
XIII^ LEGISLATURA
PRIMA COMMISSIONE
Affari istituzionali, affari generali e normativa elettorale, riforme,
POLIZIA LOCALE, DEMANIO E PATRIMONIO DELLA REGIONE
N. 2
RESOCONTO
SOMMARIO
_________
SEDUTA DI
lunedì 9 marzo 2026
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE ORLANDINO GRECO
Inizio
lavori h. 12,22
Fine
lavori h. 13,19
INDICE
PRESIDENTE, *, *, *
BRUNO Vincenzo (Tridico Presidente)
DE FRANCESCO Luciana (Fratelli d’Italia)
MINNICI
Sonia, funzionaria IEQ Settore assistenza giuridica
BRUNO
Vincenzo (Tridico Presidente)
LAGHI Ferdinando (Tridico Presidente), *
MINNICI
Sonia, funzionaria IEQ del Settore assistenza giuridica
Presidenza del presidente Orlandino Greco
La seduta inizia alle 12,22
Approvato il verbale della
seduta precedente, dà avvio ai lavori della Commissione.
Evidenziato che la proposta di
legge è finalizzata all’introduzione sperimentale del voto telematico per i
cittadini calabresi residenti all’estero, sottolinea che la riforma intende
superare gli ostacoli materiali e logistici che attualmente limitano la
partecipazione democratica dei cittadini iscritti all’AIRE (Anagrafe Italiani
Residenti all’Estero), spesso impossibilitati a recarsi in Calabria per
esercitare il diritto di voto a causa dei costi e dei tempi degli spostamenti.
Rileva, inoltre, che
l’introduzione del voto telematico rappresenta un intervento strutturale volto
a garantire l’universalità del suffragio e a rafforzare il legame istituzionale
tra la Regione Calabria e le comunità calabresi nel mondo, garantendo il
rispetto dei principi costituzionali di personalità, libertà e segretezza del
voto, mediante l’utilizzo delle piattaforme nazionali di identità digitale, in
particolare SPID e Carta d’Identità Elettronica, già ampiamente impiegate nei
servizi pubblici digitali.
Riferisce che la proposta
nasce da un confronto con le comunità calabresi nel mondo e mira a valorizzare
il contributo degli oltre 400.000 corregionali iscritti all’AIRE, rafforzandone
la partecipazione alle scelte strategiche della Regione. Osserva che, in tale
prospettiva, la Calabria può assumere un ruolo di avanguardia nel panorama
nazionale, promuovendo un modello innovativo di partecipazione democratica
fondato sull’utilizzo delle tecnologie digitali.
MINNICI Sonia, funzionaria IEQ Settore
assistenza giuridica
Illustra la scheda di analisi tecnico-normativa.
Pur consapevole delle
criticità contenute nella proposta, così come evidenziate dalla scheda di
analisi tecnico-normativa, ritiene che attraverso un lavoro congiunto si
possano trovare soluzioni adeguate ed efficaci per il loro superamento. Ritiene,
pertanto, opportuno procedere ad un puntuale approfondimento, anche attraverso
un’interlocuzione con il Ministero degli interni.
BRUNO Vincenzo (Tridico Presidente)
Sottolineata la complessità
della materia e rilevate le stesse criticità emerse nella scheda di analisi tecnico-normativa,
dà lettura di una serie di ulteriori osservazioni, precisando che ne depositerà
il contenuto agli atti della Commissione. Evidenzia, inoltre, che molti degli
iscritti all’AIRE sono calabresi di seconda e terza generazione che mantengono
l’iscrizione per ragioni nostalgiche, senza che abbiano rapporti con la
Calabria; pertanto, precisa, che il numero dei residenti all’estero realmente
interessati dalla novella normativa sarebbe sensibilmente inferiore.
Ritiene, poi, che la
possibilità che i calabresi nel mondo possano votare telematicamente vada
realizzata nel rispetto delle norme della legge elettorale vigente e senza
creare disparità di trattamento con le altre categorie di elettori, ad esempio
i giovani studenti fuori sede che rappresentano, a suo avviso, una quota
significativa.
Giudica, pertanto, necessaria
una riflessione più ampia sulla tematica, valutando attentamente i risvolti che
ne possono scaturire.
Benché giudichi la proposta ammirevole,
reputa necessario apportare le dovute modifiche volte a superare le criticità emerse.
Apprezzato
l’intervento del consigliere Bruno che ha indicato in maniera schematica i
suggerimenti proposti, ricorda, con riferimento all’estensione di tale
strumento agli studenti fuori sede, che è all’esame del Parlamento una proposta
di legge in materia, alla quale reputa opportuno adeguarsi.
Ritenute
condivisibili le osservazioni contenute nella scheda di analisi
tecnico-normativa, reputa dirimente la necessità di garantire la segretezza del
voto.
Condivide,
infine, le osservazioni del consigliere Polimeni e la richiesta di differimento
della trattazione della proposta per ulteriori approfondimenti.
Reputa condivisibili alcune proposte di
modifica.
DE
FRANCESCO Luciana (Fratelli d’Italia)
Sottolineate le
preminenti finalità del provvedimento in discussione, ritiene opportuno
prendere atto delle osservazioni espresse al fine di adottare gli opportuni
correttivi.
Condivide la
proposta di rinvio della trattazione e, come affermato dal Presidente, il
prosieguo dell’interlocuzione con il Ministero dell’interno.
Ritenuti condivisibili i suggerimenti
proposti e dichiaratosi disponibile all’accoglimento, rinvia la trattazione per
ulteriori approfondimenti.
(La Commissione rinvia)
Comunicato, preliminarmente, che è stato
invitato alla seduta odierna il consiglier Laghi, in qualità di proponente, lo
invita ad illustrare la proposta di sua iniziativa.
Sottolineato come la proposta sia finalizzata a integrare il Regolamento
interno del Consiglio regionale, in attuazione dei principi di efficienza e
accessibilità, al fine di consentire l’acquisizione di informazioni e la
partecipazione a distanza alle sedute delle Commissioni nei casi tassativamente
previsti al suo interno, precisa che l’intervento normativo introduce
l’articolo 36-bis, volto a disciplinare l’utilizzo della modalità
telematica esclusivamente per lo svolgimento delle audizioni, nell’ambito dei
lavori delle Commissioni, di soggetti impossibilitati alla presenza fisica per
motivi di salute o per comprovate ragioni di sicurezza pubblica.
Riferito che tale modalità è già prevista per
le sedute dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale, sottolinea che la
proposta trae spunto da esigenze emerse quali, in particolare, la necessità di
audire i testimoni di giustizia nelle sedute della Commissione contro la
‘ndrangheta.
Evidenzia, poi, che la disposizione definisce
puntualmente le modalità operative delle audizioni, stabilendo che
l’autorizzazione alla partecipazione a distanza debba essere rilasciata dal
Presidente della Commissione competente, previa richiesta motivata del soggetto
interessato e valutazione delle ragioni addotte, con possibilità di disporre la
seduta in modalità mista.
Ravvisato, pertanto, nella proposta un
ulteriore tassello di un percorso sistematico di transizione al digitale,
finalizzato a rendere i lavori delle Commissioni consiliari sempre più aperti,
accessibili, funzionali, tracciabili e trasparenti, precisa, infine, che si
compone di un unico articolo e che le
modifiche introdotte hanno natura meramente ordinamentale e non comportano
nuovi o maggiori oneri finanziari a carico del bilancio del Consiglio
regionale, in quanto si avvalgono delle tecnologie telematiche già nella
disponibilità e gestione dell’Amministrazione.
Illustra la scheda di analisi
tecnico-normativa.
Rilevato come, a suo avviso, il provvedimento
in esame necessiti di una più puntuale definizione per evitare margini di
discrezionalità nell’esame delle motivazioni di impedimento alla partecipazione
in presenza alle sedute, che possono essere molteplici, paventa, altresì, il
rischio di perdita di centralità delle Commissioni.
Sottolineato l’apprezzamento per la proposta
legislativa, propone di esaminare in Commissione i casi specifici in cui
autorizzare la partecipazione da remoto, tenendo conto dell’importanza dello
strumento, in particolare per situazioni come quelle dei testimoni di
giustizia.
Condivisa la proposta in esame per le sue
precipue finalità di avvalersi dell’uso delle tecnologie digitali, reputa che i
casi previsti siano ben individuati e coerenti con le finalità del
provvedimento.
Ravvisato come l’intervento si inserisca in
un più ampio processo di modernizzazione dei lavori consiliari, ritiene che la
disciplina dell’autorizzazione sia formulata in modo chiaro e accompagnata da
garanzie fondamentali, quali la tutela della riservatezza e dei dati personali,
che rendono lo strumento non una scorciatoia tecnologica, ma l’attuazione di
una procedura rigorosa tale da non snaturare il ruolo delle Commissioni.
Ricordato l’utilizzo fondamentale degli
strumenti tecnologici nella fase pandemica, sottolinea che la misura amplia le
possibilità di ascolto e contribuisce ad arricchire il processo decisionale
della Commissione.
Precisato, poi, che si tratta di una
disposizione di natura esclusivamente ordinamentale, priva di oneri finanziari,
rileva l’utilità e la semplicità dell’intervento, evidenziando che la
previsione è in linea con pratiche già diffuse a livello parlamentare e con le
esperienze di diverse Regioni quali Lombardia, Emilia‑Romagna, Toscana e
Lazio.
Manifesta contraddittorietà al provvedimento
sia per la necessità di garantire la riservatezza sia per il rischio di
snaturare il ruolo delle Commissioni soprattutto nella delicata fase delle
audizioni.
Ricordato, preliminarmente, che la proposta
era già stata presentata nella precedente legislatura, ma l’iter è stato
interrotto a causa della sua cessazione anticipata, reputa che le osservazioni
in materia di privacy possano ritenersi superate grazie ai contributi
acquisiti in precedenza e che saranno condivisi con i consiglieri.
Ribadito che lo strumento è già
utilizzato per le sedute dell’Ufficio di Presidenza, sottolinea che il comma 5
dell’articolo unico richiama la sicurezza della seduta e consente l’impiego di
servizi telematici previo accordo con il Presidente del Consiglio.
Evidenziato, poi, che le criticità
tecnologiche sono di natura meramente tecnica, riferisce la presentazione di
emendamenti per definire in modo puntuale la figura del certificatore e le
modalità operative necessarie.
Precisato che la disciplina sugli
impedimenti deve considerare non solo situazioni contingenti, ma anche
impedimenti strutturali derivanti da patologie croniche, degenerative o
oncologiche, sottolinea come lo strumento favorisca la partecipazione
democratica di categorie frequentemente escluse, come pazienti reumatologici,
che in Calabria sono circa 170.000, e i testimoni di giustizia.
Sottolineato che la competenza attribuita al
Presidente non pregiudica una valutazione complessiva da parte della
Commissione, propone di considerare l’elenco dei casi riportato non esaustivo,
ma meramente esemplificativo, lasciando spazio a ulteriori motivazioni
valutabili in Commissione.
Rilevate le osservazioni emerse nel
dibattito, reputa che esse siano superabili.
Rinvia la trattazione.
(La Commissione rinvia)
Rinvia
la trattazione per l’impossibilità a partecipare alla seduta odierna da parte
del dirigente generale del Dipartimento bilancio e suo delegato.
(La Commissione rinvia)
Esauriti i punti all’ordine del giorno,
toglie la seduta.
La
seduta termina alle 13,19
La funzionaria IEQ
Dott.ssa Giada Katia Helen Romeo