
XIII^ LEGISLATURA
SESTA COMMISSIONE
AGRICOLTURA E
FORESTE, ATTIVITÀ PRODUTTIVE, CONSORZI DI BONIFICA,
RISORSE NATURALI, AREE
INTERNE, MINORANZE LINGUISTICHE, SPORT
E POLITICHE
GIOVANILI
N. 3
RESOCONTO
SOMMARIO
_________
SEDUTA DI giovedì 19 marzo 2026
PRESIDENZA DELLA PRESIDENTE ELISABETTA
SANTOIANNI
Inizio lavori h. 12,41
Fine lavori h. 15,14
INDICE
DE FRANCESCO Luciana (Fratelli d’Italia)
GRECO Filomena (Casa Riformista - Italia Viva)
MADEO Rosellina (Partito Democratico)
MINNICI Sonia, funzionaria IEQ Settore
assistenza giuridica
Parere ex art. 66,
comma 2, del Regolamento interno del Consiglio regionale
DE FRANCESCO Luciana (Fratelli d’Italia), *
GRECO Filomena (Casa Riformista – Italia
Viva)
Parere ex art. 66, comma 2, del Regolamento interno del Consiglio
regionale
Presidenza
della presidente Elisabetta Santoianni
La seduta inizia alle 12.41
Approvato
il verbale della seduta precedente, dà avvio ai lavori della Commissione.
Per ragioni organizzative, propone di
avviare i lavori con il secondo punto all’ordine del giorno, relativo alla
proposta di legge numero 20/13^ della Giunta regionale che modifica la legge
regionale numero 39 del 2023 in materia di ordinamento dei Consorzi di bonifica
e di tutela del territorio rurale. Pone quindi ai voti la richiesta di inversione
che è approvata.
Ricordato, preliminarmente, che la proposta è
stata assegnata alla Commissione per il merito, precisa che l’intervento
legislativo nasce dall’esigenza di completare e precisare il quadro normativo
delineato dalla legge numero 39 del 2023 che ha rivoluzionato il sistema della
bonifica in Calabria attraverso la creazione del Consorzio unico.
Spiega, poi, che l’obiettivo principale è
rendere l’assetto normativo pienamente coerente con la natura di ente pubblico
economico attribuita al Consorzio, eliminando disposizioni ambigue o
suscettibili di generare un’ingerenza eccessiva da parte della Regione. In
particolare, rileva che la modifica dell’articolo 3 della legge originaria
attribuisce al Consorzio la gestione diretta delle opere pubbliche di bonifica,
irrigazione e idraulica.
Sottolinea, inoltre, che viene dedicato
ampio spazio alla riorganizzazione degli organi interni, rimuovendo le
precedenti nomine politiche all’interno del Consiglio dei delegati, restituendo
all’organo di indirizzo il carattere di espressione dei consorziati e delle
Autonomie locali. Parallelamente, mette in evidenza la sostituzione del
Revisore unico con un Collegio di revisori, nonché la scelta di attribuire
esclusivamente al Presidente del Consorzio, tramite avviso pubblico, la nomina
del direttore generale, senza più richiedere l’intesa con la Giunta regionale.
Approfondisce, poi, le innovazioni in
materia di pianificazione: i Piani di classifica diventano competenza esclusiva
del Consorzio, mentre la programmazione degli interventi viene raccolta in un
unico piano triennale.
Fa menzione, ancora, dell’attribuzione al
Consorzio di poteri specifici in materia di polizia idraulica, inclusa la
possibilità di disciplinare sanzioni tramite regolamento interno.
Sottolinea, infine, che l’intera riforma
avviene nel rispetto della clausola di invarianza finanziaria, poiché tutte le
spese rimangono a carico del Consorzio.
Illustra
la scheda di analisi tecnico-normativa.
Comunica che è pervenuta una nota da
Coldiretti Calabria e, considerata l’importanza e la complessità della materia,
propone di rinviare la discussione e di programmare un ciclo di audizioni con
associazioni di categoria, sindacati e tutti gli attori interessati.
Dichiarandosi favorevole al rinvio, ritiene che
i rilievi emersi, uniti alla mancanza del parere del Dipartimento competente,
rendano necessario un ulteriore approfondimento.
Concorda sull’opportunità di rinviare l’esame
e approvazione del provvedimento e sottolinea che la soppressione del controllo
regionale sui Piani di bonifica potrebbe comportare ricadute economiche
negative su imprese agricole e cittadini, aggravati dall’assenza di un ruolo
regionale nella nomina del Collegio dei revisori.
Espressasi a favore del rinvio, ricorda che
alcuni dubbi di costituzionalità erano già stati sollevati e che i rilievi
dell’Assistenza giuridica li confermano. Ritiene quindi necessario procedere
con grande cautela.
Constatato che tutti i presenti concordano,
formalizza il rinvio del punto all’ordine del giorno e chiude la trattazione.
(La Commissione rinvia)
Introdotto il punto, dispone l’avvio delle
audizioni.
(Vengono auditi:
- il rappresentante UILA -UIL Calabria;
- la rappresentante FLAI-CGIL Calabria;
- il rappresentante di FAI-CISL Calabria;
- il Commissario liquidatore del Consorzio Alto Jonio Reggino -
Consorzio Basso Jonio Reggino - Consorzio Tirreno Reggino;
- il Commissario liquidatore del Consorzio
Ionio Crotonese - Consorzio Ionio Catanzarese - Consorzio Tirreno Catanzarese -
Consorzio Tirreno Vibonese;
intervengono le consigliere Greco, Madeo e
De Francesco, il consigliere Bevilacqua
Dispone l’avvio
delle audizioni.
(Vengono auditi:
- il Presidente della Confederazione micologica
calabrese;
- il Presidente dell’Associazione micologica
“Tartufi & tartufai” del Pollino e delle Serre;
- il Presidente dell’Associazione nazionale
“Tartufai italiani Regione Calabria APS”.
Intervengono: la Presidente della Commissione e le
consigliere Greco e Madeo).
Rinvia la trattazione per ulteriori approfondimenti
e apre i termini per gli emendamenti.
(La Commissione rinvia)
Ricorda che la proposta ha contenuto analogo ad
altra già depositata nella scorsa Legislatura, su impulso dell’assessore Gallo,
quindi, è il risultato di un percorso sostanzialmente già avviato e condiviso,
soprattutto in considerazione dello sviluppo del settore negli ultimi anni.
Illustra, quindi, le finalità della proposta di
legge, volta a colmare il vuoto normativo esistente nella Regione Calabria in
materia di attività escursionistiche, sottolineandone la crescente diffusione, quale
forma di turismo lento e sostenibile, capace di valorizzare i sentieri presenti
sul territorio e di attrarre un numero sempre maggiore di visitatori.
Rammenta, inoltre, che il Consiglio regionale ha
recentemente approvato la legge regionale 15 marzo 2023, n. 12, relativa alla
realizzazione, al riconoscimento e alla promozione dei Cammini di Calabria.
Precisa, tuttavia, che tale normativa disciplina prevalentemente percorsi di
carattere storico, religioso e culturale percorribili a piedi o mediante forme
di mobilità dolce. Ravvisa, pertanto, l’opportunità di introdurre una
disciplina specifica anche per la fruizione di sentieri, mulattiere e altri percorsi
escursionistici, indipendentemente dalla loro appartenenza a cammini
strutturati.
Evidenzia, pertanto, che, secondo i dati del Club
Alpino Italiano, in Calabria sono presenti oltre 2.000 chilometri di sentieri,
tra cui il “Sentiero Italia CAI”, itinerario di circa 8.000 chilometri che
attraversa l’intero territorio nazionale e che interessa la Calabria con 32
tappe, da Reggio Calabria a Morano Calabro, attraversando aree di particolare
pregio naturalistico quali l’Aspromonte, il Parco regionale delle Serre, la
Sila e il Pollino.
Precisa, quindi, che la proposta di legge prevede
l’istituzione della Rete escursionistica della Calabria (RECAL) e del relativo
catasto regionale, nel quale saranno registrate tutte le informazioni relative
ai sentieri e alle mulattiere presenti sul territorio. Riferisce, inoltre, che
analoghe reti escursionistiche sono state istituite in diverse regioni italiane
a partire dal 1992, tra cui Umbria, Toscana, Basilicata, Puglia, Liguria,
Marche, Piemonte, Emilia-Romagna, Abruzzo, Lombardia, Sardegna e Campania,
mentre altre Regioni hanno previsto strumenti analoghi quali reti dei cammini o
cataloghi dei sentieri.
Riferisce che il Dipartimento competente ha fatto
pervenire una nota con cui esprime il parere favorevole rispetto alle finalità
di valorizzazione delle attività.
Annuncia il suo voto di astensione, nonostante
condivida le finalità della proposta, riservandosi di presentare in Aula
proposte emendative. Evidenzia, quindi, importanti differenze con le discipline
delle altre Regioni che, a suo avviso, contengono discipline integrate e non
dispersive e, oltre a rilevare la carenza di risorse finanziarie ad essa
destinate, illustra ulteriori criticità. In particolare: giudica erronea l’assegnazione
della manutenzione ai Comuni e agli enti territoriali, nonostante la loro
carenza di risorse; reputa lacunosa la composizione della Consulta che, a suo
dire, non prevede figure strategiche, quali ad esempio le guide
ambientali escursionistiche; rileva l’assenza
di una visione integrata di turismo lento e giudica la proposta priva di un
quadro generale strategico, rendendo così difficile il coordinamento delle
attività.
Stigmatizza, poi, l’assenza del Dipartimento
competente e invita la Presidente a sollecitarne la partecipazione ai lavori
delle Commissioni.
Precisa che la Commissione è chiamata solo a
esprimere il parere.
Invita la Commissione a esprimere il proprio voto
favorevole, affinché la Regione possa attivare interventi di riordino del
settore all’insegna dell’apertura, della concretezza e della valorizzazione
delle aree interne, creando attrattività e nuovi indotti e introducendo nuovi
strumenti di gestione più efficienti con ricadute positive per il turismo
calabrese.
Pone ai voti la proposta.
(La Commissione esprime parere favorevole)
Illustra la proposta, finalizzata all’istituzione
della giornata regionale dedicata all’utilizzo sicuro, responsabile e
consapevole della rete internet e dei social network, evidenziando che la
stessa è stata assegnata alla Commissione competente per il parere, ai sensi
dell’articolo 66, comma 2, del Regolamento interno.
Precisa che l’iniziativa si inserisce nell’ambito
delle politiche giovanili e trae origine dalla crescente rilevanza del tema
della sicurezza digitale, con particolare riferimento alla tutela dei minori,
sempre più esposti ai rischi connessi all’utilizzo intensivo delle piattaforme
digitali.
Sottolinea, inoltre, come i dati riportati nella
relazione illustrativa attestano un incremento significativo dell’uso dei
social network tra bambini e adolescenti, accompagnato da criticità quali
dipendenza digitale, disturbi del sonno, fenomeni di cyberbullismo, diffusione
di contenuti non adeguati, nonché rischi derivanti dalla condivisione
inconsapevole di informazioni personali.
Puntualizza
che la proposta mira a promuovere un’azione educativa e culturale coordinata,
coinvolgendo famiglie, istituzioni scolastiche e società civile, precisando che
la coincidenza della giornata regionale con il “Safe Internet Day” consente di
raccordare l’iniziativa con analoghe campagne di livello europeo, rafforzandone
l’efficacia sul territorio regionale.
Comunica,
inoltre, che la Terza Commissione, nella seduta del 10 marzo, ha già espresso
parere favorevole sulla proposta, e riferisce che il Dipartimento “Asset
strategici, attrazione degli investimenti e saperi” ha trasmesso nota scritta
in cui riferisce che non sono emerse criticità.
Pone ai voti la proposta, su cui registra il parere
favorevole della Commissione all’unanimità.
(La Commissione esprime parere favorevole)
Terminati i
punti all’ordine del giorno, toglie la seduta.
La seduta termina alle 15,14
La funzionaria IEQ
Dott.ssa Giada Katia
Helen Romeo