
XIII^ LEGISLATURA
SECONDA COMMISSIONE
BILANCIO, PROGRAMMAZIONE ECONOMICA, AFFARI DELL’UNIONE EUROPEA
E RELAZIONI CON L’ESTERO
N. 3
RESOCONTO SOMMARIO
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SEDUTA DI
lunedì 16 marzo 2026
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE FILIPPO MARIA PIETROPAOLO
Inizio lavori h. 12,45
Fine lavori h. 14,00
INDICE
PRESIDENTE, *, *, *
GRECO Filomena (Casa Riformista – Italia
Viva), *
LUCCHETTA Menotti, dirigente generale del
Dipartimento Programmazione unitaria, *, *
Proposta di legge numero 13/13^ di iniziativa dei Consiglieri D.
Giannetta, A. Brutto, recante: “Norme per la gestione igienico-sanitaria e la
valorizzazione delle carni di selvaggina selvatica cacciata nella Regione
Calabria” (Parere
finanziario ex art. 72 Reg. int.)
GIANNETTA Domenico (Forza Italia)
Presidenza del presidente Filippo Maria
Pietropaolo
La seduta inizia alle 12.45
Approvato il verbale della seduta precedente, dà avvio ai lavori della Commissione, comunicando che sono pervenute alcune deliberazioni della Giunta regionale, che sono disponibili presso gli uffici della Commissione.
Riferito, preliminarmente, che alla seduta odierna è presente il dirigente generale del Dipartimento Programmazione, Menotti Lucchetta, sottolinea che il provvedimento in esame riguarda la proposta di revisione del Programma regionale Calabria FESR‑FSE+ 2021‑2027, approvato dalla Giunta con deliberazione numero 95 del 5 marzo 2026, in attuazione delle opportunità introdotte dal Regolamento (UE) 1914/2025, sul quale, la Commissione è chiamata ad esprimere un parere ai sensi dell’articolo 15 della legge regionale numero 30 del 2016.
Evidenziato che il citato Regolamento europeo, nell’ambito del riesame intermedio della programmazione, consente l’introduzione nei Programmi di nuove priorità di investimento coerenti con le strategie dell’Unione europea, purché trasmesse alla Commissione europea entro il 31 dicembre 2025, sottolinea che la normativa prevede un prefinanziamento aggiuntivo una tantum pari al 20 per cento per le priorità dedicate, la proroga del termine di ammissibilità delle spese e il disimpegno delle risorse al 31 dicembre 2030 per i programmi che riallocano almeno il 10 per cento delle risorse verso tali priorità.
Riferito che la Regione ha trasmesso alla Commissione europea una proposta di modifica del Programma che introduce quattro nuove priorità finanziati dal Fondo FESR, precisa che; nell’ambito dell’Obiettivo strategico 2 «Un’Europa più verde», sono previste due priorità relative agli obiettivi specifici “Promozione dell'accesso sicuro all'acqua, la gestione sostenibile delle risorse idriche e la resilienza idrica” e “Promuovere l'accesso ad alloggi a prezzi accessibili”; nell’ambito dell’Obiettivo strategico 3 «Un’Europa più connessa», si prevede di inserire una nuova priorità e l’obiettivo specifico “Sviluppare infrastrutture di difesa resilienti, dando la priorità a quelle a duplice uso, anche per promuovere la mobilità militare nell’Unione, e rafforzare la preparazione nel settore civile”; nell’ambito dell’Obiettivo strategico 5 «Un’Europa più vicina ai cittadini», si prevede di inserire una nuova priorità e l’obiettivo specifico Promuovere lo sviluppo territoriale integrato, attraverso alloggi a prezzi accessibili e sostenibili in tutti i tipi di territori”.
Precisato che alle priorità dedicate al rafforzamento dell’offerta di alloggi a prezzi accessibili erano state inizialmente destinate risorse pari a 50,34 milioni di euro, di cui 47,83 milioni di quota comunitaria, rammenta che la proposta di modifica del Programma è stata sottoposta al Comitato di sorveglianza mediante procedura di consultazione scritta conclusasi il 18 dicembre 2025 e successivamente trasmessa alla Commissione europea.
Evidenzia, poi, che, in seguito all’Intesa Stato‑Regioni del 29 dicembre 2025 sul rafforzamento della priorità «Housing» nell’ambito della politica di coesione 2021-2027, la Regione ha incrementato le risorse destinate all’edilizia abitativa sostenibile e accessibile, con ulteriori 57,95 milioni di euro di quota comunitaria, raggiungendo complessivamente 111,34 milioni di euro, di cui 105,78 milioni di quota comunitaria, pari al 6 per cento della dotazione complessiva del FESR.
Rilevato che la Commissione europea ha restituito il Programma per consentire una revisione della proposta di riprogrammazione, sospendendo i termini di approvazione, sottolinea che una nuova proposta è stata sottoposta al Comitato di sorveglianza mediante procedura di consultazione scritta conclusasi l’11 febbraio 2026.
Evidenziato, poi, che la proposta di riprogrammazione allegata al provvedimento prevede la destinazione complessiva di 273,7 milioni di euro alle nuove priorità del Programma, di cui 260 milioni di euro a valere sulla quota di cofinanziamento comunitario e 13,7 milioni di quota nazionale, ripartiti tra interventi relativi alla resilienza idrica, all’edilizia abitativa sostenibile, al rafforzamento delle infrastrutture di protezione civile e allo sviluppo territoriale integrato.
Conclude evidenziando che la revisione del Programma, nell’ambito della Mid Term Review, dovrà essere formalmente approvata dalla Commissione europea mediante l’adozione della relativa Decisione ed invita, infine, il Dirigente generale del Dipartimento Programmazione Unitaria a fornire chiarimenti al riguardo.
Sottolineato che il provvedimento è stato già ampiamente illustrato dal Presidente, precisa che il Regolamento europeo 1914/2025 consente nei Programmi l’introduzione di nuove priorità di investimento, finalizzate a rispondere ai mutamenti geopolitici e alla crisi energetica in atto, offrendo agli Stati membri l’opportunità di adattare gli interventi alle mutate situazioni ed esigenze dei territori.
Riferisce, quindi, che la Giunta regionale ha orientato la propria scelta, in particolare: verso il settore idrico, destinando risorse consistenti per interventi sulle infrastrutture e sulle reti che necessitano di manutenzione e ammodernamento, in linea con la necessità strategica di rafforzare la resilienza del sistema idrico regionale; verso l’ambito dell’housing sociale, che è organizzato in due sotto priorità, evidenziando che su questo tema si è registrata una forte convergenza politica in sede di Conferenza Stato‑Regioni, culminata nell’Intesa di dicembre 2025, che ha permesso di incrementare la dotazione del FESR destinata all’edilizia abitativa, portandola a 111 milioni di euro, finalizzati alla riqualificazione del patrimonio esistente e al miglioramento dell’efficienza energetica degli immobili pubblici; nei confronti della Protezione civile con investimenti finalizzati al rinnovo di mezzi e attrezzature.
Precisato che la dotazione complessiva destinata alle nuove priorità ammonta a 273 milioni di euro, illustra i vantaggi della normativa comunitaria quali, in particolare, il prefinanziamento aggiuntivo una tantum pari al 20 per cento per le priorità dedicate e la proroga dei termini dal 31 dicembre 2029 al 31 dicembre 2030.
Sottolinea, poi, che la Giunta regionale, al fine di finanziare tali iniziative, atteso il saldo invariato, ha operato delle scelte basate sulla complementarità con altri strumenti finanziari disponibili, chiarendo che la riallocazione delle risorse è stata effettuata evitando sovrapposizioni con interventi già previsti, tra cui quelli del PNRR.
Chiede chiarimenti in merito alla destinazione di risorse finanziarie per una difesa resiliente.
Precisa che gli interventi per la Protezione civile sono di natura civile, ma le funzionalità potrebbero avere teoricamente utilità anche in caso di difesa a causa di conflitti.
Preso atto che la riprogrammazione effettuata costituisce una scelta politica della Giunta regionale, considerato che non rappresenta un obbligo ma una facoltà riconosciuta dalla Commissione europea, rileva che, come evidenziato dal dirigente del Dipartimento, sono state riorientate risorse già destinate a interventi coperti dal PNRR, senza che risulti chiara la ratio selettiva tra interventi confermati e interventi esclusi, stigmatizzando, in particolare, la cancellazione di alcuni finanziamenti.
Chiede, altresì, chiarimenti sulla tempistica e sullo stato di attuazione degli interventi anche finanziati dal PNRR.
Rileva che più volte la Commissione europea propone modifiche per fronteggiare intervenute esigenze, conferendo alcuni vantaggi, quali quelli specificati nella relazione introduttiva.
Riferito che alcune misure non risultavano attive per cui una parte delle risorse è stata conseguentemente riprogrammata, sottolinea, in particolare, che si è intervenuto: sulle risorse destinate alle comunità energetiche, poiché, a seguito di una modifica del PNRR che ha ampliato la platea dei Comuni beneficiari sulla base della fascia demografica, l’intervento nazionale finiva per coprire integralmente le stesse tipologie di azioni previste dalla Programmazione regionale; sulla misura relativa alla viabilità, poiché, pur trattandosi di un ambito considerato prioritario, le risorse saranno rifinanziate attraverso il Fondo di Sviluppo e Coesione 2021‑2027, attualmente in fase di riprogrammazione, garantendo così la continuità degli interventi.
Preso atto dei vantaggi introdotti dalla normativa comunitaria, ribadisce la richiesta di conoscere lo stato di attuazione degli interventi programmati e la relativa tempistica, al fine di comprenderne le ricadute sulla popolazione.
Preannuncia il suo voto di astensione non individuando benefici per la Calabria.
Ricorda alla consigliera Greco la possibilità di avvalersi degli uffici del Dipartimento per prendere visione della documentazione relativa alla richiesta effettuata, che appare particolarmente complessa.
Indi, pone ai voti il provvedimento sul quale la Commissione esprime parere favorevole.
(La Commissione approva)
Introducendo il secondo punto all’ordine del giorno, relativo al bilancio di previsione 2026-2028 dell'Ente dei Parchi marini regionali, ricorda che la legge regionale numero 24 del 2013 ha accorpato gli esistenti cinque parchi Regionali, istituendo l'Ente dei Parchi Marini Regionali; Ente strumentale a cui la Regione ha demandato lo svolgimento di funzioni tecnico-operative e gestionali del settore della tutela degli enti ambientali, con particolare riferimento ai Parchi Marini Regionali. Evidenziato che ai cinque preesistenti Parchi si è aggiunto il Parco Marino Regionale Secca di Amendolara, comunica che è pervenuta nota del dirigente generale del Dipartimento economia e finanze, dottor De Cello, che, ferme restando le raccomandazioni delle strutture di competenza, ritiene che il Bilancio possa essere sottoposto all'approvazione da parte del Consiglio.
Precisa che il provvedimento è corredato dalla deliberazione della Giunta regionale, dalle relazioni istruttorie dei Dipartimenti competenti e dal parere del Revisore unico dei conti dell’Ente.
Riferisce che il Revisore unico ha attestato la conformità del bilancio ai principi contabili previsti dal decreto legislativo numero 118/2011, rilevando che le previsioni risultano formulate nel rispetto della normativa vigente e delle attività tecnico-operative connesse alla gestione dei parchi marini regionali, garantendo il pareggio finanziario complessivo di competenza e che il saldo di cassa non negativo assicura il rispetto delle disposizioni di cui all’articolo 1, comma 40, del medesimo decreto legislativo.
Con riferimento alla normativa regionale sul contenimento della spesa, riferisce che il Revisore conferma la non applicabilità della disciplina, ricordando che l’inosservanza dell’obbligo di trasmissione dei dati del bilancio di previsione alla Banca dati delle amministrazioni pubbliche (BDAP), entro trenta giorni dall’approvazione, comporterebbe il divieto di procedere ad assunzioni di personale ai sensi dell’articolo 9, comma 1-quinquies, del decreto-legge numero 113/2016.
Evidenziato, ancora, che il Revisore unico ha ritenuto congrue le previsioni di spesa, attendibili le entrate e coerente la previsione dei mezzi di copertura finanziaria, attestando altresì la correttezza delle previsioni di cassa in relazione all’esigibilità delle entrate trasferite dalla Regione, sottolinea che il bilancio è redatto nel rispetto della normativa vigente, dello statuto dell’Ente, del regolamento di contabilità e dei principi contabili applicati allegati al decreto legislativo numero 118/2011, esprimendo pertanto parere favorevole sulla proposta di bilancio.
Riferisce, poi, che anche il Dipartimento per la Sostenibilità ambientale ha ribadito che la normativa sul contenimento della spesa non può essere applicata con riferimento all’anno 2022, poiché l’Ente non era ancora pienamente operativo, esprimendo anch’esso parere favorevole alla proposta.
Evidenzia, inoltre, che il Dipartimento economia e finanze, esprimendo parere favorevole all’approvazione del provvedimento, ha rilevato il rispetto dell’equilibrio generale di bilancio ed ha precisato che l’Ente non prevede l’utilizzo dell’avanzo di amministrazione né il recupero di disavanzo, non emergendo dal prospetto del risultato presunto di amministrazione un disavanzo per l’esercizio 2025.
Con riferimento, poi, ai trasferimenti regionali derivanti dalla legge regionale numero 5/2021, relativi agli introiti delle concessioni di grandi derivazioni idroelettriche, il Dipartimento suggerisce all’Ente di individuare puntualmente le spese connesse a tali entrate, procedendo all’assunzione dei relativi impegni solo a seguito dell’effettivo trasferimento delle risorse, al fine di garantire la salvaguardia degli equilibri di bilancio.
In riferimento, invece, al Fondo crediti di dubbia esigibilità (FCDE), riferisce che il Dipartimento non ha rilevato stanziamenti, non emergendo entrate tali da rendere necessario il relativo accantonamento, raccomandando di verificarne la congruità nel corso dell’intero periodo di riferimento del bilancio e precisando che il Fondo pluriennale vincolato (FPV) risulta quantificato in misura pari a zero.
(Viene audito il direttore generale dei Parchi Marini regionali della Calabria.
Intervengono il Presidente della Commissione e la consigliera Greco).
Pone ai voti la proposta che è approvata all’unanimità.
(La Commissione approva)
Considerata la nota trasmessa dal Dipartimento sulla copertura finanziaria, chiede il rinvio della proposta per procedere ai dovuti approfondimenti e provvedere ad un adeguamento della relazione tecnico-finanziaria.
Pone ai voti la richiesta di rinvio che è approvata.
(La
Commissione rinvia)
Esauriti i punti all’ordine del giorno, toglie la seduta.
La seduta termina alle 14,00
La funzionaria IEQ
Dott.ssa Giada Katia
Helen Romeo