XIII^ LEGISLATURA

 

SESTA COMMISSIONE

AGRICOLTURA E FORESTE, ATTIVITÀ PRODUTTIVE, CONSORZI DI BONIFICA,

RISORSE NATURALI, AREE INTERNE, MINORANZE LINGUISTICHE, SPORT

E POLITICHE GIOVANILI

N. 2

RESOCONTO SOMMARIO

_________

SEDUTA DI martedì 10 febbraio 2026

 

PRESIDENZA DELLA PRESIDENTE ELISABETTA SANTOIANNI

Inizio lavori h.14,20

Fine lavori h. 16,00

INDICE

 

PRESIDENTE  4

Audizioni in merito al “TFR maturato ma non percepito dai lavoratori Idraulici Forestali, già dipendenti dei Consorzi di Bonifica soppressi e collocati in quiescenza alla data del 30 novembre 2023”  4

PRESIDENTE  4, *

BEVILACQUA Gianpaolo (Lega Salvini Calabria) 4

Parere numero 2/13^ di iniziativa Giunta regionale, recante: “Approvazione del Regolamento di attuazione della legge regionale 2 agosto 2023 n.34, recante: 'Istituzione e disciplina del Registro regionale dei Comuni con prodotti De.Co' "  4

PRESIDENTE  5, *

GRECO Filomena (Casa Riformista – Italia Viva) 5, *, *

IIRITANO Giuseppe, direttore Dipartimento agricoltura, aree interne e politiche di connessione territoriale della Regione Calabria  5, *, *, *

Proposta di provvedimento amministrativo numero 23/13^ di iniziativa della Giunta regionale, recante: “Legge n.157/1992, art. 10. L.R. n. 9/1996, art. 5. Aggiornamento del Piano Faunistico Venatorio Regionale. Approvazione del Documento di indirizzo strategico, del Rapporto ambientale preliminare e avvio della procedura di VAS”  7

PRESIDENTE  7, *

GRECO Filomena (Casa Riformista – Italia Viva) 8

IIRITANO Giuseppe, direttore Dipartimento agricoltura, aree interne e politiche di connessione territoriale della Regione Calabria  8

Proposta di legge numero 34/13^ di iniziativa della consigliera Elisabetta Santoianni, recante: “Modifiche e integrazioni alla legge regionale 26 novembre 2001, n. 30 (Normativa per la regolamentazione della raccolta e commercializzazione dei funghi epigei ed ipogei freschi e conservati)”  9

PRESIDENTE  10, *, *

FERRARA Annamaria, funzionaria IEQ Area processo legislativo e assistenza giuridica  10

GRECO Filomena (Casa Riformista – Italia Viva) 10

IIRITANO Giuseppe, dirigente generale del Dipartimento agricoltura, aree interne e politiche di connessione territoriale  10

Proposta di legge numero 26/13^ di iniziativa dei consiglieri Consigli comunali di Trebisacce, Cardinale, Torre di Ruggiero, San Mango D'Aquino, Rossano, Altomonte, San Marco Argentano, M. Calabro, S. della Sila, Cleto, C. Cosentino, Cerisano, Montalto Uffugo, Buonvicino, Fuscaldo, Papasidero, M. S. Lucia, P. Calabro, Spilinga, Filadelfia, S. Severina, recante: “Norme in materia di valorizzazione dei centri storici calabresi nonché in materia ambientale”  11

Parere ex art. 66, comma 2, del Regolamento interno del Consiglio regionale  11

PRESIDENTE  11, *, *

GRECO Filomena (Casa Riformista – Italia Viva) 12

IIRITANO Giuseppe, dirigente generale del Dipartimento agricoltura, aree interne e politiche di connessione territoriale  12

PONTORIERI Carmelo, dirigente del Dipartimento lavoro, imprese e aree produttive  12

 

Presidenza della presidente Elisabetta Santoianni

La seduta inizia alle 14,20

PRESIDENTE

Approvato il verbale della seduta precedente, dà avvio ai lavori della Commissione.

Audizioni in merito al “TFR maturato ma non percepito dai lavoratori Idraulici Forestali, già dipendenti dei Consorzi di Bonifica soppressi e collocati in quiescenza alla data del 30 novembre 2023”

PRESIDENTE

Salutati i rappresentanti delle organizzazioni sindacali, dispone l’inizio delle audizioni.

 

(Vengono auditi:

- il rappresentante dell’UILA UIL;

- il rappresentante della FLAI CGIL Calabria;

- il rappresentante della FAI CISL Calabria;

- il rappresentante UIL Cosenza.

Intervengono: il Presidente della Commissione; i consiglieri: Falcomatà, Filomena Greco e Bevilacqua)

BEVILACQUA Gianpaolo (Lega Salvini Calabria)

Chiede che nella prossima seduta di Commissione siano invitati i Commissari dei Consorzi.

PRESIDENTE

Comunica che saranno convocate altre sedute di Commissione sull’argomento e sarà istituito un Tavolo tecnico per trovare soluzioni efficaci insieme a tutti i soggetti coinvolti.

Parere numero 2/13^ di iniziativa Giunta regionale, recante: “Approvazione del Regolamento di attuazione della legge regionale 2 agosto 2023 n.34, recante: 'Istituzione e disciplina del Registro regionale dei Comuni con prodotti De.Co' "

PRESIDENTE

Illustra il regolamento attuativo della legge regionale 2 agosto 2023, n. 34, finalizzato all’istituzione e alla disciplina del Registro regionale dei Comuni con prodotti a Denominazione Comunale di Origine (De.Co’), su cui la Commissione deve esprimere parere. Evidenzia che l’intervento normativo è volto a valorizzare le produzioni agroalimentari ed enogastronomiche territoriali, nonché a tutelare la biodiversità, la storia e le tradizioni locali.

Precisa, quindi, che il regolamento definisce la struttura e le modalità di gestione del Registro - articolato in due distinte sezioni, dedicate, rispettivamente, ai prodotti De.Co, così come riconosciuti dai Comuni, e ai soggetti produttori - nonché i requisiti minimi e le procedure per l’iscrizione e la cancellazione.

Sottolinea, inoltre, che il provvedimento disciplina l’uso del logo regionale De.Co, istituisce il Coordinamento regionale dei Comuni aderenti e prevede specifiche attività di controllo sul mantenimento dei requisiti, senza comportare nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio regionale.

Infine, descrive la procedura di approvazione del provvedimento.

IIRITANO Giuseppe, direttore Dipartimento agricoltura, aree interne e politiche di connessione territoriale della Regione Calabria

Riferisce che il regolamento è una delle tante iniziative con cui il Dipartimento sostiene la produzione di prodotti agroalimentari per il riconoscimento, la valorizzazione e la promozione in ambito regionale.

Riferisce, altresì, che si sta realizzando una piattaforma informatica, al fine di dare ampia visibilità alle procedure di promozione.

GRECO Filomena (Casa Riformista – Italia Viva)

Pur esprimendo apprezzamento per l’istituzione del Registro regionale dei Comuni con prodotti De.Co, ritiene che il regolamento in discussione presenti alcune lacune per quanto concerne, in particolare: i tempi per la presentazione delle istanze da parte dei Comuni; l’autonomia dei Comuni rispetto al coordinamento regionale; l’eventuale competenza regionale di cancellazione autonoma dei prodotti senza garanzie procedimentali; modalità di istituzione e di utilizzo del marchio. Altresì, esprime perplessità sulla scelta del logo che non reputa rappresentativo e immediatamente riconoscibile.

IIRITANO Giuseppe, direttore Dipartimento agricoltura, aree interne e politiche di connessione territoriale della Regione Calabria

Fornisce i chiarimenti richiesti, precisando che i Comuni possono produrre istanza dopo tre mesi e che il coordinamento regionale prevede che ogni Comune possa promuovere il proprio prodotto come ritiene, atteso che la Regione ha istituito un marchio ufficiale da affiancare al marchio già esistente “Calabria straordinaria”, al fine di dare piena riconoscibilità, al di là delle attività di promozione svolte dai Comuni

GRECO Filomena (Casa Riformista – Italia Viva)

Chiede ulteriori chiarimenti in merito alla registrazione dei prodotti da parte dei Comuni e se non siano scaduti i termini per l’acquisizione del parere della Commissione da parte della Giunta regionale.

PRESIDENTE

Chiarisce quanto previsto dalla norma, precisando che non ci sono termini entro cui la Commissione deve esprimere parere.

IIRITANO Giuseppe, direttore Dipartimento agricoltura, aree interne e politiche di connessione territoriale della Regione Calabria

Precisa che, dopo il parere della Commissione consiliare, sarà necessaria una seconda delibera di Giunta.

GRECO Filomena (Casa Riformista – Italia Viva)

Chiede altri chiarimenti rispetto all’iscrizione da parte dei Comuni interessati.

IIRITANO Giuseppe, direttore Dipartimento agricoltura, aree interne e politiche di connessione territoriale della Regione Calabria

Riferisce che sarà necessario seguire la procedura di adesione prevista dal Regolamento, ferma restando la possibilità per i Comuni di avvalersi di altre forme di promozione.

 

PRESIDENTE

Pone ai voti il parere che è approvato.

 

(La Commissione esprime parere favorevole)

Proposta di provvedimento amministrativo numero 23/13^ di iniziativa della Giunta regionale, recante: “Legge n.157/1992, art. 10. L.R. n. 9/1996, art. 5. Aggiornamento del Piano Faunistico Venatorio Regionale. Approvazione del Documento di indirizzo strategico, del Rapporto ambientale preliminare e avvio della procedura di VAS”

PRESIDENTE

Illustra il contenuto della proposta di deliberazione della Giunta regionale concernente l’aggiornamento del Piano Faunistico-Venatorio Regionale (PFVR), ai sensi dell’articolo 10 della legge n. 157/1992 e dell’articolo 5 della legge regionale n. 9/1996, finalizzato all’adeguamento del quadro pianificatorio regionale alle sopravvenute evoluzioni normative, ambientali e territoriali.

Evidenzia che l’aggiornamento del PFVR si rende necessario a distanza di oltre vent’anni dall’approvazione dell’ultimo Piano, alla luce delle profonde modificazioni intervenute nel contesto ambientale e faunistico regionale, anche in conseguenza dei cambiamenti climatici, dell’evoluzione degli ecosistemi e dell’incremento di alcune specie, in particolare del cinghiale, con significative ricadute sulla sicurezza pubblica, sull’agricoltura e sulla gestione degli habitat.

Rileva che il Documento di indirizzo strategico individua un quadro unitario di riferimento per la pianificazione faunistico-venatoria, assicurando la coerenza con la normativa europea e nazionale, tra cui la direttiva 2009/147/CE “Uccelli”, il regolamento (UE) n. 1143/2014 sulle specie esotiche invasive e il regolamento (UE) 2021/57 relativo all’utilizzo del piombo nelle munizioni, nonché con gli obblighi connessi alla gestione della Rete Natura 2000.

Precisa che la Regione assume il coordinamento unitario dell’intero processo di aggiornamento del Piano, ferma restando l’articolazione del PFVR a livello provinciale, al fine di garantire omogeneità normativa, uniformità dei criteri di gestione e un adeguato coordinamento tecnico-scientifico, con il coinvolgimento degli enti territoriali e dei soggetti istituzionali competenti.

Riferisce che, in applicazione del decreto legislativo n. 152/2006, l’aggiornamento del PFVR è assoggettato alla procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS), comprendente l’approvazione del Documento di indirizzo strategico e del Rapporto ambientale preliminare, nonché l’avvio delle consultazioni ambientali nelle diverse fasi di predisposizione del Piano.

Sottolinea che il provvedimento non comporta nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio regionale, come attestato dai competenti dirigenti; evidenzia, inoltre, che è prevista l’istituzione di un tavolo di coordinamento con le Province e la Città metropolitana di Reggio Calabria, finalizzato ad assicurare il necessario raccordo tra i diversi livelli di pianificazione.

In conclusione, sottolinea che l’aggiornamento del Piano Faunistico-Venatorio Regionale rappresenta uno strumento essenziale per una gestione sostenibile della fauna selvatica e dell’attività venatoria, coerente con i principi di tutela della biodiversità, di sicurezza pubblica e di equilibrio degli ecosistemi regionali.

IIRITANO Giuseppe, direttore Dipartimento agricoltura, aree interne e politiche di connessione territoriale della Regione Calabria

Riferisce che la delibera ha avviato la fase di valutazione strategica del Piano e precisa che si tratta di un’attività fortemente richiesta poiché il Piano risale al 2003 e, tenuto conto dei trasferimenti delle competenze prima alle Province e successivamente alla Città metropolitana di Reggio Calabria, si sta tentando di riorganizzare la materia coinvolgendo i predetti enti locali, ognuno per le proprie competenze.

Riferisce, altresì, che il Piano propone diverse alternative che tengono conto delle osservazioni ricevute dalle associazioni ambientaliste, per poi procedere alla fase di consultazione pubblica e al parere motivato di Giunta e Consiglio regionale.

Precisa, infine, che la Giunta regionale ha ritenuto di coinvolgere il Consiglio regionale già nella fase preliminare.

GRECO Filomena (Casa Riformista – Italia Viva)

Chiede chiarimenti al Settore assistenza giuridica rispetto all’iter da seguire in questi casi e invita a riflettere sull’importanza della discussione in Commissione.

PRESIDENTE

Riferiti alcuni chiarimenti forniti dal Settore assistenza giuridica, pone ai voti il provvedimento che è approvato.

 

(La Commissione approva)

Proposta di legge numero 34/13^ di iniziativa della consigliera Elisabetta Santoianni, recante: “Modifiche e integrazioni alla legge regionale 26 novembre 2001, n. 30 (Normativa per la regolamentazione della raccolta e commercializzazione dei funghi epigei ed ipogei freschi e conservati)”

PRESIDENTE

Illustra le finalità della proposta di legge di modifica della legge regionale n. 30 del 26 novembre 2001, evidenziando la necessità di aggiornare la disciplina in materia di raccolta e commercializzazione dei funghi epigei e ipogei, con particolare riferimento ai tartufi, al fine di rafforzarne la tutela ambientale e garantire il corretto ciclo di riproduzione delle specie.

Sottolinea, inoltre, come la cerca e cavatura del tartufo siano state riconosciute patrimonio culturale immateriale dell’umanità dall’Unesco, rimarcando il rilevante valore economico e sociale del settore, che coinvolge migliaia di operatori e genera un significativo indotto.

Precisa, poi, che l’intervento normativo si rende necessario anche per adeguare il quadro delle competenze istituzionali, alla luce della soppressione delle Comunità montane, prevedendo il trasferimento delle relative funzioni all’Azienda regionale Calabria Verde, già operativa in materia.

Evidenzia, inoltre, l’esigenza di aggiornare i riferimenti normativi concernenti il Corpo forestale dello Stato, oggi confluito nell’Arma dei Carabinieri.

Rileva, quindi, che le modifiche introdotte riguardano, tra l’altro, la composizione degli organismi consultivi, la disciplina dei controlli, l’istituzione di un registro delle presenze per finalità di raccolta, la ridefinizione del calendario di raccolta e l’introduzione di limiti quantitativi giornalieri, misure tutte finalizzate a una più efficace tutela del patrimonio tartufigeno.

Riferisce, infine, che la proposta ha carattere ordinamentale e non comporta nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio regionale, come attestato dalla relazione tecnico-finanziaria e dalla clausola di invarianza finanziaria, garantendo pertanto la sostenibilità dell’intervento normativo.

IIRITANO Giuseppe, dirigente generale del Dipartimento agricoltura, aree interne e politiche di connessione territoriale

Considerata l’assenza di osservazioni sul provvedimento in discussione, comunica il parere favorevole del Dipartimento.

FERRARA Annamaria, funzionaria IEQ Area processo legislativo e assistenza giuridica

Illustra la scheda di analisi tecnico-normativa.

PRESIDENTE

Riferisce che provvederà a presentare appositi emendamenti in accoglimento delle osservazioni contenute nella scheda di analisi tecnico-normativa.

GRECO Filomena (Casa Riformista – Italia Viva)

Ritenuto che il provvedimento in esame presenti numerose criticità, rileva, in particolare,: l’assenza di una visione di filiera e di una strategia complessiva; una eccessiva concentrazione delle competenze su Azienda Calabria Verde, senza la previsione di adeguate risorse umane e finanziarie; la mancanza di forme di controllo politico o di rendicontazione al Consiglio regionale; la previsione di numerosi adempimenti burocratici, che non si traducono, a suo avviso, in un reale rafforzamento dei controlli; la scarsa credibilità della dichiarazione di invarianza finanziaria del provvedimento, attesa la previsione di numerose attività; la mancanza di una valutazione seria dell’impatto; il riferimento alla tutela ambientale non supportata, a suo dire, da dati scientifici.

Comunicato, pertanto, il parere contrario sul provvedimento, riferisce la predisposizione di emendamenti al riguardo.

PRESIDENTE

Riferito che era stato convocato a partecipare alla seduta odierna il direttore generale di Azienda Calabria Verde, che non è presente, e comunicato che è pervenuta una richiesta di modifica e integrazione del provvedimento da parte della Confederazione micologica, propone di svolgere audizioni nella prossima seduta.

 

(La Commissione rinvia)

 

Proposta di legge numero 26/13^ di iniziativa dei consiglieri Consigli comunali di Trebisacce, Cardinale, Torre di Ruggiero, San Mango D'Aquino, Rossano, Altomonte, San Marco Argentano, M. Calabro, S. della Sila, Cleto, C. Cosentino, Cerisano, Montalto Uffugo, Buonvicino, Fuscaldo, Papasidero, M. S. Lucia, P. Calabro, Spilinga, Filadelfia, S. Severina, recante: “Norme in materia di valorizzazione dei centri storici calabresi nonché in materia ambientale”

Parere ex art. 66, comma 2, del Regolamento interno del Consiglio regionale

PRESIDENTE

Illustra il provvedimento in esame finalizzato a rigenerare il sistema insediativo storico regionale, riferendo, in particolare, che l’obiettivo è quello di riqualificare il patrimonio edilizio esistente, soprattutto nelle aree degradate, senza consumo di nuovo suolo e mediante un approccio multidisciplinare innovativo.

Sottolineato che i centri storici sono considerati veri e propri beni culturali, rileva, poi, come il provvedimento introduca la matrice della qualità urbana quale strumento di valutazione strategica degli interventi.

Evidenziato che la legge promuove il censimento e la catalogazione obbligatoria degli edifici storici per l’accesso ai benefici economici e valorizza anche il patrimonio culturale immateriale, mediante l’istituzione di una struttura regionale dedicata, sottolinea che la proposta tutela tradizioni, dialetti, minoranze linguistiche e culture gastronomiche.

Sottolineato, altresì, che il testo sostiene il mantenimento di botteghe storiche e antichi mestieri, rileva che tali misure mirano a contrastare lo spopolamento e favorire iniziative imprenditoriali nei borghi.

Precisato, poi, che, sotto il profilo sociale, la proposta istituisce lo Sportello del cittadino del centro storico, specifica il nesso con le competenze della Commissione in materia di artigianato, attività produttive e gestione delle aree interne, soffermandosi, in particolare: sull’articolo 16, che promuove la ristrutturazione dei borghi rurali e la valorizzazione della rete sentieristica; sull’articolo 20, che sostiene botteghe e imprese artigiane; sulla tutela delle minoranze linguistiche che, a suo avviso, trova ampio spazio nella proposta tramite misure di salvaguardia e valorizzazione culturale.

IIRITANO Giuseppe, dirigente generale del Dipartimento agricoltura, aree interne e politiche di connessione territoriale

Riferita, preliminarmente, una competenza marginale del Dipartimento agricoltura al riguardo, manifesta alcune perplessità sulla copertura economica del provvedimento, relativa ad una programmazione ormai conclusa.

PONTORIERI Carmelo, dirigente del Dipartimento lavoro, imprese e aree produttive

Riferito, preliminarmente, di essere presente alla seduta odierna su delega del dirigente generale del Dipartimento, si sofferma sul paragrafo 4.7. relativo alle botteghe storiche ed antichi mestieri, sottolineando che la lista regionale prevista dall’articolo 20 potrebbe porsi in contrasto con l’Albo nazionale delle attività commerciali, delle botteghe artigiane e degli esercizi pubblici storici, istituito con decreto legislativo numero 219 del 2024, costituito da tutti gli Albi regionali, delle città metropolitane, comunali e delle Province autonome, trasmessi e periodicamente aggiornati.

Evidenziato che nell’ambito dell’Albo nazionale è, altresì, istituita una sezione delle attività storiche di eccellenza, invita a effettuare ulteriori approfondimenti al riguardo.

PRESIDENTE

Preso atto delle criticità manifestate, propone il rinvio della trattazione.

GRECO Filomena (Casa Riformista – Italia Viva)

Pur prendendo atto delle criticità emerse, atteso che la proposta è di iniziativa dei Consigli comunali di numerosi Comuni, auspica la risoluzione delle criticità per pervenire a breve alla trattazione in Consiglio.

PRESIDENTE

Ricordato che la Commissione è chiamata esclusivamente ad esprimere un parere al riguardo, pone ai voti il rinvio della trattazione che è approvato.

 

(La Commissione rinvia)

 

Indi, esauriti i punti all’ordine del giorno, toglie la seduta.

La seduta termina alle 16.00

 

La funzionaria IEQ

Dott.ssa Giada Katia Helen Romeo