
XIII^ LEGISLATURA
PRIMA COMMISSIONE
Affari istituzionali, affari generali e normativa elettorale, riforme,
POLIZIA LOCALE, DEMANIO E PATRIMONIO DELLA REGIONE
N. 11
RESOCONTO
SOMMARIO
_________
SEDUTA DI
venerdì 2 ottobre 2026
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE ORLANDINO GRECO
Inizio lavori h. 13,55
Fine lavori h. 14,26
INDICE
PRESIDENTE, *, *, *,
*
BEVILACQUA Gianpaolo (Lega
Salvini Calabria)
BRUNO Vincenzo (Tridico Presidente), *, *
DE FRANCESCO Luciana (Fratelli d’Italia)
POLIMENI Marco (Forza Italia), *
RANUCCIO Giuseppe (Partito Democratico)
PRESIDENTE, *, *, *
BRUNO Vincenzo (Tridico Presidente)
ROSA Riccardo (Noi Moderati), *
Presidenza del presidente
Orlandino Greco
La seduta inizia alle 13,55
Approvato
il verbale della seduta precedente, dà avvio ai lavori della Commissione.
Comunica che l’audizione del
Presidente di ANCI Calabria, prevista nell’ambito dell’esame della proposta di
legge, non potrà svolgersi per sopraggiunti impedimenti e propone pertanto di
rinviarla alla successiva seduta della Commissione.
(La Commissione rinvia)
Introduce l’esame della
proposta di legge concernente le procedure di reclutamento nella pubblica
amministrazione regionale e la priorità nello scorrimento delle graduatorie,
ricordando che sono stati presentati diversi emendamenti e che l’Area legislativa
ha predisposto una specifica scheda istruttoria. Propone, quindi, di avviare
immediatamente la discussione sugli emendamenti.
Ricorda che, nel corso della
precedente seduta, sono state recepite diverse proposte e osservazioni
provenienti da uno dei principali gruppi rappresentativi degli idonei in
graduatoria, la cui Presidente aveva richiesto un incontro con i firmatari
degli emendamenti.
Riferisce che le osservazioni
formulate sono state formalmente acquisite e che alcune di esse sono state
ritenute meritevoli di approfondimento e suscettibili di essere recepite nel
testo. Propone, pertanto, di proseguire il lavoro istruttorio e di rinviare la
definizione della proposta a una successiva seduta, da convocare comunque a
stretto giro, con l’obiettivo di concludere il percorso legislativo, tenendo
nella massima considerazione le esigenze degli idonei inseriti nelle
graduatorie.
Manifesta perplessità per il
protrarsi dell’esame della proposta di legge, evidenziando come la Commissione
si sia riunita ripetutamente, da settimane, senza riuscire a pervenire a una
soluzione definitiva.
Ribadisce la disponibilità già
manifestata dalla minoranza, anche attraverso il consigliere Bruno, al
confronto e persino al ritiro degli emendamenti presentati congiuntamente,
qualora ciò consenta di raggiungere una soluzione equilibrata tra le aspettative
di coloro che hanno già superato una procedura concorsuale e quelle di chi
intende partecipare a nuovi concorsi.
Ricorda, inoltre, che era
stata prospettata dalla maggioranza una soluzione di mediazione, consistente
nel limitare temporalmente a dodici mesi l’efficacia della disciplina, rispetto
alla quale era stata manifestata disponibilità. Evidenzia, tuttavia, che tale
proposta non è stata ancora formalizzata secondo le procedure previste e
lamenta l’ulteriore rinvio della decisione.
Ribadisce, pertanto, la
disponibilità a raggiungere un accordo nel perimetro già individuato, chiedendo
che sia predisposta in tempi brevissimi una proposta formale e definitiva, così
da evitare ulteriori rinvii.
Condivide le considerazioni
espresse dal consigliere Ranuccio.
Condivide integralmente
l’intervento del consigliere Ranuccio e ricorda che la seduta odierna era stata
individuata come momento conclusivo dell’esame della proposta.
Rileva che, nonostante ciò,
viene nuovamente prospettato un rinvio e ribadisce la disponibilità della
minoranza a votare immediatamente una proposta di mediazione e a ritirare gli
emendamenti presentati, purché si giunga alla definitiva approvazione del provvedimento.
Richiama, in particolare, la
situazione delle graduatorie prossime alla scadenza, evidenziando come la
proposta di legge abbia determinato forti aspettative tra numerosi idonei.
Segnala specificamente la situazione di una graduatoria in scadenza il 20 ottobre,
sostenendo la necessità di valutare la possibilità di ricomprendere anche tali
graduatorie nella disciplina dello scorrimento.
Sottolinea che ulteriori
rinvii potrebbero determinare l’esclusione di alcuni idonei dai benefici della
nuova disciplina e invita pertanto la Commissione a fornire una risposta
definitiva, ribadendo la disponibilità a votare la soluzione di mediazione.
Precisa che la proposta in
esame disciplina la possibilità di attingere alle graduatorie, ma non
interviene sulla proroga della loro durata. Con riferimento alla graduatoria in
scadenza il 20 ottobre, osserva che anche un’eventuale approvazione immediata
della legge consentirebbe di beneficiare della nuova disciplina soltanto per il
periodo residuo di validità della graduatoria.
Sottolinea, quindi, che
l’eventuale proroga delle graduatorie costituisce una questione ulteriore
rispetto al contenuto originario della proposta.
Ritiene che la proroga
potrebbe essere integrata nel provvedimento, qualora ciò consenta di fornire
una risposta anche agli idonei inseriti nelle graduatorie prossime alla
scadenza.
Riconosce la disponibilità al
confronto manifestata dai colleghi e sottolinea, tuttavia, la particolare
complessità della proposta di legge, evidenziando come la richiesta di
prorogare le graduatorie costituisca un elemento nuovo, non inizialmente
previsto nel testo, che necessita di un ulteriore approfondimento.
Precisa che il rinvio non
deriva dalla volontà di ostacolare l’approvazione della legge, essendovi già
una disponibilità della maggioranza a sostenere una disciplina della durata di
dodici mesi, ma dalla necessità di valutare attentamente le nuove richieste che
progressivamente vengono avanzate e le relative implicazioni normative.
Ricorda, quindi, che la
maggioranza ha già svolto diverse riunioni sul provvedimento e propone di
utilizzare l’ultima settimana disponibile per completare gli approfondimenti,
con l’obiettivo di approvare definitivamente la proposta entro il 13 ottobre.
Condivide la necessità di
approfondire le diverse implicazioni della proposta e comunica l’intenzione di
convocare la Commissione per il 13 ottobre, affinché in quella sede il
provvedimento sia definitivamente esaminato.
Invita, nelle more, a valutare
anche le proposte provenienti dalla minoranza, allo scopo di giungere a un
testo quanto più possibile condiviso.
Chiede la riapertura dei
termini per la presentazione degli emendamenti e dichiara di condividere, sul
punto, la problematica evidenziata dal consigliere Bruno.
Osserva che il principio
fondamentale della proposta consiste nell’introduzione di un periodo di dodici
mesi finalizzato a favorire l’utilizzo delle graduatorie degli idonei, ma ritiene
necessario affiancare a tale disciplina una norma transitoria che proroghi, per
la medesima durata, tutte le graduatorie interessate.
Evidenziato che, in assenza di
una disposizione transitoria, l’attivazione del portale unico regionale
determinerebbe una disparità di trattamento tra gli idonei, in ragione della
diversa data di naturale scadenza delle graduatorie, giudica indispensabile
prevedere contestualmente alla disciplina dei dodici mesi una proroga delle
graduatorie per tutta la durata di efficacia della legge, chiedendo di poter
presentare uno specifico emendamento volto a colmare tale possibile lacuna
normativa.
Ribadisce che nella seduta del
13 ottobre la proposta di legge dovrà essere definitivamente approvata dalla
Commissione, richiamando le numerose aspettative generate dal provvedimento.
Sottolinea, tuttavia, la
complessità della disciplina e la necessità di approfondire non soltanto le
disposizioni transitorie, ma anche l'individuazione dei Dipartimenti e degli
enti strumentali interessati e i criteri da utilizzare per scegliere, in
presenza di più graduatorie, quella dalla quale attingere per uno specifico
profilo professionale.
Propone di utilizzare la
settimana disponibile, anche attraverso incontri informali tra i consiglieri,
con l’obiettivo di elaborare un testo unitario e auspica, pertanto, il ritiro
degli emendamenti già presentati e la predisposizione di un unico emendamento
condiviso, capace di recepire le diverse istanze emerse nel corso del
dibattito.
Perplessa per le critiche
formulate dai consiglieri di minoranza, rispetto ai tempi di esame della
proposta, pur dichiarando di comprenderne le preoccupazioni, sottolinea che la
rilevanza e la complessità del provvedimento rendono necessario utilizzare la
sede della Commissione per svolgere tutti gli approfondimenti utili alla
predisposizione di un testo completo e solido, privo di criticità applicative.
Osserva, inoltre, che l’ipotesi
di introdurre una norma transitoria rappresenta di per sé un nuovo elemento che
richiede un adeguato approfondimento, condividendo, pertanto, l’esigenza di
esaminare in tempi brevi tutte le osservazioni e i suggerimenti pervenuti, affinché
la proposta possa giungere in Aula in una formulazione completa e,
possibilmente, condivisa.
Riferito che tanto lui quanto
altri consiglieri sono stati contattati da numerosi gruppi di idonei che
ripongono aspettative nella proposta di legge, giudica opportuno fornire una
risposta anche alle persone inserite nelle graduatorie attualmente in proroga e
ribadisce soprattutto la necessità di fissare tempi certi.
Accoglie quindi la proposta
del Presidente di predisporre un unico emendamento, confermando la
disponibilità della minoranza a ritirare i propri emendamenti e a partecipare a
un confronto finalizzato alla definizione di una soluzione condivisa entro il 13
ottobre, evidenziando che un'approvazione unitaria costituirebbe un segnale
importante in materia di lavoro.
Comunica che la Commissione
sarà convocata per il 13 ottobre alle ore 10:00 e, disposta la riapertura dei
termini per gli emendamenti, invita i consiglieri a confrontarsi affinché gli
emendamenti già depositati possano essere ritirati e sostituiti da un unico
emendamento capace di recepire quanto emerso nel corso della discussione.
Ribadisce, infine, che nella
seduta del 13 ottobre la proposta di legge dovrà essere definitivamente
licenziata dalla Commissione.
(La Commissione rinvia)
Ricorda che la normativa
vigente disciplina i rapporti tra la Regione e le comunità calabresi
all’estero, ma evidenzia come essa non tenga adeguatamente conto delle nuove
aree geografiche interessate dai più recenti fenomeni migratori.
Richiama, al riguardo, la
presenza di associazioni e comunità calabresi in Paesi quali Spagna, Emirati
Arabi, Lituania, Russia e Cina e riferisce delle richieste formulate affinché
anche tali realtà possano trovare adeguata rappresentanza nella Consulta dei
calabresi nel mondo.
Evidenzia, pertanto, la
necessità di riorganizzare la Consulta e di prevedere forme di rappresentanza
anche nei nuovi Stati caratterizzati da una significativa presenza calabrese.
Illustra, inoltre, la scelta
di superare la precedente denominazione di “ambasciatore”, ritenuta impropria
in quanto riferibile alla rappresentanza degli Stati, introducendo invece
figure di rappresentanza e “testimoni” della Calabria, ritenendo che tali
figure possano essere individuate tra personalità calabresi di riconosciuta
fama internazionale nei diversi settori professionali, culturali, scientifici
ed economici.
Richiamato l’interesse
registrato intorno alle attività della Consulta e sottolineata la necessità che
la valorizzazione della Calabria e delle sue eccellenze costituisca un
obiettivo condiviso, indipendentemente dalle appartenenze politiche, richiama l’esistenza
di nuove aggregazioni di calabresi anche in Paesi dell’America centrale e alcune
iniziative in corso negli Stati Uniti, sottolineando le potenzialità della rete
internazionale dei calabresi quale strumento di promozione e sostegno delle
politiche regionali.
Fatto riferimento, infine,
alla possibilità che la Calabria possa essere protagonista di future iniziative
della National Italian American Foundation, propone
di mantenere il provvedimento in prima lettura, riaprendo i termini per gli
emendamenti e rinviandone la definizione alla seduta del 13 ottobre.
Segnala un possibile contrasto
tra l’articolo 4 e l’articolo 5 della proposta di legge, evidenziando, in
particolare, che l’articolo 4 contempla la possibilità di riconoscere rimborsi
ai testimonial, mentre l’articolo 5 contiene una clausola di invarianza
finanziaria.
Richiamando i rilievi
formulati dalla Corte dei conti in materia di finanziamento delle leggi
regionali, chiede di verificare attentamente la compatibilità tra le due
disposizioni, osservando che la previsione di un rimborso comporta comunque
conseguenze finanziarie che potrebbero risultare incompatibili con una clausola
di invarianza.
Ritiene che la questione possa
derivare dalla formulazione della disposizione e chiarisce che, allo stato, non
è possibile determinare con precisione i costi connessi alle attività della
Consulta e alle figure previste dalla proposta, anche in considerazione delle
diverse modalità con cui le relative iniziative potrebbero essere organizzate.
Si dichiara comunque
disponibile a sottoporre la questione a verifica e a modificare eventualmente
il testo.
Ribadisce che il rilievo
riguarda la stessa previsione normativa del rimborso e non soltanto la sua
concreta attuazione. Osserva che, qualora sia previsto un rimborso, occorre
valutare con gli uffici competenti la necessità di una specifica copertura
finanziaria, proponendo, in alternativa, l’eliminazione della previsione del
rimborso.
Confermata la disponibilità a procedere
a verifiche presso il Dipartimento competente, richiamando la natura
prevalentemente ordinamentale della proposta, dispone che gli uffici
approfondiscano il profilo finanziario segnalato, riservandosi di apportare le
eventuali modifiche necessarie al testo.
Dichiara la disponibilità a
definire anche tale proposta nella seduta del 13 ottobre e condivide l’appello
a evitare divisioni politiche su un tema che riguarda l’intera comunità dei
calabresi nel mondo.
Riferisce, poi, di essersi già
confrontato con altri colleghi sulla proposta e manifesta la disponibilità
della minoranza a contribuire al superamento degli eventuali problemi presenti
nell’articolato, sottolineando l’esigenza di concludere rapidamente l’iter del
provvedimento, per offrire un segnale di unità della politica regionale su
questioni che interessano l’intera Calabria e le comunità calabresi residenti
all’estero.
Ringraziati i consiglieri
intervenuti, rinvia la trattazione del punto.
(La Commissione rinvia)
Esauriti i punti all’ordine del
giorno, toglie la seduta.
La seduta termina alle 14,26
La funzionaria IEQ
Dott.ssa Giada Katia Helen Romeo