
XIII^ LEGISLATURA
SECONDA COMMISSIONE
BILANCIO, PROGRAMMAZIONE
ECONOMICA, AFFARI DELL’UNIONE EUROPEA
E RELAZIONI CON L’ESTERO
N. 11
RESOCONTO SOMMARIO
_________
SEDUTA DI
venerdì 31 luglio 2026
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE FILIPPO MARIA PIETROPAOLO
Inizio lavori h. 12,05
Fine lavori h. 13,29
INDICE
PRESIDENTE, *, *, *, *
FALCOMATÀ
Giuseppe (Partito Democratico)
GRECO Filomena (Casa Riformista – Italia Viva), *
LUCCHETTA
Menotti, dirigente generale del Dipartimento Programmazione unitaria, *, *, *, *, *
MALVASO Sandra, Dipartimento
Lavoro, imprese e aree produttive
MATTIANI Giuseppe (Lega Salvini Calabria)
(Parere finanziario ex art. 72 Reg. int.)
(Parere finanziario ex art. 72 Reg. int.)
FALCOMATÀ Giuseppe (Partito Democratico)
GRECO Filomena (Casa Riformista - Italia Viva)
MATTIANI Giuseppe (Lega Salvini Calabria)
GRECO Filomena (Casa Riformista - Italia Viva)
Presidenza
del presidente Filippo Maria Pietropaolo
La seduta inizia alle 12,05
Approvato il verbale della
seduta precedente, dà avvio ai lavori della Commissione.
Precisato che il provvedimento in discussione riguarda la rimodulazione
interna del Programma Operativo Complementare (POC) 2014-2020 della Regione
Calabria, evidenzia che la modifica interviene sul Piano finanziario articolato
per Linee di Azione senza incidere sugli obiettivi strategici né sulla
dotazione finanziaria complessiva del Programma.
Sottolineato che la rimodulazione è effettuata ai sensi della Delibera
CIPE numero 10 del 2015, rileva che l’iniziativa nasce dalla proposta del
Dipartimento Programmazione Unitaria, quale Autorità di Coordinamento del POC, con
l’obiettivo di garantire una più efficiente allocazione delle risorse
disponibili in coerenza con gli indirizzi regionali e nazionali.
Evidenziato che il procedimento è stato sottoposto alla consultazione
del Comitato di Coordinamento del POC e al Dipartimento per le Politiche di
Coesione e per il Sud della Presidenza del Consiglio dei ministri, riferisce
che entrambe le procedure si sono concluse favorevolmente.
Rilevato, quindi, che la rimodulazione interessa esclusivamente risorse
prive di impegno contabile, illustra, nel dettaglio, le principali modifiche,
che riguardano soprattutto gli Assi 5, 6, 7 e 9 del Programma e, in
particolare, il trasferimento di risorse dall’Asse 6 verso gli Assi 5, 7 e 9 e la
redistribuzione interna di fondi tra diverse linee di azione,
Sottolineato, infine, che il nuovo Piano finanziario del POC è riportato
nell’allegato alla deliberazione, chiede al rappresentante del Dipartimento
Programmazione di illustrare nel dettaglio le modifiche apportate e le finalità
delle relative riallocazioni finanziarie, ricordando che la chiusura della
programmazione è fissata al 31 dicembre 2026.
Precisato, preliminarmente, che il provvedimento in esame discende dalla
deliberazione della Giunta regionale numero 320, che ha fornito gli indirizzi
per la riprogrammazione degli interventi, sottolinea l’attività del Dipartimento
relativa al monitoraggio dell'attuazione delle misure e la proposizione dell’eventuale
rimodulazione delle risorse.
Evidenzia, altresì, che la deliberazione citata prevede l’individuazione
degli interventi caratterizzati da criticità attuative, prevedendo una
riallocazione delle risorse verso azioni con una maggiore capacità di spesa, al
fine di scongiurare il rischio di perdita dei finanziamenti disponibili.
Rilevata, in particolare, la condivisione della proposta di riprogrammazione
da parte del Comitato di coordinamento, riferisce che 4 azioni hanno subito un decremento
e 7 azioni sono state, invece, oggetto di incremento, mantenendo un saldo
complessivamente invariato.
Illustra, quindi, nel dettaglio, le modifiche, e, precisamente: nell'Asse
2 è stata effettuata una riallocazione di risorse all'interno dello stesso
Asse, con incremento delle misure destinate agli incentivi per
l'internazionalizzazione e la partecipazione a manifestazioni fieristiche;
all'Asse 5 sono stati destinati 16 milioni di euro per interventi inerenti il dissesto
idrogeologico; sull'Asse 6, sulla base degli esiti del monitoraggio svolto
dal Dipartimento, sono state apportate alcune modifiche finanziarie.
Chiede conferma circa la piena coerenza delle attività svolte con gli
indirizzi e i criteri stabiliti dalla deliberazione numero 320.
Confermati gli indirizzi della deliberazione citata, illustra, nel
dettaglio, le altre modifiche, soffermandosi, in particolare: sull’Asse 6, dove
viene effettuato un decremento di 30 milioni di euro, relativi al progetto di
valorizzazione dell’antica Antica Kroton, che presentava criticità attuative e
difficoltà di completamento entro i termini previsti dal Programma, riferendo,
al riguardo, che con una specifica deliberazione di Giunta regionale è stato
disposto il finanziamento del progetto con il Fondo per lo Sviluppo e la
Coesione 2021-2027, che presenta un maggiore orizzonte temporale; sull’Asse 7,
dove è stata prevista l’allocazione di risorse destinate alla copertura degli
oneri relativi al servizio di trasporto aereo, effettuando, parallelamente, la
riduzione delle risorse originariamente destinate agli interventi sulla
viabilità stradale, per le quali è in corso il trasferimento della copertura
finanziaria sul Fondo per lo Sviluppo e la Coesione, nell'ambito delle attività
di riprogrammazione; sull’Asse 9, dove si registra un significativo decremento
delle risorse precedentemente destinate alle misure di housing sociale, con
contestuale incremento delle disponibilità finanziarie finanziate con altri
strumenti di programmazione a favore degli interventi attuati dai Comuni.
Ribadisce, infine, che l'intera operazione di riprogrammazione è stata
effettuata nel rispetto del principio del saldo finanziario invariato.
Chiede precisazioni sul finanziamento degli interventi di housing
sociale.
Precisa che la riprogrammazione in materia di housing sociale riguarda
investimenti di rilevante entità, con risorse pari a 90 milioni di euro
destinate alle città e ulteriori 21 milioni di euro a favore delle aree interne.
Sottolinea che tra gli interventi finanziati è prevista l’assegnazione
di 12 milioni di euro ai Comuni, con un contributo massimo di 150 mila euro per
singolo progetto.
Con riferimento agli interventi individuati come caratterizzati da difficoltà attuative, chiede di specificare la natura delle criticità riscontrate, chiarendo se esse siano riconducibili a ritardi procedurali, problematiche progettuali o ad altri fattori emersi nel corso del monitoraggio.
Preso atto che la riprogrammazione delle risorse non è stata effettuata in modo automatico, chiede chiarimenti sui criteri adottati per la riallocazione delle risorse e di fornire ulteriori informazioni sulle azioni destinatarie delle risorse riprogrammate.
Confermato che la compensazione delle risorse non è avvenuta in modo
automatico, con riferimento al progetto Antica Kroton, ribadisce che è stata
adottata una specifica deliberazione di Giunta, finalizzata a garantire la
copertura finanziaria degli interventi attraverso uno strumento dotato di un
orizzonte temporale più coerente con lo stato di avanzamento delle opere e con
le effettive esigenze attuative.
Riferisce, poi, che le difficoltà attuative riscontrate riguardano
prevalentemente criticità tipiche degli interventi infrastrutturali, connesse a
procedure amministrative complesse e legate, essenzialmente, ad aspetti
gestionali, in capo sia alle strutture regionali sia agli Enti locali
attuatori.
Ribadisce, altresì, che: gli interventi di housing sociale non
sono stati abbandonati, ma trovano copertura nella programmazione PR Calabria
2021-2027, che prevede specifiche risorse dedicate sia alle aree urbane sia
alle aree interne; con riferimento all'Action Framework, viene evidenziato il
sostegno alle iniziative connesse alla valorizzazione della Sila quale rete
UNESCO, nell'ambito delle azioni di tutela e promozione del patrimonio naturale
e culturale; viene prevista, attraverso il Bando PRIMI, la destinazione di 12
milioni di euro ai Comuni per il finanziamento di piccoli interventi
territoriali, con contributi fino a 150.000 euro per singolo progetto.
Espressa preoccupazione per le numerose variazioni finanziarie proposte, rileva come una parte rilevante delle risorse sia stata sottratta a interventi infrastrutturali per essere riallocata verso misure ritenute più facilmente spendibili, quali attività di promozione e partecipazione a manifestazioni fieristiche.
Manifesta perplessità, in particolare, per la rimodulazione delle risorse finanziarie previste per il progetto Antica Kroton, che sono state trasferite ad altra fonte finanziaria per consentirne il completamento entro un orizzonte temporale più adeguato.
Evidenziato, inoltre, il definanziamento di interventi infrastrutturali nell'ambito dell'Asse 7, chiede chiarimenti circa gli interventi portuali che beneficeranno, invece, dell'incremento delle risorse e, con riferimento alle misure di housing sociale, richiede informazioni sullo stato di avvio delle procedure afferenti alla nuova programmazione e sui tempi previsti per l'attivazione e la conclusione delle relative linee di finanziamento,
Richieste, poi, informazioni, sul volume delle risorse già impegnate o
spese per le attività di promozione, internazionalizzazione e partecipazione
fieristica, al fine di valutarne l'effettiva capacità di generare ricadute
economiche sul territorio, anticipa il suo voto contrario sulla
riprogrammazione.
Precisato che gli interventi trasferiti sugli altri strumenti di
programmazione potranno beneficiare di un orizzonte temporale più ampio, con un
cronoprogramma di attuazione che si estende fino al 2030-2031, consentendo una
gestione più coerente con i tempi richiesti dalle opere infrastrutturali,
evidenzia che il Bando PRIMI finanzia interventi di natura
strettamente infrastrutturale e non attività immateriali, essendo finalizzato
alla realizzazione di piccole opere e infrastrutture comunali con risultati fisicamente
verificabili; rileva, analogamente, che anche gli interventi in materia di dissesto
idrogeologico producono opere e infrastrutture materiali, caratterizzate da
effetti concreti sul territorio.
Riferito che ciascun Programma è corredato da specifici indicatori di output,
finalizzati a misurare i risultati realizzati, riferisce che la previsione di indicatori
di impatto è oggetto di particolare attenzione nella definizione del prossimo
ciclo di programmazione, sottolineando che relativamente al PR Calabria
2021-2027 è stato affidato uno specifico servizio specialistico per l'analisi e
la valutazione degli effetti degli interventi finanziati.
Conclude affermando che si tratta di quadro programmatorio articolato,
fondato su procedure trasparenti e obiettivi chiaramente definiti e
monitorabili.
Chiede ulteriori chiarimenti sulla capacità del Programma di conseguire
gli obiettivi di spesa e realizzazione entro la scadenza del 31 dicembre 2026.
A seguito dell’attività di monitoraggio svolta dal Dipartimento, reputa
ragionevole il completamento degli interventi entro il 31 dicembre 2026.
Rassicurata la consigliera Greco circa l'assenza di qualsiasi volontà di
ridurre le risorse destinate agli investimenti, precisa che le stesse sono
state riallocate verso strumenti finanziari maggiormente coerenti con i tempi e
le caratteristiche degli interventi.
Indi, pone ai voti
il provvedimento sul quale la Commissione esprime parere favorevole a
maggioranza.
(La
Commissione approva)
Riferisce che il Dipartimento Bilancio ha espresso una valutazione favorevole alla trasmissione del bilancio al Consiglio regionale, pur formulando alcune raccomandazioni tecniche relative alla gestione dei crediti commerciali, alla congruità del Fondo crediti di dubbia esigibilità e all’eventuale aggiornamento del Fondo pluriennale vincolato a seguito del riaccertamento dei residui.
Evidenzia, inoltre, che il Revisore unico dei conti ha espresso parere favorevole, ritenendo attendibili e congrue le previsioni contenute nel documento finanziario e rilevando il rispetto degli equilibri di bilancio e delle disposizioni regionali sul contenimento della spesa. Sottolinea, infine, che anche il Dipartimento Lavoro ha attestato la conformità del piano delle attività dell’Ente rispetto al mandato istituzionale e ai limiti di spesa previsti dalla normativa vigente.
Precisato che l’attività di vigilanza esercitata sulla proposta di bilancio riguarda principalmente il rispetto delle norme sulla spending review e dei limiti di spesa fissati dalla legge regionale numero 62 del 2023, riferisce che dalle verifiche effettuate sui dati contabili dell’ARPAL dal Dipartimento è emerso che il bilancio rispetta pienamente i parametri legislativi e gli obiettivi di contenimento della spesa stabiliti dalla Regione. Prosegue informando che, per tali ragioni, il Dipartimento esprime parere favorevole.
(Viene audita la rappresentante dell'Agenzia
Regionale per le Politiche Attive del Lavoro (ARPAL Calabria); intervengono il
consigliere Falcomatà e la consigliera Greco)
Pone in votazione il provvedimento amministrativo relativo al bilancio di previsione 2026-2028 dell’ARPAL Calabria che è approvata con un voto contrario e un’astensione.
(La Commissione approva)
Evidenzia che, a seguito delle osservazioni formulate dal Dipartimento Bilancio, risultano necessarie alcune modifiche e integrazioni al testo, soprattutto per garantire il pieno rispetto degli equilibri finanziari e, considerata inoltre l’assenza dei proponenti, propone il rinvio della trattazione.
Si dichiara favorevole al rinvio, condividendo le valutazioni espresse dalla Presidenza e ritenendo opportuno procedere agli approfondimenti richiesti dagli uffici regionali.
Dispone il rinvio della proposta di legge ad una successiva seduta.
(La Commissione rinvia)
(Parere finanziario ex art. 72
Reg. int.)
Chiede il rinvio della proposta, evidenziando che nel corso dell’istruttoria sono emerse alcune criticità segnalate dal Dipartimento cultura, in particolare con riferimento all’articolo 5 del testo, che prevede l’istituzione di una Commissione. Ritiene, in proposito, necessario un confronto diretto con il Dipartimento interessato per approfondire tali aspetti e verificare le ricadute sulla clausola di invarianza finanziaria.
Accoglie la richiesta avanzata dal consigliere proponente e dispone il rinvio della proposta a una successiva seduta.
(La Commissione rinvia)
(Parere finanziario ex art. 72
Reg. int.)
Precisato che la Commissione è chiamata a esprimere il parere finanziario previsto dal regolamento interno, illustra le osservazioni formulate dal Dipartimento Bilancio, che pur confermando l’assenza di nuovi oneri a carico del bilancio regionale, segnala la necessità di coordinare meglio il testo con la disciplina contabile vigente. In particolare, evidenzia che le somme derivanti dalle sanzioni previste dal decreto legislativo numero 81 del 2008 non risultano espressamente contemplate tra le entrate iscritte nel bilancio regionale e che occorre pertanto chiarire il collegamento tra le risorse riscosse e la loro successiva ripartizione a favore delle Aziende sanitarie provinciali.
Riferisce, quindi, che il consigliere Brutto ha trasmesso una nota con la quale si impegna a presentare in Aula un emendamento correttivo, predisposto d’intesa con il Dipartimento bilancio, che prevede l’iscrizione delle somme in uno specifico capitolo di entrata e la corrispondente allocazione in un capitolo di spesa destinato alla ripartizione tra le ASP secondo i criteri stabiliti dalla normativa nazionale.
Chiede chiarimenti sull’iter seguito dalla proposta nella Commissione di merito e domanda se l’emendamento correttivo sia già stato approvato in quella sede.
Chiarisce che l’emendamento non è stato esaminato dalla Commissione di merito, ma costituisce un impegno assunto dal consigliere Brutto a seguito dei rilievi formulati dal Dipartimento bilancio e sarà presentato direttamente durante la discussione in Consiglio regionale.
Successivamente pone in votazione il parere finanziario sulla proposta di legge, tenendo conto dell’impegno assunto dal proponente. Comunica, infine, che il parere viene approvato con un’astensione.
(La Commissione esprime parere favorevole)
Informa la Commissione che è pervenuta una nota del Dipartimento bilancio contenente alcune osservazioni tecniche sul testo.
Considerata l’importanza del provvedimento, ritiene opportuno un rinvio della discussione per consentire l’approfondimento dei rilievi formulati dal Dipartimento Bilancio e il perfezionamento del testo.
Si dichiara favorevole alla proposta di rinvio avanzata dalla collega Greco.
Prende atto del consenso dei commissari e dispone il rinvio della trattazione.
(La Commissione rinvia)
Precisa che il provvedimento, già esaminato dalla Commissione competente per materia, è sottoposto alla valutazione della Commissione ai fini del parere finanziario previsto dall’articolo 72 del Regolamento interno.
Sottolinea, quindi, che la proposta interviene su diverse disposizioni della legge urbanistica regionale e che è corredata da una relazione illustrativa e da una relazione tecnico-finanziaria. Evidenzia, inoltre, che il testo contiene una clausola di invarianza finanziaria, nella quale viene specificato che dall’attuazione della legge non derivano nuovi o maggiori oneri per il bilancio regionale.
Richiama, infine, le valutazioni del Dipartimento bilancio, il quale, sulla base dell’istruttoria svolta e della documentazione allegata, ritiene che le disposizioni abbiano carattere prevalentemente ordinamentale e non comportino effetti finanziari aggiuntivi, esprimendo pertanto parere favorevole sotto il profilo della sostenibilità finanziaria.
Manifesta la propria contrarietà alla valutazione espressa dal Dipartimento bilancio. A suo giudizio, la proposta comporta comunque implicazioni economiche, poiché attribuisce nuovi compiti e nuove attività sia ai Comuni sia ai Dipartimenti regionali senza prevedere adeguati stanziamenti aggiuntivi.
Evidenzia, inoltre, che, a suo avviso, alcune modifiche relative alle procedure del quadro territoriale paesaggistico regionale riducono il ruolo e le prerogative del Consiglio regionale in favore della Giunta. Per tali ragioni, annuncia il proprio voto contrario.
Prende atto delle osservazioni formulate dalla consigliera Greco e pone in votazione il parere finanziario sulla proposta di legge numero 93/13^ che viene approvato con un voto contrario e un’astensione.
Quindi, esauriti i punti all’ordine del giorno, toglie la seduta.
La seduta termina alle 13.29
La funzionaria IEQ
Dott.ssa Giada Katia Helen Romeo