
XIII^ LEGISLATURA
SECONDA COMMISSIONE
BILANCIO, PROGRAMMAZIONE ECONOMICA, AFFARI DELL’UNIONE EUROPEA
E RELAZIONI CON L’ESTERO
N. 8
RESOCONTO SOMMARIO
_________
SEDUTA DI
venerdì 5 giugno 2026
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE FILIPPO MARIA PIETROPAOLO
Inizio lavori h. 12,28
Fine lavori h. 14,00
INDICE
FALCOMATÀ Giuseppe (Partito
Democratico)
LAGHI Ferdinando (Tridico
Presidente)
PRESIDENTE, *, *, *
FALCOMATÀ Giuseppe (Partito
Democratico)
GRECO
Filomena (Casa Riformista – Italia Viva), *, *
LUCCHETTA Menotti, dirigente generale del Dipartimento programmazione
unitaria, *, *
FERRARA Domenico, dirigente Dipartimento Agricoltura
(Parere finanziario ex art. 72 Reg. int.)
FALCOMATÀ Giuseppe (Partito Democratico)
GRECO Filomena (Casa Riformista
– Italia Viva)
Presidenza
del presidente Filippo Maria Pietropaolo
La seduta inizia alle 12,28
Approvato
il verbale della seduta precedente, dà avvio ai lavori della Commissione.
Propone un’inversione dell’ordine del giorno con trattazione anticipata
della proposta di legge numero 43/13^.
(Così
resta stabilito)
Proposta di legge
numero 43/13^ di iniziativa dei consiglieri F. Laghi, S. Ferrari, recante:
“Misure per la riduzione dell'inquinamento da sostanze poli- e
perfluoroalchiliche (PFAS)”
(Parere finanziario ex art. 72
Reg. int.)
Riferito che sulla proposta di legge in esame
occorre esprimere il parere finanziario ai sensi dell’art. 72 del Regolamento
interno, precisa che introduce misure
volte a contrastare l’inquinamento da PFAS attraverso attività di monitoraggio,
controllo e valutazione degli impatti sanitari e sociali, nonché mediante
l’istituzione di un Comitato tecnico-scientifico regionale. Sottolinea che
sebbene la relazione tecnico-finanziaria affermi l’assenza di nuovi o maggiori
oneri a carico del bilancio regionale, permangono dubbi sulla reale neutralità
finanziaria delle disposizioni, in particolare con riferimento alle attività di
monitoraggio affidate ad ARPACAL, all’attivazione delle VIS e delle VIPC in
caso di contaminazione e al funzionamento del Comitato tecnico-scientifico.
Evidenzia, quindi, come si sia
ritenuto necessario acquisire specifiche attestazioni da parte del Dipartimento
competente e di ARPACAL, circa la sostenibilità delle attività previste con le
risorse già disponibili, nonché integrare la relazione tecnico-finanziaria con
una più puntuale motivazione dell’invarianza finanziaria e, ove necessario, con
l’indicazione delle relative coperture.
Pertanto, propone il rinvio della proposta alla Commissione di merito, affinché
i proponenti possano presentare le modifiche necessarie per dirimere le
criticità emerse, comprese quelle di ordine finanziario, considerato che il
Dipartimento ambiente non ha fatto pervenire il parere richiesto, il
Dipartimento bilancio non ha adeguatamente chiarito la copertura di eventuali
costi e le osservazioni trasmesse da Arpacal.
LAGHI
Ferdinando (Tridico Presidente)
Esprime apprezzamento nei confronti del Presidente della Commissione per
la disponibilità manifestata nell’individuare la soluzione più adeguata, al
fine di superare ogni possibile incertezza interpretativa, e concorda
sull’opportunità di un rinvio alla Commissione di merito.
Considerata l’assenza del parere del Dipartimento ambiente, condivide la
proposta del Presidente.
FALCOMATÀ Giuseppe (Partito Democratico)
Condivide la proposta del Presidente di rinviare il provvedimento alla
Commissione di merito e, in ogni caso, ritiene opportuno superare le criticità
emerse, anche sotto il profilo economico.
Registrato il parere favorevole dei componenti della Commissione, rinvia
la proposta di legge alla Commissione di merito.
(La Commissione rinvia la proposta alla Commissione di merito)
Riferisce
che il provvedimento,
approvato dalla Giunta regionale con deliberazione n. 248 del 18 maggio 2026,
riguarda una rimodulazione interna del Programma Operativo Complementare (POC)
2014-2020 della Regione Calabria, adottata ai sensi del punto 2 della Delibera
CIPE n. 10/2015, e comporta la modifica del Piano finanziario del Programma.
Ricorda che il provvedimento è sottoposto al parere
della Commissione consiliare competente e trae origine dall’esigenza di
ottimizzare l’impiego delle risorse della programmazione complementare,
garantendo una più efficace allocazione finanziaria in coerenza con gli
indirizzi strategici regionali e nazionali in materia di politiche di coesione.
Sottolinea, poi, che la rimodulazione è stata
predisposta dal Dirigente generale del Dipartimento Programmazione Unitaria, in
qualità di Autorità di Coordinamento del POC 2014-2020 (ACPOC) e che la
revisione riguarda esclusivamente modifiche interne al Programma che non
incidono sugli obiettivi strategici né sulla dotazione finanziaria complessiva.
Riferisce, quindi, che la proposta prevede interventi di redistribuzione delle
risorse, sia all’interno dei singoli Assi sia tra Assi differenti, nonché
modifiche nella distribuzione delle risorse tra le diverse Linee di Azione e
che, contestualmente, è stata attivata la procedura di consultazione scritta
del Comitato di Coordinamento del POC, conclusasi con esito positivo.
Riferisce, ancora, che le variazioni finanziarie
oggetto della rimodulazione, riguardanti risorse già oggetto di impegno
contabile, sono dettagliatamente riportate nell’Allegato 1 alla deliberazione,
mentre l’Allegato 2 contiene il nuovo Piano finanziario del Programma
aggiornato a seguito delle modifiche approvate. Precisa, in proposito, che il
provvedimento si configura come un intervento di riprogrammazione interna
finalizzato a migliorare l’efficienza nell’utilizzo delle risorse disponibili,
adeguare la programmazione alle esigenze emerse nel corso dell’attuazione e
garantire il mantenimento della coerenza con gli obiettivi strategici
regionali.
Infine, sottolinea, che la rimodulazione non
determina variazioni della dotazione finanziaria complessiva del Programma e
rispetta le procedure previste dalla normativa nazionale e comunitaria,
confermandosi quale ordinario strumento di gestione dinamica delle politiche di
coesione.
LUCCHETTA Menotti, dirigente generale del
Dipartimento programmazione unitaria
Precisa che il provvedimento ha preso avvio
con la deliberazione di Giunta con cui è stata prevista la riallocazione di
risorse al fine di intervenire efficacemente su temi, considerati emergenti
dalla Giunta regionale, quali ad esempio i servizi sanitari, il marketing
territoriale ed il merito accademico (Asse 12); quest’ultimo finanziato con 5
milioni di euro. Evidenzia, quindi, che con la proposta in esame (DGR 248) si
approva il nuovo Piano finanziario che prevede la rimodulazione delle risorse
con allocazione sugli Assi individuati dalla Giunta regionale, in particolare portando
in riduzione Assi nei quali non sono state impegnate interamente le risorse,
consento anche un efficientamento della spesa.
GRECO Filomena (Casa Riformista – Italia
Viva)
Chiede per quali ragioni il POC denominato
2014 – 2020 sia ancora oggetto di rimodulazione, perché ci siano Assi con
risorse disponibili e se siano previsti “accorgimenti” per il POC 2021-2027.
FALCOMATÀ Giuseppe (Partito Democratico)
Precisato che vengono rimodulati circa 92
milioni di euro, chiede quali siano state le valutazioni che hanno indotto a prediligere
alcuni settori in luogo di altri, censurando la scelta di sottrarre risorse ad
alcuni Assi a suo avviso strategici, ad esempio relativo al materiale rotabile.
LUCCHETTA Menotti,
dirigente generale del Dipartimento programmazione unitaria
Riferisce
che le risorse sono state determinate alla luce della capacità di spesa e
dell’esigenza di rispondere ai fabbisogni emersi. Evidenzia che il Programma,
pur riferito al periodo 2014–2020, ha avuto avvio in un momento successivo in
ragione della complessità delle procedure; pertanto, il relativo assetto
risulta coerente con le scelte operate dalla Giunta per il perseguimento di
tali finalità. Sottolinea, infine, che si attendeva una proroga del Programma
fino al 2027, che tuttavia non è intervenuta; ne consegue che la scadenza resta
fissata al 2026, nonostante le valutazioni informali orientate in senso
diverso.
Chiede chiarimenti
sugli importi previsti e sulle tipologie di intervento.
Illustra le principali rimodulazioni del POC, con relativa redistribuzione delle risorse sui vari Assi: 40 milioni per la digitalizzazione sull’Asse 2; 900 mila euro e 2,6 milioni rispettivamente per marketing territoriale e investimenti sugli Assi 3 e 6; 22,7 milioni per infrastrutture sanitarie sull’Asse 9; 19,8 milioni per misure sociali sull’Asse 10 e 5 milioni per il merito accademico sull’Asse 12. Precisa che l’allegato contiene il dettaglio degli importi, offrendosi eventualmente di approfondirlo.
Esprime parere contrario, ritenendo che, pur non trattandosi di una variazione di bilancio, le continue rimodulazioni dei fondi evidenziano una mancanza di visione strategica. Rileva, altresì, che settori cruciali come lavoro, ambiente e mobilità non hanno registrato una efficace capacità di programmazione e spesa, con circa 90 milioni ancora non impegnati. Ritiene, pertanto, che la rimodulazione appaia più come un tentativo di evitare la perdita dei fondi che come una vera scelta progettuale a beneficio dei cittadini.
Precisato che
le rimodulazioni sono spesso necessarie per adeguare la spesa alle condizioni
concrete e per garantire il raggiungimento degli obiettivi nei tempi previsti,
sottolinea che non si tratta necessariamente di inefficienza, ma di un uso
flessibile delle risorse, utile proprio a evitare la perdita dei fondi,
fenomeno che in passato si è verificato. Giudica, quindi, positiva la
possibilità di riadattare gli interventi
Ribadisce la
propria posizione, riconoscendo l’importanza di non perdere risorse, ma
sottolineando come permanga il problema della difficoltà progettuale in settori
strategici; in proposito chiede se siano state individuate le cause di tali
criticità per evitarle in futuro.
Conclude la discussione e pone ai voti il parere, che viene approvato a maggioranza.
(La Commissione esprime parere favorevole)
Illustra la
proposta di provvedimento amministrativo riguardante il Bilancio di previsione
2026-2028 dell’Agenzia Regione Calabria per le Erogazioni in Agricoltura
(ARCEA), informando che, nel corso dell’istruttoria, è stata acquisita la nota
del Dipartimento Bilancio, Finanze e Patrimonio, nella quale, pur richiamando
alcune raccomandazioni tecniche, si ritiene che il bilancio possa essere
sottoposto all’approvazione del Consiglio regionale, ai sensi dell’articolo 57,
comma 3, della legge regionale numero 8/2002. Informa, quindi, che il
provvedimento è composto dalla delibera di Giunta regionale, dalle relazioni
istruttorie dei Dipartimenti Agricoltura e Bilancio e dal parere del Revisore
unico dei conti.
Spiega, poi, che il
Revisore unico ha attestato il rispetto degli equilibri finanziari del bilancio
per le annualità 2026-2028, evidenziando la conformità al principio di pareggio
e all’equivalenza tra entrate e spese per i servizi per conto terzi, e ha rilevato
che la predisposizione del bilancio è avvenuta nel rispetto delle norme
regionali in materia di spending review. Riferisce, ancora, che pur esprimendo
parere favorevole, il revisore raccomanda un attento monitoraggio dei
pagamenti, il costante aggiornamento del fondo rischi contenzioso, la verifica
delle riscossioni in corso d’anno e il tempestivo adeguamento del Fondo crediti
di dubbia esigibilità in caso di scostamenti, evidenziando, inoltre, la
necessità di trasmettere il bilancio alla Banca Dati delle Amministrazioni
Pubbliche (BDAP) entro 30 giorni dall’approvazione.
Comunica, poi, che
il Comitato di vigilanza interno al Dipartimento agricoltura ha ritenuto
congrue e attendibili le previsioni di bilancio, indicando alcune
raccomandazioni operative: il monitoraggio continuo delle entrate e delle spese;
l’adeguamento del Fondo crediti di dubbia esigibilità in relazione ai rischi di
contenzioso; il controllo dei pagamenti verso i CAA per evitare disallineamenti;
la definizione delle partite debitorie e creditorie ancora aperte e il rispetto
degli obblighi di trasparenza.
Infine, comunica
che il Dipartimento bilancio, finanze e patrimonio ha: rilevato che il bilancio
garantisce gli equilibri contabili e presenta un saldo finale di cassa non
negativo; ha verificato la corretta applicazione delle norme contabili relative
all’utilizzo dell’avanzo di amministrazione; ha raccomandato un aggiornamento
costante del Fondo crediti di dubbia esigibilità, in funzione dell’andamento
effettivo degli incassi, e un adeguamento del Fondo pluriennale vincolato a
seguito del riaccertamento dei residui.
(Viene
audito il Commissario straordinario dell’ARCEA; interviene il consigliere
Falcomatà
Conferma il parere favorevole già espresso, ribadendo le raccomandazioni formulate sia dal revisore sia dal Dipartimento Bilancio.
Pone in votazione la proposta
viene che approvata a maggioranza.
(La
Commissione approva)
Introduce la proposta evidenziando una criticità procedurale. Spiega, quindi, che la Commissione ha richiesto pareri ai Dipartimenti competenti e che, in esito a tale richiesta, solo il Dipartimento Bilancio ha risposto segnalando diverse criticità sulla copertura finanziaria, mentre il Dipartimento Infrastrutture non ha fornito alcun riscontro. Precisa, poi, che il parere del Dipartimento Bilancio solleva dubbi sulla copertura economica di alcune disposizioni della legge, in particolare su articoli che prevedono attività senza chiara indicazione delle risorse.
Infine, pur ritenendo che la proposta nel merito non comporti ulteriori spese oltre ai 60 mila euro già individuati, ritiene che il testo sia formulato in modo poco chiaro. Propone quindi di rinviare il provvedimento alla Commissione di merito affinché venga riformulato e chiarito sotto il profilo finanziario prima di tornare alla Commissione Bilancio.
Concorda con l’analisi del Presidente, evidenziando che l’assenza del parere del Dipartimento Infrastrutture impedisce una corretta valutazione. Ringrazia il Dipartimento bilancio per le indicazioni fornite e condivide la proposta di riformulazione della proposta di legge per superare tutte le criticità, ritenendo più efficace questo percorso rispetto a un intervento emendativo in Consiglio regionale.
La
Commissione approva all’unanimità la proposta di rinvio.
(La Commissione rinvia)
PRESIDENTE
Riferito, preliminarmente, che la proposta di legge in discussione, trasmessa
dalla Sesta Commissione, è sottoposta al parere finanziario ai sensi
dell’articolo 72 del Regolamento interno, sottolinea che il provvedimento di
modifica della legge regionale numero 30 del 2001 in materia di raccolta e
commercializzazione dei funghi è finalizzato sia alla tutela del patrimonio
tartufigeno sia all’adeguamento al mutato quadro istituzionale.
Sottolineato che la proposta è corredata da
relazione tecnico‑finanziaria che attesta l’assenza di nuovi o maggiori
oneri, specifica che tale invarianza è ribadita dalla clausola contenuta
all’articolo 13 e dalla tabella riepilogativa allegata.
Rilevato il carattere ordinamentale del
provvedimento, riferisce che la sostituzione delle Comunità montane con
l’Azienda Calabria Verde non comporta nuovi oneri, in quanto già prevista dalla
normativa vigente.
Riferisce, quindi, che sono pervenuti i
pareri di Azienda Calabria Verde, in ordine alla sostenibilità delle funzioni
assegnate con il presente provvedimento, e del Dipartimento agricoltura, in
ordine alla sostenibilità organizzativa e funzionale delle attività assegnate
dalla proposta.
Sottolinea, infine, la necessità di
integrare la relazione tecnico‑finanziaria con la tabella relativa alla
copertura finanziaria, precisando che tale adeguamento sarà effettuato dagli
uffici in sede di coordinamento formale.
Dà, quindi, lettura: della nota del
Dipartimento agricoltura, nella quale si conferma che l’attuazione delle
disposizioni contenute nella proposta in esame non comporta nuovi o maggiori
oneri a carico del bilancio regionale; della nota pervenuta questa mattina da
Azienda Calabria Verde, che attesta la piena neutralità finanziaria del
provvedimento, con riferimento alle attività e alle funzioni di specifica
competenza assegnate all’Azienda; del parere del Dipartimento bilancio, che
rileva che le modifiche apportate sono tese, nella maggior parte dei casi, ad
attribuire le competenze poste in precedenza in capo alle Comunità montane
ormai soppresse ad Azienda Calabria Verde, che, come evidenziato nella
relazione illustrativa, già svolge alcune attività in materia e anticipa un
parere favorevole, qualora siano positivi i riscontri di Azienda Calabria Verde
e del Dipartimento agricoltura.
FALCOMATÀ Giuseppe (Partito
Democratico)
Rileva l’assenza di osservazioni da parte
del Dipartimento bilancio in ordine alla neutralità finanziaria del
provvedimento, con particolare riferimento alla previsione della gratuità della
partecipazione dei componenti del Comitato regionale e della Commissione
d’esame, diversamente da quanto osservato in ordine alla proposta di legge
numero 43/13^ precedentemente esaminata.
Precisa che il provvedimento in esame modifica l’articolo 10, comma 5, della legge regionale numero 30/2001, stabilendo che ai componenti del Comitato non spetta alcun compenso per la partecipazione alle sedute, ma solo il rimborso chilometrico, realizzando, pertanto, una riduzione dei costi.
Pone, quindi, ai voti il provvedimento sul quale la Commissione esprime pare favorevole all’unanimità.
(La
Commissione esprime parere favorevole)
Proposta di legge numero 20/13^ di
iniziativa della Giunta regionale recante: “Modifiche della legge regionale 10
agosto 2023, n. 39 – Disciplina in materia di ordinamento dei Consorzi di
bonifica e di tutela e bonifica del territorio rurale”
(Parere finanziario ex art. 72
Reg. int.)
Evidenziato che la proposta di legge in discussione, trasmessa dalla Sesta Commissione, è sottoposta al parere finanziario ai sensi dell’articolo 72 del Regolamento interno, riferisce che la stessa introduce modifiche alla legge regionale numero 39/2023 in materia di Consorzi di bonifica e tutela del territorio rurale.
Sottolineato che il provvedimento è corredato da relazione tecnico‑finanziaria, chiarisce che le norme hanno carattere ordinamentale e non comportano nuovi o maggiori oneri per il bilancio regionale.
Precisato che l’articolo 21 contiene la clausola di invarianza finanziaria, specifica che dall’attuazione della legge non derivano effetti finanziari aggiuntivi.
Rilevato, altresì, che, sotto il profilo contabile, il provvedimento appare coerente con il principio di neutralità finanziaria, riferisce, infine, che è pervenuto il parere del Dipartimento bilancio, che esprime parere favorevole in merito alla compatibilità finanziaria del provvedimento, considerato che le disposizioni in esso contenute hanno carattere ordinamentale.
GRECO Filomena (Casa Riformista – Italia Viva)
Ricordato l’approfondito esame di merito del provvedimento nella Sesta Commissione consiliare, con lo svolgimento delle audizioni dei sindacati e delle associazioni di categoria, esprime parere contrario alla proposta, sottolineando l’impossibilità, anche alla luce della documentazione esaminata, di affermare con certezza l’assenza di effetti finanziari diretti e indiretti sul bilancio regionale.
Evidenziate numerose criticità derivanti dalla gestione finanziaria dei Consorzi di bonifica, riferisce la presenza di posizioni debitorie rilevanti, contenziosi ancora pendenti e ricostruzioni contabili non definitive, peraltro elaborate unilateralmente senza pieno accertamento giurisdizionale.
Rilevato che, nel tempo, la stessa Regione ha adottato orientamenti contrastanti sulle posizioni creditorie e debitorie, sottolinea che persistono incertezze legate alla copertura dei costi del personale, ai trattamenti di fine rapporto e ai mutui contratti dai Consorzi su richiesta regionale.
Precisato, inoltre, che risultano ancora aperte procedure liquidatorie e controversie giudiziarie, reputa che tali elementi possano generare ulteriori effetti patrimoniali e finanziari non quantificabili.
Evidenziato, infine, che il quadro complessivo appare caratterizzato da forte incertezza contabile e giuridica, conclude che, in assenza di una chiara ricostruzione delle posizioni economiche, non è possibile attestare l’invarianza finanziaria, motivando così il voto contrario nel rispetto dei principi di prudenza e trasparenza amministrativa.
Pone ai voti il provvedimento sul quale la Commissione esprime parere favorevole a maggioranza.
(La Commissione esprime
parere favorevole)
Indi, esauriti i punti all’ordine del giorno, toglie la seduta.
La seduta termina alle 14,00
La funzionaria IEQ
Dott.ssa Giada Katia
Helen Romeo