DIRETTA DALL'AULA - 55^ SEDUTA
di lunedì 21 luglio 2025
Presidenza del Presidente Filippo MANCUSO
Il Presidente dà avvio ai lavori con la lettura e l'approvazione del verbale della seduta precedente.
Comunicazioni all'Aula.
Il Presidente introduce il primo punto all'ordine del giorno:
Illustra il provvedimento il consigliere CIRILLO Salvatore (Forza Italia)
Il Presidente pone ai voti il provvedimento con autorizzazione al coordinamento formale.
Il Consiglio approva.
Il Presidente introduce il secondo punto all'ordine del giorno:
Illustra il provvedimento il consigliere MONTUORO Antonio (Fratelli d'Italia)
Interviene il consigliere LAGHI Ferdinando (De Magistris Presidente) (sottolinea il suo interesse verso l'Arpacal e l'ambiente. Si è in presenza, dichiara, per come rimarcato dai parere dei dipartimenti al ramo, di una sostanziale correttezza di gestione dal punto di vista contabile; rimane, come sottolineato dagli stessi dipartimenti, la necessità che si pervenga ad un sostanziale impinguamento della struttura burocratica. Registrata, dunque, la volontà di procedere ad una sostanziale innovazione dal punto di vista della gestione contabile e tecnica, annuncia voto a favore).
Interviene il consigliere MAMMOLITI Raffaele (Partito Democratico) (concorda sul fatto che siano stati esitati pareri favorevoli dei dipartimenti al ramo, restano delle criticità da superare per un'agenzia fondamentale per il territorio qual è ARPACAL. Criticità emergono sulla capacità operativa, la raccolta dei dati sulla differenziata è deficitaria, altra criticità è rappresentata dal definanziamento per le risorse destinate al monitoraggio delle acque dei fiumi e dei mari. Esiste, inoltre, la necessità che si pervenga alla destinazione dell'1% delle risorse del sistema sanitario calabrese, per come previsto dalla normativa vigente. Andrebbero, inoltre, misurate l'efficacia e l'efficienza dei programmi strategici. Richiamato il voto di astensione dato in commissione, ritiene necessario cambiare passo ed attivare un graduale adeguamento della consistenza finanziaria. Stigmatizza, infine, il mancato rispetto della normativa sui disabili da parte di Arpacal e di tutti gli enti strumentali).
Interviene la consigliera BRUNI Amalia (Partito Democratico) (bilancio tecnicamente regolare, manca la visione politica che è asfittica; la politica, dichiara, continua a sottovalutare l'aspetto ambientale. Le risorse restano non finalizzate a testimonianza della mancanza di prospettiva. Dovrebbe essere meglio attenzionata in termini di assunzione di personale, che andrebbe impinguato, e la destinazione di risorse necessarie).
Il Presidente pone ai voti il provvedimento con autorizzazione al coordinamento formale.
Il Consiglio approva.
Il Presidente inserisce il terzo punto all'ordine del giorno:
Illustra il provvedimento il consigliere RASO Pietro (Lega Salvini)
Interviene la consigliera BRUNI Amalia (Partito Democratico) (indirizzo strategico essenziale, dichiara, ma non esaustivo, lunghi i tempi per la stesura di un documento che sa molto di copia e incolla).
Interviene il consigliere TAVERNISE Davide (Movimento Cinque Stelle) (concorda con quanto detto dalla consigliera Bruni, ritiene, inoltre, inaccettabile che si parli di alta velocità e che si legga di alta velocità perchè nulla in merito è stato fatto e, ad oggi, la Calabria non ha in dotazione le risorse necessarie perchè qualcosa venga fatto. Chiede alla maggioranza di alzare la voce nei confronti di chi è preposto al finanziamento delle risorse necessarie e dovrebbe dotare la Calabria del miliardo di euro di cui tanto si è detto).
Interviene il consigliere MAMMOLITI Raffaele (Partito Democratico) (appare un adempimento burocratico privo di un'idea sui trasporti della Calabria che rappresentano un asset fondamentale, dichiara. Concorde sul fatto che siano state individuate le criticità ritiene sia necessario un scatto maggiore per favorire la crescita e lo sviluppo avanzato. Manca, di fatto, una pianificazione temporale chiara, manca l'operatività e l'utilizzo ottimale delle risorse ed, inoltre, non vengono definite le forme di finanziamento certe. Chiede se sia stato coinvolto il territorio e se sia stata individuata una cabina di regia per correlare le forme di finanziamento. Il piano regionale dei trasporti riconosce i problemi, ma serve concretezza e, conclude, bisogna prevedere una tempistica precisa per la realizzazione del piano e perchè non resti sulla carta).
Interviene il consigliere RASO Pietro (Lega Salvini) (precisa che si è in presenza di un documento di indirizzo e non del piano regionale dei trasporti, ritiene che sull'alta velocità sia stato fatto in questa legislatura più di quanto sia stato fatto negli ultimi trent'anni).
Interviene il consigliere ALECCI Ernesto Francesco (Partito Democratico) (rammenta che la Calabria è stata dotata della rete TEN-T dal centrosinistra. Molto avrebbe potuto essere fatto affinché un turista potesse meglio muoversi sul territorio, magari attraverso la dotazione di un applicativo e fare in modo che il sistema dei trasporti calabrese lavorasse in maniera integrata).
,Interviene il consigliere BEVACQUA Domenico (Partito Democratico) (chi governa deve dare risposte ai cittadini, dichiara, il trasporto pubblico locale è fermo alla riforma fatta dal governo Oliverio. Non sono stati, ad oggi, garantiti i servizi essenziali. Si lavora per collegare la Calabria alla Sicilia dimenticandosi della Calabria).
Il Presidente pone ai voti il provvedimento con autorizzazione al coordinamento formale.
Il Consiglio approva.
Il Presidente introduce il quarto punto all'ordine del giorno:
Illustra la proposta il consigliere MOLINARO Pietro Santo (Fratelli d'Italia)
Interviene la consigliera BRUNI Amalia (Partito Democratico) (la legge 25/2024 è una legge ambiziosa, ma rimasta inapplicata a causa della mancata emanazione delle linee guida e della piattaforma mai messa in rete. Il provvedimento destinato a sostenere le aziende ed il recupero di crediti vantati, di fatto, non è mai partito e la legge non è stata monitorata per comprendere la messa a terra della stessa. La proposta in esame non riporta alcun dato utile per comprendere il funzionamento delle misure messe in campo).
Interviene il consigliere MAMMOLITI Raffaele (Partito Democratico) (il provvedimento è relativo all'adeguamento per superare il ritardo generato dalla mancanza del regolamento di attuazione. Grande attenzione era stata riservata all'iniziativa, non si conosce ancora cosa sia stato fatto per l'attivazione della piattaforma per rendere operabile il provvedimento. Esiste una certa discrasia tra quanto detto e quanto fatto, richiama un'interrogazione a sua firma sulla materia in riscontro alla quale era stata data rassicurazione sull'avanzamento dei lavori. Bene l'adeguamento ma serve un'accelerazione per l'operatività della piattaforma ed il regolamento attuativo).
Interviene il consigliere MOLINARO Pietro Santo (Fratelli d Italia) (precisa che i ritardi non sono imputabile a inerzia o incapacità, ma alle difficoltà sulla sua applicabilità. Il dipartimento al ramo ha dovuto intraprende un percorso non facile seppur agevolato dalle esperienze di altre regioni. Invita, pertanto, ad esitare il parere favorevole per poter favorire la cessione dei crediti).
Il Presidente pone ai vori la proposta:
Art. 1 - approvato
Art. 2 - approvato
Art. 3 - approvato
Art. 4 - approvato
Il Presidente pone ai voti la proposta nel suo complesso con autorizzazione al coordinamento formale.
Il Consiglio approva.
Il Presidente inserisce il quinto punto all'ordine del giorno:
Relaziona sul punto il consigliere MOLINARO Pietro Santo (Fratelli d Italia)
Il Presidente pone ai voti la proposta:
Art. 1 - approvato
Art. 2 - approvato
Art. 3 - approvato
Art. 4 - approvato
Il Presidente pone ai voti la proposta nel suo complesso con autorizzazione al coordinamento formale.
Il Consiglio approva.
Il Presidente introduce il sesto punto all'ordine del giorno:
Relaziona sul punto il consigliere CIRILLO Salvatore (Forza Italia)
Interviene il consigliere BEVACQUA Domenico (Partito Democratico) (arrivato il momento di come dare seguito a principi e modalità per la consumazione di suolo zero ed interrogarsi su un testo unico in materia che eviti continue e parziali modifiche alla normativa vigente. Ritiene opportuno pervenire alla nomina di una commissione per la riqualificazione urbanistica e che di assumi la responsabilità di guidare i processi)
Il Presidente pone ai voti la proposta:
Art. 1 - approvato
Art. 2 - approvato
Art. 3 - approvato
Art. 4 - approvato
Il Presidente pone ai voti la proposta nel suo complesso con autorizzazione al coordinamento formale.
Il Consiglio approva.
Il Presidente inserisce il settimo punto all'ordine del giorno:
Relaziona sul punto il consigliere MONTUORO Antonio (Fratelli d Italia)
Interviene il consigliere LO SCHIAVO Antonio Maria (Misto) (la tecnica legislativa impone di ritornare su leggi, la proposta è tecnicamente non sostenibile e potrebbe essere impugnata per incostituzionalità. I trasferimenti immobiliari sono puntualmente normati. Si sta introducendo un elemento di confusione sulla certezza del titolo in contrasto con i principi del diritto civile. Le leggi andrebbero approfondite dal punto di vista tecnico e meglio vagliate).
Interviene la consigliera BRUNI Amalia (Partito Democratico) (la proposta si presenta come misura tecnica neutra, la preoccupazione principale è che la norma rischi di ottenere affetti contrari. La modalità di gestione amministrativa non è stata puntualmente vagliata. L'intento di uniformare i comportamenti delle asp è condivisibile, ma non chiarisce come avviene il trasferimento giuridico dell'immobile, rischia, inoltre, di alimentare l'illusione che si stia facendo ordine quando in realtà si sta facendo un maquillage giuridico/contabile. Dubbi permangono sul trasferimento del bene, su chi dovrebbe intervenire per la sua manutenzione ecc. Condivisibile lo spirito, dichiara, ma la proposta necessita di ulteriore approfondimenti, annuncia il voto di astensione).
Il Presidente pone ai voti la proposta:
Art. 1 - approvato
Art. 2 - approvato
Art. 3 - approvato
Il Presidente pone ai voti la proposta nel suo complesso con autorizzazione al coordinamento formale.
Il Consiglio approva.
Il presidente introduce l'ottavo punto all'ordine del giorno:
Relaziona sul punto il consigliere LAGHI Ferdinando (De Magistris Presidente)
Interviene la consigliera BRUNI Amalia (Partito Democratico) (la norma affronta con concretezza l'uso dei farmaci ed introduce un sistema strutturato sul loro riuso. Recuperare un farmaco non è solo un atto di buon senso, ma di civiltà e contribuisce a farsi carico della parte più debole della popolazione. La riduzione dello spreco è, inoltre, fondamentale anche per la difesa dell'ambiente, il ruolo della regione dovrà essere d'impulso. Esprime voto a favore del partito democratico)
Il Presidente pone ai voti la proposta:
Art. 1 - approvato
Art. 2 - approvato
Art. 3 - approvato
Art. 4 - approvato
Art. 5 - approvato
Emendamento sostitutivo dell'art. 6 - accolto (illustra il consigliere Laghi)
Art. 6 come emendato - approvato
Emendamento dell'art. 7 comma 1 - accolto (illustra il consigliere Laghi)
Art. 7 come emendato - approvato
Art. 8 - approvato
Art. 9 - approvato
Il Presidente pone ai voti la proposta nel suo complesso per come emendata con autorizzazione al coordinamento formale.
Il Consiglio approva.
Il Presidente introduce il nono punto all'ordine del giorno:
Relaziona sul punto il consigliere MONTUORO Antonio (Fratelli d Italia)
Il Presidente pone ai voti la proposta:
Art. 1 - approvato
Art. 2 - approvato
Art. 3 - approvato
Il Presidente pone ai voti la proposta nel suo complesso con autorizzazione al coordinamento formale.
Il Consiglio approva.
Il Presidente introduce il decimo punto all'ordine del giorno:
Relaziona sul punto la consigliera DE FRANCESCO Luciana (Fratelli d Italia)
Interviene il consigliere LO SCHIAVO Antonio Maria (Misto) (ritiene sbagliata la legge ed il messaggio che viene dato ai cittadini. La tendenza è quella di creare meccanismi elettivi bloccati che partono dall'alto. La mancata utilizzazione della modalità di cui alla legge 25/2009 e le ragioni di bilancio non possono giustificare la sua abrogazione. Tutti i partiti politici rivendicano il diritto di scegliere il candidato alla presidenza della regione ed ovviare a ingerenze esterne ad essa. Abrogare la legge significa mettere una pietra tombale sulla possibilità di scelta dei cittadini. Risponde a verità, prosegue, il fatto che i singoli partiti possono agire autonomamente e prevedere le primarie, ma si sarebbe in presenza di assoluta discrezionalità e senza alcuna disciplina. Liberare le poche risorse impegnate per il finanziamento della legge 25/2009 non può essere una motivazione valida se come contropartita c'è la negazione di un sistema di coinvolgimento democratico della cittadinanza. Invita ad un ripensamento per consentire ai singoli partiti di pervenire ad una iniziativa di riforma istituzionale più complessiva e condivisa e, visto lo sbilanciamento del potere a favore del presidente della giunta che, di fatto, è un Governatore, si possa prevedere l'elezione diretta con voto disgiunto. Annincia il voto contrario).
Interviene il consigliere MAMMOLITI Raffaele (Partito Democratico) (di fronte alla crisi della partecipazione l'autorevolezza delle istituzioni si dovrebbe manifestare attraverso la garanzia della partecipazione la più ampia possibile. Si assiste ad un strappo democratico, un restringimento degli spazi riservati ai cittadini. I cittadini, in Calabria, non eleggono il Presidente, ma i Consiglieri perchè non esiste il voto disgiunto. Perché, dunque, arrivare al restringimento degli spazi democratici? La scusante non può essere riconducibile al risparmio perchè le risorse non utilizzate possono essere riutilizzati. Esistono, dichiara, proposte depositate per una rivisitazione istituzionale complessiva, invita all'avvio di un confronto ed al rinvio del provvedimento in discussione per pervenire ad un ulteriore approfondimento e, conclude, consentire ai calabresi la scelta del Presidente).
Interviene il consigliere LAGHI Ferdinando (De Magistris Presidente) (reputa sbagliato collegare l'abrogazione della legge regionale 25/2009 alla riduzione dell'agibilità democratica, ritiene, altresì, che la partecipazione dei calabresi sia penalizzata dalla legge elettorale e dall'8% previsto per l'ingresso in Consiglio che, di fatto, esclude le minoranze e che l'astensione non sia collegabile all'esistenza delle primarie, tanto più al finanziamento pubblico delle stesse. L'abolizione delle preferenze, esso si, dichiara, rappresenta un elemento grave di limitazione democratica. Certo che il finanziamento delle primarie sia più un interesse dei partiti che dei cittadini, annuncia, convintamente, il voto a favore per l'abrogazione di una legge che non ha funzionato).
Interviene la consigliera DE FRANCESCO Luciana (Fratelli d Italia) (rispettabile, ma non condivisibile la posizione dei consiglieri Lo Schiavo e Mammoliti. La legge non è stata mai utilizzata e ha tenuto ferme risorse che potrebbero essere utilizzate più proficuamente. Concorda sulla necessità di una riforma complessiva, ma ritiene non possa essere usato il provvedimento in esame in maniera strumentale).
Interviene il consigliere BEVACQUA Domenico (Partito Democratico) (il dibattito sulla proposta testimonia la mancanza di capacità di portare alla valutazione dell'Aula una norma di riforma complessiva, dichiara. Onestà intellettuale impone di prendere atto del fatto che la legge non ha avuto alcuna applicazione. Annuncia il voto di estensione del Partito Democratico).
Interviene il Presidente (ritiene sia eccessivo un dibattito così ampio per parlare di una legge approvata sedici anni orsono e mai utilizzata)
Interviene il consigliere LO SCHIAVO Antonio Maria (Misto) (ritiene la discussione opportuna. Si sta abrogando, dichiara, uno strumento che dava la possibilità ai cittadini di incidere sull'elezione del presidente della Regione. Molte leggi sono inapplicate, non si comprendono le ragioni di fondo e cosa preoccupi. Ogni strumento democratico che consenta la pronuncia dal basso e che danno diritti ai cittadini meritano di essere difesi e coglie il mio favore, prosegue, che esso sia utilizzato o meno. Chi difende le primarie le difende fino in fondo chi ritiene dei dover subire scelte di altri deve essere coerente fino in fondo).
Interviene il consigliere MAMMOLITI Raffaele (Partito Democratico) (pur rimanendo convinto dell'errore cui si sta andando incontro, per disciplina di partito annuncia il voto di astensione. Invita il capogruppo del Partito Democratico a chiedere la calendarizzare delle proposte di modifica del modello istituzionale calabrese)
Interviene il consigliere LAGHI Ferdinando (De Magistris Presidente) (annuncia il voto a favore, ritiene che la partecipazione democratica non sia proprietà dei partiti e che lo strumento delle primarie, al di là che venga finanziato o meno, non è dirimente per l'esercizio democratico).
Il Presidente pone ai voti la proposta:
Art. 1 - approvato
Art. 2 - approvato
Art. 3 - approvato
Il Presidente pone ai voti la proposta nel suo complesso con autorizzazione al coordinamento formale.
Il Consiglio approva.
Il Presidente introduce l'undicesimo punto all'ordine del giorno:
Illustra la proposta il consigliere CIRILLO Salvatore (Forza Italia)
Interviene la consigliera BRUNI Amalia (Partito Democratico) (posizione critica sulla proposta che si spaccia, dichiara, per un ulteriore atto tecnico, ma che non è assolutamente neutra dal punto di visto finanziario. Senza una vera analisi sulla fondazione Terina e le motivazioni del suo fallimento, si investe su una nuova agenzia che potrebbe essere una scatola vuota. Annuncia il voto contrario).
Il Presidente pone ai voti la proposta:
Art. 1 - approvato
Emendamento aggiuntivo dell'art.1 bis - accolto (relaziona il consigliere Graziano)
Interviene il consigliere BEVACQUA Domenico (Partito Democratico)(per dichiarazione di voto) (la presentazione dell'emendamento aggiuntivo, non posto al vaglio dei consiglieri, induce, dichiara, all'esitazione di un voto ancora più convintamente contrario e annuncia l'abbandono dell'Aula da parte del Partito Democratico)
Il Partito Democratico abbandona l'Aula.
Art. 2 - approvato
Art. 3 - approvato
Il Presidente pone ai voti la proposta nel suo complesso per come emendata con autorizzazione al coordinamento formale.
Il Consiglio approva.
Il Presidente inserisce il dodicesimo punto all'ordine del giorno:
Il consigliere TAVERNISE Davide (Movimento Cinque Stelle) dichiara superata l'interrogazione.
Il consigliere LAGHI Ferdinando (De Magistris Presidente) illustra l'interrogazione.
Risponde l'Assessore con competenze di indirizzo politico in materia di Lavoro e Formazione professionale, ITS e Alta formazione, Tutela dell’Ambiente, Turismo, Giovanni Calabrese.
Interviene il consigliere Laghi.
Interrogazione n. 233 sull'emergenza occupazionale dei lavoratori dell'Abramo Customer Care
Il consigliere TAVERNISE Davide (Movimento Cinque Stelle) illustra l'interrogazione.
Risponde l'assessore Giovanni Calabrese.
Il consigliere Lo Schiavo dichiara l'interrogazione parzialmente superata.
Interviene il consigliere Tavernise.
Il consigliere Alecci illustra l'interrogazione.
Risponde l'assessore Giovanni Calabrese.
Intervengono il consigliere Alecci e l'assessore Calabrese.
Interrogazione n.298 sulla legge regionale 6/2023 - 'Precariato storico'
La consigliera Bruni illustra l'interrogazione.
Risponde l'assessore Calabrese.
Interviene la consigliera Bruni.
Intervengono l'assessore Calabrese ed il consigliere Lo Schiavo.
Interrogazione n.315 in ordine alle mareggiate che hanno distrutto il lungomare di Tropea.
Il consigliere Lo Schiavo illustra l'interrogazione.
Risponde l'Assessore con competenze di indirizzo politico in materia di Lavori Pubblici, Istruzione, Edilizia scolastica, Area dello Stretto e Città Metropolitana di Reggio Calabria, Fenomeni migratori, Urbanistica, Maria Stefania Caracciolo.
Il Presidente, esaurito l'ordine del giorno, dichiara chiusa la seduta.
La seduta è tolta.