XIII^ LEGISLATURA

 

SECONDA COMMISSIONE

BILANCIO, PROGRAMMAZIONE ECONOMICA, AFFARI DELL’UNIONE EUROPEA

E RELAZIONI CON L’ESTERO

N. 2

RESOCONTO SOMMARIO

_________

SEDUTA DI martedì 24 febbraio 2026

 

PRESIDENZA DEL PRESIDENTE FILIPPO MARIA PIETROPAOLO

Inizio lavori h. 11,35

Fine lavori h.  12,33

INDICE

 

PRESIDENTE  1

Sull’ordine dei lavori 1

PRESIDENTE  1

Proposta di provvedimento amministrativo numero 43/13^ di iniziativa della Giunta regionale, recante: “Attuazione delle disposizioni di cui all'articolo 1, commi da 638 a 643, della legge 30 dicembre 2025, n. 199, relative alla cancellazione della restituzione delle anticipazioni di liquidità da parte delle Regioni. Impegno della Regione Calabria ad applicare al bilancio di previsione un risultato di amministrazione pari all'importo determinato ai sensi del comma 642 dell'articolo 1 della legge n. 199/2025”  1

PRESIDENTE  1, *, *, *

BONAIUTO Stefania, dirigente Dipartimento Bilancio, Finanze e Patrimonio  1, *, *

FALCOMATÀ Giuseppe (Partito Democratico) 1

GRECO Filomena (Casa Riformista - Italia Viva) 1, *

Proposta di legge numero 16/13^ di iniziativa dei consiglieri G. Mattiani, P. Caputo, D. Giannetta, V. Pitaro, A. Brutto recante: “Integrazioni della legge regionale 16 aprile 2002, n. 19 (Norme per la tutela, governo ed uso del territorio – Legge urbanistica della Calabria)”  1

(Parere finanziario ex art. 72 Reg. int.) 1

PRESIDENTE  1, *

BONAIUTO Stefania, dirigente Dipartimento Bilancio, Finanze e Patrimonio  1, *

GRECO Filomena (Casa Riformista - Italia Viva) 1

Parere numero 3/13^ di iniziativa Giunta regionale, recante: “Presa d'atto della decisione della Commissione Europea del 12/12/2025 C (8928) di modifica del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 (FEASR) della Regione Calabria”  1

PRESIDENTE  1, *

GRECO Filomena (Casa Riformista – Italia Viva) 1

IIRITANO Giuseppe, Dirigente generale Dipartimento agricoltura, aree interne e politiche di connessione territoriale  1, *

Parere numero 4/13^ di iniziativa Giunta regionale, recante: “Presa d'atto della decisione della Commissione Europea del 27/11/2025 C (8022) che approva la modifica del Piano strategico della PAC 2023-2027 dell'Italia ai fini del sostegno dell'Unione finanziato dal Fondo europeo agricolo di garanzia e dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale”  1

PRESIDENTE  1, *

IIRITANO Giuseppe, Dirigente generale Dipartimento agricoltura, aree interne e politiche di connessione territoriale  1

Proposta di legge numero 42/13^ di iniziativa dei consiglieri G. Mattiani, O. Greco, G. Bevilacqua, recante: “Disposizioni per la rottamazione delle cartelle esattoriali relative alla tassa automobilistica regionale (Bollo Auto) emesse dall'Agenzia delle Entrate – Riscossione tra il 2023 e il 2025 - (Legge n. 199/2025)”  1

PRESIDENTE  1

MATTIANI Giuseppe (Lega Salvini Calabria) 1

 

Presidenza del presidente Filippo Maria Pietropaolo

La seduta inizia alle 11.35

PRESIDENTE

Approvato il verbale della seduta precedente e data lettura di lacune comunicazioni, dà avvio ai lavori della Commissione.

Sull’ordine dei lavori

PRESIDENTE

Propone di invertire i punti 3 e 5 all’ordine del giorno, trattandoli per primi, e registra il parere favorevole in proposito dei componenti della Commissione.

Proposta di provvedimento amministrativo numero 43/13^ di iniziativa della Giunta regionale, recante: “Attuazione delle disposizioni di cui all'articolo 1, commi da 638 a 643, della legge 30 dicembre 2025, n. 199, relative alla cancellazione della restituzione delle anticipazioni di liquidità da parte delle Regioni. Impegno della Regione Calabria ad applicare al bilancio di previsione un risultato di amministrazione pari all'importo determinato ai sensi del comma 642 dell'articolo 1 della legge n. 199/2025”

PRESIDENTE

Sottolineata la finalità del provvedimento amministrativo, volto a dare attuazione all’articolo 1, commi 638–643, della legge numero 199 del 2025, chiarisce che esso recepisce la cancellazione, dal 1° gennaio 2026, dell’obbligo di restituzione delle anticipazioni di liquidità erogate dallo Stato alle Regioni, con assunzione da parte dello Stato del relativo debito residuo verso Cassa Depositi e Prestiti.

Evidenziato che, in base alla norma statale, le Regioni beneficiarie devono versare annualmente allo Stato, entro il 30 giugno di ciascun anno dal 2026 al 2051, gli importi determinati dal comma 640 della legge, precisa che tali versamenti costituiscono obblighi permanenti e uniformi a carico di tutte le Amministrazioni coinvolte.

Rileva, altresì, che le Regioni sono tenute, ad applicare al proprio bilancio di previsione un risultato di amministrazione pari all’importo individuato dal comma 642 dell’articolo 1 della legge numero 199/2025, tramite specifica deliberazione consiliare, che deve essere trasmessa al Ministero dell’Economia e delle Finanze entro il 28 febbraio 2026.

Riferito che, per la Regione Calabria, il risultato di amministrazione applicabile dal 2026 al 2051 non può superare complessivi € 1.226.153.060,65, evidenzia che tale valore rappresenta il limite massimo determinato secondo le modalità previste dalla normativa statale.

Sottolineata la presenza di una difformità nei valori dell’avanzo e del risultato di amministrazione riportati nella deliberazione di Giunta rispetto a quelli approvati nel rendiconto regionale (legge regionale numero 44/2025), sottolinea che gli uffici della II Commissione hanno segnalato la discrasia al Dipartimento bilancio, che ha successivamente riconosciuto la presenza di refusi e trasmesso un nuovo schema corretto di deliberazione.

Evidenziato che l’errore riguarda l’indicazione di un avanzo pari a € 57.843.127,64, anziché € 52.783.368,08, e di un risultato di amministrazione pari a € 2.067.670.007,16 anziché € 2.062.610.247,60, precisa che tali valori sono stati rettificati attraverso la presentazione di un emendamento volto a sostituire l’allegato alla deliberazione numero 32 del 2026.

BONAIUTO Stefania, dirigente Dipartimento Bilancio, Finanze e Patrimonio

Ritenuta esaustiva l’esposizione del Presidente, aggiunge che la norma in esame nasce da un accordo tra Stato e Regioni volto a uniformare e risolvere alcune criticità connesse alla gestione contabile delle anticipazioni di liquidità.

Evidenzia, inoltre, che in Calabria l’adesione non comporta effetti negativi, poiché il limite di risultato di amministrazione richiesto è superiore alla quota mediamente applicata annualmente dalla Regione (circa 700–750 milioni). Afferma, difatti, che l’operazione non modifica il carico finanziario complessivo sugli Enti regionali: gli oneri di interesse e di ammortamento restano invariati; cambia però l’esposizione contabile, che risulta più favorevole nelle valutazioni basate sui nuovi principi ITAS. Informa, infine, che lo schema di delibera è standard, concordato in sede di Conferenza Stato–Regioni.

GRECO Filomena (Casa Riformista - Italia Viva)

Manifestati dubbi sulla reale portata dell’operazione, chiede di chiarire quale sia l’effettivo beneficio per la Regione, quali importi siano coinvolti e quale parte dell’anticipazione sia riconducibile al debito sanitario.

Sottolinea, poi, che la questione si collega a una sua mozione già presentata, nella quale sostiene che parte del debito sanitario accumulato durante il periodo di commissariamento non dovrebbe essere attribuito integralmente alla Regione Calabria. Afferma che, sulla base di questi elementi, presenterà un emendamento in Consiglio regionale e anticipa che il suo voto sarà contrario.

PRESIDENTE

Il Presidente precisa che la Commissione consente la formulazione di domande, ma non un’interlocuzione continua.

GRECO Filomena (Casa Riformista - Italia Viva)

Osserva che, a suo avviso, il funzionamento della Commissione dovrebbe consentire ai suoi componenti di chiarire tutti i dubbi relativi ai provvedimenti esaminati. Reputa, nel caso in cui emergano incertezze su un determinato aspetto, necessario poter formulare domande per comprenderlo appieno, altrimenti, a suo avviso verrebbe meno la stessa utilità della partecipazione ai lavori.

BONAIUTO Stefania, dirigente Dipartimento Bilancio, Finanze e Patrimonio

Risponde alle domande della consigliera Greco, precisando che l’anticipazione di liquidità complessiva è pari a circa 193 milioni di euro, di cui 120–130 milioni relativi alla sanità. Ricorda che tali anticipazioni non costituiscono debito ordinario, ma anticipazioni di cassa destinate a velocizzare i pagamenti delle Aziende sanitarie.

Ribadisce che l’operazione non modifica la sostanza degli oneri della Regione, che continuerà a sostenere i costi attualmente previsti, mentre cambia la forma contabile con effetti positivi sulla valutazione complessiva del bilancio.

PRESIDENTE

Osserva che gli argomenti trattati sono altamente tecnici e, proprio per questo, sarebbe opportuno che ciascun componente della Commissione li approfondisse preliminarmente, così da formulare interventi e richieste di chiarimento puntuali e circoscritte.

Prosegue chiarendo che, qualora la consigliera avesse segnalato con anticipo la necessità di ulteriori approfondimenti, avrebbe potuto autonomamente richiedere un’interlocuzione diretta con il Dipartimento Bilancio, così da chiarire in via preventiva ogni dubbio e giungere ai lavori della Commissione con un quadro più definito.

FALCOMATÀ Giuseppe (Partito Democratico)

Interviene chiedendo se vi sia margine di discrezionalità da parte della Regione nell’applicazione dei criteri del comma 642.

BONAIUTO Stefania, dirigente Dipartimento Bilancio, Finanze e Patrimonio

Chiarisce che non ve ne è, poiché i calcoli sono determinati dal rendiconto 2024 già parificato e dalle istruzioni del MEF.

PRESIDENTE

Sintetizzato il contenuto dell’operazione: lo Stato si accolla il debito delle anticipazioni, mentre la Regione continua a sostenere gli oneri; ciò non altera la sostanza degli obblighi ma migliora la rappresentazione contabile, procede, quindi, alla lettura dell’emendamento a sua firma, volto ad allineare il calcolo del risultato di amministrazione ai dati corretti del rendiconto 2024, determinando il limite applicabile a 1.221.093.301,09 euro.

Pone in votazione, quindi, l’emendamento che viene approvato a maggioranza e, successivamente, anche il provvedimento che viene approvato a maggioranza.

 

(La Commissione approva)

Proposta di legge numero 16/13^ di iniziativa dei consiglieri G. Mattiani, P. Caputo, D. Giannetta, V. Pitaro, A. Brutto recante: “Integrazioni della legge regionale 16 aprile 2002, n. 19 (Norme per la tutela, governo ed uso del territorio – Legge urbanistica della Calabria)”

(Parere finanziario ex art. 72 Reg. int.)

PRESIDENTE

Sottolineato, preliminarmente, che sul provvedimento in esame la Commissione è chiamata a esprimere il parere finanziario previsto dall’articolo 72 del Regolamento interno, precisa che la proposta integra alcuni articoli della legge regionale numero 19 del 2002 al fine di adeguare la normativa urbanistica regionale alle misure di semplificazione introdotte dalla legislazione statale.

Evidenziato che l’intervento legislativo mira a velocizzare i procedimenti amministrativi e ad alleggerire il carico istruttorio delle strutture regionali, sottolinea che tale adeguamento risponde all’esigenza di ridurre i tempi di definizione delle pratiche in materia edilizio‑urbanistica.

Rilevato, poi, che la proposta è corredata da una relazione descrittiva e da una relazione tecnico‑finanziaria particolarmente sintetica, evidenzia che la clausola di invarianza finanziaria contenuta nell’articolo 4 stabilisce l’assenza di nuovi o maggiori oneri per il bilancio regionale.

Riferito, infine, che, sotto il profilo strettamente finanziario, il provvedimento appare di natura ordinamentale e privo di impatti economici significativi, comunica che è stata acquisita una nota del Dirigente generale del Dipartimento Economia e Finanze d

BONAIUTO Stefania, dirigente Dipartimento Bilancio, Finanze e Patrimonio

Conferma che la proposta ha carattere ordinamentale e non comporta impatti economici sul bilancio della Regione, trattandosi di un recepimento di norme statali.

GRECO Filomena (Casa Riformista - Italia Viva)

Chiede se sia stato valutato un eventuale impatto sui bilanci dei Comuni.

BONAIUTO Stefania, dirigente Dipartimento Bilancio, Finanze e Patrimonio

Chiarisce che la verifica del Dipartimento riguarda esclusivamente il bilancio regionale, ma che dalla lettura delle norme in esame non emergono effetti sulla finanza locale.

PRESIDENTE

Specificato che nella seduta odierna la Commissione si limita all’espressione del parere finanziario, poiché la proposta è già stata approvata dalla IV Commissione, pone in votazione il parere finanziario che viene approvato a maggioranza.

 

(La Commissione esprime parere favorevole)

Parere numero 3/13^ di iniziativa Giunta regionale, recante: “Presa d'atto della decisione della Commissione Europea del 12/12/2025 C (8928) di modifica del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 (FEASR) della Regione Calabria”

PRESIDENTE

Sottolineato che il provvedimento in esame recepisce la decisione della Commissione Europea del 12 dicembre 2025 sulla modifica del Programma di Sviluppo Rurale Calabria 2014-2022, riferisce che su di esso la Commissione deve esprimere un parere ai sensi dell’articolo 15 della legge regionale numero 30 del 2016.

Evidenziato che la revisione riguarda esclusivamente il Piano finanziario del PSR entro i limiti del finanziamento a suo tempo concesso, precisa che non vengono modificati gli orientamenti strategici generali, ma si procede alla riallocazione strategica delle risorse finanziarie per garantire il pieno assorbimento dei fondi entro il 31 dicembre 2025 ed evitare il disimpegno.

Rilevato che la modifica trasferisce risorse dalle misure a basso assorbimento verso quelle ad alta capacità di spesa, sottolinea come tale operazione consenta di soddisfare impegni giuridicamente vincolanti presenti su misure ormai prive di dotazione finanziaria.

Riferito che il dettaglio delle misure ridotte e incrementate è contenuto nell’allegato B, precisa che l’intera istruttoria risulta completa, coerente con la normativa vigente e priva di effetti finanziari sui conti regionali.

Cede, quindi, la parola al Dirigente generale del Dipartimento Agricoltura, dott. Iiritano, presente in Aula, per eventuali precisazioni.

IIRITANO Giuseppe, Dirigente generale Dipartimento agricoltura, aree interne e politiche di connessione territoriale

Precisa che con la modifica presentata il 30 settembre 2025, ultimo giorno utile concesso dalla Commissione europea, si è cercato di evitare la perdita di risorse, utilizzando le economie generate a causa di rinunce o revoche per finanziare ulteriori bandi sempre in ambito agricoltura che avrebbero consentito impegni di spesa entro il 31 dicembre 2025.

GRECO Filomena (Casa Riformista – Italia Viva)

Censurata la metodologia di lavoro della Commissione, sul punto in discussione a nome del suo gruppo non contesta la chiusura del Programma di Sviluppo Rurale 2014‑2022, ma stigmatizza la metodologia che, a suo avviso, mira ad evitare il disimpegno di risorse, attraverso l’utilizzo di tecniche contabili che non producono effetti concreti.

Ritiene, quindi, necessario comprendere se si tratti di normali economie di fine programmazione oppure del segnale di una più ampia difficoltà strutturale dell’amministrazione regionale nella gestione della spesa europea.

Pertanto, rivolge una serie di quesiti al dirigente del Dipartimento Agricoltura e in particolare chiede: la dimensione complessiva delle somme non impegnate nelle misure di investimento e la quota di tali economie attribuibile a rinunce dei beneficiari rispetto a ritardi procedurali; le principali criticità amministrative che hanno limitato l’attuazione delle misure 4 e 6, con riferimento a tempistiche istruttorie, varianti progettuali, accesso al credito o altre procedure regionali; il tempo medio intercorrente tra la pubblicazione delle graduatorie, l'avvio dei lavori e il primo pagamento, e l’eventuale incidenza di tali tempistiche sulla mancata conclusione degli interventi; le modifiche operative introdotte nella programmazione 2023‑2027 per superare le criticità emerse nella fase precedente; se l’incremento delle indennità compensative debba essere considerato una misura straordinaria di chiusura oppure un orientamento strutturale della gestione finanziaria del programma.

IIRITANO Giuseppe, Dirigente generale Dipartimento agricoltura, aree interne e politiche di connessione territoriale

Confermato che le criticità evidenziate dalla consigliera rappresentano perfettamente le motivazioni alla base della proposta di modifica del PSR 2014‑2022, precisa che tutte le Regioni hanno proceduto ad approvare le rimodulazioni entro l’ultima data utile del 30 settembre, ricordando che, in Calabria, tale scadenza cadeva in un periodo in cui la Giunta non poteva adottare atti ordinari per la concomitanza con il rinnovo elettorale. Nonostante ciò, la rimodulazione è stata comunque approvata per evitare la perdita stimata tra 30 e 40 milioni di euro.

Illustra quindi le cause che, non solo in Calabria ma in tutti i programmi comunitari, ostacolano il pieno utilizzo delle risorse destinate alle misure strutturali che, precisa, richiedono investimenti e cofinanziamento da parte degli agricoltori, diversamente dai pagamenti compensativi a superficie che risultano più agevoli e garantiscono una maggiore tempestività della spesa. Riferisce, poi, che, nell’attuale programmazione, la quota realizzata sulle misure strutturali si attesta intorno al 47%, con la prospettiva di superare il 50% nella nuova programmazione 2023‑2027.

Sottolineato che negli anni interessati dall’attuazione del PSR si sono succeduti eventi di portata eccezionale – prima la pandemia, poi il conflitto in Ucraina – che hanno inciso negativamente sul reddito delle imprese agricole, ritiene che tale condizione abbia compromesso l’accesso al credito e la capacità dei beneficiari di sostenere la quota di cofinanziamento prevista, pari al 50% nella vecchia programmazione, determinando rinunce, revoche e l’impossibilità di completare gli investimenti programmati in epoca pre‑Covid.

Evidenzia inoltre che, nella nuova programmazione 2023‑2027, la Regione ha incrementato l'intensità dell’aiuto strutturale elevandola al 65% in via ordinaria e al 75% per le piccole e medie imprese; misura resa possibile dai nuovi regolamenti ed orientata a favorire la realizzazione degli investimenti.

Infine, precisa che la riallocazione delle risorse verso misure a premio, pur non incidendo sugli investimenti strutturali, ha consentito di sostenere il comparto agricolo ed evitare la restituzione dei fondi alla Commissione europea.

PRESIDENTE

Pone ai voti il parere su cui la Commissione esprime parere favorevole.

 

(La Commissione approva)

Parere numero 4/13^ di iniziativa Giunta regionale, recante: “Presa d'atto della decisione della Commissione Europea del 27/11/2025 C (8022) che approva la modifica del Piano strategico della PAC 2023-2027 dell'Italia ai fini del sostegno dell'Unione finanziato dal Fondo europeo agricolo di garanzia e dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale”

PRESIDENTE

Sottolineato che la deliberazione della Giunta regionale numero 22 del 12 febbraio 2026 prende atto della Decisione della Commissione Europea del 27 novembre 2025 relativa alla modifica del Piano Strategico della PAC 2023‑2027 dell’Italia, riferisce che sul provvedimento in esame la Commissione è chiamata ad esprimere un parere ai sensi dell’articolo 15 della legge regionale numero 30 del 2016.

Evidenziato che l’Italia, nel 2025, ha presentato proposte di modifica al Piano Strategico in attuazione dell’articolo 119 del regolamento UE 2021/2115, precisa che tali modifiche rispondono a fabbisogni emersi durante la fase di attuazione delle politiche agricole

Rilevato che la Commissione Europea ha ritenuto conformi le modifiche e le ha approvate senza formulare osservazioni, ai sensi del Regolamento delegato UE 2023/370, sottolinea che le disposizioni finanziate dal FEAGA diventano applicabili dal 1º gennaio 2026.

Riferito che l’istruttoria risulta completa e conforme al quadro normativo europeo, nazionale e regionale, evidenzia che il provvedimento non comporta alcun nuovo onere per il bilancio regionale.

Cede la parola al dirigente generale del Dipartimento Agricoltura per approfondire tecnicamente il contenuto dell’atto.

IIRITANO Giuseppe, Dirigente generale Dipartimento agricoltura, aree interne e politiche di connessione territoriale

Riferisce le nuove procedure, a suo avviso più complesse, cui è sottoposta la Regione per richiedere eventuali modifiche al programma; in proposito precisa che all’Autorità di gestione regionale è subentrata una nuova Autorità di gestione nazionale che interagisce con la Commissione europea per conto delle singole Regioni, previo esame delle loro richieste ed eventuale trasmissione delle proposte di modifica in finestre temporali semestrali preventivamente determinate. Evidenzia, quindi, che la nuova procedura è entrata a regime nel 2025 e fine febbraio 2026 è l’attuale finestra temporale di riferimento, cui dovranno seguire calendarizzazioni precise.

Precisa, inoltre, che le modifiche finanziarie non sono di grande entità, mentre quelle alla parte testuale riguardano alcune osservazioni provenienti da associazioni di settore e finalizzate a favorire l’accesso all’eventuale successivo bando per giovani, nonostante gli ottimi risultati registrati a seguito del primo bando.

PRESIDENTE

Pone ai voti il provvedimento su cui la Commissione  esprime parere favorevole all’unanimità.

 

(La Commissione approva)

Proposta di legge numero 42/13^ di iniziativa dei consiglieri G. Mattiani, O. Greco, G. Bevilacqua, recante: “Disposizioni per la rottamazione delle cartelle esattoriali relative alla tassa automobilistica regionale (Bollo Auto) emesse dall'Agenzia delle Entrate – Riscossione tra il 2023 e il 2025 - (Legge n. 199/2025)”

MATTIANI Giuseppe (Lega Salvini Calabria)

Chiede il rinvio della proposta in esame per ulteriori approfondimenti.

PRESIDENTE

Registrato il parere favorevole al rinvio dei componenti della Commissione, rinvia il punto.

 

(La Commissione rinvia)

 

Indi, esauriti i punti all’ordine del giorno, chiude la seduta.

 

La seduta termina alle 12,33

 

La funzionaria IEQ

Dott.ssa Giada Katia Helen Romeo