DIRETTA DALL'AULA - 56^ SEDUTA

di venerdì 8 agosto 2025

Presidenza del Presidente Filippo MANCUSO

 
13:54

Il Presidente dà avvio ai lavori con la lettura e l'approvazione del verbale della seduta precedente


14:00

Comunicazioni all'Aula.


14:14

Il Presidente pone ai voti la proposta.

Il Consiglio approva.


14:14

Il Presidente inserisce il secondo punto all'ordine del giorno:

Proposta di Provvedimento Amministrativo n. 227/12^ di iniziativa dell'Ufficio di Presidenza recante: ' Bilancio di previsione 2025-2027 del Consiglio Regionale della Calabria: assestamento e variazioni '  

Il consigliere CIRILLO Salvatore (Forza Italia) illustra il provvedimento in trattazione.


14:17

Il Presidente pone ai voti la proposta.

Il Consiglio approva.


14:17

Il Presidente inserisce il terzo punto all'ordine del giorno:

Articolo 60, comma 1, Regolamento interno del Consiglio regionale - Dimissioni del Presidente della Giunta regionale.


14:18

Interviene la consigliera BRUNI Amalia (Partito Democratico) (ritiene trattasi di una seduta senza precedenti nella storia del regionalismo non per le dimissioni, ma per il modo con cui sono state presentate, scegliendo, il presidente Occhiuto, di trasformare le dimissioni e la contestuale ricandidatura in uno spot personale. Il Presidente parla di fatti, prosegue, ma le dichiarazioni non fanno cenno a motivazioni plausibili. Indigna l'uso personale della dialettica democratica che grava, però, sulle spalle dei Calabresi. Il giudizio non è sulle vicende giudiziarie che lo riguardano, ma è politico, emerge un potere opaco ed autoreferenziale. La gestione della sanità un crocevia di errori e ripensamenti ed il suo stato agonizzante e disastroso, nonostante le deleghe incondizionate. Altrettanto fallimentare è da considerarsi la gestione del PNRR. Puntando su Calabria Zero, il presidente Occhiuto ha, inoltre, destabilizzato il Dipartimento salute e pertanto, coerentemente, dovrebbe dimettersi da Commissario della sanità perché la Calabria, conclude, ha bisogno di cura e rispetto).


14:24

Interviene il consigliere LO SCHIAVO Antonio Maria (Misto) (da garantista fino in fondo, vista la posizione assunta, ritiene debba avere un ripensamento. Rammenta che si è in presenza di un regime dove la presidenza della Giunta debba prevalere e il Consiglio prendere solo atto delle decisioni assunte da altri. Il presidente Occhiuto, dichiara, avrebbe potuto decidere di arrivare fino alla fine o difendersi fuori dalle istituzioni. La scelta di ricandidarsi fa emergere interessi personali, chiede se sia democratico prevedere elezioni così a stretto raggio e stigmatizzare, nel contempo, il fenomeno dell'astensionismo. I principi di imparzialità non sono condizionati dai plebisciti, e se i dirigenti non firmano hanno il diritto di non farlo, dichiara, chiede inoltre a quali politici di secondo piano faccia riferimento nelle sue dichiarazioni. Ritiene sia un errore la decisione assunta perché non esiste alcuna garanzia che la prossima legislatura sia più agevole. Conclude salutando l'Aula, si dichiara onorato di aver servito il popolo calabrese in ottemperanza dell'art. 54 della Costituzione, espone la bandiera della Palestina solidarizzando con i popoli oppressi dalle guerre e dai conflitti).


14:31

Interviene il consigliere LAGHI Ferdinando (De Magistris Presidente) (esprime gratitudine ai Calabresi per la fiducia accordata. Presente e attivo su tutto il territorio avendo un approccio complessivo delle problematiche. Ritiene dirimente che le istanze vengano rappresentate nelle sedi istituzionali opportune e che la forza dei concetti risieda nei contenuti, auspica che la prossima legislatura abbia a cuore i diritti di tutti e delle minoranze in particolare. Considera ingiusta la penalizzazione della riserva pedemontana di Castrovillari, ritiene che la politica debba tornare ad essere a servizio delle comunità. Ringrazia gli uffici della struttura burocratica ed i collaboratori della struttura speciale di supporto).


14:36

Interviene il consigliere MAMMOLITI Raffaele (Partito Democratico) (la scelta del presidente Occhiuto, dichiara, è in linea con la gestione del Governo, piegata alla logica di maggioranza. Gestione per nulla imparziale, seppellita la buona politica a favore della gestione del potere senza precedenti. Il Presidente si dimette per ricandidarsi: in passato chi è stato oggetto di provvedimenti giudiziari si è difeso nel processo, non dal processo. Nessun pronunciamento dei cittadini potrà opporsi o sostituirsi al potere giudiziario. La gestione di milioni di euro fa perdere di vista la condizione di povertà dei più. Una scelta, quella delle dimissioni, non giustificabile perché si è di fronte a disastri di ordine sociale ed economico, produttivo ed occupazionale, nel mentre la Calabria brucia e rischia di crollare. Ritiene sia arrivato il tempo di una svolta all'insegna della buona politica per la crescita della Calabria).


14:42

Interviene il consigliere TAVERNISE Davide (Movimento Cinque Stelle) (preso atto che si è in campagna elettorale e che si potrà facilmente assistere alla narrazione, da parte del presidente Occhiuto, delle azioni messe in campo e dei risultati raggiunti. Dirà di aver sollevato la sanità calabrese e gli si potrà contestare il fatto che nella sanità pubblica ci sono liste di attesa di un anno rispetto ai due giorni della sanità privata. Parlerà, sicuramente, dell'emergenza urgenza e qualcuno dovrà ricordargli che le ambulanze sono senza medico a bordo. Rivendicherà di aver ottenuto 3,8 miliardi per la SS 106, dimenticando lo stop sull'alta velocità. Per quanto detto, dichiara, sarà un piacere essere dall'altra parte della barricata, il presidente Occhiuto pensa di vincere facile, ma facile non sarà. Ringrazia i presenti, fonte di arricchimento professionale, la consigliera Gentile per il rapporto di grande collaborazione nella qualità di presidente della Sesta commissione consiliare, ed il presidente Mancuso per le sue doti umane).


14:48

Interviene il consigliere TALERICO Antonello (Forza Italia) (da giurista, informa che, tecnicamente, il Presidente non scappa dal processo e se si ricandida sa di non aver commesso alcun reato. Rammenta, inoltre, che i processi penali in Italia sono lunghi. Rivolgendosi al consigliere Tavernise evidenzia che il Movimento 5 Stelle candiderà un condannato e che la sinistra propone la candidatura di un soggetto che ai sensi della Legge Severino non sarebbe candidabile; il PD, inoltre, dimentica il trattamento riservato al presidente Oliverio, abbandonato durante le vicende che lo hanno riguardato. La preoccupazione di andare al voto, dichiara, dovrebbe essere dei dimissionari non dell'opposizione che, di fatto, nel corso della legislatura non ha avuto argomenti per esercitare la propria funzione. Le dimissioni del presidente Occhiuto, dunque, non sono per scappare al processo, ma per evitare il martellamento mediatico continuo e logorante. Si può ripartire con un nuovo esset, la responsabilità penale è personale, tante le cose da fare ed i disastri ereditati da un regionalismo che non ha espletato in tutto il tempo pregresso quanto fatto durante la presente legislatura, conclude).


14:54

Interviene la consigliera STRAFACE Pasqualina (Forza Italia) (chiamati a prendere atto delle dimissioni del presidente Occhiuto, sente il dovere morale di dare la rappresentazione giusta della legislatura che si interrompe per ripartire con forza e vigore nel prossimo autunno. Esperienza che ha restituito autorevolezza e speranza ad una regione, fino ad ora marginale, grazia al metodo di governo del presidente Occhiuto. Il Presidente, dichiara, ha lavorato con rigore ed in silenzio, senza grandi proclami, dando vita ad una stagione di riforme, non imposte dall'alto, ma condivise e derivanti dall'ascolto dei territori. Rammenta che lo stesso, da Commissario alla sanità, ha dovuto affrontare i disastri creati dalle precedenti gestioni, compresa la Cotticelli. In risposta al consigliere Mammoliti rivendica il lavoro fatto per il superamento del precariato. Rivendica la capacità del Presidente di attrarre finanziamenti: solo per il ripristino della SS 106 si è passati da un miliardo in 30 anni a 3,8 miliardi in tre anni. Ritiene, infine, di dover essere orgogliosi di aver avuto Occhiuto quale presidente per aver dato una narrazione diversa della Calabria).


15:02

Interviene il consigliere CAPUTO Pierluigi (Forza Azzurri) (sarebbero tante le cose da dire, dichiara, il consuntivo lo faranno i Calabresi. La reazione rabbiosa dell'opposizione non è condivisibile, bisognerebbe riconoscere il salto di qualità fatto dalla Calabria. Bisogna riconoscere le capacità e le doti del Presidente Occhiuto. Ringrazia i consiglieri per l'esperienza, tutti ci si dovrebbe opporre alle insinuazioni di certa stampa che, facendo illazioni su presunti coinvolgimenti giudiziari, danneggia l'immagine della Calabria).


15:05

Interviene la consigliera DE FRANCESCO Luciana (Fratelli d'Italia) (le dimissioni rappresento un passaggio politico rilevante e la lettura non può essere superficiale, dichiara, la decisone riflette il senso di responsabilità e l'alto profilo istituzionale che nasce dalla necessità di trasparenza nei confronti dei Calabresi. Con la gestione Occhiuto è stata restituita la centralità politica alla Calabria, valorizzato il patrimonio ambientale e culturale e resa una regione altamente attrattiva dal punto di vista finanziario. Il Presidente si rimette alla scelta dei Calabresi, chi ha lavorato con serietà ha il diritto di rilanciare. Fratelli d'Italia ha appoggiato il progetto su tutta la linea. Ringrazia il Presidente e l'assessore Calabrese per aver affrontato efficacemente il problema del precariato e l'assessore Pietropaolo. I Calabresi hanno visto la Calabria riprendere a camminare con dignità, ora, conclude, viene restituita la possibilità di scelta ai cittadini che potranno valutare il lavoro fatto).


15:12

Interviene il consigliere GIANNETTA Domenico (Forza Italia) (ringrazia il presidente Mancuso per l'autorevolezza nella gestione dell'Aula ed il presidente Occhiuto per il lavoro fatto e per il coraggio dimostrato. L'entusiasmo manifestato ab origine per il cambiamento sostenuto, il progetto riformatore del Presidente, a cominciare dalle grandi opere dagli ospedali, aeroporti, rimane intatto. Trattasi di una rivoluzione culturale che ha cambiato la percezione della Calabria nello scenario nazionale. I Calabresi, dopo anni di immobilismo, hanno constatato che anche in Calabria possono essere raggiunti risultati importanti. Una grande sfida rappresenta la costruzione del ponte dello Stretto, che diventerà un elemento di attrazione di sviluppo. Il cambiamento di mentalità è stato l'elemento dirimente della gestione Occhiuto).


15:17

Interviene il consigliere DE NISI Francesco (Coraggio Italia) (intervento di congedo dal Consiglio regionale e dai Calabresi, momento particolare, non previsto che ritiene essere un errore considerato che, dichiara, il mandato ha una durata di cinque anni ed una auspicabile discussione interna avrebbe portato a scelte più ponderate. Saranno i cittadini a scegliere e a ridare o meno la fiducia al presidente Occhiuto ed alla maggioranza odierna. Augura alla Calabria un futuro migliore e che l'agire politico sia per il bene dei Calabresi).


15:19

Interviene il consigliere ALECCI Ernesto Francesco (Partito Democratico) (preliminarmente, suggerisce al consigliere Talerico di analizzare le dinamiche interne anziché guardare al PD. Ringrazia coloro i quali, burocrati e politici, hanno reso proficuo il suo mandato. Vicino al Presidente dal punto di vista umano, non ritiene condivisibile il cinismo utilizzato, pensando di mettere in difficoltà il centrosinistra e non comprensibile l'attacco ai dirigenti. Il governo deve essere caratterizzato dal buon senso, cercando di trarre il meglio da chiunque. Evidenzia come l'azione di governo del presidente Occhiuto sia stata caratterizzata da un'azione di forza costante anche nei confronti della propria maggioranza, rammenta che ha posto la fiducia sui consorzi di bonifica, sulla "legge Laghi" sottovalutando il fatto che la Calabria ha bisogno di un presidente autorevole e non autoritario. Contento di andare al voto, ricorda alla consigliera Straface che non sempre i pit stop, per usare il gergo da sport motoristici, sono forieri di buoni risultati).


15:24

Interviene il consigliere MATTIANI Giuseppe (Lega Salvini) (una legislatura partita con grandi ambizioni ed impegno. Richiama una serie di azioni che hanno contribuito a dare della Calabria una nuova immagine. Bravi nell'interlocuzione col Governo, in questa legislatura si è riusciti a capitalizzare più di quanto si sia riusciti a fare in trent'anni. Il momento è giusto per dare la parola ai Calabresi, l'azione della politica non può essere svilita dagli attacchi trasversali).


15:28

Interviene il consigliere COMITO Michele (Forza Italia) (anni entusiasmanti da presidente della Commissione sanità e da capogruppo. Ringrazia la coalizione per il rapporto di fiducia reciproca. Rammenta che l'art. 54 della Costituzione parla anche di fedeltà che ritiene essere stata esercita con il lavoro, considerato che la dodicesima legislatura è stata la più riformista del regionalismo calabrese. Non entra nel merito della situazione giudiziaria, ritiene che il rigore morale del presidente Occhiuto abbia consentito di affrontare e mettere in atto dinamiche nuove e rivoluzionarie. Oggi è più facile essere calabresi, al di là della propria candidatura alle prossime elezioni, annuncia il proprio sostegno incondizionato al presidente Occhiuto).


15:32

Interviene il consigliere BEVACQUA Domenico (Partito Democratico) (non è facile intervenire perché si celebra il de profundis dell'assise regionale, dichiara, piegata a chi ha proposto 10 leggi omnibus, a chi ha posto due mozioni di fiducia. I veri sconfitti della presente legislatura sono i consiglieri che hanno abdicato al loro ruolo e fatto da passacarte, piegati al volere del Presidente della Giunta che oggi impone anche la fine della legislatura. L'Aula, continua, è stata incapace di incidere sulle scelte politiche e dato appoggio ad un Presidente che ha violentato anche le proprie origini politiche. Le dimissioni sono un atto oscuro, il presidente Mancuso dovrebbe chiedere scusa ai Calabresi per non aver saputo dare peso politico all'Aula. Ringrazia, infine, ognuno dei consiglieri per l'apporto umano, il gruppo del PD per l'incarico di Presidente del Gruppo conferitogli).


15:39

Interviene il Presidente della Giunta regionale, Roberto Occhiuto. (seppur da regolamento non è prevista la replica, ritiene di dover intervenire per ringraziare i consiglieri e l'Aula che rispetta, testimone ne è la presenza a tutte le sedute del Consiglio. Precisa che le questioni di sfiducia poste erano finalizzate al raggiungimento di obiettivi. Le dimissioni non sono state determinate dall'avviso di garanzia, ma per la strumentalizzazione che ne è scaturita, in un paese civile, dichiara, non possono essere gestite così. La fine di ogni legislatura è caratterizzata da inchieste, che poi si sono rivelate infondate, ma che hanno determinato la fine politica dei destinatari delle stesse. Il clima che si è venuto a creare, dichiara, non avrebbe consentito il raggiungimento degli obiettivi, considerato che, ingiustificate lungaggini anche di natura burocratica rischiavano di rallentare e rendere inefficaci le azioni programmate. L'opposizione non dovrebbe preoccuparsi del voto, prosegue, avrebbe dovuto pensare per tempo all'organizzazione di un'alternativa di governo. Conclude ribadendo che la scelta di dimettersi non è determinata da ragioni di carattere personale, considerato l'attaccamento nei confronti della Calabria, ma al fatto che il processo di cambiamento era stato messo a rischio).


15:52

Interviene il Presidente del Consiglio regionale, Filippo MANCUSO (si dichiara onorato di aver presieduto il Consiglio e ritiene che il futuro potrà dare ragione del lavoro fatto. Ringrazia la Giunta regionale ed al presidente Occhiuto, la cui scelta di dimettersi non è una fuga dalle responsabilità. Non ritine che il Consiglio non abbia assolto alla sua funzione e ringrazia i consiglieri i dipendenti del Consiglio regionale. Terminata la discussione, ai sensi dell'art. 60 del regolamento interno del Consiglio regionale, congeda, definitivamente, i consiglieri regionali).

 


15:55

Il Presidente, esaurito l'ordine del giorno, dichiara chiusa la seduta.

La seduta è tolta.