
XIII^ LEGISLATURA
SECONDA COMMISSIONE
BILANCIO, PROGRAMMAZIONE ECONOMICA, AFFARI DELL’UNIONE EUROPEA
E RELAZIONI CON L’ESTERO
N. 12
RESOCONTO SOMMARIO
_________
SEDUTA DI
lunedì 7 settembre 2026
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE FILIPPO MARIA PIETROPAOLO
Inizio lavori h. 11.49
Fine lavori h. 13.44
INDICE
(Parere finanziario
ex art. 72 Reg. int.)
FALCOMATÀ Giuseppe (Partito Democratico)
GRECO Filomena (Casa
Riformista – Italia Viva), *
(Parere finanziario
ex art. 72 Reg. int.).
PRESIDENTE, *, *, *, *
FALCOMATÀ Giuseppe (Partito Democratico), *, *
FERRARI Sergio (Forza Italia), *, *, *,
*
GRECO Filomena (Casa
Riformista – Italia Viva), *, *
IIRITANO
Giuseppe, dirigente generale del Dipartimento agricoltura, risorse
agroalimentari e forestazione, *, *, *
Presidenza del presidente Filippo
Maria Pietropaolo
La seduta inizia alle 11,49
Approvato il verbale della seduta precedente, dà
avvio ai lavori della Commissione.
Propone l’inversione dei punti all’ordine del
giorno, registrando la condivisione dei componenti; pertanto, il terzo punto all’ordine
dei lavori diventa primo.
(Così resta stabilito)
Illustra il provvedimento, precisando che l’Ente, istituito con legge regionale
numero 24 del 2013, svolge funzioni tecnico-operative e gestionali nel settore
della tutela dei beni ambientali, con particolare riferimento ai cinque Parchi
Marini Regionali. Dà, quindi, atto delle note con le quali i Dipartimenti
competenti hanno confermato i rispettivi pareri favorevoli sul Rendiconto.
Riferisce,
poi, che il Revisore unico dei conti non ha rilevato, nel corso dell’esercizio
2025, gravi irregolarità contabili o anomalie gestionali, attestando la
corrispondenza del Rendiconto alle risultanze della gestione ed esprimendo
parere favorevole alla sua approvazione. Evidenzia, inoltre, che l’Ente chiude
l’esercizio in avanzo di amministrazione e che l’accantonamento al Fondo di
garanzia debiti commerciali è stato ridotto rispetto all’esercizio precedente
in conseguenza della diminuzione dello stock del debito risultante dalla
Piattaforma dei crediti commerciali.
Precisato
che, nel 2025, l’Ente non ha sostenuto spese di personale, essendo stato in
regime commissariale fino al 22 aprile 2025 e privo di risorse umane per lo
svolgimento delle attività istituzionali, avvalendosi esclusivamente di
professionisti individuati attraverso la short list vigente, sottolinea
che il Revisore ha attestato l’attendibilità delle risultanze della gestione
finanziaria, dei risultati economici e dei valori patrimoniali, nonché la
congruità del Fondo crediti di dubbia esigibilità e dei fondi rischi.
Riferisce,
altresì, che il Dipartimento per la sostenibilità ambientale ha rilevato il
mancato rispetto dei termini previsti dall’articolo 18 del decreto legislativo
numero 118 del 2011 per l’adozione del Rendiconto, precisando che non è applicabile all’Ente la
disciplina sul contenimento della spesa prevista dalla legge regionale numero
62 del 2023. Dà atto, poi, del parere favorevole espresso dal Dipartimento
vigilante.
Evidenzia,
ancora, che il Dipartimento bilancio, finanze e patrimonio, esprimendo parere
favorevole, ha attestato: la correttezza formale della procedura di
riaccertamento ordinario dei residui, della determinazione del Fondo
pluriennale vincolato e, conseguentemente, del risultato di amministrazione
dell’esercizio 2025; che il Fondo crediti di dubbia esigibilità è quantificato
in misura pari a zero, non risultando residui attivi che ne richiedano
l’accantonamento, raccomandando all’Ente che l’eventuale utilizzo della parte
libera dell’avanzo di amministrazione avvenga nel rispetto dell’articolo 42,
comma 6, del decreto legislativo numero 118 del 2011.
Rileva,
inoltre, che l’istruttoria contabile ha verificato la corrispondenza tra il
saldo di cassa risultante dal conto del bilancio e quello del tesoriere, la
continuità tra i residui finali del 2024 e quelli iniziali del 2025, la
quadratura delle partite di giro e la corrispondenza tra le risultanze della
contabilità finanziaria e quelle economico-patrimoniali.
Dispone, quindi, l’avvio dell’audizione.
(Viene audito:
il direttore generale dell’Ente per i Parchi
Marini Regionali (EPMR);
intervengono: il Presidente
della Commissione; i consiglieri: Falcomatà e Filomena Greco)
Pone in votazione il
provvedimento che è approvato a maggioranza.
(La Commissione approva)
(Parere finanziario ex art. 72 Reg. int.)
Illustra
la proposta, pervenuta dalla Quinta
Commissione e sottoposta alla Commissione bilancio per il parere finanziario ex
articolo 72 del Regolamento interno.
Precisa
che le finalità del provvedimento mirano a modificare la disciplina regionale
sulla classificazione delle strutture ricettive extralberghiere mediante
l’introduzione delle cosiddette strutture ricettive innovative, non
riconducibili alle tipologie già regolamentate, nonché a adeguare la normativa
regionale alla disciplina fiscale introdotta dall’articolo 1, comma 17, della
legge numero 199 del 2025.
Riferisce
che la proposta è corredata dalla relazione illustrativa e dalla relazione
tecnico-finanziaria, nella cui scheda di sintesi viene specificata, per ciascun
articolo, la natura ordinamentale delle disposizioni. Richiama, in particolare,
l’articolo 9, recante la clausola di invarianza finanziaria, che esclude nuovi
o maggiori oneri a carico del bilancio regionale e prevede che all’attuazione
delle disposizioni si provveda mediante le risorse umane e strumentali
disponibili a legislazione vigente. Evidenzia, pertanto, che il provvedimento,
sotto il profilo finanziario, non presenta ricadute sul bilancio regionale.
Segnala,
infine, la presenza di alcuni refusi nella relazione tecnico-finanziaria, che
saranno eliminati dagli Uffici in sede di coordinamento formale.
Comunica,
quindi, l’avvenuta acquisizione della nota del dirigente generale del
Dipartimento bilancio, finanze e patrimonio dalla quale si evince il parere
favorevole.
GRECO
Filomena (Casa Riformista – Italia Viva)
Evidenzia
che la Corte dei conti ha effettuato osservazioni su altre leggi regionali che
risultavano prive di oneri, pertanto invita la
Commissione a prestare particolare attenzione.
FALCOMATÀ Giuseppe (Partito
Democratico)
Chiede
di sapere se c’è stata interlocuzione con gli ordini professionali, atteso che nell’articolo
4 (ad esempio la casa sull’albero) sono inserite tipologie diverse di strutture.
Sottolinea
che la Commissione bilancio è chiamata ad esprimere esclusivamente il parere
finanziario.
GRECO
Filomena (Casa Riformista – Italia Viva)
Pur
giudicando valida la proposta di legge, tuttavia precisa che l’impossibilità di
effettuare adeguati controlli ne potrebbe vanificare l’efficacia. Annuncia,
pertanto, il suo voto di astensione.
Ritiene
che sulle proposte di legge di natura esclusivamente ordinamentale non
dovrebbero sorgere dubbi circa eventuali costi ad esse connessi.
Pone
in votazione il provvedimento che è approvato a maggioranza.
(La Commissione
approva)
(Parere finanziario ex art. 72 Reg. int.).
Riferisce che la
proposta di legge è pervenuta dalla Quarta Commissione e su di essa la
Commissione deve esprimere parere finanziario ai sensi dell’art. 72 del
Regolamento interno.
Evidenzia
che il provvedimento mira a riformare il sistema regionale del trasporto
pubblico locale e prevede l’abrogazione della legge regionale n. 35 del 2015 a
seguito dell’iscrizione nel Registro delle imprese dell’Agenzia della mobilità
della Calabria (AMCAL), individuata quale nuovo ente di governo del bacino
unico regionale.
Riferisce
che la proposta è corredata dalla relazione illustrativa e da una relazione
tecnico-finanziaria e precisa che la norma finanziaria disciplina le fonti di
finanziamento dei servizi di trasporto pubblico locale, le spese annuali di
funzionamento di AMCAL, la copertura dell’onere relativo alla sottoscrizione
del capitale sociale iniziale, nonché la rideterminazione, per l’esercizio
2026, del trasferimento destinato ad ART-CAL e la continuità di alimentazione
del fondo di riserva.
Comunica che il
consigliere Ferrari ha presentato una nuova relazione finanziaria e gli cede la
parola per illustrarla.
Riferisce che
l’istruttoria della proposta si è sviluppata attraverso un ampio confronto con
associazioni di categoria, organizzazioni sindacali e stakeholder del settore,
con conseguente recepimento delle osservazioni ritenute compatibili con
l’impianto della riforma. Sottolinea, quindi, che gli emendamenti approvati
hanno rafforzato gli obiettivi di sostenibilità ambientale, promuovendo la
riduzione delle emissioni, il trasferimento modale verso il trasporto pubblico
e il rinnovo delle flotte con mezzi a basse o nulle emissioni.
Evidenzia, dunque, che
il testo definisce con maggiore precisione i criteri per l’individuazione delle
modalità di trasporto più idonee, rafforza la programmazione dei servizi
attraverso la verifica quinquennale dei livelli ottimali delle prestazioni e introduce
una più attenta valutazione dell’accessibilità economica delle tariffe, con
particolare riguardo alle categorie socialmente vulnerabili.
Richiama, inoltre, le
disposizioni riguardanti il sistema tariffario, gli affidamenti dei servizi e
la tutela del personale, nonché il rafforzamento degli strumenti di
monitoraggio, trasparenza e partecipazione, soffermandosi sugli aspetti
finanziari della riforma. In particolare, precisa che l’aggiornamento della
relazione illustrativa e tecnico-finanziaria si è reso necessario per adeguare
il quadro delle risorse e il cronoprogramma di attuazione. In particolare,
evidenzia che per la costituzione di AMCAL è previsto un capitale sociale
iniziale di 510 mila euro, finanziato mediante riallocazione di risorse già
disponibili, senza incremento delle risorse complessivamente destinate al
settore.
Rileva che rimangono
distinte le risorse destinate al finanziamento dei servizi di trasporto
pubblico locale e che il nuovo cronoprogramma prevede una graduale attuazione
della riforma fino alla piena operatività del sistema entro 420 giorni
dall’iscrizione della società nel registro delle imprese.
Conclude sottolineando
che l’intervento legislativo mira a coniugare qualità del servizio, tutela
delle esigenze dei cittadini e corretta gestione delle risorse pubbliche,
confermando la disponibilità a collaborare al completamento dell’iter
legislativo della proposta.
Dà lettura della relazione trasmessa dal Dipartimento bilancio che ha esaminato la nuova documentazione e ha ritenuto sostenibile finanziariamente il provvedimento. In particolare, viene evidenziato che per ciascuna disposizione sono stati individuati gli eventuali oneri e le relative modalità di copertura. Per quanto riguarda le agevolazioni tariffarie e la libera circolazione di alcune categorie di personale, viene precisato che i relativi costi non gravano direttamente sul bilancio regionale, ma trovano copertura nell’ambito dei corrispettivi previsti dai contratti di servizio.
Richiama inoltre il piano economico-finanziario della costituenda Agenzia per la mobilità della Calabria (AMCAL), dal quale emerge una perdita prevista per il primo anno di esercizio, compensabile mediante le risorse residue di ARTCAL, e un ritorno all’equilibrio negli anni successivi. Alla luce di tali elementi, informa che il Dipartimento bilancio ritiene compatibile e sostenibile il nuovo assetto previsto dalla proposta di legge.
Premesso che vi sono ancora diversi aspetti non del tutto chiari riguardo all’assetto futuro della nuova società, tra cui la struttura statutaria, il sistema dei controlli, gli oneri a carico degli enti locali e il ruolo di Comuni, Province e Città Metropolitana, entrando nel merito della relazione finanziaria, chiede chiarimenti sul significato dell’espressione secondo cui alcune disposizioni della legge hanno carattere “prevalentemente” ordinamentale e non comportano “autonomamente considerate” maggiori oneri per il bilancio regionale. Osserva che tali formulazioni potrebbero lasciare intendere la presenza di effetti finanziari indiretti o comunque di costi valutabili solo considerando il sistema nel suo complesso.
Si sofferma, poi, sull’articolo relativo alle agevolazioni tariffarie, evidenziando che i minori ricavi derivanti da riduzioni ed esenzioni saranno compensati attraverso i contratti di servizio e chiede cosa accadrebbe qualora le risorse disponibili non risultassero sufficienti a coprire tali minori entrate e quali conseguenze ciò potrebbe avere sul mantenimento delle agevolazioni previste.
Ricordato che la Commissione è chiamata a esprimere esclusivamente un parere finanziario, evidenzia che la documentazione trasmessa dal Dipartimento Bilancio attesta la sostenibilità economica della proposta.
Richiama, innanzitutto, una precisazione contenuta nel parere del Dipartimento Bilancio, secondo cui la valutazione espressa riguarda esclusivamente gli aspetti contabili, mentre la verifica sulla correttezza della copertura finanziaria e sulla quantificazione degli oneri spetta alla Commissione e agli uffici del Consiglio regionale e, partendo da questa premessa, chiede che sia chiarito se i rilievi formulati in precedenza dagli uffici consiliari debbano considerarsi superati alla luce della nuova relazione tecnico-finanziaria e se vi siano oggi tutti gli elementi necessari per esprimere un parere favorevole.
Successivamente, entrando nel merito delle questioni finanziarie evidenzia che i 510 mila euro destinati al capitale iniziale di AMCAL derivano dalle risorse già assegnate ad ARTCAL, ma si interroga sulla reale consistenza delle somme residue disponibili dopo il pagamento di tutti i debiti, degli accantonamenti e delle passività dell’ente da sopprimere. Chiede quindi se vi sia la certezza che tali risorse siano sufficienti anche a coprire la perdita prevista per il primo anno di attività di AMCAL.
Manifesta inoltre dubbi sulla sostenibilità della nuova società nel medio periodo, osservando che il piano economico-finanziario fissa un limite massimo di spesa, ma che non risultano ancora definiti elementi fondamentali quali il numero dei dipendenti, il costo del personale, l’organizzazione interna e le modalità operative della nuova struttura. Per tali ragioni, chiede se esista già una valutazione effettiva dei costi di funzionamento e non soltanto un limite teorico di spesa.
Riguardo, poi, il sistema del biglietto unico e dell’integrazione tariffaria domanda chi incasserà materialmente gli introiti, come verranno ripartite le somme tra i diversi gestori e quale sarà il ruolo economico e finanziario dell’agenzia all’interno del nuovo sistema.
Richiama ancora l’attenzione sugli effetti che la riforma potrebbe produrre sugli enti locali, osservando che Comuni, Province e Città Metropolitana potranno essere chiamati a partecipare alla società e chiede se ciò possa comportare ulteriori obblighi finanziari, contributi o conferimenti a loro carico. A tal proposito, sottolinea che, in sede di valutazione finanziaria, non si dovrebbe considerare soltanto l’impatto sul bilancio regionale ma anche quello sui bilanci degli altri enti pubblici coinvolti.
Infine, affronta il tema della successione tra ARTCAL e AMCAL, evidenziando che la nuova società erediterà automaticamente crediti, debiti, fondi, contenziosi e rapporti giuridici della precedente struttura, mentre la ricognizione puntuale di tali situazioni sarà effettuata soltanto successivamente. A suo avviso, sarebbe stato più prudente disporre preventivamente di una fotografia dettagliata e certificata della situazione patrimoniale e finanziaria prima di procedere al trasferimento di tutte le posizioni attive e passive.
Infine, pur riconoscendo l’importanza strategica della riforma del trasporto pubblico locale, ritiene che non siano stati sufficientemente chiariti numerosi aspetti finanziari e organizzativi. Per tali ragioni, annuncia il proprio voto contrario sulla proposta di legge.
Precisato che la
nota del Dipartimento Bilancio, richiamata nella relazione degli Uffici della
Commissione, è antecedente alla trasmissione da parte del consigliere Ferrari
della nuova relazione tecnico‑finanziaria, puntualizza che la successiva
valutazione del Dipartimento ha preso atto degli ulteriori elementi istruttori,
superando le osservazioni formulate in precedenza con particolare riferimento
all’articolo 6 e alla disciplina gestionale di AMCAL.
Sottolineato che
parte dei rilievi formulati dalla consigliera Greco attengono a profili di
competenza della Commissione, evidenzia, in particolare, che il testo di legge
prevede espressamente, nelle more della partecipazione dei Comuni ad AMCAL, la
stipula di appositi Protocolli d’Intesa, introducendo già soluzioni operative
idonee a garantire la continuità del sistema.
Rilevata l’assenza
dei sindaci convocati ai lavori della Commissione di merito, reputa che tale
circostanza non costituisca un segnale positivo sul piano del confronto
istituzionale, pur non essendo imputabile alla Commissione stessa.
Evidenziato,
altresì, che, invece, ulteriori perplessità espresse dalla consigliera Greco
riguardano aspetti non direttamente riconducibili alle competenze della
Commissione, sottolinea che questioni quali la prevedibilità dei flussi
finanziari di AMCAL attengono prevalentemente alla gestione operativa
dell’organismo, mentre il ruolo della Regione resta quello di indirizzo e
vigilanza sul corretto andamento dell’attività.
Riferito
l’approfondito confronto con il Dipartimento Bilancio sul provvedimento in
esame, precisa che ARTCAL, in quanto Autorità, non è soggetta all’approvazione
del bilancio da parte della Giunta e del Consiglio regionale e che la proposta
di legge interviene proprio per superare tale anomalia, alle quale si possono
reputare ascrivibili le difficoltà riscontrate dal Dipartimento bilancio.
Sottolinea,
altresì, che ARTCAL ha gestito finora esclusivamente il contratto di servizio
con Trenitalia e non l’intero trasporto pubblico locale regionale, accumulando,
grazie all’impiego di un organico ridotto e alle risorse disponibili, un avanzo
di amministrazione pari a circa 2 milioni e 900 mila euro, utilizzabile per la
copertura delle presumibili perdite future.
Rilevata la
necessità di superare l’assenza del biglietto unico regionale, rileva che
l’istituzione del nuovo Ente di governo del trasporto pubblico locale risponde
anche a tale esigenza.
Ribadito che
ARTCAL ha finora svolto funzioni limitate e riferite prevalentemente al
trasporto ferroviario, sottolinea che il nuovo Ente concentrerà competenze oggi
frammentate.
Riferito, poi, che
l’attuale assetto del trasporto pubblico locale continua a basarsi sulla gara
del 2019 e sui contratti di servizio prorogati fino al 31 dicembre 2026,
evidenzia che il nuovo modello punta a introdurre soluzioni innovative, tra cui
servizi a chiamata per le aree a minore domanda.
Sottolinea,
quindi, la previsione di una successione immediata tra ARTCAL e il nuovo
soggetto, rilevando che il subentro automatico nei rapporti giuridici consentirà
di evitare procedure liquidatorie e ulteriori oneri per la Regione.
Evidenziata
l’assenza di dati storici completi sugli effetti economici delle agevolazioni
tariffarie e della libera circolazione, riferisce che le uniche stime
disponibili riguardano le Forze dell’Ordine, il cui utilizzo sarà monitorato
attraverso strumenti digitali.
Sottolinea,
infine, che è prevista una fase transitoria per accompagnare l’attuazione del
nuovo assetto organizzativo.
Ringraziato
il dottore Iiritano per il puntuale riscontro alle
osservazioni sollevate, sottolinea che la legge prevede il diritto alla libera
circolazione gratuita per gli invalidi con totale e permanente inabilità
lavorativa al 100 per cento e con diritto all’indennità di accompagnamento, per
i ciechi totali, i ciechi parziali e gli ipovedenti gravi.
Precisato,
ancora, che l’individuazione delle categorie beneficiarie della libera
circolazione costituisce una prerogativa della Giunta limitatamente alle
risorse disponibili, conferma l’avanzo di amministrazione risultante dal
Rendiconto 2025 di ARTCAL e la possibilità di utilizzo di tali risorse a
copertura delle presumibili perdite previste.
FALCOMATÀ
Giuseppe (Partito Democratico)
Chiede
ulteriori chiarimenti sulle agevolazioni tariffarie previste e sulla previsione
della relativa copertura.
Riferisce
che le categorie beneficiarie dell’agevolazione tariffaria e della libera
circolazione sono previste dall’articolo 6.
FALCOMATÀ
Giuseppe (Partito Democratico)
Sottolinea
che le agevolazioni devono essere previste a seguito della previsione della
relativa copertura.
Precisa che le agevolazioni, se previste dalla
Giunta regionale, richiedono l’individuazione della relativa copertura.
Sottolinea, altresì, che le agevolazioni sono
previste nei limiti delle risorse stanziate.
GRECO Filomena (Casa Riformista – Italia Viva)
Espresso dissenso
rispetto ad alcune delle osservazioni formulate dal Presidente, evidenzia la
necessità di costituire un nuovo Ente solido, dotato di organi e funzioni
chiaramente disciplinate dalla legge, evitando un’eccessiva concentrazione di
competenze in capo alla Giunta regionale.
Sottolineata,
altresì, la necessità di comprendere le disposizioni inerenti
all’obbligatorietà della partecipazione dei Comuni al nuovo organismo, chiede
chiarimenti in merito alle motivazioni per le quali ARTCAL abbia finora operato
esclusivamente nel settore ferroviario e quale soggetto abbia gestito, nel
medesimo periodo, il trasporto su gomma.
Condivisa
l’esigenza di aggiornare un modello organizzativo fondato su scelte risalenti
al 2019, rileva, tuttavia, la necessità di acquisire ulteriori approfondimenti
sulle procedure di gara e sull’interruzione del procedimento precedentemente
avviato da ARTCAL.
Ribadita la
difficoltà di comprendere l’urgenza del trasferimento prospettato, evidenzia
che, pur condividendo la trasformazione in società per azioni, permangono
perplessità circa la possibilità di completare efficacemente il passaggio nel
termine di tre mesi antecedenti alla scadenza prevista.
Sottolineato che
le gare previste nel 2019 rispecchiano, comunque, l’attuale configurazione del
trasporto pubblico locale, evidenzia che il nuovo Piano regionale dei trasporti
punta a intensificare le linee ferroviarie, con la conseguente necessità di ridurre
le eventuali sovrapposizioni con i servizi su gomma.
Rilevate le
profonde trasformazioni intervenute negli ultimi anni a causa della pandemia e
delle crisi internazionali, che hanno modificato in modo significativo le
abitudini di mobilità dei cittadini, rendendo necessario ripensare
l’organizzazione del servizio, sottolinea che il trasporto su gomma presenta
maggiori criticità rispetto ad altre modalità di trasporto pubblico.
Rileva, inoltre,
che l’affidamento mediante gare del TPL rischia di vincolare la Regione per
periodi di dieci o quindici anni anche su tratte caratterizzate da una domanda
insufficiente, riferendo che il costo complessivo del trasporto pubblico locale
ammonta a circa 250 milioni di euro, dei quali soltanto 38 milioni gravano sul
bilancio regionale, mentre la restante parte è coperta dal Fondo nazionale
trasporti, attualmente interessato da un dibattito sulla possibile
fiscalizzazione delle risorse.
Ribadito, infine,
che ARTCAL, dalla sua costituzione, ha gestito esclusivamente il contratto
di servizio con Trenitalia, puntualizza che il restante sistema del trasporto
pubblico locale ha continuato a essere gestito direttamente dalla Regione in
regime di proroga, non essendo subentrata ARTCAL nella gestione complessiva né
avendo provveduto all’indizione delle relative gare.
GRECO Filomena (Casa Riformista – Italia Viva)
Chiede se le
procedure potranno essere completate entro il 31 dicembre di quest’anno.
Riferito il
ritardo di adeguamento di altre Regioni, precisa che AMCAL potrà utilizzare la pre-informativa della gara del 2019 e che le eventuali
sanzioni potrebbero scattare a partire dal 2028.
Fornisce i
chiarimenti richiesti dalla consigliera Greco in merito all’adesione dei Comuni
ad AMCAL, e, con riferimento al rischio di esautorazione dei poteri del
Consiglio, precisa che, nell’ipotesi di previsione di un Consiglio di
amministrazione, uno dei suoi componenti sarà designato dal Consiglio, al pari
di uno dei componenti del Collegio sindacale.
Pone ai voti la
proposta sulla quale la Commissione esprime parere favorevole a maggioranza.
(La Commissione esprime parere favorevole)
Indi, esauriti gli
argomenti all’ordine del giorno, toglie la seduta.
La seduta termina alle 13.44
La funzionaria IEQ
Dott.ssa Giada Katia Helen Romeo