
XIII^ LEGISLATURA
SECONDA COMMISSIONE
BILANCIO, PROGRAMMAZIONE ECONOMICA, AFFARI DELL’UNIONE EUROPEA
E RELAZIONI CON L’ESTERO
N. 14
RESOCONTO SOMMARIO
_________
SEDUTA DI
venerdì 11 settembre 2026
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE FILIPPO MARIA PIETROPAOLO
Inizio lavori h. 14,47
Fine lavori h.
INDICE
GRECO Filomena (Casa Riformista
– Italia Viva)
MENOTTI Lucchetta, dirigente generale del Dipartimento
Programmazione Unitaria
BUONAIUTO Stefania, dirigente generale Dipartimento bilancio, finanze
e patrimonio, *, *
GRECO Filomena (Casa Riformista – Italia Viva), *
(Parere finanziario ex art. 72 Reg. int.)
Presidenza del presidente Filippo Maria Pietropaolo
La seduta inizia alle 14.47
Approvato il verbale della seduta
precedente, dà avvio ai lavori della Commissione.
Popone
l’inversione dell’ordine del giorno con la trattazione immediata del secondo
punto, che è approvata.
Precisato, preliminarmente, che l’intervento
è finalizzato ad adeguare l’allocazione delle risorse ai fabbisogni emersi
durante l’attuazione del Programma, garantendo maggiore efficacia della spesa e
continuità alle misure strategiche, evidenzia la necessità di assicurare il
sostegno al diritto allo studio universitario a fronte della progressiva
conclusione delle misure straordinarie finanziate dal PNRR e dal Programma
Operativo Complementare; precisa, altresì, che la proposta incrementa di 37,6
milioni di euro la dotazione dell’azione dedicata a borse di studio e
contributi per studenti universitari e post‑universitari.
Rilevato che la dotazione complessiva
dell’azione passa da circa 55 milioni a oltre 92 milioni di euro, evidenzia che
tale incremento consentirà di garantire la copertura finanziaria delle borse di
studio per l’anno accademico 2026‑2027 e di consolidare i risultati già
ottenuti nel sistema universitario regionale.
Sottolinea, quindi, che le risorse
necessarie derivano da rimodulazioni interne del Programma e dalla
riallocazione di fondi non programmati o riferiti a interventi con fabbisogni
inferiori al previsto, rilevando che una parte delle risorse proviene anche da
procedure pianificate che non saranno avviate per incompatibilità con i tempi
di realizzazione richiesti dalla programmazione comunitaria.
Evidenziata la conseguente modifica delle
Priorità FSE+. precisa che la Priorità “Giovani” viene rafforzata, mentre le
Priorità “Occupazione”, “Istruzione” e “Inclusione” subiscono una riduzione
delle rispettive dotazioni finanziarie.
Riferisce, inoltre, una modifica
descrittiva dell’Azione 4.3.1 “Infrastrutture abitative” e chiarisce che
l’intervento non comporta variazioni finanziarie ma estende la possibilità di
realizzare interventi di edilizia residenziale pubblica all’intero territorio
regionale, favorendo una maggiore integrazione con gli strumenti di
programmazione territoriale.
Sottolineato, infine, che la
riprogrammazione mira a ottimizzare l’utilizzo delle risorse disponibili e a
massimizzare l’efficacia degli investimenti pubblici, invita il dirigente del Dipartimento
Programmazione Unitaria a fornire ulteriori approfondimenti tecnici sui
contenuti del provvedimento in discussione.
Precisato che l’obiettivo principale della
riprogrammazione è quello di garantire la copertura finanziaria delle borse di
studio universitarie per tutti gli aventi diritto, in coerenza con l’impegno
assunto dalla Giunta regionale, rileva l’aumento del fabbisogno finanziario per
effetto della mancanza delle risorse del PNRR, per l’innalzamento della soglia
ISEE, che ha determinato l’aumento della platea dei potenziali beneficiari, e per
l’adeguamento del valore delle borse di studio al costo della vita.
Riferisce, pertanto, la necessità per la
Giunta regionale di procedere alla rimodulazione della programmazione, che mobilita
complessivamente 37,6 milioni di euro, precisando che le risorse derivano in
parte da fondi non programmati e in parte dalla riduzione di interventi il cui
fabbisogno è risultato inferiore alle previsioni iniziali o che presentavano
criticità attuative. Sottolineato, in particolare, che una quota delle risorse
proviene dalla rimodulazione di interventi relativi ai servizi educativi di
qualità e di altre misure caratterizzate da difficoltà operative, evidenzia che,
per alcune di esse, risultano disponibili ulteriori fonti di finanziamento
nazionali convergenti sulle medesime finalità.
Riferisce, infine, che la proposta è ancora
in attesa del completamento dell’iter autorizzativo.
Ritenuta ampiamente condivisibile la
finalità del provvedimento, volta a rafforzare le risorse destinate al diritto
allo studio universitario, evidenzia, tuttavia, che permangono criticità soprattutto
riguardo alle modalità di reperimento delle risorse e alla carenza di
informazioni puntuali negli atti istruttori.
Rilevato che la dotazione dell’azione
interessata passa da circa 55 a 92 milioni di euro, con un incremento di circa
37 milioni, reputa che si tratti di una riclassificazione di risorse già
esistenti e non di nuovi stanziamenti, contrariamente alla formulazione
adoperata nel provvedimento e su questo chiede chiarimenti.
Riferisce, poi, che la procedura prevede
la comunicazione del fabbisogno da parte degli Atenei e la successiva stipula
di convenzioni, rilevando che negli atti non risultano dati analitici relativi
al loro fabbisogno, al numero stimato degli studenti idonei, al gettito
derivante dalla tassa regionale per il diritto allo studio e ad altri aspetti
ritenuti importanti.
Evidenziato che il finanziamento degli
interventi relativi al diritto allo studio deriva dalla riduzione o
soppressione di diverse misure, che illustra nel dettaglio, precisa che
particolare preoccupazione suscita la cancellazione di circa 26 milioni di euro
attribuita a ritardi amministrativi, chiedendo, altresì, di conoscere le
ragioni del mancato avvio delle misure dedicate all’economia sociale e
all’autoimpiego e le eventuali soluzioni adottate per salvaguardare gli
investimenti programmati.
Rileva, quindi, in particolare, la
riduzione delle risorse destinate agli interventi per la prima infanzia e chiede
di acquisire ulteriori elementi informativi al riguardo, nonché la sottrazione
di fondi destinati all’occupazione femminile, evidenziando che tale scelta
solleva numerosi interrogativi in ordine agli effetti sulle politiche di
inclusione e di sostegno al lavoro.
Sottolineato che la riprogrammazione produce
effetti non solo finanziari ma anche programmatici, atteso che la Regione
rinuncia, direttamente o indirettamente, al conseguimento di alcuni obiettivi
originariamente previsti, ravvisa la necessità di avere chiarimenti in merito
ai criteri e ai calcoli utilizzati per determinare il costo medio per studente
e per definire il target dei beneficiari degli interventi.
Riferisce, infine, una questione di
natura procedurale e chiede di conoscere quale sia l’effetto concreto del voto
della Commissione rispetto a un procedimento per il quale il parere potrebbe risultare
già formato per decorrenza dei termini.
Ribadita la condivisione della finalità
del provvedimento, reputa necessario il reperimento di risorse effettivamente
aggiuntive per sostenere gli studenti per tutta la durata del percorso di
studi.
Comunica, pertanto, il suo voto di astensione.
Pone in
votazione il parere numero 16/13^, concernente la riprogrammazione del PR
Calabria FESR FSE+ 2021-2027, è approvato a maggioranza, con due astensioni.
(La
Commissione approva)
Introduce
l’esame della proposta di legge numero. 111/13^, recante l’assestamento del
bilancio di previsione della Regione Calabria per gli anni 2026-2028,
predisposta a seguito del giudizio positivo di parificazione del Rendiconto
generale 2025 espresso dalla Corte dei conti. Evidenzia che il provvedimento
recepisce le risultanze definitive del Rendiconto, adeguando i valori dei
residui, del Fondo pluriennale vincolato, del fondo cassa e del risultato di
amministrazione, introducendo, inoltre, ulteriori variazioni finalizzate al
rafforzamento degli equilibri di bilancio e alla copertura di esigenze emerse
nel corso della gestione.
Illustra,
quindi, la manovra di assestamento, quantificata complessivamente in circa
41,66 milioni di euro per il 2026, 5,76 milioni per il 2027 e 5,75 milioni per
il 2028. Precisa che, per il 2026, le principali risorse derivano
dall’applicazione della parte disponibile del risultato di amministrazione,
pari a circa 26,59 milioni di euro, dalla restituzione dell’avanzo del
Consiglio regionale, pari a circa 8,25 milioni di euro, nonché da maggiori
entrate e dalla reimputazione di crediti nei
confronti di Sorical e degli enti locali. Richiama, inoltre, l’eliminazione
delle scritture relative al Fondo anticipazioni di liquidità (FAL), pari a
circa 186,63 milioni di euro, conseguente all’adesione alla disciplina
introdotta dalla legge numero 199 del 2025.
Riferisce,
poi, che la parte libera dell’avanzo è destinata, tra l’altro, alla copertura
di debiti fuori bilancio, al finanziamento di spese correnti non permanenti e
alla realizzazione di investimenti. Richiama, in particolare, le risorse
destinate allo svolgimento del referendum popolare, al potenziamento dei
servizi sanitari, agli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico e
dei danni conseguenti agli eventi meteorologici del marzo 2026, nonché alla
manutenzione straordinaria degli aeroporti regionali. Comunica, infine, il
parere favorevole espresso dal Collegio dei revisori dei conti.
Precisato che
una prima componente dell’assestamento ha carattere strettamente tecnico ed è
finalizzata ad allineare il bilancio di previsione alle risultanze definitive
del Rendiconto 2025, evidenzia che la manovra utilizza soltanto una parte delle
risorse disponibili e che una quota delle maggiori entrate viene
prudenzialmente accantonata per far fronte a eventuali ulteriori esigenze
dell’esercizio. Riferisce, inoltre, che i crediti rateizzati nei confronti
degli enti locali sono reimputati secondo la relativa
esigibilità e integralmente accantonati al Fondo crediti di dubbia esigibilità,
evitando un utilizzo espansivo di risorse derivanti da crediti di risalente
formazione.
Evidenzia, infine,
che le risorse disponibili sono state destinate prioritariamente agli
interventi ritenuti maggiormente urgenti, tra cui la copertura dei debiti fuori
bilancio, il referendum, il rafforzamento dei servizi sanitari, agli interventi
connessi alla mitigazione del rischio idrogeologico, alla protezione civile e
ai danni provocati dagli eventi meteorologici. Sottolinea, pertanto, che la
manovra è orientata prevalentemente al finanziamento degli investimenti e al
rafforzamento dei servizi regionali.
Chiede chiarimenti sulla riduzione del fondo cassa iniziale rispetto alle previsioni, sulla consistenza della previsione finale di cassa, sulle attività intraprese per la ricognizione dei contenziosi non ancora censiti e sulla congruità del Fondo rischi. Domanda, inoltre, maggiori dettagli in merito alle risorse destinate al potenziamento dei servizi sanitari e ai progetti cui le stesse saranno concretamente finalizzate.
Chiarisce
che la variazione del fondo cassa deriva dall’allineamento tra il valore
stimato in sede di predisposizione del bilancio di previsione e quello
definitivamente accertato alla chiusura dell’esercizio 2025, tenuto conto dei
pagamenti effettuati nel periodo intercorrente. Precisa che il Fondo rischi è
determinato sulla base della ricognizione delle controversie pendenti e della
valutazione, da parte dell’Avvocatura regionale, della probabilità di
soccombenza associata a ciascuna vertenza, evidenziando il carattere
prudenziale dell’accantonamento e la necessità di procedere periodicamente alla
relativa rideterminazione in funzione dell’evoluzione del contenzioso.
Riferisce,
infine, che le risorse previste per il settore sanitario derivano da una
specifica richiesta del Dipartimento competente e sono destinate a interventi
aggiuntivi e a progetti finalizzati al miglioramento di determinati aspetti dei
servizi sanitari. Precisa, tuttavia, che la documentazione a disposizione del
Dipartimento Bilancio non contiene il dettaglio operativo dei singoli progetti,
che dovrà essere illustrato dal Dipartimento Sanità competente.
GRECO
Filomena (Casa Riformista – Italia Viva)
Chiede
chiarimenti in merito ai danni registrati per gli incidenti stradali causati dalla
fauna selvatica e in particolare sulle risorse a tal fine destinate.
BUONAIUTO Stefania, dirigente
generale Dipartimento bilancio, finanze e
patrimonio
Evidenzia
che i danni provocati dalla fauna selvatica, e in particolare dalla presenza
sempre più diffusa dei cinghiali sul territorio regionale, rappresentano una
delle principali cause di contenzioso nei confronti della Regione. Nel merito,
riferisce che le richieste risarcitorie riguardano non solo incidenti stradali
causati dai cinghiali, ma anche danni riconducibili ad altre specie selvatiche,
quali lupi, ricci e cavalli inselvatichiti, e sottolinea che l'entità dei
risarcimenti riconosciuti varia sensibilmente in relazione agli orientamenti
dei diversi uffici giudiziari.
Precisa,
inoltre, che la Regione sta adottando misure volte a ridurre il contenzioso e a
contenere l'impatto finanziario delle richieste risarcitorie, anche attraverso
il convenzionamento di periti assicurativi incaricati di verificare e valutare
i danni denunciati, evidenziando che tale attività consente di effettuare
accertamenti tecnici puntuali e di contrastare richieste ritenute eccessive.
Rileva,
infine, la necessità di destinare ulteriori risorse sia alle attività di
prevenzione dei danni causati dalla fauna selvatica sia alla gestione delle
vertenze in corso e delle richieste di risarcimento già pervenute, per le quali
è stata formulata una specifica richiesta di finanziamento.
Conclusa
la discussione generale sul provvedimento, fissa il termine per la
presentazione degli emendamenti al 22 settembre.
(La
Commissione rinvia)
(Parere finanziario ex art. 72 Reg. int.)
Propone il rinvio del punto all’ordine del
giorno.
(La Commissione rinvia)
Esauriti i punti all’ordine del giorno, toglie la seduta.
La seduta termina alle 15,54
La funzionaria IEQ
Dott.ssa Giada Katia
Helen Romeo