XIII^ LEGISLATURA

 

SECONDA COMMISSIONE

BILANCIO, PROGRAMMAZIONE ECONOMICA, AFFARI DELL’UNIONE EUROPEA

E RELAZIONI CON L’ESTERO

N. 14

RESOCONTO SOMMARIO

_________

SEDUTA DI venerdì 11 settembre 2026

 

PRESIDENZA DEL PRESIDENTE FILIPPO MARIA PIETROPAOLO

Inizio lavori h. 14,47

Fine lavori h.  

INDICE

 

PRESIDENTE  1

Sull’ordine dei lavori 1

PRESIDENTE  1

Parere numero 16/13^ di iniziativa Giunta regionale, recante: “PR CALABRIA FESR FSE+ 2021/2027. Proposta di riprogrammazione delle Priorità 4 Giovani, 4 Occupazione, 4 Istruzione e 4 Inclusione (FSE+) e modifica del testo dell'Azione 4.3.1 “Infrastrutture abitative” (FESR)”  1

PRESIDENTE  1, *

GRECO Filomena (Casa Riformista – Italia Viva) 1

MENOTTI Lucchetta, dirigente generale del Dipartimento Programmazione Unitaria  1

Proposta di legge numero 111/13^ di iniziativa della Giunta regionale, recante: “Assestamento del bilancio di previsione della Regione Calabria per gli anni 2026-2028”  1

PRESIDENTE  1, *

BUONAIUTO Stefania, dirigente generale Dipartimento bilancio, finanze e patrimonio  1, *, *

GRECO Filomena (Casa Riformista – Italia Viva) 1, *

Proposta di legge numero 88/13^ di iniziativa dei consiglieri S. Ferrari, A. De Caprio, recante: “Modifiche e integrazioni della l.r. 14/2025 (Disciplina dei complessi turistico ricettivi all'aria aperta)”  1

(Parere finanziario ex art. 72 Reg. int.) 1

PRESIDENTE  1

 

Presidenza del presidente Filippo Maria Pietropaolo

 

La seduta inizia alle 14.47

PRESIDENTE

Approvato il verbale della seduta precedente, dà avvio ai lavori della Commissione.

Sull’ordine dei lavori

PRESIDENTE

Popone l’inversione dell’ordine del giorno con la trattazione immediata del secondo punto, che è approvata.

Parere numero 16/13^ di iniziativa Giunta regionale, recante: “PR CALABRIA FESR FSE+ 2021/2027. Proposta di riprogrammazione delle Priorità 4 Giovani, 4 Occupazione, 4 Istruzione e 4 Inclusione (FSE+) e modifica del testo dell'Azione 4.3.1 “Infrastrutture abitative” (FESR)”

PRESIDENTE

Precisato, preliminarmente, che l’intervento è finalizzato ad adeguare l’allocazione delle risorse ai fabbisogni emersi durante l’attuazione del Programma, garantendo maggiore efficacia della spesa e continuità alle misure strategiche, evidenzia la necessità di assicurare il sostegno al diritto allo studio universitario a fronte della progressiva conclusione delle misure straordinarie finanziate dal PNRR e dal Programma Operativo Complementare; precisa, altresì, che la proposta incrementa di 37,6 milioni di euro la dotazione dell’azione dedicata a borse di studio e contributi per studenti universitari e post‑universitari.

Rilevato che la dotazione complessiva dell’azione passa da circa 55 milioni a oltre 92 milioni di euro, evidenzia che tale incremento consentirà di garantire la copertura finanziaria delle borse di studio per l’anno accademico 2026‑2027 e di consolidare i risultati già ottenuti nel sistema universitario regionale.

Sottolinea, quindi, che le risorse necessarie derivano da rimodulazioni interne del Programma e dalla riallocazione di fondi non programmati o riferiti a interventi con fabbisogni inferiori al previsto, rilevando che una parte delle risorse proviene anche da procedure pianificate che non saranno avviate per incompatibilità con i tempi di realizzazione richiesti dalla programmazione comunitaria.

Evidenziata la conseguente modifica delle Priorità FSE+. precisa che la Priorità “Giovani” viene rafforzata, mentre le Priorità “Occupazione”, “Istruzione” e “Inclusione” subiscono una riduzione delle rispettive dotazioni finanziarie.

Riferisce, inoltre, una modifica descrittiva dell’Azione 4.3.1 “Infrastrutture abitative” e chiarisce che l’intervento non comporta variazioni finanziarie ma estende la possibilità di realizzare interventi di edilizia residenziale pubblica all’intero territorio regionale, favorendo una maggiore integrazione con gli strumenti di programmazione territoriale.

Sottolineato, infine, che la riprogrammazione mira a ottimizzare l’utilizzo delle risorse disponibili e a massimizzare l’efficacia degli investimenti pubblici, invita il dirigente del Dipartimento Programmazione Unitaria a fornire ulteriori approfondimenti tecnici sui contenuti del provvedimento in discussione.

MENOTTI Lucchetta, dirigente generale del Dipartimento Programmazione Unitaria

Precisato che l’obiettivo principale della riprogrammazione è quello di garantire la copertura finanziaria delle borse di studio universitarie per tutti gli aventi diritto, in coerenza con l’impegno assunto dalla Giunta regionale, rileva l’aumento del fabbisogno finanziario per effetto della mancanza delle risorse del PNRR, per l’innalzamento della soglia ISEE, che ha determinato l’aumento della platea dei potenziali beneficiari, e per l’adeguamento del valore delle borse di studio al costo della vita.

Riferisce, pertanto, la necessità per la Giunta regionale di procedere alla rimodulazione della programmazione, che mobilita complessivamente 37,6 milioni di euro, precisando che le risorse derivano in parte da fondi non programmati e in parte dalla riduzione di interventi il cui fabbisogno è risultato inferiore alle previsioni iniziali o che presentavano criticità attuative. Sottolineato, in particolare, che una quota delle risorse proviene dalla rimodulazione di interventi relativi ai servizi educativi di qualità e di altre misure caratterizzate da difficoltà operative, evidenzia che, per alcune di esse, risultano disponibili ulteriori fonti di finanziamento nazionali convergenti sulle medesime finalità.

Riferisce, infine, che la proposta è ancora in attesa del completamento dell’iter autorizzativo.

GRECO Filomena (Casa Riformista – Italia Viva)

Ritenuta ampiamente condivisibile la finalità del provvedimento, volta a rafforzare le risorse destinate al diritto allo studio universitario, evidenzia, tuttavia, che permangono criticità soprattutto riguardo alle modalità di reperimento delle risorse e alla carenza di informazioni puntuali negli atti istruttori.

Rilevato che la dotazione dell’azione interessata passa da circa 55 a 92 milioni di euro, con un incremento di circa 37 milioni, reputa che si tratti di una riclassificazione di risorse già esistenti e non di nuovi stanziamenti, contrariamente alla formulazione adoperata nel provvedimento e su questo chiede chiarimenti.

Riferisce, poi, che la procedura prevede la comunicazione del fabbisogno da parte degli Atenei e la successiva stipula di convenzioni, rilevando che negli atti non risultano dati analitici relativi al loro fabbisogno, al numero stimato degli studenti idonei, al gettito derivante dalla tassa regionale per il diritto allo studio e ad altri aspetti ritenuti importanti.

Evidenziato che il finanziamento degli interventi relativi al diritto allo studio deriva dalla riduzione o soppressione di diverse misure, che illustra nel dettaglio, precisa che particolare preoccupazione suscita la cancellazione di circa 26 milioni di euro attribuita a ritardi amministrativi, chiedendo, altresì, di conoscere le ragioni del mancato avvio delle misure dedicate all’economia sociale e all’autoimpiego e le eventuali soluzioni adottate per salvaguardare gli investimenti programmati.

Rileva, quindi, in particolare, la riduzione delle risorse destinate agli interventi per la prima infanzia e chiede di acquisire ulteriori elementi informativi al riguardo, nonché la sottrazione di fondi destinati all’occupazione femminile, evidenziando che tale scelta solleva numerosi interrogativi in ordine agli effetti sulle politiche di inclusione e di sostegno al lavoro.

Sottolineato che la riprogrammazione produce effetti non solo finanziari ma anche programmatici, atteso che la Regione rinuncia, direttamente o indirettamente, al conseguimento di alcuni obiettivi originariamente previsti, ravvisa la necessità di avere chiarimenti in merito ai criteri e ai calcoli utilizzati per determinare il costo medio per studente e per definire il target dei beneficiari degli interventi.

Riferisce, infine, una questione di natura procedurale e chiede di conoscere quale sia l’effetto concreto del voto della Commissione rispetto a un procedimento per il quale il parere potrebbe risultare già formato per decorrenza dei termini.

Ribadita la condivisione della finalità del provvedimento, reputa necessario il reperimento di risorse effettivamente aggiuntive per sostenere gli studenti per tutta la durata del percorso di studi.

Comunica, pertanto, il suo voto di astensione.

PRESIDENTE

Pone in votazione il parere numero 16/13^, concernente la riprogrammazione del PR Calabria FESR FSE+ 2021-2027, è approvato a maggioranza, con due astensioni.

(La Commissione approva)

Proposta di legge numero 111/13^ di iniziativa della Giunta regionale, recante: “Assestamento del bilancio di previsione della Regione Calabria per gli anni 2026-2028”

PRESIDENTE

Introduce l’esame della proposta di legge numero. 111/13^, recante l’assestamento del bilancio di previsione della Regione Calabria per gli anni 2026-2028, predisposta a seguito del giudizio positivo di parificazione del Rendiconto generale 2025 espresso dalla Corte dei conti. Evidenzia che il provvedimento recepisce le risultanze definitive del Rendiconto, adeguando i valori dei residui, del Fondo pluriennale vincolato, del fondo cassa e del risultato di amministrazione, introducendo, inoltre, ulteriori variazioni finalizzate al rafforzamento degli equilibri di bilancio e alla copertura di esigenze emerse nel corso della gestione.

Illustra, quindi, la manovra di assestamento, quantificata complessivamente in circa 41,66 milioni di euro per il 2026, 5,76 milioni per il 2027 e 5,75 milioni per il 2028. Precisa che, per il 2026, le principali risorse derivano dall’applicazione della parte disponibile del risultato di amministrazione, pari a circa 26,59 milioni di euro, dalla restituzione dell’avanzo del Consiglio regionale, pari a circa 8,25 milioni di euro, nonché da maggiori entrate e dalla reimputazione di crediti nei confronti di Sorical e degli enti locali. Richiama, inoltre, l’eliminazione delle scritture relative al Fondo anticipazioni di liquidità (FAL), pari a circa 186,63 milioni di euro, conseguente all’adesione alla disciplina introdotta dalla legge numero 199 del 2025.

Riferisce, poi, che la parte libera dell’avanzo è destinata, tra l’altro, alla copertura di debiti fuori bilancio, al finanziamento di spese correnti non permanenti e alla realizzazione di investimenti. Richiama, in particolare, le risorse destinate allo svolgimento del referendum popolare, al potenziamento dei servizi sanitari, agli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico e dei danni conseguenti agli eventi meteorologici del marzo 2026, nonché alla manutenzione straordinaria degli aeroporti regionali. Comunica, infine, il parere favorevole espresso dal Collegio dei revisori dei conti.

BUONAIUTO Stefania, dirigente generale Dipartimento bilancio, finanze e patrimonio

Precisato che una prima componente dell’assestamento ha carattere strettamente tecnico ed è finalizzata ad allineare il bilancio di previsione alle risultanze definitive del Rendiconto 2025, evidenzia che la manovra utilizza soltanto una parte delle risorse disponibili e che una quota delle maggiori entrate viene prudenzialmente accantonata per far fronte a eventuali ulteriori esigenze dell’esercizio. Riferisce, inoltre, che i crediti rateizzati nei confronti degli enti locali sono reimputati secondo la relativa esigibilità e integralmente accantonati al Fondo crediti di dubbia esigibilità, evitando un utilizzo espansivo di risorse derivanti da crediti di risalente formazione.

Evidenzia, infine, che le risorse disponibili sono state destinate prioritariamente agli interventi ritenuti maggiormente urgenti, tra cui la copertura dei debiti fuori bilancio, il referendum, il rafforzamento dei servizi sanitari, agli interventi connessi alla mitigazione del rischio idrogeologico, alla protezione civile e ai danni provocati dagli eventi meteorologici. Sottolinea, pertanto, che la manovra è orientata prevalentemente al finanziamento degli investimenti e al rafforzamento dei servizi regionali.

GRECO Filomena (Casa Riformista – Italia Viva)

Chiede chiarimenti sulla riduzione del fondo cassa iniziale rispetto alle previsioni, sulla consistenza della previsione finale di cassa, sulle attività intraprese per la ricognizione dei contenziosi non ancora censiti e sulla congruità del Fondo rischi. Domanda, inoltre, maggiori dettagli in merito alle risorse destinate al potenziamento dei servizi sanitari e ai progetti cui le stesse saranno concretamente finalizzate.

BUONAIUTO Stefania, dirigente generale Dipartimento bilancio, finanze e patrimonio

Chiarisce che la variazione del fondo cassa deriva dall’allineamento tra il valore stimato in sede di predisposizione del bilancio di previsione e quello definitivamente accertato alla chiusura dell’esercizio 2025, tenuto conto dei pagamenti effettuati nel periodo intercorrente. Precisa che il Fondo rischi è determinato sulla base della ricognizione delle controversie pendenti e della valutazione, da parte dell’Avvocatura regionale, della probabilità di soccombenza associata a ciascuna vertenza, evidenziando il carattere prudenziale dell’accantonamento e la necessità di procedere periodicamente alla relativa rideterminazione in funzione dell’evoluzione del contenzioso.

Riferisce, infine, che le risorse previste per il settore sanitario derivano da una specifica richiesta del Dipartimento competente e sono destinate a interventi aggiuntivi e a progetti finalizzati al miglioramento di determinati aspetti dei servizi sanitari. Precisa, tuttavia, che la documentazione a disposizione del Dipartimento Bilancio non contiene il dettaglio operativo dei singoli progetti, che dovrà essere illustrato dal Dipartimento Sanità competente.

GRECO Filomena (Casa Riformista – Italia Viva)

Chiede chiarimenti in merito ai danni registrati per gli incidenti stradali causati dalla fauna selvatica e in particolare sulle risorse a tal fine destinate.

BUONAIUTO Stefania, dirigente generale Dipartimento bilancio, finanze e patrimonio

Evidenzia che i danni provocati dalla fauna selvatica, e in particolare dalla presenza sempre più diffusa dei cinghiali sul territorio regionale, rappresentano una delle principali cause di contenzioso nei confronti della Regione. Nel merito, riferisce che le richieste risarcitorie riguardano non solo incidenti stradali causati dai cinghiali, ma anche danni riconducibili ad altre specie selvatiche, quali lupi, ricci e cavalli inselvatichiti, e sottolinea che l'entità dei risarcimenti riconosciuti varia sensibilmente in relazione agli orientamenti dei diversi uffici giudiziari.

Precisa, inoltre, che la Regione sta adottando misure volte a ridurre il contenzioso e a contenere l'impatto finanziario delle richieste risarcitorie, anche attraverso il convenzionamento di periti assicurativi incaricati di verificare e valutare i danni denunciati, evidenziando che tale attività consente di effettuare accertamenti tecnici puntuali e di contrastare richieste ritenute eccessive.

Rileva, infine, la necessità di destinare ulteriori risorse sia alle attività di prevenzione dei danni causati dalla fauna selvatica sia alla gestione delle vertenze in corso e delle richieste di risarcimento già pervenute, per le quali è stata formulata una specifica richiesta di finanziamento.

PRESIDENTE

Conclusa la discussione generale sul provvedimento, fissa il termine per la presentazione degli emendamenti al 22 settembre.

(La Commissione rinvia)

Proposta di legge numero 88/13^ di iniziativa dei consiglieri S. Ferrari, A. De Caprio, recante: “Modifiche e integrazioni della l.r. 14/2025 (Disciplina dei complessi turistico ricettivi all'aria aperta)”

(Parere finanziario ex art. 72 Reg. int.)

PRESIDENTE

Propone il rinvio del punto all’ordine del giorno.

(La Commissione rinvia)

Esauriti i punti all’ordine del giorno, toglie la seduta.

 

La seduta termina alle 15,54

 

La funzionaria IEQ

Dott.ssa Giada Katia Helen Romeo