XIII^ LEGISLATURA

 

TERZA COMMISSIONE 

SANITÀ E ATTIVITÀ SOCIALI E FORMATIVE

N. 13

RESOCONTO SOMMARIO

_________

SEDUTA DI martedì 13 ottobre 2026

 

PRESIDENZA DEL PRESIDENTE ANGELO BRUTTO

Inizio lavori h. 12,05

Fine lavori h. 14.03

INDICE

PRESIDENTE  4

Proposta di legge numero 119/13^ di iniziativa dei consiglieri A. Brutto, Daniela Iiriti, F. Pietropaolo, Luciana De Francesco, recante: “Modifiche alla legge regionale 28 giugno 2023, n. 25 (Norme per il mercato del lavoro, le politiche attive e l'apprendimento permanente)”  4

PRESIDENTE  4, *,*

FERRARA Annamaria, funzionaria IEQ dell’Area legislativa  4

GRECO Filomena (Casa Riformista - Italia Viva) 4,*

PONTORIERI Carmelo, Dipartimento Lavoro, imprese e aree produttive  4

Proposta di legge numero 59/13^ di iniziativa delle consigliere Luciana De Francesco, Daniela Iiriti, Filomena Greco, recante: “Servizio di sociologia della Calabria”  5

PRESIDENTE  6

CONGIUSTA Giovanna, funzionaria dell’Area legislativa  6

DE FRANCESCO Luciana (Fratelli d’Italia) 5

SCORDO Sabina, Dipartimento per l'inclusione sociale, la sussidiarietà e il welfare di comunità  5

Proposta di legge numero 68/13^ di iniziativa del consigliere V. Bruno, recante: “Disposizioni urgenti in materia di assistenza primaria: innalzamento del massimale degli assistiti dei medici di medicina generale nelle aree disagiate della Calabria”  7

PRESIDENTE  9,*

BRUNO Vincenzo (Tridico Presidente) 7,*

CHIAPPETTA Piercarlo (Forza Italia) 8

CONGIUSTA Giovanna, funzionaria dell’Area legislativa  8

GRECO Filomena (Casa Riformista – Italia Viva) 9,*

TRIPODI Carla Alida, Dipartimento salute e servizi sanitari 8,*

Proposta di legge numero 107/13^ di iniziativa dei consiglieri R. Rosa, V. Pitaro, recante: “Disposizioni per la promozione della formazione dei giovani che abbiano compiuto il sedicesimo anno di età nelle tecniche di Basic Life Support and Defibrillation (BLSD)”  11

PRESIDENTE  11,*

FERRARA Anna Maria, funzionaria IEQ dell’Area legislativa  12

GRECO Filomena (Casa Riformista – Italia Viva) 12,*,*

ROSA Riccardo (Noi Moderati) 11,*

TRIPODI Carla Alida, Dipartimento Salute e Servizi sanitari 13,*

Proposta di legge numero 73/13^ di iniziativa dei consiglieri D. Giannetta, A. Brutto, P. Caputo, G. Mattiani, V. Pitaro, Rosaria Succurro, G. Bevilacqua, recante: “Disposizioni per il rafforzamento funzionale dei presìdi ospedalieri e territoriali e degli stabilimenti ospedalieri, nelle aree montane, interne e territorialmente disagiate della Calabria”  14

PRESIDENTE  14,*,*,*

BRUNO Vincenzo (Tridico Presidente) 19,*

FERRARA Anna Maria, funzionaria IEQ dell’Area legislativa  17

GIANNETTA Domenico (Forza Italia) 16,*

GRECO Filomena (Casa Riformista - Italia Viva) 20,*

SUCCURRO Rosaria (Occhiuto Presidente) 14

TRIPODI Carla Alida, Dipartimento Salute e Servizi sanitari 17



Presidenza del presidente Angelo Brutto

La seduta inizia alle 12.05

PRESIDENTE

Approvato il verbale della seduta precedente, dà avvio ai lavori della Commissione.

Proposta di legge numero 119/13^ di iniziativa dei consiglieri A. Brutto, Daniela Iiriti, F. Pietropaolo, Luciana De Francesco, recante: “Modifiche alla legge regionale 28 giugno 2023, n. 25 (Norme per il mercato del lavoro, le politiche attive e l'apprendimento permanente)”

PRESIDENTE

Illustra la proposta di legge, riferendo che l'intervento normativo è finalizzato a consentire agli enti pubblici di utilizzare le graduatorie già formate dai Centri per l'impiego nell'ambito dei percorsi di avviamento al lavoro, compresi quelli riguardanti i TIS. Sottolinea che la misura si inserisce nel percorso di stabilizzazione già avviato e completa gli interventi sostenuti dalla precedente normativa finanziata con 39,5 milioni di euro.

PONTORIERI Carmelo, Dipartimento Lavoro, imprese e aree produttive

Riferisce che il Dipartimento ha condiviso e sostenuto la proposta, considerandola utile e coerente con gli obiettivi perseguiti dall'amministrazione regionale.

FERRARA Annamaria, funzionaria IEQ dell’Area legislativa

Illustra la scheda di analisi tecnico-normativa.

GRECO Filomena (Casa Riformista - Italia Viva)

Condivisa l'impostazione della proposta perché consente di velocizzare le assunzioni, chiede tuttavia un chiarimento sull'ambito di applicazione della norma, ritenendo che non riguardi soltanto i lavoratori TIS ma più in generale tutte le procedure nelle quali le amministrazioni possono utilizzare graduatorie già esistenti. Chiede, inoltre, se sia necessario intervenire con emendamenti sulla base delle osservazioni dell'Area legislativa.

PRESIDENTE

Chiarisce che le osservazioni verranno tradotte in emendamenti, condivisi con uffici legislativi e Dipartimento, che saranno esaminati nella seduta successiva.

GRECO Filomena (Casa Riformista - Italia Viva)

Si dichiara favorevole alla proposta e ribadisce soltanto una perplessità relativa alla durata delle graduatorie e alla possibilità di inserire successivamente nuovi aventi diritto, osservando comunque che la validità annuale delle graduatorie consente aggiornamenti ravvicinati.

PRESIDENTE

Comunica che i termini per la presentazione degli emendamenti saranno riaperti e che la proposta verrà inserita nuovamente all'ordine del giorno della successiva seduta.

(La Commissione rinvia)

Proposta di legge numero 59/13^ di iniziativa delle consigliere Luciana De Francesco, Daniela Iiriti, Filomena Greco, recante: “Servizio di sociologia della Calabria”

DE FRANCESCO Luciana (Fratelli d’Italia)

Ricordato che la proposta è già stata approfondita in numerose sedute e nasce dall'esigenza di dotare la Calabria di una disciplina organica sul servizio di sociologia, sottolinea che la finalità è valorizzare le professionalità del settore e migliorare la programmazione delle politiche sociali attraverso una conoscenza più approfondita dei bisogni delle comunità. Ringrazia la Commissione, gli uffici del Consiglio, il Dipartimento regionale e tutti i soggetti coinvolti sia per il lavoro svolto sia per le modifiche condivise, che hanno consentito di arrivare a un testo ritenuto più equilibrato e applicabile.

SCORDO Sabina, Dipartimento per l'inclusione sociale, la sussidiarietà e il welfare di comunità

Evidenzia che il testo è frutto di un lavoro condiviso tra Commissione e Dipartimento e sottolinea che la proposta colma una lacuna esistente nell'ordinamento regionale e rafforza il sistema dei servizi sociali delineato dalla normativa regionale.

CONGIUSTA Giovanna, funzionaria dell’Area legislativa

Dichiara che non vi sono osservazioni sulle proposte emendative.

PRESIDENTE

Passa all’esame e approvazione del provvedimento, per singoli articoli e relativi emendamenti, tutti a firma delle consigliere Luciana De Francesco, Daniela Iriti e Filomena Greco.

Pone, quindi, ai voti, gli emendamenti,: l’emendamento all'articolo 1, commi 1 e 3, protocollo numero 22619/A01, che è approvato; l’emendamento all'articolo 1, comma 2, protocollo numero 22619/A02, che è approvato; l’emendamento all'articolo 1, comma 4 “aggiuntivo della lett. e), protocollo numero 22619/A03, che è approvato; l’articolo 1, per come emendato, che è approvato; l’emendamento all'articolo 2, comma 1, lett. a), n. 8), protocollo numero 22619/A04 che è approvato; l’emendamento all'articolo 2, comma 1, lett. a), n. 9) protocollo numero 22619/A05 che è approvato; l’emendamento all'articolo 2, comma 1, lett. c), n. 1) protocollo numero 22619/A06 che è approvato; l’emendamento all'art. 2, comma 2 “aggiuntivo” della lett. e), protocollo numero 22619/A07 che è approvato; l’emendamento all'articolo 2, comma 2 “aggiuntivo” della lett. f),  protocollo numero 22619/A08 che è approvato; l’emendamento all'articolo 2, comma 2 “aggiuntivo” della lett. g), protocollo numero 22619/A09 che è approvato; l’emendamento all'articolo 2 “aggiuntivo” del comma 3, protocollo numero 22619/A10, che è approvato; l’articolo 2, per come emendato, che è approvato; l’emendamento “sostitutivo” dell'articolo 3, comma 1, protocollo numero. 22619/A11 che è approvato; l’articolo 3, per come emendato, che è approvato; l’emendamento alla “rubrica” dell'articolo 4, protocollo numero 22619/A12, che è approvato; l’emendamento all'articolo 4, comma 1, lettera b), protocollo numero 22619/A13, che è approvato; l’emendamento “aggiuntivo” all'articolo 4 del comma 1-bis, protocollo numero 22619/A14, che è approvato; l’emendamento all'articolo 4, comma 2, protocollo numero 22619/A15 che è approvato; l’emendamento all'articolo 4, commi 4 e 5, protocollo numero 22619/A16, che è approvato; l’emendamento all'articolo 4, comma 6, protocollo numero 22619/A17, che è approvato; l’articolo 4, per come emendato, che è approvato; l’emendamento “aggiuntivo” dell'articolo 4-bis, protocollo numero 22619/A18, che è approvato; l’emendamento all'articolo 5, protocollo numero 22619/A19, che è approvato; l’articolo 5, per come emendato, che è approvato e l’articolo 6 che è approvato. Indi, pone ai voti la proposta di legge nel suo complesso, per come emendata, con autorizzazione al coordinamento formale.

Precisa, inoltre, che, in coerenza con gli emendamenti approvati, sono state adeguate la relazione illustrativa e tecnico finanziaria.

 

(La Commissione approva all’unanimità)

Proposta di legge numero 68/13^ di iniziativa del consigliere V. Bruno, recante: “Disposizioni urgenti in materia di assistenza primaria: innalzamento del massimale degli assistiti dei medici di medicina generale nelle aree disagiate della Calabria”

BRUNO Vincenzo (Tridico Presidente)

Sottolinea che la proposta nasce dalla crescente carenza di medici di medicina generale in Calabria e, in particolare, nelle aree interne e disagiate e, richiamati i dati forniti dalle organizzazioni di categoria, riferisce il progressivo calo del numero dei medici e il continuo aumento dei pensionamenti, mentre molte procedure per la copertura delle zone carenti restano senza candidati.

Illustra quindi la misura principale della proposta: consentire ai medici di medicina generale, su base volontaria, di aumentare il numero massimo degli assistiti fino a 1.800 nelle aree individuate come disagiate dalla Regione. Osserva che tale possibilità è già prevista dall'Accordo Collettivo Nazionale, ma non è stata ancora pienamente attivata in Calabria. Ritiene, inoltre, opportuno estendere il provvedimento a tutto il territorio regionale, poiché la carenza di medici riguarda ormai non solo le aree interne ma l'intera Calabria.

Precisa, infine, che il provvedimento non comporta costi aggiuntivi, non modifica il trattamento economico dei medici e prevede monitoraggi periodici da parte della Regione.

Infine, chiede che la proposta sia sottoscritta da tutti i componenti della Commissione, considerandola una misura utile a garantire il diritto alla salute dei cittadini e a ridurre le difficoltà di accesso all'assistenza sanitaria di base.

TRIPODI Carla Alida, Dipartimento salute e servizi sanitari

Riferito, preliminarmente, di essere presente alla seduta odierna su delega del dirigente generale del Dipartimento e richiamata la normativa vigente in materia, chiarisce che è in fase di definizione l’iter per la stipula dell’Accordo integrativo regionale, che dovrebbe concludersi entro fine anno.

Rilevato che l’articolo 2, comma 4, del provvedimento in discussione prevede l’applicazione della legge fino all'eventuale modifica dell'Accordo integrativo regionale di cui al Decreto del Commissario ad acta numero 58 del 21 marzo 2025 e, comunque, non oltre tre anni dall'entrata in vigore della legge, propone di valutare l’opportunità di prosecuzione dell’iter legislativo, riservandosi, eventualmente, la formalizzazione di una nota di approfondimento.

CONGIUSTA Giovanna, funzionaria dell’Area legislativa

Illustra la scheda di analisi tecnico-normativa.

CHIAPPETTA Piercarlo (Forza Italia)

Ringraziati i consiglieri di opposizione per l'attenzione posta a una problematica condivisa anche dalla maggioranza, evidenzia la necessità di approfondire gli effetti derivanti dall'incremento del massimale degli assistiti da 1.500 a 1.800 unità, soprattutto nelle aree interne, abitate in prevalenza da una popolazione caratterizzata da elevata anzianità e da pluripatologie croniche; rileva, al riguardo, come tali situazioni rendano già particolarmente gravoso il lavoro dei medici di medicina generale, con le conseguenti difficoltà nell'assicurare un'assistenza adeguatamente strutturata.

Reputa, pertanto, che l'intervento prospettato possa comportare non soltanto difficoltà nell'attrazione di nuovi professionisti, ma anche il rischio di determinare l'abbandono dei medici già operanti nei territori interessati, in ragione dell'aumento del carico di lavoro.

Ritenuta la misura proposta non idonea a fornire una soluzione strutturale alla problematica in esame, sottolinea la necessità di rendere maggiormente attrattivi i territori interessati, mediante l'introduzione di adeguati incentivi e il miglioramento delle condizioni lavorative dei medici.

Ribadito l'apprezzamento per l'iniziativa legislativa proposta dalla minoranza, propone di attendere l'esito della concertazione attualmente in corso, riservandosi eventuali ulteriori valutazioni e modifiche all'esito della stessa.

GRECO Filomena (Casa Riformista – Italia Viva)

Osserva come spesso venga espresso apprezzamento nei confronti delle proposte formulate dalla minoranza, come in questa circostanza, per, poi, evidenziarne esclusivamente gli aspetti ritenuti problematici.

Chiede chiarimenti alla rappresentante del Dipartimento in merito alla data di avvio della concertazione per la stipula dell’Accordo integrativo regionale, risalente, a suo avvio, al 2025.

TRIPODI Carla Alida, Dipartimento salute e servizi sanitari

Ribadisce che l’iter si concluderà entro fine anno.

GRECO Filomena (Casa Riformista – Italia Viva)       

Evidenziato come, allo stato, non siano state ancora prospettate soluzioni strutturali da parte della maggioranza per affrontare in maniera organica la problematica in esame, sottolinea che il fenomeno non interessa esclusivamente le aree interne, ma coinvolge anche numerosi territori costieri.

Pur riconoscendo il possibile aggravio che le misure proposte potrebbero comportare per i medici interessati, ribadisce la necessità di individuare tempestivamente rimedi efficaci, richiamando l'attenzione sulle difficoltà vissute dai cittadini privi di medico di riferimento.

Ritiene, pertanto, che la proposta meriti una valutazione seria e approfondita, evidenziando l'esigenza di fornire risposte concrete ai bisogni delle comunità e rivendicando il ruolo propositivo della maggioranza nell'individuazione delle soluzioni più adeguate.

Precisato che spesso la minoranza sottoscrive e vota favorevolmente provvedimenti ritenuti utili per la collettività anche se presentati da altre forze politiche, dichiara di sottoscrivere la proposta in esame, ritenendo che essa debba essere condivisa da tutti i consiglieri regionali.

PRESIDENTE

Espresso apprezzamento per il tentativo della minoranza di individuare una soluzione a una problematica particolarmente avvertita dai cittadini, evidenzia, tuttavia, la necessità di approfondire alcuni profili della proposta, ricordando, innanzitutto, che la Regione, attraverso le Aziende sanitarie presenti sul territorio, ha già provveduto a individuare le zone carenti di medici di medicina generale e a pubblicare i relativi avvisi, i quali, in numerosi casi, sono rimasti privi di adesioni a causa della cronica carenza di medici.

Sottolineata la centralità della figura del medico di medicina generale e la necessità di assicurare tale servizio soprattutto nelle aree interne, sottolinea la finalità del provvedimento in esame di rendere ordinaria una soluzione avente carattere di misura straordinaria.

Richiamata, inoltre, l'attenzione sui possibili profili di criticità sotto il profilo della legittimità costituzionale, paventa il rischio di un'eventuale impugnativa governativa.

Evidenziato che l’Accordo integrativo regionale risulta ormai in fase avanzata di definizione, propone di approfondire la tematica, anche con il supporto dell'Area legislativa.

Rilevato, altresì, che la proposta non individua con sufficiente chiarezza l'ambito territoriale di riferimento, aspetto che ritiene meritevole di ulteriore approfondimento, precisa che tutte le iniziative necessarie per affrontare la problematica saranno, comunque, attuate nell'interesse dei cittadini e della tenuta del Sistema sanitario territoriale.

Propone, pertanto, il rinvio della trattazione del provvedimento, al fine di avviare un confronto tecnico con il Dipartimento competente e con l'Area legislativa, volto a dirimere i dubbi emersi e a valutare la possibilità di individuare strumenti maggiormente efficaci, anche sotto il profilo amministrativo, non escludendo che l'obiettivo perseguito possa essere raggiunto anche attraverso l'approvazione di un atto di indirizzo o di una specifica risoluzione, qualora ciò risultasse più idoneo a garantire risultati concreti in tempi rapidi.

BRUNO Vincenzo (Tridico Presidente)

Ribadito che la proposta in esame nasce dall’allarme sull’assenza dei medici di medicina generale, si dichiara disponibile all’approfondimento delle criticità sollevate.

Propone, altresì, l’audizione del segretario regionale della Federazione Italiana dei Medici di Medicina Generale (FIMMG).

PRESIDENTE

Condivisa la proposta di audizione, rinvia la trattazione.

 

(La Commissione rinvia)

Proposta di legge numero 107/13^ di iniziativa dei consiglieri R. Rosa, V. Pitaro, recante: “Disposizioni per la promozione della formazione dei giovani che abbiano compiuto il sedicesimo anno di età nelle tecniche di Basic Life Support and Defibrillation (BLSD)”

PRESIDENTE

Riferisce, preliminarmente, che sono stati invitati i consiglieri proponenti e, altresì, che è stato convocato il dirigente generale del Dipartimento salute e servizi sanitari che ha delegato la dottoressa Tripodi.

ROSA Riccardo (Noi Moderati)

Ringraziato il Presidente per la tempestiva calendarizzazione della proposta, evidenzia come il provvedimento si componga sostanzialmente di un unico articolo, oltre alla clausola di invarianza finanziaria, e sia finalizzato a dare concreta attuazione alla legge nazionale numero 116 del 2021 in materia di utilizzo dei defibrillatori e di diffusione delle tecniche di primo soccorso.

Sottolineata l'importanza della diffusione dei defibrillatori nei luoghi pubblici, negli Istituti scolastici e nei contesti sportivi, ricorda come la normativa nazionale abbia ampliato la platea dei soggetti abilitati al loro utilizzo e favorito la diffusione della formazione BLSD, consentendo l'accesso ai relativi percorsi formativi anche ai giovani a partire dai sedici anni di età.

Ribadito che la proposta in esame mira a fornire un chiaro indirizzo attuativo alla normativa vigente senza comportare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza regionale, richiama, in particolare, l'importanza degli strumenti previsti dall'articolo 1, comma 4, che consentono la stipula di Protocolli d'intesa con l'Ufficio scolastico regionale, le Aziende sanitarie provinciali, le Università, gli Enti del Terzo settore e gli Enti di formazione accreditati, per favorire la diffusione della cultura del primo soccorso tra gli studenti. Osserva, quindi, come i Protocolli d'intesa abbiano già dimostrato la propria efficacia in altri ambiti di intervento regionale, richiamando l'esperienza maturata nel settore della prevenzione e del contrasto della violenza sulle donne.

Auspica, pertanto, la sottoscrizione di ulteriori accordi tra Istituzioni, Enti e soggetti competenti, al fine di rafforzare la rete della prevenzione e aumentare le possibilità di intervento tempestivo nelle situazioni di emergenza, contribuendo concretamente alla salvaguardia della vita umana.

Ribadisce, infine, che la finalità principale della proposta è quella di rafforzare la tutela della salute e della vita, con particolare attenzione all'ambiente scolastico, promuovendo una maggiore diffusione delle competenze di primo soccorso e degli strumenti salvavita sul territorio regionale.

TRIPODI Carla, Dipartimento Salute e Servizi sanitari

Riferisce, su delega del dirigente generale del Dipartimento Salute e Servizi sanitari, il contenuto della nota trasmessa dal Dipartimento in merito alla proposta di legge. Evidenzia, in particolare, che il provvedimento persegue finalità di interesse pubblico, promuovendo l'acquisizione delle competenze necessarie a intervenire tempestivamente in caso di arresto cardiaco mediante le manovre di rianimazione cardiopolmonare e l'utilizzo dei defibrillatori semiautomatici o automatici esterni (DAE).

Precisa, poi, che la proposta risulta condivisibile nell'impostazione generale e coerente con il quadro normativo nazionale, richiamando l'Accordo Stato-Regioni del 30 luglio 2015, che consente la partecipazione ai corsi per l'abilitazione all'utilizzo dei DAE a partire dal sedicesimo anno di età, nonché l'articolo 5 della legge 4 agosto 2021, n. 116, relativo alla promozione dell'insegnamento delle tecniche di rianimazione cardiopolmonare, dell'utilizzo dei defibrillatori e delle manovre di disostruzione delle vie aeree. Sottolinea, pertanto, che l'iniziativa regionale si inserisce in un ambito già disciplinato dalla normativa statale, con l'obiettivo di rafforzare le attività formative e la diffusione della cultura del primo soccorso tra i giovani.

FERRARA Anna Maria, funzionaria IEQ dell’Area legislativa

Illustra la scheda di assistenza tecnico-normativa.

GRECO Filomena (Casa Riformista – Italia Viva)

Chiede chiarimenti in merito al coordinamento della proposta di legge con il decreto dirigenziale n. 2787 del 15 marzo 2017, relativo all'accreditamento degli enti di formazione per l'utilizzo dei defibrillatori. Evidenzia, in particolare, che l'allegato B del provvedimento prevede un limite di età di diciotto anni e domanda se tale disposizione debba essere modificata per consentire la formazione dei sedicenni, come previsto dalla proposta in esame.

TRIPODI Carla Alida, Dipartimento Salute e Servizi sanitari

Fornisce chiarimenti sul quadro normativo nazionale, evidenziando che la legge numero 116 del 2021 contempla la partecipazione dei minori alle attività formative, secondo percorsi che tengano conto dell'età e delle caratteristiche dei destinatari. Precisa, altresì, che gli enti accreditati già svolgono attività di formazione e che occorre valutare le modalità organizzative dei percorsi rivolti ai giovani, anche in relazione al coinvolgimento delle istituzioni scolastiche.

GRECO Filomena (Casa Riformista – Italia Viva)

Chiede ulteriori precisazioni sulla compatibilità tra la disciplina regionale vigente e la formazione dei minorenni, con particolare riferimento ai soggetti abilitati a erogare i corsi e all'eventuale necessità di modificare l'allegato B del provvedimento richiamato.

ROSA Riccardo (Noi Moderati)

Chiarisce che la normativa nazionale ha ampliato le possibilità di utilizzo dei defibrillatori in situazioni di emergenza e che i corsi BLSD sono già accessibili ai giovani a partire dai sedici anni. Riferisce, poi, di avere esaminato, durante la predisposizione della proposta, la possibile incompatibilità con la disciplina regionale richiamata dalla consigliera Greco, ritenendo che le disposizioni nazionali sopravvenute abbiano superato il precedente limite di età.

GRECO Filomena (Casa Riformista – Italia Viva)

Prende atto dei chiarimenti forniti, pur manifestando perplessità sulla compatibilità della proposta con la disciplina regionale vigente e condivide le finalità del provvedimento, riconoscendo l'importanza di diffondere tra i giovani le competenze necessarie all'utilizzo dei defibrillatori in situazioni di emergenza. Ritiene, tuttavia, opportuno un ulteriore approfondimento giuridico della questione, anche in considerazione del fatto che la proposta è all'esame della Commissione in prima lettura.

PRESIDENTE

Dichiara conclusa la discussione e rinvia l'esame della proposta di legge a una successiva seduta.

(La Commissione rinvia)

Proposta di legge numero 73/13^ di iniziativa dei consiglieri D. Giannetta, A. Brutto, P. Caputo, G. Mattiani, V. Pitaro, Rosaria Succurro, G. Bevilacqua, recante: “Disposizioni per il rafforzamento funzionale dei presìdi ospedalieri e territoriali e degli stabilimenti ospedalieri, nelle aree montane, interne e territorialmente disagiate della Calabria”

PRESIDENTE

Comunica che il dirigente generale del Dipartimento Salute e Servizi sanitari ha delegato la dottoressa Tripodi a partecipare ai lavori e invita la consigliera Succurro a illustrare il provvedimento.

SUCCURRO Rosaria (Occhiuto Presidente)

Illustra la proposta di legge, finalizzata a rafforzare l'assistenza sanitaria nelle aree montane, interne e territorialmente disagiate della Calabria, caratterizzate da difficoltà di accesso ai servizi sanitari dovute alla conformazione geografica, alle condizioni della viabilità, alle distanze dai principali presidi ospedalieri e alla fragilità demografica. Evidenzia che tali criticità incidono soprattutto sulla popolazione anziana, sui pazienti affetti da patologie croniche e sulle famiglie con maggiori difficoltà negli spostamenti. Sottolinea, pertanto, la necessità di garantire una maggiore equità territoriale nell'accesso alle cure, attraverso la valorizzazione delle strutture esistenti e il potenziamento delle funzioni compatibili con i bisogni assistenziali locali, nel rispetto degli standard nazionali e della programmazione sanitaria.

Riferisce, quindi, che l'iniziativa si colloca nella fase successiva alla conclusione della gestione commissariale della sanità calabrese, che restituisce agli organi regionali la responsabilità della gestione ordinaria, ferma restando l'osservanza degli obblighi derivanti dal piano di rientro, evidenziando che il percorso di risanamento finanziario deve accompagnarsi al miglioramento della qualità e dell'accessibilità dei servizi sanitari, attraverso una programmazione sostenibile e coerente con le esigenze dei territori.

Passa, quindi, a illustrare l'articolato, precisando che: l'articolo 1 definisce le finalità del provvedimento e individua le condizioni territoriali che richiedono particolare attenzione, tra cui la complessità geomorfologica, gli elevati tempi di percorrenza, le difficoltà di accesso ai servizi di emergenza-urgenza e la fragilità demografica; l'articolo 2 individua i presidi di Acri, San Giovanni in Fiore, Serra San Bruno, Soveria Mannelli e Oppido Mamertina, nonché la struttura ospedaliera Santa Barbara di Rogliano, quali strutture destinatarie degli interventi di mantenimento e rafforzamento funzionale, precisando che tale individuazione non determina automaticamente modifiche alla rete ospedaliera o l'attribuzione di nuove funzioni, demandate agli strumenti di programmazione sanitaria competenti; l'articolo 3 individua le funzioni suscettibili di mantenimento, attivazione o potenziamento, comprendenti i servizi di emergenza-urgenza, il pronto soccorso, l'osservazione breve intensiva, la medicina interna, le attività chirurgiche compatibili con gli standard di sicurezza, le funzioni di stabilizzazione e monitoraggio clinico, le prestazioni ortopediche e traumatologiche, la pediatria di base, i servizi oncologici territoriali, la diagnostica essenziale, la specialistica ambulatoriale e la telemedicina, l’attivazione delle cui funzioni dovrà essere valutata in relazione ai bisogni assistenziali, alla disponibilità di personale, alle dotazioni tecnologiche e ai requisiti organizzativi e di sicurezza; l'articolo 4 promuove l'integrazione funzionale tra i presidi delle aree disagiate, la rete ospedaliera regionale e i servizi territoriali, anche mediante protocolli organizzativi tra aziende sanitarie provinciali, aziende ospedaliere e aziende ospedaliero-universitarie, evidenziando, in particolare, le potenzialità della telemedicina, del teleconsulto, della teleassistenza e del telemonitoraggio, quali strumenti utili a migliorare la continuità assistenziale e a ridurre gli spostamenti non necessari, nel rispetto delle responsabilità cliniche e delle procedure di sicurezza. Richiama, inoltre, il decreto ministeriale n. 77 del 2022, relativo all'organizzazione dell'assistenza territoriale;  l'articolo 5 prevede l'approvazione, da parte della Giunta regionale, entro centottanta giorni dall'entrata in vigore della legge e previo parere della Commissione consiliare competente, di un piano regionale di attuazione, volto a individuare gli interventi prioritari, i modelli organizzativi, le modalità di integrazione della rete, gli strumenti tecnologici e gli indicatori di monitoraggio, nonché a verificarne la compatibilità economico-finanziaria; l'articolo 6 dispone la trasmissione annuale al Consiglio regionale di una relazione sullo stato di attuazione della legge e l'articolo 7 stabilisce l'invarianza finanziaria, prevedendo l'utilizzo delle risorse disponibili a legislazione vigente; infine, l'articolo 8 disciplina l'entrata in vigore della legge il giorno successivo alla pubblicazione sul Bollettino ufficiale telematico della Regione Calabria.

Conclude auspicando un confronto costruttivo in Commissione, finalizzato a migliorare il provvedimento e a garantire alle comunità interessate servizi sanitari accessibili, continuità assistenziale e risposte adeguate alle specifiche condizioni territoriali.

GIANNETTA Domenico (Forza Italia)

Ripercorre l'iter di elaborazione della proposta di legge, ricordando che, a seguito della conclusione della gestione commissariale della sanità calabrese, intervenuta, secondo quanto riferito, il 10 aprile 2026, è stata avviata una nuova fase di responsabilità regionale nella programmazione e gestione ordinaria dei servizi sanitari Riferisce di avere presentato la proposta il 21 maggio 2026, dopo un percorso di confronto con i capigruppo di maggioranza e con gli altri consiglieri firmatari, evidenziando in particolare il contributo della consigliera Succurro.

Sottolinea, poi, che l'iniziativa nasce dall'esperienza amministrativa maturata nei territori montani e disagiati e dalla necessità di valorizzare le strutture sanitarie esistenti, nel rispetto della disciplina nazionale, evidenziando che il rafforzamento dell'assistenza sanitaria nelle aree periferiche risponde anche all'esigenza di contrastare lo spopolamento, poiché la carenza di servizi essenziali costituisce uno dei fattori che incidono sulla permanenza dei cittadini nei territori interni.

Precisa, inoltre, che il provvedimento mira a garantire condizioni di maggiore equità nell'accesso alle cure, attraverso il potenziamento dei presidi ospedalieri e territoriali e una più efficace integrazione tra assistenza ospedaliera, servizi territoriali ed emergenza-urgenza, reputandolo una base di confronto suscettibile di ulteriori contributi e miglioramenti, anche da parte dei gruppi di minoranza.

Richiamata, altresì, l'importanza di assicurare la coerenza delle iniziative legislative regionali con le competenze statali, invita tutti i consiglieri a contribuire al perfezionamento del testo, affinché le esigenze assistenziali delle popolazioni residenti nelle aree disagiate possano tradursi in interventi concreti.

TRIPODI Carla Alida, Dipartimento Salute e Servizi sanitari

Rileva la necessità di coinvolgere Azienda Zero nell'esame della proposta di legge, considerato che le competenze relative all'emergenza-urgenza e alla telemedicina rientrano nelle funzioni attribuite alla medesima Azienda. Ritiene, pertanto, opportuno un confronto preventivo con Azienda Zero, al fine di valutare gli aspetti organizzativi e funzionali connessi all'attuazione del provvedimento.

PRESIDENTE

Prende atto delle osservazioni formulate dal Dipartimento e della necessità di promuovere un confronto con Azienda Zero prima di proseguire l'esame della proposta, in considerazione delle competenze esercitate dall'ente in materia di emergenza-urgenza e telemedicina. Invita, quindi, l'Area legislativa a esprimere le proprie valutazioni.

FERRARA Anna Maria, funzionaria IEQ dell’Area legislativa

Illustra la scheda di analisi tecnico-normativa.

PRESIDENTE

Ringrazia i consiglieri proponenti per il lavoro svolto e sottolinea che la proposta di legge costituisce il risultato di un percorso di approfondimento avviato già durante la fase di transizione dalla gestione commissariale a quella ordinaria della sanità regionale. Evidenzia, quindi, che il provvedimento intende tradurre in disposizioni legislative un indirizzo politico volto al rafforzamento dei servizi sanitari nelle aree montane e disagiate, senza sostituirsi agli organismi competenti per la programmazione della rete ospedaliera.

Precisa, infatti, che l'individuazione delle funzioni da potenziare dovrà avvenire nel rispetto degli standard stabiliti dal decreto ministeriale n. 70 del 2015, con particolare riferimento ai requisiti organizzativi e di sicurezza dei reparti e dei servizi di emergenza-urgenza. Sottolinea, inoltre, l'importanza della telemedicina e delle nuove tecnologie, ferma restando la necessità di garantire un'adeguata capacità di risposta alle emergenze sanitarie.

Riferisce, poi, che il provvedimento sarà oggetto di ulteriori approfondimenti con il Dipartimento competente e con il Presidente della Giunta regionale, titolare della delega alla sanità, affinché gli indirizzi legislativi possano trovare concreta attuazione, evidenziando che le strutture individuate dalla proposta sono già operative e garantiscono prestazioni sanitarie e che l'obiettivo è rafforzarne ulteriormente le funzioni attraverso una migliore organizzazione della rete ospedaliera e dei servizi territoriali.

GRECO Filomena (Casa Riformista – Italia Viva)

Condivide le finalità generali della proposta di legge, riconoscendo la necessità di garantire ai cittadini residenti nelle aree montane, interne e disagiate pari opportunità di accesso alle cure. Solleva, tuttavia, perplessità sulla concreta efficacia del provvedimento, osservando che la Regione dispone già, nell'ambito della programmazione sanitaria, degli strumenti necessari per organizzare la rete ospedaliera, attribuire funzioni ai singoli presidi, rafforzare i servizi e promuovere l'integrazione tra ospedale e territorio.

Ritiene, pertanto, necessario individuare gli obblighi specifici che la legge intende porre a carico della Giunta regionale, con particolare riferimento alle funzioni essenziali da garantire, ai servizi di emergenza-urgenza, alle dotazioni diagnostiche e di personale, ai collegamenti con il sistema 118 e con gli ospedali Hub e Spoke, nonché ai tempi di attuazione degli interventi.

Chiede, inoltre, chiarimenti sui criteri utilizzati per individuare le strutture elencate all'articolo 2, evidenziando che altri presidi situati in territori disagiati, tra cui quelli di Cariati e Trebisacce, non risultano ricompresi nella proposta. Sottolinea, poi, la necessità di definire preliminarmente criteri oggettivi e uniformi, fondati sulle caratteristiche territoriali, sui tempi di percorrenza e sui bisogni assistenziali, per procedere successivamente all'individuazione delle strutture destinatarie degli interventi.

Solleva, altresì, la questione della specifica configurazione della struttura ospedaliera Santa Barbara di Rogliano, appartenente all'Azienda ospedaliera di Cosenza, chiedendo di chiarire quali funzioni ospedaliere e territoriali si intendano rafforzare e secondo quale modello organizzativo.

Evidenzia, infine, le criticità connesse alla clausola di invarianza finanziaria, osservando che il potenziamento dei servizi sanitari può richiedere ulteriori risorse per personale, tecnologie, diagnostica e organizzazione dei turni. Propone, pertanto, di rafforzare le disposizioni dell'articolo 5, prevedendo che il piano regionale di attuazione individui, per ciascun presidio, i servizi da garantire, quelli già attivi, le carenze esistenti, il fabbisogno di personale, le risorse necessarie e i tempi di realizzazione. Infine, chiede ai proponenti e al Dipartimento quali nuovi obblighi concreti deriverebbero dall'approvazione della legge per la Giunta regionale.

BRUNO Vincenzo (Tridico Presidente)

Condiviso l’impianto della proposta di legge, anche alla luce di una recente visita all’ospedale di Serra San Bruno, durante la quale ha potuto constatare direttamente le difficoltà vissute dal territorio e le carenze della struttura, pur esprimendo apprezzamento per l’iniziativa legislativa, manifesta alcune perplessità sulla sua reale capacità di incidere sui problemi esistenti. Osserva infatti che strutture come l’Ospedale di Serra San Bruno dispongono già di attrezzature importanti, come la TAC e un laboratorio analisi moderno, che tuttavia non funzionano pienamente per mancanza di personale. Per questo ritiene che il nodo principale sia l’organizzazione del sistema sanitario e la disponibilità di professionisti, più che l’assenza di strumenti normativi.

Riconosce comunque il valore della proposta che giudica capace di avviare una discussione sulla condizione degli ospedali montani e delle aree interne, territori nei quali, a suo giudizio, l’assistenza sanitaria, il sistema dell’emergenza-urgenza e il servizio 118 presentano criticità rilevanti, legate anche alle caratteristiche orografiche e alla viabilità. Infine, dichiara la sua adesione alla proposta, pur condividendo le perplessità già espresse dalla consigliera Greco.

GIANNETTA Domenico (Gruppo Misto)

Premesso che ritiene utile coinvolgere nelle successive sedute anche Azienda Zero, soprattutto per gli aspetti riguardanti il sistema dell’emergenza-urgenza, sottolinea che la finalità della legge non è disciplinare servizi che già esistono, ma consentire il mantenimento, l’attivazione o il potenziamento di funzioni assistenziali che molti degli ospedali interessati oggi non possiedono. Richiamando l’articolo 3 della proposta, evidenzia che essa prevede la possibilità di sviluppare attività di Pronto soccorso, Osservazione breve intensiva, Medicina interna, attività chirurgiche, stabilizzazione clinica, Ortopedia e Traumatologia, Pediatria di base, servizi oncologici territoriali, servizi diagnostici essenziali, specialistica ambulatoriale e sistemi di telemedicina, teleassistenza e telemonitoraggio.

A suo giudizio molti di questi servizi oggi risultano assenti o largamente insufficienti negli ospedali interessati. Evidenzia inoltre che l’articolo 5 prevede un piano regionale di attuazione da approvare entro 180 giorni dall’entrata in vigore della legge, attraverso il quale la Giunta dovrà dare concreta applicazione agli indirizzi fissati dal Consiglio.

Ribadisce, infine, che non si intende creare nuove aziende sanitarie o modificare l’assetto delle ASP, ma rafforzare presidi già esistenti e già inseriti nella rete sanitaria regionale, attribuendo loro funzioni e servizi più adeguati alle esigenze dei territori montani e periferici.

GRECO Filomena (Casa Riformista - Italia Viva)

Condivide l’obiettivo della proposta, ma continua a manifestare alcune riserve sul piano operativo. A suo giudizio, il testo si configura soprattutto come un atto di indirizzo rivolto alla Giunta, poiché invita l’esecutivo a fare ciò che rientra già nelle sue competenze, senza imporre obblighi specifici. Ritiene, difatti, che il testo non renda ancora pienamente chiari gli strumenti concreti attraverso cui si realizzeranno gli obiettivi indicati.

Si dichiara comunque disponibile a collaborare al miglioramento della proposta attraverso eventuali emendamenti e chiede chiarimenti anche su alcune scelte contenute nel testo, domandando ad esempio perché non siano stati inclusi gli ospedali di Cariati e Trebisacce, riconosciuti dalla rete ospedaliera come strutture situate in aree disagiate, e quale sia il ruolo attribuito alla struttura ospedaliera di Rogliano.

BRUNO Vincenzo (Tridico Presidente)

Intervenendo nuovamente, conferma il proprio sostegno alla proposta e ribadisce che le spiegazioni fornite dal consigliere Giannetta lo convincono maggiormente sulle finalità del provvedimento.

Torna però a porre il tema della concreta operatività della legge, chiedendosi se, dopo la sua approvazione, strutture come l’ospedale di Serra San Bruno potranno effettivamente ottenere il personale necessario per utilizzare pienamente apparecchiature già esistenti, come la TAC, e se la normativa sarà in grado di incidere sul problema generale della carenza di medici e professionisti sanitari.

Ribadisce infatti che la sanità calabrese soffre non soltanto di carenze organizzative ma anche di problemi legati alle risorse umane e alla capacità di attrarre medici e operatori. Auspica, infine, che il confronto continui e che la proposta possa essere ulteriormente migliorata.

PRESIDENTE

Sottolineato che la proposta deve necessariamente configurarsi principalmente come un atto di indirizzo, poiché le scelte organizzative sulla rete ospedaliera restano di competenza della Giunta regionale, ritiene che inserire nella legge obblighi puntuali sull’apertura di reparti o sulla distribuzione dei posti letto rischierebbe di rendere rigida e poco flessibile l’organizzazione sanitaria.

Ritiene comunque che il testo possa essere ulteriormente migliorato attraverso emendamenti e segnala, con riferimento allo stabilimento ospedaliero di Rogliano, che esso fa già parte del sistema ospedaliero dell’area cosentina e potrebbe essere ricompreso negli interventi previsti dalla proposta.

Aggiunge inoltre che uno degli aspetti da rafforzare potrebbe essere il collegamento con il sistema universitario regionale e la formazione dei professionisti sanitari, proprio per favorire una maggiore mobilità e presenza di personale nelle strutture periferiche.

Non essendovi ulteriori interventi, dichiara conclusa la discussione e rinvia il seguito dell’esame della proposta alle successive sedute della Commissione.

 

(La Commissione rinvia)

 

Esauriti i punti all’ordine del giorno, toglie la seduta.

La seduta termina alle 14.03

 

La funzionaria IEQ

Dott.ssa Giada Katia Helen Romeo