
XIII^ LEGISLATURA
QUARTA COMMISSIONE
AMBIENTE, LAVORI PUBBLICI, INFRASTRUTTURE,
URBANISTICA, AREE PROTETTE E PARCHI, EDILIZIA, VIABILITÀ E TRASPORTI,
PROTEZIONE CIVILE
N. 16
RESOCONTO SOMMARIO
_________
SEDUTA DI lunedì 12 ottobre 2026
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE
SERGIO FERRARI
Inizio lavori h. 13:08
Fine lavori h. 15,22
INDICE
ARAMINI Giovanni, dirigente Dipartimento per la sostenibilità
ambientale
DE FRANCESCO Luciana (Fratelli d’Italia), *
GRECO Filomena (Casa Riformista - Italia Viva)
ARAMINI Giovanni, dirigente
del Dipartimento per la sostenibilità ambientale, *
FERRARA Annamaria, funzionaria IEQ
dell’Area legislativa
ARAMINI Giovanni, dirigente
del Dipartimento per la sostenibilità ambientale
CONGIUSTA Giovanna, funzionaria dell’Area legislativa
LAGHI Ferdinando (Tridico
Presidente)
GRECO Filomena (Casa Riformista
– Italia Viva)
MINNICI Sonia, funzionaria IEQ dell’Area legislativa
Presidenza
del presidente Sergio Ferrari
La seduta inizia alle 13.08
Approvato
il verbale della seduta precedente, dà avvio ai lavori della Commissione.
Ricorda che la proposta ha già ottenuto il
parere favorevole della Quinta e della Sesta Commissione e che la seduta è
dedicata all’ascolto dei soggetti interessati, tra cui i rappresentanti dei
Parchi nazionali e regionali, del Club Alpino Italiano e degli esperti del
settore. Sottolinea che l’obiettivo è acquisire contributi utili a costruire un
impianto normativo efficace, capace di valorizzare un patrimonio che attraversa
aree montane, borghi, territori rurali e parchi naturali. Evidenzia, inoltre,
come la legge non riguardi soltanto i sentieri ma anche aspetti concreti quali
censimento, manutenzione, sicurezza, segnaletica e coordinamento tra enti.
Riferisce che la proposta nasce
dall’esigenza di valorizzare il vasto patrimonio naturalistico e sentieristico
della Calabria attraverso una disciplina organica, con l’obiettivo principale di
istituire la RECAL, una rete regionale che consenta di censire, catalogare e
valorizzare sentieri, mulattiere, tratturi e altri percorsi escursionistici,
favorendone una fruizione sicura e organizzata.
Illustra quindi i principali contenuti della
proposta: valorizzazione del turismo lento e sostenibile, creazione di un
catasto regionale dei sentieri, disciplina segnaletica e manutenzione, istituzione
di una consulta regionale e introduzione di un piano triennale di interventi
per programmare recupero e valorizzazione dei percorsi. Sottolinea, infine, che
l’iniziativa rappresenta una concreta opportunità di sviluppo per le aree
interne e i piccoli borghi della Calabria.
(Vengono auditi:
- il delegato del commissario straordinario
del Parco Nazionale del Pollino;
- il commissario straordinario del Parco
Nazionale della Sila;
- il commissario straordinario del Parco
Nazionale dell'Aspromonte;
- il commissario straordinario del Parco
Naturale Regionale delle Serre;
- il presidente del Club Alpino Italiano
Calabria;
- un esperto in sport outdoor;
intervengono: Il Presidente della
Commissione e la consigliera De Francesco)
Ribadisce il parere favorevole già espresso
dal Dipartimento, sottolineando che la proposta è pienamente condivisa nella
sua finalità di valorizzare il turismo lento e il patrimonio naturalistico
regionale. Evidenzia però una criticità legata al possibile coordinamento con
la legge regionale sui Cammini della Calabria, già vigente, che attribuisce al
Dipartimento turismo la gestione del Catasto dei cammini e che prevede
l’utilizzo dei dati del Club Alpino Italiano. Ritiene quindi opportuno prevedere
il raccordo tra le due normative.
Dà lettura del parere trasmesso dal
Dipartimento turismo, riferendo che quest’ultimo condivide le finalità generali
della proposta, ma suggerisce l’inserimento di un proprio rappresentante nella
Consulta regionale, al fine di garantire un efficace coordinamento con la
normativa sui Cammini e con le attività di promozione turistica, ed esprime alcune
perplessità sul tema delle risorse finanziarie, ritenendo che le somme indicate
possano risultare non del tutto adeguate rispetto all’ampiezza delle attività
previste dal piano triennale degli interventi.
Esprime apprezzamento per il lavoro svolto
dalla consigliera De Francesco e annuncia la volontà di sottoscrivere la
proposta di legge. Chiede tuttavia che sia lasciato spazio alla presentazione
di emendamenti, in modo da poter recepire eventuali osservazioni emerse nel
corso delle audizioni.
Ricordato che la proposta è già stata
esaminata in Sesta Commissione, osserva che alcune delle perplessità allora
manifestate sono state riprese anche nei pareri acquisiti, in particolare con
riferimento alle limitate risorse finanziarie previste e al rischio di
scaricare sui Comuni gli oneri relativi alla manutenzione dei sentieri.
Pur mantenendo tali osservazioni, ritiene
che la proposta debba essere approvata, perché rappresenta uno strumento
importante per lo sviluppo delle aree montane e del turismo lento. Evidenzia,
inoltre, il collegamento con la proposta di legge sulle Unioni dei Comuni
montani, che potrebbe offrire strumenti e risorse utili anche per la gestione
della rete escursionistica. Si dichiara, infine, favorevole a ulteriori
approfondimenti e possibili emendamenti, compresa una riflessione
sull’estensione della disciplina ai percorsi costieri e marini.
Precisato che i 50.000 euro previsti per il
2026 non sono destinati a finanziare l’intera legge, ma esclusivamente l’avvio
del catasto regionale e della segnaletica, ricorda che il Piano triennale degli
interventi dovrà essere sostenuto attraverso risorse nazionali ed europee che
saranno successivamente individuate.
Accoglie con interesse anche l’ipotesi di
ampliare in futuro il concetto di escursionismo ai percorsi fluviali e
costieri, pur ritenendo opportuno un approfondimento specifico.
Rileva che dalle audizioni e dai pareri sono
emerse osservazioni significative che meritano ulteriori approfondimenti, per tali
ragioni, propone di rinviare l’esame della proposta a una successiva seduta,
consentendo anche la presentazione di emendamenti prima dell’approvazione
definitiva.
(La Commissione rinvia)
PRESIDENTE
Illustra la proposta, evidenziandone la rilevanza
nell’ambito delle politiche regionali di tutela e valorizzazione del patrimonio
naturale calabrese.
Ricordato che la legge regionale riconosce il valore del
patrimonio geologico e della geodiversità, dedicando (art. 61) specifiche
disposizioni al riconoscimento e alla valorizzazione dei geositi di interesse regionale, precisa
che la proposta mira a rafforzare gli strumenti di conoscenza, conservazione e
valorizzazione del patrimonio geologico calabrese, comprendente le componenti
geologiche, geomorfologiche, idrogeologiche, paleontologiche e mineralogiche
del territorio. Evidenzia, in particolare, la previsione dell’istituzione di un
Catasto regionale dei geositi, quale strumento di raccolta, organizzazione e
consultazione delle relative informazioni, nonché l’introduzione di
disposizioni volte a favorire la conservazione e la fruizione del patrimonio
geologico, nel rispetto dei diritti dei proprietari e delle discipline di
tutela vigenti.
Sottolinea, inoltre, che il provvedimento intende
coniugare le esigenze di tutela e valorizzazione del patrimonio naturale con le
opportunità di fruizione scientifica, didattica, culturale e turistica.
Evidenzia,
altresì, che la Calabria possiede una complessità geologica, caratterizzata da
marcate diversificazioni stratigrafiche, geomorfologiche e idrogeologiche, che
ne fanno un archivio geologico degli ultimi 500 milioni di anni ed è sede di
una spiccata variabilità dei processi abiotici (geodiversità), elementi base
per gli ecosistemi, a cui si assegna un notevole valore paesaggistico,
geologico e geomorfologico che, associato al complesso sistema orografico e
topografico, lo rende ricco di emergenze geologiche e geomorfologiche di
interesse nazionale e internazionale, tra l’altro ancora ben conservate e in
molti casi uniche nel loro genere. Rende noto che di tali peculiarità l’Unesco è
stato il portabandiera negli ultimi anni (2015–2021) con il riconoscimento del
Parco Nazionale del Pollino (2015) e del Parco Nazionale dell’Aspromonte (2021)
nella Rete Globale dei Geoparchi (Global Geopark
Network, GGN), dando un dinamico slancio alla sensibilità sulla conservazione,
protezione e valorizzazione del patrimonio geologico e paesaggistico in
Calabria.
ARAMINI Giovanni, dirigente
del Dipartimento per la sostenibilità ambientale
Evidenzia l'opportunità di
procedere alla modifica alla legge regionale numero 22, sottolineando come, tra
le finalità della norma, sia stato opportunamente richiamato il riferimento
alla geodiversità. Ritiene, quindi, importante integrare la disciplina vigente
con tali aspetti, anche attraverso la previsione di un inventario dei geositi,
in raccordo con i siti già riconosciuti a livello nazionale. Sottolinea, poi,
che la Calabria rappresenta un vero e proprio laboratorio naturale a cielo
aperto per numerose università europee, richiamando l'interesse di studenti e
ricercatori che scelgono il territorio regionale per attività di studio e
ricerca.
Ricordato anch’egli che
due geositi di particolare rilevanza, il Pollino e l'Aspromonte, sono
riconosciuti patrimonio dell'UNESCO, ritiene necessario valorizzarli
maggiormente quale elemento di attrattività turistica del territorio.
Infine, riferisce il
parere favorevole del Dipartimento sul provvedimento.
FERRARA Annamaria, funzionaria IEQ dell’Area legislativa
Illustra la scheda di analisi
tecnico-normativa.
Chiede chiarimenti in merito alle modalità di
pubblicizzazione dei geositi, domandando se siano emerse criticità riguardo
alla loro corretta divulgazione e valorizzazione. Pur giudicando l'inserimento
nei registri e nelle banche dati, anche sotto il profilo catastale, un aspetto
utile, evidenzia come la questione centrale riguardi la capacità di promuovere
efficacemente all'esterno il patrimonio geologico regionale. Chiede, pertanto,
se l'intervento proposto si limiti alla creazione di un archivio e di un
inventario dei geositi oppure preveda anche specifiche iniziative di promozione
e valorizzazione a fini turistici.
ARAMINI Giovanni, dirigente
del Dipartimento per la sostenibilità ambientale
Precisa che vi sono due
profili distinti da considerare: il primo riguarda il geoportale e la necessità
di garantire un costante dialogo e un'efficace integrazione tra il livello
regionale e quello nazionale, così da assicurare la completezza e l'aggiornamento
delle informazioni sotto il profilo tecnico-scientifico; il secondo
profilo concerne, invece, la valorizzazione e la promozione dei geositi a fini
turistici. In tale ambito, evidenzia che la pubblicizzazione del patrimonio
geologico regionale dovrà avvalersi dei portali turistici dedicati e dei canali
informativi dei singoli enti parco.
Sottolinea, pertanto, che
mentre il geoportale risponde principalmente a finalità tecnico-scientifiche e
di catalogazione, la promozione turistica dei geositi dovrà essere affidata a
strumenti specificamente orientati alla divulgazione e all'attrattività del
territorio.
(Viene
audito il Presidente del Parco nazionale del Pollino)
Rinvia
il punto e apre i termini per la presentazione degli emendamenti.
(La
Commissione rinvia)
PRESIDENTE
Precisa che la proposta di legge riguarda l’istituzione
della riserva naturale regionale del Cropa, nel
comune di Petilia Policastro, ed è finalizzata alla tutela e alla
valorizzazione del patrimonio naturalistico, paesaggistico e
storico-antropologico dell’area.
Ringrazia, inoltre, per la presenza la delegazione della
Segreteria provinciale di Crotone dell’Associazione Libera Caccia,
sottolineando l’importanza del confronto con le comunità locali e con i
soggetti che operano sul territorio, al fine di garantire un percorso
partecipativo e condiviso.
Riferisce, quindi, che, a seguito della prima fase
istruttoria e delle interlocuzioni con gli uffici del Consiglio e della Giunta
regionale, sono stati definiti gli adeguamenti normativi necessari a garantire
il rispetto delle procedure partecipative e il coordinamento con l’area
contigua del Parco della Sila, in attuazione degli articoli 22 e 32 della Legge
quadro numero 394 del 1991.
Evidenzia, inoltre, che il Tavolo di Partecipazione
Attiva, previsto dalla proposta di legge, e la successiva predisposizione del
regolamento costituiranno le sedi per acquisire i contributi dei soggetti
interessati, con l’obiettivo di assicurare un equilibrio tra le esigenze di
conservazione ambientale e lo svolgimento delle attività tradizionali.
Ribadisce, infine, che l’istituzione della Riserva
intende rappresentare un’opportunità di sviluppo sostenibile per il territorio,
nel rispetto delle attività esercitate nelle aree montane. Dispone l’avvio
dell’audizione.
(Viene
audito il Presidente provinciale della segreteria di Crotone dell’Associazione
Nazionale Libera Caccia.
Intervengono: il Presidente
della Commissione; il dirigente del Dipartimento per la sostenibilità
ambientale; i consiglieri Filomena Greco e Laghi)
ARAMINI Giovanni, dirigente
del Dipartimento per la sostenibilità ambientale
Riferisce
il parere positivo del Dipartimento.
CONGIUSTA
Giovanna, funzionaria dell’Area legislativa
Illustra
la scheda di analisi tecnico-normativa.
Sottolinea il parere favorevole al
provvedimento, peraltro, già espresso nella precedente seduta della
Commissione.
Riferito che è pervenuta una nota della
Federazione italiana della caccia, che richiede di essere audita, precisa che
nella prossima seduta saranno invitati tutti i soggetti interessati.
Indi, rinvia la trattazione.
(La Commissione rinvia)
Riferisce, preliminarmente, che è stata
invitata alla seduta odierna la consigliera Filomena Greco, in qualità di
proponente, che ringrazia per la presenza, e che sono stati, altresì,
convocati: il dirigente generale del Dipartimento governo del territorio,
difesa del suolo e politiche per la casa, che ha comunicato la non competenza
del Dipartimento; il direttore generale del Dipartimento agricoltura, aree
interne e politiche di connessione territoriale, che ha comunicato che il
relativo parere sarà reso in seno alla Sesta Commissione, competente nel
merito; il dirigente generale del Dipartimento politiche della montagna,
foreste, forestazione e difesa del suolo, che ha comunicato l’impossibilità a
partecipare alla seduta odierna e che il relativo parere sarà reso in seno alla
Sesta Commissione, competente nel merito.
Dà, quindi, lettura della nota del dirigente
generale del Dipartimento per la sostenibilità ambientale che si riserva di
formulare e trasmettere il proprio parere nei giorni successivi, considerato
che la materia in oggetto interseca trasversalmente le competenze di molteplici
Dipartimenti e Settori dell'Amministrazione regionale, precisando, altresì, che
il differimento si rende necessario al fine di consentire una disamina
approfondita, coordinata e puntuale dell'intero articolato normativo.
Sottolinea, pertanto, l’opportunità di
rinviare la trattazione in attesa dei pareri richiesti.
Condivisa la proposta del Presidente di
rinvio della trattazione in attesa dei pareri dei Dipartimenti interessati, evidenzia
la necessità di un approccio organico alla valorizzazione di una parte
rilevante del territorio regionale quale quello montano.
Riferito che la proposta nasce dalla
collaborazione con UNCEM Calabria, rileva, in particolare, come l’abbandono
delle aree montane determini un incremento dei rischi ambientali, con conseguenze
che si ripercuotono non soltanto sui territori interessati, ma sull’intera
Calabria e sui principali centri urbani.
Registrata la necessità di superare
l’attuale frammentazione dei territori, ravvisa l’importanza di rafforzare il
ruolo delle Unioni montane dei Comuni quali strumenti di gestione associata di interventi e
servizi.
Precisato, poi, che la legge introduce un
Programma annuale di attuazione quale strumento di programmazione regionale
degli interventi, delle azioni di valorizzazione, delle risorse disponibili,
dei criteri di assegnazione e del monitoraggio dei risultati, rileva l’esigenza
di assicurare una pianificazione stabile e coordinata delle misure previste,
evitando la dispersione delle risorse disponibili in iniziative isolate e
interventi spot e privilegiando, per contro, azioni strutturate e
di lungo periodo.
Precisato, poi, che è riservata particolare
attenzione alla prevenzione del dissesto idrogeologico, chiarisce che tale
scelta non risponde esclusivamente a finalità ambientali, ma costituisce anche
una misura economicamente sostenibile, poiché consente di intervenire prima del
verificarsi delle emergenze.
Illustrate le principali cause dello
spopolamento delle aree montane, evidenzia che la proposta collega le politiche
di sviluppo al recupero dei borghi e al miglioramento delle condizioni di
vivibilità dei territori montani.
Richiamata, poi, la previsione del Fondo
regionale per la montagna, riferisce l’intenzione di presentare alcuni emendamenti,
anche alla luce delle osservazioni formulate dall’Area legislativa e della
necessità di apportare ulteriori modifiche al testo.
Illustrata, nel dettaglio, la destinazione
delle risorse finanziarie previste, evidenzia la volontà di garantire strumenti
concreti per la gestione delle funzioni attribuite.
Ribadito, infine, come la Calabria non possa,
a suo avviso, perseguire efficacemente i propri obiettivi di crescita senza
valorizzare una parte significativa del proprio territorio, auspica che la
Commissione valuti favorevolmente la proposta.
Illustra la scheda di analisi
tecnico-normativa.
Rinvia la trattazione.
(La Commissione rinvia)
Indi, esauriti i punti all’ordine del
giorno, toglie la seduta.
La
seduta termina alle 15.22
La funzionaria IEQ
Dott.ssa Giada Katia
Helen Romeo