
XIII^ LEGISLATURA
QUARTA COMMISSIONE
AMBIENTE, LAVORI PUBBLICI,
INFRASTRUTTURE, URBANISTICA, AREE PROTETTE E PARCHI, EDILIZIA, VIABILITÀ E
TRASPORTI, PROTEZIONE CIVILE
N. 15
RESOCONTO SOMMARIO
_________
SEDUTA DI
mercoledì 30 settembre 2026
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE SERGIO FERRARI
Inizio lavori h. 16,58
Fine lavori h. 17,48
INDICE
PRESIDENTE, *, *, *
CAMA Mariangela, Dipartimento
Tutela del territorio, difesa del suolo e politiche per la casa
MINNICI SONIA, funzionaria IEQ
dell’Area legislativa
ROSA Riccardo (Noi Moderati), *,
*
ARAMINI Giovanni, dirigente del
Settore Parchi del Dipartimento ambiente
LAGHI Ferdinando (Tridico
Presidente), *
MINNICI SONIA, funzionaria IEQ
dell’Area legislativa
Presidenza del presidente Sergio
Ferrari
La seduta inizia alle 16.58
Approvato
il verbale della seduta precedente, dà avvio ai lavori della Commissione.
Riferisce, preliminarmente, che sono stati
convocati il dirigente generale del Dipartimento turismo, cultura e identità
territoriale della Regione Calabria, e il dirigente generale del Dipartimento governo
del territorio, difesa del suolo e politiche per la casa della Regione
Calabria, che ha delegato l’architetto Cama.
Ricorda l’iter della proposta di legge che,
dopo l’approvazione da parte della Quarta Commissione, è stata sottoposta al
parere della Commissione bilancio, in esito alla cui trattazione, è stata
nuovamente trasmessa alla Commissione di merito per il riesame.
Precisato che la versione della proposta di
legge licenziata dalla Quarta Commissione ha confermato le finalità originarie
del provvedimento, evidenzia che lo stesso è volto alla conoscenza, al
recupero, alla conservazione e alla valorizzazione della toponomastica quale
espressione del patrimonio storico e culturale della Calabria.
Sottolineata l’attenzione riservata ai
principi di pari opportunità, rileva che il testo introduce specifici indirizzi
finalizzati a favorire, nelle nuove intitolazioni, una maggiore valorizzazione
della componente femminile.
Riferito che, successivamente all’esame di
merito, la proposta è stata trasmessa alla II Commissione per l’istruttoria
finanziaria, evidenzia che nel corso dei lavori il consigliere proponente
Riccardo Rosa ha manifestato la volontà di sottoporre il testo a un ulteriore
approfondimento presso la Commissione competente per materia prima del
definitivo licenziamento.
Riferisce, infine, che sono pervenuti due
emendamenti a firma del consigliere Rosa nonché una nuova relazione
illustrativa e finanziaria in sostituzione delle precedenti.
Ringraziato il Presidente per la celerità di
calendarizzazione della proposta di legge e ricordata l’approvazione della
proposta all’unanimità, riferisce le osservazioni espresse dal Dipartimento turismo,
cultura e identità territoriale nella seduta della Commissione bilancio in
merito alla opportunità di sopprimere l’articolo 5, relativo all’istituzione
della Commissione regionale per la toponomastica, per la possibile incidenza
sul bilancio regionale; sottolinea che, proprio in seguito a tali osservazioni,
si è ritenuto opportuno procedere ad un riesame del provvedimento nel merito.
Preso, altresì, atte della scheda di analisi
tecnico-normativa, riferisce che, alla luce delle modifiche emendative
proposte, il Dipartimento cultura ha rilevato l’assenza di criticità, ritenendo
di poter procedere a dare attuazione alla proposta.
Riferisce, quindi, che il dirigente generale
del Dipartimento turismo, cultura e identità territoriale, dottor Roberto
Cosentino, ha inviato una nota nella quale, comunicata l’impossibilità a
partecipare alla seduta odierna per impegni precedentemente assunti, ha
trasmesso, altresì, il parere dell’UOA sistemi culturali, nella quale si
afferma che la proposta, come modificata, può essere attuata senza nuovi oneri.
Riferita la condivisione della proposta e
condivise le osservazioni del Dipartimento turismo, cultura e identità
territoriale, sottolinea l’opportunità di esplicitare nell’articolo 3 che le
funzioni saranno svolte dal Dipartimento turismo, cultura e identità
territoriale, manifestando disponibilità a fornire eventuale supporto.
Esprime, infine, parere favorevole alle
proposte emendative.
Rileva l’assenza di osservazioni sugli
emendamenti.
Preso atto delle osservazioni del
Dipartimento urbanistica, propone di formulare un subemendamento in
accoglimento della modifica proposta.
Posti ai voti gli articoli 1 e 2 che sono
approvati all’unanimità, dà lettura dell’emendamento protocollo numero
21513/A02, a firma del consigliere Rosa, alla lettera a), comma 1,
dell’articolo 3, che recita: “Alla lettera a) del comma 1 dell'articolo 3, le
parole: «su proposta della Commissione regionale per la toponomastica di cui
all'articolo 5,» sono soppresse.
Pone, quindi, ai voti l’emendamento che è
approvato all’unanimità.
Formula un subemendamento in accoglimento
delle osservazioni del Dipartimento.
Preso atto dell’assenza di osservazione
sull’emendamento da parte dell’Area legislativa e del parere favorevole del
Dipartimento Tutela del territorio, difesa del suolo e politiche per la casa,
pone ai voti il subemendamento che è approvato all’unanimità, così come
l’articolo 3, che è approvato all’unanimità per come emendato.
Posto, poi, ai voti l’articolo 4 che è
approvato all’unanimità, pone ai voti l’emendamento protocollo numero
21513/A01, soppressivo dell’articolo 5, che, posto in votazione, è approvato
all’unanimità e, pertanto, l’articolo 5 è soppresso.
Data, poi, lettura della nuova formulazione
di invarianza finanziaria del provvedimento, pone ai voti l’articolo 6 che è
approvato all’unanimità, come modificato.
Posto ai voti l’articolo 7, che è approvato
all’unanimità, pone ai voti la proposta di legge nel suo complesso, che è
approvata come emendata con richiesta di autorizzazione al coordinamento
formale.
Comunica che sarà relatore per la seduta di
Consiglio il consiglier Rosa.
(La Commissione approva)
Riferisce che è pervenuta una richiesta di rinvio della trattazione da
parte del consigliere Bevilacqua nella sua qualità di proponente.
Chiede la riapertura dei termini per la
presentazione degli emendamenti, considerate le osservazioni contenute nella
scheda di analisi tecnico-normativa.
Chiarisce che la richiesta di rinvio da
parte del consigliere Bevilacqua è finalizzata proprio a compiere ulteriori approfondimenti
al riguardo.
(La Commissione rinvia)
Riferisce, preliminarmente, che è stato convocato
il dirigente generale del Dipartimento per la sostenibilità ambientale, che ha
delegato l’ing. Giovanni Aramini e il sindaco del
Comune di Petilia Policastro (Kr).
Illustra, quindi, la proposta finalizzata
all’istituzione della Riserva naturale regionale del Cropa,
nel territorio della provincia di Crotone, sottolineando che l’iniziativa si
inserisce nel percorso di valorizzazione del patrimonio naturalistico
regionale, riconoscendo nelle aree protette uno strumento di tutela ambientale
e di sviluppo sostenibile per le comunità locali.
Evidenziato che la Regione considera
strategica la salvaguardia del patrimonio naturale, riferisce che la Riserva
mira a garantire la conservazione della biodiversità, degli ecosistemi e degli
habitat naturali, in coerenza con i principi costituzionali e con gli indirizzi
nazionali ed europei in materia ambientale.
Rilevato l’elevato pregio ambientale,
paesaggistico e naturalistico dell’area del Cropa,
specifica la presenza di una grande varietà di habitat, caratterizzati da
macchia mediterranea, boschi, ambienti ripariali e formazioni rocciose, nonché
di numerose specie vegetali e faunistiche di particolare interesse.
Sottolineato che il valore del territorio
non si limita agli aspetti naturalistici, evidenzia la presenza di rilevanti
testimonianze storico-culturali, tra cui antichi percorsi della transumanza,
insediamenti rupestri, testimonianze religiose e manufatti connessi alle
tradizionali attività agricole e pastorali.
Rilevata la volontà di tutelare e
valorizzare in modo unitario il patrimonio ambientale, storico e culturale
dell’area, chiarisce che la Riserva è concepita come strumento di gestione
integrata del territorio, finalizzato a coniugare conservazione, fruizione
sostenibile e valorizzazione delle identità locali.
Evidenziato il ruolo centrale attribuito
alla partecipazione delle comunità locali, riferisce che la gestione sarà
affidata al Comune di Petilia Policastro e supportata da strumenti di
coinvolgimento di enti, associazioni, istituzioni scolastiche e universitarie,
anche attraverso un Tavolo di partecipazione attiva.
Sottolineata la previsione di strumenti di
programmazione annuale e triennale, specifica che essi saranno finalizzati alla
tutela della Riserva, alla ricerca, al monitoraggio ambientale, all’educazione
ambientale e allo sviluppo di attività compatibili con le caratteristiche del
territorio.
Rilevato che l’istituzione della Riserva non
viene intesa esclusivamente come strumento di vincolo, evidenzia le potenziali
ricadute positive in termini di valorizzazione territoriale, promozione del
turismo naturalistico e culturale, partecipazione delle comunità e sviluppo
sostenibile.
Richiamata l’importanza del confronto con il
territorio, riferisce che nell’ambito dell’istruttoria è stato audito il
Sindaco di Petilia Policastro al fine di acquisire contributi utili alla
definizione del progetto.
Conclude evidenziando che la proposta,
articolata in 13 articoli, è finalizzata a dare concreta attuazione a un
percorso di tutela e valorizzazione del patrimonio ambientale e culturale del Cropa, affinché la nuova Riserva possa contribuire alla
conservazione della biodiversità e al contempo rappresentare un’opportunità di
crescita per il territorio e le comunità locali.
Dà, quindi, avvio all’audizione.
(Viene audito il sindaco del Comune di Petila
Policastro. Intervengono: il Presidente della Commissione e i consiglieri
Esprime il parere favorevole del
Dipartimento, sottolineando l’importanza delle Aree protette per la funzione di
mitigazione dei rischi, in considerazione, in particolare, delle problematiche
connesse ai cambiamenti climatici.
Ritenuta la proposta coerente con il quadro
normativo europeo, ricorda le percentuali di aree protette da raggiungere entro
il 2030 pari al 30 per cento, evidenziando che la Calabria rappresenta un modello
virtuoso, che deve consentire di cogliere ulteriori opportunità.
Rilevato l’interesse crescente verso il
turismo naturalistico, come confermato dalle iniziative regionali, che hanno
registrato un incremento di presenze di turisti anche stranieri, sottolinea la
coerenza con il Regolamento Ripristino della natura del 2024 che indica, fra l’altro,
il target di 3 miliardi di nuovi alberi da piantare.
Esprime, pertanto, parere favorevole
rilevando che: geograficamente la proposta si inserisce in area dove sono state
istituite altre tre Riserve nel raggio di 30 km, che non rappresenta un elemento
di criticità ma di riflessione; che quota parte del perimetro della riserva ricade
in aree contigue del Parco della Sila, relativamente alle quali la normativa
prevede la concertazione tra l’Ente Parco e la Regione, sottolineando la necessità
di un approfondimento al riguardo.
Ritenuta fondamentale la tutela ambientale, riferisce
che verrà approfondito l’aspetto illustrato.
Illustra la scheda di analisi tecnico
normativa.
Con riferimento al tema delle aree protette,
di particolare interesse per la propria attività, si associa alle
considerazioni già espresse dagli altri intervenuti, evidenziando lo
straordinario patrimonio naturalistico della Calabria. In merito alla quota di
territorio da destinare a tutela, stigmatizza le interpretazioni che
individuano nel 30 per cento un limite massimo oltre il quale potrebbero
derivare effetti negativi sul piano economico, precisando come tale percentuale
rappresenti invece una soglia minima di riferimento. Richiamata la normativa
vigente e le iniziative promosse per il riconoscimento dell'area protetta nel
territorio di Castrovillari, sottolinea il significativo interesse e
l'entusiasmo che il progetto suscita tra gli operatori del settore, anche in
prospettiva di sviluppo economico e valorizzazione del territorio. Censura,
infine, la prassi di sostenere determinate proposte, in particolare sulle aree
protette, esclusivamente in ragione dell'appartenenza politica del proponente,
dichiarando di non condividerla e di essere sempre favorevole alla loro
istituzione da qualunque schieramento siano proposte.
In replica al consigliere Laghi, precisa
che, con specifico riferimento alla proposta di legge in esame, il voto
favorevole espresso dalla maggioranza non è riconducibile all’appartenenza del
proponente allo stesso schieramento politico, bensì al convinto sostegno
manifestato dal sindaco e dall’intera comunità territoriale interessata.
Ribadisce, al contempo, la propria contrarietà all’istituzione di un’area
protetta nel territorio di Castrovillari.
Ritiene che il suo intervento sia stato frainteso e interpretato oltre
il suo significo autentico.
Ricordata la metodologia di lavoro adottata
dalla Commissione, rinvia la proposta a successiva seduta, aprendo il termine
per gli emendamenti.
(La Commissione rinvia)
Indi, esauriti i punti all’ordine del giorno, toglie la seduta.
La seduta termina alle 17,48
La funzionaria IEQ
Dott.ssa Giada Katia
Helen Romeo