
XIII^ LEGISLATURA
PRIMA COMMISSIONE
Affari istituzionali, affari generali e normativa elettorale, riforme,
POLIZIA LOCALE, DEMANIO E PATRIMONIO DELLA REGIONE
N. 7
RESOCONTO
SOMMARIO
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SEDUTA DI
giovedì 11 giugno 2026
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE ORLANDINO GRECO
Inizio lavori h. 13,40
Fine lavori h. 15,12
INDICE
BEVILACQUA
Gianpaolo (Lega Salvini Calabria),*
BRUNO
Vincenzo (Tridico Presidente),*,*
DE FRANCESCO Luciana (Fratelli d’Italia)
MINNICI Sonia, funzionaria IEQ del Settore assistenza
giuridica,*
POLIMENI
Marco (Forza Italia),*
FORTE Ernesto, Dipartimento
bilancio, finanze e patrimonio della Regione Calabria,*,*
RIZZO Paola, dirigente
Dipartimento segretariato generale della Regione Calabria
Presidenza
del presidente Orlandino Greco
La seduta inizia alle 13.40
Approvato
il verbale della seduta precedente, dà avvio ai lavori della Commissione.
Propone
l’inversione del punto terzo con il quarto dell’ordine del giorno, che è
approvata.
Invita il consigliere Bevilacqua, in qualità
di proponente, ad illustrare la proposta di legge in discussione.
Sottolinea che il provvedimento in esame
risponde all’esigenza di migliorare l’efficienza amministrativa della Pubblica
Amministrazione regionale, valorizzando il merito e contenendo la spesa
pubblica, attraverso il ricorso prioritario allo scorrimento delle graduatorie
vigenti.
Rilevata la presenza di alcune lacune nella proposta, riferisce la presentazione di emendamenti finalizzati, in particolare, a garantire parità di trattamento nell’accesso al lavoro, evitando forme di penalizzazione.
Dichiara, a tal fine, la più ampia disponibilità a valutare le modalità ritenute più idonee per garantire i diversi e molteplici interessi dei soggetti coinvolti.
Sottolineata l’attualità della proposta di legge in discussione, ne evidenzia la finalità prioritaria che nasce dalla più ampia riflessione, ritenuta condivisibile, di evitare l’avvio di procedure selettive lunghe e complesse, con i relativi costi, soprattutto nei piccoli Comuni, caratterizzati da carenze di personale.
Ricordati gli interventi normativi già attuati, ad esempio in campo sanitario, con la proroga delle graduatorie vigenti, al fine di fronteggiare le carenze di personale e garantire la continuità dei servizi, registra una marcata consapevolezza istituzionale in merito alla necessità di utilizzare le graduatorie esistenti per garantire l’efficientamento amministrativo e una maggiore celerità di reclutamento del personale.
Condivisa la possibilità prevista dal provvedimento di fare ricorso a forme di cooperazione istituzionale e strumenti condivisi, reputa opportuno procedere ad ulteriori approfondimenti con le audizioni, in particolare, di ANCI Calabria, delle organizzazioni sindacali, dei rappresentanti degli Enti locali e di esperti in materia di comunicazione istituzionale, al fine di evidenziare le criticità operative presenti nel testo e addivenire ad una formulazione maggiormente accurata.
Condivise le osservazioni della consigliera De Francesco in merito alla necessità di svolgere ulteriori approfondimenti sul provvedimento in discussione, evidenzia l’utilità per la Pubblica amministrazione di avvalersi delle graduatorie già esistenti, come, peraltro, avvenuto nel settore sanitario.
Rileva la responsabilità di valutare gli effetti dell’iniziativa legislativa in atto, con particolare riferimento agli interessi dei neolaureati di non vedere procrastinata la possibilità di accesso al mondo del lavoro.
Pur condividendo le finalità della proposta di riduzione dei tempi e dei costi legati all’avvio di nuove procedure selettive, ribadisce la necessità di approfondimenti anche avvalendosi del contributo di esperti del settore.
Sottolineata l’importanza di pervenire all’approvazione condivisa della proposta di legge in discussione, chiede di conoscere il parere del Settore assistenza giuridica.
Condivide la necessità di acquisire il parere del Settore assistenza giuridica.
Riferisce che è pervenuto il parere del Dipartimento per la valorizzazione del capitale umano e l’innovazione nel lavoro pubblico, che evidenzia la presenza di profili meritevoli di ulteriori approfondimenti o chiarimenti.
Illustra la scheda di analisi tecnico-normativa.
Preso atto della scheda di analisi tecnico normativa, chiede alcuni chiarimenti in merito al possibile contrasto della proposta in esame con le precedenti iniziative legislative adottate relative alla proroga di graduatorie in atto vigenti.
Fornisce i chiarimenti richiesti.
Preso atto della scheda di analisi tecnico normativa, sottolinea la necessità di una riflessione in merito all’eventuale contrasto del provvedimento in esame con le disposizioni normative vigenti, ribadendo la presentazione di alcuni emendamenti, insieme al consigliere Ranuccio, volti a superare le criticità riscontrate.
Rinvia la trattazione.
(La Commissione rinvia)
Sottolinea la necessità di
un’esposizione generale sul patrimonio regionale considerato un settore
strategico, evidenziando che incide significativamente sul bilancio e che è
opportuno distinguere tra patrimonio disponibile e indisponibile. Chiede se
esista un piano di valorizzazione, inoltre precisa che si tratta di un primo
incontro cui ne seguiranno altri, vista la rilevanza del tema per le finanze
regionali.
FORTE Ernesto, Dipartimento bilancio, finanze e
patrimonio della Regione Calabria
Precisato che il patrimonio
regionale deriva in gran parte dal demanio dello Stato, mentre solo una quota
limitata è stata acquisita successivamente dalla Regione, evidenzia che una
parte rilevante è costituita da infrastrutture (ad esempio acquedotti e invasi)
che rientrano nel demanio e non possono essere utilizzate in modo diverso.
Spiega che il patrimonio
trasferito dallo Stato è per lo più indisponibile, come il patrimonio forestale
gestito tramite Calabria Verde, comprensivo anche dei fabbricati presenti su
tali aree. Distingue, inoltre, il patrimonio ferroviario tra porzioni in uso
(indisponibili) e porzioni dismesse (potenzialmente disponibili).
Specifica, inoltre, che
rientrano nel patrimonio disponibile anche i beni provenienti dalla
soppressione di enti minori ed evidenzia che esistono beni utilizzati dalla
Regione ma di proprietà statale, come quelli dei consorzi di bonifica, concessi
in uso.
Sottolinea, infine, che la
Regione ha avviato un’attività di ricognizione e definizione del patrimonio,
finalizzata anche alla successiva valorizzazione o eventuale alienazione dei
beni non strategici.
Pone quesiti sulla distinzione
tra patrimonio disponibile, inteso come valorizzabile o alienabile, e
patrimonio indisponibile, vincolato all’uso istituzionale. Porta esempi
concreti, come caselli ferroviari o rifugi, e sottolinea la necessità di
disporre di una cartografia dettagliata del patrimonio disponibile.
Evidenzia che la conoscenza
effettiva dei beni è indispensabile per garantire equilibri di bilancio e
sostenibilità finanziaria. Chiede, poi, chiarimenti anche sulla differenza tra
patrimonio regionale e beni statali in uso, come quelli dei Consorzi di
bonifica.
FORTE Ernesto, Dipartimento bilancio, finanze e
patrimonio della Regione Calabria
Chiarisce che il patrimonio
indisponibile non comprende solo gli immobili ad uso istituzionale, ma anche
beni come le superfici forestali, che costituiscono una parte consistente del
patrimonio regionale. Ribadisce che tali beni sono soggetti a vincoli non solo
di inalienabilità ma anche di destinazione, non potendo essere distolti dalla
loro funzione originaria.
Chiede conferma sul vincolo d’inalienabilità del patrimonio.
FORTE Ernesto, Dipartimento bilancio, finanze e
patrimonio della Regione Calabria
Attesta l’esistenza di vincoli
di inalienabilità e di destinazione, sottolineando che il patrimonio forestale
deve mantenere la propria funzione. Evidenzia, tuttavia, che sia il patrimonio
disponibile sia quello indisponibile possono essere oggetto di valorizzazione.
Sottolinea il ruolo centrale del patrimonio nel nuovo sistema contabile, che
passerà da una logica finanziaria a una patrimoniale, incidendo sulla misura
della ricchezza regionale. Ribadisce inoltre la distinzione tra demanio e
patrimonio, precisando che le infrastrutture (reti idriche, fibra) restano nel
demanio. Infine, affronta il tema del patrimonio ferroviario, segnalando
criticità nel trasferimento dal demanio statale alla Regione a causa di errori
nei verbali di individuazione, con conseguente mancata trascrizione e
limitazioni nella piena disponibilità e utilizzo dei beni da parte della
Regione.
Comunica che la tematica sarà oggetto di ulteriore
approfondimento.
(Così resta stabilito)
Sottolineato che la proposta di legge è
stata già incardinata dal proponente, cede la parola al rappresentante del
Dipartimento.
RIZZO Paola, dirigente Dipartimento segretariato
generale della Regione Calabria
Riferisce che sulla proposta di legge il
Dipartimento non ha osservazioni particolari da sollevare.
Precisato che la proposta di legge mira a
risanare una situazione sociale, urbanistica
e funzionale, evidenzia che
sono già stati auditi i Sindaci dei due Comuni interessati.
Procede, dunque, con la lettura della
proposta di risoluzione contenente il quesito da sottoporre al referendum
regionale consultivo.
Pone, quindi in votazione la risoluzione che
è approvata all’unanimità.
(La Commissione approva)
Introduce le audizioni sul punto.
(Vengono auditi: il Segretario nazionale UGL
Credito;
- il Presidente dell’Ordine dei Dottori
Commercialisti e degli Esperti Contabili di Locri;
-un rappresentante dell’Ordine dei
commercialisti di Locri.
Interviene il Presidente della Commissione)
Rinvia il punto.
(La Commissione rinvia)
Quindi, esauriti i punti all’ordine del giorno, toglie la seduta.
La seduta termina alle 15,12
La funzionaria IEQ
Dott.ssa Giada Katia Helen Romeo