
XIII^ LEGISLATURA
SESTA COMMISSIONE
AGRICOLTURA E
FORESTE, ATTIVITÀ PRODUTTIVE, CONSORZI DI BONIFICA,
RISORSE NATURALI, AREE
INTERNE, MINORANZE LINGUISTICHE, SPORT
E POLITICHE
GIOVANILI
N. 11
RESOCONTO SOMMARIO
_________
SEDUTA DI
martedì 20 ottobre 2026
PRESIDENZA DELLA PRESIDENTE ELISABETTA SANTOIANNI
Inizio
lavori h. 11.31
Fine
lavori h. 12.26
INDICE
GRECO
Filomena (Casa Riformista – Italia Viva)
IIRITI
Daniela (Fratelli d’Italia)
MADEO Rosellina (Partito
Democratico)
MINNICI
Sonia, funzionaria IEQ dell’Area legislativa
PONTORIERI
Carmelo, dirigente del Dipartimento lavoro, imprese e aree produttive
GRECO
Filomena (Casa Riformista – Italia Viva)
IIRITI
Daniela (Fratelli d’Italia)
MADEO Rosellina (Partito
Democratico)
RANUCCIO
Giuseppe (Partito Democratico)
Parere ex art. 66, comma 2, del Regolamento
interno del Consiglio regionale
BEVILACQUA
Gianpaolo (Lega Salvini Calabria),*
CONGIUSTA
Giovanna, funzionaria dell’Area legislativa
GRECO
Filomena (Casa Riformista - Italia Viva)
MADEO
Rosellina (Partito Democratico)
PAVONE
Giuseppe, dirigente Dipartimento lavoro, imprese e aree produttive
Sulle manifestazioni di protesta per il
carovita
BEVILACQUA
Gianpaolo (Lega Salvini Calabria),*
GRECO
Filomena (Casa Riformista - Italia Viva),*,*,*
IIRITI
Daniela (Fratelli d’Italia),*
IONÀ
Emanuele (Occhiuto Presidente)
MADEO
Rosellina (Partito Democratico)
Presidenza della presidente
Elisabetta Santoianni
La seduta inizia alle 11.31
Approvato il verbale della
seduta precedente, dà avvio ai lavori della Commissione.
Cede la parola alla consigliera Iiriti per
l’illustrazione del provvedimento.
Precisato che la proposta di legge in esame è finalizzata a sostenere e
promuovere lo sviluppo della filiera agro-tessile regionale, evidenzia
l’obiettivo di valorizzare l’intero ciclo produttivo delle fibre naturali di
origine vegetale e animale, dalla produzione alla trasformazione, fino alla commercializzazione
dei relativi prodotti.
Sottolineato che la Calabria dispone di significative potenzialità nel
settore delle produzioni agricole, artigianali e tessili tradizionali, rileva
che la valorizzazione della filiera può costituire un importante fattore di
sviluppo economico, innovazione produttiva e rafforzamento delle economie
locali, contribuendo al contempo alla tutela del patrimonio culturale
regionale.
Evidenziato che il provvedimento si inserisce nell’ambito delle
politiche regionali di sviluppo economico e territoriale, precisa che la
proposta mira a favorire la crescita di un sistema integrato capace di
coniugare agricoltura, manifattura, artigianato, turismo e attività culturali.
Sottolineata l’attenzione riservata all’innovazione e alla
sostenibilità, chiarisce che la legge promuove l’adozione di processi
produttivi sostenibili, l’innovazione tecnologica, la formazione professionale
e il ricambio generazionale, in coerenza con gli obiettivi europei dello
sviluppo sostenibile e dell’economia circolare.
Precisato che la proposta intende rafforzare l’integrazione tra i
diversi comparti coinvolti nella filiera, evidenzia la previsione di strumenti
diretti a sostenere la produzione e la trasformazione delle fibre naturali,
favorire l’inclusione lavorativa e promuovere iniziative di valorizzazione
culturale e turistica connesse alle produzioni agro-tessili.
Rilevata l’introduzione di strumenti di programmazione e coordinamento
delle politiche regionali di settore, sottolinea l’obiettivo di assicurare una
gestione organica ed efficace degli interventi, evidenziando, altresì, il
rispetto della normativa nazionale ed europea in materia di aiuti di Stato,
concorrenza e libera circolazione delle merci.
Precisato che dall’attuazione della legge non derivano nuovi o maggiori
oneri a carico del bilancio regionale, prevedendosi il ricorso alle risorse
annualmente stanziate, nonché ai Fondi europei, ai Programmi nazionali e agli
strumenti della programmazione regionale, sottolinea che l’intervento
legislativo è finalizzato a creare un quadro normativo organico per il sostegno
e la valorizzazione della filiera agro-tessile regionale, rafforzandone la
competitività, promuovendo l’innovazione e favorendo uno sviluppo sostenibile
del territorio calabrese.
Espresso apprezzamento per l’iniziativa legislativa in discussione,
della quale condivide la ratio e la finalità perseguita, esprime
apprezzamento, in particolare, per la formulazione dell’articolo 6 relativo
all’istituzione di un marchio collettivo regionale finalizzato a identificare
prodotti e servizi della filiera agro-tessile che rispettano specifici
requisiti.
Comunica, infine, la volontà di sottoscrivere il provvedimento, previo
assenso dei consiglieri proponenti.
Riferita la presentazione di alcuni emendamenti, a firma del consigliere
Brutto, introduce l’emendamento protocollo numero 19474/A01, con il quale si
propone di modificare il titolo della proposta di legge nel seguente modo: «Valorizzazione
del patrimonio agro-tessile calabrese».
Riferito di essere presente alla seduta odierna su delega del dirigente
generale, esprime il parere favorevole del Dipartimento.
Fornisce chiarimenti sugli emendamenti presentati.
Riferito di aver sottoscritto la proposta in esame, reputa che la
formulazione degli emendamenti consenta il superamento di alcune criticità
relative, in particolare, al marchio.
Posto ai voti l’emendamento protocollo numero 19474/A01, che è
approvato, pone ai voti gli articoli 1, 2 e 3 che sono approvati.
Dà, quindi, lettura dell’emendamento protocollo numero 19474/A02,
modificativo dell'articolo 4, comma 2, lettera a), che recita: «dopo
la parola “vigente”, è aggiunta la locuzione “in relazione all’ambito di
intervento;” ».
Posto, quindi, ai voti
l’emendamento protocollo numero 19474/A02,
che è approvato, pone ai voti l’articolo 4 che è approvato per come emendato.
Dà, quindi lettura dell’emendamento protocollo numero 19474/A03, sostitutivo dell’articolo 5, comma 1, che recita:
«1. Con deliberazione della Giunta regionale è istituito, presso il dipartimento competente e nell'ambito delle risorse umane e strumentali disponibili, il Tavolo tecnico regionale della filiera agro-tessile, quale sede di confronto e coordinamento tra operatori economici, enti di formazione, soggetti del Terzo settore ed enti locali. La Giunta regionale, con la deliberazione di cui al primo periodo, individua i componenti del Tavolo, nel numero massimo di quindici, e ne dispone la nomina».
Posto ai voti l’emendamento protocollo numero 19474/A03, che è approvato, pone ai voti l’articolo 5 che è approvato per come emendato.
Dà, poi, lettura dell’emendamento protocollo numero 19474/A04, sostitutivo dell’articolo 6 (Marchio identitario volontario regionale) che recita:
«1. Ai fini della presente
legge, la Regione può istituire un marchio identitario volontario regionale,
inteso come segno distintivo grafico, volto a valorizzare prodotti e servizi
della filiera agro tessile che rispettano specifici requisiti di sostenibilità
ambientale e tracciabilità, stabiliti ai sensi del presente articolo.
2. Il marchio identitario
volontario regionale è istituito e gestito esclusivamente per finalità di
comunicazione, promozione e valorizzazione del patrimonio agro tessile
regionale nel rispetto della normativa statale ed europea vigente in materia.
3. Resta ferma la facoltà
della Regione di procedere alla registrazione del segno grafico corrispondente
al marchio identitario volontario regionale secondo la normativa statale ed
europea in materia di proprietà industriale, in qualità di titolare del relativo
diritto, nel rispetto delle disposizioni nella normativa statale e europea in materia di marchi. Tale registrazione non
altera la natura e le finalità del marchio identitario volontario regionale
come strumento di promozione e valorizzazione di cui al comma 2.
4. L’utilizzo del marchio
identitario volontario regionale è aperto, su base volontaria, a tutti gli
operatori economici che rispettano il relativo disciplinare tecnico,
indipendentemente dalla sede legale dell’impresa, nel rispetto dei principi di
parità di trattamento, trasparenza e non discriminazione.
5. L’utilizzo del marchio
identitario volontario regionale non costituisce barriera all’accesso al
mercato né restrizione alla libera circolazione delle merci, non attribuisce
diritti esclusivi su indicazioni geografiche, né sostituisce o modifica sistemi
di certificazione o di tutela previsti dalla normativa europea, nazionale o
internazionale in materia di proprietà industriale, denominazioni d’origine,
indicazioni geografiche o altri segni di qualità.
6. Con regolamento della
Giunta regionale sono disciplinati:
a) il disciplinare tecnico
relativo ai requisiti di qualità, sostenibilità ambientale e tracciabilità dei
prodotti e servizi della filiera agro tessile ammessi all’uso del marchio
identitario volontario regionale;
b) le modalità di controllo
sul corretto utilizzo del marchio identitario volontario regionale e sul
rispetto del disciplinare tecnico;
c) le condizioni di
sospensione e revoca dell’autorizzazione all’uso del marchio identitario
volontario regionale;
d) le eventuali sanzioni
amministrative per l’uso indebito o non conforme del marchio identitario
volontario regionale, nel rispetto dei principi di legalità, proporzionalità e
ragionevolezza, nonché sulla disciplina statale ed europea in materia di proprietà
industriale e delle tutele previste per i marchi registrati».
Posto ai voti l’emendamento protocollo numero 19474/A04, che è approvato, pone ai voti l’articolo 6 che è approvato per come emendato.
Indi, posti ai voti gli articoli 7 e 8, che sono approvati, passa all’emendamento protocollo numero 19474/A05, sostitutivo del comma 2 e soppressivo del comma 3 dell’articolo 9, che recita:
«2. Per l'attuazione degli
interventi previsti, la Giunta regionale, senza incidere sulle risorse
autonome, può prevedere azioni adeguate negli atti di programmazione economica
e finanziaria regionale per l'utilizzo delle risorse nazionali e comunitarie entro
i limiti massimi consentiti, in osservanza delle disposizioni europee e nel
rispetto dei principi di concertazione e sussidiarietà».
Il comma 3 dell'articolo 9 è
soppresso».
Posto ai voti l’emendamento protocollo numero 19474/A05, che è approvato, pone ai voti l’articolo 9 che è approvato per come emendato e, quindi, la proposta di legge nel suo complesso che è approvata, per come emendata, con autorizzazione al coordinamento formale.
Comunica, infine, che sarà relatore per la seduta di Consiglio il consigliere Brutto.
(La Commissione approva)
Cede la parola al consigliere Ranuccio per l’illustrazione del
provvedimento.
Precisato, preliminarmente, che la proposta di legge in discussione è stata sottoscritta dall'intero Ufficio di Presidenza, evidenzia come la stessa tragga origine dall'esperienza maturata quale amministratore locale e dalle positive esperienze dei Consigli comunali dei ragazzi e delle Consulte giovanili.
Sottolineato il valore del contributo che i giovani possono apportare ai processi decisionali, ravvisa l'esigenza di promuoverne una partecipazione non soltanto consultiva, ma anche propositiva, atteso che, pur parlando frequentemente delle giovani generazioni, raramente viene loro riconosciuta una reale capacità di incidere sulle scelte che riguardano il proprio futuro.
Riferisce, quindi, che si prevede che l'organismo ipotizzato sia composto da trenta componenti, di cui venti su designazione delle Consulte provinciali studentesche delle scuole calabresi e dieci su designazione dei Consigli degli studenti delle Università calabresi, di età compresa tra i 14 e i 25 anni, e che viene demandata al Consiglio regionale la disciplina del relativo funzionamento.
Evidenzia, poi, la previsione di un minimo rimborso spese e la possibilità per i giovani, non soltanto di essere auditi, ma anche di formulare proposte di legge, confidando nel contributo che possono offrire su tematiche che li riguardano direttamente.
Manifestata, quindi, ampia disponibilità a valutare modifiche riguardanti il numero dei componenti e ulteriori profili organizzativi, al fine di assicurare la migliore funzionalità dell'organismo, evidenzia il carattere trasversale della proposta, auspicandone una rapida approvazione, così da consentirne l'operatività.
Manifestato plauso per la proposta di legge in discussione, condivide la
visione delle giovani generazioni come risorsa importante e reputa importante
la previsione di un rimborso spese, seppur minimo.
Reputa superfluo sottoscrivere la proposta, attesa la presenza del
consigliere Ranuccio tra i proponenti.
Condivisa la decisione di coinvolgere i giovani nei processi
istituzionali, ritiene adeguato il numero di trenta componenti, sottolineando,
invece, l’opportunità di ampliare la fascia d’età prevista dalla proposta.
Rilevata, inoltre, la rilevanza del tema della permanenza dei giovani in
Calabria, auspica il coinvolgimento anche dei giovani che hanno lasciato la
regione, al fine di acquisire contributi utili all'elaborazione di politiche
volte a favorirne il rientro e la permanenza sul territorio.
Ritenuto che le proposte formulate dall'organismo debbano avere
carattere non vincolante, ma essere, comunque, accompagnate da un effettivo
coinvolgimento dei giovani, assicurando un concreto seguito alle iniziative
avanzate, evidenzia l'opportunità di dotarsi di strumenti conoscitivi e
statistici in grado di monitorare la condizione giovanile in Calabria e di
orientare le politiche di settore.
Sottolineata, infine, l'importanza della previsione del rimborso delle
spese sostenute dai partecipanti, manifesta la propria disponibilità a
sottoscrivere la proposta.
Riferisce
che è stato convocato il dirigente generale del Dipartimento asset strategici,
attrazione degli investimenti e saperi, che è assente e non ha fatto pervenire
alcuna nota al riguardo.
Espresso apprezzamento per l’iniziativa legislativa in esame, reputa non
necessario sottoscriverla, attesa la massima rappresentatività garantita
dall’Ufficio di Presidenza del Consiglio.
Considerata, poi, la partecipazione di soggetti minorenni, propone di
valutare l’opportunità di una supervisione da parte di un sociologo, innestando
il provvedimento in esame alla proposta di legge approvata.
Sottolinea, infine, come l'organismo possa rappresentare uno strumento
utile per favorire il confronto e la partecipazione delle giovani generazioni.
Rinvia la trattazione.
(La Commissione rinvia)
Parere ex art. 66, comma 2,
del Regolamento interno del Consiglio regionale
Introduce la proposta di legge, precisando di aver sottoscritto
personalmente la proposta.
Evidenziato che il testo mira a riconoscere il valore storico, culturale
ed economico dell’arte liutaria di Bisignano, considerata una delle eccellenze
dell’artigianato artistico regionale, precisa, ancora, che esso punta alla
salvaguardia delle tecniche tradizionali di lavorazione, alla promozione della
formazione professionale e al sostegno delle attività produttive del comparto
con interventi a favore della Scuola di Liuteria, delle botteghe artigiane e
dei maestri liutai, con particolare attenzione al ricambio generazionale.
Sottolinea, inoltre, che il provvedimento introduce uno specifico
marchio di origine e qualità per garantire l’autenticità degli strumenti
prodotti secondo la tradizione locale e prevede iniziative di promozione e
valorizzazione del settore, accompagnate dalle necessarie coperture
finanziarie.
Ricordato il percorso che negli anni ha portato alla rinascita della
Scuola di liuteria di Bisignano, racconta di aver seguito personalmente la
realtà della scuola già durante la propria esperienza lavorativa
nell’amministrazione regionale, intervenendo per rilanciarla in una fase in cui
era stata sostanzialmente abbandonata.
Sottolineato ancora il valore eccezionale della scuola, nella quale gli
allievi realizzano strumenti di alta qualità, ricorda che si tratta di un
percorso formativo molto specialistico, con pochi studenti ma con docenti di
altissimo livello e una tradizione artigianale che rischiava di essere perduta.
Comunica di aver già chiesto al primo firmatario la possibilità di
sottoscrivere il provvedimento ed evidenzia come la Commissione stia lavorando
molto sul tema della valorizzazione dell’artigianato, delle produzioni
tradizionali e delle materie prime locali, che considera elementi centrali per
il futuro sviluppo economico della Calabria.
Evidenziato il forte legame personale e territoriale con Bisignano,
chiede di poter sottoscrivere la proposta, esprimendo apprezzamento per il
fatto che il consigliere Bevilacqua abbia deciso di
occuparsi di un tema che riguarda un territorio diverso dal proprio collegio
elettorale, interpretando questo come un esempio del vero ruolo del consigliere
regionale, che deve operare nell’interesse dell’intera Calabria.
Ritiene, difatti, che la valorizzazione della scuola possa produrre
benefici per tutta la regione e richiama il valore storico, culturale e
affettivo che questa realtà rappresenta per il territorio cosentino,
aggiungendo che le sue potenzialità risultano ancora in parte inespresse e
meritano quindi di essere sostenute.
Ringrazia le colleghe per le parole espresse e ribadisce che il lavoro
politico deve essere rivolto all’interesse generale della Calabria e non
limitato ai confini dei singoli collegi elettorali.
Condivide le considerazioni emerse nel dibattito sulla necessità di
recuperare e promuovere le eccellenze artigianali regionali.
Illustra la scheda di analisi tecnico-normativa.
Esprime il parere favorevole del Dipartimento alla proposta,
evidenziando che, pur essendo state formulate alcune osservazioni tecniche
durante l’istruttoria, la finalità della legge è pienamente condivisibile.
Precisa, inoltre, che l’attuazione delle misure di sostegno dovrà avvenire
attraverso le procedure previste dalla normativa vigente e nel rispetto della
disciplina sugli aiuti.
Pone quindi in votazione il provvedimento per il parere di competenza
della Commissione.
(La Commissione esprime parere favorevole)
Richiamata l’attenzione della Commissione sulle proteste in corso da
parte degli agricoltori calabresi e sulla documentazione trasmessa da alcuni
dei presìdi attivi sul territorio, ritiene opportuno che la Commissione
affronti formalmente il tema in una delle prossime sedute, considerata la
scarsa attenzione da esso registrata.
Chiarisce che alla Commissione sono pervenuti diversi documenti e
segnalazioni da parte dei movimenti spontanei degli agricoltori, ma non vere e
proprie richieste formali di audizione, fatta eccezione per alcune istanze
specifiche.
Sottolinea però la difficoltà di organizzare un’audizione
rappresentativa della categoria, poiché il mondo agricolo è composto da
movimenti molto diversi, da agricoltori non aderenti ad alcuna organizzazione e
da realtà associative differenti. Fa presente, comunque, che la Commissione
continuerà a seguire la vicenda e che i documenti ricevuti sono già stati
trasmessi al Ministero dell’agricoltura, avviando interlocuzioni istituzionali
per individuare soluzioni non solo emergenziali ma strutturali.
Precisato che il tema non riguarda tanto l’audizione quanto la necessità
che la Commissione continui a rappresentare presso il Governo nazionale le
istanze provenienti dai presìdi e dagli agricoltori che non si sentono
pienamente rappresentati dalle organizzazioni di categoria, ricorda che il
disagio coinvolge non solo gli agricoltori, ma anche pescatori,
autotrasportatori, imprenditori e famiglie. Sottolinea, infine, l’importanza di
mantenere alta l’attenzione su questi problemi e apprezza il fatto che la Regione
abbia già trasmesso le richieste al Ministro
dell’Agricoltura, auspicando risposte concrete.
Condivide la legittimità della protesta ed evidenzia che la richiesta di
confronto nasce proprio dalla volontà di ricondurre il dibattito entro un
perimetro istituzionale. Ricorda, poi, che il Consiglio regionale ha già
stanziato risorse a sostegno del settore e ritiene importante capire come esse
verranno concretamente utilizzate.
Riconoscendo, infine, la complessità del fenomeno e la difficoltà di
individuare un interlocutore unico tra i manifestanti, propone pertanto che gli
stessi agricoltori si organizzino individuando propri rappresentanti o un
comitato in grado di dialogare formalmente con la Commissione.
Condivide la proposta, suggerendo che eventualmente i movimenti possano
indicare alcuni rappresentanti che partecipino a un confronto istituzionale con
la Commissione.
Suggerisce di attendere l’esito dell’incontro in programma con il
Vicepresidente del Consiglio dei ministri, Matteo Salvini, prima di assumere
ulteriori iniziative, ritenendo opportuno valutare preliminarmente le eventuali
risposte del Governo.
Condivide l’opportunità di attendere gli sviluppi dell’incontro e
ricorda che la problematica coinvolge diversi settori e diversi livelli
istituzionali. Ritiene, quindi, opportuno rinviare eventuali decisioni a un
momento successivo.
Giudica scorretto affermare che manchi l’attenzione verso le proteste
degli agricoltori e degli autotrasportatori e ricorda l’impegno del governo
regionale e di quello nazionale, citando le iniziative del ministro
Lollobrigida e gli interventi già approvati dalla Regione Calabria.
Pur riconoscendo la legittimità delle proteste, osserva che la
situazione nasce da una congiuntura internazionale particolarmente complessa e
non può essere attribuita esclusivamente a responsabilità nazionali. Ricorda,
inoltre, che eventuali audizioni dovrebbero svolgersi nel rispetto delle regole
istituzionali e attraverso rappresentanti chiaramente individuati.
Precisato che il riferimento alla scarsità di attenzione riguardava
soprattutto la dimensione mediatica delle proteste del Sud rispetto a quelle
del Nord, sottolinea che l’impegno delle istituzioni non è messo in discussione,
ma ritiene che possa essere più efficiente sul piano delle risposte
strutturali.
Invita alla prudenza, sostenendo che la politica, di fronte a tensioni
sociali così importanti, debba evitare di cavalcare la protesta. Osserva,
quindi, che molte delle cause della crisi sono di carattere internazionale e
che il Consiglio regionale non dispone degli strumenti per risolvere
direttamente il problema, giudicando opportuno evitare di alimentare
aspettative che non potrebbero trovare immediata soddisfazione.
Ringraziati i consiglieri per il confronto e riconosciuta la complessità
della situazione, ribadisce che il Dipartimento agricoltura e l’assessore Gallo
hanno già avviato iniziative con gli altri assessori del Mezzogiorno per
chiedere al Governo e all’Unione europea la possibilità di utilizzare risorse
straordinarie, analogamente a quanto è avvenuto durante l’emergenza Covid.
Conferma quindi la disponibilità della Commissione a individuare ulteriori
forme di confronto.
Interviene nuovamente per ricordare che il Consiglio regionale ha già
approvato all’unanimità uno stanziamento di 15 milioni di euro a sostegno delle
categorie colpite dalla crisi, sottolineando che la Regione non è rimasta
inattiva.
Approfitta, infine, della discussione per esprimere vicinanza e
solidarietà alle forze dell’ordine rimaste ferite negli episodi di violenza
registrati durante alcune manifestazioni di protesta in altre parti d’Italia.
Aggiunge un pensiero di solidarietà anche ai commercianti che hanno
subito danni a causa degli episodi di violenza verificatisi nel corso delle
proteste. Comunica, inoltre, che, secondo quanto annunciato dal ministro
Salvini, sarebbe prevista l’erogazione di circa 430 milioni di euro a favore
degli autotrasportatori.
Constatata l’assenza di ulteriori interventi, dichiara chiusa la seduta.
La
seduta termina alle 12.26
La funzionaria IEQ
Dott.ssa Giada Katia Helen Romeo