XIII^ LEGISLATURA

 

TERZA COMMISSIONE 

SANIT E ATTIVIT SOCIALI E FORMATIVE

N. 14

RESOCONTO SOMMARIO

_________

SEDUTA DI luned 19 ottobre 2026

 

PRESIDENZA DEL PRESIDENTE ANGELO BRUTTO

Inizio lavori h. 12,03

Fine lavori h. 13,40

INDICE

 

PRESIDENTE 3

Sull ordine dei lavori 3

PRESIDENTE 3

Audizione del rappresentante legale dell ASIT Associazione Sud Italia Trapianti, in merito al progetto PRE.DI.RE 3

PRESIDENTE 3

CHIAPPETTA Piercarlo (Forza Italia) 3

Proposta di legge numero 54/13^ di iniziativa della consigliera Elisabetta Santoianni, recante: Promozione del benessere e della qualit della vita delle persone con disturbo dello spettro autistico nei borghi montani inclusivi della Calabria 4

PRESIDENTE 4, *, *

FERRARA Annamaria, funzionaria IEQ dell Area legislativa 5

LO PRESTI Sara, Dipartimento per l inclusione sociale, la sussidiariet e il welfare di comunit 5

MIGNUOLI Mimma, Dipartimento salute e servizi sanitari 5

SANTOIANNI Elisabetta (Forza Italia) 4

Proposta di legge numero 72/13^ di iniziativa del consigliere G. Bevilacqua, recante: Norme in materia di macellazione per la tutela del benessere animale e la qualit delle carni 5

PRESIDENTE 6

BEVILACQUA Gianpaolo (Lega Salvini Calabria) 6

FERRARA Annamaria, funzionaria IEQ dell Area legislativa 6

NERI Domenico, Dipartimento salute e servizi sanitari 6

Proposta di legge numero 119/13^ di iniziativa dei consiglieri A. Brutto, Daniela Iiriti, F. Pietropaolo, Luciana De Francesco, recante: Modifiche alla legge regionale 28 giugno 2023, n. 25, (Norme per il mercato del lavoro, le politiche attive e l'apprendimento permanente) 9

PRESIDENTE 10, *

BEVILACQUA Gianpaolo (Lega Salvini Calabria) 10

FERRARA Annamaria, funzionaria IEQ dell Area legislativa 10

PONTORIERI Carmelo, Dipartimento Lavoro, imprese e aree produttive 10

Proposta di legge numero 112/13^ di iniziativa dei consiglieri G. Mattiani, A. Brutto, recante: Norme per la tutela, l'assistenza e l'inclusione delle persone con malattia celiaca 11

PRESIDENTE 11, *, *, *, *

BEVILACQUA Gianpaolo (Lega Salvini Calabria) 13

GRECO Filomena (Casa Riformista Italia Viva) 13

LO PRESTI Sara, Dipartimento per l inclusione sociale, la sussidiariet e il welfare di comunit 13

MARCHIONE Dario, Dipartimento Salute e Servizi sanitari 12

MATTIANI Giuseppe (Lega Salvini Calabria) 12, *

Proposta di legge numero 2/13^ di iniziativa della consigliera Rosellina Madeo, recante: Disposizioni in materia di preservazione della fertilit per fini sociali 14

PRESIDENTE 14, *

CONGIUSTA Giovanna, funzionaria dell Area legislativa 16

GRECO Filomena (Casa Riformista Italia Viva) 16

LO PRESTI Sara, Dipartimento per l inclusione sociale, la sussidiariet e il welfare di comunit 16

MADEO Rosellina (Partito Democratico) 14, *

TRIPODI Carla Alida, Dipartimento salute e servizi sanitari 15, *

Proposta di legge numero 113/13^ di iniziativa del consigliere S. Ferrari, recante: Interventi regionali per la preservazione della fertilit femminile e il sostegno alla crioconservazione degli ovociti per finalit non terapeutiche (social freezing) 17

PRESIDENTE 17

 

Presidenza del presidente Angelo Brutto

La seduta inizia alle 12,03

PRESIDENTE

Approvato il verbale della seduta precedente, d avvio ai lavori della Commissione.

Sull ordine dei lavori

PRESIDENTE

Propone l inversione dei punti all ordine del giorno, trattando, immediatamente dopo l audizione che posta al primo punto, i punti 5, 6 e 7.

(Cos resta stabilito)

Audizione del rappresentante legale dell ASIT Associazione Sud Italia Trapianti, in merito al progetto PRE.DI.RE

CHIAPPETTA Piercarlo (Forza Italia)

Salutati gli auditi di cui sottolinea il ruolo fondamentale di raccordo tra le istituzioni e il territorio, evidenzia come il tema della prevenzione rappresenti una priorit e che le istituzioni hanno il dovere di ascoltare i bisogni dei cittadini, con particolare attenzione alle fasce pi giovani della popolazione. Richiama, quindi, l importanza di valutare in modo specifico la fascia d et compresa tra i 15 e i 19 anni, ritenendo necessario accompagnare i ragazzi fin dall adolescenza verso una maggiore consapevolezza e cura della propria salute.

Espresso, quindi, apprezzamento per il progetto pilota realizzato all interno di un istituto scolastico, che giudica un esperienza significativa e un modello da valorizzare, sottolinea come le attivit di prevenzione contribuiscano a garantire migliori prospettive di vita e un maggiore benessere per le nuove generazioni.

Conclude manifestando il proprio sostegno all iniziativa, che reputa particolarmente lodevole per le finalit perseguite e per il valore sociale ed educativo che esprime.

PRESIDENTE

Premesso che la Commissione sensibile a tali problematiche, dispone l avvio delle audizioni.

 

(Vengono auditi:

- l assessora alla salute del Comune di Cosenza;

- la Presidente dell ASIT Associazione Sud Italia Trapianti;

- un medico nefrologo di Cosenza.

Interviene il Presidente della Commissione)

Proposta di legge numero 54/13^ di iniziativa della consigliera Elisabetta Santoianni, recante: Promozione del benessere e della qualit della vita delle persone con disturbo dello spettro autistico nei borghi montani inclusivi della Calabria

PRESIDENTE

Comunicato che sono pervenuti degli emendamenti, cede la parola alla consigliera Santoianni.

SANTOIANNI Elisabetta (Forza Italia)

Sottolineate le caratteristiche strutturali del territorio calabrese, in particolare l incidenza dei piccoli comuni localizzati prevalentemente nelle aree interne e montane, interessati da fenomeni di spopolamento, invecchiamento demografico e progressiva riduzione dei servizi essenziali, ricorda le strategie finalizzate alla valorizzazione e al ripopolamento dei borghi attraverso interventi di rigenerazione territoriale, sostegno alla residenzialit e promozione di attivit economiche locali.

Ritenuto, quindi, che il tema dell inclusione delle persone con disturbo dello spettro autistico rappresenti una priorit delle politiche sociali e sanitarie, evidenzia la necessit di prevedere interventi multidisciplinari integrati, con il coinvolgimento del sistema sanitario, educativo e lavorativo, nonch dell intera comunit .

Evidenzia, poi, che progetti gi sperimentati favoriscono percorsi di autonomia e promuovono forme di economia sociale e solidale, valorizzando le produzioni locali, l artigianato e le attivit culturali.

MIGNUOLI Mimma, Dipartimento salute e servizi sanitari

Esprime apprezzamento da parte del Dipartimento per la proposta di legge, riconoscendone la validit e le finalit perseguite. Manifesta, inoltre, la massima disponibilit del Dipartimento a collaborare e formula due suggerimenti migliorativi, ritenuti utili a rafforzare e rendere maggiormente efficace l impianto della proposta normativa.

PRESIDENTE

Ringrazia per il prezioso contributo reso dal Dipartimento, invitandolo a trasmetterli in largo anticipo, atteso che nella seduta odierna la proposta sar approvata.

LO PRESTI Sara, Dipartimento per l inclusione sociale, la sussidiariet e il welfare di comunit

Riferisce che il Dipartimento non ha osservazioni in merito.

FERRARA Annamaria, funzionaria IEQ dell Area legislativa

Riferisce che non vi sono osservazioni sugli emendamenti.

PRESIDENTE

Pone in votazione gli articoli 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9 che sono approvati all unanimit .

Comunica, quindi, che all articolo 10 stato presentato l emendamento sostitutivo a firma della consigliera Santoianni, protocollo numero 23249/A01, che recita: <<L articolo 10 sostituito dal seguente: Art. 10 (Clausola di invarianza finanziaria)

1. All attuazione delle disposizioni della presente legge si fa fronte con le risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. >>.

Pone in votazione l emendamento sostitutivo dell articolo 10 che approvato.

Pone in votazione l articolo 11 che approvato, indi la proposta nel suo complesso, cos come emendata, che approvata con autorizzazione al coordinamento formale.

Comunica che il relatore in Aula sar la consigliera Santoianni.

(La Commissione approva)

Proposta di legge numero 72/13^ di iniziativa del consigliere G. Bevilacqua, recante: Norme in materia di macellazione per la tutela del benessere animale e la qualit delle carni

BEVILACQUA Gianpaolo (Lega Salvini Calabria)

Illustra la proposta, finalizzata all ammodernamento della normativa regionale in materia zootecnica, alla promozione della filiera corta e al miglioramento degli standard di benessere animale e sicurezza alimentare, nel rispetto della normativa nazionale ed europea vigente.

Sottolinea, inoltre, di aver presentato degli emendamenti sulla proposta di legge.

NERI Domenico, Dipartimento salute e servizi sanitari

Riferisce che gli emendamenti presentati sono stati esaminati e valutati dal Dipartimento competente, risultando coerenti con l impianto e le finalit del provvedimento. Precisa, tuttavia, che le disposizioni previste trovano applicazione nell ambito della gestione ordinaria e che, in caso di emergenza, le procedure ordinarie decadono, poich prevalgono le misure straordinarie con conseguente sospensione delle attivit previste dal provvedimento stesso.

FERRARA Annamaria, funzionaria IEQ dell Area legislativa

Riferisce l assenza di osservazioni sugli emendamenti.

PRESIDENTE

Pone in votazione l articolo 1 che approvato.

Indi riferisce che all articolo 2 stato presentato un emendamento a firma del consigliere Bevilacqua, protocollo numero 22944/A03, che recita: << All articolo 2, comma 1, lettere a), b) e c)

Art. 2 (Definizioni)

Ai fini della presente legge, si intende:

a) macellazione aziendale: l attivit marginale riservata esclusivamente a pollame e lagomorfi, localizzata, riservata agli imprenditori agricoli con attivit zootecnica prevalente per capi nati e allevati in azienda o in aziende del medesimo comune, per il solo autoconsumo familiare oppure per la vendita diretta di piccole quantit tramite locali riconosciuti ai sensi dei Regolamenti dell Unione europea in materia di igiene degli alimenti, nel rispetto dei limiti quantitativi previsti dalla normativa vigente;

b) macellazione per autoconsumo: la pratica di abbattimento di animali effettuata dai privati al di fuori di stabilimenti registrati o riconosciuti, destinata all esclusivo uso della famiglia dell allevatore, nel rispetto dei limiti quantitativi previsti dalla normativa vigente;

c) unit di macellazione mobile (UMM): l unit mobile di macellazione riconosciuta ai sensi del Regolamento (CE) n. 853/2004, che opera presso i pascoli o gli allevamenti per garantire una macellazione dignitosa riducendo al minimo lo stress, il dolore e l ansia dell animale derivanti dal carico e dal trasporto a lunga distanza. >>.

Pone in votazione l emendamento che approvato, indi l articolo 2 per come emendato che approvato.

Comunica, quindi, che all articolo 3 stato presentato un emendamento a firma del consigliere Bevilacqua, protocollo numero 22944/A05, che recita: << All articolo 3 sostituire la lettera c) del comma 1 con la seguente: c) alle unit di macellazione mobile regolarmente riconosciute ai sensi del Regolamento (CE) n. 853/2004 (UMM). >>.

Pone in votazione l emendamento che approvato, indi pone in votazione l art. 3 cos come emendato che approvato.

Riferisce, ancora, che all articolo 4 stato presentato un emendamento a firma del consigliere Bevilacqua, protocollo numero 22944/A01, che recita: <<Sostituire l articolo 4 con il seguente:

Art. 4 (Specie ammesse e limiti)

1) Per la macellazione aziendale consentito esclusivamente l abbattimento di pollame e lagomorfi nei limiti quantitativi e secondo le condizioni previste dalla normativa vigente. La vendita diretta delle carni da macellazione aziendale consentita per piccoli quantitativi, definiti con il regolamento di cui all articolo 9, nel rispetto della normativa vigente.

3) Per la macellazione per autoconsumo consentita la macellazione di pollame, lagomorfi, piccola selvaggina allevata, ovini, caprini, suidi e bovidi.

4) vietata la commercializzazione delle carni derivanti da autoconsumo. >>

Pone in votazione l emendamento sostitutivo dell articolo 4 che approvato e l articolo 5 che approvato.

Comunica che all articolo 6 stato presentato un emendamento a firma del consigliere Bevilacqua, protocollo numero 22944/A06, che recita: <<Sostituire l articolo 6 con il seguente:

Art. 6 (Unit mobili di macellazione UMM)

1) In conformit al Regolamento (CE) n. 1099/2009 e nel rispetto del Regolamento (CE) n. 853/2004, al fine di eliminare lo stress del carico e del trasporto degli animali vivi, mediante le UMM possono essere effettuate presso il pascolo o l allevamento esclusivamente le operazioni di abbattimento e dissanguamento dell animale; tutte le altre operazioni di macellazione successive al dissanguamento si effettuano esclusivamente presso il macello riconosciuto ai sensi del Regolamento (CE) n. 853/2004.

2) Le carcasse ottenute tramite UMM sono trasferite presso uno stabilimento di macellazione riconosciuto, per il completamento delle fasi di macellazione, ispettive e di lavorazione, nel rispetto della normativa vigente in materia

3) I requisiti dell UMM e le procedure per la macellazione sono definiti nel regolamento di cui all articolo 9. >>.

Pone in votazione l emendamento sostitutivo dell articolo 6 che approvato e l articolo 7 che approvato.

Riferisce che all articolo 8 stato presentato un emendamento a firma del consigliere Bevilacqua, protocollo numero 22944/A02, che recita: <<Sostituire l articolo 8 con il seguente:

Art. 8 (Procedure di controllo e rintracciabilit )

1) Il servizio veterinario dell Azienda sanitaria provinciale (ASP) competente per territorio informato almeno quattro giorni lavorativi in anticipo rispetto alla data prevista per la macellazione o l abbattimento.

2) L abbattimento sul posto tramite le UMM e le successive fasi di macellazione presso il macello riconosciuto ai sensi del Regolamento (CE) n. 853/2004 devono avvenire alla presenza del veterinario dell ASP competente per le visite e le ispezioni previste dalla normativa vigente.

3) assicurata la rintracciabilit delle carni ai sensi della normativa vigente.>>

Pone in votazione l emendamento sostitutivo dell articolo 8 che approvato.

Precisa che all articolo 9 stato presentato un emendamento a firma del consigliere Bevilacqua, protocollo numero 22944/A04, che recita: <<Sostituire il comma 1 dell articolo 9 con il seguente:

Art. 9 (Regolamento di attuazione)

1. La Giunta regionale, entro 120 giorni dall entrata in vigore della presente legge, nel rispetto della normativa di riferimento vigente, definisce con regolamento:

a) i requisiti dell UMM e le procedure per la relativa macellazione o abbattimento;

b) la nozione di piccoli quantitativi di cui all articolo 4, comma 1, in conformit con la normativa vigente in materia;

c) le tariffe relative agli adempimenti, ai controlli veterinari, alle registrazioni e ai riconoscimenti che sono a carico dei soggetti richiedenti. >>.

Pone in votazione l emendamento che approvato, indi l articolo 9 cos come emendato che approvato.

Comunica che all articolo 10 stato presentato un emendamento a firma del consigliere Bevilacqua, protocollo numero 23139/A01, che recita: <<L articolo 10 sostituito dal seguente:

Art.10 (Clausola di invarianza finanziaria)

1. All attuazione delle disposizioni della presente legge si fa fronte con le risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica >>.

Pone in votazione l emendamento sostitutivo dell articolo 10 che approvato, indi la proposta nel suo complesso che approvata, cos come emendata, con autorizzazione al coordinamento formale.

Comunica che il relatore in Aula sar il consigliere Bevilacqua.

(La Commissione approva)

Proposta di legge numero 119/13^ di iniziativa dei consiglieri A. Brutto, Daniela Iiriti, F. Pietropaolo, Luciana De Francesco, recante: Modifiche alla legge regionale 28 giugno 2023, n. 25, (Norme per il mercato del lavoro, le politiche attive e l'apprendimento permanente)

PRESIDENTE

Introduce la proposta, finalizzata a consentire alle pubbliche amministrazioni l'utilizzo delle graduatorie definitive gi approvate dai Centri per l'impiego regionali. Invita, quindi, il rappresentante del Dipartimento Lavoro a esprimere il parere di competenza.

PONTORIERI Carmelo, Dipartimento Lavoro, imprese e aree produttive

Esprime il parere favorevole del Dipartimento alla proposta, evidenziando che il riutilizzo delle graduatorie ancora efficaci, nell'ambito del medesimo territorio e in relazione a fabbisogni professionali corrispondenti, consentir di evitare la duplicazione degli avvisi pubblici e delle attivit istruttorie. Sottolinea, pertanto, che la disposizione contribuir ad accrescere la celerit delle procedure e l'economicit dell'azione amministrativa.

FERRARA Annamaria, funzionaria IEQ dell Area legislativa

Riferisce che gli emendamenti presentati recepiscono le osservazioni formulate dall'Area legislativa nella scheda di analisi tecnico-normativa e comunica di non avere ulteriori rilievi da formulare.

BEVILACQUA Gianpaolo (Lega Salvini Calabria)

Evidenzia la rilevanza della proposta di legge, anche alla luce della propria esperienza professionale nel settore, e chiede di poterla sottoscrivere.

PRESIDENTE

Preso atto dell'assenso della consigliera Iiriti alla richiesta di sottoscrizione avanzata dal consigliere Bevilacqua, precisa che la relativa formalizzazione sar effettuata presso gli uffici competenti.

Passa, quindi, all'esame dell'articolato e illustra l'emendamento interamente sostitutivo dell'articolo 1, che introduce i commi 4-bis e 4-ter all'articolo 12 della legge regionale numero 25 del 2023, che prevede che le graduatorie definitive formate dai Centri per l'impiego nell'ambito delle procedure di avviamento e selezione per assunzioni a tempo indeterminato conservano efficacia per un anno dalla data di approvazione e possono essere utilizzate, previo accordo tra le amministrazioni interessate, per ulteriori avviamenti presso pubbliche amministrazioni diverse da quelle originariamente richiedenti.

Evidenzia che tale possibilit subordinata alla corrispondenza del profilo professionale e dell'inquadramento contrattuale, al rispetto dell'ordine di graduatoria e alla verifica dei requisiti prescritti. Precisa, inoltre, che l'avviamento presso una diversa amministrazione richiede la preventiva disponibilit del candidato e che l'eventuale rifiuto non comporta la decadenza dalla graduatoria.

Riferisce, altres , che la disciplina si applica anche alle graduatorie definitive integrate, formate mediante procedure unitarie con il concorso di pi centri per l'impiego. Sottolinea, infine, che il Dipartimento regionale competente dovr definire, entro 60 giorni dall'entrata in vigore della disposizione, le modalit operative per l'utilizzo delle graduatorie, nel rispetto della normativa vigente in materia di protezione dei dati personali.

Pone in votazione l'emendamento sostitutivo e l'articolo 1, come emendato, che sono approvati all'unanimit .

Illustra, quindi, l'emendamento sostitutivo dell'articolo 2, recante disposizioni transitorie, che estende l'applicazione della nuova disciplina alle graduatorie definitive ancora efficaci alla data di entrata in vigore della legge, limitatamente agli ulteriori avviamenti effettuati successivamente a tale data e per il residuo periodo di validit , facendo salve le posizioni gi acquisite dai candidati e gli effetti delle procedure concluse.

Pone in votazione l'emendamento e l'articolo 2, per come emendato, che sono approvati all'unanimit .

Passa all'esame dell'articolo 3 e illustra l'emendamento al comma 2, che introduce, dopo le parole regionali competenti , il riferimento ai Centri per l'impiego. Pone, quindi, in votazione l'emendamento e l'articolo 3, per come emendato, che sono approvati all'unanimit .

Pone, quindi, in votazione l'articolo 4 che approvato all unanimit e la proposta di legge nel suo complesso, cos come emendata, che approvata all unanimit con autorizzazione al coordinamento formale.

Comunica, infine, che sar egli stesso relatore in Consiglio.

(La Commissione approva)

Proposta di legge numero 112/13^ di iniziativa dei consiglieri G. Mattiani, A. Brutto, recante: Norme per la tutela, l'assistenza e l'inclusione delle persone con malattia celiaca

PRESIDENTE

Comunica che il Dipartimento agricoltura ha trasmesso parere favorevole e che il Dipartimento competente in materia di asset strategici, pur non partecipando alla seduta, ha espresso condivisione delle finalit sociali dell'iniziativa legislativa, senza formulare osservazioni o rilevare criticit per i profili di competenza.

Invita, quindi, il consigliere proponente a illustrare il provvedimento.

MATTIANI Giuseppe (Lega Salvini Calabria)

Illustra la proposta di legge, composta da 19 articoli, finalizzata a promuovere interventi di prevenzione, diagnosi precoce, cura, assistenza, informazione e sensibilizzazione sulla celiachia, in raccordo con la normativa statale vigente. Richiama i dati epidemiologici nazionali e regionali, evidenziando la rilevanza della patologia e la necessit di garantire diagnosi tempestive, adeguati percorsi assistenziali ed educazione alimentare.

Soffermandosi sui contenuti del provvedimento, illustra gli interventi previsti in materia di organizzazione della rete assistenziale, erogazione dei prodotti senza glutine, sicurezza nella ristorazione collettiva, formazione degli operatori, monitoraggio epidemiologico e inclusione sociale. Evidenzia l'istituzione del Tavolo tecnico permanente regionale sulla celiachia e del Registro regionale delle diagnosi, nonch la previsione di una rete regionale dedicata alla diagnosi, alla presa in carico e al monitoraggio dei pazienti.

Richiama inoltre le disposizioni dirette a valorizzare le produzioni agroalimentari naturalmente prive di glutine e la clausola valutativa che affida al Consiglio regionale il monitoraggio dell'attuazione della legge. Riferisce, infine, delle interlocuzioni avviate con i Dipartimenti regionali competenti e con l'Universit della Calabria per l'implementazione di ulteriori misure di sostegno, informazione e screening, suscettibili di essere recepite nel corso dell'iter legislativo.

MARCHIONE Dario, Dipartimento Salute e Servizi sanitari

Esprime parere favorevole alla proposta di legge, ritenendo che il provvedimento consenta di ricondurre a un quadro organico i diversi aspetti sanitari, assistenziali e sociali connessi alla celiachia.

Riferisce che, sulla base dei dati pi recenti disponibili al Dipartimento, in Calabria risultano circa 7.700 persone con diagnosi di celiachia, evidenziando tuttavia che il dato potrebbe essere sottostimato, analogamente a quanto rilevato a livello nazionale.

Reputando complessivamente soddisfacente l'impianto tecnico della proposta e riservandosi di trasmettere ulteriori suggerimenti per il perfezionamento di alcune disposizioni, solleva, tuttavia, perplessit in merito alla neutralit finanziaria delle previsioni relative all'istituzione del Registro regionale della celiachia e all'interoperabilit con i sistemi informativi delle altre Regioni. Evidenzia, quindi, che la realizzazione dei necessari flussi informativi e degli strumenti informatici potrebbe comportare costi aggiuntivi, richiamando l'esperienza maturata nell'utilizzo del registro delle malattie rare per la rilevazione delle diagnosi di celiachia.

PRESIDENTE

Fornisce chiarimenti in merito alle osservazioni formulate dal rappresentante del Dipartimento Salute, evidenziando che la Regione Calabria dispone gi di un significativo patrimonio informativo attraverso i flussi del Nuovo sistema informativo sanitario (NSIS) e gli obblighi informativi nei confronti del Ministero della Salute.

Ritiene, pertanto, possibile realizzare il Registro regionale della celiachia mediante l'individuazione, all'interno dei flussi esistenti, di specifiche prestazioni traccianti, idonee a identificare i pazienti interessati, ferma restando la necessit di confermare la diagnosi.

Sottolinea, pertanto, che tale modalit consentirebbe di alimentare il registro attraverso i dati gi disponibili a livello regionale, senza richiedere necessariamente l'inserimento delle informazioni da parte dei singoli medici, contenendo significativamente i costi di attuazione.

LO PRESTI Sara, Dipartimento per l inclusione sociale, la sussidiariet e il welfare di comunit

Riferisce l assenza di osservazioni da parte del Dipartimento.

PRESIDENTE

Prende atto dell'assenza di rilievi da parte del Dipartimento inclusione sociale e richiama i pareri favorevoli gi trasmessi dai Dipartimenti Agricoltura e Asset strategici.

BEVILACQUA Gianpaolo (Lega Salvini Calabria)

Chiede di poter sottoscrivere la proposta di legge, condividendone le finalit .

GRECO Filomena (Casa Riformista Italia Viva)

Esprime anch ella la volont di sottoscrivere la proposta di legge e condivide l'opportunit di contenere i costi connessi all'istituzione del Registro regionale. Evidenzia, tuttavia, che l'attuazione complessiva delle disposizioni previste, con particolare riferimento agli interventi nelle mense scolastiche e negli altri ambiti di inclusione, potrebbe richiedere specifiche risorse finanziarie.

PRESIDENTE

Comunica che l'esame della proposta di legge proseguir in una successiva seduta della Commissione.

MATTIANI Giuseppe (Lega Salvini Calabria)

Chiede che, nell'ambito dell'iter istruttorio, siano audite anche le associazioni rappresentative delle persone affette da celiachia.

PRESIDENTE

Accoglie la richiesta e comunica che sar programmata una seduta dedicata alle audizioni delle associazioni interessate, previa presentazione di formale istanza. Rinvia, pertanto, il seguito dell'esame della proposta di legge a una successiva seduta.

(La Commissione rinvia)

Proposta di legge numero 2/13^ di iniziativa della consigliera Rosellina Madeo, recante: Disposizioni in materia di preservazione della fertilit per fini sociali

PRESIDENTE

Comunica che pervenuto un ulteriore emendamento all'articolo 3, aggiuntivo rispetto a quelli precedentemente presentati, e invita la consigliera proponente a illustrarne il contenuto.

MADEO Rosellina (Partito Democratico)

Illustra l emendamento che recepisce le osservazioni formulate dall'Area legislativa e tiene conto degli approfondimenti contenuti nella nuova relazione tecnico-finanziaria.

Precisa, poi, che gli interventi proposti sono finalizzati a ricondurre la disciplina nell'ambito delle politiche sociali, escludendo l'introduzione di prestazioni sanitarie aggiuntive a carico del Servizio sanitario regionale rispetto ai livelli essenziali di assistenza.

Riferisce che, a tal fine, stata prevista l'applicazione sperimentale delle disposizioni per un periodo di 12 mesi decorrenti dall'entrata in vigore della legge, al fine di verificarne gli effetti e la sostenibilit , tenendo conto dei vincoli finanziari che interessano il sistema sanitario regionale e della necessit di evitare l'introduzione di nuovi oneri per prestazioni ulteriori rispetto a quelle gi garantite dalla normativa vigente.

Illustra, quindi, la previsione di un contributo economico una tantum, fino a un massimo di 3.000 euro per ciascuna beneficiaria, destinato alla copertura totale o parziale delle spese relative ai cicli di stimolazione ovarica, al prelievo ovocitario e alle procedure di crioconservazione degli ovociti per fini sociali, comprensive di un periodo minimo di conservazione da definire mediante apposito regolamento.

Precisa che il contributo potr essere concesso una sola volta per ciascuna beneficiaria e che le procedure dovranno essere effettuate presso centri di procreazione medicalmente assistita o altre strutture autorizzate alla crioconservazione degli ovociti, iscritte al registro nazionale e ubicate sul territorio italiano.

Riferisce, inoltre, che le modalit di presentazione delle domande, la documentazione necessaria, i criteri di accesso al beneficio, anche in relazione all'ISEE e alle fasce di et , nonch le procedure istruttorie e di erogazione del contributo saranno disciplinati dal regolamento previsto dall'articolo 3-bis.

Evidenzia che la proposta stata adeguata ai rilievi formulati nel corso dell'istruttoria e alle disposizioni della normativa nazionale vigente, con particolare riferimento al divieto di maternit surrogata e all'esclusione dell'utilizzo degli ovociti crioconservati per gravidanze destinate a terzi.

Rammenta, poi, che l'iniziativa legislativa stata depositata circa un anno prima e sottolinea come, nel frattempo, il tema della crioconservazione degli ovociti per fini sociali abbia assunto crescente rilevanza nel dibattito pubblico nazionale.

TRIPODI Carla Alida, Dipartimento salute e servizi sanitari

Evidenzia alcune osservazioni tecniche, in particolare: ritiene opportuno limitare il beneficio alle donne fino a 35 anni, con possibile estensione a 37, poich oltre tale et diminuisce progressivamente l efficacia riproduttiva degli ovociti e aumentano i costi e le aspettative che potrebbero non trovare riscontro nei risultati attesi.

Chiede poi di chiarire meglio quali spese siano comprese nel contributo, domandandosi se esso riguardi soltanto la crioconservazione oppure anche farmaci, monitoraggi clinici e anestesia. Solleva inoltre alcune questioni relative ai requisiti di accesso, chiedendo se l ISEE individuato sia aggiornato e se sia opportuno prevedere un requisito minimo di residenza, come avviene in altre regioni.

LO PRESTI Sara, Dipartimento per l inclusione sociale, la sussidiariet e il welfare di comunit

Comunica che il Dipartimento non ha effettuato ulteriori osservazioni.

CONGIUSTA Giovanna, funzionaria dell Area legislativa

Riferisce l assenza di ulteriori rilievi.

MADEO Rosellina (Partito Democratico)

Precisa che la scelta di mantenere il testo pi generale possibile nasce dalla volont di non limitare eccessivamente il benefici e che il riferimento alla crioconservazione deve intendersi comprensivo dell intero percorso necessario, inclusi i farmaci e tutte le attivit collegate alla procedura; per quanto riguarda il requisito della residenza, ritiene eccessivamente restrittivo introdurre vincoli temporali troppo rigidi e, sul limite di et , ammette che la valutazione tecnica del Dipartimento sia fondata, pur ricordando di aver inizialmente immaginato una platea pi ampia.

Riguardo ai criteri di priorit per l accesso al contributo, riconosce che la questione merita un approfondimento, esclude, per , che il criterio cronologico possa essere l unica soluzione e ritiene che, eventualmente, andrebbe privilegiata la fascia di et pi prossima al limite massimo previsto.

TRIPODI Carla Alida, Dipartimento salute e servizi sanitari

Osservato che altre leggi regionali utilizzano criteri legati all et o all ordine cronologico di presentazione, chiede quindi se la proposta intenda disciplinare questo aspetto o demandarlo a una fase successiva.

Insiste, pertanto, sulla necessit di mantenere una particolare attenzione al limite anagrafico, che per il Dipartimento rappresenta un elemento rilevante sotto il profilo tecnico e sanitario.

GRECO Filomena (Casa Riformista Italia Viva)

Chiede un chiarimento sul rapporto tra la proposta di legge della consigliera Madeo e quella, di contenuto analogo, presentata dal consigliere Ferrari.

PRESIDENTE

Chiarisce che la proposta del consigliere Ferrari non pu essere approfondita in questa seduta a causa dell assenza del proponente, ma riconosce che i due testi affrontano sostanzialmente lo stesso tema.

Osserva, per , che nel frattempo la Regione Calabria ha gi stanziato risorse per l acquisto della strumentazione necessaria alla crioconservazione nel sistema sanitario pubblico. A suo giudizio, difatti, potrebbe essere pi opportuno sostenere direttamente le strutture sanitarie e i relativi progetti organizzativi piuttosto che prevedere contributi economici alle singole utenti.

Ritiene, inoltre, che aspetti come i criteri di accesso, le spese ammissibili, la priorit delle domande e i requisiti soggettivi dovrebbero essere definiti dai Dipartimenti competenti attraverso specifici bandi, piuttosto che essere dettagliati direttamente nella legge.

Aggiunge, inoltre, che sar necessario approfondire anche il coordinamento con la proposta presentata dal consigliere Ferrari per valutare se procedere con un testo unificato, con un testo base o con altre soluzioni tecniche.

In conclusione, considerata la necessit di ulteriori approfondimenti tecnici, propone di rinviare la proposta di legge a una successiva seduta della Commissione.

(La Commissione rinvia)

Proposta di legge numero 113/13^ di iniziativa del consigliere S. Ferrari, recante: Interventi regionali per la preservazione della fertilit femminile e il sostegno alla crioconservazione degli ovociti per finalit non terapeutiche (social freezing)

PRESIDENTE

Considerata la necessit di ulteriori approfondimenti tecnici e l assenza del consigliere Ferrari, propone di rinviare la proposta di legge a una successiva seduta della Commissione.

(La Commissione rinvia)

 

Quindi, esauriti i punti all ordine del giorno, toglie la seduta.

 

La seduta termina alle 13.40

 

La funzionaria IEQ

Dott.ssa Giada Katia Helen Romeo