CONSIGLIO REGIONALE DELLA CALABRIA
Seduta n. 5 del 16/01/2026 - Diretta testuale e streaming

Consiglio regionale del 16/01/2026


DIRETTA DALL'AULA - 5^ SEDUTA

di venerdì 16 gennaio 2026

Presidenza del Presidente Salvatore CIRILLO

 

Il Presidente dà avvio ai lavori con la lettura e l'approvazione del verbale della seduta precedente.

Preliminarmente, il Presidente Salvatore CIRILLO esprime sentimenti di cordoglio, a nome suo e dell'Istituzione tutta, al Vicepresidente della Giunta regionale Filippo Mancuso per la dipartita della mamma. Invita, inoltre, l'Aula ad osservare un minuto di raccoglimento per le vittime di Crans-Montana.

I presenti, levatisi in piedi, osservano un minuto di silenzio.

Comunicazioni all'Aula.

Interviene il consigliere LAGHI Ferdinando (Tridico Presidente) (il provvedimento in discussione è una misura temporanea e necessaria in attesa della normativa nazionale finalizzata a sopperire alla carenza assistenziale, conseguenze gravissime potrebbero verificarsi in una regione già in crisi. Annuncia il voto a favore alla luce della gravità della situazione che pesa direttamente sui cittadini. Da visite ai vari ospedali (compreso quello di Polistena per il quale sono in atto proteste) è stata accertata la condizione di disagio dovuta anche alla carenza di organico. La proposta non può rappresentare la soluzione definitiva, bisogna governare la sanità, dichiara. Il reperimento del personale sanitario deve essere fatto attraverso bandi con la possibilità di scelta in ordine di merito. Bisogna introdurre incentivi economici e logistici per chi sceglie di lavorare in Calabria. L'Azienda zero soffre, anch'essa, di carenza di organico. Bisogna ridisegnare gli ambiti territoriali delle attuali ASP (annuncia la presentazione di una proposta di legge di pari oggetto). Attenzione particolare va riservata alla medicina territoriale ed esistono perplessità sul modo di gestire, ma oggi, conclude, serve tutelare il diritto alla salute).

Interviene il consigliere RANUCCIO Giuseppe (Partito Democratico) (finalmente si parla di sanità, il tema più sentito dalla cittadinanza. Duole che si parli di sanità solo in caso di emergenza, dichiara. La presente seduta scaturisce dalla protesta dei cittadini ed a loro va il plauso per aver intrapreso una battaglia che deve vedere tutti dalla stessa parte. Si cerca di correre ai ripari dopo aver sottovalutato la gravità della situazione. Si assiste allo spostamento della problematica, invece di pervenire ad una organica risposta strutturale. I quattro anni di gestione Occhiuto non hanno visto alcuna programmazione, ne è testimone il provvedimento in discussione che serve a scongiurare la chiusura dei presidi medici. Non esiste alcun atto del Commissario ad acta, il Consiglio odierno certifica la situazione sanitaria al collasso. Il personale medico non sceglie la Calabria a causa della carenza strutturale della sanità calabrese. In ambito diabetologico si registra un tornare indietro dal punto di vista tecnologico, mancano i pediatri, mancano i medici di base. Di Azienda Zero si parla da anni non si comprende quale sia stato l'apporto concreto. Di certo si può certificare l'assenza di programmazione (auspica un cambio di rotta). Annuncia il voto a favore per senso di responsabilità nei confronti dei Calabresi).

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Interviene la consigliera GRECO Filomena (Casa Riformista - Italia Viva) (saluta i cittadini calabresi, oggi inizia la battaglia tra il sogno narrato dal Presidente Occhiuto e la realtà, dichiara. Serve prendere atto di una realtà diversamente narrata in fase di campagna elettorale. Quattordici gli ospedali chiusi e non riconvertiti segno di una scelta sistemica senza cognizione. Relativamente all'ospedale di Cariati chiede quando sarà operativo, al di là delle promesse e delle false comunicazioni. Ricorda la scomparsa di un cittadino di Longobucco per mancato soccorso. Votare la legge significa andare il senso contrario al percorso che andrebbe intrapreso, prosegue. La discussione non può essere limitata ad un sì o ad un no. Sull'avviso ai medici di tutto il mondo a venire in Calabria bisogna riconosce una grande capacità comunicativa del Presidenze che, di fatto, non affronta le quotidiane emergenze. Concorda sulla possibilità che un'azienda terza si occupi di organizzazione. Concorda sul racconto positivo della Calabria, ma ritiene serva assunzione di responsabilità e dare risposte al territorio. Per senso di responsabilità annuncia il voto a favore di Italia Viva perché la Calabria non può permettersi la chiusura degli ospedali. E' giunto il momento di chiudere con gli spot, conclude).

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Interviene il consigliere SUCCURRO Rosaria (Occhiuto Presidente) (la sanità è argomento prioritario per la sicurezza delle famiglie e la fiducia dei Calabresi nelle istituzioni. Passi avanti sono stati fatti sotto la gestione Occhiuto, percorso importante di ricostruzione dei bilanci fatto dal Presidente che ci mette la faccia e fa i conti con tutte le difficoltà del piano di rientro, dichiara. Trasparenza contabile e ripiano del debito obiettivo primario, in assenza del quale la programmazione è impossibile. E' in atto l'ampliamento dell'offerta sanitaria e formativa perché la carenza di professionisti rappresenta un problema e, a tal proposito, la realizzazione del policlinico universitario a Cosenza diventa dirimente. L'erogazione di cure avanzate garantisce la permanenza sul territorio. La fusione degli ospedali e la razionalizzazione rappresenta un altro elemento strategico. L'arrivo dei medici cubani ha rappresentato uno strumento straordinario ed emergenziale che ha dato ossigeno ad un settore in crisi a causa della carenza degli organici. La sanità è fatta di uomini e donne che lavorano, dichiara, e che devono essere ringraziati. Rammenta le risposte di medicina avanzata quale quella cardiologica e le risposte in ambito oncologico. Gli ospedali possono essere garantiti solo con la presenza delle professionalità essenziali e la proposta di legge in discussione rappresenta un passo ulteriore per dare risposte ai Calabresi, conclude).

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Interviene la consigliera SCUTELLÀ Elisa (Movimento 5 Stelle) (il provvedimento è conseguenza di una situazione tragica dell'ospedale di Polistena, ma che non è la sola, dichiara, e l'iniziativa tampone di oggi non può rappresentare la soluzione: serve un piano strutturale. E' inaccettabile che il diritto alla sanità in Calabria dipenda dal luogo di residenza, ricorda a tal uopo i cittadini deceduti per mancato soccorso).

Interviene il consigliere BARBUTO Elisabetta Maria (Movimento 5 Stelle) (premette che la consigliera Succurro ha rappresentato una situazione idilliaca che, evidentemente, non è quella calabrese. La stessa consigliera, dichiara, ha elencato una serie di provvedimenti tampone. Si è parlato della fine del commissariamento che alla luce delle criticità non sarebbe stato immaginabile. Informa che a Crotone un bambino di otto anni ha rischiato di morire per la mancanza di un broncoscopio che evidenzia un problema strutturale e di carenza strumentale. Si è in presenza di un provvedimento che rasenta i vizi di incostituzionalità e che prevede il reperimento di professionisti il cui titolo di studio potrebbe non essere riconosciuto dal sistema italiano. Bisognerebbe cominciare a pensare, conclude, ad una modifica strutturale)

Interviene la consigliera IIRITI Daniela (Fratelli d'Italia) (l'assise di oggi evidenzia solerzia ed impegno a sostegno dei cittadini calabresi. La problematica di Polistena riguarda molti altri ospedali: Gioia Tauro, Locri, Melito Porto Salvo. Gli interventi in questo settore non sono facili, dichiara, trattasi di problemi atavici, scaturiti da una gestione miope del passato. Fratelli d'Italia si è prodigata a far si che si potesse garantire il diritto alla salute, dichiara. Plaude all'iniziativa, chiede a chi dimentica che il problema ha origini lontane e di convergere sul provvedimento in discussione).

Interviene il consigliere ALECCI Ernesto Francesco (Partito Democratico) (Non si può pensare, dichiara, che la sanità calabrese non funzioni solo per la carenza di medici, rammenta che la strumentazione è obsoleta, la PET di Catanzaro non funziona per l'incapacità di pervenire, pur in presenza di risorse, all'acquisto di una nuova (elenca una serie di fatti e di mancato soccorso a causa di carenze strumentali ed organizzative). Reputa assordante il silenzio sulla bonifica del sito SIN di Crotone. Rammenta che quattro anni or sono il Presidente parlava di urgenza e prometteva un cambio di passo che, di fatto, non c'è stato).

Interviene il consigliere BRUNO Vincenzo (Tridico Presidente) (dopo anni in cui il Consiglio regionale non ha "toccato palla" sulla sanità, si arriva in Consiglio, dichiara, con una proposta di legge, evidentemente, incostituzionale. Invita il presidente ad avviare una discussione ampia sulla sanità, perché, bando a quanto fatto o non fatto in passato, bisogna farsi carico della problematica. I livelli di assistenza non vengono garantiti perché il sistema non funziona. La Calabria non è attrattiva ed è impensabile che lo diventi per il personale medico. Non si può essere tacciati di populismo solo per aver evidenziato lo status quo. Il comitato di Polistena chiama alla responsabilità di ognuno. Annuncia il voto a favore).

Interviene il consigliere GIANNETTA Domenico (Forza Italia) (Concorda sul fatto che la proposta abbia carattere di urgenza e che sia conseguenza di senso di responsabilità istituzionale, ma non per questo si rinuncia a dare una svolta dal punto di vista strutturale. Passi in avanti con la gestione Occhiuto ce ne sono stati, dichiara, ma non bisogna negarsi l'impossibilità di incidere in alcuni settori quale, ad esempio, il reperimento di personale. La proposta è scaturita da una istanza popolare del territorio di Polistena a garanzia del funzionamento dell'ospedale. Il senso di responsabilità impone di evitare strumentalizzazioni. Si appella a chi ancora potrebbe avere dubbi sulla sua bontà ed invita ad accogliere con favore la proposta in esame).

Interviene la consigliera MADEO Rosellina (Partito Democratico) (il problema sanitario calabrese e strutturale e strutturalmente va affrontato, dichiara, e la Calabria non è attrattiva, chiede, alla stregua di quanto previsto dal provvedimento in discussione, per quale motivo non si cominci ad incentivare il personale amministrativo e sanitario in servizio. Elenca fatti concreti che testimonierebbero la carenza di assistenza sanitaria a diverso titolo. Stigmatizza la pressoché inesistente medicina territoriale ed il forte disagio delle aree interne, testimoni ne sono i deceduti per assenza di soccorso, che cita. Annuncia voto a favore).

Interviene il consigliere MATTIANI Giuseppe (Lega Salvini Calabria) (intervento mirato a sottolineare la bontà della proposta in discussione, dichiara, sulla quale sono stati evidenziati, da parte degli intervenuti, aspetti negativi nonostante l'annuncio di voto a favore. Evidenzia tutta una serie di azioni messe in campo dalla presidenza Occhiuto che hanno positivamente inciso sulla situazione sanitaria calabrese che ritiene risenta della cattiva gestione del passato. La proposta scaturisce dall'interesse per i calabresi, dichiara, stigmatizza gli atteggiamenti critici da parte di alcuni amministratori. Bisogna essere propositivi, alla stregua di quanto fatto dal presidente Occhiuto, non catastrofisti).

Interviene il consigliere FALCOMATÀ Giuseppe (Partito Democratico) (preso atto della narrazione fantomatica che viene fatta ci si sarebbe aspettati, dichiara, di comprendere le motivazioni che hanno portato alla convocazione dell'odierna seduta con carattere di urgenza. Il provvedimento è stato espunto dal decreto Milleproroghe e qualcuno dovrebbe spiegare ad opera di chi. Chiede per quale motivo la proposta non sia supportata dai dati relativi all'organico dei piani assunzionali e quant'altro. La legge prevedrebbe un rigoroso sistema di controllo, come se fosse una necessità di oggi e non anche del passato. In realtà, dichiara, si registra l'assenza di una programmazione che tenga conto delle reale esigenze, che faccia cooperare le aziende. Il provvedimento non ha un orizzonte temporale. In riferimento agli incentivi previsti per rendere appetibile la prestazione lavorativa in Calabria rammenta che i CCNL possono essere modificati dal Governo ed esattamente dalla stessa coalizione che governa la Calabria).

Interviene il consigliere ROSA Riccardo (Noi Moderati) (annuncia il voto a favore del gruppo Noi Moderati. Ringrazia il presidente Occhiuto per il lavoro fatto e per le difficoltà quotidianamente affrontate. Comprensibile il voto a favore, non altrettanto comprensibile la narrazione che si fa della sanità e della strumentalizzazione).

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Interviene il presidente della Giunta regionale, Roberto Occhiuto (ringrazia il Presidente per la proposta e la sensibilità dimostrata ed i consiglieri di maggioranza e minoranza per il favore annunciato. Consci che trattasi di un provvedimento tampone, ringrazia i parlamentari che si sono fatti carico di un emendamento al Milleproroghe. La soluzione e temporanea, dichiara, considerato che in fase di commissariamento non possono essere fatti interventi strutturali. Consapevole che la situazione sanitaria calabrese non soddisfi appieno le istanze dei calabresi, precisa che tutte le regioni registrano un momento di crisi solo che in Calabria esiste una percezione diversa che non tiene conto del punto di partenza e del gap da colmare. La seduta odierna scaturisce, dichiara, da sollecitazioni della piazza condivisibili perché è sempre apprezzabile la partecipazione democratica. Conscio che l'ospedale di Polistena debba avere un futuro, rammenta che una delle prime azioni messe in campo è stata proprio a favore del pronto soccorso di quell'ospedale. Purtroppo il reclutamento dei medici, non effettuato in passato, oggi rappresenta un problema generalizzato. Mai è stato stabilizzato tanto personale negli ospedali quanto in questi quattro anni, dichiara. Informa della manifestazione di interesse fatta da Azienda Zero solo dopo 6 ore del decreto n. 1 del 2026, tempistica impensabile in passato. L'utilizzo dei medici cubani è stato contrastato dall'amministrazione statunitense che ha, ora, garantito la partecipazione di oltre cento medici extracomunitari. Informa di aver ricevuto diversi messaggi di medici , soprattutto calabresi, che in presenza di incentivi sarebbero disposti a lavorare in Calabria. Impossibile la retribuzione attraverso il fondo sanitario, si è proceduto al reperimento delle risorse attraverso l'uso dei fondi comunitari ed il lavoro fatto sui bilanci ha consentito l'utilizzo di dette risorse. Dal commissariamento si potrebbe uscire subito, ma solo a determinate condizioni di favore per la Calabria, dichiara. Elenca le azioni più importanti messe in campo per garantire il diritto alla salute ai calabresi e che ha fatto fare un notevole passo avanti sia dal punto di vista amministrativo/contabile che sanitario. Onestà intellettuale impone di ammettere che molto deve essere fatto, ma che tanto è stato fatto, più di quanto abbiano fatto i precedenti commissari ad acta ed amministratori del passato).

Il Presidente pone ai voti gli articoli:

art. 1 - approvato
art. 2 - approvato
emendamento all'art. 3, il consigliere POLIMENI Marco (Forza Italia) illustra l'emendamento - accolto
art. 3 per come emendato - approvato
art. 4 - approvato
art. 5 - approvato
art. 6 - approvato
art. 7 - approvato
art. 8 - approvato

Il Presidente pone ai voti la proposta nel suo complesso.

Il Consiglio approva.

Viene autorizzato il coordinaemento formale.

Il Presidente, esaurito l'ordine del giorno, dichiara chiusa la seduta.

La seduta è tolta.