
XIII^ LEGISLATURA
QUINTA COMMISSIONE
ISTRUZIONE, CULTURA, MUSEI E BIBLIOTECHE, TURISMO, PORTI, COMMERCIO
N. 7
RESOCONTO SOMMARIO
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SEDUTA DI
lunedì 13 luglio 2026
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE EMANUELE IONÀ
Inizio lavori h. 12,38
Fine lavori h. 13,13
INDICE
CARIDI Cosimo
Carmelo, dirigente del Dipartimento turismo, cultura e identità territoriale, *
CHIAPPETTA
Piercarlo (Forza Italia)
CARIDI Cosimo
Carmelo, dirigente del Dipartimento turismo, cultura e identità territoriale
MINNICI
Sonia, funzionaria IEQ dell’Area legislativa
CARIDI Cosimo
Carmelo, dirigente del Dipartimento turismo, cultura e identità territoriale
FERRARA
Annamaria, funzionaria IEQ dell’Area legislativa
CONGIUSTA
Giovanna, funzionaria dell’Area legislativa
IIRITI
Daniela (Fratelli d’Italia)
Parere di cui
all’art. 66, comma 2, del Regolamento interno del Consiglio regionale
FERRARA
Annamaria, funzionaria dell’Area legislativa
LODDO
Caterina, Dipartimento Lavoro, imprese e aree produttive
PONTORIERI
Carmelo, Dipartimento Lavoro, imprese e aree produttive
Presidenza del presidente Emanuele
Ionà
La seduta inizia alle 12,38
Approvato
il verbale della seduta precedente, dà avvio ai lavori della Commissione.
Riferisce, preliminarmente, che sono stati
invitati alla seduta odierna l’assessore in materia di sviluppo economico,
lavoro e politiche attive del lavoro, turismo, fiere nazionali ed
internazionali e il dirigente generale del Dipartimento turismo, cultura e
identità territoriale, che ha delegato a partecipare alla seduta odierna il
dottor Cosimo Carmelo Caridi.
Precisato che il programma di interventi per
la celebrazione del Mese dei Bronzi di Riace 2026 si articola in eventi performativi
e concertistici distribuiti nelle province calabresi, che si terranno nel
periodo compreso tra il 16 luglio 2026 e il 16 agosto 2026, procede ad
illustrarli nel dettaglio e, precisamente: al Museo archeologico nazionale è
prevista la presentazione del progetto e di un video sui bronzi di Riace; a
Bianco, Scogliera di Capo Bruzzano, un concerto all’alba con un artista
internazionale; un evento nelle ore serali in contemporanea a Reggio Calabria,
Vibo Valentia, Cosenza, Catanzaro e Crotone; al Polo museale di Soriano
Calabro, una rappresentazione teatrale sulla Magna Grecia; al Parco archeologico
nazionale di Locri un percorso narrativo in cinque tappe, che intreccia
archeologia, musica dal vivo, performance e degustazioni di prodotti
identitari del territorio, con un concerto conclusivo di un artista nazionale; nel
giorno dell’anniversario del ritrovamento dei Bronzi (16 agosto 1972) si terrà
a Riace marina un evento commemorativo, mentre il concerto conclusivo si terrà
a Reggio Calabria, davanti a Palazzo Piacentini, sede del Museo.
Riferisce il coinvolgimento di Province,
Città Metropolitana di Reggio Calabria nonché del Museo archeologico nazionale
di Reggio Calabria, che ha prontamente risposto alla sollecitazione del
Dipartimento finalizzata alla definizione del programma di eventi previsti, e,
precisamente, almeno un evento per ciascuna provincia e almeno due eventi nella
Città Metropolitana di Reggio Calabria.
Chiede alcuni chiarimenti in merito alla
programmazione degli eventi nelle diverse province e, in particolare, nella
provincia di Cosenza.
Precisate le modalità attuative degli eventi
nelle diverse provincie, riferisce che a Cosenza, e, nello specifico, a Palazzo
Arnone è previsto un evento in contemporanea con visite guidate, musica dal
vivo, lettura scenica del mito e la proiezione di un video sui Bronzi.
Pone ai voti il provvedimento, che è
approvato all’unanimità.
(La Commissione approva)
Riferisce, preliminarmente, che sono stati
invitati alla seduta odierna l’assessore in materia di sviluppo economico,
lavoro e politiche attive del lavoro, turismo, fiere nazionali ed
internazionali e il dirigente generale del Dipartimento turismo, cultura e
identità territoriale, che ha delegato a partecipare alla seduta odierna il
dottor Cosimo Carmelo Caridi.
Sottolineata la duplice finalità del
provvedimento in discussione, evidenzia, in particolare, che: gli articoli 1 e
2 introducono una specifica regolamentazione per alloggi amovibili e privi di
collegamento permanente al suolo; gli articoli 2, 4, 6 e 7 prevedono l’obbligo
di gestione in forma imprenditoriale e introducono rigorosi vincoli
localizzativi, con divieto assoluto di installazione nelle aree a rischio
idrogeologico e nei siti appartenenti alla Rete Natura 2000; ai fini fiscali e
amministrativi, le strutture citate vengono equiparate agli alberghi a due
stelle e ricondotte a un’unica categoria ricettiva; il provvedimento interviene
anche sulla disciplina degli affitti brevi, in coerenza con la normativa
statale, riducendo da tre a due il numero massimo di appartamenti destinabili
ad attività turistica in forma non imprenditoriale; la proposta non comporta
nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio regionale, in quanto le attività
previste saranno svolte mediante l’utilizzo delle risorse umane, strumentali e
finanziarie già disponibili; il provvedimento consente di intercettare la
crescente domanda di turismo sostenibile, contrastando fenomeni di abusivismo e
garantendo al contempo elevati standard di tutela ambientale;
Richiamato, infine, il parere reso dal
Dipartimento Governo del territorio, precisa che è stata evidenziata la
necessità di demandare alle competenti strutture amministrative della Giunta
regionale la predisposizione di apposite linee guida volte a definire i criteri
e i requisiti specifici che le strutture ricettive innovative dovranno
possedere ai fini del loro riconoscimento.
Illustra la scheda di analisi tecnico-normativa.
Rinvia la trattazione con l’apertura dei termini
per la presentazione di eventuali emendamenti.
(La Commissione rinvia)
Comunicato che la proposta di legge in esame
è stata sottoscritta anche dal consigliere De Caprio, precisa che essa si
compone di sei articoli, che procede ad illustrare nel dettaglio, e
precisamente: l’articolo 1 interviene sulla legge regionale numero 14 del 2025,
introducendo la definizione di glamping, quale modalità di esercizio
delle strutture ricettive all’aria aperta e disciplinandone l’attività sia
all’interno di strutture già esistenti sia in forma esclusiva; l’articolo 2 introduce
gli articoli 5-bis, 5-ter e 5-quater e, nello specifico,
l’articolo 5-bis reca disposizioni di coordinamento tra le strutture di
glamping e la disciplina urbanistica, l’articolo 5-ter disciplina
l’esercizio delle attività di glamping in area agricola e l’articolo 5-quater
introduce misure di semplificazione amministrativa; l’articolo 3 integra l’Allegato
1 della legge regionale numero 14 del 2025, introducendo le norme generali di
classificazione dei villaggi glamping e definendo le caratteristiche
organizzative e funzionali delle relative strutture; l’articolo 4 integra
l’Allegato 4, introducendo specifici criteri qualitativi per la classificazione
delle strutture esercitate in modalità glamping; l’articolo 5 contiene
la disciplina transitoria applicabile alle strutture già autorizzate e ai
procedimenti amministrativi pendenti alla data di entrata in vigore della legge;
l’articolo 6 reca la clausola di invarianza finanziaria, stabilendo che
dall’attuazione della legge non derivano nuovi o maggiori oneri a carico del
bilancio regionale.
Riferisce che il Dipartimento, a margine
della seduta della Quarta Commissione consiliare dell’8 luglio, che ha
esaminato il provvedimento per l’esitazione del parere, ha formulato le
seguenti osservazioni, finalizzate a rendere il testo più organico
e a prevenire possibili criticità applicative da parte delle strutture
amministrative: con riferimento agli articoli 3 e 4, rileva l’opportunità di
una loro riformulazione, al fine di eliminare possibili incongruenze relative
alla classificazione per categorie e stelle prevista negli allegati 1 e 4; relativamente
all’articolo 5-ter, viene evidenziata la necessità di specificare
espressamente che le attività di glamping esercitate in area agricola
restano, comunque, assoggettate ai controlli, alle procedure di classificazione
e alle attività di vigilanza disciplinate dagli articoli 8, 15 e 16 della legge
regionale numero 14 del 2025.
Riferisce, infine, che nel corso della stessa
seduta, il consigliere Ferrari aveva manifestato la disponibilità a recepire le
indicazioni formulate dal Dipartimento.
Illustra la scheda di analisi tecnico-normativa.
Riferito che sono pervenuti alcuni
emendamenti, rinvia la trattazione alla prossima seduta.
(La Commissione rinvia)
Sottolinea che il provvedimento in esame è
sottoposto all’esame della Commissione per l’esitazione del parere ai sensi
dell’articolo 66, comma 2, del Regolamento interno.
Ricorda che il provvedimento in esame è stato
oggetto di ampia trattazione nella seduta della Commissione di merito, anche
con lo svolgimento delle audizioni, giungendo alla fase finale di apertura dei
termini per la presentazione di eventuali emendamenti.
Evidenzia, quindi, che la proposta mira a
supportare il Terzo settore attraverso l'istituzione del servizio di sociologia
in ambito regionale, prevedendo, nello specifico, l’inserimento del sociologo
in ogni ambito territoriale.
Dà lettura del parere del Dipartimento asset
strategici, attrazione degli investimenti e saperi (istruzione), che, in
particolare, evidenzia: l’opportunità di una riformulazione dell’articolo 2,
punto 1, lettera a), n. 8), al fine di precisare che gli interventi devono
essere realizzati in collaborazione con le autonomie scolastiche e con
l’Ufficio scolastico regionale e devono essere finalizzati al benessere di
docenti, studenti e genitori, nonché al contrasto del disagio giovanile, della
dispersione scolastica, della povertà culturale, dei comportamenti a rischio,
del bullismo, della dipendenza da internet e della ludopatia; la necessità che
il testo normativo regionale sia formulato in modo coerente con la normativa
statale vigente e con la contrattazione collettiva nazionale di comparto,
evitando possibili interferenze con competenze riservate allo Stato.
Illustra la scheda di analisi tecnico-normativa.
Pone ai voti il provvedimento sul quale la
Commissione esprime parere favorevole all’unanimità.
(La Commissione esprime parere favorevole)
Precisato che la proposta in esame è stata assegnata
alla Quinta e alla Sesta Commissione per l’esitazione del parere, ai sensi
dell’articolo 66, comma 2 del Regolamento interno del Consiglio regionale, riferisce
che è stata invitata alla seduta odierna la consigliera Santoianni, in qualità
di proponente, che ha comunicato l’impossibilità a partecipare.
Procede, quindi, ad illustrare nel dettaglio
gli 11 articoli di cui la proposta si compone e, precisamente: l’articolo 1
definisce le finalità della legge, volte a promuovere il benessere e
l’inclusione delle persone con disturbo dello spettro autistico; l’articolo 2
introduce il concetto di borghi montani inclusivi e promuove iniziative di
inclusione e piattaforme di e-commerce solidale; l’articolo 3 prevede percorsi
formativi e progetti per l’inserimento lavorativo; l’articolo 4 coordina gli
interventi con le politiche regionali di sviluppo e ripopolamento dei borghi
montani; l’articolo 5 promuove l’accessibilità degli spazi pubblici; l’articolo
6 disciplina il raccordo con i servizi sociali e sanitari territoriali;
l’articolo 7 consente la realizzazione di progetti pilota per modelli
innovativi di inclusione; l’articolo 8 affida il monitoraggio degli interventi
all’Osservatorio regionale competente; l’articolo 9 prevede l’adozione di
eventuali linee guida da parte della Giunta regionale; l’articolo 10 stabilisce
l’assenza di nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio regionale; l’articolo
11 dispone l’entrata in vigore della legge il giorno successivo alla
pubblicazione sul Bollettino Ufficiale regionale, in ragione dell’urgenza di
garantire risposte immediate alle persone con disturbo dello spettro autistico
e alle loro famiglie.
Riferisce, infine, che sono stati invitati
il dirigente generale del Dipartimento asset strategici, attrazione degli
investimenti e saperi (istruzione), che ha comunicato l’assenza di osservazioni
al riguardo, e il dirigente generale del Dipartimento lavoro, imprese e aree
produttive, che ha delegato i dirigenti Loddo e Pontorieri.
Ritenuta apprezzabile e condivisibile la
proposta in esame, sottolinea che essa fa leva su innovazione e starp up per favorire l’inclusione dei
soggetti affetti da disturbo dello spettro autistico.
Espresso il parere favorevole del
Dipartimento, invita a maggiori approfondimenti per la definizione di dettaglio
della programmazione, atteso l’avvio della nuova programmazione.
Riferisce, nel dettaglio, gli interventi,
nei quali si esplica il ruolo programmatorio regionale, previsti dall’articolo
3, quali, in particolare: percorsi di formazione, come corsi di
alfabetizzazione digitale all’utilizzo delle tecnologie, laboratori sulle
autonomie domestiche, corsi di educazione finanziaria e gestione del denaro,
formazione per l'utilizzo dei mezzi pubblici; percorsi di sensibilizzazione per
le imprese, con la previsione di incentivi.
Sottolinea, infine, il parere favorevole del
Dipartimento.
Illustra la scheda di analisi
tecnico-normativa.
Pone ai voti il provvedimento sul quale la Commissione esprime parere favorevole all’unanimità.
(La Commissione sprime parere
favorevole)
Indi, esauriti i punti all’ordine del giorno, toglie la seduta.
La seduta termina alle 13.13
La funzionaria IEQ
Dott.ssa Giada Katia
Helen Romeo