XIII^ LEGISLATURA

 

COMMISSIONE CONTRO IL FENOMENO

DELLA 'NDRANGHETA, DELLA CORRUZIONE

E DELL'ILLEGALITÀ DIFFUSA

N. 1

RESOCONTO SOMMARIO

_________

SEDUTA DI lunedì 19 gennaio 2026

 

PRESIDENZA DEL PRESIDENTE MARCO POLIMENI

Inizio lavori h. 12.32

Fine lavori h. 13,34

INDICE

 

PRESIDENTE  1

CIRILLO Salvatore, Presidente del Consiglio regionale  1

Insediamento Commissione e relativa presa d'atto della comunicazione del Settore Segreteria Assemblea e Affari Generali prot. n. 25362 del 19 dicembre 2025  1

PRESIDENTE  1, *, *, *

BRUNO Vincenzo (Tridico Presidente) 1, *

CRINÒ Giacomo Pietro (Occhiuto Presidente) 1

FALCOMATÀ Giuseppe (Partito Democratico) 1

IIRITI Daniela (Fratelli d’Italia) 1

 

Presidenza del presidente Marco Polimeni

La seduta inizia alle 12.32

PRESIDENTE

Dà avvio ai lavori della Commissione, comunicando che è presente in Aula il Presidente del Consiglio regionale, Salvatore Cirillo.

CIRILLO Salvatore, Presidente del Consiglio regionale

Sottolineata, preliminarmente, l’importanza del ruolo e delle funzioni delle Commissioni consiliari, il cui insediamento tempestivo è stato considerato come obiettivo prioritario, augura a tutti buon lavoro.

Insediamento Commissione e relativa presa d'atto della comunicazione del Settore Segreteria Assemblea e Affari Generali prot. n. 25362 del 19 dicembre 2025

PRESIDENTE

Riferito di aver assunto con orgoglio e grande senso di responsabilità il ruolo di Presidente della Commissione consiliare contro la ‘ndrangheta, che, ancora oggi, i numeri raccontano come la più pervasiva tra le organizzazioni criminali, con un giro d’affari compreso tra i 35 e i 40 miliardi di euro, evidenzia la volontà di gestire l’attività della Commissione in maniera condivisa e rispettando la provenienza territoriale di ciascuno, improntando il suo mandato ad una sinergia bipartisan, atteso che trattasi di tematiche che non possono avere colore politico.

Ricordata, quindi, la presentazione in Parlamento della proposta di legge ispirata al Protocollo "Liberi di Scegliere", firmata dalla Presidente della Commissione parlamentare antimafia, Chiara Colosimo, di Fratelli d’Italia, e dalla senatrice del Partito democratico Enza Rando, rileva come questo costituisca un valido esempio dell’incisività della funzione della Commissione e del Consiglio regionale; rammenta, infatti, che trattasi di un progetto calabrese, pensato e realizzato dal giudice Roberto Di Bella proprio quando lavorava al Tribunale dei minori di Reggio Calabria e promosso dall’associazione Biesse che ha portato all’approvazione di una legge varata in Consiglio regionale.

Ricordate tutte le associazioni che operano in prima linea, evidenzia la necessità di ascoltare gli amministratori, i professionisti, gli imprenditori minacciati, i testimoni di giustizia, gli esponenti dell’associazionismo e le Forze dell’ordine che la combattono sul campo, dirigenti comunali, provinciali e regionali, plaudendo alla circostanza di potersi avvalere, nel contrasto della criminalità organizzata, di magistrati e dirigenti fra i più preparati e competenti.

Riferita la partecipazione al Consiglio comunale aperto di Vibo Valentia, per manifestare solidarietà al Presidente, vittima di una grave intimidazione, reputa importante focalizzare l’attenzione della Commissione sullo studio di possibili forme di sostegno nei confronti degli amministratori intimiditi, utilizzando gli strumenti a disposizione quali, in particolare, il Piano speciale della legalità e la Consulta regionale legalità.

Sottolinea, quindi, la necessità: di proseguire nel monitoraggio di bullismo e cyberbullismo e del gioco d’azzardo, nelle sue implicazioni criminali, più che sanitarie; di valutare, di concerto con il Garante dei detenuti, possibili interventi finalizzati a contrastare l’introduzione nelle carceri di mezzi di comunicazione e altri materiali; di attuare iniziative di sensibilizzazione e confronto con gli studenti delle scuole.

Riferisce, poi, l’intenzione di riproporre una iniziativa intrapresa nella qualità di Presidente del Consiglio comunale di Catanzaro, finalizzata a sensibilizzare il Governo a modificare la norma sullo scioglimento dei Comuni, individuandone i criteri con maggiore precisione, considerati gli effetti negativi causati sull’attività amministrativa dal commissariamento.

Augurato a tutti buon lavoro con la consapevolezza del difficile compito da svolgere, conferma la volontà di improntare i lavori della Commissione alla massima collaborazione.

BRUNO Vincenzo (Tridico Presidente)

Sottolineata l’importante caratura sociale della Commissione, ricorda l’attività svolta insieme al presidente Polimeni nella Provincia di Catanzaro per dare attuazione alla legge Del Rio, che ha scardinato il sistema di funzionamento degli Enti regionali, con la conseguente costruzione di Giunta collegiale, che ha prodotto proficui risultati anche nella lotta alla criminalità.

Ricordati i recenti episodi criminosi di attacco ai bancomat che sovvertono la tranquillità della popolazione, reputa necessario far sentire alla cittadinanza il supporto del Consiglio regionale, pur nella limitatezza dei poteri della Commissione.

Ravvisata, inoltre, la necessità di adottare un Piano mirato di interventi, partendo dall’attività divulgativa nelle scuole, finalizzata a determinare un cambio culturale, nonché mediante seminari con il coinvolgimento dei territori nei quali il fenomeno è particolarmente radicato, condivide l’importanza di incidere sui processi decisionali connessi allo scioglimento dei Consigli comunali, sottolineando la contraddizione della rimozione degli organi politici e del mantenimento delle strutture amministrative.

Manifesta, infine, la più ampia disponibilità a collaborare proficuamente all’attività della Commissione.

PRESIDENTE

Condivise le considerazioni espresse, rileva le contraddizioni in alcuni casi di scioglimento di Consigli comunali calabresi.

IIRITI Daniela (Fratelli d’Italia)

Ringraziato il Presidente per l’entusiasmo nell’avvio dei lavori, reputa che con l’attività della Commissione, da affrontare con grande responsabilità per trovare soluzioni finalizzate ad un cambio culturale, si possa incidere maggiormente ed efficacemente sull’intera società calabrese.

Evidenziata l’importanza di investire sulle future generazioni per un cambio culturale, reputa indispensabile adottare adeguate misure di contrasto, dichiarando, a tal fine, il massimo impegno.

Sottolineate, altresì, le problematiche legate anche alle interdittive antimafia, reputa necessaria una inversione di tendenza, rilevando, a suo avviso, l’inefficacia delle misure finora adottate.

Evidenziate, infine, le problematiche vissute dagli imprenditori locali, condivide la necessità di lavorare in maniera sinergica e senza steccati politici, intraprendendo in vari settori progetti da sottoporre all’attenzione dei livelli istituzionali più alti.

FALCOMATÀ Giuseppe (Partito Democratico)

Ricordato di aver sostenuto, nella qualità di sindaco di Reggio Calabria, il progetto del giudice Di Bella, divenuto, peraltro, cittadino onorario di Reggio Calabria, condivide la necessità di mettere in luce gli esempi positivi di chi lotta in silenzio, lontano dai riflettori, al fine di ottenere un effetto emulativo, diffondendo il valore del merito, con cui anche se più lentamente, si arriva in maniera più duratura.

Sottolineata l’opportunità di esternalizzare l’attività della Commissione con visite nelle scuole e nelle positive realtà imprenditoriali, reputa necessario elaborare proposte di legge finalizzate a fornire adeguato sostegno anche attraverso congrui stanziamenti economici.

Rilevato il taglio strettamente culturale del lavoro della Commissione, che consente un’attività sinergica, condivide le considerazioni espresse sullo scioglimento dei Consigli comunali, sottolineando il record negativo, per numero di Comuni sciolti, della Provincia di Reggio Calabria.

Sottolineata la necessità di interrogarsi sull’efficacia della legge sullo scioglimento dei Consigli comunali e sul metodo di scelta dei criteri per valutare la sussistenza dell’infiltrazione mafiosa, evidenzia in particolare alcune difficoltà in capo ai Comuni: il recupero della loro immagine istituzionale a seguito di scioglimento per infiltrazioni mafiose; le ricadute nell’ordinaria attività amministrativa delle interdittive antimafia; l’inutilizzo dei beni confiscati a causa, spesso, della paura delle Amministrazioni locali a usare beni simbolo del potere criminale mafioso.

Rilevata, infine, la necessità di intervenire sui criteri adottati dalla Commissione nazionale antimafia per la definizione delle liste degli incandidabili, invita a svolgere l’attività in sinergia con le altre Commissioni per affrontare insieme e più efficacemente tematiche di comune interesse.

PRESIDENTE

Dichiarato, preliminarmente, di voler rafforzare il dialogo e il coordinamento con la Commissione parlamentare antimafia, in tal senso accoglie favorevolmente la proposta di avviare un approfondimento sul tema dello scioglimento dei Comuni per infiltrazioni mafiose e sulla revisione dei criteri di incandidabilità.

Preso atto, difatti, dell’evoluzione e della crescita del fenomeno nel tempo, ritiene che i partiti politici possano svolgere un ruolo significativo nell’azione di contrasto. In merito ai beni confiscati, poi, ricorda che l’Amministrazione regionale ha già avviato un percorso concreto, in particolare attraverso iniziative di contrasto all’abusivismo.

CRINÒ Giacomo Pietro (Occhiuto Presidente) 

Dopo aver rivolto le proprie congratulazioni alla Presidenza della Commissione, dichiara la volontà di mettere a disposizione i contributi derivanti dalla propria esperienza maturata come componente della Commissione nelle precedenti legislature, giudicandola utile per dare continuità al lavoro già avviato. Sottolinea, in particolare, il ruolo centrale svolto negli anni passati dalle audizioni, quale strumento di approfondimento delle diverse problematiche, nonché l’importanza della cosiddetta “legge De Masi” e delle iniziative di sensibilizzazione realizzate nelle scuole. Invita, infine, a procedere con la predisposizione del calendario dei lavori della Commissione.

BRUNO Vincenzo (Tridico Presidente)

Dichiarandosi concorde con quanto emerso nel corso del dibattito, propone di valutare l’opportunità di invitare in audizione uno dei massimi esperti di criminalità organizzata, il professor Enzo Ciconte, al fine di acquisire un quadro conoscitivo approfondito sulla ’ndrangheta e definire un percorso di lavoro efficace.

PRESIDENTE

Esprime parere favorevole rispetto alla proposta avanzata. Esaurita, quindi, la trattazione dei punti all’ordine del giorno, dichiara chiusa la seduta.

La seduta termina alle 13,34

 

La funzionaria IEQ

Dott.ssa Giada Katia Helen Romeo