XIII^ LEGISLATURA

 

QUARTA COMMISSIONE

 AMBIENTE, LAVORI PUBBLICI, INFRASTRUTTURE, URBANISTICA, AREE PROTETTE E PARCHI, EDILIZIA, VIABILITÀ E TRASPORTI, PROTEZIONE CIVILE

N. 9

RESOCONTO SOMMARIO

_________

SEDUTA DI martedì 30 giugno 2026

 

PRESIDENZA DEL PRESIDENTE SERGIO FERRARI

Inizio lavori h. 14.51

Fine lavori h. 15.55 

INDICE

 

PRESIDENTE  3

Sull’ordine dei lavori 3

PRESIDENTE  3

BEVILACQUA Gianpaolo (Lega Salvini) 3

Proposta di legge numero 37/13^ di iniziativa dei consiglieri Luciana De Francesco, Elisabetta Santoianni, G. Crinò, A. Brutto, D. Giannetta, G. Bevilacqua, A. De Caprio, V. Pitaro, recante: “Disciplina delle attività escursionistiche e istituzione della rete escursionistica e dei sentieri della Calabria”  3

PRESIDENTE  3,*

MACRI’ Domenico, Dipartimento governo del territorio, difesa del suolo e politiche per la casa  5

MINNICI Sonia, funzionaria IEQ Settore assistenza giuridica  5

PITARO Vito (Noi Moderati) 4,*

Proposta di legge numero 40/13^ di iniziativa del consigliere F. De Cicco, recante: “Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 30 marzo 1995 n.8 (Norme per la regolarizzazione delle occupazioni senza titolo degli alloggi di edilizia residenziale pubblica)”  5

PRESIDENTE  6,*,*

DE CICCO Francesco (Democratici Progressisti) 6

FERRARA Annamaria, funzionaria IEQ Area processo legislativo  7

MACRI’ Domenico, Dipartimento governo del territorio, difesa del suolo e politiche per la casa  6

Proposta di legge numero 63/13^ di iniziativa dei consiglieri R. Rosa, V. Pitaro, recante: “Norme per la conoscenza, il recupero e la valorizzazione della toponomastica in Calabria. Indirizzi per la toponomastica di genere”  7

PRESIDENTE  7,*

CONGIUSTA Giovanna, Settore assistenza giuridica  10

MACRÌ Domenico, Dipartimento Governo del territorio, difesa del suolo e politiche per la casa  10

PITARO Vito (Noi Moderati) 8

 



Presidenza del presidente Sergio Ferrari

La seduta inizia alle 14.51

PRESIDENTE

Verificata la presenza del numero legale e approvato il verbale della seduta precedente, dà avvio ai lavori della Commissione.

Sull’ordine dei lavori

BEVILACQUA Gianpaolo (Lega Salvini)

Chiede il rinvio della proposta di legge numero 66/13^ per ulteriori approfondimenti.

PRESIDENTE

Pone ai voti il rinvio che è approvato.

 

(La Commissione rinvia)

    Proposta di legge numero 37/13^ di iniziativa dei consiglieri Luciana De Francesco, Elisabetta Santoianni, G. Crinò, A. Brutto, D. Giannetta, G. Bevilacqua, A. De Caprio, V. Pitaro, recante: “Disciplina delle attività escursionistiche e istituzione della rete escursionistica e dei sentieri della Calabria”

PRESIDENTE

Riferisce che l’intervento normativo incide su un ambito di particolare rilevanza per il territorio calabrese, caratterizzato da un patrimonio ambientale e paesaggistico estremamente ampio e diversificato grazie a una rete di percorsi escursionistici che supera i 2.000 chilometri, attraversando i principali sistemi montani regionali – dall’Aspromonte alla Sila, fino al Pollino e alle Serre – e collegando aree interne, borghi e contesti di elevato pregio naturalistico a cui si affiancano esperienze già avviate nel campo dei cammini e del turismo lento, come il “Sentiero Calabria Italia”, un tracciato di oltre 650 chilometri articolato in più tappe lungo l’intera dorsale regionale, nonché ulteriori itinerari riconosciuti a livello nazionale, che contribuiscono a definire un’offerta sempre più orientata alla fruizione sostenibile di un contesto in cui il turismo regionale registra oltre 1,8 milioni di arrivi e più di 8 milioni di presenze annue, con margini di crescita soprattutto nei segmenti legati all’esperienzialità e alla destagionalizzazione, dove la strutturazione di una rete escursionistica regionale può rappresentare uno strumento strategico per rafforzare l’attrattività della Calabria, intercettando nuovi flussi e valorizzando in modo più equilibrato l’intero territorio.

Riferisce, poi, che il Dipartimento turismo, cultura e identità territoriale, ha trasmesso una nota con la quale, pur esprimendo una valutazione favorevole di principio e ritenendo condivisibile l’obiettivo della proposta di legge, ha formulato alcune osservazioni, in particolare: all’articolo 8, propone l’inserimento di un rappresentante del Dipartimento Turismo nella Consulta RECAL, per rafforzare le attività di promozione e l’integrazione con le politiche turistiche e con la legge regionale numero 12 del 2023 sui Cammini; evidenzia l’assenza di risorse finanziarie disponibili per sostenere le attività previste dalla proposta; segnala criticità sulla sostenibilità economica complessiva, ritenendo non adeguata la quantificazione degli oneri rispetto all’ampiezza e varietà degli interventi previsti nel Piano triennale.

Riferisce, ancora, i contenuti della nota trasmessa dal Dipartimento per la sostenibilità ambientale che, nell’esprimere una valutazione complessivamente positiva e giudicando l’iniziativa coerente con la crescita del turismo lento e naturalistico in Calabria, ha evidenziato, tuttavia, una criticità normativa, rilevando una parziale sovrapposizione con la legge regionale numero 12 del 2023 sui Cammini di Calabria, in particolare tra i rispettivi catasti, e suggerendo, pertanto, una maggiore integrazione e coordinamento tra le due discipline.

PITARO Vito (Noi Moderati)

Illustra la proposta di legge volta a regolamentare le attività escursionistiche con l'obiettivo di colmare il vuoto normativo regionale, promuovendo un turismo lento e sostenibile che valorizzi il patrimonio ambientale e storico-culturale della Calabria.

Riferisce che la proposta si compone di 12 articoli che riguardano principalmente: l’istituzione della RECAL, una rete che comprende sentieri, mulattiere, tratturi e viabilità minore extraurbana, destinata esclusivamente ad attività non motorizzate come il trekking, la bicicletta o l'equitazione; la creazione del Catasto regionale dei sentieri presso il Dipartimento competente per archiviare e classificare i percorsi che nella fase iniziale prevede di utilizzare i dati del Club Alpino Italiano (CAI) tramite apposita convenzione; accordo di collaborazione con il CAI, il Club Alpino Italiano, individuato come attore fondamentale per la manutenzione dei sentieri e l'adozione di una segnaletica uniforme, riconosciuta a livello nazionale e internazionale; l’istituzione della Consulta per la RECAL, un organismo consultivo gratuito; l’istituzione di un Piano triennale degli interventi per la promozione, la manutenzione e il recupero della viabilità storica; la definizione di divieti e sanzioni amministrative per chi danneggia la segnaletica o chiude arbitrariamente i sentieri.

Per quanto concerne la copertura finanziaria riferisce che per l'avvio delle attività nel 2026 è stata stimata una spesa di 50.000 euro, destinata principalmente alla creazione del Catasto e alla segnaletica

MACRI’ Domenico, Dipartimento governo del territorio, difesa del suolo e politiche per la casa

Riferisce che il Dipartimento si riserva di formulare alcune proposte e suggerimenti.

MINNICI Sonia, funzionaria IEQ Settore assistenza giuridica

Illustra i suggerimenti e le osservazioni contenute nella Scheda di analisi tecnico-normativa.

PITARO Vito (Noi Moderati)

Fornisce alcune indicazioni relative alle osservazioni pervenute.

PRESIDENTE

Rinvia la trattazione per ulteriori approfondimenti.

 

(La Commissione rinvia)

     Proposta di legge numero 40/13^ di iniziativa del consigliere F. De Cicco, recante: “Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 30 marzo 1995 n.8 (Norme per la regolarizzazione delle occupazioni senza titolo degli alloggi di edilizia residenziale pubblica)”

PRESIDENTE

Riferisce che la proposta mira a regolarizzare le occupazioni senza titolo degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, in particolare, le diverse criticità sociali e amministrative e precisa che la Commissione ha inteso seguire la questione con grande attenzione e impegno, in continuità con le diverse attività svolte nella precedente Legislatura all’insegna dell’equilibro tra esigenze e legalità.

DE CICCO Francesco (Democratici Progressisti)

Illustra la proposta di legge volta a regolarizzare l’occupazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica per venire incontro alle esigenze abitative dei cittadini e affrontare nel migliore dei modi i disagi che ancora persistono.

Riferisce che la proposta si compone di 5 articoli che riguardano principalmente: la proroga dei termini, spostando al 31 dicembre 2025 il termine entro il quale gli alloggi devono risultare occupati per poter essere sanati e fissando al 31 dicembre 2026 il nuovo termine per la presentazione delle domande di regolarizzazione; l’aggiornamento dei requisiti economici degli occupanti e prevedendo che il valore ISEE familiare non deve superare il doppio del limite stabilito per l'assegnazione degli alloggi ERP e per gli alloggi destinati ai sinistrati dei terremoti (dal 1908 in poi), vengono definiti limiti ISEE specifici in base alla numerosità del nucleo familiare (es. € 28.212,74 per due componenti); l’introduzione di un provvedimento di regolarizzazione provvisorio e temporaneo che permette agli aventi diritto di ottenere la residenza anagrafica e l'allacciamento ai servizi pubblici (luce, gas, acqua) in attesa dell'atto definitivo.

Riferisce, infine, che l'obiettivo della proposta è duplice: da un lato, permettere a una platea più ampia di cittadini di sanare la propria posizione abitativa e, dall'altro, consentire all'ATERP di incrementare le entrate per finanziare interventi di manutenzione sugli alloggi spesso fatiscenti.

MACRI’ Domenico, Dipartimento governo del territorio, difesa del suolo e politiche per la casa

Riferisce che il Dipartimento intende suggerire alcune modifiche per meglio regolamentare i procedimenti.

PRESIDENTE

Dà avvio alle audizioni.

(Viene audito il Commissario straordinario dell'ATERP Calabria; intervengono: il Presidente della Commissione e i consiglieri Scutellà e De Cicco).

FERRARA Annamaria, funzionaria IEQ Area processo legislativo

Illustra la scheda di analisi tecnico-normativa.

PRESIDENTE

Ringrazia il consigliere De Cicco per la presentazione della proposta di legge e il commissario ATERP per l’approfondita relazione sull’intensa attività svolta dall’ATERP, dal Governo regionale e dalle Prefetture competenti, a testimonianza dell’attenzione sulla materia.

Auspicato, pertanto, che si pervenga ad una riforma strutturale del settore per il superamento delle criticità emerse, comprese quelle rilevate dal Settore assistenza giuridica, rinvia la trattazione per ulteriori approfondimenti.

 

(La Commissione rinvia)

Proposta di legge numero 63/13^ di iniziativa dei consiglieri R. Rosa, V. Pitaro, recante: “Norme per la conoscenza, il recupero e la valorizzazione della toponomastica in Calabria. Indirizzi per la toponomastica di genere”

PRESIDENTE

Riferisce, preliminarmente, che sono stati invitati alla seduta odierna i consiglieri proponenti, il dirigente generale del Dipartimento governo del territorio, difesa del suolo e politiche per la casa, che ha delegato il dottore Macrì, e il dirigente generale del Dipartimento turismo, cultura e identità territoriale, che, impossibilitato a partecipare alla seduta odierna, fa riferimento alla nota precedentemente inviata.

Illustra, quindi, la proposta in esame che si inserisce nel solco delle iniziative volte alla valorizzazione del patrimonio culturale immateriale, sottolineando il ruolo della toponomastica quale strumento fondamentale per la costruzione dell’identità collettiva e la trasmissione della memoria storica.

Richiamato il valore della toponomastica non solo quale elemento funzionale, ma anche come archivio diffuso della memoria, chiarisce che essa riflette dinamiche storiche, culturali e sociali stratificate nel tempo.

Rilevato che i profondi mutamenti del territorio, tra urbanizzazione e spopolamento, hanno determinato una progressiva perdita della memoria toponomastica tradizionale, ravvisa la necessità di interventi di tutela, recupero e valorizzazione di tale patrimonio.

Evidenziata l’attenzione alla “toponomastica di genere”, riferisce il persistente squilibrio nella rappresentazione femminile negli spazi pubblici e la necessità di promuovere un riequilibrio.

Sottolineato che la proposta introduce indirizzi per i Comuni al fine di riconoscere adeguato spazio alle figure femminili, chiarisce che l’intervento, pur non introducendo vincoli cogenti, mira a orientare le scelte amministrative verso una maggiore inclusività.

Rilevato, quindi, che, nel corso della prima lettura, sono stati formulati rilievi tecniconormativi, precisa che tali osservazioni sono state recepite mediante emendamenti, contribuendo a rafforzare la chiarezza e la coerenza complessiva della proposta.

Riferisce, infine, che il consigliere Rosa ha presentato quattro emendamenti e delegato il consigliere Pitaro a procedere alla loro illustrazione.

PITARO Vito (Noi Moderati)

Illustra gli emendamenti e, precisamente:

- l’emendamento, protocollo numero 14334/A04, all’articolo 3, comma 1, lettere a) e b), che recita: << L’articolo 3, della proposta di legge n. 63/XIII è così modificato: alla lett. a), del comma 1, le parole: “reperendo nuovi nomi femminili” sono sostituite dalle seguenti: “favorendo l’individuazione di nuovi nomi femminili”.

La lettera b), del comma 1, è abrogata.>>;

- l’emendamento, protocollo numero 14334/A02, all’articolo 4, che recita: << L’art. 4 (Funzioni e compiti dei Comuni) è sostituito dal seguente: “Art. 4 (Collaborazione con i Comuni)

1. La Regione, per le finalità di cui alla presente legge, promuove la collaborazione dei Comuni per la ricognizione della toponomastica locale e dei nomi di luogo tradizionali, al fine di favorire la memoria storica e il riequilibrio di genere nelle intitolazioni.”>>

- l’emendamento, protocollo numero 14334/A01, all’articolo 5, che recita: << L’articolo 5, della proposta di legge n. 63/XIII è così modificato:

a) La lettera a) del comma 1, è abrogata;

b) Il comma 4 è sostituito dal seguente: «4. La Commissione, previa intesa con gli enti e le organizzazioni esterne all’amministrazione regionale, è composta da:

a) il dirigente generale del dipartimento competente in materia di cultura, o suo delegato, con funzioni di Presidente; b) tre esperti in problematiche linguistiche, toponomastiche o storico-culturali, designati dalle università calabresi; c) un dirigente regionale competente in materia di urbanistica;

d) un dirigente regionale competente in materia di affari istituzionali ed enti locali;

e) un rappresentante dell’Unione regionale province della Calabria (UPI);

f) un rappresentante della sezione regionale calabrese dell’Associazione nazionale comuni d’Italia (ANCI);

g) un rappresentante dell’Unione nazionale comuni comunità enti montani (UNCEM) – delegazione Calabria;

h) un rappresentante della Soprintendenza regionale ai beni culturali della Calabria;

i) la Presidente della Commissione regionale per l’uguaglianza dei diritti e per le pari opportunità tra uomini e donne.»

c) Al comma 5, dopo le parole: “La Giunta regionale stabilisce con regolamento le modalità di funzionamento della Commissione”, sono inserite le seguenti:

«, prevedendo prioritariamente modalità telematiche di convocazione e svolgimento delle sedute e l’utilizzo esclusivo di personale già in servizio presso l’amministrazione regionale, senza nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio regionale.»”>>

-  l’emendamento, protocollo numero 14334/A03, aggiuntivo dell’articolo 7, che prevede l’entrata in vigore anticipata della legge, stante l’urgenza di avviare tempestivamente le attività di ricognizione, recupero e valorizzazione della toponomastica storica regionale, nonché di assicurare l’immediata attuazione degli indirizzi in materia di pari opportunità nelle nuove intitolazioni, al fine di preservare e promuovere il patrimonio storico, culturale e identitario della Calabria.

CONGIUSTA Giovanna, Settore assistenza giuridica

Illustra la scheda di analisi tecnico-normativa

MACRÌ Domenico, Dipartimento Governo del territorio, difesa del suolo e politiche per la casa

Esprime parere favorevole atteso il superamento delle criticità sollevate.

PRESIDENTE

Posti ai voti gli articoli 1 e 2, che sono approvati all’unanimità, pone ai voti l’emendamento protocollo numero 14334/A04, all’articolo 3, comma 1, lettere a) e b), che è approvato all’unanimità, così come l’articolo 3, che è approvato all’unanimità per come emendato.

Posto, poi, in votazione l’emendamento protocollo numero 14334/A02, sostitutivo dell’articolo 4, che è approvato all’unanimità, pone ai voti l’articolo 4, che è approvato all’unanimità per come emendato.

Pone, quindi, in votazione l’emendamento protocollo numero 14334/A01, all’articolo 5, che è approvato all’unanimità, così come l’articolo 5 che è approvato all’unanimità per come emendato.

Posto, poi, ai voti l’articolo 6, che è approvato all’unanimità, pone ai voti l’emendamento protocollo numero 14334/A03, aggiuntivo dell’articolo 7, che è approvato all’unanimità, e, pertanto, l’articolo 7 che è approvato all’unanimità.

Pone in votazione la proposta di legge nel suo complesso, che è approvata all’unanimità per come emendata, con richiesta di autorizzazione al coordinamento formale.

Comunica, infine, che viene nominato relatore per la proposta di legge nella seduta di Consiglio il consigliere Rosa.

 

(La Commissione approva)

 

Indi, esauriti i punti all’ordine del giorno, toglie la seduta.

La seduta termina alle 15.55

 

La funzionaria IEQ

Dott.ssa Giada Katia Helen Romeo