
XIII^ LEGISLATURA
SECONDA COMMISSIONE
BILANCIO, PROGRAMMAZIONE ECONOMICA, AFFARI DELL’UNIONE EUROPEA
E RELAZIONI CON L’ESTERO
N. 10
RESOCONTO SOMMARIO
_________
SEDUTA DI
giovedì 2 luglio 2026
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE FILIPPO MARIA PIETROPAOLO
Inizio lavori h.12.33
Fine lavori h. 13.06
INDICE
PRESIDENTE, *, *, *, *
FALCOMATÀ Giuseppe (Partito Democratico)
GRECO Filomena (Casa Riformista - Italia
Viva)
LAGHI Ferdinando (Tridico Presidente), *
Presidenza del
presidente Filippo Maria Pietropaolo
La seduta inizia alle 12.33
Approvato
il verbale della seduta precedente e lette alcune comunicazioni, dà avvio ai
lavori della Commissione.
Introduce la proposta di legge, tornata all’esame della Commissione
Bilancio dopo le modifiche apportate dalla Commissione di merito, specificando
che la Commissione è chiamata a esprimere il parere finanziario ai sensi
dell’articolo 72 del Regolamento interno. Ricorda, quindi, che il provvedimento
disciplina il monitoraggio e il controllo degli scarichi contenenti PFAS,
definendo specifici valori limite di emissione e prevedendo l’istituzione di un
Comitato Tecnico Scientifico regionale presso ARPACal.
Evidenzia, poi, che la nuova relazione tecnico-finanziaria afferma
l’assenza di nuovi o maggiori oneri per il bilancio regionale, poiché tutte le
attività previste saranno svolte utilizzando personale, strumenti e risorse
finanziarie già disponibili. Richiama inoltre la clausola di invarianza
finanziaria contenuta all’articolo 6 e sottolinea che la partecipazione al
Comitato tecnico scientifico è gratuita e senza rimborsi spese.
Dà, poi, lettura del parere richiesto ad ARPACal
per verificare la sostenibilità delle attività previste dal provvedimento, in
cui l’Agenzia conferma che le attività attribuite ad ARPACal,
comprese quelle connesse al piano annuale dei controlli e al supporto al
Comitato Tecnico Scientifico, potranno essere svolte nell’ambito delle funzioni
istituzionali già attribuite e con le risorse umane, strumentali e finanziarie
disponibili, senza determinare ulteriori oneri a carico del bilancio regionale.
Legge, ancora, il parere del Dipartimento bilancio ricordando che nella
formulazione originaria erano state rilevate diverse criticità sotto il profilo
della copertura finanziaria. Comunica, quindi, che il Dipartimento, pur
riconoscendo che la nuova versione della proposta ha superato gran parte delle
osservazioni formulate in precedenza, evidenzia ancora alcuni aspetti legati ai
compiti attribuiti ad ARPACal e alla coerenza delle
attività previste con i livelli essenziali delle prestazioni tecniche ambientali;
concludendo che, in assenza di ulteriori chiarimenti e riscontri, non è possibile esprimere una valutazione positiva
definitiva sulla compatibilità finanziaria del testo.
Preso atto delle osservazioni formulate, riferisce di aver predisposto,
previo confronto con il Dipartimento Bilancio, specifici emendamenti e illustra
le modifiche proposte, in particolare: con il primo emendamento è riscritto il
comma 4 dell’articolo 3, attribuendo direttamente al Dipartimento regionale
competente il compito di elaborare il piano annuale dei controlli e di
pubblicare i dati rilevati entro trenta giorni dalle rilevazioni effettuate; con
il secondo emendamento è integralmente sostituito l’articolo 5 relativo al
Comitato tecnico scientifico regionale che nella nuova formulazione disciplina
in maniera più dettagliata funzioni, composizione, durata e modalità operative
del Comitato, chiarendo che la partecipazione è gratuita, che non sono previsti
rimborsi spese e che l’attività sarà svolta presso una sede individuata dal
Dipartimento competente utilizzando esclusivamente risorse già disponibili;
altresì, è definita la composizione dell’organismo con rappresentanti dei
Dipartimenti regionali competenti e degli enti coinvolti ed è previsto
l’obbligo di presentare annualmente al Consiglio regionale una relazione sullo
stato della contaminazione da PFAS in Calabria.
Precisa che la Commissione Bilancio, deputata esclusivamente ad
esprimersi sulla norma finanziaria, non può approvare direttamente gli
emendamenti, trattandosi di modifiche che devono essere formalmente presentate
o nella Commissione di merito o in Aula; informa i commissari che gli stessi
emendamenti sono stati trasmessi al Dipartimento bilancio, il quale ha
comunicato che le modifiche proposte superano le criticità precedentemente
rilevate. Chiede pertanto al proponente di assumere formalmente l’impegno a
presentarli in Aula al fine di velocizzare l’iter legislativo.
Conferma formalmente l’impegno a presentare gli emendamenti nel corso
della discussione in Consiglio regionale, precisando che essi sono stati
elaborati proprio per recepire integralmente le osservazioni formulate dagli
Uffici regionali.
Manifesta una perplessità di carattere procedurale, osservando che il
nuovo parere favorevole del Dipartimento Bilancio è subordinato
all’approvazione di emendamenti che la Commissione non sta approvando. Chiede,
pertanto, come sia possibile esprimere un parere positivo su un testo che,
formalmente, non incorpora ancora le modifiche che hanno consentito il
superamento delle criticità.
Chiarisce che una situazione analoga si è già verificata in passato,
precisando che, per evitare un ulteriore rinvio alla Commissione di merito, si
può procedere acquisendo formalmente l’impegno del proponente a presentare in
Aula gli emendamenti indicati. Sottolinea, quindi, che agli atti risultano sia
il precedente parere negativo del Dipartimento Bilancio sia la successiva nota
che certifica il superamento delle criticità a seguito delle modifiche
proposte. Per tale ragione ritiene possibile procedere all’espressione del parere
favorevole.
Dichiara di condividere l’impostazione proposta dal Presidente,
osservando che il proponente ha tutto l’interesse a presentare gli emendamenti,
poiché in caso contrario il provvedimento rischierebbe di non superare l’esame
del Consiglio.
Ricordato che la proposta è già stata modificata più volte nel corso
dell’iter e che il contenuto sostanziale della legge non è mai cambiato, ribadisce
che l’obiettivo principale resta quello di introdurre limiti più rigorosi per
il controllo delle sostanze PFAS e di rafforzare gli strumenti di monitoraggio
ambientale.
Confermato che gli emendamenti non modificano l’impianto della legge, ma
si limitano a recepire i suggerimenti tecnici del Dipartimento Bilancio, ringrazia
il proponente per la disponibilità dimostrata e sottolinea che il superamento
delle criticità è stato formalmente certificato dalla nota trasmessa dagli
Uffici regionali.
Non essendovi ulteriori interventi, pone in votazione il parere sulla
proposta di legge e la Commissione esprime parere favorevole all’unanimità.
(La
Commissione approva)
Riferisce che anche questa proposta ritorna all’esame della Commissione
bilancio dalla Commissione di merito dopo una serie di correttivi, compresi
quelli di natura finanziaria.
Illustra, quindi, il contenuto del provvedimento, che istituisce un
sistema regionale di governance della sicurezza stradale attraverso il
riconoscimento del Centro di monitoraggio regionale degli incidenti stradali
della Calabria, già operativo presso la Provincia di Crotone. Prosegue
evidenziando che la proposta prevede il potenziamento della piattaforma
regionale e il riconoscimento dei centri provinciali come articolazioni
territoriali del sistema.
Richiama, poi, la relazione tecnico-finanziaria, nella quale viene
specificato che il contributo regionale destinato alla Provincia di Crotone
ammonta a 70 mila euro annui per il triennio 2026-2028, di cui 40 mila euro per
spese correnti e 30 mila euro in conto capitale con risorse già individuate nel
bilancio regionale.
Soffermandosi, infine, sull’articolo 10, relativo alla Consulta
regionale sulla sicurezza stradale, evidenzia che è stato richiesto un
approfondimento al Dipartimento competente per verificare che il nuovo
organismo possa operare senza richiedere ulteriori risorse finanziarie o
personale aggiuntivo.
Dà lettura, quindi, del parere del Dipartimento Bilancio, che prende
atto delle modifiche apportate al testo e riconosce il superamento delle
precedenti criticità, sottolineando tuttavia che il giudizio positivo resta
subordinato alla verifica della sostenibilità organizzativa della Consulta
regionale attraverso un parere espresso dal Dipartimento trasporti.
Dà, quindi, lettura della nota del Dipartimento competente in materia di
trasporti che evidenzia che la partecipazione alla Consulta è completamente
gratuita, che non sono previste indennità né compensi e che la sua composizione
è già chiaramente definita; ricordando, inoltre, che esiste già un organismo
tecnico regionale con funzioni analoghe e che le attività della futura Consulta
potranno essere assorbite senza particolari aggravamenti organizzativi, rileva
in conclusione che, pur gravando sul settore numerose competenze gestionali, il
progressivo trasferimento di alcune funzioni ad altri soggetti renderà adeguata
l’attuale dotazione di personale per svolgere anche le attività di
coordinamento, monitoraggio e programmazione previste dalla proposta di legge,
senza necessità di nuove risorse finanziarie.
Sottolineato che la proposta di legge in
esame interviene su un ambito di particolare rilevanza per la collettività,
quale la sicurezza stradale, che rappresenta non soltanto una priorità in
termini di tutela della vita e dell’incolumità dei cittadini, ma anche un
indicatore della qualità complessiva delle politiche pubbliche sul territorio,
reputa che le Istituzioni regionali non debbano limitarsi a interventi
episodici, ma provvedere alla costruzione di un sistema strutturato e stabile
di conoscenza, monitoraggio e prevenzione.
Rileva, quindi, come, nonostante la piena operatività
del Centro regionale di monitoraggio degli incidenti stradali nella regione
Calabria (CRISC), l'attuale assetto sia fondato su strumenti di natura
amministrativa che non garantiscono stabilità, continuità e riconoscimento
istituzionale nel medio-lungo periodo.
Evidenziato, poi, che la proposta in
discussione mira a rafforzare il sistema regionale di raccolta e analisi dei
dati sull’incidentalità e a supportare le politiche di programmazione e
pianificazione degli interventi sulla rete viaria, ricorda che il testo è stato
oggetto di un approfondito esame nella Quarta Commissione, che sono state recepite
le indicazioni del Dipartimento Bilancio, risultando, pertanto, privo di
criticità sotto il profilo finanziario.
Ribadisce, infine, che trattasi di un
intervento che, a fronte di un impegno finanziario contenuto, permette di
rafforzare la capacità della Regione di programmare, prevenire e intervenire in
materia di sicurezza stradale.
Pone ai voti il provvedimento in esame sul
quale la Commissione esprime parere favorevole all’unanimità.
(La Commissione approva)
Indi, esauriti i punti all’ordine del giorno, toglie la seduta.
La seduta termina alle 13.06
La funzionaria IEQ
Dott.ssa Giada Katia
Helen Romeo