
XIII^ LEGISLATURA
SECONDA COMMISSIONE
BILANCIO, PROGRAMMAZIONE ECONOMICA, AFFARI DELL’UNIONE EUROPEA
E RELAZIONI CON L’ESTERO
N. 16
RESOCONTO SOMMARIO
_________
SEDUTA DI
martedì 27 ottobre 2026
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE FILIPPO MARIA PIETROPAOLO
Inizio
lavori h. 12.20
Fine lavori h. 14,43
INDICE
GRECO
Filomena (Casa Riformista – Italia Viva)
(Parere finanziario ex art. 72 Reg. int.)
GRECO Filomena (Casa Riformista - Italia Viva)
(Parere finanziario ex art. 72 Reg. int.)
FERRARI Sergio (Forza Italia), *
GRECO Filomena (Casa Riformista - Italia Viva)
FALCOMATÀ Giuseppe (Partito Democratico)
GRECO Filomena (Casa Riformista – Italia Viva), *
MATTIANI Giuseppe (Lega Salvini Calabria)
MATTIANI Giuseppe (Lega Salvini
Calabria)
Presidenza del presidente Filippo
Maria Pietropaolo
La seduta inizia alle 12.20
Approvato
il verbale della seduta precedente, dà avvio ai lavori della Commissione.
Riferisce che
la Commissione è chiamata a esaminare il Rendiconto generale dell’esercizio
finanziario 2025 dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della
Calabria (ARPACAL), corredato della deliberazione della Giunta regionale, delle
relazioni istruttorie dei Dipartimenti competenti, del parere del Revisore
unico dei conti e di quello del Comitato regionale di indirizzo dell’Agenzia.
Sottolinea
che il Revisore unico dei conti ha attestato un risultato di amministrazione
disponibile pari a 9.956.656,32 euro, evidenziando una significativa riduzione
del Fondo crediti di dubbia esigibilità nell’ultimo quinquennio, conseguente
all’eliminazione di residui attivi. Segnala, inoltre, un incremento del
contenzioso rispetto all’esercizio precedente, a fronte del quale risulta
costituito un apposito fondo di accantonamento pari a 800.000 euro e che non
risultano accantonamenti al Fondo di garanzia dei debiti commerciali, in
considerazione dell’indice annuale di tempestività dei pagamenti pari a meno
tre giorni.
Comunicato
che il Revisore, attestata la corrispondenza del rendiconto alle risultanze
della gestione, ha espresso parere favorevole alla sua approvazione, evidenzia
che, anche, il Comitato regionale di indirizzo ha espresso parere favorevole,
rilevando un risultato di amministrazione complessivo di circa 22,6 milioni di
euro, di cui circa 9,96 milioni disponibili, quale elemento di solidità
finanziaria dell’Agenzia.
Riferisce,
quindi, che il Dipartimento per la sostenibilità ambientale, nell’ambito
dell’istruttoria di competenza, ha verificato il rispetto dei limiti di spesa
previsti dalla normativa vigente, esprimendo parere favorevole al rendiconto.
Passando
all’esame delle osservazioni del Dipartimento economia e finanze, evidenzia che
le verifiche effettuate hanno confermato il rispetto degli equilibri contabili,
con entrate e spese complessivamente pari a 47.015.142,02 euro, nonché la
formale correttezza delle operazioni di riaccertamento ordinario dei residui e
della quantificazione del Fondo pluriennale vincolato.
Precisa che,
con riferimento al Fondo crediti di dubbia esigibilità, il Dipartimento ha
rilevato un fabbisogno di accantonamento pari a 53.514,85 euro, inferiore
all’importo prudenzialmente accantonato dall’Agenzia, pari a 100.000 euro,
confermando altresì l’accantonamento di 800.000 euro al Fondo contenzioso.
Richiama,
inoltre, le osservazioni relative alla quota vincolata del risultato di
amministrazione, con particolare riferimento alle risorse derivanti da
trasferimenti destinati alla realizzazione di specifici progetti e programmi di
investimento, per i quali non risultano integralmente assunti i corrispondenti
impegni di spesa.
Evidenzia,
pertanto, la raccomandazione formulata dal Dipartimento di rafforzare la
programmazione degli investimenti, nel rispetto dei principi contabili previsti
dal decreto legislativo n. 118 del 2011.
Comunica che,
a conclusione dell’istruttoria, il Dipartimento economia e finanze ha
verificato la corrispondenza tra il saldo di cassa e quello del tesoriere, la
continuità dei residui tra gli esercizi 2024 e 2025, la quadratura delle
partite di giro, la coerenza tra le risultanze della contabilità finanziaria ed
economico-patrimoniale, nonché la corretta determinazione del risultato di
amministrazione al 31 dicembre 2025, esprimendo conseguentemente parere
favorevole all’approvazione del rendiconto.
Comunica, altresì, che il Dipartimento per la sostenibilità ambientale
ha inviato nota con la quale conferma il parere favorevole
Dispone l’avvio dell’audizione.
(Viene audito il Direttore amministrativo di
ARPACAL
Intervengono: il Presidente della
Commissione; i consiglieri Falcomatà e Filomena Greco)
GRECO Filomena (Casa Riformista – Italia
Viva)
Dichiara il suo voto di astensione.
Pone in votazione il provvedimento che è
approvato a maggioranza.
(La Commissione approva)
PRESIDENTE
Riferisce che il Rendiconto è corredato della
deliberazione della Giunta regionale, delle relazioni istruttorie dei
Dipartimenti competenti e del parere del Revisore unico dei conti e che il
Revisore unico ha espresso parere favorevole alla sua approvazione, attestando
l’attendibilità delle risultanze contabili e il rispetto dei principi previsti
dal decreto legislativo n. 118 del 2011. Evidenzia, tuttavia, le
raccomandazioni formulate in merito alla necessità di intensificare le attività
di recupero dei residui attivi, soprattutto quelli derivanti dalla gestione
degli acquedotti, monitorare costantemente il Fondo crediti di dubbia
esigibilità e assicurare un’adeguata ricognizione del patrimonio mobiliare e
immobiliare dell’Azienda.
Precisa che, a seguito della riapprovazione
del Rendiconto, con deliberazione del Direttore generale numero 119 del 3
agosto 2026, il Revisore ha preso atto della rideterminazione della quota
disponibile del risultato di amministrazione, pari a 943.386,81 euro, senza
variazioni del risultato complessivo e delle valutazioni precedentemente
espresse.
Comunica, poi, che il Dipartimento
agricoltura, aree interne e politiche di connessione territoriale, verificato
il rispetto dei vincoli di spesa previsti dalla normativa in materia di
contenimento della spesa pubblica, ha espresso parere favorevole
all’approvazione del rendiconto.
Richiama, quindi, le osservazioni del
Dipartimento bilancio, finanze e patrimonio, che ha evidenziato la persistente
bassa percentuale di riscossione dei crediti, sottolineando come
l’accantonamento al Fondo crediti di dubbia esigibilità non possa sostituire
un’efficace attività di recupero delle entrate.
Dà atto che il Dipartimento bilancio ha
verificato la regolarità delle principali risultanze contabili, con particolare
riferimento alla corrispondenza dei saldi di cassa, alla continuità dei
residui, alla quadratura delle partite di giro, alla coerenza tra contabilità
finanziaria ed economico-patrimoniale e alla corretta determinazione del
risultato di amministrazione al 31 dicembre 2025, esprimendo conclusivamente
parere favorevole al rendiconto.
Dispone l’avvio dell’audizione.
(Viene audito il dirigente dell’ARSAC;
Intervengono: il Presidente della
Commissione e la consigliera Greco)
Pone in votazione il provvedimento che è
approvato a maggioranza.
(La Commissione approva)
Riferito che il provvedimento è corredato della
deliberazione della Giunta regionale, delle relazioni istruttorie del
Dipartimento per la sostenibilità ambientale e del Dipartimento bilancio,
finanze e patrimonio, nonché del parere del Revisore unico dei conti, sottolinea
che il Revisore unico dei conti ha espresso giudizio favorevole
all’approvazione del rendiconto, attestandone la corrispondenza alle risultanze
della gestione e rilevando l’assenza, nel corso dell’esercizio 2025, di gravi
irregolarità contabili o anomalie gestionali. Evidenzia, inoltre, che sono
stati rispettati i limiti di spesa del personale previsti dalla normativa regionale
e che i parametri di deficitarietà strutturale restituiscono un quadro
complessivamente positivo, pur richiedendo un costante monitoraggio della spesa
rigida e delle entrate correnti.
Comunica che il Dipartimento per la
sostenibilità ambientale, nell’ambito delle proprie funzioni di vigilanza, ha
verificato il rispetto delle misure di contenimento della spesa da parte
dell’Ente, esprimendo parere favorevole all’approvazione del rendiconto
relativo all’esercizio finanziario 2025.
Passando all’esame delle osservazioni del
Dipartimento bilancio, finanze e patrimonio, che ha espresso parere favorevole,
evidenzia che le verifiche istruttorie hanno riscontrato la formale correttezza
delle operazioni di riaccertamento ordinario dei residui, della quantificazione
del Fondo pluriennale vincolato e della conseguente determinazione del
risultato di amministrazione.
Riferisce, inoltre, che il Dipartimento
bilancio ha verificato la corrispondenza tra il saldo di cassa al 31 dicembre
2025 e quello risultante dal conto del tesoriere, la continuità dei residui tra
gli esercizi 2024 e 2025, la quadratura delle partite di giro, nonché la
coerenza tra le risultanze della contabilità finanziaria ed
economico-patrimoniale. Evidenzia, altresì, la corrispondenza tra il saldo di
tesoreria e le disponibilità liquide riportate nello stato patrimoniale e la
formale correttezza della determinazione del risultato di amministrazione al 31
dicembre 2025.
Informa, pertanto, la Commissione
dell’acquisizione di una nota sia del Dipartimento per la
sostenibilità ambientale, con la quale esprime parere favorevole, sia del
Dipartimento bilancio, finanze e patrimonio, con la quale si ritiene che il
rendiconto possa essere sottoposto all’approvazione.
Dispone l’avvio dell’audizione.
(Viene audito il Commissario straordinario
del Parco naturale delle Serre;
Intervengono: il Presidente della
Commissione e la consigliera Greco)
Pone in votazione il provvedimento che è
approvato a maggioranza.
(La Commissione approva)
Illustra la
proposta riportando le valutazioni espresse dagli organi di controllo e dai
Dipartimenti regionali competenti, evidenziando, in particolare, che: il
Revisore unico dei conti non ha rilevato gravi irregolarità contabili né
anomalie gestionali significative, attestando il sostanziale rispetto dei
limiti di spesa relativi al personale e al funzionamento dell’ente, ma ha segnalato
alcune criticità legate soprattutto alla gestione dei crediti, invitando
l’ATERP sia a verificare l’effettiva esigibilità delle posizioni più datate sia
a rafforzare il monitoraggio delle entrate derivanti dai canoni di locazione sia
a prestare attenzione al rischio di prescrizione dei crediti, in particolare
quelli relativi alle locazioni commerciali.
Riferisce,
inoltre, che il revisore ha evidenziato la presenza di numerosi contenziosi in
corso e ha invitato l’ente a effettuare una ricognizione puntuale delle cause
pendenti, comprese quelle di natura tributaria, al fine di verificare
l’adeguatezza del fondo rischi destinato alle passività potenziali.
Passando
all’istruttoria svolta dai Dipartimenti regionali, riferisce che: il
Dipartimento governo del territorio ha espresso parere favorevole rilevando il
rispetto delle norme sul contenimento della spesa del personale e delle spese
di funzionamento; il Dipartimento bilancio, pur ritenendo il rendiconto idoneo
all’approvazione da parte del Consiglio regionale, ha richiamato l’attenzione
sulle difficoltà nella riscossione dei canoni di locazione e, per questo
motivo, ha raccomandato una più incisiva attività di recupero crediti, un
controllo più stringente da parte del Dipartimento vigilante e un monitoraggio
costante dell’adeguatezza del fondo contenzioso, al fine di evitare futuri
squilibri finanziari. Prosegue riferendo che, dal punto di vista contabile, il
Dipartimento ha certificato la correttezza formale del rendiconto, attestando,
in particolare, la corrispondenza tra saldo di cassa e conto del tesoriere, la
continuità dei residui tra esercizi, la quadratura delle partite di giro, la
coerenza tra residui e patrimonio, nonché la corretta determinazione del
risultato di amministrazione.
(Viene audito il direttore amministrativo
dell’ATERP; intervengono il Presidente della Commissione, la consigliera Greco
e il consigliere Falcomatà)
Pone in
votazione la proposta di provvedimento amministrativo che è approvata.
(La Commissione approva)
(Parere
finanziario ex art. 72 Reg. int.)
Ricordato che
la proposta è già stata esaminata dalla Commissione bilancio che aveva
sollevato alcuni rilievi relativi alla clausola di invarianza finanziaria,
precisa che, nel corso dell’esame in Quarta Commissione, il testo è stato
modificato eliminando la prevista Commissione regionale per la toponomastica,
che rappresentava l’elemento potenzialmente critico dal punto di vista finanziario.
Spiega, poi,
che la finalità della legge è essenzialmente culturale e sociale, avendo
l’obiettivo di recuperare e valorizzare la memoria storica e il contributo
femminile attraverso la toponomastica, favorendo una maggiore presenza di
figure femminili nelle intitolazioni di strade, piazze e luoghi pubblici.
Ricorda, infine,
che la proposta ha già ottenuto il voto unanime sia della Quarta Commissione sia
della Sesta Commissione e chiede il parere favorevole della Commissione
Bilancio.
Confermato che
il principale problema riguardava l’istituzione della Commissione regionale
prevista dal testo originario, successivamente eliminata, dà lettura del parere
del Dipartimento Bilancio, che esprime parere favorevole dopo aver verificato
che l’attuazione della legge potrà avvenire senza nuovi o maggiori oneri a
carico del bilancio regionale.
Sottolinea,
infine, il richiamo della Corte dei conti alla necessità di motivare
adeguatamente le clausole di invarianza finanziaria, verificando che i
Dipartimenti regionali siano realmente in grado di svolgere le attività
aggiuntive senza necessità di ulteriori risorse.
Esprime un
giudizio positivo sulla proposta, ricordando che, inizialmente, il suo gruppo
aveva valutato l’astensione dal voto per attendere i pareri tecnici e
finanziari, ma, considerati i chiarimenti ricevuti e la conferma
dell’invarianza finanziaria, annuncia il suo voto favorevole.
Comunicato che saranno apportate alcune modifiche di carattere tecnico e
formale al testo, pone in votazione il parere finanziario alla proposta
di legge che è approvato all’unanimità.
(La
Commissione esprime parere favorevole
(Parere
finanziario ex art. 72 Reg. int.)
Evidenzia che
la proposta nasce dall’esigenza di accompagnare la crescita del turismo
all’aria aperta e, in particolare, del settore del glamping,
che considera una delle forme più innovative e attrattive del turismo
contemporaneo.
Sottolineato
che la Calabria dispone di caratteristiche ambientali e paesaggistiche
particolarmente favorevoli per lo sviluppo del segmento turistico di
riferimento e che, per contro, gli operatori fino adesso hanno dovuto
confrontarsi con un quadro normativo poco definito e con procedure
amministrative spesso lunghe e complesse, precisa che la proposta interviene
integrando la legge regionale numero 14 del 2025, definendo il glamping come modalità di esercizio delle strutture
ricettive all’aria aperta, chiarendo i rapporti con la normativa urbanistica ed
edilizia, disciplinando l’attività nelle aree agricole e introducendo misure di
semplificazione amministrativa.
Ricorda,
infine, che il testo è già stato esaminato favorevolmente dalle Commissioni
competenti e che contiene la clausola di invarianza finanziaria, poiché tutte
le attività previste saranno svolte utilizzando le risorse già disponibili.
Precisa che le
iniziali incertezze sull’attribuzione della competenza ai Dipartimenti per la
predisposizione delle linee guida e degli strumenti amministrativi necessari
all’attuazione della legge sono state chiarite attraverso specifiche note
formali.
In particolare:
il Dipartimento Infrastrutture ha confermato che gli adeguamenti relativi alla
modulistica e alle piattaforme informatiche rientrano nelle normali attività di
manutenzione del sistema e possono quindi essere effettuati con le risorse già disponibili;
analogamente, il Dipartimento turismo ha confermato che potrà predisporre linee
guida e criteri tecnici uniformi con il supporto tecnico degli altri
Dipartimenti interessati, senza ricorrere a risorse aggiuntive, lavoro
straordinario o incarichi esterni.
Ricorda che il
Consiglio regionale ha già affrontato in passato temi collegati alle strutture
ricettive innovative e osserva che il provvedimento presenta alcuni punti di
contatto con altre discipline già approvate.
Dichiara
tuttavia la volontà di approfondire ulteriormente il testo e, per tale motivo,
annuncia l’astensione dal voto sulla proposta.
Chiarisce che
il provvedimento riguarda specificamente il glamping
e nasce dalla necessità di superare i problemi amministrativi incontrati dagli
operatori del settore, che spesso hanno dovuto affrontare iter autorizzativi
molto lunghi e complessi, puntando a offrire un quadro normativo chiaro e
procedure più semplici e uniformi.
Pone in
votazione il parere finanziario alla proposta di legge che è approvato.
(La
Commissione esprime parere favorevole)
Introduce il provvedimento, approvato dalla Giunta regionale con
deliberazione numero 680 del 19 ottobre 2026, concernente la riclassificazione,
la revisione e l’aggiornamento del quadro esigenziale
degli interventi da finanziare nell’ambito del Programma operativo
complementare (POC) Calabria 2021-2027. Precisa che il provvedimento è
sottoposto all’esame di merito della Commissione ai sensi della legge regionale
numero 30 del 2016 e che il relativo iter si concluderà con l’approvazione da
parte del Consiglio regionale.
Illustra, quindi, il percorso di definizione del POC Calabria 2021-2027,
richiamando l’Accordo per lo sviluppo e la coesione, sottoscritto il 16
febbraio 2024, nell’ambito del quale sono state programmate risorse del Fondo
per lo sviluppo e la coesione (FSC) per circa 2,8 miliardi di euro. Riferisce
che a tali risorse si affiancano quelle del Fondo di rotazione di cui alla legge
numero 183 del 1987, destinate al finanziamento di interventi complementari
alla programmazione europea e, prioritariamente, al completamento delle
operazioni relative al ciclo 2014-2020.
Ricorda che, nel novembre 2024, il Dipartimento per le politiche di
coesione ha comunicato alla Regione la disponibilità di risorse pari a circa
581,3 milioni di euro, successivamente integrate da quelle derivanti dalla
riprogrammazione del PR Calabria 2021-2027 nell’ambito della piattaforma STEP.
Evidenzia che, con il D.P.G.R. n. 64 del 29 ottobre 2025, è stato definito un
primo quadro esigenziale degli interventi,
successivamente modificato con le deliberazioni della Giunta regionale n. 87
del 27 febbraio 2026 e numero 109 del 25 marzo 2026.
Riferisce, inoltre, che, nel corso del confronto tecnico del 9 giugno
2026 tra la Regione Calabria, il Dipartimento per le politiche di coesione e il
Ministero dell’economia e delle finanze è emersa la necessità di riclassificare
gli interventi in relazione alle rispettive fonti finanziarie, individuare
quelli già avviati e predisporre i relativi cronoprogrammi di spesa. Precisa
che il quadro aggiornato è stato trasmesso alle amministrazioni nazionali
competenti il 10 luglio 2026 e successivamente integrato il 14 settembre 2026.
Evidenzia, inoltre, che la rimodulazione tiene conto dei nuovi
fabbisogni emersi nei settori della digitalizzazione, della competitività delle
imprese, della cultura, dell’istruzione e della formazione, nonché delle
maggiori esigenze finanziarie connesse al completamento degli interventi della
programmazione 2014-2020, in particolare nell’area dei trasporti e della
mobilità. Precisa, pertanto, che la dotazione complessiva del programma viene
rideterminata in euro 694.645.301,90, con una conseguente revisione della
ripartizione delle risorse tra le diverse aree tematiche.
Comunica, quindi, l’impossibilità del direttore generale del
Dipartimento competente a partecipare alla seduta e procede alla lettura della
relazione da lui trasmessa. Riferisce che il documento illustra le modifiche
apportate al quadro programmatico, distinguendo le risorse originarie del Fondo
di rotazione, pari a circa 581,3 milioni di euro, da quelle derivanti dalla
riprogrammazione STEP, pari complessivamente a circa 113,3 milioni di euro.
Precisa, pertanto, che il nuovo quadro esigenziale
destina, tra l’altro, circa 311,7 milioni di euro alla competitività delle
imprese, 108,6 milioni ai trasporti e alla mobilità, 93,4 milioni all’ambiente
e alle risorse naturali, 76,7 milioni al lavoro e all’occupabilità, 50,1
milioni alla cultura, 44 milioni alla riqualificazione urbana e 32,7 milioni
all’istruzione e alla formazione.
Evidenzia, inoltre, che le principali variazioni rispetto alla
deliberazione n. 109 del 2026 riguardano l’incremento di circa 43,6 milioni di
euro delle risorse destinate alla competitività del sistema produttivo, il
rafforzamento degli interventi nei settori della cultura, dell’istruzione e
della formazione, la riduzione degli stanziamenti per la riqualificazione urbana
e l’introduzione di nuove risorse per la digitalizzazione. Riferisce, infine,
che alla relazione sono allegate due tabelle contenenti il confronto tra le
precedenti dotazioni e quelle rimodulate, nonché le informazioni relative agli
interventi interessati dalle variazioni.
Esprime forte perplessità per l’assenza dei rappresentanti della Giunta
regionale e dei dirigenti competenti, ritenendo che tale circostanza impedisca
alla Commissione di svolgere un adeguato approfondimento nel merito del
provvedimento. Evidenzia che la relazione trasmessa dal direttore generale non
può sostituire il confronto diretto con i responsabili della programmazione,
soprattutto in presenza di una significativa rimodulazione delle risorse
finanziarie.
Chiede, in particolare, chiarimenti sulle motivazioni delle modifiche
apportate agli stanziamenti, con specifico riferimento agli interventi nel
settore della digitalizzazione e all'individuazione dei progetti interessati
dalla rimodulazione e sottolinea che la documentazione trasmessa non consente
di comprendere compiutamente le scelte effettuate e di acquisire le necessarie
informazioni sulle relative finalità.
Rileva, inoltre, che la documentazione è stata sottoposta alla
Commissione soltanto il 27 ottobre, nonostante il quadro degli interventi fosse
stato trasmesso alle amministrazioni nazionali competenti già il 10 luglio e
integrato il 14 settembre 2026.
Evidenzia, quindi, che l'assenza degli interlocutori istituzionali
competenti compromette l'effettivo esercizio delle prerogative dei consiglieri
regionali e limita il contributo che la Commissione può offrire al procedimento
di formazione degli atti. Lamenta, in particolare, la difficoltà per i
consiglieri di minoranza di partecipare concretamente all'esame dei
provvedimenti, nonostante l'attività istruttoria svolta con il supporto delle
rispettive strutture.
Ravvisa, pertanto, la necessità di restituire centralità ai lavori delle
Commissioni consiliari, garantendo la presenza dei rappresentanti politici e
amministrativi chiamati a fornire chiarimenti sulle scelte operate e chiede,
infine, che della problematica sia investita la Presidenza del Consiglio
regionale, affinché siano assicurate condizioni adeguate allo svolgimento delle
funzioni consiliari.
Condivide le osservazioni della consigliera Greco, richiamando
l'atteggiamento collaborativo mantenuto dai consiglieri di minoranza
nell'ambito dei lavori delle Commissioni, anche attraverso l'espressione di
voti favorevoli o di astensione sui provvedimenti esaminati.
Evidenzia che la rilevanza delle risorse oggetto di rimodulazione
richiede un confronto approfondito con i rappresentanti dell'amministrazione
regionale, non potendo le richieste di chiarimento essere rivolte
esclusivamente al Presidente della Commissione o agli altri consiglieri.
Richiama, a titolo esemplificativo, la variazione di uno stanziamento, passato
da 16 a 40 milioni di euro, sottolineando la necessità di comprenderne le
motivazioni e le finalità.
Rileva, quindi, che l'assenza sia dell'assessore competente sia dei
rappresentanti della struttura amministrativa impedisce un'adeguata valutazione
delle scelte contenute nella deliberazione della Giunta regionale.
Chiede, pertanto, di valutare il rinvio della trattazione del
provvedimento a una successiva seduta, qualora non sussistano particolari
ragioni di urgenza o scadenze procedurali, al fine di consentire un confronto
nel merito con i soggetti competenti.
Condivide le osservazioni formulate in merito alla necessità di
garantire la presenza dei rappresentanti dei Dipartimenti regionali durante
l'esame dei provvedimenti, soprattutto quando occorre fornire chiarimenti di
natura tecnica e amministrativa poiché riconosce che l'assenza degli
interlocutori competenti non favorisce il corretto svolgimento dei lavori; in
proposito assicura che rappresenterà la questione nelle sedi istituzionali
opportune, a tutela del ruolo e delle prerogative della Commissione.
Fornisce, quindi, alcuni chiarimenti sul contenuto della proposta,
riferendo di avere avuto un'interlocuzione con il direttore generale del
Dipartimento competente. Precisa che il provvedimento riguarda la
riclassificazione degli interventi e l'inserimento nella programmazione
complementare di ulteriori risorse, pari a circa 113 milioni di euro, rese
disponibili a seguito della modifica del PR Calabria 2021-2027 connessa
all'introduzione della piattaforma STEP.
Spiega che tale iniziativa, promossa dalla Commissione europea per
sostenere interventi ad alto contenuto innovativo, ha consentito di prevedere
il finanziamento integrale di specifiche operazioni attraverso risorse europee,
liberando le corrispondenti quote di cofinanziamento nazionale e regionale.
Precisa che tali disponibilità finanziarie possono essere destinate al POC
Calabria 2021-2027 mediante un'apposita modifica della programmazione.
Evidenzia, inoltre, che il POC è ancora in fase di definizione e che la
rimodulazione prevede, in particolare, il rafforzamento delle misure per la
competitività del sistema produttivo, l'incremento degli stanziamenti per la
cultura, l'istruzione e la formazione, la riduzione delle risorse destinate
alla riqualificazione urbana, in parte trasferite ad altri strumenti di
programmazione, e l'introduzione di nuovi finanziamenti per la
digitalizzazione.
Pur riconoscendo le motivazioni della richiesta di rinvio formulata dal
consigliere Falcomatà, ritiene opportuno procedere all'esame del provvedimento,
in considerazione dell'esigenza di sottoporlo all'approvazione del Consiglio
regionale nella successiva seduta.
Riferisce che il direttore generale del Dipartimento competente ha
generalmente assicurato la propria presenza e disponibilità durante i lavori
della Commissione, ipotizzando che l'assenza odierna sia riconducibile a
concomitanti impegni istituzionali.
Condivide, tuttavia, le osservazioni formulate dai consiglieri Greco e
Falcomatà, sottolineando l'importanza di garantire un confronto diretto con i
rappresentanti delle strutture amministrative, soprattutto in occasione
dell'esame di provvedimenti di programmazione finanziaria e di atti che
comportano scelte rilevanti per il territorio regionale.
Evidenzia che la presenza dei dirigenti e dei funzionari competenti
costituisce un presupposto essenziale per assicurare l'efficacia dell'attività
istruttoria della Commissione e consentire un esame approfondito dei
provvedimenti prima della loro trattazione in Consiglio regionale.
Ritiene, pertanto, necessario richiamare i responsabili delle strutture
regionali al rispetto del ruolo istituzionale della Commissione, affinché sia
garantita la loro partecipazione alle sedute e siano forniti i chiarimenti
richiesti dai consiglieri. Auspica, infine, che analoghe situazioni non si
ripetano, evidenziando che un'efficace attività istruttoria contribuisce anche
a rendere più spediti i successivi lavori dell'Assemblea legislativa.
Precisa che il provvedimento in esame riguarda una deliberazione della
Giunta regionale e ribadisce, pertanto, la necessità della presenza dei
rappresentanti politici e amministrativi competenti.
Richiama, infine, precedenti richieste di chiarimento rimaste prive di
riscontro, ribadendo l'esigenza di assicurare risposte puntuali alle questioni
sollevate nell'esercizio delle funzioni consiliari.
Condivide le considerazioni espresse dal consigliere Ferrari e
sottolinea il ruolo centrale della Commissione bilancio nell'iter di
approvazione dei provvedimenti destinati all'esame del Consiglio regionale.
Ritiene che l'assenza dei dirigenti e dei funzionari competenti, senza
la partecipazione di eventuali sostituti, non consenta di attribuire il
necessario rilievo istituzionale all'attività istruttoria svolta dalla
Commissione.
Giudica, pertanto, legittime le richieste di approfondimento formulate
dal consigliere Falcomatà e propone di valutare il rinvio della trattazione a
un'eventuale seduta da convocare prima della prossima seduta di Consiglio
regionale.
Ravvisa, inoltre, l'opportunità di trasmettere una comunicazione al
direttore generale competente, al fine di richiamare l'attenzione sulla
necessità di assicurare la presenza dei rappresentanti dell'amministrazione
regionale durante i lavori della Commissione.
Ribadisce l'impegno a rappresentare le criticità emerse nel corso della
discussione al direttore generale, all'assessore competente e al Presidente
della Giunta regionale, affinché sia garantita, nelle successive sedute, la
presenza dei soggetti chiamati a fornire chiarimenti sui provvedimenti in
esame.
Ritiene, tuttavia, non opportuno rinviare ulteriormente la trattazione,
in considerazione della necessità di consentire l'esame della proposta nella
prossima seduta del Consiglio regionale.
Procede, quindi, alla votazione della proposta di provvedimento
amministrativo che è approvata a maggioranza.
(La Commissione approva)
Sottolineato, preliminarmente, che
sulla proposta di legge in discussione, trasmessa dalla Terza Commissione, la
Commissione è chiamata a esprimere il parere finanziario, ai sensi
dell’articolo 72 del Regolamento interno del Consiglio regionale, illustra le
finalità del provvedimento, volto a promuovere la diffusione delle tecniche
salvavita e di disostruzione delle vie aeree in età pediatrica, attraverso
iniziative di formazione, informazione e sensibilizzazione rivolte alle
famiglie, al personale scolastico e agli operatori dei servizi educativi e
socioassistenziali.
Evidenzia, quindi, che la proposta
è corredata della relazione illustrativa e della relazione tecnico-finanziaria
e contiene, all’articolo 8, una clausola di invarianza finanziaria, prevedendo
che le attività siano realizzate mediante le risorse umane, finanziarie e strumentali
disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri a carico del
bilancio regionale.
Riferito, tuttavia, che
dall’analisi finanziaria dell’articolato sono emerse alcune criticità in ordine
all’effettiva neutralità finanziaria delle disposizioni, richiama, in particolare,
l’articolo 2, relativo alla promozione di percorsi formativi e informativi,
anche mediante Protocolli d’intesa e con il coinvolgimento di centri di
formazione accreditati, evidenziando la possibilità che tali attività
comportino costi per compensi o rimborsi spese, non adeguatamente quantificati
nella relazione tecnico-finanziaria. Comunica, quindi, che, a seguito di tali rilievi
formulati, è stato acquisito il parere del Dipartimento Tutela della salute e
servizi sanitari, il quale ha attestato la neutralità finanziaria degli
interventi previsti, precisando che le relative attività possono essere
realizzate nell’ambito delle ordinarie competenze istituzionali, mediante
l’utilizzo delle risorse umane, finanziarie e strumentali già disponibili
presso le strutture regionali competenti, senza determinare nuovi o maggiori
oneri a carico del bilancio regionale.
Dà, poi, lettura del parere del
Dipartimento Tutela della salute e servizi sanitari relativo, nello specifico,
agli articoli 5, 6 e 7, ritenuti suscettibili di generare spesa, riferendo che
il Dipartimento ha attestato la neutralità finanziaria del provvedimento,
confermando che le relative attività possono essere realizzate nell’ambito
delle ordinarie competenze istituzionali, mediante l’utilizzo delle risorse umane,
finanziarie e strumentali già disponibili
Sottolinea, infine, che è
pervenuto il parere del Dipartimento bilancio, che si era già precedentemente
espresso sul provvedimento, sottolineando il permanere di profili che
richiedono ulteriori approfondimenti con riferimento alle attività previste
dall’articolo 1, comma 2, dall’articolo 2, commi 1 e 3, dall’articolo 5,
dall’articolo 6 e dall’articolo 7 del provvedimento; riferisce, altresì, che il
Dipartimento bilancio prende atto del parere del Dipartimento tutela della
salute relativo all’articolo 2, evidenziando l’assenza di precisazioni sui
restanti articoli, sui quali il Dipartimento tutela della salute e servizi
sanitari si è espresso con nota successiva.
Sottolineata la preminente
finalità della proposta in discussione non soltanto per le famiglie con figli
minori, richiama, in particolare, l’importanza della previsione di premialità
nella partecipazione ai bandi regionali per le scuole dell’infanzia che prevedono
attività formative al riguardo.
Auspica, pertanto, l’approvazione
del provvedimento, evidenziando, altresì, l’assenza di oneri finanziari.
Pone ai voti il provvedimento sul
quale la Commissione esprime parere favorevole all’unanimità.
(La Commissione esprime parere
favorevole)
Rinvia la trattazione del provvedimento, attesa l’assenza del parere del
Dipartimento lavoro.
(La Commissione rinvia)
Indi, esauriti i punti all’ordine
del giorno, toglie la seduta.
La
seduta termina alle 14.43
La funzionaria IEQ
Dott.ssa Giada Katia Helen Romeo