
XIII^ LEGISLATURA
RESOCONTO SOMMARIO
N. 1
__________
SEDUTA Di martedì 11
novembre 2025
PRESIDENZA
DEL PRESIDENTE PROVVISORIO FERDINANDO LAGHI
E DEL
PRESIDENTE SALVATORE CIRILLO
Inizio lavori h. 16.21
Fine lavori h. 17,39
INDICE
Costituzione
dell'Ufficio di Presidenza provvisorio
Lettura
dei risultati elettorali
CIRILLO Salvatore, Segretario questore f.f.
CIRILLO Salvatore, Segretario questore f.f.
CIRILLO
Salvatore, Segretario questore f.f.
OCCHIUTO
Roberto, Presidente della Giunta regionale
RANUCCIO Giuseppe, Segretario questore
f.f.
RANUCCIO Giuseppe, Segretario questore
f.f.
Presidenza del presidente provvisorio Ferdinando Laghi
La seduta inizia
alle 16.21
Infine, augura un buon lavoro a tutti.
Costituzione
dell'Ufficio di Presidenza provvisorio
Ai sensi
degli articoli 19, comma 3, dello Statuto e 3, comma 2, del Regolamento interno
del Consiglio, chiama a svolgere le funzioni di Segretari i consiglieri più
giovani, Salvatore Cirillo e Giuseppe Ranuccio.
Lettura
dei risultati elettorali
Invita il
consigliere Cirillo a dare lettura dei risultati elettorali così come estratti
dal verbale dell’Ufficio centrale regionale, costituito presso la Corte
d’Appello di Catanzaro, e degli uffici centrali circoscrizionali, costituiti
presso i Tribunali di Catanzaro, Cosenza e Reggio Calabria.
CIRILLO Salvatore, Segretario
questore f.f.
Dà lettura dei risultati elettorali.
Comunica che la proposta prevede la
“presa d'atto
della sospensione e temporanea sostituzione dei consiglieri regionali nominati assessori
regionali ai sensi dell'articolo 1, comma 6-sexies della legge regionale
7 febbraio 2005, n. 1 ‘Norme per l'elezione del Presidente della Giunta
regionale e del Consiglio regionale'”, indi, considerati i verbali dei
competenti uffici centrali circoscrizionali e gli atti di accettazione della
nomina a componenti della Giunta regionale dei consiglieri Calabrese, Gallo,
Mancuso, Montuoro e Pasqualina Straface, invita il Consiglio regionale a
prendere atto della temporanea sospensione delle loro funzioni di consiglieri e
della loro contestuale sostituzione con i primi dei non eletti delle rispettive
liste e circoscrizioni: Daniela Iiriti, Antonio De
Caprio, Gianpaolo Bevilacqua, Wanda Ferro, Piercarlo Chiappetta.
Pone in votazione il provvedimento con richiesta di
autorizzazione al coordinamento formale che è approvato.
(Il Consiglio approva)
Pertanto, registrata la presa d’atto dell’intera
Assemblea, invita i neoconsiglieri a prendere posto in Aula nei rispettivi
banchi.
(I consiglieri prendono posto nei banchi loro riservati)
Comunica che sono pervenute le
dimissioni della consigliera Wanda Ferro e che per i successivi adempimenti è necessario il plenum del Consiglio regionale.
Chiede l’inserimento della proposta
di provvedimento amministrativo relativa alla presa d’atto delle dimissioni
della consigliera Wanda Ferro.
Pone in votazione la proposta di
inserimento che è approvata.
Comunicato che la votazione avverrà
per appello nominale, invita il consigliere Cirillo a fare la chiama.
Fa la chiama.
Comunica
l’esito della votazione: presenti e votanti 30; hanno votato sì: 30, indi la
proposta è approvata con effetto
immediato.
Chiede l’inserimento della proposta
di provvedimento amministrativo relativo alla surroga della consigliera Wanda Ferro
per consentire il plenum del Consiglio regionale.
Pone in votazione la richiesta che è
approvata.
Comunicato che il candidato che
segue il secondo dei non eletti è Filippo Pietropaolo, pone in votazione la
proposta numero 15/13^ nel suo complesso con richiesta di autorizzazione al
coordinamento formale che è approvata.
Invita il consigliere Filippo Pietropaolo
a prendere posto in Aula.
(Il consigliere Filippo Pietropaolo
prende posto nei banchi riservati ai consiglieri)
Ricordate
le disposizioni statutarie e regolamentari che disciplinano le modalità di
elezione del Presidente del Consiglio regionale, avvia le procedure elettorali,
disponendo la distribuzione delle schede. Indi, invita il Segretario questore
f.f. a fare la chiama.
(Sono distribuite le schede)
CIRILLO Salvatore, Segretario
questore f.f.
Fa la
chiama.
(Segue la votazione e lo spoglio delle schede)
Comunica
l’esito della votazione: presenti e votanti 31; schede bianche 8; ha riportato
voti: Salvatore Cirillo 23.
Indi,
raggiunta la maggioranza prescritta dall’articolo 20, comma 2, dello Statuto,
proclama eletto alla carica di Presidente del Consiglio regionale della
Calabria il consigliere Salvatore Cirillo che invita a prendere posto al banco
della Presidenza.
(Vivi e prolungati applausi da parte dei consiglieri)
Presidenza del Presidente Salvatore Cirillo
(L’intervento
del neopresidente è riportato di seguito in versione integrale)
Signor Presidente della Regione, membri della
Giunta regionale, signore e signori consiglieri tutti, onorevoli colleghi di
questa legislatura, consentitemi anzitutto di fare un ringraziamento a tutti
voi, all'Assemblea regionale nella sua interezza, per la fiducia accordatami,
affidandomi un ruolo di grande peso politico e responsabilità istituzionale.
Sono il più giovane tra gli eletti di questo mandato, così come lo ero nel
precedente. Per me, dunque, è un onore enorme potermi sedere in questo scranno,
che prima di me ha visto illustri politici di questa regione. Non posso, fra
tutti, non riservare un saluto a chi per ultimo ha svolto, senza sbavature,
questo ruolo: l'amico Filippo Mancuso, che adesso siederà qualche fila più giù.
Ringraziata, doverosamente, per prima l'Aula,
un ringraziamento d'eccezione lo devo al mio partito, Forza Italia, ai quadri
dirigenti nazionali e regionali, al nostro Segretario regionale, l'onorevole
Francesco Cannizzaro, che hanno fortemente voluto questa mia designazione.
Ringraziamenti che estendo a tutti i partiti di maggioranza: Fratelli d'Italia,
Lega, Noi Moderati.
Altresì, proprio in virtù del ruolo super
partes che mi è stato conferito, intendo esprimere gratitudine e stima anche
nei confronti dell'opposizione, chiamata a svolgere un compito non meno
delicato e impegnativo, proprio per mantenere equità e pluralità dentro e fuori
Palazzo Campanella,
Al di là del mondo politico, non posso
esimermi poi dal ringraziare coloro che mi hanno dato fiducia prima ancora di
voi: vale a dire gli elettori, i cittadini. Gli importanti numeri del consenso
elettorale mi infondono una ancora maggiore responsabilità nei loro confronti,
oltre che nei vostri e in quelli di tutti i partiti,
Non sarà semplice svolgere il compito che mi
state affidando, ma Io assumo con fierezza, consapevole del prestigio e
dell'importanza che ha, per assicurare equilibrio, imparzialità e rispetto dei
diritti e dei doveri di ogni singolo consigliere, e nell'interesse più generale
dell'intera comunità della Calabria.
Non sarò solo, ovviamente. Ho dalla mia parte
una struttura amministrativa esperta e una famiglia politica molto unita, che
saranno i miei principali punti di riferimento ed io lo sarò per loro.
Lavoreremo da squadra con voi consiglieri, di maggioranza e di opposizione,
così come con la Giunta. Con quest'ultima, in particolare, dovremo essere, come
mai prima d'ora, di pari passo: due binari diversi certo, ma stessa andatura e,
soprattutto, stessa direzione, quella di un lavoro intenso ed efficace per
migliorare le condizioni dei nostri territori e risolvere i problemi. Consiglio
e Giunta sono chiamati, entrambi, nella diversità delle loro funzioni, a
rafforzare confronto e collaborazione, con un unico obiettivo: dare risposte. È
questo che si aspetta da noi la Calabria intera.
Il tempo dei contrasti per partito preso,
dell'andarsi contro a prescindere, appartiene a un concetto di politica
vecchio, che non ha senso e che - grazie al buon governo di Roberto Occhiuto -
ci stiamo progressivamente lasciando alle spalle, in favore di un nuovo
concetto di Calabria, protagonista in Italia ed a livello internazionale per
azioni concrete e fatti positivi, ponendosi spesso a modello per gli altri e
non più come esempio negativo.
In questi ultimi anni, la nostra squadra di
parlamentari a Roma, e i nostri governatori qui, hanno restituito alla classe
dirigente e politica della Calabria dignità, credibilità e un’autorevolezza sul
piano nazionale che avevamo smarrito da tempo. Ho parlato di governatori, al
plurale, non a caso; perché nel processo di cambiamento di questa splendida
terra, insieme a Roberto Occhiuto, non posso non citare l'indimenticata Jole
Santelli, che ha dato un decisivo input al percorso di cambiamento di cui Roberto
è il più forte testimonial.
Dignità, credibilità, autorevolezza non sono
valori facili da mantenere. Servirà la dedizione di ciascuno di noi.
Con il centro-destra - ed è sotto gli occhi
di tutti - questa regione ha assunto un cambio di passo importante e quanto mai
necessario per uscire dall'arretratezza che abbiamo vissuto in quasi tutti i
settori dell'amministrazione pubblica regionale per tanti, troppi anni.
Animati dalla passione di voler migliorare il
presente e il futuro della nostra regione, la missione di tutti qui dovrà
dunque essere quella di riconoscersi parte attiva di un percorso collettivo, in
cui ognuno senta sulla propria pelle la responsabilità e l'orgoglio di
costruire, con il proprio operato, il volto migliore della nostra terra. E
quando parlo di volto migliore, intendo pure che sia scevro da ogni tipo di
ombra, anche la più impercettibile, di illegalità. "Qui la 'ndrangheta non
entra " non è solo una frase scritta su una targhetta fissata all'
ingresso dell'edificio, questo è un messaggio assoluto e inequivocabile, che
deve essere parte dell'agire individuale di ognuno qui dentro. La cultura della
legalità sarà il faro di ogni nostra attività, perché il crimine organizzato è
un cancro che soffoca ogni possibilità di sviluppo, libertà e giustizia, che
distrugge il futuro di una terra, che possiamo sradicare solo con l'integrità,
l'onestà e la trasparenza. Per i motivi summenzionati,
voglio rimarcare la piena e costante fiducia che riponiamo, come ente e come
individui, nelle Procure e nelle Forze dell'ordine, che svolgono una smisurata
attività quotidiana nella lotta al crimine e al degrado morale, in nome della
sicurezza e della regolare democrazia, e con le quali il Consiglio regionale
continuerà a collaborare senza esitazione alcuna. A loro, alla “squadra Stato”
e alle tante associazioni territoriali che operano nel settore della legalità e
dell'antimafia, va tutta la stima e il supporto di questa Presidenza e di tutte
le altre componenti regionali, a cui - sono certo di poter parlare a nome di
tutti - la 'ndrangheta fa schifo.
Eserciterò
il mio mandato attenendomi alle disposizioni che regolano l'attività del
Consiglio, garantendo funzionalità ai nostri ruoli, nel rispetto reciproco tra maggioranza
e opposizione, che devono essere guidate da un forte senso di etica e rispetto
delle Istituzioni. La legittimazione deve essere reciproca, è una condizione
necessaria per lavorare bene in favore della grande comunità che, con orgoglio,
rappresentiamo e che non possiamo deludere. A guidarci dovrà essere il senso di
responsabilità. Dobbiamo cogliere lo straordinario significato e privilegio che
ha potersi sedere in quest'Aula a rappresentare il proprio territorio prima
ancora che la propria personale idea.
Da parte mia, garantisco apertura al dialogo
e collaborazione leale con tutti i gruppi consiliari. Il ruolo che mi è stato
affidato sarà esercitato nella consapevolezza che ogni voce, in quest'Aula, ha
pari dignità e valore.
Il futuro della Calabria non si costruisce da
soli, ma tutti insieme. Insieme potremo far sì che questa regione non venga più
raccontata per le sue difficoltà, bensì per la sua capacità di reagire, di
risolversi, di credere in sé stessa, e dunque di innovarsi, svilupparsi ed
affermarsi. Definitivamente.
Assumo la guida di quest'Assemblea in un
momento in cui la Calabria è in forte crescita e ha un'immagine diversa, grazie
all' incredibile lavoro del presidente Occhiuto e alla grande collaborazione
tra Istituzioni diverse. Grazie a loro è stato tracciato un percorso che deve,
necessariamente, continuare. E continuerà.
Ecco perché ritengo che la sinergia
istituzionale dovrà essere il vero collante tra di noi, superando gli steccati
delle appartenenze partitiche e ideologiche, in nome di un bene superiore,
riconoscendo in ogni buona idea (a prescindere da quale colore abbia)
l'obiettivo comune del bene della Calabria.
Dobbiamo essere un'Istituzione capace di
ascoltare e di agire di conseguenza. Siamo una terra di storia, di cultura, di
talenti, ma anche di fragilità e di sfide aperte. A noi spetta il compito di
tradurre la speranza in fatti concreti, di far percepire ai cittadini che la politica
è servizio. Consiglio regionale e Cittadella devono essere percepiti a tutti
gli effetti come "casa dei calabresi", non importa che abbiano votato
per qualcuno della maggioranza o dell'opposizione. Luoghi del confronto onesto;
del dialogo costruttivo; delle proposte e non delle mere sterili critiche;
delle decisioni che migliorano la vita delle persone.
Ecco
perché ritengo che la nostra sede, questo palazzo, debba essere il più
possibile aperto e trasparente, restituendo centralità anche ai luoghi delle Istituzioni,
punto di riferimento concreto. Una riconoscibilità che deriva anche da chi vive
questa sede ogni giorno, mi riferisco ai dipendenti, a chi lavora qui con
passione e dedizione, dal front-office agli agenti di sicurezza, dai dirigenti
ai funzionari, dai tecnici agli addetti al cerimoniale. Ho imparato, in questi
quattro anni da Segretario Questore, ad apprezzare l'operato di ciascuno di
voi. E vi ringrazio sentitamente. Nel ringraziarvi, però, colgo l'occasione per
chiedere un maggiore sforzo anche a voi: non parlo di numero di ore di lavoro,
ma di spirito. Mi piacerebbe, in altre parole, che sentiate questo palazzo un
po' più vostro, con un senso di appartenenza e di identità che vada al di là
del ruolo che ciascuno di voi ricopre da contratto, agendo anche voi come una
comunità unica, le cui azioni devono essere causa ed effetto di un interesse collettivo.
Mi piacerebbe che, varcando la soglia di
Palazzo Campanella ogni mattina, ciascuno sentisse di entrare in un luogo da
custodire e valorizzare; perché la credibilità del Consiglio regionale non si
misura solo dai suoi atti o dalle sue deliberazioni, ma anche dal modo in cui
ciascuno di noi - amministratori, funzionari, collaboratori - interpreta
quotidianamente quel ruolo al servizio dei calabresi. Solo così potremo rendere
questa sede non solo un luogo di lavoro, ma un simbolo concreto di efficienza e
orgoglio calabrese.
Restando in tema dei luoghi istituzionali
come punto di riferimento dei territori, ritengo fondamentale, inoltre, che
questa sede lo sia per l'Area Metropolitana di Reggio Calabria. Non sfugga,
infatti, che il Consiglio regionale svolge un ruolo fondamentale per la Città
Metropolitana, rappresentando il punto di raccordo tra le esigenze del
territorio e la programmazione strategica della Regione. Attraverso la funzione
legislativa, di indirizzo e di controllo, il Consiglio contribuisce a definire
politiche di sviluppo che valorizzino le potenzialità economiche, sociali e
culturali dell'area metropolitana, favorendo la coesione territoriale e la
crescita sostenibile.
Il Consiglio regionale ha il dovere e la
responsabilità di essere al fianco della Città Metropolitana di Reggio
Calabria, sostenendone le sfide e accompagnandone il percorso di crescita, e
delle altre splendide Province di Catanzaro, Cosenza, Crotone e Vibo Valentia, espressioni
diverse di pari potenzialità e esigenze di attenzione.
Oggi raccolgo un testimone importante,
consapevole che la storia del nostro Consiglio regionale è fatta di sacrificio
e di passione civile. Sono il più giovane di questa legislatura e tra i più
giovani che hanno avuto l'onore di presiedere quest'Aula, ma non vivo questa
condizione come un primato personale, piuttosto la voglio intendere come un
segno di fiducia verso le nuove generazioni, verso la possibilità concreta di
una Calabria a misura di giovane, che crede nei giovani come presente oltre che
come futuro, che dà spazio a chi ha il coraggio di mettersi in gioco e
costruire.
Questa
regione non chiede compassione, ma opportunità; non vuole promesse, ma
risultati. Lavorerò con rispetto, con passione e con grandi aspettative, perché
sono convinto che la Calabria abbia tutto ciò che serve per guardare avanti con
fiducia. Facciamolo insieme, con determinazione e coesione, con la certezza che
il futuro della nostra terra dipende da ciascuno di noi. E il momento di
crederci davvero e di dimostrarlo con i fatti.
Signor Presidente, signore e signori
consiglieri, auguro a tutti noi buon lavoro!
Viva la Calabria!
OCCHIUTO
Roberto, Presidente della Giunta regionale
In
occasione dell’avvio della nuova legislatura, rivolge gli auguri al neoeletto Presidente
del Consiglio regionale, con la certezza che saprà esercitare il proprio ruolo
garantendo autorevolezza e dignità all’Assemblea in tutte le sue componenti.
Rivolge,
altresì, auguri di proficuo lavoro a tutti i consiglieri regionali, con
particolare riferimento al consigliere Pasquale Tridico, nella convinzione che
l’impegno comune possa tradursi in azioni concrete per il progresso della
Calabria e il benessere dei suoi cittadini.
Auspica,
infine, che l’Aula consiliare diventi un luogo di elaborazione e confronto,
capace di generare idee e proposte utili al bene collettivo, e che il Consiglio
regionale sappia rappresentare una Calabria ambiziosa, proiettata verso il
futuro e pronta ad affrontare tematiche di respiro internazionale.
Dichiara
di confidare nella massima dedizione da parte dei consiglieri di maggioranza e
in un’opposizione rigorosa e costruttiva, con l’auspicio che i prossimi cinque
anni siano caratterizzati da significativi cambiamenti e da una stagione di
crescita e sviluppo per l’intera regione.
Proposta
di provvedimento amministrativo numero 3/13^ d'Ufficio, recante: “Elezione dei
due Vicepresidenti del Consiglio regionale”
Ricordate le
modalità di voto, dispone la distribuzione delle schede e invita il Segretario
questore a fare la chiama.
(Sono distribuite
le schede)
RANUCCIO
Giuseppe, Segretario questore f.f.
Fa la chiama.
(Segue la
votazione e lo spoglio delle schede)
Comunica
l’esito della votazione: presenti e votanti 31; hanno riportato voti: Crinò 17,
Ranuccio 11, Falcomatà 2, schede bianche 1.
Dichiara,
quindi, eletti alla carica di Vicepresidenti del Consiglio regionale i
consiglieri Crinò e Ranuccio.
(Vivi e prolungati
applausi da parte dei consiglieri)
Ricordate le
modalità di voto, dispone la distribuzione delle schede e invita il Segretario
questore a fare la chiama.
(Sono distribuite
le schede)
RANUCCIO Giuseppe,
Segretario questore f.f.
Fa la chiama.
(Segue la
votazione e lo spoglio delle schede)
Comunica
l’esito della votazione: presenti e votanti 31; hanno riportato voti: De
Francesco 21, Laghi 10.
Dichiara,
quindi, eletti alla carica di segretari questori i consiglieri Luciana De
Francesco e Ferdinando Laghi.
(Vivi e prolungati
applausi da parte dei consiglieri)
Esauriti
i punti all’ordine del giorno, toglie la seduta.
La
seduta termina alle.17.39
La funzionaria IEQ
Dott.ssa Giada Katia Helen Romeo