XIII^ LEGISLATURA

 

TERZA COMMISSIONE 

SANITÀ E ATTIVITÀ SOCIALI E FORMATIVE

N. 11

RESOCONTO SOMMARIO

_________

SEDUTA DI martedì 28 luglio 2026

 

PRESIDENZA DEL PRESIDENTE ANGELO BRUTTO

 

Inizio lavori h. 11,44

Fine  lavori h. 12,58

INDICE

 

PRESIDENTE  3

Audizione dei Presidenti degli Ordini dei Fisioterapisti della Calabria  3

PRESIDENTE  3

Proposta di legge numero 84/13^ di iniziativa dei consiglieri P. Caputo, D. Giannetta, A. Brutto, G. Mattiani, V. Pitaro, E. Alecci, Elisa Scutellà, F. De Cicco, V. Bruno, Filomena Greco, recante: “Disposizioni per la diffusione delle tecniche salvavita e di disostruzione delle vie aeree in età pediatrica”  3

PRESIDENTE  3,*,*

CELESTINO Teresa, Dipartimento salute e servizi sanitari 3,*

MADEO Rosellina (Partito Democratico) 4

Proposta di legge numero 72/13^ di iniziativa del consigliere G. Bevilacqua, recante: “Norme in materia di macellazione per la tutela del benessere animale e la qualità delle carni”  5

PRESIDENTE  5

BEVILACQUA Gianpaolo (Lega Salvini Calabria) 5

Proposta di legge numero 19/13^ di iniziativa del consigliere F. Laghi, recante: “Tutela della retribuzione minima salariale nei contratti della Regione Calabria”  5

PRESIDENTE  5,*,*

CARACCIOLO Simona, Dipartimento lavoro, imprese e aree produttive  6

GRECO Filomena (Casa Riformista - Italia Viva) 6

LAGHI Ferdinando (Tridico Presidente) 6,*,*

Proposta di legge numero 100/13^ di iniziativa del consigliere S. Cirillo, recante: “Valorizzazione della certificazione delle competenze per le attività del soccorritore e dell'autista soccorritore. Modifiche e integrazioni della l.r. 23/2025”  8

PRESIDENTE  8,*,*

CELESTINO Teresa, Dipartimento salute e servizi sanitari 8

GRECO Filomena (Casa Riformista – Italia Viva) 9

MADEO Rosellina (Partito Democratico) 9

MINNICI Sonia, funzionaria IEQ dell’Area legislativa  8

Proposta di legge numero 101/13^ di iniziativa del consigliere S. Cirillo, recante: “Promozione della terapia del sorriso per l'umanizzazione delle cure nelle strutture sanitarie e socioassistenziali della Regione Calabria”  9

PRESIDENTE  9,*

CELESTINO Teresa, Dipartimento salute e servizi sanitari 10

LO PRESTI Sara, Dipartimento per l’inclusione sociale, la sussidiarietà e il welfare di comunità  10

MADEO Rosellina (Partito Democratico) 11

MINNICI Sonia, funzionaria IEQ dell’Area legislativa  11

 

Presidenza del presidente Angelo Brutto

La seduta inizia alle 11.44

PRESIDENTE

Approvato il verbale della seduta precedente, dà avvio ai lavori della Commissione.

Audizione dei Presidenti degli Ordini dei Fisioterapisti della Calabria

PRESIDENTE

Dispone l’avvio dell’audizione.

 

(Vengono auditi:

il Presidente dell’Ordine dei Fisioterapisti di Reggio Calabria;

il Presidente dell’Ordine dei Fisioterapisti di Crotone-Catanzaro-Vibo Valentia;

il Presidente dell’Ordine dei Fisioterapisti di Cosenza;

intervengono le consigliere Greco e Madeo, il consigliere Laghi e il Presidente della Commissione.)

Proposta di legge numero 84/13^ di iniziativa dei consiglieri P. Caputo, D. Giannetta, A. Brutto, G. Mattiani, V. Pitaro, E. Alecci, Elisa Scutellà, F. De Cicco, V. Bruno, Filomena Greco, recante: “Disposizioni per la diffusione delle tecniche salvavita e di disostruzione delle vie aeree in età pediatrica”

PRESIDENTE

Comunica che il dirigente generale del Dipartimento Salute e Servizi Sanitari, impossibilitato a partecipare, ha delegato l’avvocato Teresa Celestino. Precisa, inoltre, che non sono stati presentati emendamenti alla proposta e che, preso atto del parere del Dipartimento, la Commissione procederà direttamente all’esame dell’articolato.

CELESTINO Teresa, Dipartimento salute e servizi sanitari

In rappresentanza del Dipartimento Salute e Servizi Sanitari, esprime una valutazione favorevole sulla proposta di legge, sottolineando la particolare rilevanza sanitaria, sociale e culturale dell’iniziativa.

Sottolinea, poi, che la tempestività dell’intervento nei casi di ostruzione delle vie aeree può risultare decisiva per salvare una vita o evitare conseguenze permanenti e che la proposta contribuisce a rafforzare la cultura della prevenzione e della sicurezza, promuovendo una responsabilità condivisa nella tutela dei minori.

Pur condividendo pienamente le finalità del testo, richiama l’attenzione su alcuni aspetti applicativi, soffermandosi in particolare sull’articolo 2. Evidenzia, infatti, che la norma prevede lo svolgimento dei corsi attraverso Centri di formazione accreditati, senza nuovi oneri a carico del bilancio regionale, e ritiene opportuno approfondire le modalità concrete con cui tali attività verranno organizzate e rese fruibili sull’intero territorio regionale. Osserva, infatti, che la formazione richiede competenze, organizzazione e risorse specifiche e ritiene utile chiarire come tali attività potranno essere effettivamente garantite.

PRESIDENTE

Precisa che la norma non prevede attività “senza oneri”, bensì “senza nuovi oneri” per il bilancio regionale, evidenziando che le attività formative potranno essere realizzate utilizzando risorse già inserite all’interno della programmazione ordinaria dei corsi finanziati dalla Regione Calabria e che, una volta approvata la legge, potranno essere inseriti anche percorsi specifici relativi alle tecniche salvavita e di disostruzione pediatrica. Precisa, inoltre, che la Giunta regionale e i Dipartimenti interessati provvederanno a definire criteri e standard organizzativi, nel rispetto delle risorse già disponibili, evitando la necessità di individuare nuove coperture finanziarie.

MADEO Rosellina (Partito Democratico)

Evidenzia che la preoccupazione espressa dalla rappresentante del Dipartimento appare comprensibile, poiché una norma di questo tipo rischierebbe di trasformarsi in una semplice dichiarazione d’intenti qualora non fosse accompagnata da strumenti concreti di attuazione.

Osserva tuttavia che il chiarimento fornito dal Presidente consente di comprendere come le attività formative possano essere ricomprese nella programmazione regionale già esistente.

CELESTINO Teresa, Dipartimento salute e servizi sanitari

Chiarisce che l’osservazione precedente nasce esclusivamente dall’esigenza di garantire un’effettiva applicazione della legge e ricorda che il Dipartimento già autorizza enti e associazioni che svolgono attività di formazione nelle materie del primo soccorso e della rianimazione cardiopolmonare e che tali attività comportano inevitabilmente costi organizzativi e la presenza di istruttori qualificati.

PRESIDENTE

Ribadisce che la Giunta regionale mantiene comunque la facoltà di effettuare eventuali variazioni di bilancio qualora lo ritenga necessario, ma sottolinea che l’indirizzo espresso dalla proposta di legge è quello di utilizzare prioritariamente le risorse già disponibili.

Pone in votazione gli articoli 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8 e 9 che sono approvati all’unanimità e la proposta di legge nel suo complesso, che viene approvata all’unanimità con autorizzazione al coordinamento formale, e nomina relatore in Consiglio regionale il consigliere Caputo.

 

(La Commissione approva)

Proposta di legge numero 72/13^ di iniziativa del consigliere G. Bevilacqua, recante: “Norme in materia di macellazione per la tutela del benessere animale e la qualità delle carni”

BEVILACQUA Gianpaolo (Lega Salvini Calabria)

Chiede il rinvio della discussione della proposta di legge a una successiva seduta della Commissione.

PRESIDENTE

Dispone il rinvio e contestualmente la riapertura dei termini per la presentazione di eventuali emendamenti.

 

(La Commissione rinvia)

Proposta di legge numero 19/13^ di iniziativa del consigliere F. Laghi, recante: “Tutela della retribuzione minima salariale nei contratti della Regione Calabria”

PRESIDENTE

Informato che il direttore generale del Dipartimento lavoro non ha potuto partecipare alla seduta, delegando la dottoressa Simona Caracciolo a rappresentare il Dipartimento, invita il consigliere Laghi a illustrare la proposta.

LAGHI Ferdinando (Tridico Presidente)

Presenta la proposta di legge evidenziando come essa affronti un tema di particolare rilevanza sociale, economica e giuridica, riguardante la tutela del diritto a una retribuzione adeguata. Richiamati, quindi, gli orientamenti dell’Unione Europea, i principi sanciti dall’articolo 36 della Costituzione italiana e la giurisprudenza della Corte di Cassazione, che riconoscono il diritto del lavoratore a una retribuzione sufficiente a garantire una vita libera e dignitosa, ricorda che il tema è stato recentemente affrontato anche dalla Corte costituzionale in relazione a iniziative legislative assunte da altre regioni italiane(Puglia e Toscana). Sottolinea, poi, che la proposta mira a garantire un livello minimo di tutela salariale nei contratti riconducibili alla Regione Calabria e considera tale obiettivo una misura essenziale per la difesa della dignità dei lavoratori.

CARACCIOLO Simona, Dipartimento lavoro, imprese e aree produttive

Esprime, a nome del Dipartimento, una valutazione favorevole ai principi generali della proposta, riconoscendo che essa si muove nella direzione di contrastare fenomeni di lavoro sottopagato ed è coerente con il principio costituzionale della giusta retribuzione.

Tuttavia, richiama l’attenzione sull’intervenuta approvazione della normativa nazionale contenuta nel decreto-legge numero 62 del 2026, successivamente convertito nella legge numero 112, che ha introdotto il concetto di “salario giusto”. Evidenzia, quindi, che la disciplina nazionale non individua una soglia monetaria rigida, ma collega la retribuzione ai trattamenti economici definiti dalla contrattazione collettiva più rappresentativa.

Osserva, pertanto, che l’introduzione di una soglia fissa di 9 euro potrebbe determinare disallineamenti rispetto all’evoluzione della normativa e della contrattazione nazionale, obbligando la Regione a continui aggiornamenti del testo legislativo. Sottolinea, inoltre, che la recente giurisprudenza costituzionale lascia aperti alcuni margini interpretativi, ma invita comunque a considerare attentamente il nuovo quadro normativo statale.

GRECO Filomena (Casa Riformista - Italia Viva)

Rileva come, mentre si discute frequentemente di autonomia differenziata e di maggiori competenze regionali, quando si affrontano questioni legate ai diritti sociali e alle tutele del lavoro, emergano immediatamente limiti alla capacità normativa delle Regioni.

Pur riconoscendo la fondatezza delle osservazioni tecniche formulate dagli uffici e dal Dipartimento, condivide il principio del salario minimo e annuncia la propria astensione rispetto alla proposta, motivandola con le criticità già evidenziate nel corso dell’istruttoria.

LAGHI Ferdinando (Tridico Presidente)

Ritiene che la comparazione con le esperienze legislative di altre Regioni non debba essere considerata conclusiva e sottolinea che esistono differenze sostanziali tra le varie normative regionali sottoposte all’esame della Corte costituzionale.

Evidenziato, poi, che la proposta si ispira principalmente all’esperienza della Regione Puglia e richiama il valore etico del principio che intende affermare, ossia la necessità di garantire ai lavoratori una soglia minima di dignità economica, alla luce delle osservazioni formulate dal Dipartimento e dagli uffici legislativi, propone il rinvio della discussione per consentire ulteriori approfondimenti tecnici, l’esame della documentazione pervenuta e l’eventuale audizione di esperti e soggetti qualificati in materia giuslavoristica.

PRESIDENTE

Accoglie la proposta di rinvio avanzata dal consigliere Laghi e riconosce l’importanza dei contributi emersi durante la discussione. Osserva, tuttavia, che i pareri tecnici pervenuti contengono rilievi significativi che meritano un’attenta valutazione.

Considera però che la fissazione di una soglia retributiva oraria uniforme potrebbe paradossalmente favorire un appiattimento verso il basso delle retribuzioni in alcuni settori nei quali i contratti collettivi già prevedono trattamenti più elevati. Ritiene, pertanto, più efficace il concetto di “salario giusto”, legato all’evoluzione della contrattazione collettiva e all’andamento dell’inflazione.

Richiama, infine, l’importanza del ruolo svolto dalle organizzazioni sindacali nella definizione dei contratti collettivi nazionali e sottolinea come il Governo abbia recentemente promosso il rinnovo di numerosi contratti di lavoro.

LAGHI Ferdinando (Tridico Presidente)

Precisato che il riferimento alla soglia dei 9 euro deve essere interpretato come una soglia minima di tutela e non come un limite generalizzato valido per tutte le categorie, ribadisce che la proposta non intende sostituirsi alla contrattazione collettiva, principale strumento di regolazione dei rapporti di lavoro, ma soltanto affiancarla nel perseguimento dell’obiettivo di garantire condizioni economiche dignitose ai lavoratori.

PRESIDENTE

Preso atto delle precisazioni del consigliere Laghi, dispone il rinvio della proposta a una successiva seduta della Commissione per ulteriori approfondimenti istruttori.

 

(La Commissione rinvia)

Proposta di legge numero 100/13^ di iniziativa del consigliere S. Cirillo, recante: “Valorizzazione della certificazione delle competenze per le attività del soccorritore e dell'autista soccorritore. Modifiche e integrazioni della l.r. 23/2025”

PRESIDENTE

Ricordato che la materia era già stata disciplinata da una recente normativa del 2025, che ha introdotto una significativa valorizzazione della figura dell’autista di ambulanza, riconoscendone anche il ruolo di soccorritore, evidenzia, tuttavia, come tale legge non abbia ancora trovato piena attuazione nell’ambito dell’organizzazione del sistema dell’emergenza-urgenza. Precisa, in tal senso, che alcuni sindacati hanno sollecitato il Dipartimento salute ad avviare un Tavolo di confronto finalizzato all’adeguamento delle procedure e dell’organizzazione alle disposizioni previste dalla normativa vigente.

Con riferimento alla proposta di legge presentata dal Presidente del Consiglio regionale, sottolinea che il provvedimento amplia la platea dei potenziali beneficiari, prevedendo il coinvolgimento di istituti ed enti abilitati alla certificazione delle competenze professionali.

Inoltre, precisa che tali attività di certificazione dovranno essere svolte esclusivamente da enti accreditati, in possesso dei requisiti previsti dalla normativa e dotati di sistemi di qualità conformi agli standard certificativi ormai consolidati e riconosciuti a livello nazionale.

CELESTINO Teresa, Dipartimento salute e servizi sanitari

Precisato che la modifica odierna riguarda un aspetto tecnico rilevante che si inserisce nella normativa già esistente, riferisce che il Dipartimento non ha osservazioni e informa, inoltre, che sta già predisponendo la realizzazione di corsi di formazione.

MINNICI Sonia, funzionaria IEQ dell’Area legislativa

Illustra la scheda di analisi tecnico-normativa.

MADEO Rosellina (Partito Democratico)

Sottolineata l’impossibilità di esaminare e approfondire la proposta di legge, chiede se i soggetti coinvolti siano quelli già in forza al sistema sanitario.

PRESIDENTE

Precisa che i soggetti in forza al sistema sanitario sono già ricompresi dalla norma, mentre i soggetti terzi che vorrebbero la certificazione possono ottenerla attraverso gli enti di certificazione.

GRECO Filomena (Casa Riformista – Italia Viva)

Ritiene che l’argomento meriti un approfondimento e che alcuni passaggi necessitino di maggiori precisazioni. Pur ritenendo doveroso procedere al riconoscimento delle competenze a persone che per anni hanno svolto determinate mansioni, reputa necessario approntare meccanismi idonei.

Ritiene che non essendo fissati dei paletti in tale proposta di legge, viene data moltissima discrezionalità alla Giunta.

PRESIDENTE

Rinvia il punto alla seduta successiva.

 

(La Commissione rinvia)

Proposta di legge numero 101/13^ di iniziativa del consigliere S. Cirillo, recante: “Promozione della terapia del sorriso per l'umanizzazione delle cure nelle strutture sanitarie e socioassistenziali della Regione Calabria”

PRESIDENTE

Espresso un giudizio favorevole sulla proposta, che reputa misura di buon senso, auspica che possa ottenere il sostegno condiviso di tutte le forze politiche, prima in Commissione e successivamente in Consiglio regionale.

Evidenziato come la norma sia finalizzata a promuovere attività ludiche, ricreative e sociali all'interno delle strutture sanitarie e socioassistenziali, sottolinea il valore umano e civile dell'iniziativa, rappresentando, a suo giudizio, un importante strumento per contribuire ad alleviare le sofferenze legate ai percorsi di cura e migliorare il benessere dei pazienti.

Precisa, inoltre, che l'accesso degli enti del Terzo Settore alle strutture avverrà attraverso protocolli standardizzati, definiti tra le aziende sanitarie e i soggetti iscritti in un apposito elenco predisposto dal Dipartimento delle politiche sociali, e che tali attività dovranno svolgersi nel pieno rispetto delle norme in materia di igiene, prevenzione delle infezioni, sicurezza e tutela della privacy. Infine, evidenziato che il contributo offerto dagli operatori e dai volontari coinvolti potrà favorire il benessere psicofisico dei pazienti, concorrendo positivamente all'efficacia dei percorsi terapeutici e assistenziali, comunica che proporrà al Presidente del Consiglio di essere cofirmatario della proposta di legge.

CELESTINO Teresa, Dipartimento salute e servizi sanitari

Riferisce che il Dipartimento ha espresso parere favorevole all'iniziativa legislativa, evidenziandone la piena coerenza con i principi di umanizzazione delle cure, centralità della persona e miglioramento della qualità dell'assistenza sanitaria e socio-assistenziale.

Evidenzia, inoltre, che l'iniziativa si inserisce pienamente nel più ampio processo di umanizzazione dell'assistenza promosso a livello nazionale e regionale, volto a coniugare l'efficacia clinica con la qualità delle relazioni di cura. Chiarisce, quindi, che, in tale contesto, sono stati valorizzati gli interventi capaci sia di migliorare il benessere complessivo della persona assistita e dei familiari sia di contribuire alla riduzione del disagio emotivo connesso all'ospedalizzazione.

LO PRESTI Sara, Dipartimento per l’inclusione sociale, la sussidiarietà e il welfare di comunità

Informa che all’esito dell’istruttoria svolta dal Dipartimento non sono emersi profili di criticità tali da ostacolare il prosieguo dell'iter di approvazione del provvedimento e che è stato rilevato, in particolare, che la proposta persegue finalità pienamente coerenti con i principi costituzionali di tutela della salute, solidarietà sociale e sussidiarietà orizzontale, promuovendo l'umanizzazione dei percorsi di cura attraverso attività svolte in forma volontaria e gratuita dagli enti del Terzo Settore.

Precisa, quindi, che il provvedimento garantisce il pieno rispetto dell'autonomia organizzativa delle aziende e degli enti del Servizio sanitario regionale, attribuendo alle direzioni delle strutture ospitanti il coordinamento delle attività e il compito di assicurare l'osservanza dei protocolli organizzativi, igienico-sanitari e di sicurezza.

MADEO Rosellina (Partito Democratico)

Sottolinea l'importanza e la necessità della norma, evidenziando che, accanto alle cure mediche, occorre garantire un adeguato sostegno psicologico e promuovere una maggiore umanizzazione dei percorsi assistenziali. Chiede, pertanto, di poter sottoscrivere la proposta di legge

MINNICI Sonia, funzionaria IEQ dell’Area legislativa

Illustra la scheda di analisi tecnico-normativa.

PRESIDENTE

Rinvia il punto alla seduta successiva.

 

(La Commissione rinvia)

 

Esauriti i punti all’ordine del giorno, toglie la seduta.

La seduta termina alle 12,58

 

La funzionaria IEQ

Dott.ssa Giada Katia Helen Romeo