti richiami a “produttori” e “consumatori”.

Osserva, poi, che prima di impegnare il Presidente della Regione a portare la questione in sede di Conferenza Stato–Regioni o a confrontarsi con i parlamentari europei eletti nella circoscrizione, sarebbe stato opportuno verificare se il contenuto dell’ordine del giorno fosse stato oggetto di uno studio approfondito sugli effettivi benefici derivanti dall’esclusione dei prodotti agricoli dall’articolo 60 del Regolamento europeo citato nel provvedimento.

Chiede, quindi, di conoscere quali vantaggi concreti tale esclusione comporterebbe per i consumatori e quali per i produttori, rilevando che tali elementi non risultano chiaramente esposti nel testo, e se sia stato svolto un confronto con le altre Regioni per comprendere se esse siano favorevoli o meno a sostenere una tale richiesta in sede europea.

Infine, chiede quali siano le ragioni, nonostante la natura prettamente agricola del tema trattato, dell’assenza in Aula dell’assessore competente.

SANTOIANNI Elisabetta (Forza Italia)

Ritenuta chiara la relazione illustrativa e precisato che trattasi di un atto di indirizzo a tutela del comparto agroalimentare, non comprende le censure al provvedimento da parte del consigliere Falcomatà.

GRECO Filomena (Casa Riformista – Italia Viva)

Espresse, preliminarmente, alcune perplessità sul provvedimento in esame, sottolinea che la minoranza non è stata messa nelle condizioni di esaminare, preventivamente, l’ordine del giorno, né di discuterlo in modo approfondito, condividendo, al riguardo, quanto già evidenziato dal consigliere Falcomatà.

Sottolineato come la tutela del made in Italy, in particolare dei prodotti calabresi, rappresenti un obiettivo comune a tutti i gruppi consiliari, rileva la mancanza di un confronto con le associazioni di categoria e i soggetti direttamente interessati, non comprendere appieno le ragioni e gli effetti dell’iniziativa.

Rivolto l’invito alla maggioranza a sottoporre i provvedimenti di questa natura alle Commissioni competenti, affinché possano essere valutati, studiati e migliorati in un confronto istituzionale corretto, precisa che, pur condividendo i principi generali di valorizzazione e tutela dei prodotti agricoli, non si sente, nelle condizioni attuali, di esprimere un voto favorevole su un testo che impegna direttamente il Presidente della Regione su scelte di rilievo europeo senza un adeguato approfondimento.

Chiede, pertanto, il ritiro dell’ordine del giorno al fine di compiere un esame più approfondito e meditato in Commissione.

PRESIDENTE

Pone ai voti l’ordine del giorno che è approvato con richiesta di autorizzazione al coordinamento formale.

 

(Il Consiglio approva)

Sull’ordine dei lavori

GIANNETTA Domenico (Forza Italia)

Chiede l’inserimento all’ordine del giorno della proposta di legge numero 35/13^ relativa alla proroga delle graduatorie dei concorsi pubblici di Enti e Aziende del Servizio sanitario regionale.

PRESIDENTE

Pone ai voti la richiesta di inserimento all’ordine del giorno avanzata dal consigliere Giannetta che è approvata.

Proposta di legge numero 35/13^ recante: “Disposizioni per la proroga della validità delle graduatorie vigenti dei concorsi pubblici di enti ed aziende del servizio sanitario della Regione Calabria

GIANNETTA Domenico (Forza Italia), relatore

Illustra la proposta di legge in discussione, sottolineando come la possibilità di utilizzare gli elenchi già esistenti di candidati idonei consentirebbe di evitare nuovi procedimenti selettivi, riducendo gli sforzi organizzativi e le lungaggini amministrative connesse a ulteriori pubblicazioni di concorsi, al fine di colmare le carenze sopravvenute nella dotazione organica degli Enti regionali.

Precisato che la previsione di una proroga della durata di 24 mesi rientra pienamente nella potestà legislativa regionale e risponde al principio di buon andamento dell’amministrazione, preservando il capitale umano già formato e immediatamente disponibile, riferisce che la proposta si compone di tre articoli che procede ad illustrare nel dettaglio: l’articolo 1 prevede la proroga di ulteriori 24 mesi dell’efficacia delle graduatorie vigenti con scadenza entro il 2026, al fine di garantire continuità nei servizi pubblici, efficienza amministrativa e contenimento della spesa regionale; l’articolo 2 introduce la clausola di invarianza finanziaria, chiarendo che dall’attuazione della legge non derivano nuovi o maggiori oneri per il bilancio regionale; l’articolo 3 disciplina l’entrata in vigore anticipata della normativa, ritenuta necessaria in relazione all’imminente scadenza di alcune graduatorie.

Conclude chiedendo il sostegno dell’Aula, sottolineando che il provvedimento mira a garantire stabilità amministrativa ed efficienza gestionale.

MADEO Rosellina (Partito Democratico)

Sottolineato il persistere di un problema di metodo nella gestione dei lavori consiliari, poiché atti e proposte vengono inseriti senza consentirne un approfondimento preventivo, reputa che tale prassi ostacoli il confronto democratico, limitando, di fatto, la possibilità dell’opposizione di contribuire in modo efficace alle decisioni legislative.

Evidenziato che la proposta di legge sulla proroga delle graduatorie sanitarie è stata comunicata solo pochi minuti prima della discussione, pur condividendo l’esigenza di consentire lo scorrimento per gli idonei in attesa, sottolinea la necessità di considerare anche coloro che dal 2024 hanno maturato titoli e aspettano nuove opportunità.

Rilevato che anche l’ordine del giorno sulle origini doganali dei prodotti agricoli è stato aggiunto tardivamente, evidenzia che la minoranza avrebbe voluto esprimere contributi e proposte, esercitando il proprio ruolo di stimolo e di controllo.

Comunica, quindi, il voto di astensione, poiché avrebbe auspicato un confronto compiuto e tempestivo, atteso che, essendo la scadenza delle graduatorie nota da tempo, il provvedimento avrebbe potuto essere calendarizzato con congruo anticipo, così come è avvenuto per la seconda lettura delle modifiche statutarie.

Conclude auspicando un metodo di lavoro più ordinato e rispettoso del ruolo di tutti i consiglieri, in coerenza con l’idea del presidente Occhiuto di un Consiglio regionale ambizioso e realmente aperto al confronto democratico.

FALCOMATÀ Giuseppe (Partito Democratico)

Stigmatizzata la modalità adottata per l’inserimento all’ordine del giorno della proposta di legge in esame, rileva, innanzitutto, l’assenza di un confronto preventivo né con la minoranza né in sede procedurale, invitando ad essere maggiormente rispettosi di ruoli e procedure.

Sottolineato come l’ipotesi della proroga fosse nota da giorni, non comprende le ragioni della mancata calendarizzazione, definendo l’inserimento improvviso del provvedimento in Aula un “blitz”, che impedisce, di fatto, ogni reale valutazione al riguardo.

Rilevata, altresì, l’assenza nella relazione illustrativa di espliciti riferimenti alle ragioni dell’urgenza del provvedimento, ribadisce che il provvedimento avrebbe dovuto essere programmato e motivato, e non improvvisato a ridosso del voto.

BRUNO Vincenzo (Tridico Presidente)

Rilevato che la Conferenza dei capigruppo e le Commissioni vengono ripetutamente scavalcate, ritiene che tale metodo comprometta il corretto funzionamento istituzionale e chiede, pertanto, il rinvio della proposta in Commissione per un esame più approfondito.

 

Constatata ancora una volta la trattazione in emergenza delle problematiche in materia sanitaria, formalizza una forte critica all’impostazione dei lavori e comunica, infine, il suo voto di astensione.

ROSA Riccardo (Noi Moderati)

Stigmatizzati con decisione gli interventi dei colleghi di opposizione, reputa che, in una situazione di emergenza sanitaria quale quella calabrese, anche un provvedimento approvato all’ultimo minuto possa risultare indispensabile e indifferibile.

Ricordato che le graduatorie oggetto della proposta riguardano concorsi già espletati e persone idonee che attendono di essere chiamate, mentre la sanità calabrese soffre una carenza cronica di personale, sottolinea la necessità e l’urgenza di procedere con le assunzioni, sfruttando le graduatorie già esistenti.

Giudicata vergognosa la posizione dell’opposizione di contrarietà al provvedimento esclusivamente per ragioni politiche e procedurali, rileva, altresì, che la proroga si pone in linea con quanto previsto dal decreto “Milleproroghe”, che all’articolo 5, comma 8, estende al 31 dicembre 2026 i termini relativi ai contratti a tempo determinato avviati dal 2021.

Ritenuto incoerente che l’opposizione si opponga oggi a un provvedimento che risponde a una necessità primaria dei cittadini, sottolinea la volontà della maggioranza di realizzare azioni concreta per rispondere ai bisogni del territorio.

Annuncia, infine, il suo voto favorevole.

GRECO Filomena (Casa Riformista – Italia Viva)

Espresso rammarico per l’atteggiamento assunto dalla maggioranza, sottolinea che le censure manifestate non riguardano il merito del provvedimento, ma il metodo seguito, che giudica inadeguato e irrispettoso delle procedure e del ruolo della minoranza.

Rilevato come l’inserimento direttamente in Aula del provvedimento, pur trattandosi di una scadenza nota da tempo, impedisca qualsiasi confronto preliminare, sia tra i gruppi di minoranza sia nella Conferenza dei Capigruppo, reputa che tale modalità di conduzione dei lavori rischi di generare confusione anche all’esterno, inducendo i cittadini calabresi a interpretare erroneamente il voto di astensione come una presa di posizione contraria agli scorrimenti delle graduatorie, diversamente da quanto ritenuto dalla minoranza.

Sottolineato che il voto di astensione non rappresenta una contrarietà al provvedimento, ma è, piuttosto, dovuto all’impossibilità di approfondire il provvedimento, evidenzia che, accanto al diritto degli idonei a essere chiamati, va considerato anche il diritto di quanti, dal 2021 in avanti, hanno conseguito nuovi titoli e auspicano la possibilità di partecipare a futuri concorsi.

Rivolto l’invito a evitare atteggiamenti che possano generare tensioni o fraintendimenti, reputa necessario un confronto costruttivo e rispettoso ribadendo la richiesta di chiarimenti circa le ragioni per le quali il provvedimento sia stato inserito solo a fine seduta.

Infine, conferma, a nome del gruppo Riformisti–Italia Viva–Daremo, il voto di astensione, motivato esclusivamente dall’assenza di un percorso istruttorio adeguato.

MATTIANI Giuseppe (Lega Salvini Calabria)

Sottolineata la precipua finalità del provvedimento in discussione, evidenzia che i vantaggi dell’intervento sono due: da un lato, la possibilità di assumere tempestivamente medici e operatori sanitari, rispondendo alla nota carenza di personale nelle strutture regionali; dall’altro, il risparmio di tempo e di risorse economiche derivante dall’evitare l’avvio di nuovi concorsi.

Ritenuta contraddittoria l’odierna posizione di astensione assunta dalla minoranza rispetto alle iniziative politiche intraprese nelle precedenti settimane, richiamando in particolare la manifestazione a Polistena contro la carenza di medici e il rischio di riduzione dei servizi sanitari, osserva come la proroga delle graduatorie rappresenti una risposta immediata e concreta per rafforzare gli organici delle strutture sanitarie regionali.

Ritenuto necessario, in alcune circostanze, anteporre all’interesse politico quello dei cittadini, precisa che l’inserimento del provvedimento all’ordine del giorno anche in tarda serata risponde unicamente a tale esigenza e non a ragioni di carattere politico.

Ribadita, infine, la necessità prioritaria di garantire il diritto alla salute dei calabresi, invita tutte le forze politiche a sostenere la proposta, quale gesto di rispetto nei confronti dei cittadini e delle aspettative che ripongono nelle Istituzioni regionali.

Annuncia, infine, il suo voto favorevole.

BRUTTO Angelo (Fratelli d’Italia)

Ravvisata la mancanza di coerenza nelle posizioni espresse dall’opposizione, ricorda la partecipazione, solo pochi giorni fa, di numerosi esponenti sia di maggioranza sia di minoranza alla mobilitazione di Polistena per denunciare la grave carenza di personale sanitario, mentre oggi si critica l’inserimento in Aula, sebbene in tarda serata, di un provvedimento che mira proprio a rafforzare gli organici del sistema sanitario regionale.

Pur riconoscendo che l’inserimento all’ordine del giorno non è avvenuto secondo il percorso ordinario, sottolinea che la procedura adottata risponde all’esigenza di intervenire tempestivamente su un tema in grado di portare benefici immediati.

Ricordato che, rispetto al passato, oggi, tutte le graduatorie, gli idonei e le date di scadenza sono pubblicati sul sito della Regione Calabria, consentendo ai cittadini e ai consiglieri di prenderne visione, reputa superflua una relazione tecnica più estesa, attesa la piena accessibilità e disponibilità dei dati.

Sottolineato che il provvedimento incide in misura limitata sulle graduatorie complessive, reputa che anche pochi idonei chiamati in servizio possono fare la differenza, talvolta contribuendo a salvare vite umane.

Invita, quindi, l’opposizione ad assumersi la responsabilità politica della scelta, entrando nel merito del provvedimento e decidendo se sostenere o meno il rafforzamento degli organici sanitari, manifestando, al contempo, la disponibilità a programmare in Commissione l’esame delle future scadenze previste per il 2027, così da evitare ulteriori interventi urgenti.

Ribadita l’utilità della proposta in esame, sottolinea l’importanza di votarla favorevolmente nell’interesse dei cittadini.

POLIMENI Marco (Forza Italia)

Affermato, innanzitutto, che il voto di astensione annunciato dalla minoranza è pienamente legittimo, osserva tuttavia una certa contraddizione, poiché da un lato l’astensione viene presentata come una forma di non contrarietà al provvedimento, mentre dall’altro si contestano con forza le modalità con cui esso è stato inserito all’ordine del giorno.

Ritiene, quindi, che l’atteggiamento dell’opposizione potrebbe essere interpretato come tentativo di non deludere i cittadini che trarrebbero beneficio dal provvedimento, al tempo stesso, non concedendo una vittoria politica alla maggioranza. Osserva che, pur comprendendo le critiche procedurali, sarebbe auspicabile che su questioni che riguardano direttamente le esigenze dei calabresi si potesse trovare una convergenza più ampia.

Sottolinea, quindi, che lo scorrimento delle graduatorie rappresenta uno strumento efficace per velocizzare le procedure di assunzione, evitare nuove e lunghe selezioni e consentire risparmi alla finanza pubblica, contribuendo a rafforzare il sistema sanitario regionale caratterizzato da significative carenze di personale.

Conclude affermando che, nel valutare il provvedimento, occorre porre sulla bilancia il beneficio che può derivare ai cittadini rispetto ai rilievi sul metodo e annuncia il voto favorevole.

GRECO Filomena (Casa Riformista - Italia Viva)

Specificato, in via preliminare, che le affermazioni pronunciate nel dibattito non possono mettere in discussione il suo impegno in qualità di consigliere nella tutela dei diritti dei cittadini calabresi, ritiene necessario precisare che l’astensione annunciata dalla minoranza non può essere interpretata come una posizione contraria ai diritti dei lavoratori inseriti nelle graduatorie, ma come la conseguenza delle modalità con cui il provvedimento è stato sottoposto all’Aula e richiama la necessità di evitare toni e modalità che possano contribuire a generare tensioni o contrapposizioni indebite.

Mette in evidenza, infatti, che la proposta è stata inserita all’ordine del giorno alle 18:30, senza un previo confronto in Conferenza dei Capigruppo e senza che la minoranza fosse informata con il necessario anticipo, nonostante la scadenza delle graduatorie fosse nota da tempo.

Ritiene, difatti, legittimo chiedere perché lo scorrimento delle graduatorie non sia stato valutato o avviato con maggiore anticipo.

Conclude respingendo ogni riferimento che possa mettere in dubbio la volontà della minoranza di tutelare i diritti dei cittadini calabresi e conferma il voto di astensione del gruppo Casa Riformista–Italia Viva.

DE CICCO Francesco (Democratici Progressisti Meridionalisti)

Intervenendo per dichiarazione di voto, precisa di avere, inizialmente, valutato la possibilità di esprimere voto favorevole, ma afferma di aver riconsiderato la propria posizione alla luce di quanto emerso nel dibattito, assumendo piena responsabilità del voto contrario che intende esprimere. Motiva tale scelta rilevando una mancanza di rispetto, a suo giudizio, sia nei confronti dei consiglieri regionali sia delle Istituzioni e dei cittadini calabresi. Ritiene, infatti, che, laddove il provvedimento relativo alla proroga delle graduatorie fosse stato così urgente e rilevante per il sistema sanitario regionale, la maggioranza avrebbe dovuto portarlo all’attenzione del Consiglio con congruo anticipo, consentendone un approfondimento.

PRESIDENTE

Pone in votazione gli articoli 1, 2 e 3 e la legge nel suo complesso, che viene approvata con autorizzazione al coordinamento formale.

 

(Il Consiglio approva)

 

Interrogazioni ex art. 121 Reg. Int.

PRESIDENTE

Ricorda all’Aula la procedura di svolgimento delle interrogazioni.

Interrogazioni a risposta scritta

Interrogazione a risposta scritta numero 8/13^ di iniziativa del consigliere G. Ranuccio: “Mancato rinnovo dei contratti a tempo determinato di n. 40 infermieri presso l’ASP di Reggio Calabria”

PRESIDENTE

Comunicato che, nelle more dell’avvio della seduta, è pervenuta risposta scritta all’interrogazione, ricorda che l’interrogante ha comunque diritto di replica.

RANUCCIO Giuseppe (Partito Democratico)

Rinuncia alla facoltà di replica.

Interrogazione a risposta scritta numero 14/13^ di iniziativa della consigliera Rosellina Madeo: “Sulla situazione di inattività dell'IRACEB, sulla mancata nomina degli organi statutari, sui debiti maturati e sulla necessità di trasferimento della sede per la riattivazione dell’Istituto”

PRESIDENTE

Comunicato che, nelle more dell’avvio della seduta, è pervenuta risposta scritta all’interrogazione, ricorda che l’interrogante può replicare dopo la risposta ricevuta.

MADEO Rosellina (Partito Democratico)

Si dichiara parzialmente soddisfatta della risposta scritta fornita dalla Giunta regionale e giudica positivo che sia stata riportata attenzione sulla chiusura dell’ente e che si preveda la nomina di un commissario straordinario per affrontare la situazione debitoria e riattivare l’Istituto.

Tuttavia, chiede quali atti concreti seguano all’enunciazione di intenti e afferma che continuerà a vigilare sulla vicenda, poiché l’Ente in questione era nato con grandi aspettative per lo sviluppo del patrimonio culturale calabrese.

Interrogazione a risposta scritta numero 18/13^ di iniziativa del consigliere V. Bruno: “In ordine al Concorso pubblico per titoli ed esami per il profilo di Auditor (Codice 01) - Regione Calabria - chiarimenti su procedure, criteri di valutazione e stato delle graduatorie”

PRESIDENTE

Comunicato che nelle more dell’avvio della seduta è pervenuta risposta scritta all’interrogazione, ricorda che l’interrogante può replicare dopo la risposta ricevuta.

BRUNO Vincenzo (Tridico Presidente)

Rinuncia alla facoltà di replica.

Interrogazione a risposta scritta numero 19/13^ di iniziativa del consigliere V. Bruno: “Criticità del Servizio di Emergenza-Urgenza 118 e del sistema 116-117 sull'intero territorio regionale - richiesta di chiarimenti e interventi”

PRESIDENTE

Comunicato che nelle more dell’avvio della seduta è pervenuta risposta scritta all’interrogazione, ricorda che l’interrogante può replicare dopo la risposta ricevuta.

BRUNO Vincenzo (Tridico Presidente)

Si dichiara insoddisfatto della risposta del direttore del Dipartimento, evidenziando varie criticità: il sistema 116/117, destinato alle cure non urgenti, non è ancora attivo e non esiste una data prevista; molte aree, soprattutto di notte e nei festivi, sono senza medico di continuità assistenziale; i tempi di intervento indicati dal Dipartimento non corrispondono ai dati reali presenti nei report sindacali; le piante organiche non risultano affatto coperte.

Critica fortemente l’affermazione secondo cui, in futuro, il servizio di Emergenza Urgenza dovrà contare maggiormente sugli infermieri, interpretandola come una rinuncia alla medicalizzazione delle ambulanze, in ciò ravvisando una gestione inadeguata del sistema.

PRESIDENTE

Esauriti i punti all’ordine del giorno, toglie la seduta.

 

La seduta termina alle 19.02

 

La funzionaria IEQ

Dott.ssa Giada Katia Helen Romeo