XIII^ LEGISLATURA

 

QUARTA COMMISSIONE

 AMBIENTE, LAVORI PUBBLICI, INFRASTRUTTURE, URBANISTICA, AREE PROTETTE E PARCHI, EDILIZIA, VIABILITÀ E TRASPORTI, PROTEZIONE CIVILE

N. 10

RESOCONTO SOMMARIO

_________

SEDUTA DI mercoledì 8 luglio 2026

 

PRESIDENZA DEL PRESIDENTE SERGIO FERRARI

 

Inizio lavori h.13.13

Fine lavori h. 15.28

INDICE

 

PRESIDENTE  3

Audizione in materia di edilizia sociale – l.r. 36/2008; l.r. 23/2020, l.r. 42/2023  3

PRESIDENTE  3,*

Proposta di legge numero 71/13^ di iniziativa del consigliere V. Bruno, recante: “Disposizioni in materia di gestione sostenibile delle acque reflue urbane, adeguamento degli impianti di depurazione e riuso delle acque reflue affinate”  4

PRESIDENTE  8

BRUNO Vincenzo (Tridico Presidente) 4,*

CONGIUSTA Giovanna, funzionaria dell’Area legislativa  6

IIRITI Daniela (Fratelli d’Italia) 6

LAGHI Ferdinando (Tridico Presidente) 6

Proposta di legge numero 77/13^ di iniziativa della consigliera Elisabetta Maria Barbuto, recante: “Norme per la valorizzazione dell'enoturismo, dell'oleoturismo e del turismo agroalimentare: istituzione delle Strade dei Sapori di Calabria” (Parere ai sensi dell’articolo 66 del Regolamento interno) 8

PRESIDENTE  10,*,*,*

BARBALACE Carmela, dirigente del Dipartimento turismo, cultura e identità territoriale  10

BARBUTO Elisabetta Maria (Movimento 5 Stelle) 10,*

CONGIUSTA Giovanna, funzionaria dell’Area legislativa  10

LAGHI Ferdinando (Tridico Presidente) 10

Proposta di legge numero 88/13^ di iniziativa del consigliere S. Ferrari, recante: “Modifiche e integrazioni della l.r. 14/2025 (Disciplina dei complessi turistico ricettivi all'aria aperta)” (Parere ai sensi dell’articolo 66 del Regolamento interno) 11

PRESIDENTE  11,*,*

BARBALACE Carmela, dirigente del Dipartimento turismo, cultura e identità territoriale  12

FERRARA Annamaria, funzionaria IEQ dell’Area legislativa  12

Proposta di legge numero 90/13^ di iniziativa della Giunta regionale, recante: “Modifiche alla legge regionale 7 agosto 2018, n. 34 ‘Norme sulla classificazione elle strutture ricettive extralberghiere’” (Parere ai sensi dell’articolo 66 del Regolamento interno) 12

PRESIDENTE  13,*,*

BARBALACE Carmela, dirigente Dipartimento turismo, cultura e identità territoriale della Regione Calabria  13

MINNICI Sonia, funzionaria IEQ dell’Area legislativa  14

Proposta di legge numero 93/13^ di iniziativa del consigliere G. Bevilacqua, recante: “Modifiche della legge regionale 16 aprile 2002, n. 19 (Norme per la tutela, governo ed uso del territorio – Legge urbanistica della Calabria)”  14

PRESIDENTE  14,*

MINNICI Sonia, funzionaria IEQ dell’Area legislativa  15

 

Presidenza del presidente Sergio Ferrari

La seduta inizia alle 13.13

PRESIDENTE

Approvato il verbale della seduta precedente, dà avvio ai lavori della Commissione.

Audizione in materia di edilizia sociale – l.r. 36/2008; l.r. 23/2020, l.r. 42/2023

PRESIDENTE

Introduce il primo punto all’ordine del giorno, dedicato all’audizione in materia di edilizia sociale con riferimento alle leggi regionali n. 36/2008, n. 23/2020 e n. 42/2022, sottolineando come il tema dell’edilizia sociale abbia assunto negli anni una rilevanza crescente non soltanto sotto il profilo urbanistico e infrastrutturale, ma anche per il suo diretto impatto sulla qualità della vita delle comunità e sulla garanzia del diritto all’abitare. Evidenzia, inoltre, che il modello dell’housing sociale, previsto dalla normativa regionale, si inserisce in una più ampia prospettiva nazionale ed europea, nella quale la casa viene considerata una vera e propria infrastruttura sociale.

Rileva inoltre che l’audizione si svolge in una fase particolarmente importante per le politiche abitative regionali, caratterizzata dalla necessità di completare gli interventi già avviati, superando le criticità emerse nel corso dell’attuazione dei programmi e, al contempo, avviare una nuova stagione di rigenerazione urbana fondata su una programmazione più efficace e su investimenti in grado di rispondere ai nuovi bisogni abitativi e alle trasformazioni sociali ed economiche della Calabria.

Comunica, infine, che il Presidente dell’ANCE Calabria ha fatto pervenire una nota con cui giustifica la propria assenza e preannuncia l’invio di un contributo scritto per la Commissione.

Dispone, quindi, l’avvio delle audizioni.

 

(Vengono auditi: un rappresentante della Legacoop Calabria;

intervengono: il rappresentante del Dipartimento governo del territorio, il Presidente della Commissione e il consigliere Laghi)

PRESIDENTE

Conclude preannunciando la redazione di una nota indirizzata al Dipartimento governo del territorio per chiedere chiarimenti sulle problematiche evidenziate dagli auditi.

Proposta di legge numero 71/13^ di iniziativa del consigliere V. Bruno, recante: “Disposizioni in materia di gestione sostenibile delle acque reflue urbane, adeguamento degli impianti di depurazione e riuso delle acque reflue affinate”

BRUNO Vincenzo (Tridico Presidente)

Illustra la proposta di legge in materia di riutilizzo delle acque reflue depurate, risultato di un percorso di approfondimento sviluppato insieme a tecnici, dirigenti regionali e professionisti del settore.

Sottolinea, quindi, che la proposta non si limita a disciplinare aspetti tecnici della depurazione, ma intende introdurre un nuovo modello di governo della risorsa idrica, coerente con i principi dell’economia circolare, della sostenibilità ambientale e dell’efficienza amministrativa. Evidenzia, inoltre, come l’Unione Europea abbia progressivamente promosso una visione nella quale gli scarti non vengono più considerati semplicemente rifiuti da eliminare, ma risorse da recuperare e valorizzare. In questo quadro, ritiene che anche il settore idrico debba abbandonare la logica tradizionale del semplice prelievo, utilizzo, depurazione e scarico delle acque, orientandosi invece verso il loro recupero e riutilizzo.

Richiamate, poi, le criticità che interessano la Calabria, caratterizzata da frequenti emergenze idriche, osserva che, nonostante tali difficoltà, una grande quantità di acqua depurata continua a essere dispersa, pur potendo essere riutilizzata dopo opportuni processi di affinamento.

Sottolinea, inoltre, l’assenza, nella legislazione regionale, di una disciplina organica sul riuso delle acque reflue.

Spiega, poi, che la proposta punta a superare una gestione emergenziale del settore, fondata su interventi successivi alle crisi, per passare a una pianificazione preventiva basata su conoscenza, programmazione e monitoraggio delle infrastrutture. Evidenzia, quindi, come, in tale prospettiva, una delle novità principali consista nella progressiva separazione delle acque meteoriche dalle acque reflue all’interno delle reti fognarie, consentendo di ridurre i volumi trattati dai depuratori e migliorare l’efficienza degli impianti. Rileva, difatti, che la sostenibilità economica di questa scelta può essere perseguita attraverso una diversa impostazione progettuale e mediante l’utilizzo dei finanziamenti già disponibili.

Affronta, inoltre, il tema del recupero dei nutrienti contenuti nei fanghi di depurazione, evidenziando come sostanze quali fosforo e azoto possano essere valorizzate e reimmesse nei cicli produttivi, riducendo i costi di smaltimento e contribuendo alla sostenibilità del sistema. Parallelamente, richiama l’attenzione sull’efficienza energetica degli impianti, sostenendo la necessità di promuovere modelli orientati all’autosufficienza energetica attraverso il recupero delle risorse prodotte dai processi di depurazione e l’impiego di fonti rinnovabili.

Valorizza, ancora, la fitodepurazione, considerata una soluzione particolarmente adatta per piccoli Comuni e aree interne.

Successivamente, si sofferma sui sistemi di accumulo dell’acqua affinata, ritenuti essenziali per garantire la disponibilità della risorsa nei periodi di maggiore necessità e ribadisce che l’intero sistema è costruito attorno a rigorosi meccanismi di controllo e monitoraggio della qualità delle acque, escludendo qualsiasi deroga agli standard europei e nazionali e ponendo la tutela della salute pubblica come principio prioritario.

Riferendosi, poi, al contenuto della scheda di analisi tecnico-normativa predisposta dall’Area legislativa del Consiglio regionale, esprime apprezzamento per il lavoro svolto, evidenziando come le osservazioni formulate non mettano in discussione l’impianto della proposta, ma riguardino principalmente aspetti di coordinamento normativo e miglioramento tecnico del testo; comunica, pertanto, di aver già predisposto un testo coordinato che recepisce integralmente tali osservazioni e manifesta la disponibilità a presentare i relativi emendamenti.

Infine, chiarisce che la proposta rispetta pienamente il riparto costituzionale delle competenze tra Stato e Regione, intervenendo sugli aspetti organizzativi, programmatori e gestionali del servizio idrico senza incidere sugli standard di tutela ambientale riservati alla legislazione statale e assicura che il provvedimento non comporta nuovi o maggiori oneri per il bilancio regionale, in quanto fondato sul principio dell’invarianza finanziaria e sull’utilizzo degli strumenti già previsti dall’ordinamento.

CONGIUSTA Giovanna, funzionaria dell’Area legislativa

Illustra la scheda di analisi tecnico-normativa.

IIRITI Daniela (Fratelli d’Italia)

Espresso plauso per l’iniziativa legislativa in esame, sottolinea che l’azione del Governo regionale è orientata al rilancio del sistema della depurazione attraverso lo stanziamento di consistenti risorse, destinate non soltanto all’efficientamento degli impianti, ma anche alla tutela della salute pubblica e dell’ambiente.

Evidenziato l’impegno della Regione sul tema, rileva che agli interventi strutturali si affiancano attività di monitoraggio finalizzate a garantire un controllo più efficace della qualità delle acque e dell’efficienza dei sistemi di depurazione.

Sottolineata, altresì, l’attività promossa dall’assessore Montuoro in materia di tutela delle acque, precisa che sono stati attivati strumenti innovativi, tra cui l’impiego di battelli per la raccolta rapida dei rifiuti presenti nei corsi d’acqua, nonché l’imminente avvio di un’applicazione dedicata al monitoraggio dello stato delle acque.

Evidenziata la rilevanza strategica delle politiche ambientali per il territorio regionale, auspica un’azione condivisa tra tutte le forze politiche su temi considerati fondamentali per il futuro della Calabria.

LAGHI Ferdinando (Tridico Presidente)

Ritenuto che la proposta di legge in esame affronti in maniera complessiva il tema della gestione e della tutela delle risorse idriche, sottolinea come la qualità delle acque rappresenti una questione centrale anche con riferimento alle acque piovane, ravvisando la necessità di garantire una tutela integrata dell’intero patrimonio idrico regionale.

Rileva, quindi, il paradosso rappresentato dalla persistente crisi idrica in Calabria, pur in presenza di ingenti disponibilità di risorse idriche, precisando che le fonti esistenti, se adeguatamente messe in rete, potrebbero garantire oltre 520 litri di acqua al giorno per abitante, quantità ampiamente superiore al fabbisogno medio giornaliero.

Evidenziata l’elevata dispersione della risorsa idrica lungo le reti e nelle condotte obsolete, con perdite che raggiungono percentuali comprese tra il 50 e il 60 per cento, reputa tale spreco particolarmente grave nel contesto regionale caratterizzato dalla crescente riduzione delle precipitazioni.

Rilevata la discrepanza tra la disponibilità potenziale della risorsa e il suo effettivo utilizzo, manifesta alcune perplessità in ordine alla gestione dei bacini idrici della Sila e alle relative modalità organizzative.

Rilevata, quindi, la problematica inerente alla gestione dei fanghi di depurazione, che rappresentano, a suo avviso, una delle principali criticità ambientali del sistema, ricorda l’intervento normativo nazionale che ha ampliato le possibilità di utilizzo dei fanghi in agricoltura, evidenziando, al riguardo, l’impegno dell’Associazione ISDE-Medici per l’ambiente nel contrastare tale impostazione, ritenuta non sufficientemente cautelativa sotto il profilo sanitario e ambientale.

Rilevati, poi, da un lato, gli effetti derivanti dai processi di combustione e incenerimento dei fanghi, considerati fattori che contribuiscono all’aumento delle emissioni climalteranti e all’aggravamento della crisi climatica, evidenzia, dall’altro lato, la possibilità di utilizzare i fanghi come ammendanti in agricoltura, precisando che tale impiego dovrebbe essere subordinato alla presenza di determinati requisiti.

Ribadita la necessità di adottare soluzioni maggiormente sostenibili, reputa opportuno escludere il ricorso all’incenerimento dei fanghi, privilegiando modalità di gestione compatibili con gli obiettivi di tutela ambientale e della salute pubblica.

BRUNO Vincenzo (Tridico Presidente)

Ringraziati i colleghi per il sostegno espresso al provvedimento in esame, condivide le osservazioni formulate dal consigliere Laghi in merito alla pericolosità dei fanghi di depurazione, concordando che la gestione e l’eventuale utilizzo in agricoltura devono avvenire nel pieno rispetto delle disposizioni nazionali ed europee e delle necessarie garanzie di sicurezza.

Ritenuto che il provvedimento sia certamente migliorabile, sottolinea le persistenti criticità del sistema della depurazione in Calabria, ancora interessato da procedure di infrazione comunitaria.

Rilevata la necessità di affrontare in maniera organica le problematiche del settore, evidenzia che l’iniziativa legislativa in esame trae origine dall’esperienza maturata nel corso dell’attività di amministratore locale e rileva la necessità di fornire strumenti operativi utili agli Enti territoriali chiamati quotidianamente a confrontarsi con tali problematiche.

Ribadita, infine, la disponibilità ad accogliere contributi migliorativi, conferma la volontà di recepire i suggerimenti formulati nella scheda di analisi tecnico-normativa, al fine di rafforzare ulteriormente l’efficacia del provvedimento.

PRESIDENTE

Evidenziato che la proposta contribuisce a colmare la mancanza di una disciplina organica in materia, auspica che il prosieguo della trattazione del provvedimento in Commissione avvenga con la massima condivisione.

Indi, rinvia la trattazione.

(La Commissione rinvia)

Proposta di legge numero 77/13^ di iniziativa della consigliera Elisabetta Maria Barbuto, recante: “Norme per la valorizzazione dell'enoturismo, dell'oleoturismo e del turismo agroalimentare: istituzione delle Strade dei Sapori di Calabria”
(Parere ai sensi dell’articolo 66 del Regolamento interno)

PRESIDENTE

Precisato che la proposta di legge in discussione, di iniziativa della consigliera Barbuto, è sottoposta all’esame della Quarta Commissione ai fini dell’espressione del parere, ai sensi dell’articolo 66 del Regolamento interno del Consiglio regionale, riferisce che sono stati convocati la consigliera proponente, il dirigente generale del Dipartimento turismo, cultura e identità territoriale, il dirigente generale del Dipartimento agricoltura, aree interne e politiche di connessione territoriale, il dirigente generale del Dipartimento per la sostenibilità ambientale e il dirigente generale del Dipartimento governo del territorio, difesa del suolo e politiche per la casa.

Sottolineato che il provvedimento reca disposizioni per la valorizzazione dell’enoturismo, dell’oleoturismo e del turismo connesso alle produzioni agroalimentari di qualità attraverso l’istituzione delle “Strade dei Sapori di Calabria”, evidenzia che la proposta si inserisce nel quadro delle iniziative volte alla promozione integrata del patrimonio agroalimentare e del territorio rurale calabrese, con l’obiettivo di rafforzare il collegamento tra attività produttive, filiere locali e offerta turistica.

BARBUTO Elisabetta Maria (Movimento 5 stelle)

Sottolineato che la proposta di legge è all’esame anche della Commissione Agricoltura per il parere ai sensi dell’articolo 66 del Regolamento interno, precisa che essa nasce dall’esigenza di dotare la Regione di uno strumento normativo moderno ed efficace, finalizzato a integrare le eccellenze produttive e agroalimentari calabresi con l’offerta turistica regionale.

Evidenziata la necessità di superare una promozione limitata a singole manifestazioni e fiere di settore, rileva che tali iniziative producono spesso effetti episodici e non strutturali, rendendo necessario un modello stabile di valorizzazione del territorio e delle sue produzioni.

Sottolineato l’obiettivo di incrementare i flussi turistici durante tutto l’arco dell’anno, precisa che la proposta mira a sostenere e valorizzare le imprese del comparto agroalimentare.

Riferisce, poi, che il riconoscimento delle “Strade dei Sapori” nasce dall'aggregazione spontanea dei territori in Comitati Promotori, che si trasformano poi in Comitati di Gestione ai quali sono affidate le attività operative, ferma restando in capo alla Regione l’attività di monitoraggio e vigilanza.

Evidenziato il ruolo dei Comitati di gestione, con particolare riferimento all’implementazione della segnaletica smart e delle mappe interattive, finalizzate a rendere facilmente individuabili i luoghi di interesse e le imprese aderenti presenti sul territorio, manifesta alcune perplessità in merito alle osservazioni formulate dal Dipartimento agricoltura, ribadendo, tuttavia, la disponibilità ad approfondire gli aspetti evidenziati.

Richiamata la scheda di analisi tecnico-normativa, che non contiene rilievi ostativi sul testo, ribadisce la piena disponibilità al confronto con il Dipartimento competente, anche attraverso l’attivazione di un Tavolo tecnico.

PRESIDENTE

Comunica che il Dipartimento agricoltura ha fatto pervenire una nota con la quale ritiene che la proposta, seppure ispirata da finalità condivisibili, non evidenzia con sufficiente chiarezza il valore aggiunto dell’intervento normativo rispetto agli strumenti già disponibili e presenti, rilevando ulteriori elementi di criticità sotto il profilo del coordinamento, dell’assetto della disciplina e della sostenibilità organizzativa e finanziaria; pertanto, il Dipartimento esprime parere contrario.

Sottolinea, inoltre, che anche il Dipartimento governo del territorio, difesa del suolo e politiche per la casa, attraverso una nota, ha precisato che non si rilevano profili di competenza in materia di pianificazione urbanistica.

BARBALACE Carmela, dirigente del Dipartimento turismo, cultura e identità territoriale

Sottolineato che il Dipartimento turismo, cultura e identità territoriale accoglie positivamente la proposta di legge in esame, elenca una serie di rilievi e/o di criticità emersi dalla lettura del testo, alcuni dei quali potrebbero essere refusi. Giudicato pregevole, inoltre, che la proposta si ponga tra gli obiettivi la valorizzazione di enoturismo e turismo agroalimentare, ma, nonostante ciò, rileva che non sembra essere coinvolto il Dipartimento turismo che cura le politiche e gli indirizzi che riguardano la promozione. Infine, alla luce dei rilievi emersi, riferisce che a parere del Dipartimento alcuni articoli debbano essere riformulati.

CONGIUSTA Giovanna, funzionaria dell’Area legislativa

Illustra la scheda di analisi tecnico-normativa.

BARBUTO Elisabetta Maria (Movimento 5 Stelle)

Manifesta la massima disponibilità sia a un confronto con i Dipartimenti interessati sia a redigere un testo che accolga le osservazioni emerse.

PRESIDENTE

Precisa che la Commissione deve esclusivamente esprimere parere ai sensi dell’articolo 66 del Regolamento interno e, in tal senso, chiede ai consiglieri di esprimersi.

LAGHI Ferdinando (Tridico Presidente)

Apprezzando la proposta di legge, annuncia il suo parere favorevole.

PRESIDENTE

Pone in votazione il parere richiesto sulla proposta di legge e registra il parere favorevole all’unanimità dei presenti.

(La Commissione esprime parere favorevole)

Proposta di legge numero 88/13^ di iniziativa del consigliere S. Ferrari, recante: “Modifiche e integrazioni della l.r. 14/2025 (Disciplina dei complessi turistico ricettivi all'aria aperta)”
(Parere ai sensi dell’articolo 66 del Regolamento interno)

PRESIDENTE

Illustra la proposta, finalizzata a chiarire e integrare il quadro normativo vigente, con particolare riguardo alle strutture esercitate in modalità glamping, al fine di garantire maggiore certezza applicativa e uniformità interpretativa. Ricorda che la legge regionale n. 14 del 2025 ha rappresentato un importante traguardo per il turismo all’aria aperta in Calabria, colmando un vuoto normativo di lunga durata, sottolineando come la prima fase applicativa e il confronto con gli operatori del settore abbiano evidenziato la necessità di alcuni interventi correttivi e di affinamento.

Precisato che la proposta mira principalmente a disciplinare in modo chiaro il fenomeno del glamping, evitando incertezze interpretative e favorendo gli investimenti, sottolinea che il glamping non viene configurato come una nuova categoria ricettiva autonoma, bensì come una modalità organizzativa interna alle strutture all’aria aperta già esistenti, nel rispetto del principio della gestione unitaria.

Evidenzia, quindi, che particolare attenzione è stata dedicata al coordinamento con la disciplina urbanistica ed edilizia, prevedendo che l’installazione di unità abitative mobili e reversibili, prive di fondazioni stabili, non determini automaticamente un mutamento della destinazione d’uso delle aree, ferma restando l’applicazione della normativa statale nei casi di trasformazioni permanenti. Altresì, riferisce che la proposta disciplina il glamping in area agricola come attività connessa ai sensi dell’articolo 2135 del Codice civile, introducendo un limite massimo del 30 per cento della superficie aziendale complessiva destinabile a tale attività, al fine di garantire un equilibrato rapporto tra turismo e vocazione produttiva dei terreni agricoli.

Infine, richiama le disposizioni di semplificazione amministrativa previste dal testo, tra cui l’adeguamento della modulistica SCIA e il ricorso alla relazione tecnica asseverata, nonché la neutralità finanziaria dell’intervento, attestata dalla relazione tecnica e dalla clausola di invarianza finanziaria contenuta nel provvedimento.

Infine, ribadisce che la proposta costituisce un’opportunità di sviluppo sostenibile per il territorio regionale.

BARBALACE Carmela, dirigente del Dipartimento turismo, cultura e identità territoriale

Precisato che il provvedimento la coinvolge direttamente, in qualità di dirigente del Settore chiamato a dare attuazione alle disposizioni su tutto il territorio regionale, evidenzia come i rilievi formulati possano agevolare significativamente l'attività amministrativa. Esprime pertanto il pieno apprezzamento del Dipartimento per l'integrazione alla legge n. 14 e conclude precisando che trasmetterà agli uffici della Commissione l'elenco dettagliato delle osservazioni formulate.

PRESIDENTE

Sottolineato che si farà carico, nell'ambito della Commissione di merito, delle criticità evidenziate dal Dipartimento Turismo affinché possano essere recepite nel testo, comunica inoltre che il Dipartimento Governo del territorio esprime parere contrario sulla proposta di legge nella formulazione attuale.

FERRARA Annamaria, funzionaria IEQ dell’Area legislativa

Illustra la scheda di analisi tecnico-normativa.

PRESIDENTE

Pone in votazione il parere richiesto sulla proposta di legge e registra il parere favorevole all’unanimità dei presenti.

(La Commissione esprime parere favorevole)

Proposta di legge numero 90/13^ di iniziativa della Giunta regionale, recante: “Modifiche alla legge regionale 7 agosto 2018, n. 34 ‘Norme sulla classificazione elle strutture ricettive extralberghiere’”
(Parere ai sensi dell’articolo 66 del Regolamento interno)

PRESIDENTE

Precisa che la Commissione sulla proposta è chiamata a esprimere il parere previsto, ai sensi dell’articolo 66 del Regolamento interno, e sottolinea la rilevanza strategica del provvedimento per lo sviluppo turistico ed economico della Calabria.

Evidenzia, quindi, che la proposta mira a colmare un vuoto normativo che riguarda le cosiddette strutture ricettive innovative, quali alloggi esperienziali ed ecosostenibili, tra cui case sugli alberi, alloggi galleggianti, palafitte e altre forme di ospitalità non ancora disciplinate dalla normativa regionale. Sottolinea, inoltre, come la Calabria sia tra le poche Regioni italiane a non avere ancora regolamentato tali tipologie ricettive e come l’intervento legislativo consenta di intercettare nuovi segmenti del mercato turistico, caratterizzati da una crescente domanda di esperienze sostenibili e a contatto con la natura.

Richiama, ancora, gli aspetti ambientali contenuti nel testo, evidenziando che: vengono previsti rigorosi criteri di sostenibilità e specifici divieti localizzativi; è stabilito, in particolare, che le strutture non possano avere un collegamento permanente al terreno e debbano essere facilmente rimovibili, nel pieno rispetto delle normative urbanistiche, edilizie, ambientali e paesaggistiche vigenti; è vietata la loro realizzazione in aree prive di idoneità idrogeologica, nei siti della Rete Natura 2000 e in prossimità di alberi monumentali o di esemplari che possano costituire habitat per la fauna selvatica.

BARBALACE Carmela, dirigente Dipartimento turismo, cultura e identità territoriale della Regione Calabria

Evidenziato che la finalità principale del provvedimento è quella di fornire una disciplina chiara alle strutture ricettive innovative già presenti sul territorio regionale, ma prive di una regolamentazione specifica, sottolinea che la mancanza di una cornice normativa favorisce situazioni di abusivismo e di esercizio dell’attività ricettiva senza adeguate regole di riferimento.

Rileva, inoltre, che la proposta consente di adeguare la normativa regionale alle recenti disposizioni fiscali introdotte a livello nazionale, in particolare per quanto riguarda le locazioni brevi gestite in forma non imprenditoriale, per le quali la normativa statale ha fissato limiti precisi.

Ribadisce, infine, che la proposta non introduce alcuna liberalizzazione indiscriminata, ma prevede rigorose tutele ambientali e paesaggistiche, assicurando il rispetto della Rete Natura 2000, delle aree sottoposte a tutela e degli alberi monumentali, oltre alla previsione di verifiche tecniche tese a garantire la sicurezza degli utenti, la stabilità delle strutture e l’idoneità degli elementi naturali utilizzati per l’installazione.

PRESIDENTE

Comunica che è pervenuto il parere del Dipartimento governo del territorio che, pur evidenziando alcune criticità e osservazioni tecniche, esprime una valutazione favorevole sulla proposta, subordinandola però al recepimento delle modifiche e integrazioni suggerite nel parere stesso.

MINNICI Sonia, funzionaria IEQ dell’Area legislativa

Illustra la scheda di analisi tecnico-normativa.

PRESIDENTE

Pone in votazione il parere richiesto sulla proposta di legge e registra il parere favorevole all’unanimità dei presenti.

(La Commissione esprime parere favorevole)

Proposta di legge numero 93/13^ di iniziativa del consigliere G. Bevilacqua, recante: “Modifiche della legge regionale 16 aprile 2002, n. 19 (Norme per la tutela, governo ed uso del territorio – Legge urbanistica della Calabria)”

PRESIDENTE

Precisa che il provvedimento si inserisce nel più ampio processo di aggiornamento della normativa urbanistica regionale alla luce delle recenti innovazioni introdotte a livello nazionale, in particolare dal cosiddetto decreto “Salva Casa” e dalle modifiche apportate al Testo unico dell’edilizia. Ricorda, quindi, che le Regioni hanno la possibilità di intervenire nell’ambito delle proprie competenze per assicurare un’applicazione uniforme e coerente sul territorio.

Sottolinea, poi, che la proposta interviene su diversi aspetti organizzativi e procedurali della legge urbanistica regionale. Tra questi evidenzia l’adeguamento del sistema informativo territoriale e dell’Osservatorio delle trasformazioni territoriali alla nuova organizzazione amministrativa della Regione, la semplificazione delle procedure di aggiornamento del quadro territoriale regionale a valenza paesaggistica e l’ampliamento delle procedure semplificate per la pianificazione urbanistica comunale; altresì, evidenzia, come sia dedicata particolare attenzione alla modifica dell’articolo 57 della legge regionale, relativa ai mutamenti di destinazione d’uso degli immobili.

Sottolinea, infine, che il provvedimento punta a incentivare il recupero urbano e a limitare il consumo di nuovo suolo, riducendo le rigidità amministrative che spesso rallentano gli interventi di riqualificazione.

Riferisce, poi, che è pervenuto il parere del Dipartimento governo del territorio che esprime una valutazione complessivamente favorevole sotto il profilo tecnico.

MINNICI Sonia, funzionaria IEQ dell’Area legislativa

Illustra la scheda di analisi tecnico-normativa.

PRESIDENTE

Ricordato che la proposta è esaminata in prima lettura, dispone il rinvio del provvedimento, al fine di consentire ulteriori approfondimenti e l’eventuale recepimento delle osservazioni formulate.

 

(La Commissione rinvia)

 

Non essendovi altri punti all’ordine del giorno, dichiara quindi conclusa la seduta.

La seduta termina alle 15.28

 

La funzionaria IEQ

Dott.ssa Giada Katia Helen Romeo