
XIII^ LEGISLATURA
TERZA COMMISSIONE
SANITÀ E ATTIVITÀ SOCIALI E FORMATIVE
N. 12
RESOCONTO SOMMARIO
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SEDUTA DI
martedì 22 settembre 2026
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE ANGELO BRUTTO
Inizio
lavori h. 12,00
Fine
lavori h. 12,58
INDICE
CELESTINO
Teresa, funzionaria Dipartimento Salute e Servizi sanitari
CONGIUSTA Giovanna, funzionaria dell’Area legislativa
GRECO
Filomena (Casa Riformista – Italia Viva),*,*
BEVILACQUA
Gianpaolo (Lega Salvini Calabria)
CELESTINO
Teresa, funzionaria Dipartimento Salute e Servizi sanitari
GRECO
Filomena (Casa Riformista – Italia Viva)
IIRITI
Daniela (Fratelli d’Italia)
LO PRESTI
Sonia, funzionaria Dipartimento Inclusione sociale, sussidiarietà e welfare
MADEO
Rosellina (Partito Democratico)
MINNICI Sonia, funzionaria IEQ dell’Area legislativa
BEVILACQUA
Gianpaolo (Lega Salvini Calabria),*
GRECO
Filomena (Casa Riformista – Italia Viva)
MINNICI Sonia,
funzionaria IEQ dell’Area legislativa
NERI
Domenico, veterinario Settore 4 – Dipartimento salute e servizi sanitari,*,*
DE FRANCESCO Luciana (Fratelli
d’Italia)
CONGIUSTA
Giovanna, funzionaria dell’Area legislativa
MADEO Rosellina (Partito Democratico)
GRECO Filomena (Casa
Riformista – Italia Viva)
MADEO Rosellina (Partito Democratico),*
Presidenza
del presidente Angelo Brutto
La seduta inizia alle 12,00
Approvato il verbale della seduta precedente, dà avvio ai lavori della
Commissione.
Comunica che il direttore generale del Dipartimento Salute e Servizi sanitari, dottor Ernesto Esposito, impossibilitato a partecipare ai lavori, ha delegato la dottoressa Teresa Celestino, funzionaria del competente Settore. Informa, inoltre, che sono stati presentati emendamenti a firma del presidente Cirillo e della consigliera Greco e cede la parola alla rappresentante del Dipartimento.
Riferisce, richiamando quanto già espresso nella precedente seduta, il parere favorevole del Dipartimento sulla proposta di legge, ritenendo che il provvedimento rappresenti un ulteriore riconoscimento delle competenze professionali interessate e consenta di allineare la normativa regionale ai livelli nazionali.
Illustra la scheda di analisi tecnico-normativa.
Passa all’esame dell’articolato e illustra l’emendamento all’articolo 1, protocollo numero 20720/A02, a firma del consigliere Salvatore Cirillo, volto a sopprimere alcune disposizioni dell’introducendo articolo 5-bis della legge regionale n. 23 del 2025. Posto ai voti, l’emendamento è approvato all’unanimità. Comunica, quindi, la presentazione di un emendamento della consigliera Greco al comma 3 dell’introducendo articolo 5-bis e la invita a illustrarlo.
Illustra l’emendamento protocollo numero 20975/A3, finalizzato a precisare il rapporto tra la certificazione delle competenze maturate attraverso esperienze pregresse e i contenuti formativi previsti dalla legge regionale n. 23 del 2025. Evidenzia che la proposta di legge mira a valorizzare le competenze già acquisite e certificate, consentendone il riconoscimento ai fini dell’equivalenza con i requisiti formativi stabiliti dalla disciplina regionale.
Precisa che la formulazione vigente del comma 3 dell’introducendo articolo 5-bis, nel richiedere la coerenza dei contenuti dei corsi con quanto previsto dagli articoli 4 e 5 della legge regionale n. 23 del 2025, non individua con sufficiente chiarezza l’oggetto della verifica, considerato che i commi precedenti disciplinano principalmente la certificazione delle competenze e la relativa equivalenza.
Riferisce, pertanto, che l’emendamento chiarisce come, ai fini del riconoscimento, debbano essere considerate le competenze effettivamente acquisite e oggetto di certificazione, comprese quelle maturate attraverso pregresse esperienze professionali o di volontariato, purché coerenti con i contenuti formativi previsti dagli articoli 4 e 5 della legge regionale n. 23 del 2025.
Sottolinea, poi, che la modifica consente di coniugare la valorizzazione dell’esperienza maturata dagli operatori con l’esigenza di assicurare che il riconoscimento avvenga sulla base di parametri certi e coerenti con il sistema formativo regionale. Precisa, infine, che l’emendamento ha carattere ordinamentale e non determina nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio regionale, non introducendo ulteriori attività o prestazioni a carico della Regione.
Pone ai voti l’emendamento che è approvato all’unanimità.
Invita, quindi, la consigliera Greco a illustrare l’ulteriore emendamento riferito al comma 5 dell’introducendo articolo 5-bis.
Chiarisce preliminarmente di ritirare l’emendamento successivo, alla luce delle risultanze della scheda di analisi tecnico-normativa.
Illustra, quindi, l’emendamento protocollo numero 20975/A01 finalizzato ad assicurare il raccordo tra il sistema della formazione e quello del riconoscimento e della certificazione delle competenze per le attività di soccorritore, autista e autista soccorritore. Rammenta, in proposito, che l’articolo 4, comma 4, della legge regionale n. 23 del 2025 attribuisce ad Azienda Zero il coordinamento dei corsi di formazione in materia di trasporto sanitario, semplice trasporto sanitario e soccorso sanitario pre-ospedaliero.
Evidenzia, inoltre, che la proposta di legge, nell’introdurre il nuovo sistema di valorizzazione e certificazione delle competenze, demanda alla Giunta regionale la definizione dei criteri e delle modalità per il riconoscimento della certificazione ai fini dell’equipollenza, senza prevedere espressamente il coinvolgimento di Azienda Zero.
Precisa, pertanto, che l’emendamento prevede l’acquisizione del parere tecnico di Azienda Zero da parte della Giunta regionale nella definizione dei criteri e delle modalità di riconoscimento, assicurando il raccordo tra il sistema della formazione previsto dalla legge regionale n. 23 del 2025 e quello della certificazione delle competenze introdotto dalla proposta di legge.
Puntualizza, infine, che la modifica ha carattere ordinamentale e non comporta nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio regionale, poiché il coinvolgimento di Azienda Zero avviene nell’ambito delle funzioni istituzionali già attribuite all’ente dalla legislazione regionale vigente.
Pone ai voti l’emendamento, che è approvato all’unanimità.
Ribadisce il ritiro dell’emendamento protocollo numero 20975/A02, alla luce delle risultanze della scheda di analisi tecnico-normativa.
Passa alla votazione dell’articolo 1, così come emendato, che è approvato all’unanimità. Pone, quindi, ai voti l’articolo 2, sul quale non sono stati presentati emendamenti, che è parimenti approvato all’unanimità.
Indi, pone ai voti la proposta di legge nel suo complesso, che è approvata all’unanimità, così come emendata, con autorizzazione al coordinamento formale e comunica che egli stesso sarà relatore in Consiglio.
Comunica che il direttore generale del Dipartimento salute e servizi sanitari ha delegato a partecipare ai lavori la dottoressa Celestino.
Chiede di poter sottoscrivere la proposta di legge, avendo già formalizzato la propria adesione nella precedente seduta di Commissione.
Precisa che la sottoscrizione potrà avvenire previa formale richiesta e con il consenso dei proponenti.
Chiede di sottoscrivere la proposta di legge.
Chiede anch’ella di sottoscrivere la proposta di legge.
Anch’egli chiede di sottoscrivere la proposta di legge.
Preso atto dell’ampia condivisione della proposta da parte dei componenti della Commissione, comunica che la dirigente generale del Dipartimento Inclusione sociale, sussidiarietà e welfare, ingegnere Iole Fantozzi, ha delegato a partecipare ai lavori la dottoressa Sara Lo Presti. Prende atto, quindi, della presentazione della nuova relazione tecnico-finanziaria e cede la parola alla rappresentante del Dipartimento salute e servizi sanitari.
Riferisce il parere favorevole sulla proposta di legge del Dipartimento, evidenziandone la coerenza con i principi di umanizzazione delle cure, centralità della persona e miglioramento della qualità dell’assistenza sanitaria e socioassistenziale.
Comunica l’assenza di osservazioni da parte del Dipartimento e il suo parere favorevole alla prosecuzione dell’iter legislativo.
Riferisce che, come già evidenziato nella precedente seduta, non vi sono osservazioni sulla proposta di legge.
Prende atto della nuova relazione tecnico-finanziaria e dell’assenza di emendamenti. Passa, quindi, all’esame dell’articolato.
Pone separatamente ai voti gli articoli da 1 a 9, che sono approvati all’unanimità.
Pone, infine, ai voti la proposta di legge nel suo complesso, che è approvata all’unanimità, con autorizzazione al coordinamento formale e comunica che sarà egli stesso relatore in Aula.
Comunica che sono stati convocati i rappresentanti dei Dipartimenti salute e agricoltura e riferisce che il rappresentante del Dipartimento agricoltura, impossibilitato a partecipare ai lavori, ha trasmesso una nota con la quale esprime parere favorevole sulla proposta.
Evidenzia, in particolare, che, secondo quanto rappresentato nella nota, la macellazione effettuata presso l’allevamento consente di evitare ai capi lo stress derivante dallo spostamento e dall’inserimento in nuovi gruppi, con conseguenti effetti positivi sul benessere animale e sulla qualità delle carni.
Riferisce che, a seguito degli ulteriori approfondimenti svolti rispetto alla precedente seduta, sono emersi alcuni aspetti della proposta che necessitano di specificazioni al fine di assicurarne la coerenza con la normativa europea. Evidenzia, in particolare, una criticità relativa alla definizione di macellazione aziendale contenuta nell’articolo 2, lettera a), che risulterebbe applicabile a un numero di specie più ampio rispetto a quanto consentito dal regolamento (CE) n. 853/2004. Ravvisa, pertanto, la necessità di adeguare la disposizione alla disciplina europea e comunica che il Dipartimento sta predisponendo ulteriori osservazioni da formalizzare e sottoporre alla valutazione della Commissione.
Condivide la necessità di ulteriori approfondimenti, considerata la particolare complessità della materia, dichiarandosi disponibile a recepire le osservazioni tecniche necessarie a una corretta formulazione del provvedimento.
Fornisce ulteriori chiarimenti in merito alle strutture mobili utilizzabili per la macellazione, rilevando la necessità di distinguere tra le diverse tipologie e di precisare che le stesse devono essere riconosciute ai sensi del regolamento (CE) n. 853/2004.
Spiega che l’unità mobile collegata a un macello riconosciuto opera quale struttura satellite e consente di effettuare presso l’azienda soltanto la prima fase della macellazione, consistente nell’abbattimento e nel dissanguamento dell’animale, mentre le successive operazioni devono essere completate presso uno stabilimento riconosciuto.
Riferisce, inoltre, dell’esistenza di una seconda tipologia costituita da veri e propri stabilimenti mobili di macellazione riconosciuti, già utilizzati in alcune Regioni, nei quali può essere effettuato l’intero processo di macellazione, pur evidenziandone i maggiori costi.
Puntualizza, pertanto, che entrambe le soluzioni devono rispettare i requisiti di riconoscimento previsti dalla normativa europea e manifesta la disponibilità del Dipartimento a fornire ulteriori approfondimenti tecnici.
Illustra la scheda di analisi tecnico-normativa.
Sollecita la prosecuzione dell’iter della proposta di legge, ritenendo che il provvedimento possa contribuire sia alla tutela del benessere animale sia al sostegno delle aziende del settore. Ravvisa, in particolare, l’opportunità di approfondire le possibilità offerte dalla normativa vigente per ampliare, ove consentito, le specie interessate dalla disciplina e ridurre le condizioni di sofferenza degli animali. Sottolinea, inoltre, la necessità di individuare soluzioni in grado di fornire risposte concrete alle esigenze degli agricoltori e, in particolare, degli allevatori, nel rispetto dei vincoli derivanti dalla normativa europea.
Precisa che la normativa europea impone da lungo tempo il riconoscimento degli stabilimenti nei quali vengono macellati animali destinati all’immissione sul mercato, prevedendo specifici controlli igienico-sanitari e la presenza del veterinario ufficiale nelle diverse fasi della macellazione.
Distingue tale fattispecie dalla macellazione finalizzata esclusivamente all’autoconsumo, evidenziando che l’immissione delle carni sul mercato richiede il rispetto delle più rigorose condizioni previste dalla normativa europea.
Ritiene, tuttavia, che la proposta possa agevolare gli allevatori che incontrano difficoltà logistiche nel trasporto degli animali verso gli stabilimenti di macellazione, evidenziando che l’utilizzo di un’unità mobile per l’abbattimento e il dissanguamento presso l’allevamento, con il successivo trasferimento presso un macello riconosciuto nel rispetto delle necessarie cautele igienico-sanitarie, consentirebbe di ridurre lo stress degli animali e, al contempo, di agevolare gli operatori del settore.
Chiede il rinvio della proposta di legge al fine di consentire gli ulteriori approfondimenti e le necessarie modifiche al testo.
Prende atto della richiesta del proponente e rinvia la trattazione della proposta di legge, disponendo la riapertura dei termini per la presentazione degli emendamenti. Riferisce, inoltre, l’intendimento di sottoporre nuovamente il provvedimento all’esame della Commissione già nella successiva seduta, qualora siano presentati i necessari emendamenti.
(La Commissione rinvia)
Comunica che per il Dipartimento inclusione sociale, sussidiarietà e welfare della Regione Calabria è stata delegata la dottoressa Lo Presti che invita a riferire le eventuali osservazioni del Dipartimento
LO
PRESTI Sara, funzionaria del Dipartimento per l’inclusione
sociale, la sussidiarietà e il welfare di comunità
Riferisce che il Dipartimento esprime apprezzamento per la proposta, ritenendola coerente con il percorso di rafforzamento della programmazione territoriale e dell’integrazione tra politiche sociali, sociosanitarie, educative e di comunità.
Sottolinea, quindi, come la valorizzazione delle competenze sociologiche possa costituire un utile supporto nelle attività di analisi dei bisogni, programmazione, progettazione, monitoraggio e valutazione degli interventi pubblici, contribuendo a rendere le politiche regionali maggiormente aderenti alle esigenze dei territori.
Comunica, poi, che il Dipartimento ha trasmesso alla Commissione un documento contenente alcune proposte di modifica e integrazione della disciplina, elaborate a seguito di un approfondimento tecnico della proposta legislativa, precisando che tali osservazioni sono finalizzate a rafforzare il raccordo tra il nuovo servizio e il sistema degli Ambiti territoriali sociali e degli Uffici di piano, per evitare sovrapposizioni organizzative con le strutture già operanti e favorire una piena integrazione con la governance del welfare regionale.
Evidenzia, inoltre, la necessità di valorizzare il contributo delle competenze sociologiche nell’ambito della programmazione e della valutazione delle politiche sociali, garantire un adeguato coordinamento con il sistema sanitario, il mondo scolastico e il Terzo settore, salvaguardare le prerogative delle diverse professionalità coinvolte e definire con maggiore chiarezza le modalità di attuazione e valutazione della fase sperimentale.
Rileva, infine, che le proposte formulate mirano anche a rafforzare la sostenibilità amministrativa e finanziaria del provvedimento e a garantirne la piena coerenza con il quadro normativo nazionale e regionale di riferimento. Precisa, infine, che il documento trasmesso resta a disposizione della Commissione per le valutazioni di competenza nell’ambito dell’iter legislativo.
Ringraziato
il Dipartimento per l’attenzione e il contributo forniti all’esame del
provvedimento, riferisce di aver già preso visione delle osservazioni e delle
proposte di modifica formulate dal Dipartimento, manifestando piena
disponibilità ad accoglierle.
Sottolinea,
quindi, come l’obiettivo condiviso sia quello di pervenire all’approvazione di
un testo di legge organico, equilibrato e tecnicamente ben strutturato e,
pertanto, chiede alla Commissione di rinviare l’approvazione del provvedimento,
al fine di recepire le indicazioni del Dipartimento e giungere alla definizione
di un testo ampiamente condiviso.
Comunicato
che è stata acquisita un’ulteriore relazione tecnico-finanziaria sul
provvedimento, ritiene che la trasmissione dei rilievi da parte del
Dipartimento, già nella fase della prima lettura, contribuisca ad agevolare
l’attività istruttoria e il lavoro della Commissione. Rivolge pertanto agli
uffici l’invito, ove possibile, a far pervenire le osservazioni e i rilievi con
la massima tempestività.
Considerata
la necessità di approfondire gli elementi emersi e consentire la valutazione
delle osservazioni formulate, dispone il rinvio dell’esame del provvedimento e
la contestuale riapertura dei termini per la presentazione degli emendamenti.
(La Commissione
rinvia)
Evidenziato che sulla
proposta di legge sono pervenuti degli emendamenti, cede la parola al
rappresentante del Dipartimento.
LO
PRESTI Sara, funzionaria del Dipartimento per l’inclusione
sociale, la sussidiarietà e il welfare di comunità
Per conto del
Dipartimento salute e servizi sanitari, riferisce di attenersi ai contenuti
della relazione già trasmessa alla Commissione.
Con
riferimento al Dipartimento per l’Inclusione sociale, la sussidiarietà e il welfare
di Comunità, informa che è stato inviato alla Commissione un apposito allegato
contenente le osservazioni formulate sul provvedimento.
Sottolinea,
in ogni caso, l’apprezzamento espresso dal Dipartimento nei confronti della
proposta di legge, che interviene su una tematica di rilevante interesse
sociale, introducendo uno strumento di sostegno rivolto alle donne con esigenze
correlate alla fertilità e prevedendo un beneficio economico di natura sociale.
Manifesta,
altresì, la piena disponibilità del Dipartimento a collaborare ai fini del
miglioramento del testo normativo, evidenziando come le proposte formulate
siano finalizzate a una più puntuale definizione e applicazione delle
disposizioni contenute nella proposta di legge.
Procede
quindi alla lettura dei principali rilievi formulati dal Dipartimento.
Ritiene che il parere
del Dipartimento sia puntuale e registra la disponibilità della consigliera
Madeo a tenerne conto.
CONGIUSTA
Giovanna, funzionaria dell’Area legislativa
Illustra la scheda di analisi
tecnico-normativa sugli emendamenti.
MADEO Rosellina (Partito
Democratico)
Ringraziati
gli uffici e il Dipartimento per il lavoro svolto e per il contributo fornito
all’istruttoria del provvedimento, rileva come la materia oggetto della
proposta di legge sia attualmente al centro di un ampio dibattito oltre che a
livello nazionale anche a livello europeo.
Pertanto,
d’intesa con il Presidente della Commissione, propone il rinvio dell’esame del
provvedimento al fine di consentire un approfondito esame delle osservazioni
formulate dal Dipartimento e dall’Area legislativa, nonché il loro eventuale
recepimento nel testo, così da pervenire a una disciplina maggiormente
condivisa e tecnicamente più compiuta.
Accoglie la
proposta di rinvio formulata dalla consigliera Madeo, evidenziando la necessità
di affrontare e risolvere in maniera definitiva le criticità emerse nel corso
dell’istruttoria.
Sottolinea,
poi, come vi sia un impegno condiviso da parte di tutti i soggetti coinvolti
nel procedimento per migliorare il testo del provvedimento e, al contempo,
individuare le necessarie coperture finanziarie al fine di garantire
l’effettiva erogazione del servizio sul territorio regionale.
(La Commissione
rinvia)
MADEO Rosellina (Partito
Democratico)
Avvisato il
Presidente della Commissione che farà richiesta di audizione del dottore
Moroni, riferisce
di aver riscontrato per due volte il diniego di
accesso al cantiere del costruendo ospedale ubicato nell’area della Sibaritide,
territorio che rappresenta istituzionalmente sia nella qualità di consigliere
regionale sia quale Presidente del Consiglio comunale.
Richiamate le
prerogative riconosciute ai consiglieri regionali dal Regolamento, con
particolare riferimento alle funzioni di verifica e controllo sull’operato
dell’amministrazione, esprime rammarico per il fatto di non aver ricevuto alcun
riscontro da parte del dirigente competente, precisando di non aver inteso
alimentare alcuna polemica sulla vicenda.
Rivolge,
pertanto, al Presidente della Commissione la richiesta di intervenire affinché
sia garantito il necessario rispetto istituzionale nei confronti di tutti i
consiglieri regionali, indipendentemente dall’appartenenza politica,
evidenziando come il mancato riscontro e il diniego di accesso si siano già
verificati in più occasioni.
Chiede,
quindi, che si proceda all’audizione del dottor Moroni, sottolineando che le
istituzioni regionali sono al servizio dell’intera collettività e non di una
sola parte politica e rilevando come sia dovere degli uffici fornire puntuali
risposte alle richieste formulate dai consiglieri regionali nell’esercizio
delle proprie funzioni.
Conclude
ribadendo che, qualora non le fosse consentito accedere al cantiere per ragioni
legittime, le motivazioni ostative dovrebbero comunque essere formalmente
comunicate e adeguatamente motivate dall’amministrazione competente.
Comunicato
che provvederà a interessare il Direttore generale affinché venga fornito un
riscontro alle richieste avanzate, precisa che il diritto di accesso agli atti
e alle informazioni da parte dei consiglieri regionali costituisce una
prerogativa riconosciuta nell’esercizio del mandato istituzionale. Osserva,
tuttavia, che diversa è la questione relativa all’accesso ai cantieri, nei
quali l’ingresso delle persone non autorizzate può essere limitato per ragioni
di sicurezza.
Ribadisce,
comunque, che il dottor Moroni è tenuto a fornire riscontro alle richieste dei
consiglieri regionali e, ove necessario, a mettere a disposizione la
documentazione richiesta secondo le modalità previste dalla normativa vigente.
Con
riferimento agli aspetti di carattere politico e programmatico, esprime
soddisfazione per le notizie relative all’imminente apertura dell’ospedale,
ricordando che il cronoprogramma prevede l’attivazione degli ambulatori nel
mese di ottobre e, successivamente, l’avvio degli ulteriori servizi previsti.
Ricorda,
inoltre, che la realizzazione dell’ospedale ha dovuto confrontarsi nel tempo
con numerose criticità, tra cui diversi episodi incendiari, sottolineando
altresì le caratteristiche innovative della struttura, progettata secondo
criteri di sostenibilità e dotata di infrastrutture tecnologiche in grado di
facilitare lo svolgimento delle attività sanitarie.
Con
riferimento ai sottoservizi, invita a mantenere un approccio costruttivo e
orientato alla soluzione dei problemi, evidenziando come l’obiettivo comune sia
quello di garantire la piena operatività della struttura e il miglior servizio
possibile ai cittadini.
MADEO Rosellina (Partito
Democratico)
Precisa di risiedere nel territorio interessato e di esercitare,
in modo pienamente compatibile, un duplice ruolo istituzionale che la porta a
seguire con particolare attenzione le vicende relative all’area.
Riconosciuta
la fondatezza delle considerazioni svolte dal Presidente in merito alle
esigenze di sicurezza che disciplinano l’accesso ai cantieri, evidenzia
tuttavia che tale circostanza non esime il Direttore generale dal dovere di
fornire riscontro alle richieste formulate dai consiglieri regionali nel
rispetto delle prerogative istituzionali loro riconosciute.
Ribadisce,
pertanto, formalmente la richiesta che il Direttore generale sia convocato in
Commissione per riferire sulla vicenda e fornire chiarimenti in merito allo
stato dei fatti.
GRECO Filomena (Casa
Riformista – Italia Viva)
Premesso di
essersi recata anch’essa presso il cantiere senza che le fosse consentito
l’accesso, pur prendendo atto delle motivazioni rappresentate, auspica che la
struttura possa essere aperta nel più breve tempo possibile, così da fornire
risposte concrete ai cittadini e ai bisogni del territorio.
Sottolinea,
quindi, come la fase attuale rivesta una particolare importanza per la comunità
interessata e ritiene che sia doveroso garantire la massima trasparenza
istituzionale. Esprime, pertanto, condivisione rispetto alle richieste
formulate dalla consigliera Madeo, ritenendo che la stessa abbia pieno diritto
di ottenere le informazioni e i chiarimenti richiesti nell’esercizio del
proprio mandato istituzionale.
Esauriti i punti all’ordine del giorno, toglie la seduta.
La seduta termina
alle 12,58
La funzionaria IEQ
Dott.ssa Giada Katia Helen Romeo