
XIII^ LEGISLATURA
TERZA COMMISSIONE
SANITÀ E ATTIVITÀ SOCIALI E FORMATIVE
N. 3
RESOCONTO SOMMARIO
_________
SEDUTA DI
mercoledì 18 febbraio 2026
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE ANGELO BRUTTO
Inizio lavori h. 12.49
Fine lavori h. 14.46
INDICE
Discussione in
ordine agli screening oncologici
CHIAPPETTA
Piercarlo (Forza Italia) ,*
GRECO Filomena (Casa
Riformista - Italia Viva)
LAGHI Ferdinando
(Tridico Presidente)
SUCCURRO Rosaria
(Occhiuto Presidente)
FERRARA
Annamaria, funzionaria IEQ Area processo legislativo e assistenza giuridica
GIANNETTA
Domenico (Forza Italia) ,*
GRECO Filomena (Casa Riformista – Italia Viva)
FERRARA
Annamaria, funzionaria IEQ Area del processo legislativo
GRECO Filomena (Casa Riformista – Italia Viva),*
LAGHI
Ferdinando (Tridico Presidente),*,*,*
Presidenza del presidente Angelo Brutto
La
seduta inizia alle 12.49
Approvato il verbale della seduta precedente,
dà avvio ai lavori della Commissione.
Discussione in ordine
agli screening oncologici
PRESIDENTE
Dà avvio
alla discussione sugli screening oncologici, precisando di non aver inserito
dettagli nel punto all’ordine del giorno per favorire il confronto. Propone,
poi, di organizzare una “Giornata dello screening oncologico” presso la sede
del Consiglio regionale, come gesto simbolico e concreto per sensibilizzare la
popolazione e dare il buon esempio, ricordando che gli screening in Calabria
mostrano miglioramenti, ma sono ancora lontani dagli obiettivi nazionali.
Chiede, quindi, mandato ai consiglieri per scrivere al Presidente del Consiglio
regionale e avviarne l’organizzazione con la collaborazione dell’ASP di Reggio
Calabria. Propone, inoltre, di svolgere la giornata in concomitanza con una
seduta consiliare e di una seduta di Commissione sanità straordinaria alla
presenza del Direttore generale del Dipartimento tutela della salute.
GIANNETTA Domenico (Forza Italia)
Apprezzata
l’iniziativa sugli screening oncologici, ritenendola un esempio concreto di
traduzione degli indirizzi politici in azioni reali, annuncia la propria
disponibilità a sottoporsi allo screening e a partecipare, per dare un segnale
simbolico, indossando la divisa di medico volontario della Croce Rossa, di cui
si onora di far parte.
GRECO Filomena (Casa Riformista - Italia Viva)
Associandosi
ai complimenti per l’iniziativa, ribadisce quanto la prevenzione sia
fondamentale per ridurre la mobilità sanitaria, alleggerire il sistema
sanitario e rafforzare la presenza territoriale. Riferisce, inoltre, alcune esperienze
maturate come sindaco, ospitando sul territorio comunale unità mobili per gli
screening femminili, e suggerisce di ampliare tali iniziative in relazione sia
ai destinatari, inserendo anche gli uomini, sia in riferimento alla diagnosi
precoce di patologie che interessano il colon-retto. Richiede, infine, il
coinvolgimento delle associazioni attive nello screening e chiede di
approfondire lo stato dell’arte del Registro tumori regionale per garantire
omogeneità territoriale.
LAGHI Ferdinando (Tridico Presidente)
Condivisa
pienamente l’iniziativa, a cui riconosce una forte valenza comunicativa, sottolinea
tecnicamente la differenza tra diagnosi precoce e prevenzione primaria,
ricordando che quest’ultima dipende soprattutto dai determinanti ambientali di
salute. Evidenzia, inoltre, la necessità che l’organizzazione periferica sia
efficiente: ad esempio, che i contatti indicati nelle lettere di invito siano
realmente raggiungibili per evitare la perdita di adesioni. Richiama anche
l’importanza di consolidare il Registro tumori che, nonostante i progressi
registrati, richiede sostegno costante.
SUCCURRO Rosaria (Occhiuto Presidente)
Complimentatasi
per l’iniziativa, ricorda l’impegno investito nella prevenzione, in
collaborazione con l’ASP di Cosenza, in qualità di Sindaco. Reso, quindi,
omaggio alla dottoressa oncologa con cui ha lavorato intensamente sul tema,
conferma il proprio pieno sostegno.
CHIAPPETTA Piercarlo (Forza Italia)
Ribadisce
la distinzione tra screening e prevenzione, ponendo l’accento sulla diffusione
della cultura della prevenzione fin dalle scuole. Condivisa, quindi, la propria
esperienza personale, sottolinea come i controlli periodici consentano diagnosi
tempestive. Incoraggia, inoltre, una comunicazione che normalizzi il controllo
preventivo e rassicuri la popolazione ed esprime, infine, apprezzamento per il
Presidente e per l’avvio positivo dei lavori della Commissione.
In materia
di screening, ricorda che le linee guida nazionali stanno abbassando l’età dei
controlli a causa dell’aumento delle diagnosi precoci e ritiene che il ruolo
della Commissione debba essere anche educativo e di sensibilizzazione.
Evidenzia, poi, la necessità di integrare le associazioni che già effettuano
screening affinché operino all’interno del sistema ufficiale regionale. Infine,
annuncia la stesura immediata della nota al Presidente del Consiglio regionale per
procedere all’organizzazione della giornata.
(Così
resta stabilito)
Illustra
gli emendamenti presentati per rispondere ai rilievi del Dipartimento e del
Settore assistenza giuridica, tra cui: due finestre temporali per la
trasmissione dei dati da parte delle Università, la data per la copertura delle
borse, il limite delle risorse disponibili e la priorità ai fondi comunitari.
FERRARA Annamaria, funzionaria IEQ Area processo
legislativo e assistenza giuridica
Conferma
che gli emendamenti recepiscono pienamente le indicazioni tecniche.
Dispone il
rinvio alla prossima seduta.
(La
Commissione rinvia)
Ricordato
che la proposta era stata già discussa in prima lettura e che oggi verranno
audite le associazioni per raccogliere contributi utili a migliorare il testo,
ringrazia le associazioni presenti e ribadisce l’importanza del loro ruolo nel
territorio. Sottolinea che la legge potrebbe favorire anche una microeconomia
legata alla commercializzazione della selvaggina, come già avviene in altre
regioni. Accenna, infine, agli emendamenti presentati dal consigliere Giannetta
e dalla consigliera Greco per recepire le osservazioni tecniche.
GIANNETTA Domenico (Forza Italia)
Sostiene
la proposta di legge, ricordando di averla già condivisa con le associazioni, e
comunica di aver presentato alcuni
emendamenti
per recepire le osservazioni tecniche.
(Vengono auditi:
- il Presidente della Federazione italiana della caccia - Federcaccia Calabria;
- il Presidente dell'Associazione nazionale Libera caccia (ANLC);
- il rappresentante della presidenza dell'Associazione nazionale Arci caccia Calabria;
- il rappresentante dell’'Unione nazionale Enalcaccia Pesca e Tiro;
- il Presidente regionale dell'Ente Produttori Selvaggina EPS Calabria;
- iI vicepresidente ANUU Migratoristi.
Intervengono il Presidente della Commissione e i consiglieri Giannetta e Greco Filomena)
Cede la parola alla consigliera Greco Filomena per illustrare gli emendamenti presentati.
Illustra l’emendamento presentato agli articoli 1 e 2, evidenziando che lo stesso intende rispondere alla principale criticità rilevata nel testo normativo, ossia l’assenza di una strategia regionale organica. Sottolinea che la proposta emendativa supera l’impostazione meramente dichiarativa della legge, affermando in modo esplicito il ruolo politico e programmatico della Regione, a suo avviso attualmente non adeguatamente definito.
Precisa, quindi, che la ratio complessiva degli emendamenti è quella di conferire concretezza operativa alla legge, in coerenza con le richieste avanzate dalle associazioni di settore. Evidenzia, poi, che, pur trattandosi di un intervento che non incide sotto il profilo finanziario per il bilancio regionale, si rende necessario individuare specifici canali di finanziamento e strumenti di sostegno economico a supporto della filiera.
Ravvisa, inoltre, l’esigenza di promuovere una filiera economica strutturata e imprenditoriale, evitando soluzioni limitate alla sola acquisizione di attrezzature, quali i sistemi di congelamento, e capace di generare ricadute economiche sul territorio, senza gravare esclusivamente sull’Amministrazione regionale.
Illustra i due emendamenti a sua firma, riservandosi la possibilità di presentarne ulteriori nei termini previsti. Riferisce, quindi, che le proposte sono state elaborate anche a seguito di interlocuzioni con cacciatori e medici veterinari operanti nel settore, al fine di rendere la legge più organica e tecnicamente strutturata.
Precisa che il primo emendamento, riferito all’articolo 1, comma 1, è volto a chiarire e ampliare l’ambito applicativo della legge, includendo tra i capi destinabili alla filiera alimentare regionale anche gli animali oggetto di cattura preventiva mediante dispositivi autorizzati. Evidenzia che tale previsione consente di incrementare l’efficacia numerica dei prelievi, in particolare nelle aree urbanizzate o sensibili, dove l’attività venatoria tradizionale non risulta praticabile. Sottolinea, poi, che l’utilizzo di sistemi di cattura preventiva riduce lo stress dell’animale, con effetti positivi sulla qualità organolettica delle carni, sulla maturazione muscolare e sulla conservabilità del prodotto, determinando altresì una differenziazione del valore economico sul mercato.
Illustra, quindi, il secondo emendamento, riferito all’articolo 8, che non introduce nuove sanzioni né modifica quelle vigenti, ma si limita a richiamare il quadro normativo applicabile, al fine di garantire certezza giuridica agli operatori della filiera, evidenziando che l’intervento si coordina con la normativa nazionale di riferimento, senza sovrapporsi ad essa, assicurando coerenza e chiarezza applicativa.
Rinvia il punto e apre il termine per la
presentazione degli emendamenti.
(La Commissione rinvia)
Illustra la proposta, volta a delineare un
quadro normativo organico in materia di rilascio gratuito della documentazione
clinica, in attuazione della sentenza C-307/22 della Corte di giustizia
dell’Unione europea. Evidenzia che la citata pronuncia ha chiarito come il
diritto di accesso ai dati personali, ai sensi dell’articolo 15 del Regolamento
(UE) 2016/679 (GDPR), comprenda il diritto dell’interessato a ottenere
gratuitamente una prima copia dei propri dati sanitari, incluse le cartelle
cliniche, consentendo l’addebito dei soli costi materiali esclusivamente per
eventuali copie ulteriori. Rammenta che, già con interrogazione scritta numero,
era stato avviato un confronto con l’Amministrazione regionale in ordine alla
gestione delle cartelle cliniche, favorendo l’avvio del progetto di
dematerializzazione e la valorizzazione del Fascicolo Sanitario Elettronico
(FSE) quale strumento deputato a garantire l’accesso digitale e gratuito alla
documentazione sanitaria. Rileva, tuttavia, che presso le strutture sanitarie
pubbliche e private operanti nel sistema sanitario regionale, incluse le
Residenze Sanitarie Assistenziali, risultano tuttora applicati tariffari
autonomi per il rilascio delle cartelle cliniche, anche nei casi di
trasmissione in formato digitale ovvero in assenza di costi effettivamente
documentabili. Sottolinea, pertanto, l’esigenza di una disciplina regionale
uniforme che assicuri, sull’intero territorio regionale, la piena ed effettiva
attuazione dei principi sanciti dalla normativa europea e dalla richiamata
pronuncia della Corte di giustizia.
Precisa, pertanto, che la proposta intende
disciplinare in modo chiaro e trasparente le modalità di richiesta e di
rilascio della documentazione sanitaria, valorizzando il FSE (Fascicolo
sanitario elettronico) quale strumento ordinario e permanente di accesso
gratuito ai dati sanitari. Aggiunge che, nelle more della piena operatività del
FSE e in favore dei cittadini non residenti, è introdotta una procedura
alternativa di accesso mediante Posta Elettronica Certificata (PEC), al fine di
prevenire prassi difformi e scongiurare l’applicazione di oneri non conformi al
quadro normativo vigente.
Precisa, quindi, che l’iniziativa legislativa si inserisce nell’ambito delle competenze regionali di cui all’articolo 117 della Costituzione, configurandosi quale intervento di natura ordinamentale volto a garantire uniformità di trattamento, trasparenza amministrativa e piena tutela del diritto dei cittadini a ottenere copia gratuita della propria documentazione sanitaria, secondo criteri di veridicità, completezza, chiarezza e tempestività. Infine, sottolinea che la proposta non comporta nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio regionale, poiché si limita a recepire nell’ordinamento regionale un principio già vincolante in forza della normativa europea e della sentenza C-307/22, disciplinando modalità operative riconducibili alle ordinarie attività amministrative e sanitarie già svolte dagli istituti di cura pubblici e privati operanti sul territorio regionale.
Illustra la scheda di analisi tecnico-normativa.
Ritiene che la proposta necessiti di approfondimento rispetto all’effettiva dichiarata invarianza finanziaria. Ritiene altresì, che il termine di 5 giorni in essa previsto sia piuttosto restrittivo, soprattutto per gli ospedali pubblici che si trovano in situazione di sovraccarico.
Ringraziato preliminarmente il Settore assistenza giuridica per i suggerimenti forniti e per la tempestività, precisa che la proposta rappresenta un allineamento alla normativa europea e garantisce uniformità sul territorio regionale senza alcuna interferenza con l’operato del commissario ad acta né con altri aspetti strettamente sanitari.
Condivise, poi, alcune delle osservazioni sollevate dal Settore assistenza giuridica, annuncia che procederà alla presentazione di opportuni emendamenti.
Ritiene che la proposta necessiti di ulteriori approfondimenti soprattutto per quanto concerne la quantificazione delle richieste e valutazione di urgenze e priorità, con il coinvolgimento del Dipartimento competente.
Atteso l’obbligo di trasferire le informazioni nel FSE (Registro sanitario elettronico), ritiene utile e necessario procedere all’audizione delle associazioni di categoria interessate.
Condivisa la necessità di approfondimento, fornisce alcune precisazioni rispetto alla possibile gestione delle cartelle cliniche e ribadisce che la tassazione fin qui applicata è illegittima e necessita di adeguamento.
Fornisce ulteriori chiarimenti rispetto all’attuale gestione sanitaria, attesa la necessità di chiarimenti e successivi adeguamenti a quanto previsto dall’Unione europea.
Riferisce che anche le altre Regioni si trovano nella stessa situazione di difformità e invita la Commissione a effettuare ulteriori approfondimenti.
Pur ritenendo che l’attivazione del Fascicolo sanitario elettronico sanerà diversi disagi, poiché non si conoscono i tempi, auspica che la proposta in discussione sia approvata al più presto.
Rinvia la trattazione per ulteriori approfondimenti alla prossima seduta in programma per il prossimo 3 marzo.
(La Commissione rinvia)
Esauriti i punti all’ordine del giorno, toglie la seduta.
La seduta termina alle 14:46
La funzionaria IEQ
Dott.ssa Giada Katia Helen Romeo