XIII^ LEGISLATURA

 

QUARTA COMMISSIONE

 AMBIENTE, LAVORI PUBBLICI, INFRASTRUTTURE, URBANISTICA, AREE PROTETTE E PARCHI, EDILIZIA, VIABILITÀ E TRASPORTI, PROTEZIONE CIVILE

N. 4

RESOCONTO SOMMARIO

_________

SEDUTA DI venerdì 27 marzo 2026

 

PRESIDENZA DEL PRESIDENTE SERGIO FERRARI

Inizio lavori h. 14,30

Fine lavori h.  17,49

INDICE

 

PRESIDENTE  1

Sull’ordine dei lavori 1

Proposta di legge numero 53/13^ di iniziativa del consigliere D. Giannetta, recante: “Disposizioni normative in materia di demanio marittimo”  1

PRESIDENTE  1, *, *

AZZARÀ Daniela, Dipartimento governo del territorio, difesa del suolo e politiche per la casa  1

GIANNETTA Domenico (Forza Italia) 1

MINNICI Sonia, funzionaria IEQ del Settore assistenza giuridica  1

ROSA Riccardo (Noi Moderati) 1

Proposta di provvedimento amministrativo numero 46/13^ di iniziativa della Giunta regionale, recante: “Piano Regionale Trasporti. Adozione dell'aggiornamento del Piano Regionale dei Trasporti e del Rapporto Ambientale ed espletamento delle procedure di Valutazione Ambientale Strategica per l'approvazione del PRT”  1

PRESIDENTE  1, *, *, *, *

LAGHI Ferdinando (Tridico Presidente) 1

MORONI Claudio, dirigente generale del Dipartimento infrastrutture  1, *, *, *, *, *, *, *, *

PIETROPAOLO Filippo Maria (Fratelli d’Italia) 1, *

ROSA Riccardo (Noi Moderati) 1, *

Sull’ordine dei lavori 1

PRESIDENTE  1

Proposta di legge numero 56/13^ di iniziativa del consigliere G. Mattiani, recante: “Integrazioni alla legge regionale n. 17/2005 (Norme per l'esercizio della delega di funzioni amministrative sulle aree del demanio marittimo)”  1

PRESIDENTE  1, *

AZZARÀ Daniela, Dipartimento Governo del territorio, difesa del suolo e politiche per la casa  1, *

MINNICI Sonia, funzionaria IEQ del Settore assistenza giuridica  1

Proposta di legge numero 51/13^ di iniziativa del consigliere S. Ferrari, recante: “Norme per la sicurezza, l'educazione stradale e il sistema regionale di gestione, monitoraggio e controllo dei dati sugli incidenti stradali”  1

PRESIDENTE  1, *, *

FERRARA Annamaria, funzionaria IEQ Area del processo legislativo e assistenza giuridica  1

MORONI Claudio, dirigente generale del Dipartimento infrastrutture  1

Proposta di legge numero 43/13^ di iniziativa del consigliere F. Laghi, recante: “Misure per la riduzione dell'inquinamento da sostanze poli e perfluoroalchiliche (PFAS)”  1

PRESIDENTE  1, *, *

LAGHI Ferdinando (Tridico Presidente) 1, *

RASPA Simona, funzionaria IEQ Segretariato generale  1

ROSA Riccardo (Noi Moderati) 1

 

Presidenza del presidente Sergio Ferrari

La seduta inizia alle 14.30

PRESIDENTE

Approvato il verbale della seduta precedente, dà avvio ai lavori della Commissione.

Sull’ordine dei lavori

PRESIDENTE

Propone l’inversione del punto 3 con il punto 1 all’ordine del giorno.

 

(Così resta stabilito)

Proposta di legge numero 53/13^ di iniziativa del consigliere D. Giannetta, recante: “Disposizioni normative in materia di demanio marittimo”

PRESIDENTE

Comunicato che sulla proposta di legge è pervenuta richiesta di audizione, riferisce che la quinta Commissione ha già espresso parere favorevole.

GIANNETTA Domenico (Forza Italia)

Sottolinea che la proposta di legge si inserisce nel più ampio contesto normativo e giurisprudenziale, nazionale ed europeo, per assicurare procedure competitive improntate ai principi di trasparenza, imparzialità e pubblicità, in relazione alle specifiche condizioni dei territori e alle caratteristiche delle risorse disponibili.

Rileva che la giurisprudenza europea e nazionale ha ribadito l’obbligo di selezione pubblica in presenza di scarsità della risorsa o di interesse transfrontaliero certo, ammettendo esclusivamente proroghe tecniche limitate al tempo necessario per l’espletamento delle procedure di gara.

Evidenzia, poi, che l’obbligo di applicazione della normativa eurounitaria deve essere valutato caso per caso dall’amministrazione competente, in relazione alla presenza, anche alternativa, della scarsità della risorsa e dell’interesse transfrontaliero certo, secondo i criteri elaborati dalla Corte di giustizia dell’Unione europea.

Sottolinea, quindi, che con l’approvazione del provvedimento si introduce una disciplina derogatoria, motivata dagli eccezionali eventi meteorologici che hanno colpito il territorio regionale, prevedendo una proroga temporanea delle concessioni, al fine di consentire l’ammortamento degli investimenti necessari al ripristino delle strutture balneari, pertanto, ribadisce che la proroga non è generalizzata ed automatica bensì le gare si faranno laddove sono necessarie.

Evidenzia, inoltre, che tale misura è finalizzata a garantire la continuità dei servizi turistici, la ripresa delle attività economiche e l’efficacia delle iniziative statali di rilancio del settore, evitando ripercussioni negative sulla stagione balneare e sull’intero comparto turistico regionale.

AZZARÀ Daniela, Dipartimento governo del territorio, difesa del suolo e politiche per la casa

Riferisce il parere favorevole del Dipartimento che, al contempo, suggerisce di apportare una modifica all’articolo 2, e precisamente sostituire la parola “proroga” con la parola “estensione” fino al tempo utile. Sottolinea, inoltre, che le attività turistiche sul demanio possono avere ricadute dannose anche sulle aree interne.

PRESIDENTE

Chiede che il Dipartimento trasmetta formalmente il suggerimento illustrato.

MINNICI Sonia, funzionaria IEQ del Settore assistenza giuridica

Illustra la scheda di analisi tecnico-normativa.

ROSA Riccardo (Noi Moderati)

Complimentandosi con il consigliere Giannetta per la proposta di legge, ritiene che ci sia l’emergenza e la necessità di risolvere la problematica, pertanto, vista la volontà di superare le criticità, si dichiara disponibile ad approvarla nella seduta odierna.

PRESIDENTE

Rinvia il punto con l’apertura dei termini per la presentazione degli emendamenti.

 

(La Commissione rinvia)

Proposta di provvedimento amministrativo numero 46/13^ di iniziativa della Giunta regionale, recante: “Piano Regionale Trasporti. Adozione dell'aggiornamento del Piano Regionale dei Trasporti e del Rapporto Ambientale ed espletamento delle procedure di Valutazione Ambientale Strategica per l'approvazione del PRT”

PRESIDENTE

Comunica che le consigliere Barbuto e Scutellà hanno chiesto che sia audito l’Amministratore delegato di RFI.

Riferisce che il Piano regionale dei trasporti costituisce uno strumento di pianificazione strategica fondamentale nell’ambito delle politiche regionali per lo sviluppo economico e territoriale; che è stato adottato con D.G.R. n. 503 del 6 dicembre 2016 e successivamente valutato positivamente dalla Commissione europea nel 2017. Sottolinea che alla luce degli interventi realizzati o programmati, nonché dei cambiamenti intervenuti nel contesto regionale, nazionale ed europeo, si è reso necessario procedere al suo aggiornamento con particolare riferimento: all’attualizzazione del contesto socio-economico; all’approfondimento delle analisi in materia di sicurezza; all’aggiornamento del quadro infrastrutturale e degli interventi previsti per le diverse modalità di trasporto.

Inoltre, riferisce che, nel corso dell’elaborazione, si è tenuto conto delle attività necessarie all’avvio e allo svolgimento della Valutazione Ambientale Strategica (VAS), che accompagna l’intero processo di pianificazione, nonché dei principali strumenti di pianificazione e programmazione sopravvenuti a livello nazionale ed europeo.

Precisa, poi, che nell’attuale fase ancora preliminare di elaborazione del Piano, il Dipartimento, sulla base di un rapporto sugli impatti ambientali significativi attesi, ha avviato delle consultazioni con l'autorità competente e con i soggetti competenti in materia ambientale, al fine di definire la portata ed il livello di dettaglio delle informazioni da includere nel Rapporto ambientale e recepire contributi e osservazioni utili.

Riferisce, inoltre, che il nuovo Piano, adottato dalla Giunta su proposta del presidente Occhiuto: è coerente agli indirizzi previsti dalla delibera di Giunta regionale n. 37/2022 e fotografa la situazione attuale, aggiornando il quadro conoscitivo alla luce delle più recenti dinamiche socio-economiche e delle evoluzioni del contesto di riferimento; analizza, affronta e punta a superare le principali criticità del sistema dei trasporti regionale; illustra la visione strategica del futuro, orientata al rafforzamento dell’accessibilità, al miglioramento della connettività, all’incremento della resilienza delle infrastrutture e alla promozione della sostenibilità del sistema dei trasporti.

Auspica, pertanto, la più ampia condivisione sul provvedimento, considerato che lo sviluppo di un territorio è strettamente connesso alla qualità e all’efficienza delle sue infrastrutture.

MORONI Claudio, dirigente generale del Dipartimento infrastrutture

Avvalendosi della proiezione di slide che rappresentano anche la cartografia dei territori, illustra il Piano regionale dei Trasporti, così come deliberato dalla Giunta regionale, descrivendo il suo stato attuale e le motivazioni che ne hanno reso necessario l’aggiornamento, atteso che si tratta di un documento strategico anche per l’accesso ai fondi europei per il quale sottolinea la necessità di un costante aggiornamento.

Nello specifico, riferisce che il Piano è stato redatto con un approccio moderno e all’avanguardia rispetto agli ultimi vent’anni, soprattutto a seguito degli eventi pandemici, degli scenari di guerra che stanno interessando il mondo globale, ma anche in virtù della complessità morfologica, che caratterizza il territorio calabrese rendendo la regione isolata dalle altre, il calo demografico, il reddito pro capite, l’elevato rischio sismico e idrogeologico, nonché la presenza abitativa nelle aree interne.

Alla luce delle criticità illustrate, descrive in dettaglio i dieci macro ambiti che lo compongono: accessibilità e connessioni; trasporto pubblico e servizi di mobilità; sistema logistico e merci; portualità e sistema aeroportuale; mobilità sostenibile (urbana e territoriale); sostenibilità ambientale ed energetica; innovazione tecnologica e digitalizzazione; sicurezza e resilienza; governance e regolazione; monitoraggio e valutazione del Piano.

Illustra una mappatura degli interventi relativa alle infrastrutture suddivisa in: infrastrutture invarianti già finanziate; infrastrutture invarianti da realizzare (parzialmente o non finanziate), tra cui tratti della SS106; interventi da sviluppare con studi di fattibilità ;interventi di resilienza e messa in sicurezza della rete esistente.

Pone, inoltre, l’accento sull’importanza della realizzazione della Metropolitana regionale che ha come obiettivo: frequenze ogni 40–60 minuti e maggiore efficienza rispetto all’attuale TPL.

Rispetto all’impatto finale, elenca: un aumento della resilienza della rete trasportistica, anche in caso di eventi catastrofici; una significativa riduzione della CO; un incremento del PIL calabrese di circa 4% annuo, sommando effetti diretti, indiretti e indotti; un miglioramento della qualità della vita, dell’accessibilità e dell’efficienza dei servizi.

 

(Il dottore Moroni, a beneficio del prosieguo dei lavori, si impegna a trasmettere agli Uffici della Commissione copia delle slide utilizzate per la presentazione del Piano)

PRESIDENTE

Osservato che l’aeroporto di Crotone sta registrando incrementi significativi di passeggeri, sottolinea la necessità di renderlo maggiormente accessibile e chiede, quindi, se sia stata prevista un’integrazione più stretta con l’alta velocità, ad esempio attraverso una fermata ferroviaria direttamente presso l’aeroporto.

MORONI Claudio, dirigente generale del Dipartimento infrastrutture

Conferma che l’integrazione è stata pienamente considerata. Precisa, però, che l’elettrificazione della linea ionica non permetterà velocità paragonabili all’alta velocità in senso stretto, ma consentirà comunque di estendere verso Crotone i servizi rapidi come, ad esempio, quelli ottenuti con l’utilizzo di Eurostar.

Sottolinea inoltre che la Calabria sarà la prima regione in Italia ad attivare, da maggio, il sistema ERTMS: un controllo evoluto della marcia che verrà installato su tutte le linee calabresi nei successivi due anni e mezzo e che migliorerà notevolmente puntualità e regolarità del servizio.

Chiarisce poi il concetto di “metropolitana di superficie”, spiegando che non è altro che l’organizzazione coordinata dei treni regionali con frequenze regolari, simile ai sistemi presenti a Milano, Venezia, Napoli o Taranto.

PIETROPAOLO Filippo Maria (Fratelli d’Italia)

Chiede conferma circa il carattere essenziale del sistema RTS, osservando che l’incremento futuro del numero dei treni rende tale infrastruttura funzionale al potenziamento del servizio ferroviario regionale.

MORONI Claudio, dirigente generale del Dipartimento infrastrutture

Conferma che il sistema RTS costituisce uno degli investimenti necessari per la realizzazione della metropolitana regionale, in quanto consente di superare gli attuali limiti di esercizio e di sostenere un numero più elevato di corse, evitando che il ritardo di un singolo convoglio comprometta l’intera programmazione giornaliera. Evidenzia, inoltre, che il potenziamento del sistema produrrà effetti positivi anche sui collegamenti con l’aeroporto di Crotone. Precisa che l’elettrificazione della linea ionica è in corso per la tratta nord e che la Regione Calabria ha finanziato, nell’ambito del POR 2021-2027, anche l’elettrificazione della tratta Catanzaro Lido-Roccella, il cui completamento è previsto entro il 2027.

PRESIDENTE

Rilevato che permane la criticità relativa all’aeroporto di Crotone, il quale non dispone di una fermata ferroviaria dedicata, sottolinea che l’intensificazione dell’elettrificazione e il potenziamento della rete ferroviaria non risolvono, di per sé, il problema della distanza tra la stazione ferroviaria e lo scalo aeroportuale.

MORONI Claudio, dirigente generale del Dipartimento infrastrutture

Riferisce che il Piano prevede ulteriori dieci stazioni, finalizzate alla creazione di nodi di interscambio, e ribadisce che l’intervento deve essere letto in una prospettiva complessiva e graduale. Evidenzia che l’attuazione progressiva della pianificazione consentirebbe di conseguire benefici già nelle fasi iniziali, anche con riferimento al territorio di Crotone e ai relativi collegamenti aeroportuali; puntualizza, inoltre, che permangono rilevanti criticità connesse all’elettrificazione della linea ionica, non soltanto sotto il profilo ferroviario, ma anche sotto quello energetico. Riferisce, in proposito, che Terna incontra difficoltà nel garantire l’approvvigionamento di energia elettrica nelle quantità necessarie per l’attivazione delle sottostazioni sulla linea ferroviaria ionica e che, pertanto, risulta necessario un adeguamento infrastrutturale dell’intero arco ionico. Conclude evidenziando come tali elementi confermino la complessità del sistema dei trasporti e la stretta interconnessione tra infrastrutture ferroviarie ed energetiche.

ROSA Riccardo (Noi Moderati)

Chiede chiarimenti in merito alla scelta del tracciato dell’alta velocità nel tratto Praia–Paola, domandando se tale opzione rappresenti una decisione definitiva da parte di RFI ovvero se permanga l’alternativa Praia–Tarsia, con possibili ricadute progettuali. In secondo luogo, con riferimento allo schema dei servizi ferroviari e su gomma, evidenzia come il tracciato interno della Calabria Citra, attualmente previsto su gomma, potrebbe essere oggetto di una futura riconversione su ferro, al fine di riequilibrare il sistema dei trasporti regionali. Sottolinea, inoltre, che l’asse centrale, storicamente penalizzato rispetto alla direttrice costiera, necessita di un recupero infrastrutturale per evitare il consolidarsi di una “Calabria a due velocità”, ritenuta non sostenibile sotto il profilo territoriale ed etico.

MORONI Claudio, dirigente generale del Dipartimento infrastrutture

Chiarisce che la Regione Calabria, per il tramite del Dipartimento Infrastrutture, ha mantenuto una posizione di neutralità rispetto alle alternative progettuali, supportando la soluzione ritenuta tecnicamente più praticabile da RFI. Evidenzia, quindi, che le criticità principali del tracciato interno, in particolare sotto il massiccio del Pollino, sono connesse ai limiti tecnici delle linee ferroviarie ad alta velocità, che richiedono pendenze ridotte e, pertanto, la realizzazione di gallerie di notevole estensione e complessità, assimilabili per caratteristiche al traforo del Monte Bianco.

Precisa, inoltre, che tali interventi comportano rilevanti rischi di natura ambientale e idrogeologica, con particolare riferimento alla possibile compromissione delle risorse idriche, tra cui quelle dell’acquedotto Abate Marco, con conseguenze significative per l’approvvigionamento idrico dell’area di Cosenza. Sottolinea, quindi, che tali elementi hanno orientato la scelta verso la direttrice tirrenica.

Evidenzia altresì che, sotto il profilo strategico, la priorità per la Regione è garantire la realizzazione dell’alta velocità in tempi certi, ritenendo secondaria la specifica localizzazione del tracciato rispetto all’obiettivo di assicurare il collegamento della Calabria al sistema ferroviario nazionale, osservando che un’eventuale opzione progettuale più complessa potrebbe determinare ritardi, compromettendo l’accesso della regione all’alta velocità.

Aggiunge, inoltre, che la realizzazione dell’alta velocità assume rilievo anche in una prospettiva di sistema nazionale, in particolare in relazione al collegamento con la Sicilia e al miglioramento complessivo dei tempi di percorrenza. Richiama, in tale contesto, il ruolo strategico del collegamento stabile sullo Stretto quale elemento di superamento dell’isolamento infrastrutturale.

Precisa, infine, che la costruzione di una rete ferroviaria efficiente deve seguire una logica sequenziale, privilegiando in primo luogo la realizzazione della rete principale e il trasferimento della domanda di mobilità dalla gomma al ferro, attualmente pari al 91% su trasporto privato. Solo successivamente, evidenzia, sarà possibile valutare l’estensione della rete a ulteriori tratte interne, inclusa quella prospettata tra Laino e Tarsia.

ROSA Riccardo (Noi Moderati)

Esprime alcune considerazioni relative alle caratteristiche orografiche del territorio.

MORONI Claudio, dirigente generale del Dipartimento infrastrutture

Pur riconoscendo la possibilità teorica di ulteriori sviluppi infrastrutturali, ribadisce che le attuali condizioni tecniche ed economiche impongono di concentrare le risorse sulla realizzazione della rete principale, quale presupposto indispensabile per ogni successivo ampliamento del sistema ferroviario regionale.

PIETROPAOLO Filippo Maria (Fratelli d’Italia)

Ringrazia per l’illustrazione svolta e chiede chiarimenti in merito al quadro complessivo degli investimenti, con particolare riferimento alla copertura finanziaria, alla provenienza delle risorse e alla tempistica di attuazione degli interventi. Sottolinea, inoltre, il valore strategico della metropolitana regionale, intesa come strumento di potenziamento e integrazione delle infrastrutture esistenti.

MORONI Claudio, dirigente generale del Dipartimento infrastrutture

Fornisce chiarimenti sul quadro finanziario, precisando che gli interventi risultano coperti mediante diverse fonti, tra cui PNRR, legge di bilancio, PR 2021-2027, FSC e ulteriori risorse europee, destinate anche alla resilienza della rete stradale. Riferisce che, a fronte di un fabbisogno complessivo pari a circa 33 miliardi di euro, risultano attualmente coperti circa 21,6 miliardi. Evidenzia, inoltre, che numerosi interventi presentano scadenze ravvicinate, mentre per altri, quali la galleria Santo Marco e il completamento di alcuni tratti strategici, si prevedono tempi di realizzazione pluriennali. Sottolinea, infine, che diverse opere risultano già in fase attuativa, con l’avvio delle attività propedeutiche e la progressiva risoluzione di criticità tecniche emerse in sede di progettazione ed esecuzione.

LAGHI Ferdinando (Tridico Presidente)

Ringrazia per il contributo illustrativo, ritenendolo utile ai fini dell’approfondimento della documentazione. Evidenzia, tuttavia, una forte preoccupazione in ordine al futuro infrastrutturale della Calabria, rilevando come le difficoltà orografiche incidano negativamente non solo sulla mobilità, ma anche sull’accesso ai servizi sanitari, sullo sviluppo economico delle aree interne e sull’andamento demografico. Sottolinea, quindi, la necessità che la programmazione infrastrutturale sia letta anche alla luce delle priorità politiche e sociali, con particolare riguardo alla tutela delle aree interne e ioniche. Rileva, infine, che l’insufficienza delle risorse disponibili e l’incertezza dei tempi di attuazione rischiano di perpetuare la marginalità geografica e infrastrutturale della Regione, con ulteriori ricadute negative sulla qualità della vita e sulla permanenza della popolazione nei territori più fragili.

MORONI Claudio, dirigente generale del Dipartimento infrastrutture 

Condivise le osservazioni del consigliere Laghi sulle criticità esistenti in particolare nella zona jonica, evidenzia che il Piano in esame nasce proprio con l’obiettivo di superare tali problematiche.

Rilevato che la vera sfida per la Calabria consiste nell’utilizzare efficacemente le ingenti risorse già disponibili, più che nel reperirne di nuove, precisa che l’attuazione del Piano è prevista in larga parte entro il prossimo decennio, mettendo in luce il significativo ritardo accumulato nei decenni trascorsi.

PRESIDENTE

Ringraziato l’ingegnere Moroni e i consiglieri per l'approfondito dibattito, condivide che il tema centrale è rappresentato dalla capacità di spesa.

Richiede, quindi, all’ingegnere Moroni di corredare la documentazione da inviare con un cronoprogramma dettagliato degli interventi previsti, dei tempi della spesa.

MORONI Claudio, dirigente generale del Dipartimento infrastrutture 

Sottolinea che il Piano è stato redatto con il supporto di esponenti del Comitato tecnico scientifico e delle Università calabresi, dettagliatamente riportati nel documento.

PRESIDENTE

Rinvia la trattazione.

 

(La Commissione rinvia)

Sull’ordine dei lavori

PRESIDENTE

Propone l’inversione dell’ordine dei lavori con la trattazione immediata del punto quattro dell’ordine del giorno, che è approvata.

Proposta di legge numero 56/13^ di iniziativa del consigliere G. Mattiani, recante: “Integrazioni alla legge regionale n. 17/2005 (Norme per l'esercizio della delega di funzioni amministrative sulle aree del demanio marittimo)”

PRESIDENTE

Riferito, preliminarmente, che il consigliere proponente è stato invitato a partecipare alla seduta odierna, comunica che la proposta in esame ha registrato il parere favorevole della quinta Commissione consiliare.

Sottolineato che l’intervento normativo è finalizzato ad integrare l’applicazione della legge regionale numero 17 del 2005, al fine di consentire alle attività balneari colpite dagli eventi atmosferici nei Comuni inclusi nelle ordinanze conseguenti alla delibera del Consiglio dei ministri del 26 gennaio 2026 di riprendere rapidamente l’operatività, evidenzia che sono state introdotte misure di semplificazione e maggiore flessibilità nelle procedure previste dalla legge regionale.

Precisato che per la sola stagione balneare 2026 è previsto il rilascio di autorizzazioni e licenze suppletive in situazioni specifiche, riferisce che: l’articolo 1 introduce tre nuovi commi, quali, il comma 9, che consente, quando l’area demaniale concessa risulta danneggiata o non accessibile, di utilizzare un’area alternativa previa autorizzazione comunale; il comma 9‑bis, che  permette il rilascio di autorizzazioni/licenze suppletive per il 2026 al ricorrere di determinate condizioni; il comma 9‑ter, che autorizza i Comuni a individuare nuove aree di arenile per garantire la continuità delle attività degli operatori colpiti dagli eventi atmosferici; l’articolo 2 introduce la clausola di invarianza finanziaria; l’articolo 3 stabilisce l’entrata in vigore immediata della legge e conferma l’assenza di oneri a carico della Regione.

AZZARÀ Daniela, Dipartimento Governo del territorio, difesa del suolo e politiche per la casa

Riferisce il parere favorevole del Dipartimento, trattandosi di una disposizione di carattere temporaneo, limitata, appunto, all’anno 2026, analogamente a quella prevista nel periodo dell’emergenza sanitaria da Covid.

Evidenziati i danni causati dagli eventi metereologici, precisa che il provvedimento prevede la possibilità per le Amministrazioni comunali di autorizzare una nuova collocazione delle attività balneari danneggiate.

MINNICI Sonia, funzionaria IEQ del Settore assistenza giuridica

Illustra la scheda di analisi tecnico-normativa.

AZZARÀ Daniela, Dipartimento Governo del territorio, difesa del suolo e politiche per la casa

Precisa che l’installazione di strutture omologate per la distribuzione di viveri e bevande non influisce sul vincolo paesaggistico.

PRESIDENTE

Propone il rinvio della trattazione, che è approvato.

 

(La Commissione rinvia)

Proposta di legge numero 51/13^ di iniziativa del consigliere S. Ferrari, recante: “Norme per la sicurezza, l'educazione stradale e il sistema regionale di gestione, monitoraggio e controllo dei dati sugli incidenti stradali”

PRESIDENTE

Riferisce, preliminarmente, il parere favorevole reso, ai sensi dell’articolo 66, comma 2 del Regolamento interno del Consiglio regionale, dalla Quinta e dalla Terza Commissione consiliare.

Evidenziato che gli incidenti stradali rappresentano una delle principali cause di mortalità e disabilità, con forte impatto sociale ed economico, riferisce che la proposta risponde alla necessità di dotare la Calabria di un sistema stabile, strutturato e integrato di monitoraggio e governo della sicurezza stradale.

Illustra, quindi, i tre obiettivi principali della legge, che riguardano: il rafforzamento del sistema regionale di monitoraggio tramite il riconoscimento formale del Centro regionale di monitoraggio e governo degli incidenti stradali nella regione Calabria (CRISC) e il consolidamento dei Centri provinciali di monitoraggio; l’aggiornamento della piattaforma CRISC e lo sviluppo di sistemi intelligenti di trasporto coerenti con i Piani di mobilità e la normativa europea sulla qualità dell’aria; la promozione della cultura della sicurezza stradale attraverso programmi formativi e strumenti digitali innovativi.

Rilevato che il CRISC è operativo dal 2015 sulla base di protocolli con ISTAT e con la Provincia di Crotone, specifica che la proposta di legge ne formalizza l’istituzionalizzazione, superando la precarietà amministrativa e garantendo stabilità, continuità e riconoscimento istituzionale.

Evidenziato che la Regione non introduce nuove strutture, né duplicazioni funzionali, chiarisce che la legge valorizza un’esperienza già attiva, in coerenza con il SISTAN e con i modelli organizzativi previsti dal Protocollo nazionale per l’incidentalità stradale.

Sottolineato che la scelta di mantenere la sede del CRISC presso la Provincia di Crotone persegue principi di efficienza e risparmio amministrativo, riferisce che tale collocazione favorisce anche lo sviluppo di un potenziale polo tecnologico, con applicazioni evolute quali l’intelligenza artificiale per l’analisi predittiva.

Rilevato che i Centri provinciali sono riconosciuti come articolazioni territoriali del CRISC senza nuovi oneri, specifica che essi continueranno ad operare con personale, competenze e strumenti già presenti nelle rispettive Province.

Evidenzia, altresì, che il provvedimento prevede l’istituzione della Consulta regionale sulla sicurezza stradale, che svolge funzioni di raccordo tecnico–istituzionale, proposta e coordinamento tra Regione, Enti locali, scuole, associazioni e CRISC.

Sottolineato che la legge attribuisce rilievo strategico ai programmi di educazione stradale, allo sviluppo tecnologico e alla progettazione finanziabile con risorse regionali, nazionali ed europee, riferisce che viene prevista anche la Giornata regionale della sicurezza stradale.

Rilevato il principio di neutralità finanziaria della legge, specifica che gli unici costi previsti riguardano il potenziamento tecnologico della piattaforma CRISC entro il limite di 60.000 euro annui per il triennio 2026–2028.

Evidenzia, infine, che il testo si compone di 19 articoli che procede ad illustrare nel dettaglio.

MORONI Claudio, dirigente generale del Dipartimento infrastrutture

Riferisce la condivisione del Dipartimento acché il CRISC sia potenziato e valorizzato, suggerendo di esplicitare per le strade principali un percorso di mappatura.

PRESIDENTE

Precisato che il CRISC opera già da 15 anni in Calabria, evidenzia che la rilevazione sistematica di incidenti in periodi determinati manifesta la necessità di migliorare l’efficienza stradale, ferma restando l’utilità di tutti gli strumenti di monitoraggio.

FERRARA Annamaria, funzionaria IEQ Area del processo legislativo e assistenza giuridica

Illustra la scheda di analisi tecnico-normativa.

PRESIDENTE

Rinvia il punto e apre i termini per la presentazione degli emendamenti.

 

(La Commissione rinvia)

Proposta di legge numero 43/13^ di iniziativa del consigliere F. Laghi, recante: “Misure per la riduzione dell'inquinamento da sostanze poli e perfluoroalchiliche (PFAS)”

PRESIDENTE

Informa che il dirigente generale del Dipartimento per la sostenibilità ambientale ha comunicato l’impossibilità di essere presente ai lavori odierni causa impegni assunti precedentemente.

LAGHI Ferdinando (Tridico Presidente)

Illustra la diffusione e le caratteristiche delle sostanze perfluoroalchiliche e polifluoroalchiliche (PFAS), evidenziandone l’ampio impiego per le proprietà idrorepellenti e antiaderenti, nonché la persistenza ambientale e la capacità di bioaccumulo. Sottolinea, inoltre, i rilevanti rischi sanitari connessi all’esposizione cronica, richiamando la classificazione del PFOA come cancerogeno certo (Gruppo 1 IARC) e del PFOS come possibilmente cancerogeno (Gruppo 2B), oltre alle patologie a carico di diversi sistemi dell’organismo.

Evidenzia il ritardo della Regione Calabria nel monitoraggio, precisando che le attività analitiche sulle acque potabili sono state avviate solo nel 2023 e quelle sulle acque superficiali nel 2024, in assenza di dati pubblici.

Riferisce, tuttavia, che recenti indagini attestano la presenza diffusa di PFAS nel pescato e nelle acque potabili e precisa che i dati ARPA Calabria (2021-2023) evidenziano, in alcune specie ittiche, valori superiori ai limiti normativi e che, nelle acque potabili, la presenza di PFAS è stata rilevata nel 92 per cento dei campioni analizzati.

Rileva, inoltre, una correlazione tra contaminazione e aree aeroportuali, connessa all’uso di schiume antincendio contenenti PFAS.

Illustra i contenuti della proposta di legge, che prevede la definizione di valori limite di emissione, misure nelle aree contaminate e l’istituzione di un Comitato tecnico-scientifico regionale con il compito di monitorare il fenomeno. Precisa che i limiti si fondano su criteri aggiornati improntati al principio di precauzione.

PRESIDENTE

Dà lettura della nota con cui il Dipartimento ambiente segnala la necessità, sebbene in Italia esistano normative sui PFAS, di rafforzarne applicazione e monitoraggio e che, nel rilevare che la proposta prevede controlli senza copertura finanziaria né indicazioni sugli oneri, suggerisce misure aggiuntive, quali: sostituzione dei PFAS, filtrazione acque, bonifica siti, informazione pubblica e valutazione dell’efficacia, chiarendo la governance delle procedure VIS e VIPC; indi dispone l’avvio dell’audizione.

 

(Viene audito il Direttore generale di ARPACAL.

Interviene il Presidente della Commissione)

RASPA Simona, funzionaria IEQ Segretariato generale

Illustra la scheda di analisi tecnico-normativa.

ROSA Riccardo (Noi Moderati)

Giudica la proposta di forte interesse e impatto per la Calabria e per la tutela della salute, condividendone la ratio, ma nutre dubbi sull’aspetto economico poiché non è prevista la copertura finanziaria.

LAGHI Ferdinando (Tridico Presidente)

Precisa che la proposta di legge non prevede copertura finanziaria perché finalizzata al monitoraggio con la strumentazione in dotazione di  ARPACAL.

PRESIDENTE

Precisato che l’attività è insita tra quelle di ARPACAL, ritiene opportuno aumentare il trasferimento di risorse all’ente sub regionale.

Indi, rinvia il punto per ulteriori approfondimenti e apre i termini per la presentazione degli emendamenti.

 

(La Commissione rinvia)

 

 

La seduta termina 17.49

 

La funzionaria IEQ

Dott.ssa Giada Katia Helen Romeo