
XIII^ LEGISLATURA
SECONDA COMMISSIONE
BILANCIO, PROGRAMMAZIONE ECONOMICA, AFFARI DELL’UNIONE EUROPEA
E RELAZIONI CON L’ESTERO
N. 4
RESOCONTO SOMMARIO
_________
SEDUTA DI
venerdì 27 marzo 2026
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE FILIPPO MARIA PIETROPAOLO
Inizio lavori h.12,05
Fine lavori h. 13,21
INDICE
PRESIDENTE, *, *
CRINÒ Giacomo Pietro (Occhiuto Presidente)
GRECO Filomena (Casa Riformista
– Italia Viva)
LUCCHETTA Menotti, Direttore
Generale Dipartimento Programmazione Unitaria, *. *, *, *
PRESIDENTE, *, *
BRUTTO Angelo (Fratelli d’Italia)
LUCCHETTA Menotti, dirigente
generale del Dipartimento Programmazione unitaria
COSTANTINO Elvira, dirigente del
Dipartimento sostenibilità ambientale
GRECO Filomena (Casa Riformista
– Italia Viva), *, *, *
LUCCHETTA Menotti, dirigente
generale del Dipartimento Programmazione unitaria
Presidenza del presidente Filippo
Maria Pietropaolo
La seduta inizia alle 12,05
Approvato
il verbale della seduta precedente, dà avvio ai lavori della Commissione.
Introduce la proposta,
specificando che essa si compone della deliberazione di Giunta regionale, delle
relazioni istruttorie dei Dipartimenti competenti, nonché dei pareri espressi
dal Revisore unico dei conti e dal Comitato di indirizzo. Precisa quindi che
l’intervento è volto a sintetizzare le principali osservazioni e
raccomandazioni formulate dagli organi istruttori e di controllo.
Riferisce,
poi, che il Revisore unico dei conti ha attestato il rispetto del pareggio
finanziario complessivo di competenza e degli equilibri sia di parte corrente
sia in conto capitale, esprimendo altresì parere favorevole in ordine
all’utilizzo dell’avanzo di amministrazione presunto, verificando anche la
congruità del Fondo rischi contenzioso, la correttezza del calcolo del Fondo
crediti di dubbia esigibilità e il rispetto dei relativi accantonamenti e, in
riferimento al Fondo di garanzia dei debiti commerciali, che l’Ente è tenuto ad
effettuare un accantonamento pari a euro 25.000,00, in ragione del mancato
rispetto dei criteri normativi.
Riferisce, ancora,
che il Revisore unico ha attestato la conformità delle previsioni finanziarie
alle disposizioni normative vigenti, rilevandone la coerenza interna, la
congruità e l’attendibilità, ed ha, infine, espresso parere favorevole
all’approvazione del bilancio triennale 2026/2028.
Comunica, poi,
che: il Dipartimento Sostenibilità Ambientale ha espresso parere favorevole
alla proposta di bilancio, evidenziando il rispetto delle misure di
contenimento della spesa, e che il Comitato di indirizzo, con verbale del 16
dicembre 2025, ha approvato il documento contabile; il Dipartimento Bilancio,
Finanze e Patrimonio, nell’ambito dell’istruttoria di competenza, ha rilevato il
raggiungimento degli equilibri di bilancio e ha verificato il rispetto dei
limiti previsti dall’articolo 1, comma 897, della legge n. 145 del 2018, con
esito positivo, con riferimento al Fondo crediti di dubbia esigibilità, ha
raccomandato l’adeguamento del fondo agli accantonamenti minimi di legge in
occasione della prima variazione utile, nonché l’aggiornamento delle relative
previsioni nel corso dell’esercizio 2026 in relazione all’andamento degli
incassi e riconosciuto il corretto appostamento del Fondo pluriennale vincolato, raccomandando
tuttavia l’adozione dei necessari correttivi a seguito del riaccertamento dei
residui 2025, nel rispetto del principio della competenza finanziaria
potenziata.
Infine,
riferisce che, all’esito dell’attività istruttoria, il Dipartimento Bilancio,
Finanze e Patrimonio ha espresso parere favorevole all’adozione del Bilancio di
previsione 2026/2028 dell’ARPACAL da parte della Giunta regionale, ai fini
della successiva trasmissione al Consiglio regionale per il seguito di
competenza.
(Viene audito:
- il
Direttore Generale di ARPACAL;
- il
rappresentante del Dipartimento sostenibilità ambientale;
Intervengono: il Presidente della
Commissione, la consigliera Greco Filomena e il consigliere Ferrari).
Chiede formalmente che la Commissione si faccia carico di intervenire
con l’esecutivo al fine di aumentare le risorse finanziarie da destinate ad
ARPACAL.
Pone ai voti la proposta di provvedimento
amministrativo 45/13^ che è approvata a maggioranza.
(La Commissione approva)
Illustra il provvedimento,
approvato con deliberazione di Giunta regionale n. 87 del 27 febbraio 2026,
riguardante la presa d’atto del quadro esigenziale
degli interventi complementari ai programmi cofinanziati dai fondi strutturali
europei per il ciclo 2021-2027.
Precisa che la proposta è
assegnata alla Commissione competente ai sensi della legge regionale n. 30/2016
e che l’iter si concluderà con l’approvazione del Consiglio regionale.
Evidenzia che il quadro esigenziale, definito sulla
base della ricognizione del Dipartimento Programmazione Unitaria, individua
fabbisogni territoriali coerenti con le aree tematiche del Fondo Sviluppo e
Coesione (FSC) 2021-2027, per un importo complessivo pari a euro
694.611.708,94.
Riferisce, poi, che, a seguito
di ulteriori interlocuzioni istituzionali, è stata effettuata una rimodulazione
dei fabbisogni (nel rispetto dei principi di demarcazione, complementarietà
e addizionalità, nonché della coerenza con il PR Calabria FESR-FSE+ 2021-2027)
che ha comportato la riduzione di alcune voci di spesa, anche in ragione della
possibilità di mantenere taluni interventi infrastrutturali sul FSC e della
ridefinizione del fabbisogno nel settore dell’edilizia sanitaria.
Evidenzia, inoltre, che la
deliberazione di Giunta regionale n. 109 del 25 marzo 2026 ha integrato il
quadro esigenziale, prevedendo un incremento delle
risorse destinate al settore istruzione e formazione, con particolare
riferimento al finanziamento di borse di studio per studenti meritevoli delle
università del Mezzogiorno, compensato da una riduzione nel settore turismo e
ospitalità. Conclude sottolineando che il quadro esigenziale
costituisce la base per il negoziato con le amministrazioni nazionali ai fini
dell’assegnazione delle risorse del Fondo di rotazione.
Riferisce che il provvedimento
trae origine dalla disciplina del Fondo di rotazione di cui alla legge n.
183/1987, finalizzato alla programmazione di interventi complementari ai fondi
strutturali europei con riferimento al ciclo 2021-2027. Precisato che l’iter
prevede la definizione del quadro esigenziale da
condividere con il Dipartimento per le politiche di coesione, la Presidenza del
Consiglio dei Ministri e il Ministero dell’Economia e delle Finanze, ai fini
della successiva sottoscrizione dell’atto integrativo all’Accordo FSC, evidenzia
che le risorse risultano concentrate prevalentemente in quattro ambiti:
competitività delle imprese (39%), riqualificazione urbana (16%), ambiente e
risorse naturali (13,5%) e lavoro e occupabilità (11%), per una copertura
complessiva pari a circa l’85% della dotazione. Precisa, inoltre, che la
deliberazione n. 109/2026 ha incrementato di 5 milioni di euro le risorse
destinate all’istruzione e formazione, mediante la riduzione delle risorse
allocate al turismo.
Chiarisce, inoltre, che il
programma POC si integra con gli altri strumenti, in particolare con il FESR,
nel rispetto del principio di complementarità, evitando sovrapposizioni tra
ambiti di intervento, e precisa che alcune modifiche sono state rese possibili per
lo slittamento dei cronoprogrammi del FSC, che hanno consentito la liberazione
e successiva riallocazione delle risorse.
Riferisce, inoltre, che i
criteri di rimodulazione sono riconducibili alla coerenza con le aree tematiche
FSC e a scelte di natura programmatoria, anche alla luce delle nuove
disponibilità finanziarie, evidenziando che eventuali riprogrammazioni future
saranno possibili nei limiti e secondo le modalità definite nell’atto
integrativo dell’Accordo per la coesione.
Chiede chiarimenti in merito
alle modalità di integrazione tra le risorse del programma complementare e
quelle del FESR, anche alla luce delle recenti modifiche approvate in
Commissione.
Chiarisce che il programma POC
si integra con gli altri strumenti, in particolare con il FESR, nel rispetto
del principio di complementarità, evitando sovrapposizioni tra ambiti di
intervento.
Chiede di approfondire i
criteri adottati per la rimodulazione del quadro esigenziale,
con particolare riferimento alle variazioni intervenute rispetto al DPGR.
Riferisce, inoltre, che i
criteri di rimodulazione sono riconducibili alla coerenza con le aree tematiche
FSC e a scelte di natura programmatoria, anche alla luce delle nuove
disponibilità finanziarie.
Chiede se, a seguito dell’approvazione del provvedimento,
sia possibile modificare i settori di intervento e le relative allocazioni
finanziarie.
Precisa che eventuali
riprogrammazioni future saranno possibili nei limiti e secondo le modalità
definite nell’atto integrativo dell’Accordo per la coesione.
Chiede se le modifiche all’FSC sono già avvenute
Ripete che le modifiche
all’FSC non sono avvenute e che alcune modifiche del POC sono state rese
possibili dallo slittamento dei cronoprogrammi FSC, che hanno consentito la
liberazione e la successiva riallocazione delle risorse.
Pone in votazione la proposta
di provvedimento amministrativo numero 47/13^ che è approvata.
(La Commissione approva)
Riferito, preliminarmente, che sono stati
invitati alla seduta odierna i consiglieri regionali proponenti, invita il
consigliere Brutto ad illustrare il provvedimento.
Riferita l’ampia trattazione del
provvedimento nella terza Commissione, da lui presieduta, sottolinea che la
proposta mira a un intervento di manutenzione della normativa vigente in
materia, che risulta particolarmente datata, e, al contempo, a un aggiornamento
politico‑organizzativo del sistema di erogazione delle borse di studio.
Evidenziato che l’obiettivo del
provvedimento è quello di effettuare la programmazione sulla base del
fabbisogno comunicato dagli atenei con un anno di anticipo, chiarisce che il
nuovo modello prevede un cronoprogramma certo, l’erogazione del 70% come
anticipazione e del 30% a saldo, evitando, nello specifico, la formazione di
debiti fuori bilancio, nonché il rispetto dei criteri di reddito e di merito
individuati dal decreto legislativo numero 68 del 2012 per l’individuazione dei
beneficiari; specifica, inoltre, che la Regione si impegna a coprire le borse
di studio nel rispetto dei vincoli di bilancio.
Sottolineato che il “cuore della legge” è
rappresentato dal comma 11, il quale limita la discrezionalità politica e
assegna una priorità nell’utilizzo dei fondi regionali e comunitari rispetto ad
altri ambiti di spesa, precisa l’impossibilità di inserimento di un obbligo
specifico in tal senso, attesa, peraltro, la variabilità del fabbisogno.
Ritenuta la proposta di legge in esame
innovativa per la Calabria, prima in Italia a valorizzare merito e capitale
umano come asset strategici, sottolinea che il provvedimento è stato
approvato all’unanimità in terza Commissione e auspica un voto unanime anche in
Commissione bilancio e in Consiglio regionale.
Riferisce che è pervenuta una nota del
Dipartimento bilancio con alcune osservazioni, per il superamento delle quali
il consigliere Brutto ha presentato una nuova relazione economico-finanziaria,
assumendo, altresì, l’impegno a presentare un apposito emendamento in Consiglio
per la modifica dell’articolo 11.
Comunica, inoltre, che è pervenuto il parere
del Dipartimento asset strategici.
Rileva la coerenza dell’Azione individuata con
le finalità della proposta in esame e ne esplicita la consistenza finanziaria.
Pone ai voti il provvedimento, così come
modificato, sul quale la Commissione esprime parere favorevole all’unanimità.
(La Commissione approva)
Riferisce, preliminarmente, che sono stati invitati
alla seduta odierna i consiglieri regionali proponenti e il dirigente generale
del Dipartimento bilancio, finanze e patrimonio.
Illustra, quindi, la
proposta di legge, pervenuta dalla quinta Commissione, che è sottoposta a
parere finanziario, ai sensi dell’articolo 72 del Regolamento interno,
evidenziando che essa reca modifiche a diverse leggi
regionali al fine di adeguarle al contesto politico-amministrativo.
Precisato che il testo
è corredato da relazione illustrativa e tecnico-finanziaria, dalla quale emerge
il carattere ordinamentale delle disposizioni e l’assenza di nuovi o maggiori
oneri, nonché la presenza della clausola di invarianza finanziaria di cui
all’articolo 17, rileva, tuttavia, la necessità di approfondimenti finanziari,
con particolare riferimento all’articolo 8, che integra le fonti di
finanziamento della legge regionale numero 19/2017, e agli articoli 13 e 15,
che escludono l’applicazione di norme di spending review a So.Ri.Cal. e SACAL S.p.A., anche per esercizi pregressi.
Sottolinea, pertanto, l’esigenza di verificarne la compatibilità finanziaria e
l’assenza di impatti sui bilanci delle società partecipate e della finanza
regionale.
Evidenziato che
eventuali incrementi di spesa devono garantire l’equilibrio
economico-finanziario e risultare puntualmente quantificati, rileva, infine,
possibili incoerenze tra relazione tecnica e articolato.
Riferito, quindi, che è
pervenuta la nota del Dipartimento bilancio, dà lettura delle due note del
Dipartimento per la sostenibilità ambientale, relative all’articolo 13 della
disposizione in esame (introduce il comma 3-ter all’articolo 18-bis
– recante “Disposizioni transitorie in merito al Servizio ldrico
lntegrato” – della legge regionale numero 10/2022, che
disciplina l’organizzazione dei servizi pubblici locali dell'ambiente), dalle
quali emerge che l’applicazione dei limiti di spesa vigenti rischierebbe di
ostacolare la riorganizzazione e che, pertanto, la deroga, prevista
dall’introducendo articolo, è funzionale a garantire la piena operatività del
gestore unico e il consolidamento del nuovo assetto organizzativo.
Sottolinea, altresì,
che è pervenuta una nota della So.Ri.Cal., che attesta che
l'equilibrio economico tra costi e ricavi della gestione operativa è garantito
dal principio regolatorio del full cost recovery alla base del metodo
tariffario regolato e imposto dall’ARERA e che tale metodo è applicato da
Sorical in qualità di gestore del servizio idrico integrato.
Sottolinea che
l’approvazione dell’articolo in discussione (articolo 13 della proposta)
contribuirebbe a risolvere in modo sostanziale le criticità emerse.
Evidenziata, pertanto, la fase di profonda
riorganizzazione del Servizio idrico integrato sull’intero territorio regionale,
chiarisce che i limiti imposti dalla spending review non risultano
coerenti con l’attuale fase transitoria e non appaiono compatibili con le
esigenze operative del processo.
Richiamando il parere già formulato, specifica
di prendere atto della dichiarazione fornita da So.Ri.Cal. secondo cui
l’equilibrio economico del servizio è, comunque, garantito dal principio del full
cost recovery, mediante tariffazioni conformi ai criteri dell’Autorità di
regolazione ARERA.
Precisa che, relativamente a SACAL, è
pervenuta una nota del Dipartimento infrastrutture che attesta che l’attuazione
delle disposizioni normative oggetto di esame non compromette l’equilibrio tra
costi e ricavi.
Invita, quindi, il dirigente del
Dipartimento Programmazione unitaria a fornire alcuni chiarimenti per quanto
concerne l’articolo 8, che modifica l’articolo 15 della legge regionale numero 19
del 2017.
Sottolineato che l’articolo 8 interviene
sulla legge regionale relativa alle attività teatrali, riferisce che la norma
individua tre possibili fonti di finanziamento, ognuna collegata a distinti
programmi europei e nazionali e, precisamente: il POC 2014/2020, che è coerente
con le attività teatrali, ma è in fase conclusiva, prevista per il 31 dicembre
2026; l’FSC 2014‑2020, oggi confluito nel PSC, che pur presentando
coerenza di massima con il settore culturale, è composto da interventi già interamente programmati;
il POC 2021/2027, attualmente in corso di attuazione, che presenta una specifica
area dedicata alla cultura e un orizzonte temporale più ampio che ne consente
un utilizzo effettivo.
Riferisce che il Dipartimento bilancio ha
rilevato la presenza di un refuso, per eliminare il quale ha presentato una
nuova relazione tecnica in sostituzione della precedente.
Chiede chiarimenti in merito alla previsione
della deroga anche per SACAL.
Ribadisce che la nota del Dipartimento infrastrutture
attesta che l’attuazione delle disposizioni normative oggetto di esame non
compromettono l’equilibrio tra costi e ricavi di SACAL.
Chiede ulteriori precisazioni al riguardo.
Fornisce i chiarimenti richiesti,
evidenziando, nello specifico, la non applicazione alle società citate delle disposizioni
in materia di spending review.
Esprime un voto contrario sul provvedimento
in esame, ravvisando una notevole discrezionalità nella gestione di tali Enti,
pur consapevole, nello specifico, della delicata fase della So.Ri.Cal.
Manifesta, altresì, contrarietà nel merito
degli altri provvedimenti inseriti nella proposta in esame, per i quali avrebbe
auspicato una specifica e più puntuale trattazione.
Precisato che la Commissione è chiamata ad esprimere
esclusivamente un parere finanziario, sottolinea che gli approfondimenti di
merito spettano alla Commissione competente.
Preso atto che trattasi di parere, si
riserva nel merito di approfondire nelle Commissioni competenti.
Pone ai voti il provvedimento sul quale la
Commissione esprime parere favorevole a maggioranza, con il voto contrario della
consigliera Greco.
(La Commissione approva)
Indi, esauriti i punti all’ordine del
giorno, toglie la seduta.
La seduta termina alle 13.21
La funzionaria IEQ
Dott.ssa Giada Katia
Helen Romeo