
XIII^ LEGISLATURA
SESTA COMMISSIONE
AGRICOLTURA E
FORESTE, ATTIVITÀ PRODUTTIVE, CONSORZI DI BONIFICA,
RISORSE NATURALI, AREE
INTERNE, MINORANZE LINGUISTICHE, SPORT
E POLITICHE
GIOVANILI
N. 9
RESOCONTO SOMMARIO
_________
SEDUTA DI
mercoledì 22 luglio 2026
PRESIDENZA DELLA PRESIDENTE ELISABETTA SANTOIANNI
Inizio lavori h. 11,18
Fine lavori h. 12,03
INDICE
BEVILACQUA Gianpaolo (Lega Salvini Calabria)
GRECO Filomena (Casa Riformista – Italia Viva)
MINNICI Sonia, funzionaria IEQ dell’Area legislativa,*
RANUCCIO Giuseppe (Partito Democratico)
Parere ex
art. 66, comma 2 del Regolamento interno del Consiglio regionale
GRECO Filomena (Casa Riformista – Italia Viva),*
CONGIUSTA Giovanna, funzionaria dell’Area legislativa
Parere ex
art. 66, comma 2, del Regolamento interno del Consiglio regionale
GRECO
Filomena (Casa Riformista – Italia Viva)
MINNICI Sonia, funzionaria IEQ dell’Area legislativa
Presidenza
della presidente Elisabetta Santoianni
La seduta inizia alle 11,18
Approvato il verbale della
seduta precedente, dà avvio ai lavori della Commissione.
Rilevata l’attenzione riservata al benessere
animale, precisa che il provvedimento introduce strumenti innovativi, tra cui
le Unità Mobili di Macellazione, che consentono di effettuare le operazioni
direttamente presso gli allevamenti, limitando lo stress derivante dal
trasporto degli animali.
Precisato che la disciplina si applica agli
imprenditori agricoli, ai soggetti che effettuano macellazioni per autoconsumo
e agli operatori delle unità mobili, chiarisce che vengono definite le specie
animali ammesse, le condizioni operative e i limiti quantitativi delle attività
consentite, evidenziando che le carni derivanti da macellazione per autoconsumo
restano destinate esclusivamente all’uso familiare e non possono essere
commercializzate.
Sottolineata la disciplina dei requisiti
igienico-sanitari, rileva l’obbligo di registrazione presso le Aziende
sanitarie provinciali e l’adozione di sistemi di autocontrollo basati sul
metodo HACCP.
Evidenziata la tutela del benessere animale,
precisa che le operazioni di stordimento e abbattimento devono essere
effettuate con metodi autorizzati e da personale adeguatamente formato.
Rilevato il ruolo centrale dei servizi
veterinari delle Aziende sanitarie provinciali, chiamati a svolgere attività
ispettive e di verifica al fine di garantire il rispetto delle norme sanitarie
e la piena tracciabilità delle carni, precisa, infine, che la proposta demanda
alla Giunta regionale l’adozione di un Regolamento attuativo, volto a
disciplinare i principali aspetti tecnici e operativi della normativa.
Dà, quindi, lettura del parere del
Dipartimento agricoltura che: richiamate le osservazioni formulate nel corso
dell’esame nella seduta della terza Commissione, rileva la necessità di
apportare alcune modifiche terminologiche e redazionali, finalizzate a
migliorare la chiarezza del testo, tra cui, con riferimento all’articolo 4, la
sostituzione del termine “lagomorfi” con “cunicoli” e l’utilizzo delle
espressioni “bovini” e “suini” in luogo di “bovidi” e “suidi”, in coerenza con
la terminologia nazionale ed europea;
precisa che la disposizione relativa alla
vendita diretta delle carni derivanti dalla macellazione aziendale andrebbe
collocata all’interno della disciplina della macellazione aziendale e non nella
parte dedicata all’autoconsumo, al fine di evitare ambiguità interpretative; esprime
una valutazione complessivamente positiva della proposta di legge e, per quanto
di competenza del Dipartimento, formula parere favorevole, confermando la
disponibilità a fornire ulteriori contributi tecnici.
Illustra la scheda di analisi tecnico-normativa.
Ringraziati i consiglieri e gli Uffici, si
dichiara disponibile a recepire i suggerimenti emersi attraverso la
formulazione di eventuali emendamenti.
Chiede chiarimenti in merito al recepimento delle osservazioni
formulate.
Precisato che la Commissione è chiamata ad
esprimere esclusivamente un parere sul provvedimento in esame, sottolinea la
disponibilità del consigliere Bevilacqua al recepimento delle osservazioni
emerse con la presentazione dei relativi emendamenti all’organismo competente.
Riferito l’esame della proposta nella
Commissione di merito, chiede ulteriori chiarimenti al riguardo.
Fornisce i chiarimenti richiesti, precisando
che il provvedimento è ancora all’esame della Commissione di merito.
Pone ai voti il provvedimento sul quale la
Commissione esprime parere favorevole all’unanimità.
(La Commissione esprime favorevole)
Precisato che sulla proposta la Commissione
è chiamata ad esprimere un parere ai sensi dell’articolo 66, comma 2, del
Regolamento interno del Consiglio regionale, riferisce che la consigliera
Barbuto, nella qualità di proponente, ha delegato ad illustrare il
provvedimento la consigliera Greco.
Riferito che la proposta nasce dalla volontà
di valorizzare l’importante patrimonio agroalimentare della Calabria,
caratterizzato da produzioni vitivinicole, olivicole e agroalimentari di
qualità, evidenzia, in particolare, l’esigenza di integrare tali eccellenze con
un’offerta turistica strutturata, valorizzando il paesaggio agricolo quale
destinazione esperienziale fruibile durante tutto l’anno.
Sottolineato il modello organizzativo
previsto, rileva che le “Strade dei Sapori” nascono dall’iniziativa dei
territori mediante Comitati promotori che si trasformano in Comitati di
gestione, mentre alla Regione restano attribuite le funzioni di monitoraggio e
vigilanza.
Evidenziato il ruolo dei Comitati di
gestione, precisa che essi curano la valorizzazione dei percorsi, la qualità
dell’accoglienza e la gestione delle attività connesse.
Sottolineata l’introduzione della
segnaletica smart basata su QR-code e mappatura digitale interattiva, rileva
che il sistema è finalizzato a migliorare la fruizione dei percorsi e ad
ampliare la visibilità dell’offerta turistica regionale.
Evidenziata l’integrazione con il turismo
lento, precisa che le Strade dei Sapori saranno collegate alla rete
sentieristica regionale, ai cammini e alle ciclovie.
Richiamata l’attenzione al ricambio
generazionale e alla valorizzazione delle aree rurali, sottolinea
l’introduzione di premialità per i Comitati con una significativa presenza di
giovani imprenditori agricoli e il coinvolgimento delle scuole mediante un
concorso di idee per la realizzazione del logo.
Precisato che è previsto uno stanziamento
complessivo di 100.000 euro per il triennio 2026-2028, destinato alla
realizzazione dell’infrastruttura digitale, della segnaletica smart e delle
attività di promozione e sensibilizzazione, precisa che la copertura finanziaria
è assicurata mediante l’utilizzo del Fondo speciale di parte corrente iscritto
alla Missione 20, Programma 03 del bilancio regionale.
Illustra, quindi, nel dettaglio i 12
articoli di cui il provvedimento si compone.
Dà, quindi, lettura della nota del Dipartimento agricoltura che: pur
condividendo le finalità della proposta, evidenzia che non emerge con
sufficiente chiarezza il valore aggiunto dell’intervento normativo rispetto
agli strumenti di programmazione e alle iniziative regionali già esistenti;
sottolinea la necessità di un adeguato coordinamento istituzionale, rilevando
che il testo non definisce in modo adeguato le modalità di raccordo con la
programmazione regionale nei settori dell’agricoltura, dello sviluppo rurale e
del turismo, né con le competenze degli Enti locali e degli altri soggetti
istituzionali coinvolti; evidenzia che la proposta disciplina in maniera
dettagliata aspetti tecnico-operativi, quali QR-code, Open Data e sistemi di
geolocalizzazione, mentre riserva una regolamentazione meno puntuale agli
aspetti organizzativi e amministrativi; richiama il ruolo attribuito ai
Comitati di gestione, rilevando che non risultano adeguatamente disciplinati i
rapporti con la Regione, le modalità di rendicontazione, gli strumenti di
controllo e monitoraggio e le conseguenze derivanti da eventuali inadempimenti;
evidenzia che la relazione tecnico-finanziaria afferma la possibilità di
svolgere le attività di coordinamento, vigilanza e monitoraggio mediante le
strutture esistenti, senza nuovi oneri, ma non fornisce elementi sufficienti a
valutare l’effettivo impatto delle nuove funzioni sull’organizzazione
dipartimentale; rileva che lo stanziamento previsto per il triennio 2026-2028 non
è supportato da un’analisi dettagliata dei costi delle attività programmate; conclude
rilevando la permanenza di criticità relative al coordinamento istituzionale,
all’assetto della disciplina e alla sostenibilità organizzativa e finanziaria
dell’intervento, esprimendo pertanto parere contrario.
Pur prendendo atto delle perplessità
manifestate sul contenuto della legge, rileva una disparità di trattamento
nella trattazione dei provvedimenti di iniziativa della minoranza, comunicando
che riporterà tali osservazioni alla consigliera proponente per l’avvio di una
interlocuzione con il Dipartimento competente ai fini del superamento delle
criticità sollevate.
Illustra la scheda di analisi tecnico-normativa.
Precisa che la Commissione è chiamata esclusivamente ad esprimere il proprio parere, mentre l’esame del testo compete alla Commissione di merito; riferisce, inoltre, di aver contattato la proponente, la quale ha assicurato di essere già al lavoro nella predisposizione di emendamenti. Indi, pone ai voti la proposta su cui la Commissione esprime parere contrario.
(La Commissione esprime parere contrario)
Illustra la proposta di legge, su cui la
Commissione è chiamata ad esprimere parere ai sensi dell’articolo 66 del
Regolamento interno, volta a chiarire alcuni aspetti applicativi emersi nella
fase iniziale di attuazione della disciplina, con particolare riguardo al
fenomeno del glamping.
Riferisce che la proposta introduce una
definizione espressa di glamping quale modalità
organizzativa delle strutture turistico-ricettive all’aria aperta,
disciplinandone le caratteristiche, le condizioni di utilizzo della
denominazione e i criteri applicativi demandati alla Giunta regionale.
Evidenzia, inoltre, le disposizioni di coordinamento con la normativa
urbanistica, precisando che l’installazione di unità abitative mobili prive di
collegamento permanente al suolo non comporta, di per sé, il mutamento della
destinazione d’uso delle aree interessate, ferma restando l’applicazione della
normativa urbanistica ed edilizia vigente nei casi
previsti dalla legge.
Si sofferma, in particolare, sulle
disposizioni concernenti le strutture di glamping
in area agricola, che consentono agli imprenditori agricoli di esercitare tale
attività quale attività connessa ai sensi dell’articolo 2135 del Codice civile;
precisa, inoltre, che la proposta individua specifiche condizioni volte a
garantire la compatibilità dell’attività ricettiva con la funzione produttiva
del fondo, disciplinando l’utilizzo delle superfici agricole e prevedendo la
salvaguardia dell’ordinario esercizio dell’attività agricola. Richiama, altresì,
le disposizioni orientate alla semplificazione amministrativa e le modifiche
agli allegati tecnici della legge regionale n. 14 del 2025, concernenti la
classificazione e i requisiti qualitativi dei villaggi glamping.
Dà, poi, lettura della nota trasmessa dal
Dipartimento Agricoltura, che, pur rilevando come la proposta attenga
prevalentemente alle competenze del Dipartimento Turismo, esprime parere
favorevole per quanto di sua competenza, subordinandolo ad alcune integrazioni.
In particolare, riferisce che il Dipartimento, riguardo alle disposizioni
relative al glamping in area agricola,
evidenzia che fattispecie analoghe risultano già disciplinate dalla normativa
regionale in materia di agriturismo e giudica, pertanto, opportuno integrare la
legge regionale n. 14 del 2009 mediante l’introduzione di una specifica
definizione dell’attività, nonché dei relativi requisiti e condizioni di
esercizio, al fine di garantire un coordinamento organico della disciplina.
Illustra la scheda di analisi tecnico-normativa.
Chiede se, ad avviso dell’Area legislativa, non sia opportuno acquisire anche il parere del Dipartimento Urbanistica, tenuto conto dei profili di competenza ravvisabili nella materia.
Riferisce che il parere del Dipartimento Urbanistica è già stato acquisito dalla Quarta Commissione consiliare, che si è espressa favorevolmente sul provvedimento. Pone quindi in votazione la proposta, sulla quale la Commissione esprime parere favorevole.
(La Commissione esprime parere
favorevole)
Ricorda che l’esame della proposta di legge n. 81/13^ è rinviato, così come già formalmente comunicato ai consiglieri, indi, esauriti i punti all’ordine del giorno, toglie la seduta.
La seduta termina alle 12,03
La funzionaria IEQ
Dott.ssa Giada Katia
Helen Romeo