
XIII^ LEGISLATURA
TERZA COMMISSIONE
SANITÀ E ATTIVITÀ SOCIALI E FORMATIVE
N. 15
RESOCONTO SOMMARIO
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SEDUTA DI giovedì 5 novembre 2026
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE ANGELO BRUTTO
Inizio lavori h. 12,07
Fine lavori h. 14,19
INDICE
GRECO Filomena (Casa Riformista – Italia Viva)
LAGHI Ferdinando (Tridico Presidente), *
MINNICI Sonia, funzionaria IEQ dell’Area legislativa
PONTORIERI Carmelo Elio, dirigente del Dipartimento lavoro, imprese e
aree produttive
PORCELLI Roberta, Direttore generale della Stazione Unica Appaltante
della Regione Calabria
FALCOMATÀ
Giuseppe (Partito Democratico)
FERRARA
Annamaria, funzionaria IEQ dell’Area legislativa
GIANNETTA
Domenico (Gruppo Misto)
GRECO Filomena (Casa Riformista – Italia Viva)
LAGHI Ferdinando (Tridico Presidente)
MACCHIONI DARIO,
Dipartimento salute e servizi sanitari
VADALA’ Teodora,
Dipartimento per l’inclusione sociale, la sussidiarietà e il welfare di
comunità
FERRARA
Annamaria, funzionaria IEQ dell’Area legislativa
LAGHI Ferdinando (Tridico Presidente)
VADALÀ Teodora, Dipartimento
per l’inclusione sociale, la sussidiarietà e il welfare di comunità
MINNICI
Sonia, funzionaria IEQ dell’Area legislativa
TRIPODI Carla
Alida, Dipartimento salute e servizi sanitari
CONGIUSTA Giovanna, funzionaria dell’Area legislativa
PONTORIERI Carmelo Elio, dirigente del Dipartimento lavoro, imprese e
aree produttive
SUCCURRO Rosaria (Occhiuto Presidente)
Presidenza del presidente Angelo
Brutto
La seduta inizia alle 12,07
Approvato
il verbale della seduta precedente, dà avvio ai lavori della Commissione.
Comunica che la consigliera Barbuto,
impossibilitata a partecipare alla seduta, ha delegato la consigliera Greco
all’illustrazione del provvedimento. Riferisce, inoltre, che sono stati
invitati in audizione la dottoressa Roberta Porcelli, direttore generale della
Stazione Unica Appaltante della Regione Calabria, e il direttore generale del
Dipartimento Lavoro, Fortunato Varone, rappresentato, per delega, dall’avvocato
Carmelo Elio Pontorieri. Cede, quindi, la parola alla consigliera Greco.
Comunicato, preliminarmente, di non aver
sottoscritto la proposta di legge, alla luce delle osservazioni contenute nella
nuova scheda di analisi tecnico-normativa predisposta dall’Area legislativa,
ravvisa l’opportunità di rinviarne la trattazione, al fine di consentire alla
proponente di approfondire i rilievi formulati e valutare eventuali modifiche.
Illustra, quindi, la proposta di legge, finalizzata
a promuovere la dignità del lavoro, la sicurezza, la legalità e la stabilità
occupazionale, attraverso l’introduzione di criteri premiali nell’ambito dei
contratti pubblici e delle concessioni regionali. Evidenzia, in particolare,
che il provvedimento intende favorire l’applicazione di un trattamento
economico minimo orario non inferiore a 9 euro lordi, quale strumento di
contrasto al lavoro povero e di tutela del potere d’acquisto dei lavoratori, in
attuazione dei principi sanciti dall’articolo 36 della Costituzione.
Riferitene le finalità e l’ambito di applicazione , precisa che il provvedimento ha carattere
ordinamentale e non comporta nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio
regionale.
Condividendone le finalità, ribadisce l’opportunità
di rinviarne l’esame, anche in considerazione dell’esistenza di un’analoga
iniziativa legislativa presentata dal consigliere Laghi, al fine di consentire
alla proponente di valutare le osservazioni degli uffici e apportare eventuali
modifiche al testo.
Riferisce di aver predisposto, con il supporto
della struttura amministrativa, un elaborato tecnico contenente osservazioni
sui possibili effetti applicativi della proposta di legge e ipotesi
modificative finalizzate a superare le criticità riscontrate. Precisa, quindi,
che il documento, da trasmettere formalmente alla Commissione, comprende una
griglia di raffronto tra il testo originario e le modifiche proposte, nonché un
testo coordinato dell’articolato.
Chiarisce, poi, che il contributo della Stazione
Unica Appaltante riguarda esclusivamente gli aspetti operativi e gestionali
delle procedure di gara, rimettendo agli uffici legislativi del Consiglio
regionale la valutazione dei profili di legittimità costituzionale. Richiama,
in particolare, la sentenza della Corte costituzionale n. 60 del 2026,
evidenziando la necessità di approfondire la compatibilità della previsione di
un trattamento economico minimo orario di 9 euro lordi, contenuta nell’articolo
5, con le competenze legislative statali in materia di ordinamento civile e
tutela della concorrenza.
Suggerisce, pertanto, di collegare il parametro
retributivo ai contratti collettivi nazionali sottoscritti dalle organizzazioni
maggiormente rappresentative, al fine di conferire maggiore solidità giuridica
alla disposizione.
Rileva, inoltre, che la previsione di controlli
quadrimestrali potrebbe determinare un aggravio degli adempimenti
amministrativi e ulteriori costi a carico delle imprese, soprattutto di quelle
di minori dimensioni, proponendo di privilegiare strumenti di semplificazione e
digitalizzazione, anche attraverso l'utilizzo di piattaforme certificate AgID e
il ricorso alle autocertificazioni.
Evidenzia, poi, l'opportunità di introdurre
nell'articolo 2 criteri di proporzionalità degli obblighi documentali,
distinguendo le procedure di maggiore rilevanza economica dai
microfinanziamenti destinati alle start-up e agli enti del Terzo settore,
suggerendo, a tal fine, la previsione di soglie di esclusione o limiti
differenziati, da stabilire con deliberazione della Giunta regionale, per
evitare rallentamenti nell'erogazione degli aiuti. Conferma, infine, la
disponibilità della struttura a fornire ulteriori contributi tecnici alla
Commissione.
Espresso apprezzamento per le finalità della
proposta di legge, volta a promuovere la tutela retributiva dei lavoratori
attraverso la previsione di un salario minimo regionale, richiama, tuttavia, la
giurisprudenza della Corte costituzionale che delimita gli ambiti di intervento
del legislatore regionale in materia, evidenziando la necessità di acquisire e
approfondire le valutazioni dell'Area legislativa del Consiglio regionale prima
di formulare un parere definitivo sul provvedimento.
Illustra la scheda di analisi tecnico-normativa.
Ringrazia la consigliera Greco per aver richiamato
la proposta di legge sul salario minimo da lui presentata e precisa che tale
iniziativa, articolata in un unico articolo, è finalizzata esclusivamente alla
determinazione di una soglia retributiva minima, diversamente dalla proposta
della consigliera Barbuto, che disciplina anche ulteriori aspetti relativi alla
sicurezza, alla qualità del lavoro e all'organizzazione delle attività
lavorative.
Evidenzia, quindi, l'opportunità di approfondire le
osservazioni emerse nel corso delle audizioni e manifesta l'intenzione di
avviare un confronto con la consigliera Barbuto per valutare la possibilità di
unificare le due iniziative legislative, con particolare riferimento alla
disciplina del salario minimo.
Precisa che le due proposte di legge sono state
inserite in sedute distinte della Commissione per consentirne un esame separato
e invita i rispettivi proponenti a confrontarsi sull'eventuale individuazione
di un testo base condiviso.
Evidenzia, tuttavia, le criticità giuridiche e
applicative connesse all'introduzione di ulteriori disposizioni in materia di
trattamento economico nell'ambito degli appalti pubblici, settore già
disciplinato da una normativa articolata che impone il rispetto dei contratti
collettivi nazionali, anche ai fini della formulazione delle offerte
economiche.
Rileva, inoltre, che numerosi contratti collettivi
applicati nel settore dei lavori pubblici prevedono trattamenti economici
superiori alla soglia di 9 euro lordi orari e, pertanto, paventa che
l'introduzione di tale parametro possa produrre effetti sfavorevoli per i
lavoratori, qualora venga assunto dalle imprese quale riferimento per una
riduzione dei trattamenti retributivi già riconosciuti.
Precisa che la finalità della propria iniziativa
legislativa è esclusivamente quella di stabilire una soglia retributiva minima
inderogabile, senza incidere sui trattamenti economici più favorevoli già
previsti dalla contrattazione collettiva. Sottolinea, pertanto, che il
parametro di 9 euro orari deve essere inteso quale limite al di sotto del quale
non possa essere corrisposta la retribuzione, ferma restando la salvaguardia
dei trattamenti superiori.
Preso atto degli interventi e delle criticità
emerse nel corso della discussione, rinvia la trattazione della proposta di
legge a una successiva seduta della Commissione e passa all'esame del punto
successivo all'ordine del giorno.
(La Commissione rinvia)
Riferisce, preliminarmente, che sono stati
invitati alla seduta odierna il dirigente generale del Dipartimento salute e
servizi sanitari, che ha delegato il dottor Dario Macchioni, e il dirigente
generale del Dipartimento per l’inclusione sociale, la sussidiarietà e il welfare
di comunità, che ha delegato la dottoressa Teodora Vadalà.
Sottolineata la rilevanza dell’obesità quale
patologia cronica, progressiva e recidivante e la particolare incidenza del
fenomeno in Calabria, evidenzia la necessità di un approccio strutturato per la
prevenzione, la diagnosi precoce e la presa in carico integrata dei pazienti,
anche al fine di poter utilizzare i fondi assegnati dal Ministero della salute
che, seppur non sufficienti, rappresentano, a suo avviso, un importante segnale
dato dal Governo nazionale.
Evidenziato che la proposta prevede
l’istituzione del Tavolo regionale permanente sull’obesità, che, tra l’altro,
propone la definizione e l’aggiornamento del percorso
diagnostico-terapeutico-assistenziale, rileva l’importanza dell’attività di screening
dell’obesità, rivolta prioritariamente alle fasce di popolazione a maggior
rischio, con specifico riferimento a bambini e adolescenti; riferisce, al
riguardo, che la Calabria è la regione con i più alti tassi di obesità di
bambini e adolescenti, tali da richiedere l’avvio di campagne di
sensibilizzazione e di promozione di stili di vita sani.
Auspica, pertanto, la condivisione del
provvedimento, sottolineando la disponibilità ad acquisirne contributi
migliorativi.
MACCHIONI DARIO, Dipartimento
salute e servizi sanitari
Comunicato di partecipare alla seduta
odierna su delega del dirigente generale del Dipartimento, evidenzia
l’opportunità di coordinare l’istituendo Tavolo permanente con il Tavolo
regionale TaRSiN, già operante in materia di
sicurezza nutrizionale e collegato al corrispondente Organismo nazionale
TaNSiN, evitando duplicazioni e rafforzando al suo interno le competenze
specifiche sull’obesità.
Rilevato che le risorse previste dalla
normativa nazionale risultano contenute e, di fatto, non ancora ripartite,
precisa che il loro impatto sarà limitato e prevalentemente orientato alle
attività di promozione della salute e alla diffusione di corretti stili di
vita.
Sottolineata l’importanza delle attività di screening
previste dall’articolo 6, propone, in particolare: di richiamare espressamente
il ruolo dei medici di medicina generale e dei pediatri, che già effettuano il
bilancio di salute degli assistiti, valorizzandone il contributo anche
nell’ambito del Piano regionale della prevenzione; di ricondurre le iniziative
di screening nell’ambito del progetto sperimentale pilota già avviato,
privilegiando interventi mirati su gruppi campione e utilizzando risorse
dedicate, con possibilità di successiva estensione ad altri contesti sulla base
dei risultati conseguiti.
VADALA’ Teodora, Dipartimento
per l’inclusione sociale, la sussidiarietà e il welfare di comunità
Comunicato di partecipare alla seduta
odierna su delega della dirigente generale del Dipartimento, riportandosi al
parere espresso dal Dipartimento, ne sottolinea la valutazione complessivamente
favorevole, attesa, in particolare, la condivisione della necessità di adottare
un approccio multidisciplinare e territoriale, con attenzione particolare verso
le fasce di età più giovani.
Rilevata l’opportunità di definire
chiaramente e nel dettaglio specifici compiti e funzioni e sottolineata la
presenza di un refuso all’articolo 2, contenente un riferimento al Dipartimento
welfare, illustra alcune proposte di modifica del comma 5 dell’articolo 4.
Sottolineato il ruolo di iniziativa
legislativa spettante unicamente ai consiglieri regionali, invita il
Dipartimento a limitarsi esclusivamente a fornire un parere di carattere
tecnico.
FERRARA Annamaria, funzionaria
IEQ dell’Area legislativa
Illustra la scheda di analisi
tecnico-normativa.
GIANNETTA Domenico (Gruppo
Misto)
Sottolineata la preminente attualità del
provvedimento, dichiara la propria volontà di sottoscriverlo, in
considerazione, peraltro, della sua particolare importanza per il territorio
regionale.
Ricordata la legge nazionale numero 49 del
2025, che riconosce l’obesità come patologia cronica, progressiva e
ingravescente, rileva come gli investimenti nella prevenzione consentano di
ridurre i costi sanitari connessi alle patologie correlate all’obesità, tra cui
malattie cardiovascolari, complicanze respiratorie e neoplasie.
Rilevati i dati allarmanti relativi alla
diffusione dell’obesità e del sovrappeso in Calabria, con particolare incidenza
anche in età pediatrica, sottolinea l’importanza di dotare la Regione di
strumenti di monitoraggio e prevenzione, attraverso attività di screening e
raccolta strutturata dei dati, analogamente a quanto previsto per il Registro
dei pazienti diabetici.
Evidenziata, altresì, la connessione tra
obesità e diabete, precisa che una parte significativa dei soggetti inseriti
nel registro diabetologico presenta condizioni di obesità o sovrappeso,
rendendo particolarmente utile l’acquisizione sistematica di informazioni.
Riferito che il Registro dei pazienti
diabetici, non risulta ancora pienamente operativo in assenza del Regolamento
di attuazione, sul cui completamento è già stato sollecitato il Dipartimento
regionale, si riserva la presentazione di emendamenti migliorativi, pur
ribadendo l’apprezzamento per l’iniziativa legislativa e la volontà di
sottoscriverla.
LAGHI Ferdinando (Tridico Presidente)
Sottolineato che l’obesità deve essere
considerata a tutti gli effetti una patologia, evidenzia che numerosi studi
dimostrano come l’obesità in età pediatrica aumenti il rischio di sviluppare,
anche negli anni successivi, malattie croniche e degenerative.
Rilevata l’importanza attribuita alla
prevenzione, precisa che essa deve intervenire sia sul versante alimentare sia
su quello ambientale, incidendo sui principali fattori che favoriscono
l’insorgenza della patologia.
Evidenziato come l’alimentazione dei più
giovani risulti fortemente influenzata dal consumo di alimenti altamente
processati, spesso promossi come occasioni di aggregazione sociale, rileva che tali
modelli alimentari favoriscono comportamenti a rischio per la salute,
censurando la presenza nelle scuole di distributori contenenti alimenti e
bevande poco salutari.
Riferiti gli esiti di studi condotti negli
Stati uniti sulla correlazione di obesità e diabete, rileva i rischi connessi
agli inquinanti ambientali, quali PFAS, interferenti endocrini e pesticidi,
chiarendo che tali sostanze possono alterare i normali processi metabolici e,
insieme a scorrette abitudini alimentari, contribuire allo sviluppo
dell’obesità e di altre patologie.
Ribadita, infine, la necessità di
intervenire a monte del problema, evidenzia l’importanza di promuovere nelle
scuole una diversa cultura alimentare e stili di vita più salutari fin dalle
prime età.
FALCOMATÀ Giuseppe (Partito
Democratico)
Condivise le finalità del provvedimento, evidenzia
che, accanto ai rilievi di carattere formale contenuti nella scheda di analisi
tecnico-normativa, permangono alcune osservazioni sostanziali che meritano
adeguato approfondimento: la necessità di un puntuale coordinamento con la
normativa nazionale di riferimento; l’opportunità di chiarire il raccordo tra
il Tavolo regionale previsto dagli articoli 2 e 4 e gli organismi già
esistenti, al fine di evitare sovrapposizioni di competenze e possibili
incoerenze applicative; l’esigenza di ulteriori chiarimenti sul piano
finanziario, riguardo alla necessità di acquisire elementi certi sull’effettiva
disponibilità e assegnazione delle risorse destinate all’attuazione delle
misure previste dalla proposta di legge.
GRECO
Filomena (Casa Riformista – Italia Viva)
Rifacendosi agli interventi
dei consiglieri medici già intervenuti e sottolineando le gravi conseguenze
della patologia oggetto della proposta di legge, evidenzia l'importanza di
rafforzare le attività di prevenzione, anche al fine di ridurre nel tempo
l'impatto economico sul sistema sanitario. Sottolineata la propria esperienza
amministrativa e le problematiche riscontrate in ambito scolastico, esprime
apprezzamento per l'iniziativa legislativa e pur ritenendo che il testo possa
essere ulteriormente migliorato attraverso il contributo dei consiglieri,
chiede di poter
sottoscrivere la proposta di legge.
Accoglie favorevolmente la
richiesta di sottoscrizione della proposta di legge e riferisce che le
osservazioni emerse nel dibattito saranno recepite attraverso appositi
emendamenti, in raccordo con l'Area legislativa e i Dipartimenti competenti.
Evidenzia, poi, la necessità di coordinare il testo con il futuro PDTA e con
gli strumenti di programmazione e finanziamento regionali, anche valutando
l'inserimento del tema dell'obesità nel Piano regionale della prevenzione.
Propone, quindi, il rinvio della trattazione della proposta a una successiva
seduta per consentire gli opportuni approfondimenti.
(La Commissione rinvia)
Comunicato che la consigliera proponente ha
chiesto il rinvio della trattazione della proposta di legge, prende atto,
comunque, della presenza dei rappresentanti del Dipartimento e ne rinvia il
punto.
(La Commissione rinvia)
LAGHI
Ferdinando (Tridico Presidente)
Illustra la proposta di legge,
redatta con il supporto dell'Area legislativa, finalizzata a promuovere
l'adeguamento degli spazi pubblici e dei luoghi aperti al pubblico alle
esigenze delle famiglie con bambini in età neonatale e nella prima infanzia.
Evidenzia come la diffusione di postazioni dedicate all'accudimento dei
lattanti contribuisca a rimuovere ostacoli alla mobilità dei genitori e a
favorire una maggiore inclusione sociale.
Sottolinea, poi, che il
provvedimento si fonda su tre direttrici principali: il sostegno alla
genitorialità condivisa, garantendo l'utilizzo delle postazioni da parte di
entrambi i genitori e dei caregiver; la valorizzazione dell'offerta turistica,
culturale e commerciale della Regione attraverso servizi maggiormente orientati
alle famiglie; la promozione della collaborazione tra istituzioni, enti locali,
imprese e terzo settore mediante un approccio non coercitivo, basato su linee
guida e incentivi indiretti. Infine, giudica la proposta una misura di civiltà
e di sviluppo, a costo zero, capace di produrre benefici per le famiglie e per
l'immagine turistica della Calabria.
VADALÀ
Teodora, Dipartimento per l’inclusione sociale, la sussidiarietà e il
welfare di comunità
Riferisce che il Dipartimento
esprime parere favorevole sulla proposta di legge, ritenendo che l'istituzione
di postazioni per il cambio dei lattanti negli spazi pubblici rappresenti una
misura concreta di sostegno alle famiglie. Sottolinea, in particolare, il
principio della genitorialità condivisa, evidenziando l'importanza che tali
postazioni siano fruibili da entrambi i genitori e da tutti i caregiver.
Richiama, inoltre, l'attenzione sulla necessità di garantirne l'accessibilità
anche alle persone con disabilità e conferma, infine, la disponibilità del
Dipartimento a collaborare per l'attuazione delle finalità del provvedimento.
FERRARA
Annamaria, funzionaria IEQ dell’Area legislativa
Precisa che l’Area legislativa non ha osservazioni,
avendo supportato il proponente nella stesura della proposta.
(La Commissione rinvia)
Comunica che sono stati invitati ai lavori
della Commissione i primi tre sottoscrittori della proposta di legge di
iniziativa popolare, indi dispone l’avvio dell’audizione.
(Vengono auditi alcuni sottoscrittori della
proposta di legge di iniziativa popolare.
Intervengono: il Presidente della
Commissione; i consiglieri: Filomena Greco, Falcomatà, Rosaria Succurro,
Giannetta e Laghi)
Riferisce che il Dipartimento esprime parere
negativo sulla proposta di legge di iniziativa popolare, richiamando in
proposito le limitazioni connesse al rispetto del Piano di rientro cui la
Calabria è ancora sottoposta benché non sia più commissariata.
MINNICI Sonia, funzionaria IEQ dell’Area
legislativa
Illustra la scheda di analisi tecnico-normativa.
Ringrazia gli auditi per il
prezioso contributo offerto e sottolinea come la proposta di legge evidenzi un
importante lavoro di studio, approfondimento e riflessione, chiaramente
riscontrabile nella qualità e nell'accuratezza della sua stesura.
(La Commissione rinvia)
Riferisce che sulla proposta la Commissione è
chiamata ad esprimere parere ai sensi dell’articolo 66, comma 2, del
Regolamento interno del Consiglio regionale.
Comunica, quindi, che il Dipartimento competente in
materia di asset strategici, con apposita nota, ha espresso parere favorevole
alla proposta di legge, condividendone le finalità di interesse culturale e non
rilevando, per quanto di competenza, profili di criticità o aspetti meritevoli
di osservazioni.
Esprime apprezzamento per l'iniziativa legislativa
e manifesta la volontà di sottoscrivere la proposta di legge.
Riferisce il parere favorevole del Dipartimento
sulla proposta, sottolineando l’importanza degli interventi previsti per la
valorizzazione dell’antico mestiere della liuteria, anche quale concreta
opportunità occupazionale per i giovani calabresi.
Illustra la scheda di analisi tecnico-normativa.
Pone in votazione la proposta di legge per
l’espressione del parere di competenza, che è favorevole.
(La Commissione esprime parere favorevole)
Esauriti i punti
all’ordine del giorno, toglie la seduta.
La seduta termina alle 14.19
La funzionaria IEQ
Dott.ssa Giada Katia
Helen Romeo