
XIII^ LEGISLATURA
QUARTA COMMISSIONE
AMBIENTE, LAVORI PUBBLICI,
INFRASTRUTTURE, URBANISTICA, AREE PROTETTE E PARCHI, EDILIZIA, VIABILITÀ E
TRASPORTI, PROTEZIONE CIVILE
N. 13
RESOCONTO SOMMARIO
_________
SEDUTA DI
lunedì 31 agosto 2026
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE SERGIO FERRARI
Inizio lavori h.14,56
Fine lavori h. 17,57
INDICE
MORONI Claudio, dirigente Generale del Dipartimento Infrastrutture
della Regione Calabria, *, *
PIETROPAOLO Filippo Maria (Fratelli d’Italia)
SCUTELLÀ Elisa (Movimento 5 Stelle)
IIRITANO Giuseppe, dirigente
generale del Dipartimento agricoltura, *, *, *, *, *, *, *
LAGHI Ferdinando (Tridico
Presidente)
LODDO Caterina, dirigente del
Dipartimento Lavoro
MINNICI Sonia, funzionaria IEQ
dell'Area legislativa, *, *, *, *, *, *, *
PRESIDENTE, *, *, *, *, *, *, *, *, *
Presidenza
del presidente Sergio Ferrari
La seduta inizia alle 14,56
Approvato
il verbale della seduta precedente, dà avvio ai lavori della Commissione.
Riferisce che la Commissione è
chiamata nuovamente a esaminare il provvedimento, sottolineando la particolare
rilevanza del Piano regionale dei trasporti quale principale strumento di
programmazione strategica della Regione in materia di mobilità e infrastrutture
e quale quadro di riferimento per le conseguenti scelte regionali.
Ricorda, quindi, che è la quarta seduta di
Commissione dedicata all’approfondimento del Piano e che il provvedimento è
stato ampiamente esaminato sia attraverso l’illustrazione dei relativi
contenuti e delle strategie sia mediante il confronto con i soggetti
istituzionali, economici e sociali interessati dal sistema regionale dei
trasporti. Ringrazia, pertanto, i rappresentanti delle organizzazioni e degli
enti presenti per la partecipazione e per il contributo che offriranno ai
lavori della Commissione, nonché il dirigente generale del Dipartimento
Infrastrutture, ingegnere Claudio Moroni, per il lavoro svolto nel processo di
aggiornamento del Piano.
Evidenzia che, al termine
delle audizioni, la Commissione potrà procedere alle proprie valutazioni, con
l’obiettivo di pervenire all’approvazione di uno strumento organico di
programmazione, capace di accompagnare e orientare lo sviluppo del sistema della
mobilità calabrese nei prossimi decenni. Auspica, quindi, la più ampia
condivisione sul provvedimento, sottolineando che dalle scelte contenute nel
Piano dipendono in misura significativa l’accessibilità dei territori, la
competitività del sistema produttivo, la qualità dei servizi e, più in
generale, le prospettive di sviluppo e di coesione della Calabria.
Illustra,
infine, l’organizzazione dei lavori, proponendo di procedere prioritariamente
all’audizione delle associazioni presenti e di acquisire, successivamente, i
chiarimenti e gli approfondimenti tecnici del dirigente generale del
Dipartimento Infrastrutture, ingegnere Claudio Moroni.
(Vengono auditi:
- la rappresentante di Federconsumatori;
- Il delegato di ASSRA – imprese in
movimento;
- il delegato di ORSA – Trasporti Calabria;
- il delegato di UIL Trasporti;
- il rappresentante di FAISA CISAL;
- il delegato della FIT CISL Calabria;
- la delegata del Sindaco del Comune di
Reggio Calabria;
- il rappresentante della FILT CGIL
- il Coordinatore del Comitato Tecnico
Scientifico del PRT Calabria;
Intervengono: il Presidente della
Commissione, la consigliera Scutellà e il consigliere Pietropaolo)
Ringraziati i partecipanti per i contributi forniti
nel corso delle audizioni, sottolinea il carattere innovativo dell’impostazione
del Piano regionale dei trasporti, evidenziando l’importanza di approfondirne
non soltanto i singoli contenuti, ma anche i principi e la metodologia
complessiva.
Riferisce, in risposta alle
osservazioni formulate dalle organizzazioni intervenute, che alcune questioni
sollevate, tra cui la bigliettazione unica, i servizi informativi e gli aspetti
connessi alla gestione dei servizi di mobilità, pur essendo richiamate nel
Piano per la loro rilevanza, attengono prevalentemente alla disciplina del
trasporto pubblico locale e non possono trovare compiuta soluzione nell’ambito
del Piano stesso, incentrato principalmente sulla programmazione
infrastrutturale.
Precisa, quindi, che, alla
luce delle sollecitazioni pervenute alla Commissione e della documentazione
integrativa acquisita, saranno ulteriormente esplicitati alcuni contenuti già
presenti nel Piano. Con particolare riferimento a Crotone, chiarisce che sarà
maggiormente evidenziata l’importanza del collegamento intermodale tra
l’aeroporto e la stazione ferroviaria, precisando che l’assenza di una
specifica previsione di collegamento ferroviario diretto è riconducibile a
ragioni di fattibilità tecnica e non alla mancata considerazione della
rilevanza strategica di tale connessione. Riferisce, altresì, che sarà meglio
esplicitata, con riferimento al porto di Crotone, la possibilità di attivare in
futuro servizi di trasporto verso altre regioni, richiamando, a titolo
esemplificativo, eventuali collegamenti con la Puglia, subordinatamente ai
necessari accordi.
Evidenziato, con riguardo alle risorse finanziarie,
che il Piano contempla investimenti superiori a 30 miliardi di euro, con
coperture già disponibili per interventi di importo superiore a 20 miliardi di
euro, sottolinea che la disponibilità di tali risorse pone la necessità di
assicurare un’adeguata capacità realizzativa e di spesa del sistema regionale,
osservando che un volume di 20 miliardi di euro distribuito su venti anni
corrisponde, in termini medi, a circa un miliardo di euro annuo, pur in
presenza di un cronoprogramma caratterizzato da una distribuzione non uniforme
degli investimenti. Richiama, pertanto, la necessità di disporre di adeguate
risorse professionali e di manodopera per consentire alla Calabria di
utilizzare efficacemente i finanziamenti disponibili e recuperare il divario
infrastrutturale esistente.
Sottolinea, inoltre, la
necessità di assicurare adeguati presidi a tutela della legalità nella
realizzazione degli investimenti programmati, considerata la rilevante entità
delle risorse coinvolte, precisando tuttavia che tali aspetti non rientrano
direttamente nelle funzioni proprie del Piano regionale dei trasporti.
Ribadisce, poi, la centralità del collegamento della
Calabria alla rete nazionale dell’Alta Velocità, ritenendolo indispensabile per
conseguire la piena integrazione del sistema regionale dei trasporti con il
resto del Paese ed evidenzia che il Piano attribuisce a tale obiettivo
carattere prioritario, richiamando, in particolare, la previsione del lotto
Gioia Tauro-Reggio Calabria.,Precisando che il recupero del divario infrastrutturale
richiede tempi necessariamente connessi alla progettazione e alla realizzazione
delle opere, ricorda che anche la predisposizione dei progetti di fattibilità e
lo svolgimento delle relative indagini comportano investimenti significativi e
tempi tecnici non comprimibili. Assicura, pertanto, la massima attenzione sul
completamento dell’Alta Velocità, affinché gli obiettivi espressamente
individuati dal Piano trovino concreta attuazione.
Evidenzia,
infine, quale ulteriore elemento innovativo, la natura dinamica e flessibile
del Piano, concepito non come documento cristallizzato per un arco temporale
pluriennale, ma come strumento capace di individuare gli interventi
infrastrutturali indispensabili e, al contempo, di adeguarsi all’evoluzione
delle esigenze regionali,
consentendo di integrare nel tempo ulteriori interventi che dovessero risultare
necessari in relazione ai mutamenti del sistema della mobilità.
Chiede chiarimenti sulla concreta
realizzabilità degli interventi previsti dal Piano dei trasporti e sulla
disponibilità delle risorse necessarie. Richiama inoltre la situazione della
tratta ferroviaria ionica Sibari-Crotone, chiedendo conferma delle notizie
relative alla chiusura della linea per consentire l’esecuzione dei lavori e se vi siano eventuali rinvii rispetto al
cronoprogramma annunciato.
Conferma che la chiusura della tratta
Sibari-Crotone avverrà secondo cronoprogramma e che, allo stato attuale, non
risultano rinvii. Spiega, quindi, che l’interruzione è necessaria per
completare gli interventi di potenziamento infrastrutturale e che la riapertura
è prevista con il cambio di orario ferroviario di dicembre.
Chiede chiarimenti sulla provenienza dei
finanziamenti già individuati dal Piano e sulla ripartizione delle competenze
tra Regione, RFI, ANAS e gli altri soggetti attuatorie
quale ruolo possa svolgere la Regione per garantire l’effettiva realizzazione
degli interventi previsti.
Riferisce che i finanziamenti derivano da
fonti diverse e che solo una parte è direttamente gestita dalla Regione
Calabria. Sottolinea, però, che la Regione svolge un ruolo determinante nella
definizione delle priorità degli interventi da inserire nei contratti di
programma con ANAS e RFI, contribuendo così a orientare gli investimenti
statali sul territorio calabrese.
Sottolineato come il Piano dei trasporti
abbia una natura aperta e possa essere integrato nel tempo attraverso ulteriori
risorse e nuove progettualità, invita consiglieri e soggetti interessati a
trasmettere eventuali contributi e osservazioni entro i termini indicati, in
modo da consentire al Dipartimento di valutarli nell’ambito dell’elaborazione
definitiva del Piano.
(La Commissione rinvia)
Evidenziato che nella precedente seduta
della Commissione è stato fissato un termine per la presentazione di proposte
emendative, invitando tutti i soggetti interessati a trasmettere contributi
scritti, precisa che lo scopo dell’audizione è verificare l’eventuale presenza
di ulteriori elementi rispetto a quelli già depositati, evitando di ripetere
osservazioni che sono state già trasmesse agli uffici e valutate nel corso
dell’istruttoria.
Sottolinea, quindi, che il lavoro svolto ha
consentito di recepire gran parte delle osservazioni considerate coerenti con
l’impianto della proposta di legge. In particolare, riferisce che sono stati
predisposti complessivamente 21 emendamenti, successivamente ridotti a 19 a
seguito del ritiro di alcune proposte che sono state assorbite da un
emendamento più ampio di carattere sostitutivo.
Evidenzia, infine, come i contributi
provenienti da associazioni di categoria, organizzazioni sindacali e altri
soggetti coinvolti siano stati particolarmente significativi e abbiano
consentito di migliorare e integrare il testo, rafforzandone la condivisione e
l’efficacia.
(Viene audito: il segretario della FILT-CGIL;
l’assessore con delega alle grandi Opere, Lavori
Pubblici, Urbanistica, Pianificazione Territoriale, Mobilità e Smart City in
rappresentanza del Sindaco del Comune di Reggio Calabria;
Ringraziati gli
auditi per il contributo offerto, passa all'esame del provvedimento e,
precisamente, all’emendamento protocollo numero 19518/A01, a sua firma,
all’articolo 1, comma 1, lettere b) e c), di cui dà lettura: “La lettera b) del
comma 1 dell'art. 1 è sostituita da: «b) ridurre le emissioni climalteranti e
nocive per la salute del settore dei trasporti, favorendo il trasferimento
modale dal trasporto privato motorizzato al trasporto pubblico, il rinnovo
della flotta e la progressione verso veicoli a basse e nulle emissioni;».
La lettera c)
del comma 1 dell'art. 1 è sostituita da: «c) migliorare l'efficienza
nell'utilizzo delle risorse pubbliche destinate al trasporto pubblico locale,
mediante la scelta della modalità o della combinazione di modalità di trasporto
più idonea in relazione alla domanda di mobilità, alle caratteristiche
territoriali, agli effetti ambientali e al costo complessivo del servizio,
anche attraverso il ricorso a forme di partenariato pubblico-privato;»
Riferisce il parere favorevole del
Dipartimento, atteso che l’emendamento specifica meglio gli obiettivi del
provvedimento.
Sottolineato,
preliminarmente, di essere presente alla seduta odierna su delega del dirigente
generale del Dipartimento, riferisce l'apprezzamento complessivo sul
provvedimento in esame.
Riferisce l'assenza di
osservazioni sull'emendamento in discussione.
Intervenendo
per dichiarazione di voto, esprime perplessità sul provvedimento in
esame, pur riconoscendone l’importanza, rilevando, a suo avviso,
possibili profili di conflitto con ambiti riconducibili alla competenza
esclusiva dello Stato.
Sottolineato,
inoltre, di non comprendere il criterio adottato per prevedere misure di
sostegno a favore di alcune categorie e non di altre, reputa che tale aspetto
meriti ulteriori approfondimenti.
Comunica,
pertanto, il voto di astensione sugli emendamenti e sul provvedimento nel suo
complesso, riservandosi di approfondire la materia in vista dell’esame in Aula ai
fini dell’assunzione di una posizione definitiva.
Posto ai voti
l'emendamento protocollo numero 19518/A01, che è approvato a maggioranza, pone
ai voti l’articolo 1, che è approvato a maggioranza per come emendato.
Posto ai voti
l’articolo 2, che è approvato a maggioranza, dà lettura dell’emendamento
protocollo numero 19518/A02, a sua firma, all'articolo 3, comma 1: “Il comma 1
dell'art. 3 (Attribuzione delle funzioni) è sostituito dal seguente comma: «1.
La Regione, in conformità alle forme di partecipazione o di intesa previste
dalla presente legge, svolge le seguenti funzioni, connesse all'organizzazione
generale dei servizi di trasporto pubblico locale, assicurando uniformità di
criteri sull'intero territorio regionale:
a) definizione,
d'intesa con gli enti locali e ai sensi dell'articolo 16 del decreto
legislativo 19 novembre 1997, n. 422, dei servizi minimi qualitativamente e
quantitativamente sufficienti a soddisfare le esigenze essenziali di mobilità e
delle relative risorse finanziarie;
b) politiche
tariffarie;
c)
pianificazione e programmazione dei servizi a livello regionale;
d) monitoraggio
e informazione all'utenza.».
Posto ai voti
l’emendamento che è approvato a maggioranza, pone ai voti l’articolo 3 che è
approvato a maggioranza per come emendato.
Dà, quindi,
lettura dell’emendamento, protocollo numero 19518/A03, a sua firma,
all’articolo 4, commi 1 e 2: All'inizio del comma 1 dell'articolo 4 (Livelli
ottimali delle prestazioni e servizi di TPL), sono inserite le seguenti parole:
«Ferma restando la garanzia dei servizi minimi definiti ai sensi dell'articolo
3, comma 1, lettera a),».
Alla fine del
comma 2 dell'articolo 4, la parola: «decennale» è sostituita dalla seguente: «quinquennale».
Riferisce il parere favorevole del
Dipartimento.
Riferisce l'assenza di
osservazioni sull'emendamento in discussione.
Dà, poi,
lettura dell’emendamento, protocollo numero 17936/A01, a sua firma,
all’articolo 4, comma 1, lettera b), che così recita: Alla lettera b) del comma
1 dell'art. 4 (Livelli ottimali delle prestazioni e servizi di TPL) le parole: «15.000»
sono sostituite dalle seguenti: «10.000»;
Riferisce il parere favorevole del
Dipartimento.
Riferisce l'assenza di
osservazioni sull'emendamento in discussione.
Posto ai voti
l’emendamento protocollo numero 17936/A01, che è approvato a maggioranza, pone
ai voti l’articolo 4, che è approvato a maggioranza per come emendato.
Indi, dà
lettura dell’emendamento, protocollo numero 19518/A04, all’articolo 5, commi 1
e 2: Al comma 1 dell'art. 5 (Tariffe), le parole: «tenuto conto» sono
sostituite dalle seguenti: «nel rispetto»; il comma 2 dell'articolo 5 è
sostituito dal seguente: «2. Le tariffe sono aggiornate annualmente mediante il
metodo del price-cap, nel rispetto della disciplina
adottata dall'Autorità di regolazione dei trasporti, tenendo conto del tasso di
inflazione e degli indicatori di qualità effettiva del servizio individuati ai
sensi del comma 1.».
Riferisce il parere favorevole del
Dipartimento.
Riferisce l'assenza di
osservazioni al riguardo.
Posto ai voti
l’emendamento protocollo numero 19518/A04, che è approvato a maggioranza, pone
ai voti l’articolo 5 che è approvato a maggioranza per come emendato.
Riferito il
ritiro in data odierna dell’emendamento all’articolo 6, protocollo numero
18126, a firma del consigliere Brutto e di tutti i capigruppo, e
dell’emendamento, protocollo numero 18133, a firma del consigliere Chiappetta,
dà lettura del subemendamento (protocollo numero 19518/A05), a sua firma,
all’emendamento protocollo numero 18042/A01, che recita: <<Al comma 6,
dopo il secondo periodo è inserito il seguente: “Nell'esercizio del potere di
cui al secondo periodo, la Giunta regionale valuta prioritariamente
l'estensione del beneficio agli appartenenti alle Forze armate, agli studenti e
alle persone sorde."; al comma 7, dopo il secondo periodo sono inseriti i
seguenti: "Nei contratti di servizio e nei relativi piani
economico-finanziari la componente del corrispettivo riferibile alle
agevolazioni tariffarie è evidenziata separatamente e determinata sulla base
dei minori ricavi ragionevolmente prevedibili, secondo criteri oggettivi e
verificabili.
I contratti
disciplinano le modalità di rilevazione dei dati di fruizione, di verifica a
consuntivo e di eventuale conguaglio, nel rispetto della disciplina adottata
dall'Autorità di regolazione dei trasporti, dell'allocazione dei rischi
contrattuali, del divieto di sovracompensazione e dei limiti delle risorse
annualmente disponibili.">>.
Dà, poi,
lettura dell’emendamento protocollo numero 19517, a firma dei consiglieri
Mattiani, Orlandino Greco e Bevilacqua, che recita: <<Dopo la lettera c)
dell'articolo 6, comma 1, è aggiunta la seguente lettera: "d) agevolazioni
per i lavoratori portuali del Porto di Gioia Tauro ed a tutti gli altri porti
calabresi.">>
Precisa,
preliminarmente, che l’individuazione delle categorie destinatarie di
agevolazioni, costituisce una decisione politica più che tecnica sulla quale il
Dipartimento non esprime alcun parere.
Riferisce alcune osservazioni al
riguardo.
Posto ai voti
il subemendamento protocollo numero 19518/A05, a sua firma, che è approvato a
maggioranza, pone ai voti l’emendamento protocollo numero 18042/A01 che è
approvato, come subemendato, con il recepimento delle osservazioni formulate
dall’Area legislativa, ritenendo, altresì, superato l’emendamento a firma dei
consiglieri Mattiani, Orlandino Greco e Bevilacqua.
Pone, quindi,
ai voti l’articolo 6, che è approvato a maggioranza per come emendato.
Dà, quindi,
lettura dell’emendamento, protocollo numero 17936/A03, a sua firma,
all’articolo 7, comma 1, che recita: <<Al comma 1 dell'art. 7 (Piano
Regionale dei Trasporti e Piano Triennale delle attività per il TPL), le
parole: "mediante l'adozione di appositi programmi attuativi di
fattibilità" sono sostituite dalle seguenti: "mediante l'adozione
anche di programmi, studi (DocFAP) e progetti (PFTE)
di fattibilità".>>
Riferisce il parere favorevole del
Dipartimento.
Riferisce l'assenza di
osservazioni al riguardo.
Posto ai voti
l’emendamento protocollo numero 17936/A03, che è approvato a maggioranza, dà
lettura dell’emendamento protocollo 19518/A06, a sua firma, all’articolo 7,
commi 4 e 5, che recita: <<Dopo la lettera c) del comma 4 dell'articolo 7
è inserita la seguente lettera: «d) l'analisi dell'accessibilità economica
delle tariffe, con particolare riferimento all'incidenza della spesa per la
mobilità sui bilanci dei nuclei familiari e sulle categorie socialmente
vulnerabili, nonché gli indicatori per il relativo monitoraggio e le eventuali
misure correttive attuabili nell'ambito dei contratti di servizio e delle
risorse annualmente disponibili.»; dopo il comma 4 è inserito il seguente: «5.
L'analisi di cui al comma 4, lettera d), non comporta il riconoscimento
automatico di ulteriori riduzioni o esenzioni tariffarie. Le eventuali misure
sono adottate ai sensi dell'articolo 6, nell'ambito dei contratti di servizio e
delle risorse annualmente disponibili, senza nuovi o maggiori oneri a carico
del bilancio regionale.»
Riferisce il parere favorevole del
Dipartimento.
Riferisce l'assenza di
osservazioni al riguardo.
Posto ai voti
l’emendamento protocollo numero 19518/A06, che è approvato a maggioranza, pone
ai voti l’articolo 7, che è approvato a maggioranza per come emendato.
Posto ai voti l’articolo 8 che
è approvato a maggioranza, dà lettura dell’emendamento protocollo numero
19518/A07, che recita: <<La lettera I) del comma 9 dell'articolo 9
(Agenzia della Mobilità della Calabria) della proposta di legge n. 103/XIII è
sostituita dalla seguente lettera: «I) promuove la mobilità sostenibile e
l'intermodalità, anche attraverso l'introduzione di innovazioni tecnologiche e,
nel rispetto della normativa statale e delle competenze degli enti locali,
l'integrazione funzionale e digitale dei servizi di trasporto pubblico locale
con i servizi di mobilità condivisa, taxi e noleggio con conducente, anche ai
fini dello sviluppo di sistemi di Mobility as a Service (MaaS) e del
collegamento con i nodi di interscambio;»; dopo il comma 9 dell'articolo 9 sono
inseriti i seguenti commi: «9-bis. Gli organi di AMCAL sono:
a) l'assemblea
dei soci;
b) l'organo
amministrativo, costituito da un amministratore unico ovvero da un consiglio di
amministrazione nei casi e nei limiti previsti dall'articolo 11 del decreto
legislativo 19 agosto 2016, n. 175, secondo quanto stabilito dallo statuto;
c) il
collegio sindacale;
d) il
soggetto incaricato della revisione legale dei conti.
9-ter. L'assetto, la
composizione e il funzionamento degli organi sono disciplinati dallo statuto
nel rispetto della normativa vigente. Lo statuto prevede ulteriori requisiti di
professionalità e comprovata esperienza adeguati alla complessità delle funzioni
di AMCAL, con particolare riferimento alla regolazione dei trasporti, agli
affidamenti e ai contratti di servizio pubblico, alla gestione societaria, alla
finanza e ai sistemi di controllo. Gli atti di nomina sono adeguatamente
motivati e pubblicati unitamente ai curricula e alle dichiarazioni previste
dalla normativa vigente.
9-quater. Qualora
l'organo amministrativo sia costituito in forma collegiale, uno dei componenti
di spettanza della Regione Calabria è designato dal Consiglio regionale. Un
componente effettivo del collegio sindacale di spettanza della Regione Calabria
è designato dal Consiglio regionale. li
rappresentante della Regione nell'assemblea della società si conforma alle
designazioni ai fini delle relative nomine. Lo statuto disciplina il
perfezionamento delle nomine nel rispetto dell'articolo 2449 del Codice civile.
Le designazioni sono effettuate nel rispetto dell'articolo 54, comma 5, dello
Statuto regionale e delle modalità stabilite dal Regolamento interno del
Consiglio regionale. Restano fermi i requisiti di professionalità, onorabilità,
autonomia e indipendenza previsti dalla normativa vigente.
9-quinquies. I compensi
degli organi sono determinati nel rispetto della normativa statale applicabile
alle società a controllo pubblico e nei limiti delle risorse destinate al
funzionamento di AMCAL ai sensi dell'articolo 14, senza ulteriori trasferimenti
a carico del bilancio regionale.»; dopo il comma 10 dell'articolo 9, è inserito
il seguente comma: «10-bis. Entro centoventi giorni dalla data di iscrizione di
AMCAL nel registro delle imprese, l'organo amministrativo approva il piano di
organizzazione e funzionamento della società. Il piano definisce, nel rispetto
dello statuto e degli obiettivi fissati dagli enti soci, la struttura
organizzativa, il fabbisogno di personale, il programma delle procedure di
reclutamento, il cronoprogramma per la piena operatività della società e
l'assetto delle funzioni relative agli affidamenti, alla gestione e al controllo
dei contratti di servizio, alla contabilità regolatoria, al Sistema informativo
regionale della mobilità e all'attuazione della disciplina adottata
dall'Autorità di regolazione dei trasporti. Le procedure di reclutamento sono
svolte nel rispetto dell'articolo 19 del decreto legislativo 19 agosto 2016, n.
175. li piano è adottato nei limiti delle
risorse destinate al funzionamento di AMCAL ai sensi dell'articolo 14, è
pubblicato sul sito istituzionale della società ed è trasmesso alla Giunta
regionale e al Consiglio regionale.».
Riferisce il parere favorevole del
Dipartimento.
Riferisce l'assenza di
osservazioni al riguardo.
Pone ai voti
l'emendamento19518/A07, che è approvato a maggioranza, e, quindi, l’articolo 9
che è approvato a maggioranza per come emendato.
Dà
lettura dell’emendamento,
protocollo numero 19518/A08 all’articolo 10, volto a introdurre il comma 5-bis
in materia di Commissione permanente di dialogo con gli stakeholder della
mobilità, prevedendo la pubblicazione sul sito istituzionale di AMCAL dei
pareri, delle osservazioni e dei contributi acquisiti dalla Commissione e
l’obbligo, per gli atti di analogo contenuto adottati da AMCAL, di dare conto
delle relative valutazioni. Precisa che tali contributi non hanno carattere
vincolante e non sospendono né condizionano i termini dei procedimenti e delle
procedure di affidamento, fatto salvo quanto previsto dalla normativa europea e
statale e dalla disciplina dell’Autorità di regolazione dei trasporti.
Acquisita l’assenza di osservazioni da parte del
Dipartimento e dell’Area legislativa, pone ai voti l’emendamento e,
successivamente, l’articolo 10, che sono approvati a maggioranza dei presenti.
Passa all’esame dell’emendamento protocollo numero
19518/A09 all’articolo
11 in materia di affidamenti e contratti di servizio, che prevede
l’articolazione del bacino in più lotti e l’inserimento nella documentazione di
gara e nei contratti di servizio di una clausola sociale a tutela del personale
del gestore uscente, nel rispetto della normativa statale, della contrattazione
collettiva applicabile e della disciplina dell’Autorità di regolazione dei
trasporti. Accoglie, quindi, il suggerimento del Dipartimento e dell’Area
legislativa di eliminare il riferimento a “distinte” procedure di gara, al fine
di evitare che la disposizione possa essere interpretata nel senso di imporre
una gara autonoma per ciascun lotto. Pone ai voti il relativo subemendamento, l’emendamento
così modificato e, infine, l’articolo 11, che risultano approvati a maggioranza
dei presenti.
Illustra, inoltre, l’emendamento aggiuntivo
protocollo numero 17936/A04 che introduce l’articolo 11-bis, concernente
l’identità visiva del trasporto pubblico locale. Riferisce che la disposizione
prevede l’adozione, per gli autobus destinati ai servizi di TPL, di un brand
unico della Regione Calabria e di un’identità visiva coordinata,
distinguendo mediante differenti colorazioni i veicoli destinati ai servizi
urbani da quelli extraurbani. Precisa che le caratteristiche grafiche e
identificative saranno definite dalla Giunta regionale e recepite nei
capitolati di gara e nei contratti di servizio stipulati da AMCAL. Acquisita
l’assenza di osservazioni del Dipartimento e dell’Area legislativa, pone ai
voti l’emendamento, che è approvato a maggioranza dei presenti.
Pone, quindi, ai voti l’articolo 12, approvato a
maggioranza dei presenti, e passa all’esame dell’emendamento, protocollo numero
19518/A10 all’articolo 13, relativo agli agenti incaricati dell’accertamento e
della contestazione delle violazioni degli utenti. Riferisce che, su
designazione di ciascun gestore, AMCAL autorizza gli agenti incaricati,
individuabili anche tra soggetti non appartenenti agli organici del gestore.
Accoglie il rilievo dell’Area legislativa diretto a evitare la riproduzione di
disposizioni già contenute nella normativa statale e il conseguente rischio di
novazione della fonte, sostituendo le relative previsioni con un rinvio al rispetto
dei requisiti e delle procedure stabiliti dalla normativa statale vigente.
Pone, pertanto, ai voti il subemendamento, l’emendamento così modificato e
l’articolo 13 nel suo complesso, tutti approvati a maggioranza dei presenti.
Illustra l’emendamento protocollo numero 19518/A11
all’articolo 14, concernente le disposizioni finanziarie, volto a precisare che
il parametro relativo ai ricavi tariffari netti è utilizzato esclusivamente
quale base di calcolo del limite massimo delle risorse destinate al
funzionamento di AMCAL e non determina prelievi, trattenute o decurtazioni dei
ricavi spettanti ai gestori, né modifiche dei corrispettivi, dell’allocazione
dei rischi o dei piani economico-finanziari dei contratti di servizio. Acquisita
l’assenza di osservazioni del Dipartimento e dell’Area legislativa, pone ai
voti l’emendamento, che è approvato a maggioranza dei presenti.
Passa, quindi, all’esame dell’emendamento
protocollo numero 17936/A05 all’articolo 15 commi 2,3 e 4 relativi alla
soppressione di ART-CAL, alla successione di AMCAL e alla disciplina
transitoria. Riferisce che le modifiche prevedono, dalla data stabilita dalla
legge, la soppressione di ART-CAL e la cessazione dei relativi organi, con
prosecuzione delle finalità istituzionali attraverso AMCAL, che succede a
titolo universale all’Autorità nei rapporti giuridici attivi e passivi, nei
procedimenti amministrativi e nei giudizi pendenti, nonché nei diritti, negli
obblighi e nelle altre situazioni giuridiche soggettive. Precisa che gli atti,
i provvedimenti, i contratti, le convenzioni, gli accordi, gli affidamenti e le
autorizzazioni precedentemente adottati o stipulati conservano efficacia e
proseguono senza soluzione di continuità, senza che il mero subentro determini
proroghe, rinnovi o modifiche dei rapporti. Pone ai voti l’emendamento, che è
approvato a maggioranza dei presenti.
Illustra, altresì, l’emendamento protocollo numero
18046/A01 aggiuntivo
all’articolo 15, comma 5-bis, relativo al personale dipendente di ART-CAL, che
disciplina il subentro di AMCAL nella titolarità dei rapporti di lavoro a tempo
indeterminato. Accoglie il suggerimento dell’Area legislativa volto a evitare
possibili interferenze con la normativa statale e dispone la sostituzione della
previsione relativa alla conservazione dell’anzianità e dei diritti con il
rinvio alle garanzie previste dalla normativa statale vigente in materia. Pone,
quindi, ai voti il subemendamento, l’emendamento così modificato e l’articolo
15 nel suo complesso, che sono approvati a maggioranza dei presenti.
Procede all’esame dell’emendamento protocollo
numero 17936/A06 soppressivo del comma 2 dell’articolo 16 e, acquisita
l’assenza di osservazioni da parte del Dipartimento e dell’Area legislativa, lo
pone ai voti, registrandone l’approvazione a maggioranza. Pone successivamente
ai voti l’articolo 16, come emendato, e l’articolo 17, anch’essi approvati a
maggioranza dei presenti.
Dà
atto, infine, della presentazione delle proposte destinate a integrare o
sostituire le relazioni allegate al testo originario, comprendenti la nuova
relazione illustrativa, la nuova relazione tecnico-finanziaria e la
documentazione relativa alla fattibilità economico-finanziaria.
Pone,
quindi, ai voti la proposta di legge nel suo complesso, che è approvata a
maggioranza dei presenti, come emendata e subemendata, con autorizzazione al
coordinamento formale e comunica che sarà egli stesso relatore in Consiglio.
(La
Commissione approva)
Esauriti i punti iscritti all’ordine del giorno, toglie
la seduta.
La seduta termina alle 17,57
La funzionaria IEQ
Dott.ssa Giada Katia
Helen Romeo