
XIII^ LEGISLATURA
SECONDA COMMISSIONE
BILANCIO, PROGRAMMAZIONE ECONOMICA, AFFARI DELL’UNIONE EUROPEA
E RELAZIONI CON L’ESTERO
N. 5
RESOCONTO SOMMARIO
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SEDUTA DI
LUNEDì 30 marzo 2026
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE FILIPPO MARIA PIETROPAOLO
Inizio lavori h. 12,27
Fine lavori h. 12,56
INDICE
CALABRÒ Simona, funzionaria IEQ
Settore Risorse Umane del Consiglio regionale, *
CRINÒ Giacomo Pietro (Occhiuto
Presidente)
FALCOMATÀ Giuseppe (Partito
Democratico)
GRECO Filomena (Casa Riformista
- Italia Viva), *
PRESIDENTE, *, *, *
Presidenza
del presidente Filippo Maria Pietropaolo
La seduta inizia alle 12,27
Apre la seduta constatando la presenza di tutti i componenti e precisa che l’approvazione del verbale della seduta precedente verrà rinviata alla prossima occasione utile, in cui saranno approvati entrambi i verbali pendenti.
Introduce il punto all’ordine del giorno, relativo alla proposta di legge numero 58/13^, sottolineando che il provvedimento è già stato esaminato dalla Prima Commissione e che il compito della Seconda Commissione è limitato all’espressione del parere finanziario, ai sensi dell’articolo 72 del Regolamento interno.
Illustra quindi il contenuto della proposta, evidenziando che essa riguarda in particolare la disciplina dei Sottosegretari e delle strutture di diretta collaborazione politico-istituzionale. Fa presente, poi, che il testo è corredato da relazione illustrativa e tecnico-finanziaria, nella quale sono quantificati gli oneri e individuate le coperture. Segnala tuttavia la presenza di un refuso nella relazione tecnica, dove alcune cifre sono state erroneamente indicate in milioni anziché in migliaia, assicurando che gli uffici provvederanno alla correzione formale.
Dà quindi lettura della nota del Dipartimento bilancio della Giunta, nella quale si conferma che le spese per le indennità dei Sottosegretari sono a carico del bilancio del Consiglio regionale, mentre gli ulteriori oneri derivanti dalle strutture di supporto trovano copertura nel bilancio regionale, con importi variabili a seconda della composizione del personale. Riporta, inoltre, che la formulazione della norma come emendata dalla Commissione di merito, evita ulteriori oneri legati all’eventuale subentro in sostituzione di consiglieri regionali nominati Sottosegretari e che il Dipartimento ritiene che il disegno di legge possa essere sottoposto all’esame dell’Aula.
Conferma che per gli oneri derivanti dall’introduzione dei Sottosegretari esiste copertura finanziaria nel bilancio del Consiglio regionale, già adeguato tramite apposita variazione approvata.
Chiesto di chiarire la collocazione contabile degli oneri relativi alle diverse strutture, quelle dei Sottosegretari e quelle dei consiglieri regionali, solleva dubbi di natura più generale: in particolare chiede chiarimenti sul motivo per cui nella proposta si sia passati dal termine “indennità” a quello “emolumenti”, interrogandosi sulla portata giuridica e pratica di tale modifica. Esprime poi perplessità più ampie sul provvedimento, stigmatizzando l’aumento della spesa pubblica connesso all’introduzione dei Sottosegretari e delle relative strutture. Sottolinea come, a suo avviso, il parere finanziario non possa essere completamente separato dal merito delle scelte politiche e lamenta l’assenza di risposte puntuali su diversi aspetti tecnici che avrebbe voluto approfondire, in particolare riguardo alla capienza dei capitoli di bilancio, all’utilizzo del fondo rischi e alla coerenza delle coperture finanziarie. Evidenzia inoltre possibili criticità normative, tra cui l’applicabilità di alcune disposizioni legislative e la natura della figura del Sottosegretario, che definisce poco chiara e potenzialmente ibrida tra ruolo politico e tecnico. Conclude dichiarando il proprio dissenso complessivo e annunciando voto contrario.
Rispondendo alle domande della consigliera Greco, chiarisce che le strutture dei Sottosegretari non gravano sul bilancio del Consiglio ma su quello della Giunta regionale, mentre le strutture speciali dei consiglieri regionali sono finanziate dal Consiglio stesso attraverso un capitolo dedicato.
In risposta alle sollecitazioni della consigliera Greco, ribadisce che la Commissione è chiamata a esprimersi esclusivamente sugli aspetti finanziari e non sul merito politico del provvedimento. Fornisce comunque un chiarimento sul passaggio terminologico da “indennità” a “emolumenti”, spiegando che quest’ultimo rappresenta una definizione più ampia e comprensiva, includendo sia l’indennità sia i rimborsi spese legati all’esercizio del mandato.
Richiama l’attenzione sulle competenze e funzioni specifiche della seconda Commissione che, a suo avviso, spesso è coinvolta erroneamente in questioni di merito afferenti altre Commissioni. Ricorda che la Commissione è chiamata a esprimere un parere finanziario e non a entrare nel merito del provvedimento, materia che può essere affrontata più compiutamente nelle Commissioni competenti e poi in Consiglio. Sottolinea quindi la necessità di dotarsi di regole precise per evitare di rallentare i lavori e per mantenere la Commissione concentrata sulle proprie funzioni. Conclude ribadendo che non intende sminuire il contributo di nessuno, ma solo tutelare l’efficienza dell’organismo.
Effettua alcune considerazioni tecniche connesse al parere finanziario da rendere. In particolare, rileva che la riduzione delle somme allocate alla Missione 01, al cui interno si trova il fondo per il cofinanziamento dei programmi comunitari, potrebbe comportare nel tempo una riduzione significativa del fondo stesso e, pertanto, chiede quali conseguenze ciò potrebbe causare sulla capacità della Regione di cofinanziare i progetti europei. Altresì, sottolinea che nel bilancio la Missione 20 è relativa al fondo di riserva per spese impreviste e non coincide con il fondo rischi, avendo le due distinte voci funzioni diverse. Per tali ragioni, ritiene inconsueto considerare come “spese impreviste” stanziamenti che hanno carattere continuativo come il finanziamento delle spese relative alle strutture di supporto. Chiede, quindi, chiarimenti, in proposito.
Precisa che tali aspetti riguardano il Dipartimento bilancio e riferisce che il dirigente competente non ha potuto partecipare ai lavori della Commissione, ma ha inviato una relazione, in cui, ha espresso il parere avendo, a suo giudizio, le competenze necessarie per farlo.
Precisa che le sue considerazioni sono strettamente connesse alla capacità del provvedimento di generare spesa e che ai suoi quesiti specifici avrebbe dovuto rispondere il Dipartimento bilancio. Ribadisce che il bilancio è uno strumento fondamentale da cui derivano tutte le politiche regionali e che, per tale ragione, la Commissione bilancio non dovrebbe essere sminuita nel suo ruolo. Ritenuto che la relazione del dirigente non possa essere considerata pienamente esaustiva – in caso contrario a suo avviso non ci sarebbe bisogno di convocare la Commissione - ricorda che i consiglieri hanno il diritto e il dovere di porre domande e di ricevere risposte adeguate.
Constatata l’assenza di ulteriori interventi, pone ai voti la proposta di legge numero 58/13^. che è approvata in relazione alla copertura finanziaria.
(La
Commissione esprime parere favorevole)
Quindi, non essendoci altri punti all’ordine del giorno, dichiara chiusa la seduta.
La
seduta termina alle 12.56
La funzionaria IEQ
Dott.ssa Giada Katia Helen Romeo