XIII^ LEGISLATURA

 

PRIMA COMMISSIONE

Affari istituzionali, affari generali e normativa elettorale, riforme, POLIZIA LOCALE, DEMANIO E PATRIMONIO DELLA REGIONE

N. 5

RESOCONTO SOMMARIO

_________

SEDUTA DI giovedì 16 aprile 2026

 

PRESIDENZA DEL PRESIDENTE ORLANDINO GRECO

Inizio lavori h. 15.19

Fine lavori h.  16,17

INDICE

 

PRESIDENTE  3

Proposta di legge numero 64/13^ di iniziativa del consigliere O. Greco, recante: “Istituzione del Garante regionale per il sovraindebitamento e la crisi d'impresa”  3

PRESIDENTE  3, *, *, *

BRUNO Vincenzo (Tridico Presidente) 4, *

DE FRANCESCO Luciana (Fratelli d’Italia) 5

MINNICI Sonia, funzionaria IEQ Settore assistenza giuridica  4

POLIMENI Marco (Forza Italia) 6

RANUCCIO Giuseppe (Partito Democratico) 6

ROSA Riccardo (Noi Moderati) 5

Proposta di legge numero 57/13^ di iniziativa del consigliere V. Pitaro, recante: “Modifica dei confini territoriali tra i Comuni di Zambrone e Zaccanopoli nella Provincia di Vibo Valentia”  7

PRESIDENTE  7, *

BRUNO Vincenzo (Tridico Presidente) 8, *

MINNICI Sonia, funzionaria IEQ Settore assistenza giuridica  8

PITARO Vito (Noi Moderati) 7, *

ROSA Riccardo (Noi Moderati) 8

 

Presidenza del presidente Orlandino Greco

La seduta inizia alle 15.19

PRESIDENTE

Verificata la presenza del numero legale e approvato il verbale della seduta precedente, dà avvio ai lavori della Commissione.

Proposta di legge numero 64/13^ di iniziativa del consigliere O. Greco, recante: “Istituzione del Garante regionale per il sovraindebitamento e la crisi d'impresa”

PRESIDENTE

Illustra il fenomeno crescente del sovraindebitamento nel contesto economico e sociale, evidenziando come esso coinvolga un numero sempre più ampio di famiglie, professionisti, lavoratori autonomi e piccole e medie imprese.

Sottolinea che tale dinamica è aggravata dalla crisi economica, dall’aumento dei costi energetici, dalle difficoltà di accesso al credito e dalla riduzione della capacità reddituale, determinando diffuse situazioni di insolvenza strutturale. 

Riferisce quindi il quadro normativo di riferimento, richiamando il decreto legislativo 12 gennaio 2019, n. 14 (Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza), il decreto ministeriale n. 202 del 2014 e l’articolo 2086 del Codice civile, evidenziando che tali strumenti sono finalizzati alla prevenzione e alla gestione della crisi, con particolare attenzione ai soggetti non fallibili.

Precisato, tuttavia, che l’esperienza applicativa ha evidenziato criticità operative e difficoltà di accesso alle procedure, evidenzia la compatibilità della proposta di legge con l’ordinamento costituzionale, specificando che essa si colloca nell’ambito delle competenze regionali in materia di sviluppo economico, politiche sociali e tutela del consumatore, nel rispetto dell’articolo 117 della Costituzione e in coerenza con i principi di sussidiarietà e adeguatezza di cui all’articolo 118, nonché con l’ordinamento dell’Unione europea e con la direttiva (UE) 2019/1023. 

Ravvisa, nel contesto socioeconomico regionale, una significativa diffusione delle situazioni di sovraindebitamento, aggravata dalla scarsa conoscenza degli strumenti normativi e dalla debolezza strutturale del tessuto produttivo locale.

Evidenzia, quindi, che le crisi sono spesso intercettate in fase avanzata, riducendo le possibilità di risanamento, individuando tra le principali criticità applicative: la disomogeneità nelle prassi operative degli Organismi di Composizione della Crisi (OCC); la difformità nei regolamenti e nei criteri di determinazione dei compensi; le difficoltà di accesso alle procedure per i soggetti vulnerabili; i ritardi nella gestione delle pratiche e l’assenza di tutela nella fase preliminare; il limitato accesso al patrocinio a spese dello Stato. 

Propone, pertanto, l’istituzione del Garante regionale per il sovraindebitamento e la crisi d’impresa, quale figura indipendente con funzioni di monitoraggio, coordinamento e promozione delle buone prassi, precisando che tale figura opererebbe come presidio istituzionale volto a migliorare l’efficienza del sistema. 

Precisa, quindi, le finalità dell’intervento: favorire l’accesso alle procedure di composizione della crisi; rafforzare la tutela dei soggetti economicamente vulnerabili; garantire uniformità applicativa; promuovere la prevenzione della crisi; sostenere la continuità aziendale e i livelli occupazionali. 

Illustra, poi, le funzioni attribuite al Garante e la disciplina in materia di sua incompatibilità, prevedendo obblighi di astensione nei casi di conflitto di interessi, senza introdurre limitazioni generalizzate all’esercizio della professione. 

Evidenziato che la proposta è strutturata secondo criteri di semplificazione e non comporta nuovi o maggiori oneri strutturali, prevedendo un limite massimo di spesa annua pari a euro 50.000, destinato all’indennità e ai rimborsi del Garante, precisa che la struttura di supporto è composta da personale già in servizio presso il Consiglio regionale. Infine, evidenzia che l’intervento normativo è finanziariamente sostenibile, coerente con gli equilibri di bilancio e idoneo a produrre effetti positivi in termini di miglioramento dell’accesso alle procedure, riduzione delle situazioni di insolvenza e rafforzamento del sistema economico regionale. 

MINNICI Sonia, funzionaria IEQ Settore assistenza giuridica

Illustra la scheda di analisi tecnico-normativa.

BRUNO Vincenzo (Tridico Presidente)

Aderendo alle osservazioni contenute nella scheda di analisi tecnico normativa, ritiene superflua e inutile l’istituzione dell’ennesima Autorità garante, in aggiunta a quelle già esistenti e che giudica ripetitiva, senza effettivi poteri e contraria ai principi di spending review.

Reputa, altresì, opportuna un’analisi del contesto esistente e la valutazione rispetto all’opportunità di istituire una figura che appare illegittima e soggetta a rischio di impugnativa.

Elenca, pertanto, le criticità che, a suo dire, rendono la proposta illegittima, incompatibile e priva del principio di buon andamento e imparzialità dell’azione amministrativa e contabile.

Alla luce delle osservazioni e delle criticità indicati, chiede il ritiro della proposta di legge.

ROSA Riccardo (Noi Moderati)

Esprime apprezzamento per la proposta in discussione e, dissentendo dalle osservazioni del consigliere Bruno, esplicita le motivazioni e gli aspetti positivi che delineano l’istituzione dell’Autorità garante, sottolineandone la validità in termini di azione e di aiuto nei confronti di coloro i quali si trovano ad affrontare problemi legati all’indebitamento e che spesso si inseriscono nel circuito dell’usura e, in casi estremi, arrivano anche a togliersi la vita.

Pur non ravvedendo conflitti di interesse, suggerisce di procedere con l’audizione degli Ordini professionali, al fine di chiarire meglio la validità dell’iniziativa.

PRESIDENTE

Condivide quanto riferito dal consigliere Rosa e comunica che nelle prossime sedute si procederà alle audizioni degli Ordini professionali.

DE FRANCESCO Luciana (Fratelli d’Italia)

Ritiene che la delicatezza dell’argomento meriti un’attenzione particolare e una discussione approfondita e costruttiva.

Pertanto, invita la Commissione a procedere agli opportuni approfondimenti, anche alla luce delle osservazioni pervenute, per creare uno strumento utile e concreto.

Ricordato che la Regione Calabria si è già attivata per il sostegno alle vittime di usura, chiede il rinvio della trattazione per ulteriori approfondimenti.

POLIMENI Marco (Forza Italia)

Evidenziata l’importanza della discussione odierna, reputa utile e doveroso intervenire sul tema del sovraindebitamento e, ricordato il ruolo delle Commissioni per gli opportuni approfondimenti, invita a procedere in tal senso, al fine di chiarire i dubbi rispetto alla validità, al ruolo e all’efficacia della figura da istituire.

BRUNO Vincenzo (Tridico Presidente)

Ribadisce la sua forte contrarietà, motivata non da una posizione ideologica ma da rilievi giuridici sostanziali. Ritiene, difatti, che la proposta presenti evidenti profili di contrasto con la normativa nazionale, in particolare con l’articolo 117 della Costituzione, come evidenziato anche dal Settore assistenza giuridica e contesta l’istituzione di un nuovo organismo che, a suo avviso, interferirebbe con competenze attribuite per legge ai Tribunali e agli Organismi di Composizione della Crisi (OCC).

Sottolinea che la Regione non può e non deve assumere un ruolo di assistenza sociale alle famiglie e alle imprese indebitate, poiché tali ambiti sono già normati e presidiati da soggetti competenti. Inserisce, inoltre, queste osservazioni in una più ampia critica politica alla creazione di nuove figure istituzionali e incarichi, a suo avviso inutili e superflui in un’ottica di spending review. Evidenzia, infine, che le funzioni previste avrebbero potuto essere svolte dagli Uffici legali regionali e ribadisce che il garante proposto non rientra né nella mission della legge nazionale né in quella degli OCC.

PRESIDENTE

Invita a una lettura più attenta e completa dei pareri del Settore assistenza giuridica, precisando che il garante non avrebbe funzioni giurisdizionali ma di monitoraggio, coordinamento, promozione e segnalazione. Evidenzia che l’obiettivo non è forzare le competenze né creare sovrapposizioni, bensì affrontare in modo costruttivo una questione di grande rilevanza sociale. Sottolinea, inoltre, la volontà di aprire il confronto per giungere a una valutazione oggettiva a tutela delle imprese e delle famiglie colpite da situazioni di crisi spesso indipendenti dalla loro gestione.

RANUCCIO Giuseppe (Partito Democratico)

Dichiarata la propria adesione alle posizioni critiche espresse dal collega Bruno, inquadra la proposta all’interno di una sequenza di interventi normativi e istituzionali che, a suo giudizio, hanno alimentato il sospetto di un “poltronificio”. Pur riconoscendo la delicatezza e la gravità del tema della crisi d’impresa, sottolinea che la normativa vigente già disciplina tali situazioni. Evidenzia, poi, come il nodo centrale resti la definizione delle funzioni del garante, che non può in alcun modo interferire con l’autorità giudiziaria. Osserva, infine, che prima di impegnare risorse pubbliche, è necessario chiarire competenze, obiettivi e legittimità legislativa regionale, per non rischiare di istituire un organismo con capacità di intervento molto limitate.

PRESIDENTE

Richiamato il Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza del 2019 e sottolineato che la complessità delle procedure e la scarsa conoscenza da parte dei cittadini rendono comunque necessario avere un punto di riferimento, annuncia l’apertura della fase delle audizioni, seguita dalla presentazione degli emendamenti.

(La Commissione rinvia)

Proposta di legge numero 57/13^ di iniziativa del consigliere V. Pitaro, recante: “Modifica dei confini territoriali tra i Comuni di Zambrone e Zaccanopoli nella Provincia di Vibo Valentia”

PITARO Vito (Noi Moderati)

Illustra la proposta che disciplina la modifica territoriale della località Cancino, formalmente appartenente al Comune di Zaccanopoli ma di fatto integrata con il Comune di Zambrone. Riferisce che tale località, abitata da circa tredici famiglie, usufruisce dei servizi di Zambrone ed è separata da esso da una sola strada, mentre dista circa quindici chilometri dal centro di Zaccanopoli. Sottolineato, poi, che la proposta mira a riconoscere una situazione sociale, urbanistica e funzionale, chiarisce che l’obiettivo è consentire a queste famiglie di essere formalmente residenti nel Comune in cui di fatto già vivono e sono integrate.

PRESIDENTE

Informa che hanno chiesto di essere ascoltati i sindaci dei Comuni interessati, presenti fuori dall’Aula, e dispone che siano auditi.

 

(Vengono auditi:

il Sindaco del Comune di Zambrone;

il sindaco del Comune di Zaccanopoli)

MINNICI Sonia, funzionaria IEQ Settore assistenza giuridica

Illustra la scheda di analisi tecnico-normativa.

BRUNO Vincenzo (Tridico Presidente)

Esprime parere favorevole alla proposta, segnalando tuttavia l’esigenza di attenzione sugli aspetti procedurali, in particolare, sul possibile rischio di dover ricorrere a un referendum esteso a tutti i residenti, come indicato in precedenti pronunce del Consiglio di Stato.

PITARO Vito (Noi Moderati)

Chiarisce che il rilievo del Consiglio di Stato riguardava un caso diverso, in cui il referendum era stato limitato a una frazione, mentre nel caso in esame non si è svolta alcuna consultazione. Evidenziata, quindi, la differenza sostanziale delle situazioni, conferma che l’iter seguirà correttamente la procedura prevista e sottolinea che, a differenza di casi analoghi del passato, in questa situazione vi è piena convergenza da parte di entrambi i comuni coinvolti.

BRUNO Vincenzo (Tridico Presidente)

Dichiara parere favorevole.

ROSA Riccardo (Noi Moderati)

Esprime apprezzamento per il lavoro del proponente, sottolineando il valore simbolico e concreto della proposta, che risolve una questione risalente a oltre due secoli e restituisce dignità e riconoscimento istituzionale a una piccola comunità.

PRESIDENTE

Conclude assicurando la massima accelerazione dell’iter legislativo, con la rapida calendarizzazione delle audizioni e delle audizioni dei Dipartimenti competenti.

 

(La Commissione rinvia)

 

Quindi, esauriti i punti all’ordine del giorno, toglie la seduta.

La seduta termina alle 16.17

 

La funzionaria IEQ

Dott.ssa Giada Katia Helen Romeo