
XIII^ LEGISLATURA
TERZA COMMISSIONE
SANITÀ E ATTIVITÀ
SOCIALI E FORMATIVE
N.
6
RESOCONTO SOMMARIO
_________
SEDUTA DI mercoledì 25 marzo 2026
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE
ANGELO BRUTTO
Inizio lavori h. 11.50
Fine lavori h. 13,42
INDICE
GRECO Filomena (Casa Riformista
– Italia Viva)
LAGHI Ferdinando (Tridico
Presidente), *
MADEO Rosellina (Partito Democratico)
TRIPODI Carla Alida, Dipartimento
Salute e Servizi Sanitari
GRECO Filomena (Casa Riformista
– Italia Viva), *, *
LO PRESTI Sara, Dipartimento per l’inclusione sociale, la
sussidiarietà e il welfare di comunità, *, *, *
MADEO Rosellina (Partito Democratico)
TRIPODI Carla Alida, Dipartimento
salute e servizi sanitari
PRESIDENTE, *, *, *
GRECO Filomena (Casa Riformista
– Italia Viva), *, *
MADEO Rosellina (Partito Democratico)
(Parere di cui all'art. 66, comma 2, del Regolamento interno)
FERRARA ANNAMARIA, funzionaria
IEQ dell’Area processo legislativo e assistenza giuridica
GRECO Filomena (Casa Riformista
– Italia Viva)
LO PRESTI Sara, Dipartimento
per l’inclusione sociale, la sussidiarietà e il welfare
TRIPODI Carla Alida, Dipartimento
salute e servizi sanitari
GRECO
Filomena (Casa Riformista – Italia Viva)
LO PRESTI Sara, Dipartimento per l’inclusione sociale, la
sussidiarietà e il welfare di comunità
MADEO Rosellina (Partito
Democratico)
Presidenza
del presidente Angelo Brutto
La seduta inizia alle 11,50
Approvato
il verbale della seduta precedente, dà avvio ai lavori della Commissione.
Introduce il primo punto
all’ordine del giorno, relativo alla proposta di legge di iniziativa del
consigliere Laghi in materia di rilascio gratuito della documentazione clinica,
in attuazione della sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea C-307/22.
Comunica che, per il Dipartimento competente, è stata delegata a partecipare ai
lavori della seduta la dottoressa Carla Alida Tripodi . Invita quindi il
consigliere proponente a illustrare sinteticamente il testo, precisando che
l’audizione è finalizzata ad acquisire elementi utili alla valutazione
dell’impatto economico, organizzativo e tendenziale della disciplina proposta,
sia per il sistema sanitario pubblico sia per gli erogatori privati
accreditati.
Illustra la
proposta, tesa ad adeguare il sistema sanitario
regionale ai principi affermati dalla sentenza C-307/22 della Corte di
giustizia dell’Unione europea, la quale riconosce all’interessato il diritto di
ottenere gratuitamente una prima copia dei propri dati sanitari, comprese le
cartelle cliniche, prevedendo che i costi di riproduzione gravino
esclusivamente sulle copie successive. Precisa che, sulla base delle
osservazioni formulate dal Settore assistenza giuridica, risultano già
predisposti gli emendamenti necessari al perfezionamento tecnico del testo.
Sottolinea,
inoltre, che analoghe iniziative legislative sono state depositate presso il
Consiglio regionale della Puglia e ribadisce che la Calabria potrebbe assumere
un ruolo di apripista nell’attuazione uniforme di un diritto desumibile dalla
giurisprudenza europea. Ravvisa, pertanto, la necessità di superare l’attuale
frammentarietà applicativa tra strutture pubbliche e private accreditate
mediante una disciplina regionale organica.
Esclude che
la proposta presenti profili di incompatibilità con il Piano di rientro dal
deficit sanitario, rilevando che non si tratta di una nuova spesa
discrezionale, bensì dell’attuazione di un obbligo derivante dall’ordinamento
europeo. Evidenzia, infine, che la gratuità della prima copia non appare idonea
a determinare un incremento irragionevole delle richieste o del contenzioso,
osservando che i dati sanitari appartengono al paziente e che l’eventuale
contenzioso dipende dalla qualità del rapporto con l’utenza. Si dichiara,
infine, disponibile a recepire le modifiche relative ai termini procedimentali
e ai profili di drafting emersi nel corso
dell’istruttoria.
Precisa che
la Commissione intende approfondire la proposta sotto il profilo degli effetti
sul sistema sanitario regionale, con particolare riferimento all’eventuale
aumento delle richieste di prime copie e ai possibili riflessi economici sui
soggetti erogatori. Chiede quindi di acquisire dati puntuali, sia da parte
delle strutture private sia da parte delle aziende sanitarie regionali, sul
numero delle richieste di prime copie delle cartelle cliniche, al fine di
disporre di un quadro conoscitivo adeguato alla valutazione complessiva del
provvedimento.
(Vengono auditi:
-il rappresentante dell’associazione AOR;
-il rappresentante dell’associazione UNEBA;
-il rappresentante dell’associazione AIOP
Calabria;
-il rappresentante di UNIMPRESA;
-il rappresentante dell’associazione ACOP
Calabria;
-il rappresentante di ANISAP Calabria.
Interviene il Presidente della Commissione
che, finite le audizioni, congeda gli intervenuti).
Riferisce,
preliminarmente, che il Dipartimento ha esaminato la proposta di legge,
riconoscendone l’esigenza di adeguamento alla pronuncia europea. Puntualizza
tuttavia che la sentenza richiamata trae origine da un caso di contenzioso e
che taluni aspetti operativi risultano rinviati, nel testo proposto, alle
modalità di accesso disciplinate dall’articolo 3.
Formula
quindi alcune osservazioni tecniche. In particolare, propone di chiarire,
all’articolo 2, comma 3, che la gratuità riguarda la “prima copia” e non la
“prima richiesta”, trattandosi di nozioni distinte anche sotto il profilo dei
costi. Suggerisce inoltre di ampliare le modalità di trasmissione della
documentazione sanitaria in formato digitale, prevedendo strumenti alternativi
alla PEC, in coerenza con il processo di digitalizzazione in atto. Rileva,
infine, l’opportunità di rivedere la terminologia utilizzata nell’allegato, in
quanto il riferimento ai soli “cittadini residenti” e “non residenti” potrebbe
risultare restrittivo rispetto ad altre categorie legittimate.
Esprime
apprezzamento per l’iniziativa legislativa, ritenendo che consenta di allineare
i servizi sanitari regionali agli standard europei e di riconoscere ai
cittadini un diritto già operante in altri contesti territoriali. Pur riconoscendo
l’esistenza di vincoli derivanti dal commissariamento e dal Piano di rientro, ritiene
che non possa essere sacrificata l’esigenza di garantire livelli adeguati di
tutela e uniformità nell’accesso alla documentazione sanitaria.
Benché, poi, giudichi
meritevoli di attenzione le
preoccupazioni manifestate dalle associazioni delle strutture private
accreditate, non le ritiene tali da da impedire
l’approvazione del provvedimento. Propone quindi di valutare l’introduzione di
una disciplina non retroattiva, al fine di limitare le difficoltà connesse al
reperimento di documentazione risalente e favorire una graduale implementazione
del sistema, anche in considerazione del processo di digitalizzazione.
Condivide
l’impostazione della proposta, affermando che il riconoscimento gratuito della
prima cartella clinica costituisce un diritto del cittadino, indipendentemente
dalla finalità della richiesta ed evidenzia che la progressiva digitalizzazione
e lo sviluppo del fascicolo sanitario elettronico possono agevolare
l’attuazione della disciplina, rendendone più sostenibile l’applicazione sia
per il sistema pubblico sia per il privato accreditato.
Sottolinea,
inoltre, la necessità di ulteriori verifiche connesse ai vincoli del Piano di
rientro e agli effetti sul sistema sanitario regionale e ritiene che tali
valutazioni non incidano sul principio di fondo, che impone di garantire al
cittadino la disponibilità gratuita della prima copia della documentazione
clinica in tempi congrui.
Precisa, in replica,
che la pronuncia della Corte di giustizia non contiene mere linee guida, ma un
principio vincolante che richiede attuazione uniforme. Rileva, poi, che la
proposta non introduce obblighi generalizzati di digitalizzazione, ma
disciplina in modo omogeneo le modalità di rilascio di documentazione già nella
disponibilità delle strutture sanitarie, ribadendo che i dati sanitari
appartengono al soggetto cui si riferiscono, il quale ha diritto di ottenerli.
Esclude
quindi che la gratuità della prima copia possa produrre effetti distorsivi sul
piano economico o incentivare il contenzioso, precisando che un ipotetico significativo
incremento delle richieste non possa essere dimostrato in assenza di dati
quantitativi certi. Si dichiara comunque disponibile a recepire gli adeguamenti
tecnici emersi, inclusi l’allungamento dei termini e le correzioni di drafting.
Evidenziato
che la Commissione non intende contestare il principio sotteso alla proposta,
ma approfondirne le ricadute applicative, con particolare riferimento ai
rapporti contrattuali con gli erogatori privati accreditati e ai possibili
effetti sul sistema sanitario regionale, propone il rinvio della trattazione ad
una seduta successiva, subordinando la prosecuzione dell’esame all’acquisizione
dei dati richiesti, ritenuti necessari per una valutazione compiuta del numero
delle richieste e dei relativi costi; indi, rinvia il punto in discussione
(La Commissione rinvia)
Riferisce, preliminarmente, che sono stati
invitati alla seduta odierna il consigliere proponente, Salvatore Cirillo, il
dirigente generale del Dipartimento salute e servizi sanitari, che ha delegato
a partecipare ai lavori della Commissione la dottoressa Carla Alida Tripodi, e
il dirigente generale del Dipartimento per l’inclusione sociale, la
sussidiarietà e il welfare di comunità, che ha delegato la dottoressa Sara Lo
Presti.
Sottolineato che è pervenuta una nuova nota
dal Dipartimento per l’inclusione sociale, la sussidiarietà e il welfare di
comunità, in sostituzione della precedente, comunica, altresì, che, nei termini
stabiliti, non sono pervenuti emendamenti.
Riferisce l’assenza di osservazioni sul
provvedimento in esame.
Riferisce l’assenza di osservazioni sul
provvedimento in esame.
Chiede chiarimenti alla rappresentante del
Dipartimento per l’inclusione sociale, la sussidiarietà e il welfare di
comunità, in particolare in riferimento a quanto affermato nel corso della
precedente seduta della Commissione sullo svolgimento da parte del Dipartimento
di verifiche e approfondimenti.
Ribadisce l’assenza di osservazioni da parte
del Dipartimento.
Considerata la ratio sottesa al
provvedimento in esame, di novellazione della normativa di riferimento, esprime
perplessità al riguardo, paventando il rischio di un ulteriore carrozzone, di
fatto, non finalizzato a migliorare la situazione dell’infanzia e
dell’adolescenza.
Chiede, pertanto, chiarimenti in merito al
rapporto tra l’Osservatorio e la figura del Garante,
osservando che il primo dovrebbe limitarsi a
fornire dati mentre al secondo spetterebbero nuove funzioni specifiche, paventando
che la duplicazione di funzioni possa
tradursi nella creazione di un ulteriore organismo burocratico.
Manifestata perplessità sul parere fornito
dal Dipartimento, ribadisce che, nel corso della precedente seduta della
Commissione, il Dipartimento aveva affermato la non operatività
dell’Osservatorio, assumendo l’impegno a effettuare verifiche al riguardo.
Precisa di aver esclusivamente affermato che
al Dipartimento non risulta che l’Organismo si sia mai riunito.
Ribadisce nuovamente quanto avvenuto nel
corso della precedente seduta della Commissione.
Precisa che il Dipartimento, in seguito alla
precedente seduta della Commissione, ha inviato un nuovo parere in sostituzione
di quello precedentemente presentato, al quale ha fatto riferimento la
dottoressa Lo Presti.
Precisa che, dalle informazioni in possesso
del Dipartimento, non risulta che l’Osservatorio sia entrato nel pieno della
sua attività e il Dipartimento, in esito agli approfondimenti effettuati, ha
esitato un nuovo parere.
Posti ai voti gli articoli 1, 2, 3, 4, 5, 6
e 7 che sono approvati a maggioranza con l’astensione delle consigliere Greco e
Madeo, pone ai voti la proposta che è approvata a maggioranza, con l’astensione
delle consigliere Greco e Madeo, con richiesta di autorizzazione al
coordinamento formale.
Riferisce che il consigliere Salvatore
Cirillo sarà relatore del provvedimento per la seduta di Consiglio.
(La Commissione approva)
Riferisce, preliminarmente, che è stato
invitato alla seduta odierna il dirigente generale del Dipartimento asset
strategici, attrazione degli investimenti e saperi, che ha comunicato
l’impossibilità a partecipare ai lavori della Commissione e ha inviato una nota
nella quale ha affermato l’assenza di profili di criticità sul provvedimento in
esame.
Ricorda, quindi, che il provvedimento è
stato esaminato nel corso della precedente seduta della Commissione.
Riferita una interlocuzione con il Dipartimento
bilancio, chiede se siano stati forniti i dati relativi al patrimonio immobiliare
dell’Ardis o all’eventuale proprietà regionale di tali beni.
Riferisce che non è pervenuta nessuna
comunicazione al riguardo.
Pur comprendendo le ragioni della
maggioranza di celerità nell’approvazione dei provvedimenti, ribadisce la richiesta
effettuata, sottolineando la necessità di disporre delle informazioni
necessarie per poter svolgere adeguatamente il proprio ruolo e apportare un contributo
ai lavori della Commissione.
Ritenuta corretta la richiesta della
consigliera Greco, che fa propria, esprime disappunto per l’impossibilità di
poter esprimere un parere sul provvedimento in esame, sottolineando la
necessità che gli uffici dei Dipartimenti forniscano a tutti i consiglieri
regionali le informazioni richieste.
Pur precisato che tali aspetti saranno approfonditi
nella Commissione bilancio, assume l’impegno all’acquisizione dei dati
richiesti dalla consigliera Greco.
Comunica il suo voto contrario, attesa l’assenza
dei dati richiesti, e chiede le motivazioni alla base di tale mancanza di
informazioni, stigmatizzando il comportamento dei Dipartimenti al riguardo.
Posti ai voti articoli 1 e 2, che sono
approvati a maggioranza, con il voto contrario delle consigliere Greco e Madeo,
pone ai voti la proposta di legge nel suo complesso, che è approvata a
maggioranza, con il voto contrario delle consigliere Greco e Madeo.
Riferisce che il consigliere Salvatore
Cirillo sarà relatore del provvedimento per la seduta di Consiglio.
(La Commissione approva)
Riferisce, preliminarmente, che sono stati
invitati alla seduta odierna il consigliere proponente Sergio Ferrari, il
dirigente generale del Dipartimento salute e servizi sanitari, che ha delegato
a partecipare alla seduta odierna la dottoressa Carla Alida Tripodi e il
dirigente generale del Dipartimento per l’inclusione sociale, la sussidiarietà
e il welfare di comunità, che ha delegato la dottoressa Sara Lo Presti.
Precisato che la Commissione è chiamata ad
esprimere un parere su provvedimento in discussione, sottolinea che la proposta di legge è finalizzata a
disciplinare in modo organico il sistema regionale della sicurezza stradale,
evidenziando la coerenza con il Piano Nazionale della Sicurezza Stradale e con
la normativa europea e nazionale vigente.
Illustra, quindi, i tre obiettivi fondamentali che il provvedimento
persegue: il rafforzamento del governo regionale, attraverso
l’istituzionalizzazione del Centro regionale di monitoraggio e governo degli
incidenti stradali; il potenziamento della piattaforma tecnologica nell’ambito
dei Sistemi di Trasporto Intelligenti, in coerenza con gli strumenti di
pianificazione regionale; la promozione della cultura della sicurezza stradale
mediante programmi educativi e strumenti digitali innovativi.
Riferisce l’assenza di osservazioni al riguardo.
Dà lettura del parere fornito dal dirigente del Settore 3 del
Dipartimento che, prendendo atto che la normativa si inserisce nel più ampio
quadro delle politiche regionali di educazione alla sicurezza stradale,
valorizzando il ruolo sussidiario del Terzo settore e delle realtà associative
impegnate nel sostegno alle vittime e nella diffusione della cultura della
sicurezza, rileva, in particolare, che la disposizione non comporta nuovi o
maggiori oneri a carico del bilancio regionale in quanto le attività previste
sono realizzate mediante il concorso delle risorse umane e strumentali disponibili,
nonché attraverso il contributo volontario delle organizzazioni coinvolte.
Riferisce, altresì, che la disposizione in esame è ritenuta di rilevanza strategica
sotto il profilo culturale e sociale, contribuendo a rafforzare il sistema regionale
di prevenzione e promozione della sicurezza stradale, attraverso il
coinvolgimento attivo della comunità e del mondo del volontariato organizzato.
Illustra la scheda di analisi tecnico-normativa.
Richiamando le osservazioni contenute nella scheda di analisi tecnico
normativa, esprime parere favorevole al provvedimento, pur ritenendo
insufficiente la dotazione finanziaria di 60 mila euro.
Ribadito che la Commissione è chiamata, ai sensi dell’articolo 66 del
Regolamento interno, ad esprimere un parere sul provvedimento , che sarà esaminato
nella Commissione di merito, lo pone ai voti dando atto che la Commissione
esprime parere favorevole all’unanimità.
(La Commissione approva)
Riferisce che trattasi di un Piano già
approvato dalla Giunta regionale, finalizzato
a rafforzare in modo strutturale le politiche regionali di prevenzione,
protezione e sostegno alle vittime, mediante un sistema integrato di interventi
fondato sul coordinamento tra istituzioni e servizi territoriali. Precisato che
nel documento sono indicate tutte le diverse fonti di finanziamento, giudica
doveroso realizzare tutte le azioni necessarie per contrastare il fenomeno
della violenza di genere.
LO PRESTI Sara, Dipartimento
per l’inclusione sociale, la sussidiarietà e il welfare di comunità
Dà lettura della relazione illustrativa della
deliberazione di Giunta regionale numero 96 del 5 marzo 2026 in merito
all’Adozione del Piano triennale degli interventi regionali per la prevenzione
e il contrasto della violenza di genere 2026-2028, nella quale si precisa che
il Piano rappresenta lo strumento di programmazione strategica con cui la
Regione Calabria attua le politiche di prevenzione e contrasto alla violenza di
genere e che il suo obiettivo generale è il rafforzamento strutturale del
sistema regionale di prevenzione, protezione e sostegno alle vittime,
attraverso un approccio integrato e multilivello che coinvolge istituzioni,
servizi territoriali e soggetti del Terzo Settore.
Evidenziato che attualmente risultano
autorizzati 13 centri antiviolenza e 11 case rifugio, precisa, altresì, che gli
Assi di intervento sono: Asse 1 – Governance; Asse 2 – Prevenzione; Asse 3 –
Protezione e sostegno.
MADEO Rosellina (Partito
Democratico)
Sottolineato che già nella precedente Legislatura
il Piano è stato oggetto di interesse dei consiglieri del Partito Democratico,
in particolare dalla consigliera Bruni, ne precisa l’aspetto positivo legato
alla programmazione triennale, all’assistenza per i figli delle vittime,
all’assistenza sanitaria, mentre nutre forte perplessità per quanto riguarda le
risorse economiche che ritiene insufficienti rispetto alla complessità della
tematica.
Chiede delucidazioni in merito al reinserimento
delle donne nel mondo del lavoro e alle azioni concrete che verranno
predisposte al riguardo nonché sull’adozione di un Piano di assunzione
straordinario di psicologi e assistenti dedicati.
Esprime parere favorevole e si riserva di
fornire contributi in termini di emendamenti in Aula.
GRECO Filomena (Casa
Riformista – Italia Viva)
Concorda con quanto dichiarato dalla
consigliera Madeo, rilevando, inoltre, molte enunciazione
e, per contro, l’assenza di obiettivi definiti e concreti..
Giudicata positiva l’operatività dell’Osservatorio, esprime parere favorevole e
auspica che venga considerato quanto rilevato nella seduta odierna.
Precisato che gli indicatori di monitoraggio
sono previsti all’interno del provvedimento, lo pone in votazione per il parere
ed è approvato.
(La Commissione esprime parere favorevole
all’unanimità)
Esauriti
i punti all’ordine del giorno, toglie la seduta.
La seduta termina alle 13.42
La funzionaria IEQ
Dott.ssa Giada Katia
Helen Romeo