
XIII^ LEGISLATURA
TERZA COMMISSIONE
SANITÀ E ATTIVITÀ SOCIALI E FORMATIVE
N. 2
RESOCONTO SOMMARIO
_________
SEDUTA DI
mercoledì 4 febbraio 2026
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE ANGELO BRUTTO
Inizio
lavori h. 13,25
Fine
lavori h. 15,02
INDICE
BEVILACQUA Gianpaolo (Lega Salvini Calabria)
CHIAPPETTA Piercarlo (Forza
Italia)
CONGIUSTA Giovanna, funzionaria del Settore assistenza
giuridica
GIANNETTA Domenico (Forza Italia),*
GRECO Filomena (Casa
Riformista – Italia Viva)
MADEO Rosellina (Partito Democratico),*
RIZZO Maria Gabriella, dirigente Dipartimento per
l’Inclusione sociale e il Welfare
SUCCURRO Rosaria (Occhiuto
Presidente)
CHIAPPETTA Piercarlo (Forza Italia)
FERRARA Annamaria, funzionaria IEQ Area del processo legislativo
GATTO Maria Francesca, dirigente
UOA – Istruzione e sviluppo dei talenti,*
GIANNETTA Domenico (Forza Italia)
GRECO Filomena (Casa
Riformista – Italia Viva),*
MADEO Rosellina (Partito Democratico)
SUCCURRO Rosaria (Occhiuto
Presidente)
GIANNETTA
Domenico (Forza Italia)
GIANNETTA
Domenico (Forza Italia)
GRECO Filomena (Casa
Riformista – Italia Viva),*
MINNICI Sonia, funzionaria
IEQ del Settore assistenza giuridica
NERI Domenico, veterinario
Settore 4 - Dipartimento salute e welfare,*
PALMISANI
Giuseppe, dirigente di Settore Dipartimento agricoltura,*
SUCCURRO Rosaria
(Occhiuto Presidente)
Presidenza
del presidente Angelo Brutto
La seduta inizia alle 13,25
Approvato il verbale della
seduta precedente, dà avvio ai lavori della Commissione, introducendo il primo
punto all’ordine del giorno.
Riferito che, per l’esame della proposta, sono stati
convocati i rappresentanti del Dipartimento della Tutela della Salute,
riferisce che il dirigente generale ha delegato la partecipazione alla
dottoressa Domenica Mignoni, che comunica, tuttavia, l’impossibilità a
presenziare per sopraggiunti impedimenti. Comunica, inoltre, che il
Dipartimento ha trasmesso una nota istruttoria sulla proposta di legge.
Riferisce, altresì, che il Dipartimento per l’Inclusione sociale ha delegato la
dottoressa Maria Gabriella Rizzo, dirigente del Settore competente,
regolarmente presente in aula.
Nel sottolineare la rilevanza sociale della proposta,
evidenzia che il tema della preservazione della fertilità coinvolge un numero
significativo di famiglie e di donne calabresi. Precisa, inoltre, che la
crioconservazione dei gameti è già consentita nei casi di patologie che possano
compromettere la fertilità e anticipa l’intenzione di proporre un emendamento
volto a escludere qualsiasi utilizzo del materiale biologico da parte di
soggetti diversi dal donatore, anche in considerazione del dibattito attuale in
materia di maternità surrogata.
Cede, quindi, la parola alla consigliera proponente.
MADEO Rosellina (Partito Democratico)
Precisate le motivazioni sottese alla proposta,
sottolinea che essa nasce da un confronto con numerose donne e famiglie e si
colloca in un ambito prevalentemente sociale, oltre che sanitario. Rilevato il
progressivo calo delle nascite in Calabria, quantificato in una riduzione pari
a circa l’8,5 per cento, nonché la bassa densità demografica rispetto alla
media nazionale, evidenzia che la proposta mira a contrastare il fenomeno dello
spopolamento e non intende promuovere una visione individualistica della maternità,
bensì offrire uno strumento di tutela in un contesto socioeconomico complesso.
Precisato che la crioconservazione è già praticata, come anticipato
dal Presidente, per ragioni sanitarie, in particolare nei casi oncologici, e
che attualmente vi ricorrono, a proprie spese, le donne che dispongono delle
necessarie risorse economiche, ravvisa, in tali circostanze, l’esigenza di un
intervento pubblico finalizzato a garantire maggiore equità nell’accesso a tale
possibilità. Dichiara, pertanto, la sua disponibilità a valutare emendamenti
puntuali e correttivi, anche alla luce dei rilievi formulati dagli uffici
legislativi, auspicando un ampio consenso sulla proposta.
Illustra la scheda di analisi tecnico-normativa.
Evidenzia alcune criticità rilevate dal Dipartimento
sulla proposta, in particolare relative alla stima della platea delle
beneficiarie e alla sostenibilità finanziaria della misura, rilevando l’assenza
di dati statistici e demografici a supporto della quantificazione della spesa
prevista. Rileva, inoltre, una non piena coerenza tra i presupposti clinici
richiamati nella relazione illustrativa e il limite anagrafico massimo fissato
per l’accesso al beneficio.
Evidenzia, poi, l’indeterminatezza delle prestazioni
effettivamente coperte dal contributo economico previsto, nonché la mancanza di
chiarimenti sulle modalità di erogazione del beneficio e sull’eventuale
adozione di un regolamento attuativo, giudicato necessario per garantire
uniformità applicativa sul territorio regionale. Osserva, infine, che la
limitazione dell’accesso ai soli centri autorizzati presenti in Calabria
potrebbe incidere sull’effettiva fruibilità della misura e auspica un
coordinamento con la programmazione sanitaria e sociale regionale e con i
livelli essenziali di assistenza.
Riferisce che analoghe osservazioni sono pervenute anche
dal Dipartimento della Tutela della Salute che, nella nota trasmessa e agli
atti, richiama la ridotta efficacia della crioconservazione oltre determinate
soglie di età e la necessità di definire modalità di accesso al sistema
sanitario regionale, anche attraverso l’individuazione di tariffe o forme di
esenzione dal ticket, valorizzando le strutture pubbliche che offrono il
servizio.
GIANNETTA Domenico (Forza Italia)
Riconosciuta la validità della ratio della proposta, sottolinea la necessità che essa risulti
tecnicamente e giuridicamente sostenibile, evidenziando le difficoltà connesse
al contesto sanitario regionale, al Piano di rientro e alla gestione
commissariale. Ritiene, pertanto, che il testo necessiti di ulteriori
approfondimenti prima di una sua concreta attuazione.
Esprime apprezzamento per l’iniziativa e sottolinea la
rilevanza sociale del provvedimento, evidenziando le difficoltà di
conciliazione tra vita lavorativa e familiare che incidono sulle scelte di
maternità. Ravvisata l’opportunità di proseguire l’iter legislativo, pur
apportando le necessarie integrazioni tecniche, auspica il coinvolgimento
attivo dei dipartimenti competenti per l’individuazione delle risorse e delle
strutture accreditate.
Manifesta sostegno alla proposta di legge e si dichiara
disponibile a contribuire al suo miglioramento mediante la presentazione di
eventuali emendamenti, al fine di renderla maggiormente efficace e coerente con
le finalità dichiarate.
SUCCURRO Rosaria (Occhiuto
Presidente)
Pur giudicando la proposta
rilevante nell’interesse del benessere degli individui e delle donne in
particolare e un’ottima base di partenza dal punto di vista legislativo,
ritiene, tuttavia, che necessiti di miglioramenti e di approfondimenti, per
consentire di raggiungere gli obiettivi prefissati.
MADEO Rosellina (Partito
Democratico)
Ringraziati i colleghi per
quanto dichiarato e riferito che già altre Regioni hanno legiferato
sull’argomento, reputa superabili le osservazioni e i rilievi del Dipartimento
attraverso la presentazione di emendamenti, per meglio strutturare il testo.
GIANNETTA Domenico (Forza
Italia)
Precisa che le sue precedenti
dichiarazioni vanno intese nel senso di effettuare i dovuti approfondimenti,
nel tempo necessario, migliorando il testo e tenendo in considerazione i
rilievi sollevati.
BEVILACQUA Gianpaolo (Lega Salvini Calabria)
Ringraziata la consigliera
Madeo per aver presentato una proposta di legge su un argomento che giudica
interessante e rilevante, dichiara il suo sostegno, previo approfondimento.
Sottolineato che compito
della Commissione è approfondire le tematiche cercando di trovare anche un
accordo unanime tra i consiglieri, evidenzia la necessità di adeguarsi ai
vincoli legislativi e a quelli del commissariamento.
Rinvia, pertanto, la proposta
per ulteriori approfondimenti, aprendo i termini per la presentazione degli
emendamenti.
(La Commissione rinvia)
Riferisce che la ratio
della norma è quella di garantire a tutti gli studenti universitari della
Calabria che ne hanno diritto la copertura finanziaria della borsa di studio.
Precisa, quindi, che il sistema di finanziamento del diritto allo studio
universitario si fonda sul concorso del Fondo integrativo statale, del gettito
della tassa regionale per il diritto allo studio e delle risorse proprie
regionali, con l’obbligo per la Regione di garantire un cofinanziamento minimo
pari al 40 per cento dell’assegnazione statale.
Rilevato che i ritardi nella
programmazione finanziaria e nella tempistica di trasferimento delle risorse,
anche in relazione all’erogazione del Fondo integrativo statale, hanno inciso
negativamente sulla capacità degli Atenei di assicurare i servizi essenziali
agli studenti sin dall’inizio dell’anno accademico, ravvisa la necessità di
superare l’approccio emergenziale sinora adottato e di introdurre un meccanismo
strutturale e stabile di contribuzione regionale. Conclude ribadendo che la
proposta di legge regionale mira a garantire in via strutturale la copertura
integrale delle borse di studio per tutti gli studenti idonei fin dall’avvio di
ciascun anno accademico, senza nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio
regionale, attraverso una programmazione certa, coordinata e coerente con il
quadro normativo nazionale e comunitario.
FERRARA
Annamaria, funzionaria IEQ Area del processo legislativo
Illustra la scheda di
analisi tecnico-normativa.
GATTO
Maria Francesca, dirigente UOA – Istruzione e sviluppo dei talenti
Riferisce che il
Dipartimento esprime apprezzamento sulla proposta di legge e che, attraverso scelte
programmatiche, la Regione ha coperto integralmente le borse di studio degli
studenti consentendo all’Ente di avere accesso alla premialità. Ricorda,
inoltre, che è operativo un gruppo di studio per il diritto allo studio
finalizzato ad un approfondimento sul tema.
GRECO Filomena (Casa
Riformista – Italia Viva)
Chiede delucidazioni in
merito al gruppo di lavoro menzionato dalla dirigente del Dipartimento.
Premesso che gli incontri del
gruppo di lavoro dovranno essere riorganizzati, precisa che il gruppo si occupa
della revisione organica della normativa con la collaborazione delle Università
e dell’Ufficio scolastico regionale per migliorare in maniera organica la
normativa.
GIANNETTA Domenico (Forza
Italia)
Espressa soddisfazione
per la proposta di legge, ritiene che vada sostenuta.
GRECO Filomena (Casa
Riformista – Italia Viva)
Premesso di essere firmataria
della proposta di legge, ritiene giusto che i ragazzi possano continuare a
studiare negli atenei calabresi e, pertanto, doveroso accompagnare le famiglie
con sostegni economici.
MADEO Rosellina (Partito
Democratico)
Condivide il contenuto della
proposta di legge e annuncia, a nome del suo Gruppo, la disponibilità ad
approvarla affinché possa essere efficace fin dall’inizio dell’anno accademico.
SUCCURRO Rosaria (Occhiuto
Presidente)
Concorda sulle finalità della
proposta di legge poiché giudica fondamentale impegnarsi per la tutela dei
giovani e delle loro famiglie.
CHIAPPETTA Piercarlo (Forza Italia)
Complimentandosi con il proponente per
l’iniziativa, ritiene che non debbano esserci distinzioni ideologiche o di
appartenenza politica innanzi ad un interesse collettivo; pertanto, auspica che
la Commissione possa continuare a lavorare in sinergia, risolvendo le
problematiche esistenti sul territorio per il benessere generale.
Rinvia la proposta, aprendo i
termini per la presentazione degli emendamenti.
(La Commissione rinvia)
Comunica, preliminarmente,
che sono stati invitati alla seduta odierna: il consigliere Giannetta, in qualità di proponente; il
dirigente generale del Dipartimento salute e servizi sanitari, che ha delegato
a partecipare il dottor Domenico Neri; il dirigente generale del Dipartimento
agricoltura, aree interne e politiche di connessione territoriale, che ha comunicato
l’impossibilità di partecipare per impegni precedentemente assunti e ha
delegato a partecipare il dottor
Giuseppe Palmisani.
Riferita la decisione di
sottoscrivere il provvedimento in esame, del quale condivide la finalità di
regolamentazione della selvaggina cacciata, rileva i notevoli danni causati, in
particolare, agli agricoltori dalla massiccia presenza dei cinghiali.
Ritenuto che la regolamentazione
igienico-sanitaria della selvaggina costituisca uno specifico obbligo per la
Regione, propone di audire le associazioni venatorie per avere un parere al
riguardo.
GIANNETTA Domenico (Forza
Italia)
Espressa, preliminarmente, solidarietà ai cacciatori per i furti e le
aggressioni recentemente subite, reputa opportuno garantire un maggiore
controllo sui territori da parte delle Forze dell’Ordine.
Sottolineata la necessità di regolamentare un settore
privo di disciplina, evidenzia le problematiche legate all’aumento esponenziale
dei cinghiali, che provocano danni non soltanto all’agricoltura, ma sono spesso
causa di incidenti stradali, e reputa opportuno, al contempo, prevedere, la
possibilità di utilizzo della selvaggina.
Precisato, quindi, che la
proposta introduce norme igienico‑sanitarie nel rispetto della normativa
regionale e nazionale, nonché strumenti di controllo, procedure di
valorizzazione della filiera e progetti pilota per centri di raccolta e
formazione, evidenzia che la proposta tende a valorizzare l’attività venatoria,
la gestione della fauna selvatica e la costruzione di una filiera sicura e di
qualità.
Espresso plauso per la
sottoscrizione della proposta da parte del Presidente, auspica che la
trattazione del provvedimento in Commissione sia caratterizzato da uno spirito
costruttivo.
Rilevate le osservazioni
contenute nella scheda di analisi tecnico-normativa, si dichiara disponibile
alla predisposizione di emendamenti per il superamento delle criticità
evidenziate.
Condivide, infine, la
proposta del Presidente di audire nelle prossime sedute le associazioni
venatorie.
Manifestato apprezzamento
al consigliere Giannetta per l’iniziativa legislativa in esame, rileva la
gravità dell’emergenza cinghiali, con riferimento ai danni alle aziende, agli
incidenti stradali e, soprattutto, ai rischi per l’incolumità pubblica.
Evidenzia, quindi, la
necessità di una strategia più strutturata, che non rileva nel provvedimento in
esame, e di risorse adeguate, al fine di affrontare tale situazione
emergenziale, affinché le disposizioni della proposta non rimangano mere
dichiarazioni di principio.
Illustra la scheda di
analisi tecnico-normativa.
Sottolineata la
problematica della peste suina, che in Calabria è stata risolta in breve tempo,
diversamente da quanto accaduto in altre regioni, in cui la problematica ha
avuto una durata ultratrentennale, evidenzia la necessità di dare maggiore
importanza all’aspetto igienico-sanitario.
Riferito che la diffusione
della peste suina è stata causata, seppur spesso involontariamente,
soprattutto, dalla movimentazione della cacciagione, ritiene necessario un
maggior coinvolgimento dei Servizi veterinari.
Riferisce che all’articolo
6 della proposta in esame sono previste le ispezioni veterinarie.
Ritenuto che tale aspetto
debba essere maggiormente definito nel dettaglio, rileva nel provvedimento
l’assenza di un riferimento specifico al Regolamento comunitario numero 429 del
2016, entrato in vigore nel 2021 e relativo alle malattie animali trasmissibili.
Sottolineata, quindi, la
competenza del Dipartimento agricoltura relativamente ai controlli
sull’attività venatoria, reputa opportuno un maggior coinvolgimento del
Servizio veterinario.
Espresso il parere favorevole
del Dipartimento, atteso che la proposta è volta a migliorare il livello di
tutela igienico-sanitaria, nonché a regolamentare una filiera esistente, ma
poco strutturata, sottolinea, come affermato dal dottore Neri, l’impatto della
peste suina sul provvedimento in discussione.
Ricordata, quindi, la
normativa in vigore al riguardo con particolare riferimento all’istituzione
delle case di caccia, che rappresentano un primo livello organizzativo del
mondo faunistico, sottolinea che esse consentono, nell'immediato, di allocare
la selvaggina; rileva, tuttavia, che sono strutturate in modo disomogeneo
perché in alcuni territori, come, per esempio nella Provincia di Cosenza, sono
fornite di apposita autorizzazione da parte dei servizi veterinari, garantendo
una maggiore affidabilità per la conservazione delle carni.
Condivisa la necessità di
affrontare la problematica, che causa ingenti danni, riferisce che, in seguito
ad alcune riunioni con il Commissario per la peste suina, è stato previsto per
la Calabria, per la prossima stagione, l’obiettivo di abbattimento di 36 mila
cinghiali; riferisce, al riguardo, che, benché l’obiettivo possa apparire
ambizioso, nella stagione venatoria appena conclusa, sono stati già abbattuti
oltre 38 mila capi.
Condivide,
infine, la proposta di audire gli attori coinvolti.
Rilevato che trattasi della prima lettura del provvedimento, si dichiara
disponibile all’accoglimento delle osservazioni emerse ed esprime apprezzamento
al Dipartimento per il rapido contenimento della problematica della peste
suina.
Ricordate le azioni avviate per limitare la diffusione della
problematica, sottolinea che, al momento, la selvaggina cacciata può essere
oggetto soltanto di autoconsumo, a seguito di appositi controlli da parte del
Servizio veterinario.
Sottolineata la situazione
emergenziale da affrontare con la previsione di un piano di abbattimento di 36
mila capi, evidenzia che la ratio è volta a dare ai cacciatori
l’opportunità di commercializzazione della carne, analogamente a quanto accade,
peraltro, in altre regioni.
Ricordato, infine, il ruolo
sociale e di sentinella svolto dai cacciatori nell’affrontare tali
problematiche, ribadisce la disponibilità all’accoglimento dei suggerimenti del
Dipartimento salute, evidenziando il ruolo centrale dei Servizi veterinari.
Ritenuto che gli interventi
finora effettuati siano stati insufficienti alla risoluzione della
problematica, evidenzia che alcuni dubbi sono stati chiariti dagli interventi
dei rappresentanti dei Dipartimenti.
Sottolineata la necessità
di azioni volte anche a creare ritorni economici soprattutto per i borghi
dell’entroterra, chiede se i Dipartimenti siano a conoscenza dell’esperienza
sperimentale avviata negli Stati Uniti che prevede l’impiego di tecniche innovative
con sostanze sterilizzanti per la limitazione delle nascite e l’eventuale
volontà di avviare studi pilota al riguardo.
Ricordata, preliminarmente, la conoscenza della problematica in
discussione, affrontata in qualità di sindaco e di Presidente dell’ANCI,
riferisce la verifica costante dei danni causati dai cinghiali, non soltanto
nelle periferie ma anche nel centro cittadino.
Ritenuto necessario trasformare il problema in opportunità, evidenzia
che trattasi di carni di qualità che per avere un ritorno economico devono
essere opportunamente inserite in una filiera controllata.
Sottolineata, infine, la necessità di favorire l’attività venatoria, che
in Calabria è particolarmente sentita, evidenzia, al contempo, le esigenze di
tutela delle aziende agricole che subiscono ingenti danni.
In assenza di ulteriori interventi,
cede la parola al dirigente del Dipartimento competente.
Collegandosi alla domanda posta
dalla consigliera Greco sulla stima della popolazione dei cinghiali in
Calabria, precisa che si tratta necessariamente di una stima, intorno alle
200.000 unità, non basata su dati pienamente empirici e, pertanto, poco
attendibile, in quanto elaborata sulla base dei danni rilevati, degli
abbattimenti e delle segnalazioni, che pur essendo numerose non sono raccolte
attraverso un sistema strutturato di monitoraggio.
Per quanto riguarda, poi, la
questione sollevata dalla consigliera Greco sulle tecniche utilizzate negli
Stati Uniti, afferma che tali metodologie non sono state ancora approfondite o
studiate adeguatamente e sottolinea che andranno successivamente prese in
considerazione nell’ambito della redazione del Piano faunistico regionale,
attualmente in discussione, e preventivamente condivise con tutti gli attori
coinvolti: associazioni venatorie, agricole e ambientaliste.
Rinvia il punto all’ordine
del giorno per ulteriori approfondimenti, aprendo i termini per la
presentazione di eventuali emendamenti.
(La Commissione rinvia)
Esauriti, quindi, i punti all’ordine del giorno, toglie
la seduta.
La seduta termina alle 15.02
La funzionaria IEQ
Dott.ssa Giada Katia Helen
Romeo