
XIII^ LEGISLATURA
PRIMA COMMISSIONE
Affari istituzionali, affari generali e normativa elettorale, riforme,
POLIZIA LOCALE, DEMANIO E PATRIMONIO DELLA REGIONE
N. 8
RESOCONTO
SOMMARIO
_________
SEDUTA DI
venerdì 7 agosto 2026
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE ORLANDINO GRECO
Inizio lavori h. 11,28
Fine lavori h. 12,45
INDICE
PRESIDENTE, *, *, *
BEVILACQUA
Gianpaolo (Lega Salvini Calabria), *
BRUNO Vincenzo
(Tridico Presidente)
FERRARA
Annamaria, funzionaria IEQ dell’Area legislativa
TEDESCO
Gianluca, UOA Transizione digitale
PRESIDENTE, *, *, *
BRUNO
Vincenzo (Tridico Presidente), *,
*
DE FRANCESCO Luciana (Fratelli d’Italia), *
RANUCCIO Giuseppe (Partito Democratico)
Presidenza del presidente
Orlandino Greco
La seduta inizia alle 11,28
Approvato
il verbale della seduta precedente, dà avvio ai lavori della Commissione.
Comunica, preliminarmente, che è stato invitato alla seduta odierna ed è presente il consigliere Bevilacqua, nella qualità di proponente della proposta di legge in discussione.
Reputa opportuno procedere prima con le audizioni sul provvedimento in esame.
Dà avvio alle audizioni.
(Vengono
auditi:
- il Rettore
dell’Istituto di Criminologia - Scuola
Superiore per Mediatori Linguistici (SSML) a ordinamento universitario di Vibo
Valentia;
- un docente di medicina legale
dell’Istituto di criminologia, Presidente dell’Ordine dei medici e primario di
Pronto soccorso dell’Ospedale di Vibo Valentia;
intervengono: il Presidente della
Commissione e il consigliere Rosa).
Illustra la scheda di analisi
tecnico-normativa.
Sottolinea la necessità di audire i dirigenti
generali del Dipartimento Protezione civile e del Dipartimento competente in
materia di dirigente sicurezza informatica, al fine di comprendere meglio
l’ambito di applicazione del provvedimento in esame e l’eventuale esistenza di
una situazione di vulnerabilità della Calabria.
Propone, altresì, di audire i Prefetti e i Questori
delle cinque Province calabresi, nonché i rappresentati delle Forze
dell’Ordine, ritenendo che il provvedimento in esame possa assumere carattere
sperimentale e costituire un modello di riferimento per successive iniziative
analoghe.
Precisa che la proposta è esclusivamente
finalizzata al riconoscimento dell’Istituto quale soggetto qualificato di
supporto tecnico-scientifico alla Regione.
Ribadisce che l'Istituto svolge
prevalentemente attività di consulenza e che la proposta è finalizzata al
riconoscimento del ruolo e delle funzioni dallo stesso svolte, rassicurando sul
fatto che, al suo interno, sono presenti anche rappresentanti delle Forze
dell'Ordine.
Rinvia la trattazione per ulteriori
approfondimenti.
(La Commissione rinvia)
Riferisce che è stato invitato alla seduta odierna il dirigente generale dell’UOA Transizione digitale, che ha delegato a partecipare il dottor Gianluca Tedesco.
Riferita, preliminarmente, la
predisposizione di una relazione tecnico-amministrativa a supporto della
proposta in discussione, evidenzia che l'analisi si è concentrata
sull'attuabilità dell'articolo 3, relativo al Portale unico degli idonei della
Calabria, esaminando due possibili soluzioni: la realizzazione di un nuovo
Portale autonomo oppure l'integrazione di una specifica sezione all'interno del
Portale istituzionale della Regione Calabria.
Sottolineata la finalità del provvedimento
in esame di rafforzare i princìpi di trasparenza e imparzialità, prevedendo
l’introduzione dell’obbligo di prioritario utilizzo delle graduatorie vigenti prima
dell'avvio di nuove procedure concorsuali, rileva la necessità di ulteriori
approfondimenti in merito alla dichiarazione di invarianza finanziaria del
provvedimento.
Osserva, infatti, che l'eventuale creazione
di un nuovo Portale richiederebbe, in particolare, specifiche attività di
progettazione, sviluppo, collaudo, gestione e manutenzione, con conseguenti
costi diretti e indiretti e tempi più lunghi di realizzazione, ritenuti difficilmente
compatibili con il principio di invarianza finanziaria, anche nell'ipotesi di
utilizzo di personale interno. Rileva, invece, che l'inserimento di una sezione
dedicata all'interno del Portale regionale appare maggiormente coerente con la
clausola di neutralità finanziaria, consentendo l’utilizzo di infrastrutture,
strumentazioni e risorse già disponibili, con tempi di realizzazione più
contenuti e minori criticità gestionali, comportando, tuttavia dei costi.
Riferito, infine, che, dal confronto tra le
due opzioni, la soluzione dell'integrazione nel Portale regionale risulta maggiormente
sostenibile sotto il profilo organizzativo ed economico, conferma la
disponibilità degli uffici regionali a ulteriori approfondimenti tecnici per la
definizione della soluzione da adottare.
Disposta l’acquisizione della relazione appena
illustrata, rinvia la trattazione.
(La Commissione rinvia)
Sottolineata l’importanza della proposta di legge in discussione, finalizzata ad abrogare la legge regionale numero 15 del 2006, contenente disposizioni volte al riconoscimento e alla promozione delle variegate modalità di associazionismo intercomunale, evidenzia la necessità di un approfondito dibattito e auspica la presenza, nella prossima seduta della Commissione, dei consiglieri proponenti.
Rilevata l’assenza dei consiglieri proponenti, ritiene opportuno procedere nella prossima seduta all'audizione dei sindaci di Casali del Manco e Corigliano-Rossano, anche alla luce della messa in mora della Regione da parte del Comune di Corigliano-Rossano.
Sottolineata la necessità di affrontare l'esame del provvedimento attraverso un percorso ordinato e privo di forzature, evitando decisioni che possano determinare effetti pregiudizievoli sul sistema delle autonomie locali, evidenzia come la normativa in esame abbia contribuito a favorire processi di fusione comunale significativi, tra cui, appunto, quelli di Corigliano-Rossano e Casali del Manco.
Pur riconoscendo la frammentazione del sistema amministrativo calabrese, caratterizzato da un elevato numero di Comuni, ritiene opportuno approfondire ulteriormente la questione, al fine di valutare eventuali soluzioni alternative.
Rilevato, poi, che l'abrogazione della norma, motivata dalla presunta inattualità della disciplina vigente, potrebbe generare criticità sotto il profilo regolatorio e finanziario, reputa che il mancato finanziamento degli ultimi anni non ne determini automaticamente il superamento e che occorra, comunque, una preventiva valutazione dei relativi effetti amministrativi e finanziari.
Richiamate le difficoltà che hanno interessato il sistema delle autonomie locali, reputa che con l’abrogazione della legge numero 15 del 2006 tali criticità potrebbero ulteriormente aggravarsi; riferisce, al riguardo, le richieste provenienti dai Comuni interessati da processi di fusione, che rivendicano il riconoscimento e il finanziamento delle misure loro destinate, osservando che l'abrogazione della norma non può incidere sui diritti già maturati.
Ribadita l'esigenza di un approfondimento attraverso anche audizioni mirate dei Sindaci i cui comuni sono stati interessati da procedimenti di fusione, ravvisa la necessità di affrontare con serietà la problematica in esame.
Non comprende la necessità di procedere all’audizione dei sindaci dei Comuni interessati dal progetto di fusione.
Ribadisce la necessità di procedere alle audizioni richieste, ritenendole indispensabili per approfondire gli effetti della proposta sui Comuni interessati, che potrebbero subire una riduzione delle risorse disponibili con conseguenti ricadute negative.
Non condivide le affermazioni del consigliere Bruno al riguardo.
Dichiara, anche a nome del proprio Gruppo, il voto favorevole all’abrogazione della proposta, ritenendo prive di fondamento le argomentazioni della richiamata nota del Sindaco di Corigliano-Rossano, giudicata strumentale.
Richiama, inoltre, il dibattito sviluppatosi in occasione del procedimento di fusione tra i Comuni di Cosenza, Rende e Castrolibero, censurando la posizione assunta in quella circostanza dalle forze del centrosinistra. Rileva, in particolare, una contraddizione rispetto alla difesa della legge regionale n. 15 del 2006 e osserva come tali orientamenti abbiano finito per indebolire la credibilità dell’impianto normativo regionale oggetto di discussione.
Condivide le osservazioni formulate dal consigliere Bruno e osserva che il mancato finanziamento di una legge regionale non implica automaticamente l’inutilità delle disposizioni in essa contenute, né esclude che queste possano rivelarsi efficaci e funzionali al perseguimento degli obiettivi per cui sono state introdotte.
Ritiene, inoltre, necessario avviare un’approfondita riflessione sui servizi effettivamente necessari agli enti locali, con particolare attenzione ai Comuni di minori dimensioni, e si dichiara favorevole allo svolgimento delle audizioni proposte dal consigliere Bruno.
Propone, pertanto, di intervenire esclusivamente sulle disposizioni di carattere finanziario e su quelle che prevedono specifici stanziamenti di risorse, salvaguardando mediante una disciplina transitoria gli istituti attualmente utilizzati dai Comuni.
Auspica, infine, che il confronto prosegua in un clima di collaborazione e rispetto reciproco, pur nella legittima vivacità del dibattito politico e istituzionale.
Ritiene che la proposta possa rappresentare l’occasione per avviare una più ampia riflessione sulle riforme regionali, attraverso una verifica degli effetti concretamente prodotti nel tempo, con particolare riferimento a quelle più risalenti, che potrebbero risultare non più adeguate all’attuale contesto normativo, economico e sociale.
Precisa, quindi, che la proposta di abrogazione non discende da una contrarietà di principio ai processi di fusione dei Comuni, ma dalla necessità di valutare in modo oggettivo l’efficacia degli strumenti di riordino territoriale adottati, promuovendo un confronto libero da pregiudizi e orientato all’analisi dei risultati conseguiti.
Condivide, pertanto, la richiesta di audizioni avanzata da altri consiglieri, ritenendola utile ad acquisire elementi conoscitivi adeguati e a svolgere una valutazione approfondita dei bisogni e delle esigenze dei territori interessati.
Osserva, infine, che potrebbe risultare opportuno valutare una revisione parziale della disciplina vigente, al fine di adeguarne i contenuti al quadro normativo statale sopravvenuto, preservandone al contempo gli aspetti ancora ritenuti funzionali.
Ritiene che la legge regionale n. 15 del 2006 non possa essere considerata obsoleta, evidenziando come sia stata oggetto di modifiche anche in epoca recente, da ultimo nel 2024. Richiama, a sostegno delle proprie osservazioni, i contenuti della scheda di analisi tecnico-normativa e, in particolare, le disposizioni di cui agli articoli 6 e 7 della legge, che a suo avviso confermano l’attualità e la funzionalità dell’impianto normativo vigente.
Precisa di aver definito la legge 15 longeva non obsoleta.
Ritiene che i Comuni di Corigliano-Rossano e Casali del Manco non abbiano titolo a beneficiare dei contributi previsti dalla normativa in materia di fusioni, evidenziando anche il consistente lasso di tempo trascorso dalla costituzione dei nuovi enti. Esprime, pertanto, perplessità in merito alla diffida presentata a distanza di quasi dieci anni dalla fusione.
Comunica, quindi, che la Commissione valuterà la richiesta di procedere ad audizioni e ad ulteriori approfondimenti istruttori sulla materia e rinvia il punto a una successiva seduta.
(La
Commissione rinvia)
Esauriti i punti all’ordine del giorno, dichiara conclusa la seduta.
La seduta
termina alle 12,45
La funzionaria IEQ
Dott.ssa Giada Katia Helen Romeo