
XIII^ LEGISLATURA
COMMISSIONE
CONTRO IL FENOMENO
DELLA
'NDRANGHETA, DELLA CORRUZIONE
E
DELL'ILLEGALITÀ DIFFUSA
N. 1
RESOCONTO
SOMMARIO
_________
SEDUTA DI
lunedì 19 gennaio 2026
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE MARCO POLIMENI
Inizio
lavori h. 12.32
Fine
lavori h. 13,34
INDICE
CIRILLO Salvatore, Presidente del Consiglio regionale
PRESIDENTE, *,
*,
*
BRUNO Vincenzo (Tridico Presidente), *
CRINÒ Giacomo Pietro (Occhiuto Presidente)
FALCOMATÀ Giuseppe (Partito Democratico)
IIRITI Daniela (Fratelli d’Italia)
Presidenza del presidente Marco
Polimeni
La seduta inizia alle 12.32
Dà
avvio ai lavori della Commissione, comunicando che è presente in Aula il
Presidente del Consiglio regionale, Salvatore Cirillo.
Sottolineata,
preliminarmente, l’importanza del ruolo e delle funzioni delle Commissioni
consiliari, il cui insediamento tempestivo è stato considerato come obiettivo
prioritario, augura a tutti buon lavoro.
Riferito di aver
assunto con orgoglio e grande senso di responsabilità il ruolo di Presidente
della Commissione consiliare contro la ‘ndrangheta, che, ancora oggi, i numeri
raccontano come la più pervasiva tra le
organizzazioni criminali, con un giro d’affari compreso tra i 35 e i 40
miliardi di euro, evidenzia la volontà di gestire l’attività della Commissione
in maniera condivisa e rispettando la provenienza
territoriale di ciascuno, improntando il suo mandato ad una sinergia bipartisan,
atteso che trattasi di tematiche che non possono avere colore politico.
Ricordata,
quindi, la presentazione in Parlamento della proposta di legge ispirata al
Protocollo "Liberi di Scegliere", firmata dalla Presidente della
Commissione parlamentare antimafia, Chiara Colosimo, di Fratelli d’Italia, e
dalla senatrice del Partito democratico Enza Rando, rileva come questo
costituisca un valido esempio dell’incisività della funzione della Commissione
e del Consiglio regionale; rammenta, infatti, che trattasi di un progetto
calabrese, pensato e realizzato dal giudice Roberto Di Bella proprio quando
lavorava al Tribunale dei minori di Reggio Calabria e promosso
dall’associazione Biesse che ha portato all’approvazione di una legge varata in
Consiglio regionale.
Ricordate tutte le
associazioni che operano in prima linea, evidenzia la necessità di ascoltare gli amministratori, i professionisti, gli imprenditori minacciati, i
testimoni di giustizia, gli esponenti dell’associazionismo e le Forze
dell’ordine che la combattono sul campo, dirigenti comunali, provinciali e
regionali, plaudendo alla circostanza di potersi avvalere, nel contrasto della
criminalità organizzata, di magistrati e dirigenti fra i più preparati e
competenti.
Riferita la
partecipazione al Consiglio comunale aperto di Vibo Valentia, per manifestare
solidarietà al Presidente, vittima di una grave intimidazione, reputa
importante focalizzare l’attenzione della Commissione sullo studio di possibili
forme di sostegno nei confronti degli amministratori intimiditi, utilizzando
gli strumenti a disposizione quali, in particolare, il Piano speciale della legalità e la Consulta regionale legalità.
Sottolinea, quindi, la necessità: di proseguire nel monitoraggio di
bullismo e cyberbullismo e del gioco d’azzardo, nelle sue implicazioni
criminali, più che sanitarie; di valutare, di concerto con il Garante dei
detenuti, possibili interventi finalizzati a contrastare l’introduzione nelle
carceri di mezzi di comunicazione e altri materiali; di attuare iniziative di
sensibilizzazione e confronto con gli studenti delle scuole.
Riferisce, poi, l’intenzione di riproporre una iniziativa intrapresa
nella qualità di Presidente del Consiglio comunale di Catanzaro, finalizzata a
sensibilizzare il Governo a modificare la norma sullo scioglimento dei Comuni,
individuandone i criteri con maggiore precisione, considerati gli effetti
negativi causati sull’attività amministrativa dal commissariamento.
Augurato a tutti buon
lavoro con la consapevolezza del difficile compito da svolgere, conferma la
volontà di improntare i lavori della Commissione alla massima collaborazione.
Sottolineata
l’importante caratura sociale della Commissione, ricorda l’attività svolta
insieme al presidente Polimeni nella Provincia di Catanzaro per dare attuazione
alla legge Del Rio, che ha scardinato il sistema di funzionamento degli Enti
regionali, con la conseguente costruzione di Giunta collegiale, che ha prodotto
proficui risultati anche nella lotta alla criminalità.
Ricordati i recenti
episodi criminosi di attacco ai bancomat che sovvertono la tranquillità della
popolazione, reputa necessario far sentire alla cittadinanza il supporto del
Consiglio regionale, pur nella limitatezza dei poteri della Commissione.
Ravvisata, inoltre, la necessità di adottare un Piano mirato di
interventi, partendo dall’attività divulgativa nelle scuole, finalizzata a
determinare un cambio culturale, nonché mediante seminari con il coinvolgimento
dei territori nei quali il fenomeno è particolarmente radicato, condivide
l’importanza di incidere sui processi decisionali connessi allo scioglimento
dei Consigli comunali, sottolineando la contraddizione della rimozione degli
organi politici e del mantenimento delle strutture amministrative.
Manifesta, infine, la
più ampia disponibilità a collaborare proficuamente all’attività della
Commissione.
Condivise le
considerazioni espresse, rileva le contraddizioni in alcuni casi di
scioglimento di Consigli comunali calabresi.
Ringraziato il Presidente per l’entusiasmo nell’avvio dei lavori, reputa
che con l’attività della Commissione, da affrontare con grande responsabilità
per trovare soluzioni finalizzate ad un cambio culturale, si possa incidere
maggiormente ed efficacemente sull’intera società calabrese.
Evidenziata
l’importanza di investire sulle future generazioni per un cambio culturale,
reputa indispensabile adottare adeguate misure di contrasto, dichiarando, a tal
fine, il massimo impegno.
Sottolineate, altresì,
le problematiche legate anche alle interdittive antimafia, reputa necessaria
una inversione di tendenza, rilevando, a suo avviso, l’inefficacia delle misure
finora adottate.
Evidenziate, infine, le
problematiche vissute dagli imprenditori locali, condivide la necessità di
lavorare in maniera sinergica e senza steccati politici, intraprendendo in vari
settori progetti da sottoporre all’attenzione dei livelli istituzionali più
alti.
Ricordato di aver sostenuto,
nella qualità di sindaco di Reggio Calabria, il progetto del giudice Di Bella,
divenuto, peraltro, cittadino onorario di Reggio Calabria, condivide la
necessità di mettere in luce gli esempi positivi di chi lotta in silenzio,
lontano dai riflettori, al fine di ottenere un effetto emulativo, diffondendo
il valore del merito, con cui anche se più lentamente, si arriva in maniera più
duratura.
Sottolineata
l’opportunità di esternalizzare l’attività della Commissione con visite nelle
scuole e nelle positive realtà imprenditoriali, reputa necessario elaborare
proposte di legge finalizzate a fornire adeguato sostegno anche attraverso
congrui stanziamenti economici.
Rilevato il taglio
strettamente culturale del lavoro della Commissione, che consente un’attività
sinergica, condivide le considerazioni espresse sullo scioglimento dei Consigli
comunali, sottolineando il record negativo, per numero di Comuni sciolti, della
Provincia di Reggio Calabria.
Sottolineata la
necessità di interrogarsi sull’efficacia della legge sullo scioglimento dei
Consigli comunali e sul metodo di scelta dei criteri per valutare la
sussistenza dell’infiltrazione mafiosa, evidenzia in particolare alcune
difficoltà in capo ai Comuni: il recupero della loro immagine istituzionale a
seguito di scioglimento per infiltrazioni mafiose; le ricadute nell’ordinaria
attività amministrativa delle interdittive antimafia; l’inutilizzo dei beni
confiscati a causa, spesso, della paura delle Amministrazioni locali a usare
beni simbolo del potere criminale mafioso.
Rilevata, infine, la
necessità di intervenire sui criteri adottati dalla Commissione nazionale
antimafia per la definizione delle liste degli incandidabili, invita a svolgere
l’attività in sinergia con le altre Commissioni per affrontare insieme e più efficacemente
tematiche di comune interesse.
Dichiarato,
preliminarmente, di voler rafforzare il dialogo e il coordinamento con la Commissione
parlamentare antimafia, in tal senso accoglie favorevolmente la proposta di
avviare un approfondimento sul tema dello scioglimento dei Comuni per
infiltrazioni mafiose e sulla revisione dei criteri di incandidabilità.
Preso
atto, difatti, dell’evoluzione e della crescita del fenomeno nel tempo, ritiene
che i partiti politici possano svolgere un ruolo significativo nell’azione di
contrasto. In merito ai beni confiscati, poi, ricorda che l’Amministrazione
regionale ha già avviato un percorso concreto, in particolare attraverso
iniziative di contrasto all’abusivismo.
CRINÒ
Giacomo Pietro (Occhiuto Presidente)
Dopo aver
rivolto le proprie congratulazioni alla Presidenza della Commissione, dichiara
la volontà di mettere a disposizione i contributi derivanti dalla propria
esperienza maturata come componente della Commissione nelle precedenti
legislature, giudicandola utile per dare continuità al lavoro già avviato.
Sottolinea, in particolare, il ruolo centrale svolto negli anni passati dalle
audizioni, quale strumento di approfondimento delle diverse problematiche,
nonché l’importanza della cosiddetta “legge De Masi” e delle iniziative di
sensibilizzazione realizzate nelle scuole. Invita, infine, a procedere con la
predisposizione del calendario dei lavori della Commissione.
BRUNO
Vincenzo (Tridico Presidente)
Dichiarandosi
concorde con quanto emerso nel corso del dibattito, propone di valutare
l’opportunità di invitare in audizione uno dei massimi esperti di criminalità
organizzata, il professor Enzo Ciconte, al fine di acquisire un quadro
conoscitivo approfondito sulla ’ndrangheta e definire un percorso di lavoro
efficace.
Esprime
parere favorevole rispetto alla proposta avanzata. Esaurita, quindi, la
trattazione dei punti all’ordine del giorno, dichiara chiusa la seduta.
La seduta termina
alle 13,34
La funzionaria IEQ
Dott.ssa Giada Katia Helen Romeo